Pentax PocketJet 200
Stampante per dispositivi Palmari e Notebook caratterizzata da una tecnologia di stampa "termica diretta". Peso inferiore ai 500 gr, dimensioni ridotte, autonomia di 35-40 pagine, risoluzione di 200 dpi, buona qualità di stampa e facilità d'uso i suoi punti di forza.
di Luca Ruiu pubblicato il 18 Marzo 2002 nel canale PeriferichePentax
Introduzione

Pentax Technologies ha di recente presentato una nuova ed interessante famiglia di stampanti a testina termica destinate al mondo mobile e quindi a tutti i possessori di NoteBook e Palmari che hanno la necessità di stampare documenti al di fuori delle abituali sedi di lavoro; leggerezza, compattezza, affidabilità, buona autonomia e qualità di stampa sono in genere i requisiti richiesti per questi prodotti. Il costo di stampa per queste periferiche è un parametro che riveste un ruolo di secondaria importanza anche se, come vedremo, non è eccessivo considerando la particolarità della stampante e il relativo campo applicativo
Pentax è un marchio assai noto nel mondo delle apparecchiature fotografiche, nonché in quello dei componenti per computer e ottici in generale. Pentax Technologies è un'azienda fondata nel 1985 e risulta totalmente controllata dalla giapponese Asahi Optical Co., ha sede a Broomfield, Colorado (USA) con una filiale europea a Zaventem (Belgio). Nel settore specifico dei componenti per PC, Pentax propone una famiglia di stampanti portatili PocketJet, stampanti laser a modulo continuo, scanner ad avanzamento del foglio, telecamera Internet VersaCam e altri componenti e sottoassiemi di tipo ottico.
La PocketJet 200, come in precedenza anticipato, è una periferica di stampa che sfrutta una tecnologia di tipo termico ed è più indicata per i possessori di Palmari che non di NoteBook, garantendo una risoluzione di soli 200 dpi; Pentax ha un prodotto molto simile alla PocketJet 200, identica per ingombro, peso ed estetica, ma pensata per i possessori di NoteBook ed in grado di produrre stampe con risoluzione di 300 dpi; si tratta del modello PocketJet II. Prima di descrivere nel dettaglio il prodotto e valutarne la qualità di stampa, spendiamo due parole sulla tecnologia di stampa termica con i pregi e i difetti della stessa.
Le foto che seguiranno sono state prese dal sito della società KANZAN, specializzata nella produzione di carta per stampanti termiche ed InkJet.
Tecnologia termica per periferiche di stampa:
come si evince dalla denominazione di questa tecnologia, alla base della stessa vi è un processo termico attraverso il quale si attiva la fase di stampa. Le stampanti, come la PocketJet 200, hanno una testina di stampa termica rappresentata da una resistenza elettrica percorsa da corrente che dissipa energia sotto forma di calore, raggiungendo temperature prossime ai 160°C; il calore provoca un processo reattivo sulla "carta termica" attivando, di conseguenza, il processo di stampa vero e proprio.

Nell'immagine sopra riportata vediamo schematizzati i vari strati che formano la carta termica e come questi entrino in gioco durante il processo di stampa in presenza del calore generato dalla testina termica. Nel caso specifico si fa riferimento ad una carta per etichette, ma il principio e comune a tutti i supporti cartacei di tipo termico.

In questa seconda immagine si evidenzia il vero e proprio schema della fase di stampa con la testina termica che genera il calore necessario per attivare il processo, il rullo che trascina il supporto cartaceo, l'immagine che si forma con la cosiddetta fusione leuco-dyes, attraverso la quale i componenti chimici presenti negli strati della carta si attivano per formare, in modo permanente, l'immagine sul foglio.

Qui sopra uno schema di come è strutturato il foglio di carta termica, o etichette che siano. Questa tecnologia di stampa è detta "termica diretta" per differenziarsi da altre tipologie di stampa termica che prevedono l'uso di un componenti quali cere, inchiostri solidi, pellicole inchiostrate etc...che sciolti tramite una testina di stampa simile a quella della PocketJet, vengono successivamente proiettati sul foglio di stampa; alcuni esempi di tecnologie che sfruttano questi principi sono, ad esempio, quella a sublimazione di inchiostro, quella ad inchiostro solido e la "Thermal - wax a cera".
Vediamo che lo schema del processo è molto
semplice e che l'unico materiale di consumo è rappresentato dal foglio di carta e nulla
più; queste periferiche hanno pertanto una manutenzione pressoché nulla.
Vediamo i pregi e i difetti della stampa termica diretta.
I pregi offerti da questa tecnologia possiamo sintetizzarli in:
Velocità: in generale la velocità di stampa è un punto di forza di questa tecnologia dato che non è influenzata dalla larghezza del foglio; stampare un biglietto da visità o un disegno di grande formato dalla notevole larghezza non incide più di tanto sulla velocità di stampa.
Silenziosità: totale assenza di rumore per una stampa che non è di tipo meccanico.
Affidabilità: dovuta all'assenza di parti in movimento o in generale di parti soggette ad eccessiva usura; l'affidabilità viene garantita non solo alla periferica, ma anche al processo di stampa dato che, per le caratteristiche dello stesso, rimane poco influenzato dall'ambiente in cui si opera e quindi la presenza di umidità, schizzi d'acqua, polvere etc. non intaccheranno più di tanto la buona riuscita del processo.
Manutenzione: assenza totale di manutenzione per la limitata usura nel tempo dei dispositivi che compongono queste periferiche; la carta termica rappresenta l'unico materiale di consumo.
Facilità d'uso: la sola "difficoltà", se così vogliamo chiamarla, riscontrabile nell'uso delle stampanti termiche si limita all'inserimento del foglio di carta nella stampante stessa e nulla più, dato che non sono rischieste particolari regolazioni per il processo di stampa
Limitato consumo di energia: il processo di stampa non necessita di molta energia e questo favorisce la realizzazione di periferiche di stampa ottimizzate per un uso "Mobile"
Qualità di stampa: paragonabile a quella laser per l'intensità e la pienezza del nero
Non influenzata dall'ambiente esterno: vantaggio questo che rende la tecnologia termica quella da preferire nella costruzione di stampanti portatili. Le altre tecnologie sono molto più sensibili ad operare al di fuori degli ambienti di lavoro, vuoi per la minor resistenza dei documenti all'acqua ed umidità, vuoi per la sensibilità di dispositivi i stampa più tradizionali quali l'InkJet alla polvere e ad ambienti "ostili" per il pericolo di otturazione degli ugeli di stampa etc.
L'alterazione nel tempo del supporto di carta termica, il costo degli stessi supporti, la stampa per punti e la limitata risoluzione di stampa (in genere pari a 300 dpi), sono gli aspetti più penalizzanti per questa tecnologia







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