|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#441 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
Messaggi: 888
|
Violata l’isola pedonale: sfida dei senza casco. Di notte niente controlli di polizia, carabinieri e vigili. Turisti atterriti
DANIELA DE CRESCENZO Bionde, ombelico in mostra e capelli al vento, alle 22 attraversano piazza Plebiscito a tutto gas. Arrivano dal Pallonetto e si fiondano attraverso piazzetta Salazar e le rampe Paggeria fino al salotto di Napoli (leggi: piazza del plebiscito). Una passeggiata? Piuttosto un raid. Una sfida. In pochi minuti riescono a stracciare tante regole che contarle resta difficile. E qui sta il punto dolente. Bisognerebbe multare queste ragazzotte e i loro amici perché sono senza casco, perché si trovano nell'isola pedonale, perché hanno dimenticato tutti i limiti di velocità. Ma c'è chi fa di peggio. Passano pochi secondi e lungo i portici di San Francesco di Paola sfreccia uno scooter. Alla guida un uomo giovane, con il casco. Dietro di lui un bambino. A capo scoperto. In caso di un incidente, carambola o scontro, il primo a volare sarebbe lui, il piccoletto che con le manine si aggrappa al giovanotto. Passano i minuti e la piazza si riempie. Di turisti? No, di moto, scooter, Enduro, e chi più ne ha più ne metta. Arrivano dal Pallonetto, da via Cesario Console, piazza Trieste e Trento. A bordo giovani, giovanissimi, famigliole che tornano a casa viaggiando in tre o anche in quattro sulla due ruote. Quasi nessuno porta il casco. Si inseguono, si affiancano, si sfidano. C'è chi fa il «cavallo» e chi la gimkana. I ragazzi corteggiano le ragazze affiancandone i motorini e mischiando insulti e complimenti nella strana lingua degli adolescenti. Molti si fermano. C'è chi scende e sorseggia una granita appoggiato allo scooter, chi resta in sella per consumare un gelato e chi si fa portare il panino e la birra dell'amico senza mai scendere dalla moto. Via Cesario Console, quella che da piazza Plebiscito porta a Santa Lucia, all'una di notte rimbomba di ritmi musicali provenienti dagli stereo delle auto parcheggiate in seconda e terza fila. E tra la sede della Prefettura e palazzo Salerno è tutto uno sfrecciare di veicoli a due ruote. Ma non solo i soli. C’è l’altra banda, quella che arriva dai Quartieri Spagnoli. Decine di motorini scendono e salgono come su un circuito di Formula Uno: da via Carlo De Cesare risalgono per via Nardones, attraversano il dedalo dei vicoli per riscendere a tutto gas lungo via Sergente Maggiore. Quindi di nuovo tutti in piazza Trieste e Trento. Un giro strombazzante, sfrontato e pericoloso per chi passa a piedi, che inizia all’imbrunire e termine quasi all’alba. Un vero tormento per chi vive, e vorrebbe dormire, da quelle parti. Lungo via Nicotera si viaggia in tre e a volte anche in quattro, sempre contro senso. Il Pallonetto è un via vai di giovani che agli angoli scambiano soldi e droga. Di moto in moto la merce circola e viaggia. Il tutto sotto gli occhi stupiti dei turisti. C'è chi si ferma allibito, chi dalle scale di San Francesco di Paola guarda lo spettacolo. Chi non vede, sono, invece, i vigili urbani. A quell'ora in zona non si scorge più una pattuglia. Sono 140 i caschi bianchi in servizio nei weekend notturni d’estate. Devono presidiare tutti i punti caldi. Troppi. In piazza Trieste e Trento, fino alle 22 c'è una stazione mobile dove si alternano di settimana in settimana polizia e carabinieri. Il loro compito è il controllo del territorio e il primo contatto con i turisti. Ogni tanto fermano anche i motociclisti senza casco, ma mentre ne avvicinano uno ne passano altri dieci. E alle 22 il pattugliamento va via. Da quell'ora in poi restano in campo solo le pattuglie motorizzate. Ogni tanto in piazza Plebiscito ne arriva una. Ma la piazza degli eventi, la piazza Grande non è certo facile da controllare. Agenti e carabinieri in moto non provano nemmeno a inseguire quei centauri pronti a imitare le gesta di Agostino «’o pazzo» il giovanotto che nell'estate del Settanta tenne in scacco per settimane le forze dell'ordine. I replicanti di Agostino sono decine, centinaia. E tengono in scacco la città. http://www.ilmattino.it/mattino/view...&type=STANDARD sicuramente e' colpa dei napoletani onesti |
|
|
|
|
|
#442 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
Messaggi: 888
|
Stop alle auto vecchie, è polemica
L’ordinanza contro l’inquinamento farà sentire i suoi effetti solo tra sette giorni. Ma la decisione presa dal Comune, di fermare dal 23 luglio e dal lunedì al venerdì (dalle 8.30 alle 18.30), oltre alle auto Euro 0 anche le Euro 1, fa crescere la polemica. Per la prima volta, infatti, tra le auto che vengono fermate entrano anche alcune automobili catalitiche. Una novità che sta facendo infuriare molti proprietari di automobili: con il nuovo provvedimento si fermano altre centomila auto in più. A Milano, da ottobre, alcuni veicoli pagheranno un ticket per entrare in città: lo faranno tutti i mezzi Euro 1, i motori diesel senza filtro e i motori Euro 0, nonché i veicoli commerciali a benzina e diesel. FINALMENTE!!!...a quando lo STOP TOTALE? |
|
|
|
|
|
#443 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
Messaggi: 888
|
Mastella: io sindaco mi piacciono le scommesse
Il leader dell’Udeur Clemente Mastella guarda ad una «nuova era del centrosinistra in Campania» al termine dei mandati di Bassolino e della Iervolino, non escludendo la sua candidatura a sindaco di Napoli. «Mi piacciono le scommesse». avete presente la pubblicita' con sofia loren? AIUTATM!!! |
|
|
|
|
|
#444 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: La Capitale
Messaggi: 776
|
O è colpa di chi sta al bar, invece di vigilare e multare?
__________________
EeePC 900 HD Ciao ~ZeRO sTrEsS~ http://img252.imageshack.us/my.php?i...67large8cq.jpg |
|
|
|
|
|
#445 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
Messaggi: 888
|
Quote:
Traffico, dietrofront sulle vecchie auto Il Comune: pronti a rivedere l’ordinanza. Smog, indaga la Procura Sarà quasi certamente congelata l’ordinanza che avrebbe dovuto bloccare, dal 23 luglio, le auto Euro 0 e Euro 1. A riaprire il confronto è stato il sindaco Iervolino: «Ci sono rilievi fondati rispetto alla questione del divieto di circolazione per le vecchie auto. Se uno ha solo una bicicletta scassata non si può impedirgli di utilizzarla in maniera restrittiva». E intanto la Procura ha aperto una inchiesta sui continui sforamenti delle polveri sottili: omissione in atti d’ufficio in materia di igiene e sanità l’ipotesi di reato. c'avrei giurato |
|
|
|
|
|
|
#446 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
Messaggi: 888
|
Quote:
Le catene che la delimitano sono arrotolate per terra Bambini a bordo di minimoto scritte e disegni sulle statue DANIELA DE CRESCENZO A mezzogiorno i turisti arrancano per piazza Plebiscito: il sole picchia, la temperatura sale e gli amanti dell’arte si lanciano alla ricerca di un riparo. Un gruppo si dirige verso il porticato, un motociclista gli taglia la strada, la marcia continua ma il traguardo riserva un’amara sorpresa: il loggiato è ingombro di transenne e impalcature. Il colonnato è stato spicconato da mesi, ma nessuno ha provveduto a rimuovere le strutture utilizzate per i lavori. La chiesa di San Francesco di Paola è ormai chiusa e gli stranieri, scoraggiati, si accasciano sugli scalini. All’improvviso da via Cesareo Console arriva un’auto che tranquilla attraversa diagonalmente la piazza. Uno spettacolo incredibile per chi non è abituato alle bizzarrie della città, ma assolutamente normale per chi a Napoli vive e lavora. Ma dopo qualche minuto accade di peggio: ecco sfrecciare i motorini anche in pieno giorno. La denuncia del «Mattino» svela quindi altre carenze. Giorgio Dente è uno degli addetti allo sportello informazioni turistiche che ha sede sotto al porticato: «I turisti restano inorriditi quando assistono ai raid dei motorini e osservano le statue equestri coperte di scritte. Quando chiude la chiesa di San Francesco, poi, la piazza diventa terra di nessuno». La chiesa di San Francesco di Paola appare a molti l’unico rifugio. Il parroco don Matteo Musumano rifugge dalle polemiche, ma spiega: «Io nella piazza mi sento un estraneo, non mi affaccio proprio. L’indecenza delle scritte, la sporcizia lasciano senza parole le persone che vengono a visitare una chiesa così importante. Ma rimediare non tocca a noi, deve provvedere chi di competenza». Chi di competenza. E qui si incontra il primo problema. Assicurare il rispetto del codice della strada tocca ai vigili urbani. Ma risistemare le catene che dovrebbero chiudere la piazza e invece, proprio all’altezza della prefettura, sono arrotolate per terra, e mancano all’altezza del colonnato, e di piazza Trieste e Trento sarebbe compito del Comune. E a Napoli Servizi, una partecipata del Comune, toccherebbe almeno ripulire le statue. Spiega la Soprintendenza ai beni artistici e monumentali: «Per il 2006 abbiamo avuto solo 2 milioni e 236 mila euro per provvedere al restauro e alla manutenzione dei beni di nostra competenza. Le statue equestri di piazza Plebiscito, comunque, non fanno parte del nostro patrimonio. Dei privati si erano offerti di rimetterle a posto in cambio dell’utilizzo dei ponteggi come struttura pubblicitaria, ma il Comune ha detto di no». E così le sculture di Carlo e Ferdinando di Borbone (opera del Canova) restano coperte di scritte e le colonnine esterne sono ancora spezzate, rovinate. «La piazza non è affatto un bel biglietto da visita della città - sostiene il proprietario del Gambrinus, Arturo Sergio - è illuminata malissimo con una sorta di luce di emergenza. Siamo passati dai fari rossi e gialli degli anni passati al buio quasi totale di questi mesi». Deluso e sconfortato anche Rino De Martino che gestisce la libreria Treves, trasferita in piazza Plebiscito per collaborare al rilancio: «Siamo nell’abbandono più completo - spiega - le luci sono state divelte e nessuno le ha rimesse a posto, il selciato è pieno di buche e di erbacce. I ragazzi continuano a giocare a pallone mentre i più piccoli scorrazzano sulle minimoto. E nessuno osa ribellarsi». |
|
|
|
|
|
|
#447 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Mission world: Napoles, Milan, Madrid, Paris, London, Now AMSTERDAM!!!!! yahoooo!!! Next stop: California, Tnx TNS-NIPO!!
Messaggi: 2150
|
é vero piazza pebliscito é una bellissima piazza solo che é tenuta malissimo e la notte davvero é buia...
__________________
La libertá sopratutto di parola é un lusso che non ci si puo' permettere in italia, per la strada come su internet. |
|
|
|
|
|
#448 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
Messaggi: 888
|
Quattordici colpi, ammazzato sulla panchina del parco pubblico. Gestiva lo spaccio a San Pietro a Patierno
LEANDRO DEL GAUDIO Era su una panchina, al fresco, in mezzo agli alberi di un giardinetto pubblico, una zona chiamata con un eccesso di enfasi il «parco» di San Pietro a Patierno. I killer sono entrati in azione poco dopo le quattro di ieri pomeriggio - un giorno rovente, trentotto gradi all’ombra - e non gli hanno dato il tempo neppure di abbozzare una reazione: Carmine Grimaldi, pluripregiudicato quarantaseienne, è stato raggiunto da una raffica di proiettili esplosi a distanza ravvicinata. Quattordici colpi, in Largo quattro aprile a San Pietro a Patierno, all’angolo di via degli Ortolani, zona storicamente controllata dal potente clan Licciardi di Secondigliano. Due le pistole usate dai killer, a giudicare dai proiettili rinvenuti, riconducibili a una calibro nove e a una calibro trentotto. Una scena da far west che impone ad alcuni commercianti della zona di abbassare le saracinesche in preda ad un misto di lutto, paura e rispetto. «Inutile rimanere aperti - spiega un negoziante che si affaccia in Largo quattro aprile - oggi è meglio tornare a casa». Omicidio numero 64 dall’inizio dell’anno. La vittima probabilmente era sola, anche se fino a poco prima dell'agguato era stata vista in compagnia del fratello. I killer hanno avuto sangue freddo: dieci minuti prima dell'omicidio, la polizia aveva arrestato un giovane spacciatore, proprio a pochi passi dalla scena del delitto. Fulminea la dinamica del raid. Il 46enne non ha avuto scampo. Carmine Grimaldi si sentiva al sicuro nella sua zona, dove era ritenuto un personaggio di consolidato spessore criminale. Probabilmente conosceva uno dei killer, perché non ha abbozzato neppure un tentativo di fuga. Stazza ingombrante, fisico appesantito - era conosciuto come «bombolone» - Carmine Grimaldi era considerato il boss del quartiere. Per anni ha svolto il ruolo di reggente della zona per conto del clan Licciardi, mantenendo un rapporto diretto con il cartello di Masseria Cardone, dopo l’arresto e il pentimento (poi ritrattato) del boss Luigi Esposito. Un’esecuzione in una strada trafficata, davanti a decine di potenziali testimoni - molti dei quali affacciati ai balconi per il gran caldo estivo - anche se sul taccuino del pm non ci sono tracce di collaborazione. Pochi minuti dopo l’omicidio, è ancora lo spettacolo della morte a dominare. Centinaia le persone che si piazzano a guardare per ore il corpo riverso nel sangue. Ci sono almeno quattro generazioni attorno al cadavere. I più piccoli non hanno neppure dieci anni, i più anziani hanno i capelli bianchi e sopportano a fatica il caldo pomeridiano, diligentemente assiepati attorno al macabro show. Quando poi il corpo viene scoperto per consentire le foto della scientifica, la folla si trasforma in calca. Dai balconi e dalle finestre, in tanti si sporgono a guardare i fori dei proiettili sulla pancia del boss. Carmine Grimaldi era noto agli inquirenti. Venne arrestato a Natale di due anni fa, per un’estorsione di 80mila euro a un commerciante di scarpe del quartiere. Fu condannato a tre anni, poi condonati dall’indulto, dopo la revoca dell’aggravante camorristico. In venti anni, Grimaldi ha collezionato diversi reati contro il patrimonio, finendo anche in alcune indagini per traffico di droga. Ed è al mercato degli stupefacenti che gli inquirenti ora indirizzano le proprie indagini, che sono coordinate dal capo della Omicidi Pietro Morelli, per conto dei pm della Dda Barbara Sargenti e Luigi Alberto Cannavale. Si parte da una partita di droga venduta in modo sbrigativo una ventina di giorni fa, soldi che non sarebbero stati versati nella cassa comune dell’Alleanza di Secondigliano. Una pista che punta alla batteria criminale della famigerata Masseria Cardone. Fa caldo, ma c’è spazio anche per un momento di pietà. Don Franco Esposito, parroco della zona, si offre per una benedizione spontanea, un gesto di umanità in uno scenario di caldo e desolazione. http://www.ilmattino.it/mattino/view...&type=STANDARD |
|
|
|
|
|
#449 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Mission world: Napoles, Milan, Madrid, Paris, London, Now AMSTERDAM!!!!! yahoooo!!! Next stop: California, Tnx TNS-NIPO!!
Messaggi: 2150
|
ma posti solo fatti di cronanca? nel mattino ci sono anche tante iniziative che fanno a napoli...
__________________
La libertá sopratutto di parola é un lusso che non ci si puo' permettere in italia, per la strada come su internet. |
|
|
|
|
|
#450 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
Messaggi: 888
|
|
|
|
|
|
|
#451 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Mission world: Napoles, Milan, Madrid, Paris, London, Now AMSTERDAM!!!!! yahoooo!!! Next stop: California, Tnx TNS-NIPO!!
Messaggi: 2150
|
Quote:
__________________
La libertá sopratutto di parola é un lusso che non ci si puo' permettere in italia, per la strada come su internet. |
|
|
|
|
|
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 09:26.




















