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Old 30-05-2008, 08:29   #1
CONFITEOR
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Fonti energetiche alternative: il punto

fusione calda

fusione fredda

biomasse

energia eolica

energia eolica d'alta quota (*dimenticavo)

energia solare fotovoltaica

energia solare termodinamica

energia del moto ondoso e delle maree


Da notare, il solare termodinamico, più antico, più efficente e più economico del fotovoltaico è divenuto di attualità solo recentemente,

così l'eolico, poco considerato fino a una ventina di anni fa

Inoltre la fusione nucleare fredda, anch'essa più antica rispetto alla calda, è scomparsa per decenni dai laboratori di ricerca.

Storicamente le più considerate furono il fotovoltaico e il moto marino, che sono le più costose o le più improbabili....
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Ultima modifica di CONFITEOR : 30-05-2008 alle 16:26.
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Old 30-05-2008, 08:31   #2
CONFITEOR
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19 maggio 2004

Vicino a Siracusa un impianto all'avanguardia: oggi l'inaugurazione, parla il Nobel che lo ha progettato
Rubbia e la centrale di Archimede "Così catturerò l'energia del sole"
È la terza via delle rinnovabili. Una fonte pulita
perfettamente competitiva, abbondante e sicura
di ANTONIO CIANCIULLO

ROMA - "Il nuovo solare termodinamico ad alta temperatura, l'energia catturata dagli specchi parabolici e immagazzinata da un fluido salino, è la terza via delle rinnovabili. Una fonte pulita, perfettamente competitiva, abbondante e sicura. Basta un quadrato di tre chilometri di lato, la lunghezza di una pista di aeroporto, per ottenere la stessa energia di una centrale nucleare. E per giunta è tecnologia italiana: una ricchezza che possiamo utilizzare direttamente ed esportare". E' un Carlo Rubbia in grande forma quello che si accinge a battezzare la fase uno del suo sogno. A meno di quattro anni dall'ideazione del progetto Archimede, il premio Nobel che guida l'Enea festeggerà oggi l'inaugurazione della nuova centrale elettrica di Priolo, in provincia di Siracusa, l'impianto Enel ristrutturato per far posto al sole. Si tratta della prima dimostrazione della realizzabilità del programma solare dell'Enea, un primo passo concreto che potrebbe aprire la strada a una filiera energetica made in Italy.

Eppure, dopo Archimede che l'aveva usata per altri scopi, questa forma di energia solare ha avuto poco successo. E l'esperienza della centrale siciliana a specchi di Adrano, che ha inghiottito molti fondi e prodotto poca energia, aveva indotto al pessimismo. Cosa è cambiato?

"Lasciando da parte Archimede, troviamo che il primo brevetto per gli specchi solari risale al 1860. Da allora è stato un succedersi di prove ed errori. Per esempio vent'anni fa, in California, avevano costruito centrali ibride che usavano il solare e il gas naturale, ma bastava una nuvoletta per bloccare il solare e far partire l'impianto a gas: il rendimento era scarso. E poi come fluido per accumulare il calore si usava un olio minerale poco sicuro e ad alto impatto ambientale. Oggi parliamo di una tecnologia completamente diversa".
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Old 30-05-2008, 08:34   #3
CONFITEOR
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23 settembre 2005

Il Nobel Rubbia punta sul solare: ma l'Italia non guarda al futuro
E l'ex direttore Enea annuncia: "Svilupperò le mie ricerche in Spagna"

DAL nostro inviato CARLO BRAMBILLA

VENEZIA - "Me ne vado in Spagna a fare quello che in Italia non mi hanno consentito di realizzare. Un nuovo impianto per sfruttare la fonte energetica del futuro: il solare termodinamico. Il nuovo solare. La stessa tecnologia che avrei voluto mettere in piedi in Sicilia, a Priolo, nei pressi di Siracusa. Visto che in Italia non si farà, sono stato prescelto per svilupparla in Spagna". Il premio Nobel Carlo Rubbia, allontanato dall'Enea dopo la denuncia sulla ricerca italiana umiliata, si sfoga passeggiando tra il verde dei chiostri della Fondazione Cini, sull'isola di San Giorgio, al termine della mattinata di lavoro della prima Conferenza mondiale sul futuro della scienza, promossa da Umberto Veronesi. A lui il compito delicato e strategico di coordinare proprio la sessione dedicata al futuro energetico, che ha richiamato a Venezia fisici e climatologi da tutto il mondo.

Professor Rubbia, perché se ne va in Spagna? In Italia non c'è la volontà di sviluppare nuove fonti energetiche pulite?
"Noi abbiamo lanciato in Italia quello che si chiama "solare termodinamico". Non il solare di oggi, fotovoltaico, ma un sistema molto più efficiente. Abbiamo fatto tre anni di ricerche e sviluppo. Questo primo impianto industriale si doveva fare con la collaborazione Enea-Enel a Priolo. Era il primo impianto che poteva utilizzare l'idea partita da Archimede, quella degli specchi ustori, per produrre calore che poi genera energia. Questo impianto era già precommerciale, nel senso che una grossa parte del finanziamento veniva dalle banche. Era un progetto non solo scientificamente di avanguardia, che si sarebbe fatto solo in Italia, ma anche vantaggioso perché non chiedeva al governo grandi somme per il finanziamento".

Un'occasione perduta. Perché è naufragata?
"Abbiamo chiesto un anno e mezzo fa di avere una risposta semplice. Ci voleva qualcuno nel ministero delle Attività produttive e dell'Ambiente che dicesse "il solare termodinamico che voi avete progettato è verde, pulito, come l'energia eolica o il solare fotovoltaico". Ma essendo una cosa nuova nessuno ha voluto esprimersi. Abbiamo atteso un anno e mezzo. Nel frattempo gli spagnoli hanno fatto una legge che dichiara che il solare termodinamico è verde. Risultato: io adesso me ne sono andato dall'Enea e ho preso la responsabilità del progetto per sviluppare la stessa tecnologia in Spagna".

Con la creazione di nuovi posti di lavoro qualificati in quel paese invece che in Italia.
"Certo. Dal punto di vista scientifico che l'impianto, di rilevanza mondiale, venga realizzato in un paese piuttosto che in un altro non cambia nulla. Ma che posti di lavoro si creino in Spagna invece che in Italia è una realtà".

L'uragano Rita sta per abbattersi sul Texas. Katrina ha appena causato devastazioni incalcolabili. Il clima del pianeta sta cambiando e il riscaldamento complessivo della Terra, che ne è la causa, sembra inarrestabile. Quali scelte strategiche dobbiamo prendere, sul fronte energetico, per ridurre l'effetto serra?
"Una volta, nella zona caraibica, si verificava un uragano dagli effetti devastanti ogni 4 anni. Adesso ne abbiamo due all'anno. Il motivo sta nella temperatura del mare che è in costante aumento. Gli oceani sono come pentole piene d'acqua sui fornelli della cucina. Se giriamo la manopola e alziamo la fiamma l'acqua bolle. Si crea vapore che determina la formazione di uragani. Ogni anno, inoltre, nascono 90 milioni di individui sul pianeta. E la quantità di energia che viene consumata continua a crescere. Non era mai successa una cosa del genere nella storia del pianeta. Non sappiamo esattamente cosa accadrà. Ci troviamo dentro a un esperimento. Purtroppo siamo proprio dentro a una immensa provetta. Se ci andrà male andrà male a tutti".

Bisogna girare al più presto la manopola e abbassare la fiamma sotto alla pentola.
"A lungo termine esistono solo due sorgenti di energia che ci permetteranno di abbassare la temperatura del pianeta: il solare nuovo e il nuovo nucleare. Un nucleare capace di eliminare il problema dei rifiuti e di spezzare il rapporto tra energia nucleare e usi militari. Penso alla fissione fatta non sull'uranio, ma sul torio".
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Old 30-05-2008, 08:45   #4
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La fusione a freddo

La misteriosa reazione nucleare, che avviene con la fusione di atomi leggeri, viene ancora oggi studiata in molte parti del mondo. Perché é stata tanto ostacolata? A quali risultati sono arrivati i ricercatori? In questa breve rassegna, ipotesi e speranze per la risoluzione dei problemi energetici ed ecologici del pianeta Terra.

Il 25 marzo 1989 é la data storica in cui due coraggiosi ricercatori dell’Università di Salt Lake City (Utah - USA), Martin Fleischmann e Stanley Pons, annunciarono alla stampa l’aver trovato un modo molto semplice e poco costoso per produrre energia pulitissima: l’energia derivata dalla fusione di atomi di deuterio (isotopo dell’idrogeno) a bassa temperatura. In sostanza l’energia del futuro. Nonostante che i due scienziati disponessero di risultati ben documentati, successivamente riprodotti in più di duecento laboratori sparsi in tutto il mondo, si innescò una inconcepibile serie di polemiche ed anche qualcosa di più. Una campagna di disprezzo, in particolare, venne imbastita dai loro colleghi, studiosi della fusione calda , così denominata perché necessita di milioni di gradi di temperatura ed inoltre di ingenti risorse economiche. Ed anche la stampa e le riviste specializzate rivolsero pesanti critiche al loro operato. Il risultato fu che, dopo il terremoto scatenato dall’entusiasmo per l’annuncio rivoluzionario, seguì un crescente scetticismo, sconfinato in precise minacce per i due ricercatori. Essi scomparvero per alcuni mesi, fino a quando approdarono a Nizza. Qui stanno ancora lavorando per il loro progetto in un laboratorio privato finanziato con nove milioni di dollari dalla IMRA Europe S.A., impresa affiliata alla giapponese Toyota.

Nella titanica lotta di interessi di ogni tipo, il movimento scientifico scaturito dalla fusione fredda é ancora vivo e i risultati raggiunti sono da tenere veramente nella più alta considerazione, nonostante che essi producano energia di tipo calorico, cioé una forma non nobile, ma pur sempre benedetta. Inoltre i ricercatori si incontrano annualmente per scambiarsi pareri e risultati. A differenza della tecnica studiata e portata avanti da circa 40 anni per attuare la fusione calda degli atomi di idrogeno, sfruttando enormi macchine capaci di far arrivare la temperatura interna anche a centinaia di milioni di gradi, la fusione fredda proposta da Fleischmann e Pons si basa sul principio dell’elettrolisi e sfrutta un’apparecchiatura semplicissima. Facendo passare elettricità tra due elettrodi, uno di palladio e l’altro di platino, immersi in acqua pesante D2 0 (dove D é il simbolo del Deuterio) si può produrre una quantità di energia molto superiore a quella immessa. Secondo quanto sinora accertato, nel reticolo cristallino del Palladio si crea una forma di fusione,
ancora misteriosa, tra i nuclei di deuterio. Il mistero é questo: come può avvenire una fusione tra due nuclei i quali, essendo dotati di stessa carica positiva, in realtà dovrebbero respingersi in maniera molto potente per effetto della forza coulumbiana?
Negli ultimi anni poi sono state sviluppate nuove tecniche che in verità hanno maggiormente aumentato il mistero, come l’uso di particolari accorgimenti sugli elettrodi soprattutto l’uso di acqua normale. Si, proprio l’acqua del rubinetto. Risultati sorprendenti mostrano rendimenti energetici addirittura del 900%. A qualcuno questo non va assolutamente bene. E allora si creano i problemi: ci sono in ballo ricchissimi brevetti e il Premio Nobel. Le teorie della "scienza" sentono in pratica il profumo dei soldi. non secondario é il problema economico: cosa succederebbe, tra l’altro, se tale reazione nucleare arrecasse del benessere a tutta la popolazione mondiale e nello stesso tempo risolvesse il crescente inquinamento del pianeta? Ci accorgiamo purtroppo che il vero problema é l’uomo. Sicuramente il suo spirito é ammalato. Uno spirito che ha portato la scienza in un vicolo cieco dove la saggezza é tuttora evanescente. Ci si chiede poi: é possibile oggi, ed era possibile nei decenni passati rimettere le cose al loro giusto posto per dare un futuro migliore ai nostri figli? La risposta é inesorabilmente affermativa, ma é la volontà dell’uomo che deve entrare in azione per far emergere concretezza e dignità. Dall’analisi storica di questa vicenda si può capire come le scelte abbiano potuto determinare una simile situazione, dove l’interesse personale o delle lobby, é sempre prevalso su quello della collettività. Di conseguenza il modo di produrre energia col metodo della combustione ha sempre avuto il sopravvento, ma i mezzi per cambiare li potevamo già avere sin dagli anni venti e addirittura anche prima.

Per restare nel tema della fusione nucleare fredda, ricordiamo l’esempio del chimico tedesco Friedrich Paneth. Questo ricercatore, ancora sconosciuto, nell’anno 1926 pubblicò sull’ "Annuario della Società chimica tedesca" il rendiconto dei suoi esperimenti sulla fusione. Recentemente tali studi sono stati ripresi dal prof. Vyaceslav Alekseyev, direttore del Laboratorio sulle Energie Rinnovabili dell’Università di Mosca. Un altro avvenimento, che reputo di fondamentale importanza é lo studio che Enrico Fermi intraprese negli anni ‘30, per creare un generatore artificiale di neutroni. La nota, a firma di Amaldi, Rasetti e Fermi, venne pubblicata su "La Ricerca Scientifica" nel 1937 e dove si dimostrava la possibilità di sfruttare la reazione atomica:

D 2(1) + D 2(1) -------> He 3(2) + n 1(0)

per produrre neutroni necessari per bombardare gli atomi. Per realizzare tale impianto Fermi ebbe necessità di usare acqua pesante, cioè un bersaglio contenente un’alta percentuale di Deuterio, allo stato solido. Visto il notevole sviluppo di calore, si dovette ricorrere all’aria liquida per mantenere a bassissima temperatura il blocco di ghiaccio. Forse tutto ciò non é una reazione di fusione nucleare fredda? Anzi, superfredda. Perché allora non venne mai proposta e applicata ?

Andando avanti nel tempo, ci sono stati notevoli esempi di questo tipo di reazione, sfruttabile in vario modo, fino ad arrivare al fatidico 25 marzo 1989. Da quel momento centinaia e centinaia di ricercatori si sono costantemente impegnati, nonostante le notevoli avversità, per portare avanti uno dei migliori sistemi per produrre energia pulita. Nel Congresso di Nagoya (Giappone) del 1992, si sostenne che si doveva aprire un nuovo capitolo nella storia della fisica e cioé la nascita della "fisica nucleare dello stato solido".
In questa occasione un medico della Pennsylvania (USA) e Presidente della Hydrocatalysis Power, Randell Mills, annunciò di essere riuscito ad ottenere, con acqua normale, risultati ancora migliori di quelli fino ad allora conseguiti e cioè una reazione con un rendimento del 900%.
Naturalmente anche in Italia ci sono alcune Università che studiato il fenomeno. Tra i ricercatori italiani dobbiamo citare, senza dubbio, il prof. Giuliano Preparata, uno degli uomini ancora capaci di lottare per la fusione a freddo e di denunciarne la pericolosa situazione di insabbiamento ed in particolar modo l’"intrappolamento" dell’ingegno di Fleischmann e Pons. Recentemente ha dichiarato: "Il fatto che la fusione a freddo sia una small science, e quindi difficile da governare da parte delle oligarchie scientifiche e finanziarie, ne ha permesso, nonostante tutto, la crescita a tal punto che oramai mi sembra molto improbabile che essa scompaia nel nulla, senza portare a maturazione nel giro di qualche anno le idee che ne permettono lo sfruttamento industriale su larga scala".

In questi ultimi otto anni in effetti la ricerca ha raggiunto un accettabile livello nel cercare di creare energia a basso costo senza l’incubo dell’inquinamento o di altre diavolerie simili. Ma quando i risultati potevano avere già applicazione industriale, una mente invisibile é riuscita ancora a fermare i più audaci. Consola il fatto che molteplici scienziati, i nuovi apprendisti alchimisti, avessero nel loro spirito la volontà di rendere la vita più sana e più facile al loro prossimo.
E’ un nodo che dobbiamo sciogliere prima o poi perché l’evoluzione dell’uomo verte sulla conoscenza profonda della vita, in tutte le sue innumerevoli espressioni a forme, e sulle leggi che la governano. Rimane indelebile nella mia mente una dichiarazione di un insigne scienziato italiano, Gianfranco Valsé Pantellini: "Mendeleev ha parlato di elementi leggeri, elementi medi e elementi pesanti. Tutta la fisica atomica attuale é basata sull’uso di elementi pesanti. Però il fondamento della FISICA ATOMICA della NATURA, il meccanismo base che consente lo scorrere della vita é dato proprio dagli elementi leggeri e dalla loro suscettibilità di trasmutare a bassa energia"
http://www.greensite.it/energia/fusione_1.htm
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Old 30-05-2008, 08:46   #5
DarKilleR
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la spagna se non erro copre il 29% del suo fabbisogno energetico con fonti rinnovabili...


P.S. Ti sei dimenticato l'IDROELETTRICO ma in Italia quello che c'era da sfruttare è stato sfruttato, è il metodo più efficace che esiste, anche come efficienza.

Rimane solo da sfruttare il mini idroelettrico...
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"Fatti non foste per viver in default, ma per seguir virtude ed overclock"
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Old 30-05-2008, 09:14   #6
AlexGatti
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Originariamente inviato da DarKilleR Guarda i messaggi
la spagna se non erro copre il 29% del suo fabbisogno energetico con fonti rinnovabili...
... e il 27% con il nucleare, se non erro.

Bisogna puntare sulle fonti rinnovabili e sul nucleare (anche per tener viva e produttiva una buona _ricerca_ sul nucleare di fissione e di fusione).
In europa noi siamo quelli che di più dipendiamo da petrolio e gas. Sul carbone non mi sembra il caso di investire anche solo per la produzione di co2.
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"Vedi, molte delle verità che affermiamo, dipendono dal nostro punto di vista"
"Se coloro che vi guidano vi dicono: «Ecco! Il Regno è nel cielo», allora gli uccelli del cielo vi saranno prima di voi. Se essi vi dicono: «Il Regno è nel mare», allora i pesci vi saranno prima di voi. Ma il Regno è dentro di voi ed è fuori di voi"
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Old 30-05-2008, 09:23   #7
alarico75
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Di tutte le energie citate,quella che esiste e ha un senso dal punto di vista economico e' quella eolica.
La fusione calda e' una soluzione ottima solo che siamo a 70 anni minimo dai primi reattori commerciali.
La fusione fredda e' da dimostrare attualmente,gli esperimenti di Arata sono interessanti ma la teoria con la quale vengono spiegati e' un po' ballerina.
Un mix-rinnovabili nucleare e' auspicabile nei prossimi 50 anni,per ridurre la nostra dipendenza da una fonte inquinante come il petrolio o il gas.
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Old 30-05-2008, 09:26   #8
*sasha ITALIA*
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ma scusate e le maree? Siamo una penisola... tra vento e maree non siamo messi male
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Old 30-05-2008, 11:03   #9
AlexXxin
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ho tovato questo http://www.fastweb.it/portale/magazi...lo/?id=1591772
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Old 30-05-2008, 11:17   #10
dantes76
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http://nextbigfuture.com/2008/04/sol...-sunrgi-7.html

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Solar power breakthroughs SUNRGI 7 cents per kwh 2009 and Israel Solar Power 100 times lower cost

SUNRGI's "concentrated photovoltaic" system relies on lenses to magnify sunlight 2,000 times, letting it produce as much electricity as standard panels with a far smaller system. They say they'll start producing solar panels by mid-2009 that will generate electricity for about 7 cents a kilowatt hour, including installation.
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Old 30-05-2008, 11:21   #11
alarico75
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Guarda perfetto,questi breaktrough se avranno senso dal punto di vista economico risolvono tutti i nostri problemi di energia.
Ma permettimi di essere scettico fino a quando non li vedo funzionare stabilmente fuori dai laboratori.
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Old 30-05-2008, 11:22   #12
dantes76
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http://earth2tech.com/2008/04/22/11-...s-powering-up/


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11 Solar Thermal Companies Powering Up
Written by Craig Rubens
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Posted April 22nd, 2008 at 11:02 am in Energy, Startups

California’s Mojave desert sure is getting crowded as more and more companies are raising money in an effort to build large solar power plants to harness the sun’s heat. Yesterday, eSolar said it had raised a massive $130 million from the likes of Google and Idealab for its small-scale solar thermal designs, while Stirling also said it had raised $100M from Irish renewable energy developer NTR for its SunCatcher solar thermal dishes. And this morning Infinia, which makes Stirling engines for solar thermal, said it had raised $57 million in a second round of funding.

Is there really enough room for these three, plus five other startups and three large renewable energy players? There are 2.5GW of solar thermal projects with announced power purchase agreements in California and Arizona slated for construction in the next few years, according to Nat Bullard, an analyst at New Energy Finance. Here’s a rundown of the solar thermal players making land and sun grabs in the Southwest.

eSolar: With a fresh $130 million from Google, Idealab and Oak, eSolar says it has “secured land rights” in the southwestern United States to produce over 1 GW of power and will have a power plant up and running later this year in southern California. The company uses a central power tower surrounded by smaller-than-usual heliostats, allowing the company to build 25 MW clusters.

Ausra: Ausra has attracted a lot of media attention for both its rapid expansion from Australia to the States and its big name investors, Khosla and Kleiner, who’ve invested $70 million — and Ausra is already looking for $150 million in Series C. Ausra’s Compact Linear Fresnel Reflector technology uses cheap, flat mirrors to heat tubes of water. The startup has plans for a manufacturing facility near Las Vegas and has signed a power purchase agreement with PG&E for 177 MW from Ausra’s farm in San Luis Obispo County, Calif.

Stirling Energy Systems: Stirling has two large pending projects. Solar One in the Mojave Desert will have 500 MW of capacity, with the option to expand to 850 MW while Solar Two, sited in the Imperial Valley near El Centro, Calif., will have 300 MW of capacity with the option to expand up to 900 MW. Each site is contracted for a 20-year power purchase agreement with Southern California Edison and San Diego Gas & Electric, respectively. It also just raised a whopping $100 million from NTR plc.

Infinia: With 25 years of Stirling engine experience, Infinia has a gaggle of A-list backers including Vinod Khosla’s Khosla Ventures, Bill Gross’ Idealab and Paul Allen’s Vulcan Capital; it’s raised $66.5 million to date. Infinia’s technology is similar to Stirling’s and uses mirrored concentrator dishes to track the sun and reflect its rays into a highly efficient Stirling heat engine.

SolarReserve: Spun out from aerospace giant Hamilton Sundstrand, itself a subsidiary of United Technologies Corp., SolarReserve is one of the most recent entrants. Its technology, developed by rocket maker Rocketdyne, uses molten salt to store energy and produce power round the clock. SolarReserve plans to have its first solar plant online by the end of 2010. SolarReserve has not disclosed any outside investors or funding but is working with DOE money.

Solel: With a massive $105 million investment from Ecofin, Solel has recently announced a plans for a $140 million construction facility in Spain. The company has an agreement with PG&E for 553 MW from Solel’s Mojave Solar Park which uses parabolic trough technology and is scheduled for completion in 2011. Solel’s parabolic trough technology has been around for decades and has been used in test plants for 20 years.

BrightSource: Based in Oakland, Calif., BrightSource just signed a massive deal wit PG&E for 500 MW of solar thermal power with option for another 400 MW (totally 900 MW). BrightSource, with its Israeli subsidiary, has an impressive list of investors — VantagePoint Venture Partners, Morgan Stanley, Draper Fisher Jurvetson, J.P. Morgan, and Chevron Technology Ventures — but has announced less than $50 million in funding. BrightSource’s technology uses a central power tower surrounded by heliostats in what it calls “solar power clusters,” each of which can produce 100 MW of energy.

SkyFuel: Using parabolic-trough technology, SkyFuel says its secret lies in its cheap “ReflecTech” mirrored lining, which it says is stronger and cheaper than glass and mirrors. We’re still waiting to hear about SkyFuel’s projects, but last we heard G.C. Andersen Partners was leading a second round of financing for the Albuquerque, N.M.-based startup.

Abengoa Solar: Part of Spanish renewable energy giant Abengoa, this solar subsidiary has signed on to provide 280 MW of solar thermal power to Arizona Public Service from a plant near Gila Bend, Ariz., scheduled for completion in 2011.

FPL Energy: FPL has just filed for a 250 MW plant in the Mojave with plans to scale it up to 850 MW by 2015. The plant, called the Beacon Solar Energy Project, will use parabolic-trough technology. FPL, along with Carlyle and Sunray, also have a 354 MW Solar Energy Generating Systems plant. FPL operates natural gas, wind, solar, hydroelectric and nuclear power plants.

Acciona: Another Spanish renewable energy player, Acciona has a 64 MW plant called Nevada Solar One outside Las Vegas that was one of the first large-scale solar thermal plants in the United States.
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dantes76 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 30-05-2008, 11:23   #13
dantes76
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http://www.stirlingenergy.com/projects/solar-two.asp

Quote:
Solar Two
SES Solar Panel at Dawn

* Capacity: 300 MW with expansion options to 900 MW
* 12,000 - 36,000 solar dish Stirling systems
* 20-Year Power Purchase Agreement
* Sited in the Imperial Valley near El Centro, CA

The project site for Solar Two is located in Imperial County in Southern California.

SES Solar Panel on Overcast DayPhase 1 of this site will consist of 12,000 solar dish Stirling systems that will be capable of generating 300 MW of electrical power. Phase 2 of this will expand the number of solar dish Stirling systems to 36,000 units, which will be capable of generating up to 900 MW of power.

The power generated at this site will be sold in accordance with a 20-year power purchase agreement to San Diego Gas & Electric (www.sdge.com).
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Old 30-05-2008, 11:24   #14
dantes76
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Guarda perfetto,questi breaktrough se avranno senso dal punto di vista economico risolvono tutti i nostri problemi di energia.
Ma permettimi di essere scettico fino a quando non li vedo funzionare stabilmente fuori dai laboratori.
su questo concordo
cmq da notare un boost, nella ricerca e negli investimenti, del tutto assenti solo 5 anni fa
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Old 30-05-2008, 11:26   #15
paulus69
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ma scusate e le maree? Siamo una penisola... tra vento e maree non siamo messi male
vento non saprei...forse solo in poche località.
a maree....siamo messi male:da 20 a 40 cm...
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"ne bis in idem";il ricordare il mio vissuto non mi affrancherà dal commettere sbagli....ma certamente mi impedirà di commetterne gli stessi....
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Old 30-05-2008, 11:31   #16
dantes76
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Hyperion uranium hydride nuclear battery update




It is 1.5 meters or 4 feet 9 inches across.

The Hyperion Power Generation "nuclear battery" is a self contained, automated, liquid metal nuclear reactor. The company has venture capital funding.



Each HPM provides 70 MW thermal energy or 25 MW electric energy via steam turbine for seven to ten years. This amount of energy provides electricity for 20,000 average American-style homes or the industrial or infrastructure equivalent. Each module will cost $25 to $30 million. This works out to a cost of $1000-1200/KW, but the company has quoted $1400/Kw. A couple of delivery dates starting in 2013 are available. 2012 has been targetted as the time when the first units will be deployed.

Other benefits:
Water not used as coolant; cannot go “supercritical” or get too hot.

No mechanical parts in the core to malfunction
http://nextbigfuture.com/2008/05/hyp...e-nuclear.html
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Old 30-05-2008, 11:43   #17
killercode
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Hyperion uranium hydride nuclear battery update




It is 1.5 meters or 4 feet 9 inches across.

The Hyperion Power Generation "nuclear battery" is a self contained, automated, liquid metal nuclear reactor. The company has venture capital funding.



Each HPM provides 70 MW thermal energy or 25 MW electric energy via steam turbine for seven to ten years. This amount of energy provides electricity for 20,000 average American-style homes or the industrial or infrastructure equivalent. Each module will cost $25 to $30 million. This works out to a cost of $1000-1200/KW, but the company has quoted $1400/Kw. A couple of delivery dates starting in 2013 are available. 2012 has been targetted as the time when the first units will be deployed.

Other benefits:
Water not used as coolant; cannot go “supercritical” or get too hot.

No mechanical parts in the core to malfunction
E' geniale però troppo caro 1000 $/kw
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Old 30-05-2008, 11:46   #18
alarico75
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cmq da notare un boost, nella ricerca e negli investimenti, del tutto assenti solo 5 anni fa
Col petrolio a 130$ con previsioni serie fino a 200$ tutto fa brodo e gli investimenti e le scoperte si impennano.
Come sai solo poche arrivano fuori dai laboratori,principalmente per motivi economici.
Ben vengano comunque tutte le innovazioni tecnologiche che permettano al solare di essere piu' competitivo con le altre fonti di energia.
E ben vengano i reattori nucleari su piccola scale (hai trovato un bell'articolo hai voglia di tradurlo?).
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CASE:Grandia Gd 09BMB:Intel 4690k-Noctua NH-L12-Corsair 16 Gb-Nvidia RTX2080 Manli SuperNOVA 650 G1 650W-1 SSD 500Gb+1 SSD 1Gb Console:Switch Xbox one Quest 3 Transazioni OK:Spider6894,LucaXbox360,lahiri,subvertigo,spyke76
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Old 30-05-2008, 12:49   #19
LightIntoDarkness
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http://aspoitalia.blogspot.com/2008/...vabile-ii.html

Il futuro è tutto rinnovabile, II

Nel mio post precedente intitolato "Il futuro è tutto rinnovabile" avevo descritto come 12.000 famiglie tedesche avessero consumato per un anno soltanto energia rinnovabile che era risultata sufficiente per il 100% delle loro esigenze.

Il post ha generato una discussione e anche qualche perplessità. E' sufficiente questo esperimento fatto in Germania per provare che le rinnovabili sono sufficienti a soddisfare tutte le nostre esigenze di energia?

La risposta è si: il futuro è veramente tutto rinnovabile. Però va anche detto che ci vorranno ancora tempo e investimenti prima che le rinnovabili possano produrre il 100% di energia per tutte le esigenze della nostra società.

Quello che l'esperimento tedesco dimostra è che il problema dell'accumulo di energia prodotta dalle rinnovabili è risolvibile senza bisogno di innovazioni radicali. Ovvero, la tecnologia rinnovabile è a uno stadio di maturità ben superiore di altre tecnologie che vanno per la maggiore, per esempio il sequestro della CO2 in depositi geologici che, per il momento, è una cosa tutta da sperimentare e da verificare.

Questo non vuol dire che non sarebbe utile inventare qualcosa di nuovo e di spettacolare per rendere l'energia delle rinnovabili accumulabile e utilizzabile in qualsiasi momento. Magari una super-batteria che si carica ad agosto e si scarica per tutto l'inverno (come il Winchester del Far West, il fucile che si caricava la domenica mattina e sparava per tutta la settimana).

In pratica, non è probabile che si riesca a inventare qualcosa del genere in tempi brevi, ma l'esperimento tedesco ci mostra che ci possiamo arrangiare con le tecnologie che abbiamo. Una di queste è l'accumulo in bacini idroelettrici. In più, abbiamo almeno due tecnologie che non richiedono particolari sforzi per essere utilizzate da subito: l'accumulo con aria compressa (CAEN) e idrogeno accoppiato con motori termici.

Le rese di ciclo di queste tecnologie vanno da oltre il 70% per l'idroelettrico un po' meno buone per il CAEN e per l'idrogeno/motori termici (probabilmente intorno al 40%-50%). Sono comunque rese sufficienti per stoccare energia e recuperarla quando ci serve, anche a distanza di mesi da quando sono state accumulate. A queste tecnologie, possiamo aggiungere quelle rinnovabili che per loro natura possono produrre in continuo o su domanda: il biogas (anche questo usato dai tedeschi) e l'energia geotermica. Queste sono tecnologie disponibili subito. Infine, il tanto bistrattato nucleare può produrre "base load" ancora per decenni senza aver bisogno di combustibili fossili e emettere gas serra.

Ma notate bene che queste tecnologie non ci servono a niente se non le utilizziamo correttamente. E' questo il punto fondamentale del concetto di "rete intelligente" che gestisce le varie fonti tenendo conto sia delle variazioni della domanda sia di quelle dell'offerta. Questo concetto apre un'era in cui l'offerta di energia sarà molto articolata in termini di prezzi e questo permetterà di gestire la domanda in modo che non ci si trovi mai in una situazione di carenza imprevista. L'energia sarà sempre disponibile, ma in certi momenti costerà più cara; anche parecchio più cara.

Oggi, esiste già una differenziazione embrionale nel senso che l'energia elettrica costa meno di notte. Ma, nel futuro, dovete pensare a un mercato dell'energia sotto certi aspetti simile a come sono organizzate oggi le compagnie aeree. Non vi aspettate di presentarvi all'aeroporto senza preavviso e partire per New York entro mezz'ora; dovete programmare prima e se avete veramente molta fretta dovete rassegnarvi a pagare parecchio di più. D'altra parte, se programmate con molto anticipo, potete anche andare a New York a prezzi molto bassi. La differenza fra un posto in prima classe e un posto economico su un aereo può essere di un fattore 10 e anche di più. In questo modo, gli aerei sono sempre al 100% pieni; le compagnie aree hanno ottimizzato la produzione di quella che, come l'energia elettrica, è una risorsa difficile da stoccare: i posti in un aereo.

E' possibile che nel futuro vedremo qualcosa di simile in campo energetico. Oggi siamo abituati male col fatto di attaccare la spina e avere tutta la potenza necessaria quando ci sembra di averne bisogno. Ma potrebbe succedere che accendere o no la lavatrice sarà una cosa da decidere in termini dei costi dell'energia elettrica. Già oggi, in Germania, ci sono sistemi di gestione che suggeriscono agli utenti quando è il momento migliore (ovvero a costo più basso) per utilizzare gli elettrodomestici. Se l'energia costerà molto più cara di oggi, come è probabile che avvenga, può darsi che in certi momenti della giornata sarà bene tenere la lavatrice ferma.

L'epoca dell'energia facile e a buon mercato sta passando rapidamente e non tornerà mai più. L'esperimento tedesco ci dimostra che c'è una strada che ci può portare a un mondo in cui avremo comunque l'energia che ci serve, anche se dovremo fare più attenzione a evitare gli sprechi.
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...Grazie caro Lolek!
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Old 30-05-2008, 14:54   #20
Marko91
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Di tutte le energie citate,quella che esiste e ha un senso dal punto di vista economico e' quella eolica.
La fusione calda e' una soluzione ottima solo che siamo a 70 anni minimo dai primi reattori commerciali.
La fusione fredda e' da dimostrare attualmente,gli esperimenti di Arata sono interessanti ma la teoria con la quale vengono spiegati e' un po' ballerina.
Un mix-rinnovabili nucleare e' auspicabile nei prossimi 50 anni,per ridurre la nostra dipendenza da una fonte inquinante come il petrolio o il gas.
Nell'ipotesi più pessimistica ho sentito parlare di 2047 per il primo reattore commerciale (ad una conferenza al Dip.Fisica del Polimi sul nucleare 3G+) .
Tra 70 anni, nel peggiore dei casi, dovremmo avere già la seconda generazione di reattore a fusione calda.

PS: Se non sbaglio alcuni gruppi di ricerca americani hanno raggiunto dei buoni risultati sulla fusione inerziale. Questo potrebbe significare il primo reattore commerciale entro il 2030 o poco dopo.

PSS2: Leggete questo
http://nextbigfuture.com/2008/05/foc...h-cmef-of.html

Ultima modifica di Marko91 : 30-05-2008 alle 14:57.
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