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#181 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2000
Città: la Capitale......... Squadra: A.S. ROMA, "la" squadra della capitale; non coinvolta in scandali vari, doping ed intercettazioni...
Messaggi: 1120
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...gia'...che bella coppietta...
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. ...02/01/2009...CIAO PAPA'..."La pace sia con te"..... ...17/08/2008...Addio Presidente, MIO Presidente... |
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#182 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Città: Lazio Età: 52 ex mod
Messaggi: 9300
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Paolo Giachini non è solo uno degli avvocati di Priebke, è anche la sua guardia del corpo, è colui che ha cofirmato l' autobiografia dello stesso Priebke, che lo ha ospitato a casa sua negli arresti domiciliari, è il fondatore dell'Associazione Uomo e Libertà, a cui è intestato il sito priebke.it, è politicamente vicino a Forza Nuova, ha avuto rapporti di affari con l'ex esponente di Ordine Nuovo e latitante Delfo Zorzi, oggi cittadino giapponese.
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Guida CDR - SACD/DVD-A links - Pal,Secam, Ntsc - Fonts - Radio online - Jazz -Soul&Funky - siti traduzioni lingue non rispondo a msg privati sui monitor |
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#183 |
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Utente sospeso
Iscritto dal: Oct 2002
Messaggi: 2156
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molto interessante..................e quindi?
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sign editata dallo staff |
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#184 | |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2002
Messaggi: 1913
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#185 |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2002
Messaggi: 3809
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![]() In queste immagini io vedo solo violenza... |
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#186 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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Sarebbe come accusare Hitler per non aver pagato una bolletta del gas, metano s'intende, e di null'altro perchè lui ad Aushwitz non c'era. Questa banalizzazione dei genocidi è talmente meschina che a volte credo l'umanità abbia di nuovo bisogno di avere le kiappe rotte da un altro bagno collettivo di sangue per resettare l'inevitabile sprovvedutezza di parte degli uomini contemporanei. Forse tutto ciò andrebbe spiegato con Darwin. Non avrei altra spiegazione. fg |
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#187 |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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#188 |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2002
Messaggi: 3809
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LOL. Veramente è la bandiera dei pirati, prima cosa.
Seconda cosa non è possibile che nel 2007, uno non possa pensare con la propria testa. Ma è mai possibile che non si possa discutere tranquillamente con mentalità aperta di ciò che è successo durante la seconda guerra mondiale? |
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#189 |
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Utente sospeso
Iscritto dal: Oct 2002
Messaggi: 2156
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non ho capito cosa vuoi dire.
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#190 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Busto Arsizio (Va)
Messaggi: 553
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partendo ad esempio col discutere sull'effettiva utilità dell'attentato.... un conto è far saltare un ponte, una stazione radio, compiere un'azione di sabotaggio, ben altro conto è far saltare un camion di poliziotti sudtirolesi sapendo di scatenare una rappresaglia su civili inermi. |
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#191 | |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2002
Messaggi: 3809
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Poi boh, ogni volta che uno solo si azzarda soltanto a parlarea di queste cose viene subito additato di essere di estrema destra... bah... |
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#192 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Busto Arsizio (Va)
Messaggi: 553
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a meno che la rappresaglia non fosse voluta dai partigiani, affinchè gli italiani odiassero i tedeschi... ma qui mi cade il mito dell'eroe partigiano (o meglio, del gappista) |
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#193 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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Dipende cosa intendi per apertamente. Se intendi che sivvabè Hitler ha "leggermente esagerato" che i Nazisti insomma hanno fatto qualche sbaglio, ma cazzo i Partigiani erano dei criminali, gli amercicani dei macellai e Mussolini insomma ha istituito gli assegni familiari. Ecco questa apertura la chiuderei subito. C'è ancora gente che in famiglia a chi si ricorda Auswhitz, Marzabotto o le Fosse Ardeatine. E sentirsi dire pure che si deve essere aperti dopo "essere stati aperti", direi che non è un bell'aprire. Molti scambiano la tranquillità di discussione o la disponibilità di analisi pwer grandi occasioni Revisioniste. Credo che le analisi storiche debbano essere fatte partendo da basi comuni: fascismo e Nazismo sono due esempi di imbecillità umana e degenerazione di massa, di prevalenza del Cretino insomma, che ha portato a morte, disperazione, genocidi, infamità. Che poi è la base comune dei paesi democratici come Francia e GB dove destra e sinistra sono daccordo sull'antifascismo. Dove le Destre sono antifasciste. E' vero anche il Comunismo ha portato disperazione, ma qui si parla di esperienza diretta e quindi di DNA. E quindi è una scusante che sa di scappatoia. Se poui pensiamo che in Italia come Comunisti avevamo Berlinguer e poi Veltroni, Napolitano e Nilde Jotti, allora forse parlerei di Scialismo democratico. fg Ultima modifica di FabioGreggio : 18-06-2007 alle 13:14. |
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#194 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Busto Arsizio (Va)
Messaggi: 553
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#195 | |
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Utente sospeso
Iscritto dal: Oct 2002
Messaggi: 2156
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vedi il fatto è questo: fin da quando ero bambino, ho sempre sentito dire peste e corna dei nazisti, che erano tutti dei pazzi, dei fanatici, delle iene assetate di sangue, che volevano annientare l'umanità, distruggere il mondo, incenerire tutti gli ebrei eccetera eccetera. e io, ingenuamente, credevo al 100% in quello che mi dicevano. Poi però, quando il mio cervello ha cominciato a funzionare per conto suo (colpa GRAVISSIMA), ho fatto qualche ricerchina per conto mio e ho scoperto che quelle cose che mi avevano detto non erano proprio verissime e il tutto ha cominciato ad assumente contorni, semplicemente, più umani e più ragionevoli. Se vuoi veramente dimostrarmi che Priebke è un assassino fanatico perchè ha perpetrato l'eccidio delle fosse Ardeatine, devi dimostrarmi che aveva la possibiità di scegliere se eseguire gli ordini o no. Da un rapido "calamento di panni" e da una serie d semplici constatazioni sulle tradizioni militari germaniche, la risposta alla domanda è NO . E quando un uomo non ha scelta, cessa d'essere uomo.
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#196 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2004
Città: verona
Messaggi: 1467
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E lo ripeto ... VERGOGNA ! |
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#197 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Città: Lazio Età: 52 ex mod
Messaggi: 9300
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Timeo Danaos et dona ferentes
Annalisa Serafini mi ha girato il testo integrale dell'articolo di Marina Morpurgo, Un nazista in biblioteca, comparso su Diario del 17 settembre scorso, che ha ricevuto direttamente dalla redazione del settimanale, che ringraziamo davvero di cuore per la disponibilità. L’autobiografia dell’ex capitano delle Ss Erich Priebke invade gli scaffali di pubblica lettura. Una pioggia di copie non richieste e non pagate Un nazista in biblioteca di Marina Morpurgo “Timeo Danaos et dona ferentes” (Laocoonte, sacerdote di Nettuno, quando vede il cavallo di Troia). Il libro non è di quelli destinati a passare inosservati, non fosse altro che per la stazza: 895 pagine con inserti patinati e foto, la bellezza di un chilo e 380 grammi di peso. Copertina sui toni del nero: nera una toga, nera la divisa dei carabinieri che si trovano alle spalle dell’ex capitano delle Ss Erich Priebke. Un bollino giallo avverte il lettore della possibilità di avere in omaggio una videocassetta o un dvd su Erich Priebke: basta compilare la cedola allegata. (Si tratta, per la cronaca, della videocassetta che nel novembre del 2003 costò l’espulsione da Alleanza nazionale del deputato Antonio Serena: Fini non apprezzò, alla vigilia del molto reclamizzato viaggio in Israele, il fatto che il compagno di partito avesse regalato a tutti, ma proprio tutti i parlamentari, un’ora e mezza di vita e opere di un nazista condannato all’ergastolo per la strage delle Fosse Ardeatine). Munifici, questi amici di Priebke. A pochi mesi di distanza dal beau geste di Serena, un’ondata di pacchi-regalo ha investito le biblioteche d’Italia, che si sono viste arrivare l’autobiografia dell’ex Ss, scritta a quattro mani con Paolo Giachini, procuratore legale di Priebke. Il donatore non ha badato a spese, e non ha voluto trascurare neppure i Comuni più piccini: le copie sono fioccate da Sequals in Friuli a Norbello in Sardegna (provincia di Oristano, meno di 500 abitanti). La prima segnalazione ci è arrivata, via e-mail, dalla biblioteca di Galliera, provincia di Bologna, ai primi di agosto: “Lo scorso 31 luglio”, scrive il bibliotecario, “ci è stato recapitato un pacco ordinario con dentro “una copia gratuita ad uso consultazione pubblica” del libro di Erich Priebke e Paolo Giachini dal titolo Autobiografia: Vae Victis. Il fatto risulta insolito. Nessuno invia libri in vendita a una biblioteca, per ovvi motivi, e questo costa 20 euro. Né, normalmente, associazioni o istituzioni che non siano legate alle rete locale o provinciale o regionale spediscono volumi alle biblioteche comunali. Quindi qualcosa di strano ci deve essere (…). Il libro non porta chiaramente l’indicazione di un editore. La copertina porta, nelle aree dove di solito compaiono i simboli che identificano editori o collane, la scritta www.priebke.it. Una volta sul sito si scopre che non c’è nulla che non sia già riportato sul risvolto della copertina: una presentazione del libro. Altri particolari non di secondo piano: sul sito ci sono due fotografie e tre bottoni. Le foto ritraggono Priebke da solo e Priebke con il suo avvocato Carlo Taormina. I bottoni rimandano a “manda un’e-mail”, “chiedi l’autobiografia” e “chiedi la grazia”. Che razza di editore è questo? (…). Indago e scopro che in provincia di Bologna tutte le biblioteche comunali hanno ricevuto lo stesso pacco dono. Su un blog trovo le imprecazioni di un bibliotecario milanese che ha avuto la stessa brutta esperienza”. Il bibliotecario di Galliera ci passa una traccia: sul retro del frontespizio si dice che i rapporti con le aziende distributrici sono curati dall’associazione Uomo e Libertà, di via Panisperna a Roma. A Galliera il libro viene letto, considerato “un orribile e illeggibile pamphlet neonazista”, e pertanto ufficialmente scartato. UNA DIMENTICANZA. Dalla redazione per prima cosa chiamiamo l’Iccu di Roma, ovvero l’istituto centrale per il catalogo delle biblioteche d’Italia, per identificare chi sia l’editore, in base al numero di codice Isbn. Ci viene risposto che l’editore è Erich Priebke medesimo. Chiediamo se all’occhio di esperti non risulti qualche anomalia, e l’anomalia c’è. Secondo l’Iccu, l’editore ha eluso la legge sul deposito legale, perché non ha consegnato le due copie obbligatorie: una alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e l’altra alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Ci dicono anche che le sanzioni, per chi viola questa disposizione, sono notevoli. Si possono avanzare due ipotesi, una candida e una maliziosa. Ipotesi candida: l’anziano editore Priebke è incappato in una dimenticanza. Ipotesi maliziosa: la dimenticanza è stata suggerita da un esperto di catalogazione. In molte biblioteche comunali il volume è stato sfogliato rapidamente e poi registrato sotto l’anodina voce “Storia della Germania” o “Biografie di personaggi famosi”. Nelle biblioteche centrali si rischiava una catalogazione più puntigliosa, magari sotto la voce “Crimini nazisti”, che avrebbe potuto fare da modello. DI CATALOGO IN CATALOGO. A questo punto, abbiamo fatto una prima ricerca on-line, sui cosiddetti cataloghi Opac, cui è collegata una sia pur esigua parte delle biblioteche italiane. Interrogando gli Opac con le parole chiave Priebke e Giachini, ci si è squadernata davanti agli occhi una lunghissima lista di biblioteche che avevano ricevuto e sistemato sugli scaffali il volume. E abbiamo cominciato a telefonare, a casaccio. Biblioteca di Guidizzolo, provincia di Mantova. Un’impiegata, gentilissima: “Si, l’autobiografia ce l’abbiamo. Ce l’ha girata il sindaco”. Spieghiamo il motivo del nostro interesse. Stupore: “Oh, avete fatto bene a dircelo”. Risatina: “Ora capisco”. Il sindaco di Guidizzolo è di An. Seconda chiamata, biblioteca Pasolini di Pasion di Prato (Udine): “Sì, ce l’hanno mandata in un pacco, adesso andiamo a guardare meglio”. La stessa situazione la troviamo a Cerro Maggiore (Milano), alla statale Isontina e alla Quarantotti-Gambini di Gorizia, alla Gavinana e alla Villa Bandini di Firenze, alla Passerini-Landi di Piacenza (gli scialacquatori ne hanno spedite addirittura due copie), a Osoppo, a Nuvolera in provincia di Brescia, a Ladispoli, ad Alatri, a Spilimbergo e in un centinaio di altre biblioteche. Altrove l’imbarazzante omaggio è fermo sul tavolo dei bibliotecari, che non sanno bene come comportarsi: alla Bassani e all’Ariostea di Ferrara, a Cucciago in provincia di Como, a Borgosatollo in provincia di Brescia. A Vimercate (Monza) sono stati più fortunati: le 26 biblioteche che compongono il sistema hanno una regola che dice che le donazioni devono essere conformi al loro patrimonio. Quando ricevono in regalo – per fare un esempio – un libro di poesie siciliane o valdostane, lo girano al mercatino di beneficenza. Le 26 copie dell’autobiografia di Priebke, dopo uno scambio di e-mail tra le biblioteche del vimercatese, sono però finite in spazzatura perché non giudicate degne del mercatino. Pochissimi dichiarano di aver acquistato la copia: lo hanno fatto alla Panizzi di Modena, alla comunale di Marino (Roma), e qualche istituto di studi storici (per ovvi motivi). LA GENEROSA ASSOCIAZIONE. Ma il dono, da chi proviene? Qualcuno non sa rispondere, perché non si trova più la lettera di accompagnamento. Tutti gli altri si ricordano il nome dell’associazione Uomo e Libertà. A Crema invece hanno conservato il biglietto, con l’indirizzo del mittente (via Cardinal Sanfelice 5 a Roma), e un numero di telefono. Chiamiamo e risponde una voce di donna, dell’associazione Uomo e Libertà (di cui fondatore e presidente è Paolo Giachini). Diciamo di aver visto in giro l’autobiografia di Priebke, e di averla trovata molto avvincente: saremmo anche interessati ad altri libri editi da loro. La signorina spiega che loro non sono editori, ma distributori di pochi e selezionati libri di “genere storiografico”. I libri sono quelli dell’onorevole Antonio Serena – ex missino, poi ex leghista con l’ossessione delle lobby ebraiche e della detassazione degli autoveicoli – e quelli di Pierangelo Maurizio (edizioni Maurizio, cioè se medesimo), cronista del Giornale e autore in proprio di volumi come Morte di un eroe cristiano (sul commissario Calabresi) e Piazza Fontana (la bomba fu messa dagli anarchici). Per quanto riguarda Priebke, l’editore è proprio lui, l’ex capitano. Chiediamo il motivo della liberalità del vecchio nazista. Si irrigidisce: “So solo che è stata fatta una spedizione prima dell’estate… qualche copia”. Poche ore dopo riceviamo una telefonata, ed è Paolo Giachini in persona, il procuratore legale di Priebke: il condannato vive a casa sua a Roma, agli arresti domiciliari. La versione a questo punto cambia, perché Giachini dice: l’editore sono io. Rivendica orgogliosamente l’opera e si vanta del fatto che, dopo tutto il bailamme suscitato dalla videocassetta regalata da Antonio Serena ai parlamentari, su 1.000 copie “ne sono tornate indietro solo 18”. Gli facciamo presente che l’operazione sembra molto onerosa. Secondo una stima approssimativa – ma in difetto – ogni copia del volume dovrebbe essere costata, in spese di stampa, tra i 2,5 e i 3 euro a copia, più la spedizione (0,62 euro): per non parlare della videocassetta e del dvd. Risposta: “Io sono una persona facoltosa, c’è chi spende in donne e liquori, io voglio far conoscere la verità e Priebke è la persona più titolata a parlare del Novecento. Abbiamo fatto stampare 30 mila copie, e vanno a ruba. Ora ristampiamo”. Sì, ma tutte quelle copie omaggio alle biblioteche… “Beh, abbiamo mandato quelle tre-quattro che si devono mandare”. Peccato che non siano tre o quattro, ma sicuramente centinaia, probabilmente migliaia. Giachini non si scompone: “Oh, allora sono felicissimo, felicissimo! Chi ha fatto le spedizioni ha compiuto il suo dovere”. UN CONVEGNO NERO NERO. Non è, del resto, la prima volta che la disponibilità finanziaria del procuratore Giachini, politicamente vicino a Forza nuova, si mette in mostra. Il 30 novembre 1996, al teatro Manzoni di Roma, va in scena un megaconvegno – organizzato dall’associazione Uomo e Libertà – sul tema Storia, giustizia e verità a confronto. Sottotitolo: Da via Rasella al caso Priebke. Numerosi gli invitati, si registra anche la presenza del fior fiore dei teorici dell’estremismo nero: ci sono relazioni di Paolo Signorelli, di Edgardo Sogno, di Mario Consoli della rivista Uomo Libero, di Pierangelo Maurizio, del russo Igor R. Safarevic, dirigente del Fronte di salvezza nazionale e autore di saggi come Le setta mondialista contro la Russia. Nel corso del convegno, vengono raccolti fondi per la “causa Priebke”: assolutamente necessari vista la frenetica attività giudiziaria dell’ex capitano difeso da Carlo Taormina. Priebke infatti querela chiunque gli capiti a tiro (l’ultimo in ordine di tempo è stato lo scrittore argentino Uki Goñi – vedi Diario 2003 n.48 – che però ha vinto in primo grado). Resta però un dubbio: chi è il vero editore – Priebke o Giachini – e perché ci hanno dato due versioni differenti? Chi dispone di questi fondi e come sono stati raccolti? Se lo chiede anche l’avvocato di parte civile Sebastiano Di Lascio che rappresenta alcune famiglie dei caduti delle Ardeatine, al quale l’ex Ss risulta essere un vecchietto nullatenente: i beni di Bariloche, in Argentina, sono stati tutti venduti, e i due figli di Priebke – che si trovano negli Usa – si sono resi irreperibili. Andrea 27.09.04 18:00 (da www.biblioatipici.it)
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#198 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Este (PD)
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<<La Verità non richiede fede.>> |
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#199 |
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Messaggi: n/a
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ma qui c'è qualche avvocato del Nazismo? qualche avvocato di Pirebke? qualche avvocatoco delle BR? NO. Nessuno si sta inventando fatti nuovi a quanto mi sembra... riguardo al revisionismo: non c'è molto spazio per quello riguardo i crimini nazisti, questi gli stessi carnefici li hanno documentati nei dettagli. Si può fare revisionismo sul comportamento delle forze alleate dato che nel processo di Norimberga nessuno ha pensato alle atrocità gratuite perpetuate dai russi e le altre forze alleate, questo senza scatenare nuovo risentimento od odio. Se questa cosa non è ben accetta ok... uniamoci tutti coi cartelli "in carcere Priebke" o "devi fare la fine di Eichmann" e facciamo casino. Così magari i familiari delle vittime e rabbini si sentono di nuovo bene.
Io ho vecchi parenti in Germania che sono stati sterminati da bombardamenti a tappeto Alleati pur trovandosi in paesi piccoli... che devo fare? Devo iniziare a odiare qualcuno per sfogarmi? io non lo voglio fare, ho altro a cui pensare come ho già ribadito. L'unica cosa deplorevole in questo thread, e penso che tutti l'abbiano in fondo detto, è che qui in italia per qualche ragione alcuni ergastoli non sono tali. |
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#200 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Busto Arsizio (Va)
Messaggi: 553
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le atrocità dei russi sono in qualche modo comprensibili.... in unione sovietica sono avvenute cose per mano dei nazisti che le fosse ardeatine scompaiono al confronto.... sono invece d'accordo sull'inutilità di continuare ad odiare per sentirsi meglio, mi pare che il nazismo sia universalmente condannato fatta eccezzione per pochissimi e che un vecchio di 93 (tra l'altro è assurdo paragonarlo ad eichmann) non costituisca alcun pericolo |
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