|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#21 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2007
Messaggi: 325
|
Credo che convenga capire che le energie rinnovabili non sono una scelta per il futuro, ma una necessità...
Quindi non occorre che sia economicamente vantaggioso, perchè, come è stato detto giustamente ieri, non si misura il benessere solo con i soldi e siccome lo sviluppo è teso a portare benessere ecco che le energie rinnovabili sono un investimento conveniente! Il concetto forte che va sottolineato è quello della decentralizzazione dell'energia, se ognuno riuscisse a produrre parte dell'energia che consuma si potrebbero diminuire i grossi centri di produzione(e di inquinamento) dell'energia. Ad oggi abbiamo il 28% dell'energia primaria consumato dall'industria, il 31% dai trasporti e il 41% da residenziale e terziario... Quindi la maggior parte delle risorse sono sfruttate in maniera delocalizzata, da utenze per lo più piccole, alle quali è facilmente applicabile una conversione al "rinnovabile". Per quello che riguarda le industrie, c'è da dire in primis che molte delle più grandi hanno già una produzione propria di energia, ed inoltre vorrei chiarire(come lo ha fatto a noi un professore) il funzionamento del "mercato delle emissioni" del protocollo di Kyoto: le industrie hanno un mercato interno delle emissioni, cioè ad ogni gruppo di aziende, e a cascata ad ogni singola azienda, è stato imposto una limite di emissioni al 2010, molte aziende si sono prodigate per essere virtuose, e questo consentirà loro di vendere le "emissioni" ad altre aziende che non hanno rispettato i limiti...Questo per dire che molte industrie già stanno correndo verso il rinnovabile ed un'ottimizzazione delle risorse, senza perdere da un punto di vista produttivo... L'obiettivo razionale per i prossimi anni è di raggiungere il 40% di rinnovabile, e per un paese come il nostro, con tutto l'idroelettrico che abbiamo, ed il sole, non dovrebbe essere un problema superarlo ampiamente... |
|
|
|
|
|
#22 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2007
Messaggi: 325
|
Per quanto riguarda il nucleare vorrei dire alcune cose
1-In Italia abiamo sbagliato nel 1987 ad abbandonare il nucleare, ma oramai il dado è tratto, nessuno costruisce più centrali in occidente perchè il tempo di avvio è di circa 10 anni, ed il tempo di rientro dell'investimento è sui 25-30 anni minimo... 2-Prima di costruire occorrerebbe fare alcuni importanti passi:scelta del sito(si potrebbero ricostruire su quelle già esistenti, forse), scelta del sito dove portare le scorie(e quì ci metterremmo i soliti 10 anni in più), tipo di centrale...Questo ritarderebbe il progetto, occorrono 8-10 anni dal progetto definitivo, quindi, secondo la burocrazia italiana, almeno 20... 3-l'Uranio sta finendo, non è più così facile trovarlo, e sarebbe comunque una risorsa che dobbiamo importare dall'estero, continuando così a dipendere dagli altri... 4-Il futuro del nucleare è la fusione, occorrerebbe mettere lì tutte le nostre attenzioni e risorse, ricordo che una centrale a fusione è "rinnnovabile", in quanto riesce ad autosostenere il ciclo, non crea scorie, nè emissioni e ha bisogno di materie prime con riserve ampissime(il deuterio si trova naturalmente nell'acqua)... |
|
|
|
|
|
#23 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Città: Loreggia--Padova
Messaggi: 4854
|
Quote:
1- una centrale a fusione produce delle scorie radioattive ma non sono neppure paragonabili in volume e pericolosità con quelle di una centrale a fissione 2- un reattore a fusione consuma sia deuterio che litio , entrambi ampiamente diffusi
__________________
I love FireFox 0.8 ......bye bye Internet Explorer. Lo so bene che è uscita l'ultima versione ! Since Nov-2003 |
|
|
|
|
|
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 09:30.












Since Nov-2003








