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#1 |
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Junior Member
Iscritto dal: Aug 2016
Messaggi: 9
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Quali sono i costi e come creare un server PEC?
Per un progetto universitario, io e altri compagni stiamo creando un sito web che dovrebbe gestire l'invio e la ricezione di documenti di importanza legale (sanzioni amministrative, come ad es. quelle per eccesso di velocità). Attualmente, per questo tipo di documenti, viene utilizzata ancora la classica raccomandata con ricevuta di ritorno. A livello telematico, ciò che potrebbe sostituire tale procedura è la Posta Elettronica Certificata (PEC).
Avrei bisogno di stimare i costi e la difficoltà di creazione di un server PEC. Non è STRETTAMENTE necessario crearlo realmente o saperlo creare, ma comunque dovrei e vorrei conoscere (almeno a grandi linee) come fare a crearlo per poterlo spiegare (e magari eventualmente crearlo davvero un giorno) e, soprattutto, necessiterei di tutti i costi relativi a creazione, mantenimento, etc... Diciamo che sarebbe bello sapere, almeno a livello teorico, come fare a creare un server PEC e, soprattutto, i relativi costi. Il servizio che deve fornire questo server riguarderebbe un solo sito (il nostro) e dovrebbe fornire lo stesso servizio praticamente dato da aruba (https://www.pec.it/). Potenzialmente, gli utilizzatori della PEC sarebbero tutti i cittadini che decidessero di iscriversi a questo sito per ricevere e pagare le sanzioni online, anziché ricevere la classica raccomandata con ricevuta di ritorno. Il fatto che potenzialmente ogni cittadino in possesso di un'automobile o di una patente potrebbe iscriversi al sito dovrebbe far comprendere il motivo per cui sarebbe inammissibile utilizzare il servizio PEC di aruba che parte da un minimo di 5 euro per dominio. |
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#2 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2016
Messaggi: 871
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Ultima modifica di zeMMeMMez : 02-11-2016 alle 12:36. |
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#3 |
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Junior Member
Iscritto dal: Aug 2016
Messaggi: 9
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Non mi è chiaro il tuo calcolo
@zeMMeMMez, sicuramente ti ringrazio perché hai messo in luce un sacco di problematiche e di garanzie (come per esempio il fatto che se una mail non può essere inviata, deve essere inviata la notifica al mittente entro 24h) che bisogna fornire per offrire un servizio come la PEC. Potresti però spiegare meglio il calcolo?
Poi non ho capito la seguente cosa: <<I richiedenti l'iscrizione nell'elenco dei gestori di posta elettronica certificata diversi dalle pubbliche amministrazioni devono avere natura giuridica di societa' di capitali e capitale sociale interamente versato non inferiore a un milione di euro>> Perché le società con capitale inferiore al milione di euro non possono? |
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#4 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2016
Messaggi: 871
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Ultima modifica di zeMMeMMez : 02-11-2016 alle 12:36. |
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#5 |
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Junior Member
Iscritto dal: Aug 2016
Messaggi: 9
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Rimane da chiarire il tuo calcolo
Tralasciando il problema del milione di euro, potresti chiarire meglio il calcolo ti ha portato a stimare circa 1.400.000 euro, per favore?
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#6 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2016
Messaggi: 871
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Ultima modifica di zeMMeMMez : 02-11-2016 alle 12:36. |
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#7 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Città: Gorizia/Trieste/Slovenia
Messaggi: 4338
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Quote:
Per fare quel che vuoi dovresti diventare un service provider per la PEC. In due parole: lascia perdere, perchè gestire i server di posta elettronica non sarebbe il tuo business. Piuttosto prova a capire se qualche provider PEC sarebbe interessato a fare un accordo con te. Il alternativa lowcost - ma da vedere se funzionerebbe e se avrebbe un senso - prova a inventarti qualche cosa con una CA "interna" e certificati dati agli utenti (al limite con qualche app). Ovviamente con tale soluzione ti ritroveresti sul groppo il gestire la CA e accreditare gli utenti (con la PEC di fatto delegheresti). W! Dane
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Dio ha fatto il cavo, il diavolo il wireless. "CCIE-level challenges should stay in CCIE labs." (cit I.Pepelnjak) |
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#8 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2016
Messaggi: 871
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Ultima modifica di zeMMeMMez : 02-11-2016 alle 12:36. |
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#9 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Città: Gorizia/Trieste/Slovenia
Messaggi: 4338
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Stiamo parlando della stessa cosa?
https://www.postacertificata.gov.it/...e-servizio.dot Quote:
Quote:
Quote:
Non credo sia possibile....
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Dio ha fatto il cavo, il diavolo il wireless. "CCIE-level challenges should stay in CCIE labs." (cit I.Pepelnjak) |
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#10 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2016
Messaggi: 871
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Ultima modifica di zeMMeMMez : 02-11-2016 alle 12:36. |
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#11 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Città: Gorizia/Trieste/Slovenia
Messaggi: 4338
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siamo sempre là: volere = potere
(e chiudo l'ot)
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Dio ha fatto il cavo, il diavolo il wireless. "CCIE-level challenges should stay in CCIE labs." (cit I.Pepelnjak) |
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#12 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Città: Padova
Messaggi: 1220
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OT: nel senso che non hai mai preso multe, perché arrivano sempre con raccomandata, a me almeno... e se non mi trovano a casa mi tocca andare io all'ufficio postale e farmi anche mezz'ora di coda con bestemmie al cubo (per la multa e per la coda)
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#13 | |
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Member
Iscritto dal: Jun 2016
Messaggi: 68
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Quote:
in più lo stato italiano ha provato a fare la tua stessa idea con il sito: https://www.postacertificata.gov.it (ti bastava andare nel sito e tramite l'inps da cui dovevi andare a prendere una parte della password, l'altra arrivava per posta, ti potevi fare una Pec personale gratuitamente)... dopo 2 anni hanno dovuto chiudere per 2 motivi: costi elevati e pochissimi utenti iscritti (mi pare che erano 1 - 2 milioni)... altro problema al tuo servizio è il modo in cui in Italia vengono gestite le anagrafiche dei residenti... in pratica ora come ora ogni comune è proprietario dei dati anagrafici dei cittadini residenti nel proprio comune e non c'è un sistema di anagrafiche centralizzato (è ancora in cantiere da 5-6 anni il progetto ANPR - anagrafe nazionale della popolazione residente - che dovrebbe far gestire tutti i dati anagrafici dal ministero dell'interno invece che dai vari comuni) e ogni volta che tu fai un cambio di residenza i comuni si passano i dati anagrafici che devono essere tenuti aggiornati... faccio un piccolo esempio per spiegarmi meglio: se io sono di milano e prendo una multa a roma, il comune di roma richiede i miei dati anagrafici di residenza e domicilio (non chiede mai la pec) al comune di milano che glieli comunica e loro inviano la raccomandata a casa mia (ecco perché a volte le multe arrivano dopo un mese e passa mentre le raccomandate ci mettono un paio di giorni ad arrivare)... come fai a dire a tutti gli 8000 comuni italiani che, per la persona tizio caio con quel determinato codice fiscale, le comunicazioni delle multe devono essere inviate a quel determinato indirizzo PEC? altrimenti succede che, per esempio, il comune di milano che sa che il mio indirizzo pec è [email protected] mi manda le multe tramite pec, ma quando vado a fare una vacanza a roma e prendo una multa, il comune di roma me le manda tramite raccomandata e quindi il servizio finisce visto che arriva la raccomandata... scusate se ho allungato parecchio, spero di essere stato abbastanza chiaro... |
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#14 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Aug 2016
Messaggi: 9
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Quote:
Questa è l'idea. Essendo un sistema a varchi appartenenti al territorio col quale si stipula l'accordo, non sussiste il problema della sanzione ricevuta altrove (come ad esempio a Roma, come nel tuo esempio). In effetti però sarebbe uno spreco usare questo sistema di invio delle sanzioni soltanto per i varchi. Ultima modifica di scientist91 : 18-08-2016 alle 10:39. |
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#15 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Aug 2016
Messaggi: 9
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Quote:
1) notifiche istantanee per ogni passaggio oltre il limite 2) possibilità di pagare quando si vuole con carta di credito o bancomat 3) liquidità istantanea nelle casse dell'ente territoriale con il quale si stipula l'accordo (e.g. il comune) 4) risparmio di costi e tempi nell'invio di raccomandate e meno burocrazia Ultima modifica di scientist91 : 18-08-2016 alle 10:35. |
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#16 |
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Junior Member
Iscritto dal: Aug 2016
Messaggi: 9
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Ringrazio tutti per le numerose problematiche e vincoli fatti notare
Ringrazio comunque tutti per le risposte date finora, perché hanno fatto emergere una marea di vincoli e problematiche. Mi sono morso le mani al vedere che fino al 2014 esisteva quel servizio di PEC statale (posso chiamarlo così?). Magari avessi fatto questo sistema prima, avrei fatto registrare a quel servizio parecchi più utenti e chissà...magari sarebbe convenuto allo Stato tenerselo.
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#17 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2007
Messaggi: 315
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Se diventasse un sistema pubblico sarebbe anche un'idea vincente ma permarrebbe il dubbio generalizzato che poi lo stato la usi per qualsiasi comunicazione.
Parlando con un avvocato, mi diceva che la scarsa adozione del mezzo pec è dovuta anche alla sua normativa. La raccomandata è ritenuta notificata se fisicamente viene consegnata a qualcuno (lasciando perdere che a volte la consegnano a caso tipo al portiere, al vicino di casa..) o dopo 30 gg di deposito in posta. La pec è ritenuta notificata quando viene consegnata nella casella (quindi quasi istantaneamente), indipendentemente dal fatto che tu acceda o meno alla casella per leggerla. Come quando ti mettono una lettera normale nella casella. Così facendo si perde del tempo per fare un ricorso. Il tempo in più fa comodo se per esempio non sei in italia. |
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#18 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2016
Messaggi: 871
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Ultima modifica di zeMMeMMez : 02-11-2016 alle 12:36. |
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#19 |
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Member
Iscritto dal: Jun 2016
Messaggi: 68
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@nanotek cmq l'avvocato che hai sentito secondo me non ha proprio ragione...
per me sono sostanzialmente due i motivi per cui non viene utilizzata dai privati: 1) la poca fiducia nel mondo digitale di gran parte della popolazione italiana...io lavoro quotidianamente con la pec ed ho diversi colleghi che una volta che inviano una pec con firma digitale si stampano sia la pec che l'avvenuta consegna (invece che risparmiare carta ne sprecano di più) perché credono che se non hanno qualcosa di materiale in mano non possono dimostrare di averla inviata (gli ho spiegato che il server che contiene le pec ha un sistema di backup e loro non perdono nulla, ma niente loro stampano ancora)... 2) la voglia di fregare lo stato... con la pec non puoi fare finta di non essere in casa come fanno alcuni soggetti pseudo-criminali (quelli che magari prendono molte multe e non le pagano mai) per evitare la notifica degli atti da parte di pubbliche amministrazioni... il problema che si perde tempo per fare un ricorso è una cavolata... nel 2016 ci sono 1000 modi per accedere ad internet e visualizzare la pec (che non è altro che una casella email) anche se non sei in casa... per esempio io ho la mia pec personale con aruba e l'ho collegata con l'app di aruba creata appositamente per la gestione delle pec (ma puoi anche usare un client email qualunque per loggarti alla pec)... quando mi arriva una pec ricevo una notifica sul cellulare e leggo il messaggio... attivando un'offerta con il roaming della connessione dati all'estero anche dall'altra parte del mondo posso leggere una pec dopo pochi minuti che mi è arrivata e magari inoltrarla alla pec del mio avvocato (che deve avere per legge e la puoi trovare sul sito istituzionale chiamato INI-PEC) se è importante... in pratica dopo 10-15 min dalla ricezione della notifica il mio avvocato ha in mano l'atto che mi hanno notificato e può immediatamente iniziare le procedure di ricorso anche se sono all'altro capo del mondo... come vedi invece che far perdere tempo, con la pec ci guadagni sia per quanto riguarda il tempo (trasferimento sicuro di atti in tempo reale) che per il fatto che eviti di pagare alle poste 5 euro per ogni raccomandata (che ci mettono sempre quei 2-3 giorni di tempo per arrivare)... @scientist91 la tua idea non è male teoricamente, ma credo che non sia realizzabile praticamente... in pratica tu dovresti fare un accordo con il comune che dovrebbe variare i software ed i metodi che utilizza sia per il pagamento che per la notifica delle multe per far si che si colleghi ad un sistema privato? mi dispiace ma non credo che nessun comune faccia questo anche perché dovrebbero calcolare i costi che devono sborsare per le modifiche ai software (spesso sono di software house e non sviluppati dal comune stesso, quindi le modifiche che chiedi sarebbero a pagamento) e metterli in rapporto con i benefici che purtroppo verrebbero bilanciati dal fatto che è un sito fatto da privati e quindi si ha sempre l'incertezza sull'effettivo numero di persone che si iscriveranno ad esso... se fosse un sistema fatto da una pa centrale tipo il ministero dell'interno potrebbe essere una bellissima idea e realizzabile, ma tra la spending review e la crisi che c'è (e quindi il taglio di fondi ai comuni) non credo che troverai un comune disposto a spendere per questo servizio... ovviamente questa è solo un'analisi del tutto personale e non posso dare conclusioni certe... |
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#20 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2016
Messaggi: 871
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Ultima modifica di zeMMeMMez : 02-11-2016 alle 12:37. |
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