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0 A.D. React OS La vita è troppo bella per rovinarsela per i piccoli problemi quotidiani... IL MIO PROFILO SOUNDCLOUD! |
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#82 |
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Senior Member
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Manager Asl, stipendi d’oro con arretrati
I direttori si aumentano i compensi, scelto il livello massimo con effetto a partire dal 2006. An: ecco i furbetti BRUNO BUONANNO Stipendi più alti fino al massimo di quanto consentito dalla norma e con effetto retroattivo. Sulla sanità campana, travolta dai debiti e che a giorni dovrà presentare al ministero della Salute il piano di rientro, si abbatte una nuova bufera. La denuncia parte dallo stato maggiore di An che bacchetta i direttori generali delle aziende sui compensi. Beneficiati dal provvedimento anche i responsabili sanitari e amministrativi di tutte le strutture ospedaliere e sanitarie della Campania, definiti «furbetti» dall’onorevole Marcello Taglialatela e dal capogruppo regionale Enzo Rivellini. L’aumento è stato deciso nel corso di una riunione del coordinamento dei manager. Quello che stupisce di più è che l’atto ha effetto retroattivo: l’aumento non parte dall’aprile del 2008 - data della riunione convocata dal professore Mario Santangelo, direttore generale del Pascale e coordinatore dei manager della sanità - ma dal primo gennaio del 2006. «Con la delibera regionale 1843 i direttori hanno perso circa il 18 per cento dello stipendio. Hanno chiesto un parere al professore Vincenzo Cocozza, docente di diritto costituzionale presso la facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo federiciano e - spiegano Taglialatela e Rivellini - confortati dall’autorizzazione del legale, si sono aumentati autonomamente gli stipendi fino a un massimo di 154 mila euro l’anno. Diciamo la verità: i manager della nostra sanità guadagnano poco e quello che hanno fatto non è una cosa irregolare. Ma non ritengo giusto aumentarsi autonomamente lo stipendio in una regione che ha un patto di stabilità con il ministero della Salute e dell’Economia per recuperare miliardi di euro per sanare i debiti pregressi della sanità. In Campania per il vecchio deficit i cittadini pagano il ticket sui farmaci e incrementi sull’Irap, sull’Irpef, un’accisa sui carburanti e sulla tassa di possesso di auto e moto». Ovvio, a questo punto, l’attacco alla Regione e all’assessore alla Sanità. «Montemarano deve essere al corrente della situazione. Perché non interviene?». Due giorni dopo la riunione del coordinamento dei direttori generali, nell’Asl Napoli 2 la delibera 486 del manager Raffaele Ateniese ha reso operativi gli aumenti e gli arretrati. Intanto, dal ministero della Salute arrivano dati amari sul patto di stabilità. Nel 2006 l’assistenza in Campania ha determinato uno sforamento di 810 milioni di euro, debito al quale nel 2007 si sono aggiunti - come spiega An - l’anno successivo altri 752 milioni di euro. E la mobilità dei pazienti è aumentata tra il 2006 e il 2007 di un altro milione di euro per cure fuori regione. «Effettuiamo un controllo costante a livello nazionale e regionale - spiega Taglialatela - e temiamo che entro fine anno anche in Campania sarà commissariato l’assessorato alla Sanità. Com’è avvenuto nel Lazio dove il nuovo governo ha sostituito l’Advisor che non aveva svolto i dovuti controlli sul patto di stabilità. È lo stesso Advisor - la Kpmg - che lavora con la giunta Bassolino». «L’ho fatto e non mi pento guadagno meno di un infermiere» Raffaele Ateniese è il direttore generale dell’Asl Napoli 2. Anche lui ha deciso per l’aumento dello stipendio. I politici di An vi etichettano ora come «furbetti». «Sbagliano. Il nostro non è un comportamento da furbetti, ma da persone serie perché da tre-quattro anni guadagniamo meno dei nostri dipendenti. Ci siamo limitati a bloccare gli aumenti fino a 154mila euro lordi l’anno che non compensano quello che non abbiamo percepito in mancati interessi e con la svalutazione». Perché questi aumenti in un mondo sanitario che annaspa nei debiti? «La mia delibera di aumentare lo stipendio a tutto lo staff direttivo dell’Asl Napoli 2 è stata addirittura una delle ultime. Mi hanno preceduto diversi colleghi. Ed è una decisione che riguarda tutti i manager della sanità campana: abbiamo chiesto un parere pro veritate a un docente universitario di diritto costituzionale. Ricevuta l’autorizzazione dal legale, abbiamo ritoccato i nostri stipendi». Portandoli a 154mila euro lordi l’anno. «Come dicevo non è un comportamento da furbetti. Nel 2002 c’è stato un aumento contrattuale della dirigenza medica, nel biennio 2004-2005, poi, c’è stato un nuovo contratto. La retribuzione del direttore generale deve essere superiore del 30 per cento rispetto a quella di un capo dipartimento. Un direttore sanitario o amministrativo deve a sua volta guadagnare l’80 per cento rispetto alla retribuzione del manager. E questi parametri in Campania non erano rispettati da tempo». Guadagnavate poco? «Certamente. Siamo direttori generali, responsabili dell’amministrazione e della sanità di una struttura ospedaliera: i nostri stipendi si avvicinavano a quelli di un infermiere o di un medico che dirige una struttura semplice. Un assurdo perché non si tiene conto del nostro impegno e delle responsabilità penali, contabili e giudiziarie». Vuol dire che potreste guadagnare ancora di più? «Probabilmente sì. Altre regioni come Veneto e Basilicata hanno legiferato sugli stipendi dei manager della sanità portandoli a 180mila, a 200 e 220mila euro l’anno. Noi ci siamo fermati a 154mila euro, adeguandoci ai compensi che ha fissato una legge del 2001 per i direttori generali. E la Finanziaria regionale sul nostro nuovo stipendio prevede una decurtazione del venti per cento. Anche con l’aumento, un direttore generale continua a guadagnare meno di un capo dipartimento che è un suo dipendente». b.b. http://www.ilmattino.it/mattino/page...umber=33&vis=G come si dice in questi casi? la faccia come il? |
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#83 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
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Ucciso il padre del sindaco di Calvizzano
Potrebbe aver resistito a un'estorsione Raffaele Granata raggiunto da diversi colpi d'arma da fuoco mentre si trovava nel suo stabilimento balneare alla Marina di Varcaturo NAPOLI - Raffaele Granata, il padre di Giuseppe, sindaco di Calvizzano (eletto ad aprile in una lista civica di centrosinistra), è stato ucciso questa mattina in un agguato nello stabilimento balneare da lui gestito alla Marina di Varcaturo, nel Napoletano, al confine con Pineta Mare, sul litorale domizio. Raffaele Granata, che aveva 70 anni, secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri del comando provinciale di Caserta è stato ucciso da due sicari giunti a bordo di una moto di grossa cilindrata, che avevano il volto coperto da caschi. Contro Granata sono stati esplosi numerosi proiettili calibro 9 per 21. Il titolare dello stabilimento «La Fiorente» si trovava in uno stanzino attiguo al bar, dove si preparano panini e bevande. Incensurato, descritto come una «persona perbene», Granata potrebbe aver subito - secondo una prima ipotesi investigativa - un tentativo di estorsione, comunque non denunciato, al quale avrebbe resistito. E per questo sarebbe stato «punito». I carabinieri di Caserta, agli ordini del colonnello Carmelo Burgio, che conducono le indagini, hanno istituito posti di blocco nel Giuglianese, confinante con il luogo dell’ agguato e sul litorale domizio. «Al momento non escludiamo alcuna ipotesi investigativa», ha detto l'ufficiale. I carabinieri stanno interrogando alcuni dipendenti dello stabilimento, testimoni oculari dell’agguato. http://corrieredelmezzogiorno.corrie...omicidio.shtml |
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#84 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
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ai campi rom bruciati... naturalmente con il sorriso del governo, peccato che adesso gli stessi sgagazzano bombe carta sui carabinieri...
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“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
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niente di che...volevo solo raccontarvi sta cosa
stanotte tornando a casa sono passato per un bar di quelli molto frequentati dai ggiovani... chiaramente di solito ci sono tante macchine parcheggiate lungo la strada....ma questa volta mi colpiva qualcosa di diverso un paio di mezzi militari (jeepponi enormi coi colori mimetici) parcheggiate tra le macchine borghesi niente...tutto qui...volevo solo raccontarvi sta cosa per un attimo mi e' sembrato di stare in un luogo di guerra |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2005
Città: Napoli
Messaggi: 2942
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Considerando quello che hanno fatto a Ponticelli contro i rom, se è vera la cosa dell'inceneritore, la tua sensazione penso diventerà una realtà.
Ultima modifica di Demin Black Off : 13-07-2008 alle 12:54. |
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#87 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: Giugliano
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Baghdad ci fa un pregherò
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46 trattative concluse sul mercatino, ho (quasi) sempre incontrato persone per bene...... STORIE DALLA SALA MACCHINE ... Corsair Carbide 300R-Seasonic g550-Msi z77a-gd65-i 5 2500k-Cm 412s-16 Gb Crucial Ballistix Sport-Crucial Mx200 250 gb- Seagate 1 tb-Sapphire R7 260x Oc - LG 27 Ud 59w Fractal Core 3000-Corsair Cx600m- Asus B85 Pro Gamer- i5 4670 k -Tx3- 8 GB Corsair 2133-Samsung 850 Evo 250-Seagate 1 tb-Sapphire 5770 Vapor x Samsung 22b350 |
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#88 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2005
Città: Napoli
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Già, siamo ad un livello superiore.
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#89 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
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sequestrato un laboratorio d'analisi che emetteva false certificazioni
Traffico illecito di rifiuti speciali Arresti e sequestri in Campania Carabinieri in azione a Caserta, Avellino e Salerno: ipotizzati anche i reati di truffa e falso CASERTA - Maxioperazione dei carabinieri di Caserta e Salerno contro il traffico illecito di rifiuti speciali. Su disposizione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, sono state arrestate tre persone, sono state effettuate anche diverse perquisizioni e sequestri nelle province di Caserta, Avellino e Salerno. Agli indagati sono contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, truffa e falso in atto pubblico. SEQUESTRO - Nel corso dell’operazione è stato sottoposto a sequestro un laboratorio di analisi che rilasciava false certificazioni sulla tipologia di rifiuti speciali a varie aziende campane, al fine di consentire illecitamente lo smaltimento in impianti autorizzati. I tre arrestati sono dipendenti e proprietari proprio del laboratorio d'analisi di Sant'Egidio Alvino sequestrato. I tre sono accusati di aver rilasciato false certificazioni sulla tipologia di rifiuti speciali a varie aziende campane, al fine di consentire illecitamente lo smaltimento in impianti autorizzati. In sostanza, dicono gli inquirenti, il laboratorio forniva false certificazioni sull'analisi di fanghi di depurazione provenienti dalla regione Campania, grazie alle quali si consentiva lo smaltimento dei rifiuti, nonostante fossero in realtà rifiuti speciali, contenenti cromo 3, in grado di provocare alterazioni fisiche se diffuse in grandi dosi, in discarica o impianti di compostaggio, spiegano fonti dell'Arma dei carabinieri. Dagli impianti di compostaggio usciva poi del fertilizzante, che in alcuni casi veniva direttamente sparso su territori utilizzati per agricoltura con la compiacenza dei proprietari dei fondi. http://www.corriere.it/cronache/08_l...4f02aabc.shtml questo il link del suddetto laboratorio http://www.ecoscreening.it/ |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
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Il palazzo franato ai Quartieri spagnoli
Crollo causato dai lavori abusivi del clan Camorra negli affari edili: è una delle prime ipotesi degli investigatori. Ora è «caccia» a uno dei proprietari dell'edificio NAPOLI — Ci sono i soldi dei Di Biase dietro la speculazione immobiliare nei Quartieri Spagnoli e c'è un personaggio noto ai lettori della cronaca nera dietro il crollo spaventoso di via Porta Carrese a Montecalvario. Il personaggio è P. B., affiliato al gruppo dei «faiano» e arrestato esattamente un anno fa con l'accusa di avere sequestrato un bambino di otto anni per costringere la madre, imprenditrice nel settore degli ormeggi, a cedere le proprie quote. P. B., che è irreperibile, ha comprato alcuni appartamenti in un edificio attiguo a quello che si è sbriciolato. Uno degli appartamenti (cose che capitano negli antichi palazzi costruiti uno addosso all'altro) inglobava alcuni vani del palazzo crollato. Un'ipotesi è che lavori abusivi in corso nell'edificio rimasto in piedi, forse proprio nell'appartamento che «sconfinava» nel palazzo adiacente, abbiano provocato il crollo. Gli accertamenti per chiarire le cause dell'incidente (che non ha provocato vittime: lo hanno confermato sabato mattina i vigili del fuoco) si prevedono lunghi. In Procura il pm di turno, Ida Frongillo, ha aperto un fascicolo per disastro colposo. Intanto la polizia cerca P. B.; l'uomo, arrestato nel luglio del 2007 in un'operazione che suscitò grande clamore, venne poi scarcerato dal riesame, che considerò «non credibile» la persona offesa, cioè l'imprenditrice degli ormeggi. Contro la cui auto, lo scorso maggio, sono stati sparati colpi di arma da fuoco. P. B. avrebbe acquistato diversi appartamenti nel palazzo attiguo a quello crollato ed era in trattativa per acquistarne anche in quello che è venuto giù venerdì. Una maniera, secondo gli investigatori, per ripulire denaro di provenienza illecita e al tempo stesso assicurarsi un patrimonio immobiliare invidiabile. Nell'edificio crollato gli agenti del commissariato Montecalvario trovarono alcune armi: si sospettò che fossero proprio dei Di Biase. I vigili urbani, intanto, stanno notificando alcune ordinanze di sgombero a persone che abitano in edifici vicini. La questione della messa in sicurezza è annosa e irrisolta. Per lo stabile crollato, osserva l'avvocato Luca Tozzi, che assiste alcuni dei proprietari, lavori vennero fatti all'indomani del terremoto del 1980: provvide il Comune, che lo fece con i soldi stanziati dalla legge 219 a favore dei proprietari. Nuove ordinanze sono poi state emesse nel corso degli anni: l'ultima poche settimane fa e riguardava la messa in sicurezza della scala interna. Il Tar, però, ha concesso la sospensiva. E gli assessori comunali all'Edilizia, Felice Laudadio, e alla Protezione civile, Giorgio Nugnes, confermano che in città ci sono altri edifici a rischio http://corrieredelmezzogiorno.corrie...i_lavori.shtml |
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#91 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2005
Città: Napoli
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Quanti soldi sprecati, tanti indagini, è un lavoro inutile quello dei carramba senza pene adeguate. Tutto un lavoro inutile, ci vogliono pene adeguate, zappare campi sotto il sole cocente.
Ne arrestano una media di 30 ogni giorno solo a Napoli, una media di 1000 persone ogni anno, bisognerebbe costruire un carcere ogni anno... |
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#92 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
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Marcia razzista a Pianura: «Via i camorristi dal quartiere o li bruceremo come i rom» Duecento residenti bloccano le strade chiedendo la cacciata dei «boss»: «Altrimenti faremo come a Ponticelli» -
NAPOLI - Si chiama via dell’Avvenire, ma sembra di essere ripombati nel Medioevo con una vera e propria «caccia alle streghe». Duecento residenti (la zona è nel quartiere di Pianura) hanno organizzato una manifestazione contro la presenza dei camorristi che dimorano abusivamente nei palazzi di Pianura. Parole forti, accenti duri, talvolta minacciosi e truculenti. La protesta è scattata in piazza San Giorgio, proprio sui gradini della chiesa di quartiere, dove sono state bloccate le vie di accesso alla piazza con i cassonetti per la spazzatura. «Vivono come delle bestie – dicono gli abitanti del quartiere –, sono focolaio di crimine e degrado. Se non li mandano via, faranno la fine dei rom a Ponticelli. Dopo il T1 (lo stabile occupato dai boss e bruciato, ndr) devono sgomberare anche via dell’Avvenire, altrimenti li incendiamo». I residenti, infatti, «stimolati» o incoraggiati da alcuni politici della destra, cercano di cavalcare l’onda dello sgombero avvenuto tre giorni fa nel palazzo pericolante di via Trencia, per fare sì che la «pulizia» del quartiere napoletano venga portata a termine. «Mia figlia non invita le amiche a casa perché ha vergogna – dice una manifestante – Vergogna del fatto che vicino casa sua vivono i camorristi». questo e' solo un estratto....ho tagliato alcune cose... ma nell'originale ci sono delle cose veramente AGGHIACCIANTI....DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE!!!! dal corriere del mezzogiorno |
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#93 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Napoli
Messaggi: 4884
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Che schifo comunque, se della tua versione restavo stupito, della vera ne resto veramente schifato.
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Ho concluso con millemila utenti |
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#94 |
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E qui scatta la barzellettina
Il manager del Napoli durante un viaggio a Baghdad adocchia un giovanissimo talento iracheno, e subito lo mette sotto contratto. All'ultima giornata di campionato, il Napoli in piena zona retrocessione sta perdendo 0-3 in casa. Perso per perso, a 15 min. dalla fine l'allenatore fa entrare in campo il talento iracheno, che prende la palla, dribbla tutta la squadra avversaria e segna. Palla al centro, l'iracheno riparte, dribbla tutta la squadra avversaria e segna di nuovo, così altre due volte, il Napoli vince 4-3 e si salva. Pubblico in delirio totale, i compagni portano in trionfo l'asso iracheno, che appena arriva negli spogliatoi corre subito a telefonare alla famiglia: - Mamma hai visto che trionfo? - Si si, beato te che ti diverti a giocare a pallone, mentre noi rischiamo la vita tutti i giorni ... - Ma perchè, che è successo? - E' successo che tua sorella per poco non saltava in aria per una bomba messa in un negozio, io sono stata quasi travolta da un'auto piena di gente armata fino ai denti che correva all'impazzata, e tuo padre s'è beccato un proiettile vagante ed è finito in ospedale ... - Vabbè, ma io che c'entro scusa? - Come che c'entri? E' per colpa tua e del pallone che ci siamo dovuti trasferire a Napoli!
Ultima modifica di Trabant : 29-07-2008 alle 16:06. |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Vicenza
Messaggi: 20134
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Ah ah ah LOL
C;,a;,z,;a;,a
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FINCHE' C'E' BIRRA C'E' SPERANZA !!!
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#96 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: provincia di Napoli
Messaggi: 356
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La realtà invece è profondamente differente. Non ho davvero parole e non riesco a giustificare un comportamento del genere qualunque siano le ragioni. L'incendio alla palazzina a questo punto è doloso, come quello al campo ROM di Ponticelli... ma che schifo. Le istituzioni però al solito non fanno un cazzo. Sono clandestini? Allora fuori. Sono rifugiati politici o immigrati regolari? Allora trovategli una sistemazione decente! Non è possibile che ognuno deve arrangiarsi come meglio crede. Da una parte immigrazione irregolare ed occupazione abusiva e dall'altra "giustizia" fai da te... sono cose che non devono essere più tollerate. Zero presenza delle istituzioni, zero regole. Facciamo pena |
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#97 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
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giusto per rimanere in tema: quando si tratta di immigrati la polizia e' efficientissima............ http://www.youtube.com/watch?v=Zf_cNJcH3Ug io in 30 anni non ho mai visto picchiare cosi' un camorrista... |
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#98 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
Messaggi: 888
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ditemi se non siamo la feccia del mondo:
Parcheggiatori abusivi costruiscono una scala per raggiungere il metrò. E si fanno pagare Chi lascia l'auto agli abusivi deve pagare due volte: per la sosta e la «scorciatoia» comoda ad arrivare rapidamente alla metropolitana NAPOLI — Due volte abusivi. Primo, perché costringono gli automobilisti a versare la «mancia» dopo aver parcheggiato in un luogo pubblico. Secondo, perché hanno costruito una serie di gradini dai quali i proprietari delle auto sono costretti a passare, dopo aver fermato le vetture, per accedere alla strada che conduce poi alla stazione della metropolitana: il tutto per evitare che anche un solo automobilista sfugga al racket della sosta. ![]() ![]() Succede a Chiaiano, periferia nord di Napoli, dove gli abusivi sono iperorganizzati. E dove non si preoccupano neppure di passare inosservati: prova l'ombrellone da spiaggia col quale si riparano dal sole e che li rende immediatamente riconoscibili. Ai «clienti», certo; ma anche a vigili urbani, polizia e carabinieri che quella zona la conoscono bene per le recenti proteste contro la trasformazione in discarica della vicina cava di via Cinque Cercole. Una zona — fa osservare qualcuno — dove i parcheggiatori abusivi non rappresentano il più importante dei problemi. Ma chi non la pensa allo stesso modo sono proprio i «taglieggiati». Chi tra loro accetta di scambiare quattro chiacchiere lo fa dietro espressa richiesta dell'anonimato: «Sfuggire agli abusivi è quasi impossibile. E questo perché il parcheggio della metropolitana, gestito dall'Anm, si riempie già intorno alle nove — racconta uno studente che da Chiaiano prende la metropolitana quasi ogni giorno per raggiungere piazza Dante —. In questo modo, coloro che arrivano più tardi sono costretti a fermare l'auto fuori dallo spiazzo. E pagare gli abusivi». Le tariffe seguono quelle del parcheggio legale: un euro quando la sosta nel parking dell'Anm valeva un euro; un euro e dieci centesimi adesso che il pedaggio è aumentato. «Ma la cosa che fa più rabbia — aggiunge un altro "taglieggiato" abituale — è l'arroganza con la quale si muovono i parcheggiatori, che l'auto nemmeno la tengono d'occhio dal momento che vanno via ad ora di pranzo. A tutto questo bisogna aggiungere quei gradini che hanno costruito nella totale indifferenza, e attraverso i quali obbligano chi ha appena fermato la macchina a versare la tangente». La sequenza è sempre la stessa: l'automobilista arriva, trova il parcheggio dell'Anm pieno ed è costretto a seguire le indicazioni dei ragazzotti che sono appostati lì davanti. Se c'è posto nelle immediate vicinanze, sistema lì la vettura e versa la «mancia» prima di recarsi alla metro. Se anche l'esterno del parking è pieno, fa il giro (sempre seguendo le indicazioni degli abusivi) e parcheggia in una strada adiacente: ma per uscire dal viale, attiguo a una serie di palazzine, è costretto a utilizzare gli scalini abusivi dove sono piazzati proprio loro, i ragazzi col fischietto. E a questo punto inutile protestare: perché si comincia con richieste più o meno educate ma si finisce con insulti e botte se non si sborsa il quantitativo richiesto. «I parcheggiatori abusivi rappresentano un problema cronico dell'intera città, ma questa storia degli scalini è davvero grave, sintomo dell'impunità in cui operano», dice il presidente dell'ottava municipalità Carmine Malinconico che ha deciso di fare suo il caso: «Già oggi (ieri, ndr) scriverò al comando di polizia municipale e ai vigili del fuoco per chiedere l'immediato abbattimento di quella costruzione abusiva ». Ugo Ferrero http://corrieredelmezzogiorno.corrie...vo_pizzo.shtml |
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#99 |
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Iscritto dal: Oct 2005
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fico
secondo me non siamo feccia. siamo intelligentissimi, siamo il popolo con più inventiva al monto riusciremo a guadagnare soldi anche in mezzo alla merda, anche in mezzo alla sabbia, riusciremo a vendere palazzo madama a berlusconi! questo è segno di ingeno creativo prendete quei 2 abusivi, mandateli all'università di cambridge!!!, possono ingegnare molto a quei studenti su come si vive!!! LORO SI CHE POSSONO INSEGNARE!!!!
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#100 | |
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FINCHE' C'E' BIRRA C'E' SPERANZA !!!










