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#201 | ||
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Junior Member
Iscritto dal: Oct 2009
Messaggi: 26
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Questo per spiegare perché Chiesa e Occidente avevano molte più ragioni di temere il comunismo rispetto alle dittature latine di stampo fascista. Parlando di stringere mani ecc. Il Mufti di Gerusalemme incontrò più volte Hiter, ma non solo, si diede attivamente da fare per consegnare alle SS moltissimi ebrei. Eppure mai una volta che venga detto da quanti sostengono la causa palestinese. Piccole dimenticanze, diciamo. Quote:
Quello che io non capisco, o meglio, capisco ma compatisco, è questo rifiuto incondizionato a riconoscere che la Chiesa negli ultimi 40-50 anni è molto cambiata, certamente è cambiata più lei che non tutti i post-comunisti della generazione post-baby-boom. Ma che è, paura che vi caschi la lingua a esprimere 1 volta un giudizio positivo sulla Chiesa? |
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#202 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Oct 2009
Messaggi: 26
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Ho portato degli argomenti piuttosto seri sul cambiamento della Chiesa negli ultimi anni e sul suo contributo al MIGLIORAMENTO del mondo. Mi si risponde con «ma il Papa ha stretto la mano a Pinochet» secondo il più trito e logoro slogan da piazza san giovanni. Ti sembrano argomenti, questi? E poi rilassati, leggo anche molti interventi sensati e illuminanti, ma non è che devo intervenire tutte le volte a dire "ah sì c'hai ragione, condivido...". |
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#203 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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![]() http://cronologia.leonardo.it/storia...fie/franco.htm Scusa ma l'hai mai letta questa? http://www.vatican.va/holy_father/jo...baciov_it.html Ollallà, non è wikipedia! |
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#204 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Oct 2009
Messaggi: 26
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#205 |
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Junior Member
Iscritto dal: Oct 2009
Messaggi: 26
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e allora? Non sono a conoscenza di stermini di ebrei, protestanti, musulmani... Magari il fatto che la stragrande maggioranza della popolazione fosse cattolica aveva un certo peso. Sei al corrente che faceva chiudere le chiese e uccidere i preti/imam/pastori...?
Ultima modifica di superanima : 10-11-2009 alle 22:14. |
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#206 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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#207 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_spagnola |
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#208 | ||
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Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
Messaggi: 362
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Socrate era prima di cristo, non prima di ogni religione Ma avrei potuto dire Confucio Era solo per fare un esempio di come la morale sia indipendente dalle religioni Quote:
O forse credi che i Monasteri la chiesa li abbia costruiti solo per dare alloggio ai pellegrini e un istruzione ai giovani??? (per dirne una)
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Chiesa Valdese - Remember, my child: Without innocence the cross is only iron, - Grazie Daniele di regalarmi ogni giorno il tuo amore! - Per l'Alternativa - Chi ci pensa nel miele, annega - La Filosofia è come la Russia, piena di paludi e spesso invasa dai tedeschi. (Roger Nimier) Ultima modifica di Dream_River : 10-11-2009 alle 22:25. |
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#209 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2004
Messaggi: 2991
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"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola." (Adolf Hitler) |
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#210 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Oct 2009
Messaggi: 26
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#211 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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http://www.tesionline.com/intl/preview.jsp?idt=24205 CAPITOLO I. IL FRANCHISMO 1. Regime autoritario o totalitario? Il franchismo rimane ancora oggi uno dei fenomeni politici meno studiati dell’Europa contemporanea sia perché, essendo un fatto relativamente recente, non si è potuto ancora sviluppare un ampio dibattito storiografico paragonabile, ad esempio, a quello che si è avuto in Italia in merito al fascismo; sia perché quarant’anni di dittatura hanno chiuso ancor più la Spagna nel suo isolazionismo che è stato così, al tempo stesso, storico e geografico. Risultano, quindi, divergenti le linee interpretative seguite dalla storiografia spagnola, rispetto a quella del resto d’Europa. Mentre gli stranieri hanno dato peso alla conoscenza e all’approfondimento della storia politica, gli spagnoli hanno dato importanza alle realtà economiche e sociali del loro paese. Le ragioni di tale fenomeno si possono rintracciare nell’intolleranza del regime a fornire un’immagine del paese diversa da quella ufficiale, meramente propagandistica e celebrativa: questo ha avuto un peso determinante nella produzione scritta, visiva e radiofonica di tutta una generazione di spagnoli. Pertanto risulta difficile ricostruire la storia del franchismo perché ciò vuol dire dover conoscere diverse realtà che hanno caratterizzato sin dall’inizio il movimento, soprattutto da un punto di vista ideologico. Insieme alla ideologia sarà necessario tener conto dello sviluppo economico della Spagna, per comprendere anche la realtà politica che è alla base della dittatura franchista. Per quanto concerne l’interpretazione generale del franchismo, gli studiosi di temi politici, specialmente stranieri, lo hanno giudicato un fenomeno diverso dai fascismi classici, così la Spagna franchista è rimasta ai margini della problematica storica sul fascismo europeo, che ha visto fiorire una così vasta messe di studi. Sono state usate le più svariate espressioni politico-ideologiche per qualificare il franchismo. Definizioni come “reazione di tipo classico”, “regime autoritario tout court”, “clerical-fascismo”, “fascismo cattolico”, “regime a pluralismo limitato” e così via, che non rappresentano certo schemi interpretativi ma colgono tuttalpiù aspetti e tendenze generali della realtà politica del regime spagnolo. Gli stessi termini di franchismo e fascismo, riferiti al caso spagnolo, sono carichi di ambiguità. Nel linguaggio corrente del dibattito storico, l’espressione “franchismo” viene usata per designare il periodo della storia di Spagna che comprende gli anni del governo di Franco, mentre con “fascismo” viene delimitato il complesso dell’ideologia e della struttura falangista, così come si presentava nella sua fase iniziale. La Falange viene considerata, quindi, come la variante spagnola del fascismo classico e il suo ruolo limitato alla sola fase costitutiva dello Stato Nuovo, cioè, fino alla fine della seconda guerra mondiale. Successivamente, il pretorianesimo e il nazionalismo di stampo monarchico e cattolico avrebbero finito per prevalere sullo spirito autenticamente “rivoluzionario fascista”. Nella realtà dei fatti, dopo il crollo degli Imperi Centrali, il regime franchista si vede costretto a prendere le distanze dal fascismo e da qualsiasi gruppo o movimento che potesse in qualche modo ricollegarlo ad esso, ivi compresa la Falange. Ciò non soltanto per evitare di essere accomunato alla stessa sorte, ma anche e soprattutto, come vedremo più avanti, per motivi economici. L’orientamento di Franco sul piano diplomatico ha avuto, inevitabilmente, ripercussioni sul dibattito storiografico, che s’ è profuso in puntualizzazioni semantiche dei due termini. Nel linguaggio politico della sinistra spagnola, invece, il termine “fascismo” ha sempre indicato la dittatura aperta e brutale al servizio degli interessi di classe e le forme violente dell’esercizio del potere politico da parte del regime di Franco. Vi sono due elementi presi in considerazione da alcuni studiosi, nello sforzo di distinguere il franchismo dal fascismo classico: in primo luogo, i modi dell’avvento al potere conseguito in seguito ad un’insubordinazione militare che avrebbe determinato il prevalere dei militari sui movimenti politici; in secondo luogo, il fatto che i presupposti dottrinari della Falange, ideologicamente vicina al Fascismo, non hanno trovato pieno riscontro nelle istituzioni del franchismo. Questo può essere vero per il secondo periodo, giacché la vita del franchismo sul piano interno comprende due periodi. Al primo corrispondono l’intesa con la Falange e il regolamento dei conti sorti dalla guerra civile. Infatti, teso nello sforzo di coordinare l’eterogeneo universo politico che ruota attorno alla vittoria del Fronte popolare e concorre con essa, Franco non può far altro, per compiere i primi passi verso la costituzione dello Stato Nuovo, che appoggiarsi alla Falange, in quel momento unica formazione politica con una struttura e con dei programmi. Essa rappresentava il solo canale sul quale convogliare le energie per porre le basi politiche e istituzionali del futuro regime che nasceva sulle macerie di una guerra civile sanguinosa; guerra che apriva una ferita nella storia del paese. Nel secondo periodo, la Chiesa si sostituisce alla Falange per sostenere il regime; il regime si dà, così, un’apparenza di liberalismo. Il primo periodo è quello più fortemente repressivo, in cui il regime è indiscutibilmente totalitario. Vengono disciolti partiti politici, logge massoniche, sindacati, i loro beni confiscati e si dà la caccia ai loro membri. Gli ufficiali e i soldati vengono giudicati come criminali comuni, e giustiziati a migliaia. Sul corpo insegnante, antifranchista, si abbatte una repressone particolarmente dura: 6000 maestri vengono fucilati, 7000 messi in prigione, decine di migliaia destituiti; 1200 su 1800 per la sola città di Barcellona. L’insegnamento superiore spagnolo, che contava 430 professori alla vigilia della guerra, presenta nel 1939 un triste bilancio: 100 sono morti, 148 sono emigrati, 25 vengono revocati. Il nuovo regime sceglie come sua politica lo sterminio dei “rossi”. Il Decreto di Epurazione degli insegnanti, emanato il 7 dicembre del 1936, all’inizio della guerra civile quindi, è una vera e propria ordinanza di persecuzione contro il libero insegnamento: Dicendo che la possibilità di resurrezione di una Spagna migliore di quella che abbiamo potuto vedere in questi anni è in diretto rapporto con la giustizia e lo scrupolo che si porranno nella epurazione dell’Insegnamento in tutti i gradi, si dice tutto. Il carattere della epurazione che oggi si persegue non è solo punitivo, ma anche preventivo. È necessario garantire agli spagnoli che, con le armi in mano e senza risparmiare sacrifici e sangue, salvano la causa della civiltà, che non si tornerà a tollerare né a proteggere e stipendiare coloro che avvelenano l’anima popolare, primi e maggiori responsabili di tutti i crimini e le distruzioni che terrorizzano il mondo e che hanno seminato lutti nella maggior parte dei focolari onorati della Spagna. […] proporre la separazione inesorabile dalle loro funzioni di insegnanti per quanti, direttamente o indirettamente, hanno contribuito a sostenere e diffondere le idee e le istituzioni del cosiddetto “Fronte popolare”. Gli individui che fanno parte di tali orde rivoluzionarie, i cui disordini causarono tanto terrore, sono semplicemente figli spirituali di docenti e professori che, attraverso istituzioni come la “Libertà di insegnamento”, forgiarono generazioni che non credevano in nulla ed anarchiche. […] Le Commissioni di epurazione, rivolgendosi, per informazioni, a qualsiasi autorità pubblica o a privati, dovranno far presente la gravissima responsabilità della quale si farà carico, di fronte a Dio e alla Patria, chi occulterà determinate notizie. Il Caudillo riorganizza la vita civile e i pubblici poteri attraverso una serie di Decreti e Ordinanze che dal ’36 al ’45 si susseguono rapidamente, oltre a porre sotto la propria autorità la Falange che, trasformata in partito unico (FET de las JONS) sorveglia la nazione, specialmente attraverso i sindacati di Stato. Ultima modifica di lowenz : 10-11-2009 alle 22:30. |
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#212 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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Tu fai un pippone sull'america Latina.... E poi porti come esempio il Re di Spagna?
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#213 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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Per la verità le liberal democrazie occidentali si sono alleate col comunismo e con l'Unione Sovietica per sconfiggere il nazifascismo.
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#214 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
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#215 |
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Bannato
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Città: Paris
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#216 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2008
Città: Venezia
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#217 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Oct 2009
Messaggi: 26
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Ti pregherei di non trasformare queste mie parole in una apologia di Franco. Diciamo che i casi che il redattore di questa tesi ha citato sono piuttosto comuni alla fine di un conflitto di carattere ideologico politico. Serve ricordare che pure in Italia ala fine della guerra furono parecchie le retate di fascisti? Questo non credo basti a trasformare i partigiani in sanguinari totalitaristi. |
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#218 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Tra l'altro sono stati gli islamici ad invadere Gerusalemme, quindi non vedo perchè si dovrebbero criticare ex-post le crociate (assurdo, infatti io non l'ho mai fatto) Ma torniamo più propriamente all'argomento del thread : su questo sono d'accordo con il "mainstream" del forum, una volta tanto. Non ha senso giudicare Maometto col metro etico attuale, anche perchè se lo si facesse non si potrebbe non dire che fu un pedofilo e un criminale di guerra. (punizione collettiva contro i quraiziti con la decapitazione di circa 900 persone tra donne e bambini e per via della consumazione con Aisha e altre bambine). Quello che è sicuro è che in Maometto fatico a vedere un modello di virtù etiche..fu un grande militare e legislatore (costituzione medinese, hadith, sunna), per il resto meglio soprassedere. Aisha tra l'altro fu un discreto capo militare, comandando in battaglia i maomettani insieme al Profeta..fu tutt'altro che una donna oggetto o sottomessa al marito.
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We are the flame and darkness fears us ! |
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#219 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Oct 2009
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#220 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Quote:
http://it.wikipedia.org/wiki/Religio...ione_Sovietica Ciò nonostante, la religione non fu mai fuorilegge nell'Unione Sovietica, e la Costituzione Sovietica ha sempre garantito la libertà di culto a tutti i cittadini sovietici. Le persecuzioni furono di solito intraprese per motivi politici, non religiosi. |
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