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Berlusconi, 15 anni di guerra ai giudici, di Marco Travaglio
![]() Stupisce lo stupore. Ma come: Berlusconi rinuncia a diventare uno statista per sistemare le sue tv e i suoi processi? Ma non era cambiato? In realtà, in questi 15 anni, tutto è cambiato tranne lui. Lui non ha mai fatto mistero di quel che è. Fin da quando, alla vigilia dell’ingresso in politica,confidò a Montanelli e Biagi: “Se non entro in politica, finisco in galera”. Infatti da 15 anni, che governi lui o gli “altri”, il Parlamento italiano è mobilitato per salvarlo dai processi. Miracolo Il 1994 si apre con la “discesa in campo per un nuovo miracolo italiano”. Quale miracolo,lo si capisce poche settimane dopo quando, al termine di un anno di indagini, la Procura di Milano chiede l’arresto di Paolo Berlusconi per le tangenti al fondo pensioni Cariplo in cambio dell’acquisto di immobili Edilnord invenduti, e di Marcello Dell’Utri per i fondi neri di Publitalia. Una fuga di notizie del Tg5 salva Dell’Utri dalle manette, mentre Paolo finisce dentro e confessa. Intanto il Cavaliere, che sui giudici dice il contrario di ciò che pensa per non urtare gli elettori, tutti schierati col pool Mani Pulite, vince le elezioni e forma il suo primo governo. Tenta, invano, di avere come ministri i due uomini simbolo del Pool, Di Pietro e Davigo, rispettivamente all’Interno e alla Giustizia. Scalfaro gli impedisce di nominare Guardasigilli Cesare Previti, che slitta alla Difesa. In via Arenula arriva Alfredo Biondi. Poi un sottufficiale della Guardia di Finanza denuncia il suo capo: gli ha offerto una quota di una mazzetta appena pagata dalla Fininvest per ammorbidire una verifica fiscale. Decreto Biondi E’ lo scandalo delle mazzette alle Fiamme Gialle: coinvolti un centinaio di militari e 500 aziende, tre delle quali appartengono al nuovo premier. L‘ufficiale pagatore del Biscione è il dirigente Salvatore Sciascia, che sta per essere arrestato insieme a colui che, a suo dire, gli ha dato i soldi e l’autorizzazione a pagare: Paolo Berlusconi. Per i due è pronta la richiesta di cattura. E c’è il rischio che, in carcere, confessino la verità. Silvio, da Palazzo Chigi, commissiona in fretta e furia a Biondi un decreto per vietare la custodia cautelare in carcere per vari reati, compresi quelli contro la pubblica amministrazione. Corruzione compresa. E’ il primo Salvaladri, che fa uscire circa 3 mila detenuti in tre giorni. E soprattutto non fa entrare Paolo e Sciascia. Poi, a furor di popolo, Bossi e Fini non ancora ridotti a maggiordomi impongono il ritiro della porcata. Paolo e Sciascia finiscono in manette e confessano.Poi si scopre che il consulente Fininvest Massimo Maria Berruti ha depistato le indagini subito dopo un incontro a Palazzo Chigi col premier. Che, il 21 novembre, riceve il suo primo invito a comparire. Lui si adopera con ispezioni ministeriali e ricatti per propiziare le dimissioni di Di Pietro e il 6 dicembre le ottiene. Due settimane dopo, Bossi rovescia in polemica con la riforma delle pensioni. L’inciucio Il Cavaliere passa all’opposizione del governo Dini, anche se è pappa e ciccia col nuovo Guardasigilli Filippo Mancuso, che perseguita con attacchi e ispezioni le Procure di Milano e Palermo (qui si indaga su Berlusconi e Dell’Utri per mafia e riciclaggio). E ottiene la prima controriforma bipartisan della giustizia:quella che rende più difficile la custodia cautelare per i colletti bianchi. Nel marzo ‘96, scandalo “toghe sporche”: indagati e/o arrestati alcuni magistrati romani, corrotti dagli avvocati Fininvest Previti e Pacifico, in seguito alle rivelazioni di Stefania Ariosto al pm Ilda Boccassini. Berlusconi è indagato come uno dei mandanti. Un mese dopo Prodi vince le elezioni e inaugura il quinquennio dell’Ulivo.Ma sulla giustizia Berlusconi continua a vincere anche se ha perso, grazie all’Ulivo che gliele dà tutte vinte. Essendo indagato a Milano per corruzione dei giudici e della Finanza, per le tangenti a Craxi tramite All Iberian, per i fondi neri nell’acquisto del calciatore Lentini e dei terreni di Macherio, oltrechè indagato per mafia e riciclaggio a Palermo, attacca quotidianamente le Procure e anche Di Pietro, fino a quel momento risparmiato nella speranza che aderisse a Forza Italia. L’ex pm viene denunciato e indagato più volte a Brescia, dove anche gli altri pm milanesi devono difendersi dalle accuse del Cavaliere, che li fa incriminare addirittura per “attentato a organo costituzionale”. Una specie di colpo di Stato. Leggi ad personas Intanto in Parlamento le leggi “ad personas” ammazza-toghe e salva-imputati si susseguono a getto continuo, sempre votate da maggioranze bulgare quanto trasversali, in parallelo alla Bicamerale, dove il lottatore continuo Marco Boato prepara bozze su bozze che mettono la magistratura al guinzaglio del potere politico. La bozza finale viene votata da tutti i partiti, eccetto Rifondazione. Poi, sul più bello, il Caimano fa saltare il banco perché ormai ha ottenuto tutto quel che voleva: nel frattempo, infatti, sono passate coi voti anche dell’Ulivo quasi tutte le leggi contenute nel programma della Giustizia del Polo, scritto da Previti nel ’96 e bocciato dagli elettori. Il nuovo articolo 513 Cpp cambia le regole dei processi a partita in corso e costringe i giudici a ripartire daccapo: prescrizione garantita a centinaia d’imputati di Tangentopoli. La Consulta lo dichiara incostituzionale e destra e sinistra, a tempo di record, lo conficcano nella Costituzione (articolo 111, il cosiddetto “giusto processo”). Seguono la depenalizzazione dell’ abuso d’ufficio non patrimoniale, la legge imbavaglia-pentiti, il patteggiamento in Cassazione e la depenalizzazione dell’uso di false fatture (per risparmiare il carcere a Dell’Utri, condannato in appello a 3 anni e 2 mesi per false fatture), il no delle Camere all’arresto di Previti e Dell’Utri e così via. Incassato tutto l’incassabile, nel 2001 Berlusconi stravince e torna al potere. Leggi ad personam Ormai,da salvare dai processi, sono rimasti solo il premier e il fido Previti: per loro la giustizia-lumaca all’italiana è ancora troppo efficiente e spedita. Dunque, per tutta la legislatura, si lavora per paralizzarla definitivamente. Appena rientrato a Palazzo Chigi, Berlusconi scatena subito i suoi onorevoli avvocati,Pecorella e Ghedini, e i suoi giannizzeri, Dell’Utri e Guzzanti, con una legge che si propone di cestinare tutte le prove trasmesse per rogatoria dalle magistrature straniere. Per esempio, le carte che dimostrano i passaggi di denaro estero su estero dalle sue aziende ai conti di Previti a quelli di alcuni giudici romani. Recitando un copione stilato da Pio Pompa, lo spione preferito dal comandante del Sismi Niccolò Pollari, che raccoglie schedature su magistrati, politici e giornalisti “rossi”, il Cavaliere denuncia un complotto planetario dell’”Internazionale delle toghe rosse”. La Svizzera, per protesta, blocca la ratifica del trattato sulle rogatorie con l’Italia. I giudici di tutta Europa insorgono. Per fortuna la legge è scritta coi piedi e non verrà mai applicata da nessun tribunale: contrasta con le prassi e con una mezza dozzina di convenzioni internazionali, che prevalgono sulle norme ordinarie. Intanto Tremonti escogita lo “scudo fiscale” per il rientro anonimo dei capitali illegalmente accumulati ed esportati all’estero. Nel gennaio 2002, il ministro Castelli tenta di trasferire il giudice Brambilla per far saltare il processo Sme. Il governo leva la scorta a vari magistrati, tra cui Greco e la Boccassini. E abolisce di fatto il reato di falso in bilancio, per cui il premier è imputato in 5 processi: saranno tutti chiusi con la prescrizione o con la formula “il fatto non è più reato”. In marzo chiede il trasferimento dei processi a Brescia: il Tribunale di Milano è infestato di toghe rosse e condizionato dai girotondi. Per propiziare il grande trasloco, vara a tappe forzate la legge Cirami che reintroduce il “legittimo sospetto”. Ma nel gennaio 2003 la Cassazione lascia i processi dove sono: i giudici milanesi sono imparziali. Allora il premier che sta per diventare per 6 mesi presidente di turno dell’Ue, impone il lodo Maccanico-Schifani: uno scudo spaziale che rende le 5 alte cariche dello Stato invulnerabili da ogni processo per ogni reato, anche comune, anche commesso prima di assumere l’incarico. C’è anche la norma Boato, che vieta ai giudici di usare le intercettazioni in cui compare anche indirettamente la voce di un parlamentare senza il permesso del Parlamento. Toghe matte Per evitare che la sentenza Sme-Ariosto arrivi prima del Lodo, il premier fa saltare le udienze inventando svariati “impedimenti istituzionali” e ricusando continuamente i suoi giudici (14 volte in tutto, tra lui e Previti). Ad abundantiam, spiega che i magistrati sono “antropologicamente diversi dal resto della razza umana”,perché “se fai quel mestiere devi essere matto”. Nel gennaio 2004 la Consulta dichiara incostituzionale anche il Lodo e il processo Sme al Cavaliere ricomincia.Allora passa la legge per accorciare la prescrizione dei suoi reati e, per estensione, anche per quelli degli altri: si chiama ex-Cirielli perché il promotore Edmondo Cirielli di An, visto come gliel’ hanno stravolta, la sconfessa e non si trova nessuno che voglia darle il proprio nome. Prescritto in primo grado per la tangente al giudice Squillante, Silvio teme la condanna in appello: l’apposito Pecorella abolisce l’appello per le sentenze di proscioglimento.Le condanne invece restano appellabili. Ciampi respinge la legge: incostituzionale. Il premier la rifà uguale e la Consulta la cancella. Coa(li)zione a ripetere Nel 2006, come sempre dopo aver governato, Berlusconi perde le elezioni. Ma sulla Giustizia rivince anche se ha perso. L’Unione gli regala subito un indulto extra-large di 3 anni per salvare Previti dagli arresti domiciliari. E gli attacchi ai giudici diventano pane quotidiano anche della sinistra, che crocifigge Clementina Forleo e Luigi de Magistris, rei di aver messo il naso in troppi malaffari trasversali. Così, nel 2008, Lazzaro risorge e torna a Palazzo Chigi per la terza volta. E per la terza volta si occupa dei suoi processi. Taglia le intercettazioni. Abolisce la cronaca giudiziaria.Sospende almeno 100 mila processi per sospendere il processo Mills, in attesa di varare il Lodo Schifani-bis e rendersi di nuovo invulnerabile. Chi l’avrebbe mai detto. Marco Travaglio http://voglioscendere.ilcannocchiale...t/1949604.html Per non dimenticare. |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2005
Messaggi: 367
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Dopo il successo di "Salvate il soldato Previti" e "Salvate il soldato Silvio", ora a grande richiesta, nei migliori parlamenti Italiani, in onda "(ri)Salvate il soldato Silvio" e "CDL vs Giustizia: La resa dei conti".
Ce la farà il basso statista ad annientare definitivamente il temibile esercito delle toghe e della giustizia? Ce la farà a dare la sicurezza necessaria per lavorare in pace ai criminali e picciotti del bel paese? Scopritelo nel nuovo strabiliante film della premiata casa delle libertà vigilate. Ultima modifica di sander4 : 24-06-2008 alle 22:10. |
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#3 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Città: puɐlɹǝpuoʍ
Messaggi: 1710
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![]() non entro nel merito dell'articolo, ma questa proprio non si poteva scrivere! ma se ha perso per 20.000 voti! e allora le disfatte TOTALI E IMBARAZZANTI della sinistra dopo ogni governo? |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Messaggi: 863
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Perchè? Non è sbagliato quello che ha scritto. di 1 o di un milione, ha perso le elezioni.
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CASE:Cooler Master HAF-X-MOBO:Asrock Extreme4 Z77-CPU:Core I5 [email protected]RAM:2*4GB Corsair vengeance black-VIDEO:Sapphire 7950Vapor-X 1200/1350 day-DATA:Crucial M4 128GB-PSU: Corsair TX650-CONTROL:Logitech G5 |
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#5 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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Non dare corda a questi tentativi penosi di mandare OT la discussione.
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#6 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Città: puɐlɹǝpuoʍ
Messaggi: 1710
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no ti spiego, perchè io ero convinto che travaglio volesse mettere in relazione la sconfitta con il fatto che avesse governato male... invece evidentemente l'ha scritto perchè da un punto di vista logico-matematico la frase era corretta. ok grazie per il chiarimento ps. ci avrei scommesso che la prima risposta che arrivava era questa ![]() per quello non posto mai qui |
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#7 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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cattivo travaglio ![]() Bravo Ilvio
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#8 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Città: puɐlɹǝpuoʍ
Messaggi: 1710
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#9 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2008
Città: Rovereto
Messaggi: 2735
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Una fuga di notizie del Tg5 salva Dell’Utri dalle manette
Questa mi sembra quantomeno curiosa come affermazione Lui si adopera con ispezioni ministeriali e ricatti per propiziare le dimissioni di Di Pietro e il 6 dicembre le ottiene. AdP che dice in proposito? per il resto , ottima sintesi , non c'è che dire mi resti un dubbio però quello dell'ulivo e i suoi precursori/successori, che hanno in qualche modo ratificato certe iniziative ad personam, deve essere considerato come un concorso esterno e come associazione ai misfatti?
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Godo, vedere come è ridotto il PCI non ha prezzo ![]() 5774_10_shevat |
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#10 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Città: Torino
Messaggi: 6840
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Quote:
Per quelli che come te difendono il cavaliere e i suoi amici proporrei una medaglia al merito. Voglio dire.. ma chi ve lo fa fare? Non sarebbe meglio evitare l'argomento? Ci si fa più bella figura! Sul fatto che le opposizioni hanno lasciato campo a B nulla da ribattere : ma su questo Travaglio non si è mai risparmiato. Sul blog di Grillo/Voglioscendere c'è il filmato della diretta web.. dovresti sentire cosa dice riguardo a d'alema, amato e tutti i berluscones di sinistra. |
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