Hard disk Western Digital WD Caviar 1200JB

Hard disk Western Digital WD Caviar 1200JB

L'avvento dell'interfaccia SerialATA ha fatto passare un po' in secondo piano l'attenzione per dischi dotati di interfaccia EIDE, magari datati. Il mercato offre ancora ottime proposte in questo senso, a volte addirittura superiori all'offerta più recente

di pubblicato il nel canale Storage
Western Digital
 

Risultati WinBench

Il disco recensito ha ottenuto risultati solo mediocri se confrontati con i valori di transfer rate tipici dei dischi attuali, ma comunque in linea con quelli di penultima generazione (come il disco WD Caviar 1200JB stesso).

Ricordiamo sempre che la lettura sequenziale non riflette le vere prestazioni del disco: il grado di deframmentazione e la casualità con cui il sistema operativo colloca i dati da leggere o scrivere sulla superficie del disco non permette di certo di avere dati posti in sequenza se non in piccola percentuale: tali valori quindi sono solo "di picco", non ottenibili nell'uso normale di un PC.

La bassa densità per piatto ha sicuramente influito sul test, anche se però questo "difetto" potrebbe rivelarsi vantaggioso in altri ambiti. Vedremo in seguito altre considerazioni in merito.

Anche per quanto riguarda la lettura sequenziale nei settori più interni valgono le considerazioni fatte in precedenza: differenze pressoché nulle e risultati tutto sommato buoni e allineati con la concorrenza.

 

 

Il tempo di accesso medio misurato dai test Winbench fanno segnare un buon 13,1 millisecondi, tutto sommato buono.

I tempi di accesso medio vengono misurati monitorando gli accessi casuali della testina sul piatto, il tutto in maniera ripetuta e resi uniformi da una media matematica.

Ormai trascurabili i risultati ottenuti nella percentuale di occupazione del processore, a grandi linee allineati ormai da anni per ogni tipo di disco.

Dopo aver analizzato i parametri a basso livello classici, cioè concernenti la meccanica ed elettronica "pura", passiamo ora ad osservare il comportamento in ambienti di lavoro usati quotidianamente, con l'aiuto dei benchmark che simulano situazioni "business" (programmi di videoscrittura, fogli di calcolo, database e riproduzione di files multimediali) e situazioni "high-end" (tipicamente professionali, programmi di editing audio/video, modellazione 3D ecc.), che impegnano maggiormente il PC e di conseguenza tutte le sue componenti.

Nei test WinMark il disco in prova ottiene risultati solo discreti, come è possibile constatare dai grafici.

 
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