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Old 02-07-2008, 08:53   #401
LightIntoDarkness
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Bologna, 16 giugno 2008

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Silvio Berlusconi

Al Ministro dello Sviluppo Economico
On. Claudio Scajola

Al Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca
On. Mariastella Gelmini


Lettera Aperta

Le scelte energetiche per il futuro dell'Italia

Uno dei problemi più delicati e più difficili che il nostro Paese ha oggi di fronte è quello dell'energia; le decisioni che verranno prese a questo riguardo condizioneranno non solo la nostra vita, ma ancor più quella dei nostri figli e dei nostri nipoti. Per prendere decisioni sagge su un tema così complesso è necessaria una forte collaborazione fra scienza e politica.

Siamo un gruppo di docenti e ricercatori di Università e Centri di ricerca e, in virtù della conoscenza acquisita con i nostri studi e la quotidiana consultazione della letteratura scientifica internazionale, abbiamo sentito il dovere di esprimere la nostra opinione sul problema energetico con l'appello riportato sul sito: www.energiaperilfuturo.it

L'appello, sottoscritto da più di milleduecento docenti e ricercatori, sottolinea l'urgenza che nel Paese aumenti la consapevolezza riguardo la gravità della crisi energetica e climatica, insiste sulla necessità del risparmio e di un uso più efficiente dell'energia ed esorta il governo a sviluppare l'uso delle energie rinnovabili ed in particolare dell'energia solare.

A nostro parere l'opzione nucleare non può essere considerata la soluzione del problema energetico per molti motivi: necessità di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, possibile bersaglio per attacchi terroristici, aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsità di combustibili nucleari.

La più grande risorsa energetica del nostro pianeta è il Sole, una fonte che durerà per 4 miliardi di anni, una stazione di servizio sempre aperta che invia su tutti i luoghi della Terra un'immensa quantità di energia, 10.000 volte quella che l'umanità intera consuma. Sviluppare l'uso dell'energia solare e delle altre energie rinnovabili significa guardare lontano, che è la qualità distintiva dei veri statisti. E' un guardare lontano nel tempo, perché getta le basi per un positivo sviluppo tecnologico, industriale ed occupazionale del nostro Paese, senza porre pericolosi fardelli sulle spalle delle prossime generazioni. E' un guardare lontano nel mondo, perché, a differenza dei combustibili fossili e dell'uranio, l'energia solare e le altre energie rinnovabili sono presenti in ogni luogo della Terra e, quindi, il loro sviluppo contribuirà al superamento delle disuguaglianze e al consolidamento della pace.

Saremo ben lieti di mettere a disposizione le nostre competenze per discutere il problema energetico in modo approfondito nelle sedi opportune.


Il Comitato promotore

Vincenzo Balzani (Presidente), Università di Bologna

Vincenzo Aquilanti, Università di Perugia
Nicola Armaroli, Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna
Ugo Bardi, Università di Firenze
Salvatore Califano, Università di Firenze
Sebastiano Campagna, Università di Messina
Luigi Fabbrizzi, Università di Pavia
Michele Floriano, Università di Palermo
Giovanni Giacometti, Università di Padova
Elio Giamello, Università di Torino
Giuseppe Grazzini, Università di Firenze
Francesco Lelj Garolla, Università della Basilicata
Luigi Mandolini, Università La Sapienza, Roma
Giovanni Natile, Università di Bari
Giorgio Nebbia, Università di Bari
Gianfranco Pacchioni, Università Milano-Bicocca
Paolo Rognini, Università di Pisa
Renzo Rosei, Università di Trieste
Franco Scandola, Università di Ferrara
Rocco Ungaro, Università di Parma
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Old 02-07-2008, 09:21   #402
VirusITA
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A nostro parere l'opzione nucleare non può essere considerata la soluzione del problema energetico per molti motivi: 1necessità di enormi finanziamenti pubblici, 2insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, 3difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, 4stretta connessione tra nucleare civile e militare, 5possibile bersaglio per attacchi terroristici, 6aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, 7scarsità di combustibili nucleari.
1 vero, solo che il solare costa molto ma molto di più e produce molto ma molto meno (una grande centrale solare di qualche chilometro quadrato produce 60MW, una normale centrale nucleare 2600MW)

2 vero, ma per ora non è successo niente e credo che questo sia il punto più tranquillo

3 il GROSSO problema del nucleare è questo: gestire in sicurezza, per secoli, un sito di stoccaggio protetto. In Italia c'è un sito perfetto, ma come sappiamo siamo in Italia e grazie alle proteste (infondate) della popolazione locale il sito è stato cancellato.. Se non fosse che già abbiamo tonnellate di scorie stoccate in superficie alla bell'emminchia e continuiamo a produrne! Questa si che è la via preferibile

4 su questo punto sono tranquillo, il plutonio lo riuseremo nelle centrali e non metteremo di certo su un piano nucleare multimiliardario.. Non siamo mica l'Iran o il Pakistan.

5 ma anche no, visto che le moderne centrali sono fornite di (costosissimo) guscio di protezione anti-fusione del nocciolo, attacco terroristico e missilistico, ecc. Preoccupiamoci per le due centrali in Slovacchia che stanno per essere ultimate senza! (ovviamente c'è l'Enel che finanzia ). In Europa di vecchie centrali tipo-Chernobyl ce ne sono una marea.

6 ma cosa vuol dire.. se fossimo qua per aiutare i paesi poveri li tratteremmo in maniera diversa dal solito schema Africa=miniere+discarica, Asia=sfruttamento-diritti umani
E' chiaro che l'occidente cerca di difendere (e incrementare) lo scompenso paesi ricchi/paesi poveri.

7 fanno prima a diventare vecchie le nostre centrali piuttosto che finire l'uranio naturale e i sui derivati rifertilizzati (e poi c'è ancora il Thorio da bruciare )


In sostanza l'Italia ha una fame enorme di energia (nessun altro in Europa è messo male come noi): importiamo fino al 25% dell'elettricità e adesso che il petrolio sale qua si trema.. L'Italia ha bisogno di due cose:
-"riempirsi la pancia" e sviluppare il solare mi dispiace ha il potere di una caramella neanche troppo dolce
- svincolarsi dalla dipendenza assoluta che abbiamo nei confronti di 2 o 3 paesi produttori, che tra l'altro sono governati da certe teste di * (Russia e Libia su tutti).
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Old 02-07-2008, 12:02   #403
MaxArt
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A nostro parere l'opzione nucleare non può essere considerata la soluzione del problema energetico per molti motivi: necessità di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, possibile bersaglio per attacchi terroristici, aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsità di combustibili nucleari.

La più grande risorsa energetica del nostro pianeta è il Sole, una fonte che durerà per 4 miliardi di anni, una stazione di servizio sempre aperta che invia su tutti i luoghi della Terra un'immensa quantità di energia, 10.000 volte quella che l'umanità intera consuma...
Ma, sinceramente, queste sono le solite frasi che si dicono a favore del solare, che sanno molto di fricchettone e di propagandistico: la Fonte che durerà per miliardi di anni (e che ce frega?!?), il Sole che ci irradia per 10000 volte più di quanto ci serve...
Con questi argomenti non si va avanti: serve capire cosa ci conviene. L'unica cosa che è chiara è che coprire in tempi relativamente brevi una buona fetta del nostro fabbisogno energetico con eolico o solare non è proponibile, mentre col nucleare abbiamo speranze.

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1 vero, solo che il solare costa molto ma molto di più e produce molto ma molto meno (una grande centrale solare di qualche chilometro quadrato produce 60MW, una normale centrale nucleare 2600MW)
Tu parli forse di una fotovoltaica. Beh, quella costa certamente di più. Esistono anche altri tipi di centrale solare, che comunque non costano bruscolini.

Quote:
2 vero, ma per ora non è successo niente e credo che questo sia il punto più tranquillo
Già, tant'è vero che questa "insicurezza" proprio non la vedo. Cosa temono?

Quote:
6 ma cosa vuol dire..
Quello è proprio un appunto che non ho capito, e mi pare che non stia né in cielo né in terra...
Dobbiamo rinunciare alla tecnologia perché gli altri si sentirebbero più indietro? Meno male che si dicono ricercatori...

Quote:
7 fanno prima a diventare vecchie le nostre centrali piuttosto che finire l'uranio naturale e i sui derivati rifertilizzati (e poi c'è ancora il Thorio da bruciare )
Infatti anche la questione del combustibile è relativa. Con l'avvento di reattori veloci, o a torio, ne avremmo per un tempo indefinito.
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Old 02-07-2008, 12:53   #404
LightIntoDarkness
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Posto che quell'aricolo non l'ho certo scritto io, l'ho solo riportato, vorrei capire questo:
Quote:
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<cut>L'unica cosa che è chiara è che coprire in tempi relativamente brevi una buona fetta del nostro fabbisogno energetico con eolico o solare non è proponibile, mentre col nucleare abbiamo speranze.

<cut>

Infatti anche la questione del combustibile è relativa. Con l'avvento di reattori veloci, o a torio, ne avremmo per un tempo indefinito.
A me risulta che sia molto più immediato iniziare domani ad investire sulle rinnovabili che smobilitare i grossi investimenti statali per costuire un gran numero di centrali nucleari, operative tra 15 anni se di corrente generazione o molti di più se ci riferisce a quello oggi sperimentali.

A meno che si sia convinti che abbiamo più di questi 15 anni per trastullarci con le ideologie e le propagande, tra un blackout e l'altro.
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Old 02-07-2008, 13:40   #405
MaxArt
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A me risulta che sia molto più immediato iniziare domani ad investire sulle rinnovabili che smobilitare i grossi investimenti statali per costuire un gran numero di centrali nucleari, operative tra 15 anni se di corrente generazione o molti di più se ci riferisce a quello oggi sperimentali.
15 anni è un periodo sparato a caso. Te lo dico chiaro e tondo. Una centrale nucleare da 1 GW si può costruire, sulla carta, in 4 anni. Conta che siamo in Italia, allora raddoppialo. Ma quadruplicarlo?
Investire su eolico e solare si può e si deve comunque. Questo non ci deve portare a rinunciare ulteriormente ad una fonte di importanza sempre crescente in tempi di crisi petrolifera come il nucleare.
L'ho già detto, c'è da fare uno sforzo in più. Forse non è troppo, dato che finora gli sforzi sono stati pressoché nulli.
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Old 02-07-2008, 14:56   #406
Guille
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Vorrei capire una cosa: ho letto che la costruzione di una centrale costerebbe 10 miliardi di euro (prendo per buona la cifra) e che Enel sarebbe pronta a costruirle anche oggi. Mi sembra di aver capito inoltre che i soldi per la costruzione dovrebbero essere tirati fuori dallo stato (ovvero da noi): quindi noi pagheremmo ad Enel la costruzioni delle centrali ed Enel, che, ricordiamocelo, pur avendo fra i suoi azionisti il Tesoro, è una SPA che mira a fare utili (e tanti), poi ci vendera' l'energia prodotta con esse ?
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Old 03-07-2008, 08:51   #407
zappy
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1 vero, solo che il solare costa molto ma molto di più e produce molto ma molto meno (una grande centrale solare di qualche chilometro quadrato produce 60MW, una normale centrale nucleare 2600MW)

2 vero, ma per ora non è successo niente e credo che questo sia il punto più tranquillo

3 il GROSSO problema del nucleare è questo: gestire in sicurezza, per secoli, un sito di stoccaggio protetto. In Italia c'è un sito perfetto, ma come sappiamo siamo in Italia e grazie alle proteste (infondate) della popolazione locale il sito è stato cancellato.. Se non fosse che già abbiamo tonnellate di scorie stoccate in superficie alla bell'emminchia e continuiamo a produrne! Questa si che è la via preferibile

4 su questo punto sono tranquillo, il plutonio lo riuseremo nelle centrali e non metteremo di certo su un piano nucleare multimiliardario.. Non siamo mica l'Iran o il Pakistan.

5 ma anche no, visto che le moderne centrali sono fornite di (costosissimo) guscio di protezione anti-fusione del nocciolo, attacco terroristico e missilistico, ecc. Preoccupiamoci per le due centrali in Slovacchia che stanno per essere ultimate senza! (ovviamente c'è l'Enel che finanzia ). In Europa di vecchie centrali tipo-Chernobyl ce ne sono una marea.

6 ma cosa vuol dire.. se fossimo qua per aiutare i paesi poveri li tratteremmo in maniera diversa dal solito schema Africa=miniere+discarica, Asia=sfruttamento-diritti umani
E' chiaro che l'occidente cerca di difendere (e incrementare) lo scompenso paesi ricchi/paesi poveri.

7 fanno prima a diventare vecchie le nostre centrali piuttosto che finire l'uranio naturale e i sui derivati rifertilizzati (e poi c'è ancora il Thorio da bruciare )
1) Sarà forse vero per il fotovoltaico attuale, ma x il termico e quello a concentrazione (sia fotovolt che termico) no. e 2600 MW è una cifra che non mi risulta.

2) Mai sentito parlare di Windscale, Tokaimura, Browns ferry, Three mile island... no, vero? Dai, almeno chernobil l'avrai sentito nominare...

3) appunto. Per la cronaca nessuno al mondo ha ancora un deposito *definitivo* (che non deve durare secoli ma decine di migliaia di anni...)

4) E chi l'ha detto? fra l'altro ti ricordo che solo 70 anni fa in italia c'era una *dittatura militarista*... x tua info il plutonio si dimezza in 24000 (ventiquattromila) anni.

5) il "guscio di protezione anti-fusione" non esiste. Semmai un doppio contenimento ma se il nocciolo fonde, fonde; non c'è santo che tenga. Non sai di cosa stai parlando. E cmq ho i miei dubbi che sia "a prova di tutto": sono le stesse storie che vengono raccontate da 50 anni.

6) significa che è una tecnologia che i paesi poveri non possono permettersi. E peraltro neanche noi: si compra *tutta* all'estero (combustibile compreso) alla faccia della "indipendenza dall'estero": è proprio il contrario e sono pochissimi i paesi che forniscono tecnologie, materiali e uranio.

7) se x quello anche il petrolio: quindi stai dicendo che cambiare non serve a niente? Sul torio (niente H in italiano) sono invece d'accordo: chissà perchè si continua a parlare di uranio e plutonio quandfo il torio è 1000 volte meglio. Ma noi cosa facciamo? centali a uranio. bei coglioni.
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Old 03-07-2008, 09:01   #408
zappy
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A me risulta che sia molto più immediato iniziare domani ad investire sulle rinnovabili che smobilitare i grossi investimenti statali per costuire un gran numero di centrali nucleari, operative tra 15 anni se di corrente generazione o molti di più se ci riferisce a quello oggi sperimentali.

A meno che si sia convinti che abbiamo più di questi 15 anni per trastullarci con le ideologie e le propagande, tra un blackout e l'altro.
Esattissimo. Non ci sono 15 anni di tempo (o anche solo 10) x trastullarsi: cio snon 1000 altre soluzioni appicabili subito a costi molto più bassi. x es:
*apparecchiature a basso consumo
*pannelli solari termici x l'acqua calda
*caldaie a condensazione per il riscaldamento
*isolamento termico degli edifici
*pannelli fotovoltaici x coprire i picchi di consumo estivi (il condizionamento serve quando c'è sole, e quando c'è sole i pannelli producono)
*ecc ecc ecc
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Old 03-07-2008, 09:04   #409
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Vorrei capire una cosa: ho letto che la costruzione di una centrale costerebbe 10 miliardi di euro (prendo per buona la cifra) e che Enel sarebbe pronta a costruirle anche oggi. Mi sembra di aver capito inoltre che i soldi per la costruzione dovrebbero essere tirati fuori dallo stato (ovvero da noi): quindi noi pagheremmo ad Enel la costruzioni delle centrali ed Enel, che, ricordiamocelo, pur avendo fra i suoi azionisti il Tesoro, è una SPA che mira a fare utili (e tanti), poi ci vendera' l'energia prodotta con esse ?
Beh, in francia il ciclo del combustibile nucleare (arricchimento, ritrattamento, scorie) è pagato dallo stato e non dalla EDF (l'enel francese)... quindi l'elettricità costa poco xchè una gran fetta dei costi la paga cmq lo stato come "spese militari"... cifre che non sono certo divulgate ai 4 venti x ovvi motivi.
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Old 03-07-2008, 09:22   #410
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<cut>
Negli ultimi mesi sto facendo informazione presso amici e parenti, ho offerto anche la possibilita' di avere pannelli fv praticamente gratis, occupandomi dei finanziamenti e carteggi vari.. eppure nessuno, dico NESSUNO li vuole.
Molto interessante, l'avrei già fatto, il problema è che sono in affitto... si può fare qualcosa lo stesso, secondo te?
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Old 03-07-2008, 19:17   #411
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1) Sarà forse vero per il fotovoltaico attuale, ma x il termico e quello a concentrazione (sia fotovolt che termico) no. e 2600 MW è una cifra che non mi risulta.

2) Mai sentito parlare di Windscale, Tokaimura, Browns ferry, Three mile island... no, vero? Dai, almeno chernobil l'avrai sentito nominare...

3) appunto. Per la cronaca nessuno al mondo ha ancora un deposito *definitivo* (che non deve durare secoli ma decine di migliaia di anni...)

4) E chi l'ha detto? fra l'altro ti ricordo che solo 70 anni fa in italia c'era una *dittatura militarista*... x tua info il plutonio si dimezza in 24000 (ventiquattromila) anni.

5) il "guscio di protezione anti-fusione" non esiste. Semmai un doppio contenimento ma se il nocciolo fonde, fonde; non c'è santo che tenga. Non sai di cosa stai parlando. E cmq ho i miei dubbi che sia "a prova di tutto": sono le stesse storie che vengono raccontate da 50 anni.

6) significa che è una tecnologia che i paesi poveri non possono permettersi. E peraltro neanche noi: si compra *tutta* all'estero (combustibile compreso) alla faccia della "indipendenza dall'estero": è proprio il contrario e sono pochissimi i paesi che forniscono tecnologie, materiali e uranio.

7) se x quello anche il petrolio: quindi stai dicendo che cambiare non serve a niente? Sul torio (niente H in italiano) sono invece d'accordo: chissà perchè si continua a parlare di uranio e plutonio quandfo il torio è 1000 volte meglio. Ma noi cosa facciamo? centali a uranio. bei coglioni.
1) non si parla di termico, ovvio che il solare termico è una grande cosa (molto meglio dell'elettrico, in 3-4 anni te lo ripaghi e senza incentivi). Tra l'altro in Grecia e Spagna l'hanno capito e stanno spingendo per usarlo ovunque. Qua si parla di produzione di corrente, e il solare mi dispiace (in senso letterale) non è in grado di sostenere neanche una piccola parte dei nostri consumi.
Un normale reattore nucleare produce circa 1300MW, le centrali ne hanno almeno un paio (alcune in Francia ne hanno 4-6 http://en.wikipedia.org/wiki/Paluel_...r_Power_Plant). In Giappone ce ne sono di più grossi.

2) si, di incidenti ne sono successi, ma solo uno è stato importante: Chernobyl, che è stato voluto e sinceramente credo che non si ripeterà. Da questo punto di vista sono tranquillo (o comunque rassegnato, visto che più di un centinaio di reattori nucleari ci sono già vicini vicini a noi).

3) dai non prendiamoci in giro, le scorie vengono prodotte anche da usi non energetici: vai a dire tu ai ricercatori di non fare più studi a livello atomico, scrivi al ministero della salute per smettere di fare lastre e tac e medicina nucleare. Così avremo solo quelle poche tonnellate di scorie già prodotte da "nascondere".

4) se vabbè. Dico solo ONU, NATO, UE: poi fai te il discorso che volevo dire.

5) oh così lo vendono, il guscio. In effetti per avere la fusione del nocciolo bisogna proprio volerlo, come a Chernobyl: l'importante è che sto guscio possa resistere ad aerei, missili, attentati dinamitardi.

6) no no loro parlavano di terzo mondo, mica questa (giusta) considerazione tecnologica: noi compreremo centrali francesi (EPR) o americane, e mi va bene così. Tanto non c'è alternativa.

7) sto dicendo che dobbiamo puntare a costruire una base energetica solida su cui fare affidamento per i prossimi 50 anni, minimo. Chiaro che la tecnologia solare DEVE essere sviluppata, ma ad oggi non ci permette di "riempirci la pancia".




Ti lascio con una domanda semplice: a noi servono 50000-80000 GWh per renderci indipendenti dalle importazioni di corrente (ovviamente senza rinunciare a un solo W di idrocarburi), come li produciamo?
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Old 04-07-2008, 08:59   #412
zappy
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E daje.. quello va' bene per i consumi casalinghi, per le industrie come facciamo? In ogni caso avrebbe un costo enorme che nessuno (ti assicuro) vuole sostenere. In casa ho tutte apparecchiature in classe A, tranne un fottuto freezer in classe C che presto cambiero'. Ho una caldaia a condensazione che in inverno funziona a temperatura di mandata di 45 gradi, temperatura costante in casa. Ho fatto isolare tutte le pareti a nord-est (e presto spero il tetto) . Entro fine anno mi monteranno 4 Kwp di fotovoltaico e due clima con COP 5 a pompa di calore per la mezza stagione (spero di usare la caldaia solo dic-gen). Eppure ad oggi i consumi e le bollette pesano e non poco sul bilancio familiare. Il petrolio vola verso i 145. Probabilmente la campana suona gia' a morto.. e non ci accorgiamo che al governo non gliene frega un chezzo... Nucleare, fotovoltaico, eolico che sia.. a destra e a sinistra.
Negli ultimi mesi sto facendo informazione presso amici e parenti, ho offerto anche la possibilita' di avere pannelli fv praticamente gratis, occupandomi dei finanziamenti e carteggi vari.. eppure nessuno, dico NESSUNO li vuole.
Intanto il riscaldamento delle case mangia circa il 30% dei consumi di energia primaria italiana. Tra isolamento, sostituzione finestre, miglioramento impianti ecc ecc. si può tranquillamente (ripeto *tranquillamente*) dimezzare i consumi (e quindi si risparmia il 15% globale, rientrando praticamente già solo x questo negli obiettivi di kyoto). Tu l'hai già fatto, ottimo. Ma ci sono milioni di case che non sono isolate, hanno caldaie che rendono pochissimo, e d'estate dientano forni x cui vai di condizionatori a palla (e poi ci si lamenta della bolletta).

ps: un freezer classe A fa circa un kwh al giorno... chissà il C che tragedia...
ps2: il fotovoltaico costa un sacco, io comincerei col termico (che ha pure il 55% di sgravio fiscale)
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Old 04-07-2008, 09:29   #413
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Se pensi di rimanere in quella casa per almeno i prossimi 20 anni e ti accordi con il padrone( se non e' un imbecille ti dara' l'ok, la casa guadagnera' sicuramente valore ) lo puoi fare. Gli incentivi sono alla persona fisica (ma legati alla casa, quindi se li metti li poi non li puoi spostare). Eventualmente accordati con il padrone per farti dare una buonauscita se te ne dovessi andare prima (anche se dubito che te la dia).
Caspiterina... e invece per soluzioni meno "definitive", qualche cosa di più "portatile", non ci sono incentivi?
Grazie ancora!
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Old 04-07-2008, 09:44   #414
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1) non si parla di termico, ovvio che il solare termico è una grande cosa (molto meglio dell'elettrico, in 3-4 anni te lo ripaghi e senza incentivi). Tra l'altro in Grecia e Spagna l'hanno capito e stanno spingendo per usarlo ovunque. Qua si parla di produzione di corrente, e il solare mi dispiace (in senso letterale) non è in grado di sostenere neanche una piccola parte dei nostri consumi.
Un normale reattore nucleare produce circa 1300MW, le centrali ne hanno almeno un paio (alcune in Francia ne hanno 4-6 http://en.wikipedia.org/wiki/Paluel_...r_Power_Plant). In Giappone ce ne sono di più grossi.

2) si, di incidenti ne sono successi, ma solo uno è stato importante: Chernobyl, che è stato voluto e sinceramente credo che non si ripeterà. Da questo punto di vista sono tranquillo (o comunque rassegnato, visto che più di un centinaio di reattori nucleari ci sono già vicini vicini a noi).

3) dai non prendiamoci in giro, le scorie vengono prodotte anche da usi non energetici: vai a dire tu ai ricercatori di non fare più studi a livello atomico, scrivi al ministero della salute per smettere di fare lastre e tac e medicina nucleare. Così avremo solo quelle poche tonnellate di scorie già prodotte da "nascondere".

4) se vabbè. Dico solo ONU, NATO, UE: poi fai te il discorso che volevo dire.

5) oh così lo vendono, il guscio. In effetti per avere la fusione del nocciolo bisogna proprio volerlo, come a Chernobyl: l'importante è che sto guscio possa resistere ad aerei, missili, attentati dinamitardi.

6) no no loro parlavano di terzo mondo, mica questa (giusta) considerazione tecnologica: noi compreremo centrali francesi (EPR) o americane, e mi va bene così. Tanto non c'è alternativa.

7) sto dicendo che dobbiamo puntare a costruire una base energetica solida su cui fare affidamento per i prossimi 50 anni, minimo. Chiaro che la tecnologia solare DEVE essere sviluppata, ma ad oggi non ci permette di "riempirci la pancia".




Ti lascio con una domanda semplice: a noi servono 50000-80000 GWh per renderci indipendenti dalle importazioni di corrente (ovviamente senza rinunciare a un solo W di idrocarburi), come li produciamo?
1) Ci sono reattori di tutte le potenze. 1300 sono fra i più grossi. in italia ne avevamo 4 da 150, 150, 300 e 850 (circa, vado a memoria). diciamo che oggi il taglio tipico è 1000. Poi il discorso non è solo elettrico ma riguarda tutta l'energia consumata/importata: l'energia usata per produrre elettricità è una frazione x cui il solare complessivamente può coprire una discreta quoto di consumi totali.

2) Sei disinformato. "importanti" sono stati parecchi. Se tu conosci (e si parla solo

3) le scorie da sperimentazione sono una quantità microscopica rispetto a quelle di un reattore di potenza. E qualunque scoria di reattore non è manco lontanamente paragonabile ai rifiuti ospedalieri. Si parla di cose *completamente* diverse

4) non hai capito il senso del discorso. Rileggi quello che avevi scritto e cosa ti ho risposto.

5) "guscio" forse lo "vendono" le riviste ed i giornaletti. Si chiama contenimento e non può in nessun modo evitare l'eventuale fusione del nocciolo in quanto ha tutt'altro scopo. Cmq x tua info i reattori che hanno fuso + o - completamente sono parecchi ed alcuni avevano il "guscio", che in alcuni casi NON ha impedito la fuoriuscita di gas radioattivi.

6) Insomma anzichè la dipendenza dal petrolio avremo quella dall'uranio e dalle tecnologie altrui, con pagamento di profumatissime royalties. Non doveva servire all'"indipendenza dell'italia"?!? ps: esiste anche il canada.

7) imho prioritariamente in quanto + sicura, di immediata applicazione ed effetti, meno costosa, meno problematica.

8) Intanto nel 2006 abbiamo importato circa 45.000 GWh su una produzione nazionale di 316.000 GWh. I tuoi 50-80000 non so dove li hai presi. E cmq perchè dovremmo "renderci indipendenti"? Ti informo che il giappone ha una dipendenza energetica dall'estero complessiva del 98% (vado a mem.) cioè più dell'italia. Ti pare che sia sottosviluppato? Ecco, allora forse il problema è un altro.
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Old 04-07-2008, 10:03   #415
cocis
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intanto i problemi e i costi del nucleare aumentano .. ma in italia nessun politico si azzarda a dirlo..

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...lesView=Libero

Brunetta: usiamo l'oro della Bce per il nucleare





[Fatti e misfatti su Uranio e dintorni. Ciò che difficilmente arriva nei media italiani. Leggi tutti i post della serie.]
(8) Spagna: La fuga radioattiva e la gita della scolaresca.


La centrale nucleare Asco I in Spagna ha avuto una perdita radioattiva verso la fine di marzo, ma il Consiglio di Sicurezza Nucleare è stato avvisato solo il 4 di aprile. Desta perplessità il fatto che quello stesso giorno ci fosse ancora una scolaresca in visita.
Secondo Greenpeace una parte della perdita è fuoriuscita dalla stazione. A causa dei rischi di contaminazione ora dovranno essere sottoposte a screening oltre 2600 persone. Per questo l'azienda esponsabile, l'Endesa, verrà multata. Ora il reattore è fermo per permettere di ripulire il sito.
Il reattore gemello Asco II era stato fermato nel 2007 per un guasto ad una valvola.
(9) Canada: tempi amari (e costosi) per il nucleare


The Ottawa Citizen riferisce che la fiducia dei canadesi nella AECL (l'impresa atomica canadese) non è mai stata così bassa. Due degli otto reattori della centrale Bruce sono fermi da oltre tre anni per ristrutturazione; i costi sono lievitati il 24% oltre il budget.
La AECL ha dovuto inoltre chiudere il reattore NRU presso il centro di ricerca nucleare di Chalk River, perchè non era all'altezza degli standard di sicurezza. Questo reattore non serviva per la produzione di energia, ma di isotopi per radioretapia.
Ma il peggio deve ancora venire. Dopo aver ingoiato 10 milioni di $ al mese per 12 anni, la AECL ha dovuto cancellare i nuovi progetti MAPLE 1 e 2 che avrebbero dovuto rimpiazzare l'NRU.
Scrive il Calgary Herald: "Ci si rende conto di essere in guai grossi quando un'azienda leader nella tecnologia nucleare dichiara che i suoi due nuovi reattori sono ferraglia obsoleta prima ancora di essere completati."
L'immagine rappresenta una foto area della centrale Bruce sulle sponde del lago Huron.
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Old 04-07-2008, 10:06   #416
John Cage
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Indipendenza energetica dell'italia??

LA MIA CALCOLATRICE SCIENTIFICA è energeticamente indipendente.

Vorrei che si prestasse attenzione anche ad un altro fattore che passa sempre in secondo piano.

Le centrali nucleari hanno bisogno di ingenti qualtitativi di acqua per funzionare. Il 40% dell'acqua che si consuma in Francia è assorbita dalle centrali nucleari e in periodi di siccità per questo motivo devono addirittura ridurre la produzione di energia.

Quindi, per una valutazione seria oltre al costo delle scorie si deve sommare anche il costo dell'approvvigionamento idrico.
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Old 04-07-2008, 10:09   #417
LightIntoDarkness
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Se e' per questo ad oggi nessuno si azzarda a dire che siamo al picco di produzione del petrolio e che da qua' in poi sono volatili per diabetici.
Già... ma pare proprio che non si riesca a togliere il "colore politico" da questo immenso problema che sta già tuonando nel nostro mondo.
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...Grazie caro Lolek!
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Old 04-07-2008, 10:09   #418
John Cage
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E daje.. quello va' bene per i consumi casalinghi, per le industrie come facciamo? In ogni caso avrebbe un costo enorme che nessuno (ti assicuro) vuole sostenere. In casa ho tutte apparecchiature in classe A, tranne un fottuto freezer in classe C che presto cambiero'. Ho una caldaia a condensazione che in inverno funziona a temperatura di mandata di 45 gradi, temperatura costante in casa. Ho fatto isolare tutte le pareti a nord-est (e presto spero il tetto) . Entro fine anno mi monteranno 4 Kwp di fotovoltaico e due clima con COP 5 a pompa di calore per la mezza stagione (spero di usare la caldaia solo dic-gen). Eppure ad oggi i consumi e le bollette pesano e non poco sul bilancio familiare. Il petrolio vola verso i 145. Probabilmente la campana suona gia' a morto.. e non ci accorgiamo che al governo non gliene frega un chezzo... Nucleare, fotovoltaico, eolico che sia.. a destra e a sinistra.
Negli ultimi mesi sto facendo informazione presso amici e parenti, ho offerto anche la possibilita' di avere pannelli fv praticamente gratis, occupandomi dei finanziamenti e carteggi vari.. eppure nessuno, dico NESSUNO li vuole.
In che modo hai fatto isolare le pareti nord-est? Isolamento a cappotto? Detta così sembra poca cosa. Gli infissi come sono messi?

http://www.arch.hku.hk/teaching/cases/herne/herne38.jpg

Questa grande struttura ha sul tetto pannelli fotovoltaici che la rendono completamente autonoma.

Ultima modifica di John Cage : 04-07-2008 alle 10:13.
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Old 04-07-2008, 10:19   #419
zappy
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Il problema e' il costo che le famiglie non vogliono o non possono sostenere.. e ne pagheranno le conseguenza in futuro..
.....
Aggiungo che come flusso di cassa a 30 anni ottieni un risparmio totale di 66.000 euro netti (tolto il costo dell'impianto).
Se l'energia cresce del 10%/annuo diventano 129.000 euro netti.
Gli itaGliani preferiscono svenarsi in rate x comprarsi il SUV e la tv 50" e poi frignano che la bolletta, la benzina ecc ecc.
Che il risparmio energetico in tutte le sue forme sia la forma di investimento migliore è ormai stranoto a chi non mette la testa sotto la sabbia. Ma fa più "hi-tech" e "progresso" blaterare del nucleare come panacea, quando non risolverebbe proprio niente e non ridurrebbe affatto i costi.
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Old 04-07-2008, 10:22   #420
cocis
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Se e' per questo ad oggi nessuno si azzarda a dire che siamo al picco di produzione del petrolio e che da qua' in poi sono volatili per diabetici.
ci stAanno provando .. con i girotondi



http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...lesView=Libero

Il mercato del petrolio (con il barile anche oggi oltre i 142 dollari) resterà sotto pressione fino al 2013 con una domanda in rallentamento e un'offerta che crescerà sotto le attese.
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