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Old 26-03-2011, 00:01   #461
newuser
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Originariamente inviato da sparagnino Guarda i messaggi
Ripeto, una centrale termonucleare è la meno regolabile in assoluto.
Tant'è che in Giappone i problemi si sono avuti per la mancanza di corrente in seguito ad un arresto rapido, come tu lo chiami. Non potendo dissipare calore hanno fritto tutto.

Se guardi qualche grafico della potenza in uscita ad un simile impianti vedrai che è sempre costante. Quasi sempre. Infatti una volta ogni tanto, una all'anno, spengono tutto e cambiano le barre. Per il resto... Butta fuori sempre lo stesso.

Non parlare del punto di vista economico.
Non stiamo discutendo di opinioni, si tratta solo di guardare ai fatti.
Chernobyl reattore 2,
25/04/86 ore 01:00 output 3200 Mwt
25/04/86 ore 13:00 output 1600 Mwt
25/04/86 ore 21:00 output 1600 Mwt
26/04/86 ore 00:28 output 32 Mwt
26/04/86 ore 01:00 output 250 Mwt

Questo 25 anni fa, oggi i reattori PWR francesi hanno un range di regolazione compreso tra il 30 e il 95% della potenza massima e il fattore di variazione è del 5% della potenza al minuto. In Francia l'86% dell'energia deriva da centrali nucleari, se la loro energia non fosse regolabile la domanda interna dovrebbe essere pressochè piatta.

Che sia possibile regolarla non vuole dire che sia conveniente e ancora meno che sia necessario. L'energia nucleare è già adatta ad essere inserita nella rete elettrica al massimo fattore di disponibilità possibile perchè soddisfa il consumo base.

A Fukushima la reazione nucleare è stata arrestata dalle barre di controllo ma la mancanza di raffreddamento ha fatto evaporare l'acqua che funge da moderatore causando danni al combustibile. Niente moderatore, niente regolazione.
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Old 26-03-2011, 00:18   #462
Joker84
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Vi posto una domanda che molti di loro in questo periodo si staranno ponendo:
Supponiamo che da un giorno all'altro tutte le centrali Nucleari del mondo non esistessero più. Da quel momento in poi l'intera umanità riuscirebbe a condurre la stessa e identica vita che aveva precedentemente?

L'erogazione energetica fornita dalle altre centrali riuscirebbe a supportare la reale richiesta energetica mondiale?
Sarebbe possibile rimediare a tale problema energetico solo con centrali "pulite"?(en. eolica,solare,ecc..)

A me verrebbe da dire di no,ma potrei anche sbagliarmi.

a voi la parola.

Grazie a chiunque mi risponde.
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Old 26-03-2011, 00:33   #463
pindol
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Originariamente inviato da Joker84 Guarda i messaggi
Vi posto una domanda che molti di loro in questo periodo si staranno ponendo:
Supponiamo che da un giorno all'altro tutte le centrali Nucleari del mondo non esistessero più. Da quel momento in poi l'intera umanità riuscirebbe a condurre la stessa e identica vita che aveva precedentemente?

L'erogazione energetica fornita dalle altre centrali riuscirebbe a supportare la reale richiesta energetica mondiale?
Sarebbe possibile rimediare a tale problema energetico solo con centrali "pulite"?(en. eolica,solare,ecc..)

A me verrebbe da dire di no,ma potrei anche sbagliarmi.

a voi la parola.

Grazie a chiunque mi risponde.

A primo acchitto anch'io ti direi di no,

ma ragionandoci su, credo che se questa cosa accadesse, la gente si ritroverebbe con le cosi dette "pezze al culo", ed adotterebbe sistemi per consumare meno corrente.

E alla fine riusciremmo a vivere normalmente, semplicemente puntando al risparmio energetico, che è poi la base su cui tutti dovremmo lavorare, fare le stesse cose usando meno risorse.

Ovviamente per arrivare a ciò serve anche un impegno da parte dei governi, che ad esempio facciano leggi che obblighino i produttori di elettrodomestici a fare prodotti che consumino meno, razionalizzare gli imballaggi per trasportare più merce e facilitare la raccolta differenziata, ecc ecc...

Come abbiamo detto nei precedenti post, ci sono paesi dove l'elettricità abbonda e viene sprecata, e usata anche senza senso, un buon 30% di energia secondo me è buttata e si potrebbe tagliare.

Pindol
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Nel mercatino, concluso positivamente con: Cloale, xdominique, pannox, GhinghinO, alecine, @recidivo@, HI-Giona, Kevin34, Kinta, ToTo1706, alexburt1, dragonballfusion, Blackxx, Jas2000, albanomax, dav117, wolf82, Telcar
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Old 26-03-2011, 01:10   #464
MarKo90
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Originariamente inviato da Il Fatto Quotidiano
In tutto, nel 2009, sempre secondo i dati di Terna, abbiamo acquistato dall’estero circa 44.000 Gwh di energia, al netto dei 2.100 circa che abbiamo esportato. 10.701 Gwh ce li ha ceduti la Francia, 24.473 la Svizzera e 6.712 la Slovenia. Tre paesi ai nostri confini che producono elettricità anche con centrali nucleari. In base ai dati pubblicati dalla Iaea (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica), la Francia produce il 75,17% dell’elettricità con il nucleare, la Svizzera il 39,50% e la Slovenia circa il 38%. In termini di Gwh questo significa che importiamo circa 8.000 Gwh di energia elettrica prodotta dalle centrali nucleari francesi, 9.700 Gwh dalle centrali svizzere e 2.550 Gwh dall’unica centrale slovena. Quanto pesa quindi il nucleare estero sul fabbisogno italiano? Il conto è presto fatto. Basta dividere i Gwh nucleari importati mettendo a denominatore il fabbisogno nazionale lordo. Si scopre così che solo il 2,5% del fabbisogno nazionale è coperto dal nucleare francese, il 3,05% dal nucleare svizzero e lo 0,8% da quello sloveno.
Momento, momento... che calcolo hanno fatto?

Sono solo io che noto un'uso dei numeri palesemente manipolato?

Ovvero il ragionamento che viene fatto nell'articolo è:

10.701 Gwh dalla Francia, la Francia produce il 75,17% della sua energia dal nucleare --> 75,17% di 10.701 Gwh fa circa 8.050 Gwh --> "importiamo circa 8.000 Gwh di energia elettrica prodotta dalle centrali nucleari francesi"
24.473 Gwh dalla Svizzera, la Svizzera produce il 39,50% della sua energia dal nucleare --> 39,50% di 24.473 Gwh fa circa 9.667 Gwh --> "importiamo circa 9.700 Gwh di energia elettrica prodotta dalle centrali nucleari svizzere"
6.712 Gwh dalla Slovenia, la Slovenia produce il 38% della sua energia dal nucleare --> 38% di 6.712 Gwh fa circa 2.550 Gwh --> "importiamo circa 2.550 Gwh di energia elettrica prodotta dalle centrali nucleari slovene"

Perchè mi sembra un'uso della matematica molto superficiale ed approssimativo, un classico esempio di "far dire ai numeri quello che si vuole"?

Ovvero, il ragionamento che viene fatto non è assolutamente automatico, il fatto che la Francia produca il 75% della sua energia dal nucleare non significa assolutamente che il 75% della relativa energia che ci esporta sia di origine nucleare! Anzi, più verosimilmente questa percentuale è molto maggiore! Il ragionamento sulla quantità di energia elettrica che importiamo e la sua origine non può essere liquidato così leggermente, ci sono molte più variabili da analizzare!

Oppure Francia, Svizzera e Slovenia sono così gentili da svenderci anche l'energia in più che producono grazie a fotovoltaico, eolico etc?

Logico dunque che ragionando in questo modo il giornalista possa concludere che "Si scopre così che solo il 2,5% del fabbisogno nazionale è coperto dal nucleare francese, il 3,05% dal nucleare svizzero e lo 0,8% da quello sloveno."

Allora poi si contraddice:
Quote:
Originariamente inviato da Il Fatto Quotidiano
Perché allora importiamo energia dall’estero? Perché conviene. Soprattutto di notte, quando l’elettricità prodotta dalle centrali nucleari, che strutturalmente non riescono a modulare la potenza prodotta, costa molto meno, perché l’offerta (che più o meno rimane costante) supera la domanda (che di notte scende).
L'articolo è dunque basato su un'analisi dati superficiale, a mio parere. Confermate?

EDIT: Ora sono andato a leggermi l'articolo sul sito de IFQ e mi consola il fatto che molti altri tra i commenti si lamentano della "violenza" fatta sull'analisi dei dati...

Ultima modifica di MarKo90 : 26-03-2011 alle 01:38.
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Old 26-03-2011, 07:32   #465
ConteZero
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Faccio notare che di EPR in funzione non se ne trova mezzo, sono tutti in costruzione ed i Finlandesi (che non sono incompetenti) sono ai ferri corti con EDF perché i costi stanno lievitando incontrollabilmente.
Questo a capitolo "a noi non interessano i reattori sperimentali".

Faccio altresì notare che è notizia di questi giorni che a seguito di un incidente di grado 2 nella centrale di Tricastin stato scoperto un difetto di progettazione nelle EPR "vecchio stile" di EDF e che tutte dovranno essere soggette ad un refit : http://archivio-radiocor.ilsole24ore...-livello-sito/
Parliamo di 19 reattori "per la produzione d'energia". Non "sperimentali".
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno

Ultima modifica di ConteZero : 26-03-2011 alle 07:41.
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Old 26-03-2011, 08:08   #466
ConteZero
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Originariamente inviato da Joker84 Guarda i messaggi
Vi posto una domanda che molti di loro in questo periodo si staranno ponendo:
Supponiamo che da un giorno all'altro tutte le centrali Nucleari del mondo non esistessero più. Da quel momento in poi l'intera umanità riuscirebbe a condurre la stessa e identica vita che aveva precedentemente?

L'erogazione energetica fornita dalle altre centrali riuscirebbe a supportare la reale richiesta energetica mondiale?
Sarebbe possibile rimediare a tale problema energetico solo con centrali "pulite"?(en. eolica,solare,ecc..)

A me verrebbe da dire di no,ma potrei anche sbagliarmi.

a voi la parola.

Grazie a chiunque mi risponde.
Il punto non è SE, il punto è QUANDO.
Il materiale fissile non è infinito e quindi, gira e rigira, prima o poi finirà.
Il punto è che usare (o strausare) il nucleare non solo è potenzialmente pericoloso ed inquinante... ma "droga" la gente a pensare che l'energia abbia un costo completamente diverso da quello, per così dire, "sostenibile".
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Old 26-03-2011, 14:10   #467
marchigiano
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Originariamente inviato da newuser Guarda i messaggi
Che sia possibile regolarla non vuole dire che sia conveniente e ancora meno che sia necessario. L'energia nucleare è già adatta ad essere inserita nella rete elettrica al massimo fattore di disponibilità possibile perchè soddisfa il consumo base.
probabilmente, quando cala la richiesta, conviene spegnere le centrali dove il carburante incide di più, mentre una centrale atomica, con quello che costa, conviene sempre farla andare quasi al massimo, anche perchè il combustibile incide molto meno

Quote:
A Fukushima la reazione nucleare è stata arrestata dalle barre di controllo ma la mancanza di raffreddamento ha fatto evaporare l'acqua che funge da moderatore causando danni al combustibile. Niente moderatore, niente regolazione.
le nuove centrali hanno pure un sistema passivo di raffreddamento mi pare?

Quote:
Originariamente inviato da Joker84 Guarda i messaggi
Supponiamo che da un giorno all'altro tutte le centrali Nucleari del mondo non esistessero più. Da quel momento in poi l'intera umanità riuscirebbe a condurre la stessa e identica vita che aveva precedentemente?

L'erogazione energetica fornita dalle altre centrali riuscirebbe a supportare la reale richiesta energetica mondiale?
Sarebbe possibile rimediare a tale problema energetico solo con centrali "pulite"?(en. eolica,solare,ecc..)
bisognerebbe estrarre molto più petrolio, dipende cosa vorranno fare i paesi estrattori, se gli va bene mantenere il prezzo attuale ok, se invece decidessero di raddoppiare o peggio il prezzo entreremmo in una crisi che quella appena passata fa ridere...

con le rinnovabili ancora da sfruttare non so se tiri fuori un 2-5% del fabbisogno ma con i prezzi elevati equivale ad avere un petrolio più costoso

Quote:
Originariamente inviato da pindol Guarda i messaggi
ma ragionandoci su, credo che se questa cosa accadesse, la gente si ritroverebbe con le cosi dette "pezze al culo", ed adotterebbe sistemi per consumare meno corrente.

E alla fine riusciremmo a vivere normalmente, semplicemente puntando al risparmio energetico, che è poi la base su cui tutti dovremmo lavorare, fare le stesse cose usando meno risorse.
non devi limitarti al consumo domestico, che è 1/5 di quello globale. se devi costruire un auto o un computer o una casa l'energia richiesta è sempre quella, quindi o ti adatti ad abitare in una grotta o in una capanna, o devi bruciare energia perchè i mezzi movimento terra non crescono sugli alberi e non li puoi fare in plastica ecologica...

Quote:
Ovviamente per arrivare a ciò serve anche un impegno da parte dei governi, che ad esempio facciano leggi che obblighino i produttori di elettrodomestici a fare prodotti che consumino meno, razionalizzare gli imballaggi per trasportare più merce e facilitare la raccolta differenziata, ecc ecc...
leggermete limitata come visione...

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Originariamente inviato da MarKo90 Guarda i messaggi
L'articolo è dunque basato su un'analisi dati superficiale, a mio parere. Confermate?
ma stai a leggere giornali di partito?

Quote:
Originariamente inviato da ConteZero Guarda i messaggi
Faccio notare che di EPR in funzione non se ne trova mezzo, sono tutti in costruzione ed i Finlandesi (che non sono incompetenti) sono ai ferri corti con EDF perché i costi stanno lievitando incontrollabilmente.
Questo a capitolo "a noi non interessano i reattori sperimentali".

Faccio altresì notare che è notizia di questi giorni che a seguito di un incidente di grado 2 nella centrale di Tricastin stato scoperto un difetto di progettazione nelle EPR "vecchio stile" di EDF e che tutte dovranno essere soggette ad un refit : http://archivio-radiocor.ilsole24ore...-livello-sito/
Parliamo di 19 reattori "per la produzione d'energia". Non "sperimentali".
le epr non sono sperimentali.... sono le ultime disponibili come normale funzionamento, quel "difetto di progettazione" detto così sembra il vessel fatto di marzapane, mentre riguarda il cuscinetto di un gruppo elettrogeno di sicurezza... infatti il rischio è classificato a livello 1 e 2 sulla scala ines, praticamente niente

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Originariamente inviato da ConteZero Guarda i messaggi
Il punto non è SE, il punto è QUANDO.
Il materiale fissile non è infinito e quindi, gira e rigira, prima o poi finirà.
Il punto è che usare (o strausare) il nucleare non solo è potenzialmente pericoloso ed inquinante... ma "droga" la gente a pensare che l'energia abbia un costo completamente diverso da quello, per così dire, "sostenibile".
ok allora spegni il computer, ti stai abituando bene, tra 10 anni non avremo più energia per farlo quindi ti conviene abituarti subito
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Old 26-03-2011, 14:20   #468
mixkey
 
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Possiamo rigirarla come vogliamo ma una parte dell'umanita' ha goduto di un benessere diffuso grazie ai combustibili fossili. L'esaurimento di questi potrebbe mettere una grave ipoteca sul proseguimento di questo benessere.
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Old 26-03-2011, 14:31   #469
marchigiano
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Originariamente inviato da mixkey Guarda i messaggi
Possiamo rigirarla come vogliamo ma una parte dell'umanita' ha goduto di un benessere diffuso grazie ai combustibili fossili
direi tutta l'umanità, perchè anche i più poveri ricevono aiuti dai più ricchi appunto perchè ricchi, i progressi della medicina ricadono anche su di loro, il welfare, la tassazione progressiva a favore dei poveri... tutto grazie al basso costo dell'energia

appena abbiamo provato a coltivare i campi a colza invece che grano abbiamo fatto morire di fame migliaia di persone... alla faccia delle radiazioni
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Old 26-03-2011, 15:17   #470
bart noel
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Faccio notare che di EPR in funzione non se ne trova mezzo, sono tutti in costruzione ed i Finlandesi (che non sono incompetenti) sono ai ferri corti con EDF perché i costi stanno lievitando incontrollabilmente.
Questo a capitolo "a noi non interessano i reattori sperimentali".
Flamanville e Olkiluoto sono stati i primi del loro genere a essere messi in costruzione, mentre a Taishan si è fatto tesori dell'esperienza, è stata semplificata la divisione delle opere e sono state apportate modifiche alle procedure di saldatura: due iniziative che hanno eliminato molti dei problemi incontrati nei due cantieri europei. In Cina sono in linea nei costi e tempi stimati.

http://latestchina.com/article/?rid=26343

notare lo stato dei lavori:

http://www.areva.com/mediatheque/lib...ndex.html#/72/

Quote:
Originariamente inviato da ConteZero;34785015
Faccio altresì notare che è notizia di questi giorni che a seguito di un incidente di grado 2 nella centrale di Tricastin stato scoperto un difetto di progettazione nelle EPR "vecchio stile" di EDF e che tutte dovranno essere soggette ad un refit : [url
http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-901852/francia-incidente-ii-livello-sito/[/url]
Parliamo di 19 reattori "per la produzione d'energia". Non "sperimentali".
Riguarda l'usura di cuscinetti per i gruppi elettrogeni di sicurezza che verranno sostituiti con dei nuovi

Ultima modifica di bart noel : 26-03-2011 alle 16:12.
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Old 26-03-2011, 15:42   #471
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non devi limitarti al consumo domestico, che è 1/5 di quello globale. se devi costruire un auto o un computer o una casa l'energia richiesta è sempre quella, quindi o ti adatti ad abitare in una grotta o in una capanna, o devi bruciare energia perchè i mezzi movimento terra non crescono sugli alberi e non li puoi fare in plastica ecologica...
Esatto.
Non sprecare energia di fatto è giusto ed encomiabile... se non altro perche' ne guadagna il conto in banca ma in termini pratici l'unico modo per limitare l'uso di energia è la povertà.
Infatti più reddito disponibile derivato dal risparmio non farà altro che spostare i soldi nell'acquisto di altri beni e servizi che richiedono necessariamente cmq l'uso di energia.
La propaganda "ecologista" invece spinge per il risparmio energetico "così non servirà costruire altre centrali", e non considera che il consumo domestico è il 20% del totale.
E' emblematico di come il consumo energetico in Europa nel 2009 sia diminuito proprio grazie alla pesante crisi e al calo dei consumi e beni prodotti. Ma mi chiedo cosa faremo tra qualche decennio quando i combustibili fossili saranno ormai esauriti e per alimentare le batterie dei mezzi elettrici ci servirà molta più energia di quella di adesso...
L'unico vero metodo per abbattere i consumi è tornare al Medioevo.
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Old 26-03-2011, 15:55   #472
marchigiano
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L'unico vero metodo per abbattere i consumi è tornare al Medioevo.
tornare al medioevo significa usccidere almeno 3 miliardi di persone

vedrai che la gente preferirà anche una centrale tipo chernobyl piuttosto che morire di fame... alcuni addirittura la vorranno pur di stare connessi a facebook
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Old 26-03-2011, 16:17   #473
gbhu
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Originariamente inviato da Joker84 Guarda i messaggi
Vi posto una domanda che molti di loro in questo periodo si staranno ponendo:
Supponiamo che da un giorno all'altro tutte le centrali Nucleari del mondo non esistessero più. Da quel momento in poi l'intera umanità riuscirebbe a condurre la stessa e identica vita che aveva precedentemente?

L'erogazione energetica fornita dalle altre centrali riuscirebbe a supportare la reale richiesta energetica mondiale?
Sarebbe possibile rimediare a tale problema energetico solo con centrali "pulite"?(en. eolica,solare,ecc..)

A me verrebbe da dire di no,ma potrei anche sbagliarmi.

a voi la parola.

Grazie a chiunque mi risponde.
Basterebbe produrre l'energia con altri tipi di centrali tradizionali, idoelettriche, a gas, a combustibile, etc... + un aiuto dalle fonti alternative ancora però troppo deboli (solare, eolico, etc...).
Ci sarebbe ovviamente un aumento del prezzo del petrolio e del gas.
La scelta di produrre energia mediante centrali atomiche mica era dovuta alla mancanza di altre scelte, era solo per questioni economiche.
Cioè ovviamente la Francia ha risparmiato finora nel produrre in tutti questi anni energia elettrica mediante il nucleare piuttosto che con altri metodi.
Ovviamente basta che si verifichi un solo incidente semi serio che comporti l'evacuazione di una regione della Francia, la rovina del raccolto agricolo, la contaminazione di vigneti pregiati, etc... per eliminare in solo colpo tutto il risparmio avuto negli anni e cominciare ad accumulare perdite.
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Old 26-03-2011, 16:24   #474
marchigiano
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Ovviamente basta che si verifichi un solo incidente semi serio che comporti l'evacuazione di una regione della Francia, la rovina del raccolto agricolo, la contaminazione di vigneti pregiati, etc... per eliminare in solo colpo tutto il risparmio avuto negli anni e cominciare ad accumulare perdite.
esagerato.... in giappone sono stimati tra i 350 e 1000 miliardi di danni, quanti di questi riconducibili ai reattori?

oltre 10000 morti e oltre 15000 dispersi, quanti a causa dei reattori?
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Old 26-03-2011, 16:41   #475
gbhu
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esagerato.... in giappone sono stimati tra i 350 e 1000 miliardi di danni, quanti di questi riconducibili ai reattori?

oltre 10000 morti e oltre 15000 dispersi, quanti a causa dei reattori?
Beh veramente i danni relativi al guasto della centrale sono ancora ignoti in quanto mi sa che non hanno ancora capito bene dove si andrà a parare.
Per ora c'è una fascia di evacuazione del raggio minimo di 30-40 km (e non credo che la gente che abita a 50 km sarà tanto contenta di rimanere lì). Poi ci sono contaminazioni sparse che ancora non s'è capito bene, ma pare che pure a Tokio ci sono impatti. Crollo delle esportazioni di pesce e altri prodotti...
Non so.
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Old 26-03-2011, 16:58   #476
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Beh veramente i danni relativi al guasto della centrale sono ancora ignoti in quanto mi sa che non hanno ancora capito bene dove si andrà a parare
350-1000 miliardi inclusi i danni dei reattori

la forbice è molto ampia proprio perchè ancora non si riesce a quantificare bene tutto il danno, sia dei reattori, che del resto
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Old 26-03-2011, 19:58   #477
ConteZero
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Anyway... opinione "non informata"... i sondaggi danno l'88% contrario a centrali qui in Italia, quota che sale fino al 97% quando si parla di costruirle nella stessa regione.

Anche la paura della gente è un fattore importante nella decisione sul se usare o meno le centrali... perché diciamocelo, alla gente il nucleare non piace ora e non piacerà mai.
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Ultima modifica di ConteZero : 26-03-2011 alle 20:08.
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Old 26-03-2011, 22:41   #478
newuser
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Faccio notare che di EPR in funzione non se ne trova mezzo, sono tutti in costruzione ed i Finlandesi (che non sono incompetenti) sono ai ferri corti con EDF perché i costi stanno lievitando incontrollabilmente.
Questo a capitolo "a noi non interessano i reattori sperimentali".

Faccio altresì notare che è notizia di questi giorni che a seguito di un incidente di grado 2 nella centrale di Tricastin stato scoperto un difetto di progettazione nelle EPR "vecchio stile" di EDF e che tutte dovranno essere soggette ad un refit : http://archivio-radiocor.ilsole24ore...-livello-sito/
Parliamo di 19 reattori "per la produzione d'energia". Non "sperimentali".
Come ti hanno fatto notare Marchigiano e Bart Noel stai millantando problemi che non esistono nei reattori nucleari. Il trafiletto che hai linkato è confuso, parla di "incidente" quando il termine "incident" ai livelli INES 1 e 2 è usato con l'accezione di evento. Inoltre il reattore non ha niente a che fare con il problema visto che sono state sostituite le boccole dell'albero motore di alcuni generatori diesel.
Il problema è stato scoperto in seguito al mancato avvio di uno dei due in dotazione a ciascun reattore durante i controlli di routine e ogni reattore è dotato di almeno un terzo generatore di backup.

Nessuno dei 19 reattori è mai stato fermato e le boccole nei generatori sono già state tutte sostituite.

Chiaramente se ti sfugge la differenza tra i "19 reattori per la produzione di energia" e il loro gruppi di continuità è difficile che tu possa apprezzare la differenza tra un reattore "sperimentale" ed un reattore commerciale.

Commerciali come quelli che appunto Areva sta costruendo in Finlandia (1), Francia (1) e Cina (4) oltre alle altre 90 e passa PWR che ha costruito in Francia e in giro per il mondo.
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Old 26-03-2011, 22:46   #479
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Originariamente inviato da marchigiano Guarda i messaggi
probabilmente, quando cala la richiesta, conviene spegnere le centrali dove il carburante incide di più, mentre una centrale atomica, con quello che costa, conviene sempre farla andare quasi al massimo, anche perchè il combustibile incide molto meno
Ed è quello che serve a noi. Qui usiamo le centrali a turbogas anche per produrre l'energia del nostro fabbisogno base, fabbisogno che vale più del 40% del totale dell'energia consumata in Italia. Le turbogas sono probabilmente le più performanti per produrre elettricità di alta qualità ma costano troppo e il gas non si sa per quanto arriverà ancora.

Le stime sui prodotti petroliferi sono pessime per il petrolio con il picco probabilmente già raggiunto, preoccupanti per il gas (10 anni per il picco) e l'incognita dello shale-gas.
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Old 26-03-2011, 22:53   #480
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Originariamente inviato da MarKo90 Guarda i messaggi
Momento, momento... che calcolo hanno fatto?

Sono solo io che noto un'uso dei numeri palesemente manipolato?

....

L'articolo è dunque basato su un'analisi dati superficiale, a mio parere. Confermate?

EDIT: Ora sono andato a leggermi l'articolo sul sito de IFQ e mi consola il fatto che molti altri tra i commenti si lamentano della "violenza" fatta sull'analisi dei dati...
Sì hai ragione. Un altro indizio è a sostegno della tua tesi è il grafico mostrato da Bart Noel 2 pagine fa dove si mostra che l'Italia importa una quantità di energia pressochè fissa durante l'arco della giornata.

Dato che si tratta di consumo base e che viene importata da Francia e Svizzera che fanno il 100% di questa produzione con il nucleare è praticamente certo che sia tutta energia nucleare.
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