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Iscritto dal: Mar 2005
Città: Napoli
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Ah diciamo che si poteva interpretare anche come : La crisi peggiora, mercoledi c'è Berlusconi... in qualche zona tolgono la monnezza... Dato che la monnezza in alcune zone di Napoli la tolgono solo se scende zio paperone, il presidente o rocco siffredi. Da quello che ho visto, hanno anticipato parecchio la pagliacciata... stavano delle pattuglie ogni 20mt a fermare casco e sequestrare macchine. Ovviamente non è mancata la sceneggiata di un tizio che si voleva buttare di sotto dopo aver perso la macchina dato che non aveva i documenti ed era visibilmente "furi controllo" Ultima modifica di Demin Black Off : 09-06-2008 alle 01:21. |
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#62 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
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ma voi avete mai visto fumare dipendenti pubblici negli studi delle ASL?
io sì! stamattina... ASL NAPOLI 4 - Uffici di San Giuseppe Vesuviano |
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#63 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
Messaggi: 888
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dovevo farmi la visita medica per il rinnovo della patente....
indisporlo era l'ultima cosa che avrei desiderato fare ps: sto raccogliendo alcune ultime notizie per un rapido aggiornamento settimanale |
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#64 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
Messaggi: 888
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![]() Iervolino stufa di Gomorra «Scampia è anche speranza» ![]() LEANDRO DEL GAUDIO Non solo vedette minorenni per conto dei pusher, panieri della spesa buoni a smerciare cocaina, killer in azione e liste di morte. Ma anche welfare, stato sociale che punta a creare sviluppo, a fare economia, a rilanciare il terzo settore al di là di assistenza spicciola. Il sindaco Rosa Russo Iervolino parla di Scampia, il quartiere delle Vele e della interminabile faida per il controllo della droga: «Non c’è solo Gomorra a Scampia, non solo scene di disperazione e negatività. Gomorra dà un’immagine unilaterale del quartiere». Parole dure, che rilanciano un’immagine alternativa della città e dei suoi quartieri più degradati, al di là di eccessive strumentalizzazioni mediatiche. L’occasione è la presentazione del libro inchiesta «Dalla periferia del welfare al centro della solidarietà» di Fabio Corbisiero e Elisabetta Perone, ricercatori della facoltà di Sociologia. Un approfondimento sulla dispersione scolastica, l’esclusione sociale ma anche sull’incidenza formativa dei redditi minimi di inserimento. Tanti i casi analizzati dai due ricercatori, nel corso di un progetto coordinato da Enrica Morlicchio. Chiara la tesi della ricerca. C’è solidarietà nei quartieri della periferia nord, ci sono interventi che vanno al di là di assistenzialismo fine a se stesso e che sanno condurre nuclei familiari disagiati al di fuori dei circuiti criminali. Ma i percorsi di intervento presi in considerazione dai due studiosi non bastano da soli a rilanciare l’economia del quartiere delle Vele, né a rivoluzionare il profilo della periferia settentrionale. Occorrono investimenti di ampio respiro. L’attenzione dei due ricercatori fa leva soprattutto sulle esperienze dell’Avog, (associazione volontariato guanelliano), un gruppo di lavoro che fa capo a Ciro Froncillo e che ha speso le proprie energie sull’impiego del servizio civile, sulla pianificazione degli inserimenti delle famiglie in nuove abitazioni e sul cosiddetto progetto «I care». Ed è dall’analisi di quest’ultimo progetto (finalizzato alla formazione e al recupero scolastico) che emergono le tante facce di Scampia. Che non è solo quartiere dormitorio o rione-bancomat di droga e soldi sporchi per la camorra. Ma è anche il luogo dove si concentrano gli sforzi formativi dei volontari, in una ricerca continua di solidarietà partecipata che punta a creare possibilità di inserimento sociale. Lo ha sottolineato ancora il sindaco Iervolino, che ricorda l’incidenza del terzo settore e che sottolinea l’importanza della tesi di fondo della ricerca: Napoli territorio ricco di capitale sociale, che andrebbe organizzato (e finanziato) in una visione di insieme per rendere costanti e armonici gli sforzi formativi. Una visione d’insieme condivisa dal sindaco, che dice no a rappresentazioni «unilaterali», quella dei baby-pusher che dalle ringhiere delle Vele controllano gli ingressi della polizia, scena centrale dell’altra verità raccontata a Scampia dalle pagine del best-seller di Roberto Saviano io ho terminato gli appellativi per questa donna...a voi ne vengono altri? ed infine una chicca:
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#65 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2005
Città: Napoli
Messaggi: 2942
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Se entri nel volgare la puoi cresimare di male parole.
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#66 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
Messaggi: 888
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qualche chicca sull'affaire che sta turbando il comune di napoli negli ultimi giorni
Cellulari d’oro, il sindaco convoca gli esperti ![]() Enzo Russo, il politico record «Privacy violata, ora denuncio» L’esponente Pd nella bufera: non c’è un limite di spesa Medico chirurgo, odontoiatra, specialista in igiene e medicina preventiva, in medicina dello sport e in ortognatodonzia, Enzo Russo è dirigente medico di sanità pubblica regionale e componente del nucleo ispettivo regionale sulle Aziende sanitarie locali e sulle Aziende ospedaliere. È, poi, presidente dell’associazione medico sportiva di Napoli affiliata al Coni ed è ispettore medico federale antidoping del ministero della Salute. E, ancora, consulente tecnico d’Ufficio del Tribunale di Napoli. «Ma i dirigenti del Comune non avrebbe dovuto comunicare i dati direttamente a me? Ho appreso, invece, dell’intera vicenda dalla stampa, senza alcuna comunicazione ufficiale. Sono improvvisamente diventato il bersaglio di qualcuno? O capro espiatorio?». Enzo Russo è consigliere comunale dal 1992, di formazione cattolica ha seguito il percorso della Margherita confluendo nel gruppo del Pd. Sue le battaglie per regolamentare il servizio affissioni e per controllare le spese Enel del Comune. Dal suo cellulare di servizio sarebbero partite in appena 48 ore telefonate per 7500 euro. Cosa è successo? «Non lo so. Ho più volte chiesto copia del nostro contratto e dei tabulati riguardanti il traffico telefonico nel dettaglio. Su questo devo registrare l’inefficienza di Tim e amministrazione pubblica. Il gestore per mancata trasparenza, il Comune per mancato controllo». Nessuna informazione? «Nessuno dall’amministrazione ha mai detto ai consiglieri che esiste un limite per le spese. Invero anche ventimila euro di telefonate non sarebbero state un reato perché non vietate». E la sua bolletta da record ha fatto notizia. «Probabilmente il responsabile dei servizi informatici, che è un esterno che ha un rapporto fiduciario con l’amministrazione, in barba alla tutela della privacy mia e dell’intera amministrazione, ha ritenuto di assumersi la responsabilità di diffondere una notizia ancora da verificare. Strano che proprio io abbia chiesto la rotazione dei dirigenti esterni da un anno...». Ma lei quelle telefonate le ha fatte? «Guardi il meccanismo del telefono di servizio è semplice. Ho un contratto personale, per cui se devo chiamare un numero privato devo farlo precedere da un codice. Non posso chiamare numeri esterni alla rete se non pagandoli personalmente». La bolletta è da record. «Premessa: se uno telefona molto, significa che lavora molto. Ma 7500 euro di telefonate in 48 ore sono un’enormità a meno che non ci siano clonazioni o altro. Ma se non mi danno il dettaglio delle telefonate come posso verificare? Io sono pronto a farmi carico di eventuali chiamate personali caricate sul conto del Comune e, nel frattempo, sono disposto anche immediatamente a pagare di tasca mia anche le telefonate che faccio per il Comune». Adesso cosa farà? «Appena avrò le carte darò mandato al mio avvocato. Sono tranquillo, non ho davvero nulla da nascondere». Anche gli altri consiglieri hanno bollette alte. Che succede? «Che si cerca la notizia a sensazione ma è evidente la violazione della mia privacy personale, professionale e istituzionale. Eppoi se la situazione è tanto allarmante chi ha cognizione delle condizioni del nostro contratto e dei nostri consumi, già da tempo avrebbe dovuto imporre un controllo con uno stop ad un limite di spesa e cambiare contratto. Invece nulla. Senza contare che gli stessi soggetti si fanno anche violatori della privacy». Chiede più controlli? «Perché non fare una rilevazione sistematica di tutti i fruitori del servizio, compresi i consiglieri comunali, ed evidenziare le difformità rispetto alla norma? Se un soggetto spende sempre poco è strano che ci sia un’impennata nei costi». sa.sa. http://www.ilmattino.it/mattino/page...umber=35&vis=G notate anche voi che ultimamente va molto di moda la parola "privacy"? e giusto per tornare a cose piu' amene.... «Ammazzati e sciolti nell’acido» LEANDRO DEL GAUDIO Furono sciolti nell’acido e seppelliti in un giardino di ciliegie, in piena zona collinare. La Dda di Napoli chiude il caso sulla scomparsa di quattro persone, quattro casi di lupara bianca ricostruiti grazie al racconto di alcuni collaboratori di giustizia. Un fascicolo riaperto a distanza di dieci anni dalla brutale esecuzione, maturata nel corso della guerra per la conquista del traffico di droga dal Montenegro. I quattro uomini furono uccisi e sciolti nell’acido. Quel poco che restava dei loro corpi venne seppellito in un giardino tra Capodimonte e Miano, in una sorta di cimitero della camorra, su cui è logico attendersi blitz delle forze dell’ordine. A raccontare tutto ai pm (indagano i sostituti Sergio Amato, Paolo Itri, Barbara Sargenti e Stefania Castaldi) i due collaboratori di giustizia Giuseppe Misso jr e Michelangelo Mazza. Scene atroci, che rivestono importanza anche alla luce di un particolare svelato proprio in queste ore: all’esecuzione avrebbe assistito anche una quinta persona, un potenziale testimone oculare che riuscì a scappare in extremis. I quattro furono uccisi dieci anni fa perché legati al boss Costantino Sarno, indicato come il «presidente del Montenegro», «reo» di aver interrotto il flusso di denaro dalla ex Jugoslavia alle masserie di Secondigliano. Di qui, la decisione di uccidere Valter Mallo, Nicola Mirti, Robertino Rosita e un altro personaggio sulla cui identità c’è ancora riserbo investigativo. «Le vittime furono attirate in un garage di Miano e uccise da Nicola Di Febbraro, Ettore Sabatino, Giuseppe Lo Russo, Pierino Licciardi e Giuseppe Perinelli», stando al racconto di Misso jr. «Poi, con un furgone li portarono in una terra di via San Rocco, di fronte ai campi di calcio. Le vittime furono depredate degli averi, consegnati al proprietario della terra, che nel frattempo aveva preparato il bidone con l’acido nel quale vennero sciolti. Ricordo che una delle vittime, Robertino Rosita, era ancora in vita e venne finito a colpi di pala da Ettore Sabatino». Fu un attacco frontale al clan Contini, deciso da gente del calibro di Eduardo Contini, Patrizio Bosti, Sabatino, Lo Russo, Pasquale Salomone e Giovanni Cesarano. I pentiti rivelano anche un’altra strategia dei clan di Secondigliano. Creare a tavolino un falso pentito, buono ad invalidare in aula le accuse dei veri collaboratori di giustizia. Così nacque la finta collaborazione di Luigi Esposito, legato ai Licciardi, le cui performances in aula servivano «a smentire l’allora pentito Costantino Sarno». Un’operazione di disinformazione costruita a tavolino dalla Alleanza di Secondigliano, perfettamente a conoscenza delle norme che regolano il processo penale nel contraddittorio tra le parti. Un fiume in piena, con i due pentiti che ricordano anche l’omicidio di Vincenzo Esposito, alias il «principino»: «Diciotto omicidi per una lite in discoteca». Una strage dopo la morte del rampollo di Secondigliano, con una scia di sangue finita con l’omicidio di Modestino Bosco, sopravvissuto nove anni alla vendetta dei Licciardi. Ultima modifica di gigio2005 : 17-06-2008 alle 17:12. |
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#67 |
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Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
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#68 |
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Iscritto dal: Oct 2005
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fico...
c'è uno che arriva alla media di 4000 euro a bimestre si vede che lavora molto...wow con questo non voglio dire che è strano....beh, insomma 4000 sono tanti..map roprio tanti eh?
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#69 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2005
Città: Napoli
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http://www.andreasantoro.it/
Coerenza, umiltà e passione al servizio di un'idea... Bisogna vedere l'aspetto positivo della questione... i politici a Napoli favoriscono la ricerca sui tumori provocati dai cell... Praticamente ci vivono attaccati a fare chiamate ! Ultima modifica di Demin Black Off : 18-06-2008 alle 16:24. |
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#70 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2005
Città: Napoli
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![]() A San Giorgio a Cremano i motorini sono diventati un BUSINESS, tanti che ne hanno sequestrati in passato che hanno ripulito le strade. Infatti non vedono l'ora che ritornino in massa ( cosa che sta progressivamente accadendo ) per caricarseli con i camioncini ![]() Il comune di Napoli dovrebbe prendere esempio, sono tanti soldi che camminano per strada, se fanno attacchi mirati come fecero a San Giorgio li fanno fuori tutti. |
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Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
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altra gita di b. a napule...
stay tuned |
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#72 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2005
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Gita in elicottero... |
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#73 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
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venerdi a napoli si e' consumata l'ennesima tragedia legata alla viabilita'
![]() http://www.ilmattino.it/mattino/page...umber=35&vis=G da leggere |
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#74 | |
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Iscritto dal: Oct 2005
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non ci credo secondo me non è vero!! non puo essere possibile, neanche nei peggiori film di hitchock succedono queste cose, è pura fantascenza!!!!
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#75 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2004
Città: Napoli
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quella strada inoltre è ridotta talmente male che quando ci passi rischi di rimetterci le gomme..
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fufol2 |
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#76 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
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Quella strada andrebbe rifatta totalmente
Anche in condizioni "normali" il traffico non è mai scorrevole... per evitare di distruggere le auto (grazie all piffero che poi scricchiolano E bisogna utilizzare l'asfalto e non quei cavolo di sanpietrini che hanno bisogno di troppa manutenzione dato che saltano continuamente (anche se non si consumano mai |
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#77 | |
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Iscritto dal: Jan 2004
Città: Napoli
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fufol2 |
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#78 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
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#79 | |
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Member
Iscritto dal: Oct 2005
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mandiamo un migliaio di ruspe, bulldozer,e pale, la rasiamo al suolo, e la ricostruiamo a modello di uomo...vivibile, con strade larghe!!! una cosa che non capisco se si vive male se non c'è lavoro se c'è molta delinquenza PERCHè CONTINUATE A VIVERE LI' e vi piace?
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#80 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
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A me comunque Napoli non piace nella sua interezza, ma è pur sempre la mia città ed onestamente credo che qualcuno avrebbe da ridire se ci fosse un esodo in massa .C'è "solo" da impegnarsi e darsi da fare... perchè lascia stare oggi, lascia stare domani e poi scatta l'emergenza monnezza, l'emergenza zingari, l'emergenza per Pompei, per l'acqua.... |
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