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#181 | |
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#182 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2007
Città: LIDV
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Furbo
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For some reason, I can't explain I know Saint Peter won't call my name |
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#183 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2007
Città: LIDV
Messaggi: 11613
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Il solare termico ha un rendimento elevatissimo d'estate e bassissimo d'inverno, il fotovoltaico anche. Anche considerando che il fotovoltaico abbia un rendimento inferiore, alla fine è comunque superiore, perchè con il conto energia se anche non utilizzo tutta la corrente che produco d'estate, la utilizzo d'inverno. Invece l'acqua calda che protrei produrre il 12 Luglio a mezzogiorno, non me ne faccio nulla ed è persa per sempre.
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For some reason, I can't explain I know Saint Peter won't call my name |
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#184 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2000
Città: BUSTO ARSIZIO
Messaggi: 1103
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auguri di pronta guarigione per il nucleare è stata una puntata edificante , a prescindere dalla utilità o meno , vorrei che le informazioni non fossero come sempre diffuse solo dai diretti interessati. lo studio epidemiologico della AIEA è semplicemente ridicolo
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quanto mi piacerebbe essere napoletano ! come dice berlusconi tutte le volte che passa davanti al quirinale ... roberto benigni |
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#185 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2000
Città: BUSTO ARSIZIO
Messaggi: 1103
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per quanto riguarda l'acqua calda hai ragione ,in un certo senso al sud sono stati anticipatori però , usano delle cisterne che al sole si scaldano e d'estate non usano scaldabagno , è un risparmio cmq ... ed è comunque una realtà l'integrazione del solare nel riscaldamento domestico , magari non risolutivo ma di forte impatto sulle spese
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quanto mi piacerebbe essere napoletano ! come dice berlusconi tutte le volte che passa davanti al quirinale ... roberto benigni |
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#186 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
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We are the flame and darkness fears us ! |
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#187 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
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We are the flame and darkness fears us ! Ultima modifica di zerothehero : 31-03-2009 alle 13:44. |
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#188 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14073
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Ma poi le chiacchere stanno a zero...con cosa vorreste ridurre in modo significativo la dipendenza da idrocarburi? Con i panelli solari e l'eolico? Stiamo freschi.
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#189 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Città: Bolzano
Messaggi: 2777
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non con quelli attuali.
ci vuole ricerca, investimenti....e la volontà di farlo il tempo c'è, basta iniziare con il ridurre i consumi... |
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#190 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Città: Bolzano
Messaggi: 2777
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Da wiki:
Economicità dell'elettricità da nucleare [modifica] I costi di costruzione di una centrale nucleare sono notoriamente molto maggiori che in una centrale tradizionale a causa delle misure di sicurezza da adottare, ma una volta costruita, secondo diversi studi, produce energia a costi maggiormente competitivi[37][32][38]. I principali punti su cui si fondano tali tesi, tralasciando le questioni ambientali, si possono così riassumere: l'incidenza del costo della materia prima e dell'intero ciclo del combustibile, compresa la gestione del combustibile esaurito, incide in maniera modesta sul costo totale di produzione; non viene utilizzato un combustibile presente in quantità in progressivo esaurimento e fortemente legato a fluttuazioni del costo anche in ragione di contingenze geopolitiche, come nel caso dei combustibili fossili; le risorse di uranio sono disponibili in quantità sufficiente per continuare la produzione di energia nucleare a lungo termine e a costi stabili (anche in relazione alle diverse tipologie di reattori attualmente esistenti o sviluppabili in futuro); l'investimento di capitale è molto spesso in gran parte ammortizzato. Alcuni studiosi sostengono che l'energia nucleare sia economicamente svantaggiosa e che gli enormi capitali necessari alla costruzione di un impianto non possono essere compensati dalla produzione di energia. Paine ha dichiarato: «L'analisi [...] suggerisce che anche nelle condizioni più ottimistiche (dove i costi sono considerevolmente tagliati ed i redditi salgono notevolmente), le centrali nucleari dell'attuale generazione, nel corso della loro vita, possono arrivare al massimo a coprire i costi»[39]. I punti principali nella sua argomentazione sono: è improbabile che i costi di costruzione siano recuperati con l'attività dell'impianto, considerata la sua durata e il guadagno attesi; il costo delle altre fonti di energia (come petrolio, gas naturale, carbone) dovrebbe salire in modo non realistico affinché il nucleare diventi competitivo (mentre il costo delle fonti rinnovabili, già inferiore in alcuni casi, è destinato a scendere sempre più col migliorare delle tecnologie); l'impianto raramente funziona a pieno regime, solitamente è sfruttato soltanto in parte (Paine sostiene che il 58% sia la norma) dal momento che alcuni impianti periodicamente devono essere fermati per controlli di sicurezza. Aumentare questa percentuale ci esporrebbe inevitabilmente a un rischio; a conti fatti, l'energia nucleare sarebbe un investimento proficuo solo negli scenari più ottimisti (durata della vita massima, miglioramento della tecnologia, costi d'esercizio e dell'energia). Paine non discute delle problematiche ambientali e delle esternalità economiche, come lo smaltimento delle scorie. Lamenta anche il fatto che i dati precisi sulla convenienza in termini economici dell'energia atomica non sono disponibili al pubblico. D'altro canto, i costi di costruzione non sono facilmente prevedibili: considerando 75 impianti statunitensi completati, si è constatato che i costi di costruzione totali effettivi sono stati di 145 miliardi di dollari contro i 45 previsti; in India gli stanziamenti previsti inizialmente per gli ultimi dieci impianti sono aumentati del 300%. I costi dipendono strettamente dai tempi necessari, che da uno studio del Consiglio Mondiale dell'Energia (WEC) sugli impianti in costruzione nel mondo tra il 1995 e il 2000 sono risultati essere aumentati da 66 a 116 mesi. Questo si dovrebbe all'aumentata complessità degli impianti[40]. Il prezzo di un kW.h nucleare ammonta in definitiva a circa 6,1 centesimi di euro, secondo prudenti stime del ministero dell'energia degli Stati Uniti, includendo anche una stima dei costi di confinamento delle scorie: si tratta di un prezzo molto superiore non solo a quello di un kW.h a carbone o a gas, ma anche di quelli eolico e da biomasse[41] (ricordiamo che negli Stati Uniti non si costruiscono nuove centrali dal 1978). Per valutare questo dato, è necessario un più generale confronto coi costi di tutte le altre fonti energetiche alternative, soprattutto nel medio-lungo periodo. Queste argomentazioni sono state messe negli ultimi anni in dubbio dato che lo sviluppo di centrali nucleari di terza e quarta generazione aumenta l'efficienza e riduce i costi raddoppiando la vita utile delle centrali. D'altronde, questo non inficia le obiezioni relative ai costi di costruzione e smantellamento delle centrali e soprattutto di confinamento delle scorie. Per molti, la dimostrazione finale e incontestabile della non economicità dell'elettricità da fissione nucleare è che da decenni nessuna azienda privata ha pensato di costruire una nuova centrale, se non dove sussistono ingenti sovvenzioni statali in seguito a una precisa scelta puramente politica (si veda sotto il caso della Finlandia), come per certe fonti rinnovabili (ad esempio il fotovoltaico), che senza contributi statali non avrebbero alcuna convenienza economica, se non in casi particolari. in neretto alcune cose interessanti... sostanzialmente stiamo parlando di fuffa, non ne sappiamo un cazzo, e quindi stiamo perdendo tempo. rimarremo sempre delle nostre idee... |
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#191 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14073
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Con 20mld di euro l'anno di r&s in più rispetto agli investimenti attuali diverremmo il paese che investe,in percentuale sul pil,di più sulla ricerca (e poi l'obiettivo del 3% è alla base della strategia di Lisbona) in tutta l'unione europea. PD e PDL che dicono?
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We are the flame and darkness fears us ! |
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#192 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Messaggi: 3398
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Stai tranquillo che i consumi di elettricità NON diminuiranno, dai un'occhiata alle stime di TERNA (ma lo stesso vale per tutti i Paesi del mondo), e in ogni caso i consumi e l'efficienza energetica non sono argomenti contro il nucleare nonostante continuiate ad infilarceli in ogni discussione.
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#193 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Mordor
Messaggi: 3454
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Un qualsiasi tipo di fuga di materiale radioattivo da una centrale/cava/deposito/trasporto/sito/ecc, portano a conseguenze molto peggiorni, e sopratutto non reversibili a breve. E poi c'è anche il danno di immagine, se una centrale abbastanza vicina ad un luogo turistico oppure ad un'area agricola ha una fuga anche rapidamente circoscritta, quella zona turistica e/o l'area agricola ed il loro indotto potranno chiudere anche il giorno dopo, dato che col cavolo che la gente acquisterà più i prodotti di quella zona, o ci andrà in visita, e questo senza che neppure 1 atomo si riuscito ad uscire dalla centrale. Quote:
La Mafia ha vinto.Punto Quote:
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Ultima modifica di dr-omega : 31-03-2009 alle 14:15. |
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#194 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Città: Bolzano
Messaggi: 2777
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quanto costano 4 centrali nucleari? e quando le hai fatte, che cosa hai risolto? |
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#195 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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ma io dico, non vi vergognate? |
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#196 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Messaggi: 3398
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MA quando mai le radiazioni nei dintorni di una centrale nucleare sono maggiori???? Ma stai scherzando???
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#197 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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#198 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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#199 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Mordor
Messaggi: 3454
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Ti posso dire che a casa mia, a 15Km dalla Svizzera e a pochi di più dal Trentino in tantissimi hanno il solare termico e alcuni anche quello fotovoltaico. E abito in un paese dove in certi punti il sole scompare da Dicembre a Gennaio... Quote:
Se così fosse tutti i dipendenti delle centrali francesi sono stati sostituiti da cyborg. Non credo che i dipendenti di EDF sono tutti dei pazzi suicidi che per 2-3000 euro al mese vanno a lavorare per guadagnarsi un tumore.
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#200 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 2910
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...Grazie caro Lolek! |
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