Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Off Topic > Discussioni Off Topic > Storia, politica e attualità (forum chiuso)

DJI RS 5: stabilizzazione e tracking intelligente per ogni videomaker
DJI RS 5: stabilizzazione e tracking intelligente per ogni videomaker
Analizziamo nel dettaglio DJI RS 5, l'ultimo arrivato della famiglia Ronin progettato per videomaker solisti e piccoli studi. Tra tracciamento intelligente migliorato e ricarica ultra rapida, scopriamo come questo gimbal eleva la qualità delle produzioni.
AMD Ryzen 7 9850X3D: Zen 5, 3D V-Cache e frequenze al top per il gaming
AMD Ryzen 7 9850X3D: Zen 5, 3D V-Cache e frequenze al top per il gaming
AMD Ryzen 7 9850X3D è la nuova CPU gaming di riferimento grazie alla 3D V-Cache di seconda generazione e frequenze fino a 5,6 GHz. Nei test offre prestazioni superiori a 9800X3D e 7800X3D, confermando la leadership AMD nel gaming su PC.
Le soluzioni FSP per il 2026: potenza e IA al centro
Le soluzioni FSP per il 2026: potenza e IA al centro
In occasione del Tech Tour 2025 della European Hardware Association abbiamo incontrato a Taiwan FSP, azienda impegnata nella produzione di alimentatori, chassis e soluzioni di raffreddamento tanto per clienti OEM come a proprio marchio. Potenze sempre più elevate negli alimentatori per far fronte alle necessità delle elaborazioni di intelligenza artificiale.
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 23-03-2008, 11:54   #1
gretas
Member
 
Iscritto dal: Jan 2007
Messaggi: 41
Per chi vota la mafia,di Peter Gomez

L'amico del killer che uccise Falcone, i notabili sotto processo o assolti per

cavilli, i parenti stretti dei padrini.

Tutti i nomi nelle liste di Udc, Pdl e Pd. Ecco il peso dei boss nelle elezioni



Se le cose andranno come devono andare, se in Sicilia l'Udc supererà la soglia dell'8 per cento dei voti, nel prossimo Senato siederà un uomo che Giovanni Brusca, il capomafia killer del giudice Giovanni Falcone, considerava "un amico personale". Si chiama Salvatore Cintola, ha 67 anni, è laureato in lingue e in vita sua è stato prima repubblicano, poi socialdemocratico e quindi socialista. Per qualche settimana ha anche militato in Sicilia Libera, un movimento indipendentista creato nel '93 per volere del boss Luchino Bagarella. Ma alla fine ha scoperto una vocazione per il centro ed è passato alla corte di Totò Cuffaro diventando deputato regionale sull'onda di migliaia di preferenze (17.028 nel 2006). Due anni fa ad Altofonte, raccontano le intercettazioni, la sua campagna elettorale era stata condotta pure dagli uomini d'onore, ma farsi votare dalla mafia non è un reato. Frequentare i boss neppure. E così la posizione di Cintola, iscritto per ben quattro volte nel giro di 15 anni sul registro degli indagati della procura di Palermo, è stata come sempre archiviata.

Cintola, numero quattro del partito di Casini nella corsa a Palazzo Madama, può insomma tentare liberamente il gran salto in Parlamento. E se ce la farà si troverà in compagnia di una foltissima pattuglia di amici, parenti, soci, complici veri, o presunti, di mafiosi, 'ndranghetisti e camorristi. Sì perché mentre Confindustria espelle non solo i collusi, ma persino chi paga il pizzo (persone cioè che codice alla mano non commettono un reato, ma lo subiscono), Udc, Pdl, e, in misura minore, il Pd, di fronte al rischio mafia chiudono gli occhi.

Nelle tre regioni del sud, Sicilia, Calabria e Campania, quello della criminalità è infatti un voto organizzato, al pari di quello delle associazioni dei precari (voti in cambio dei rinnovi dei contratti pubblici)
o del volontariato (voti contro finanziamenti). Quanto pesi dipende dalle zone. In alcuni comuni della Calabria, ha spiegato il pm Nicola Gratteri, sposta fino al 20 per cento dei consensi. Numeri analoghi li fornisce a Napoli il sociologo Amato Lamberti che parla di una "joint venture criminale tra camorristi, imprenditori spregiudicati e e politici affaristi, in grado di orientare su tutta la regione il 10 per cento dell'elettorato". Mentre a Palermo, il vicepresidente della commissione antimafia Beppe Lumia (Pd), spiega: "I voti che Cosa nostra controlla sono circa 150mila. Sono una sorta di utilità marginale che, indipendentemente dai sistemi elettorali, serve per raggiungere gli obiettivi: o la quota dell'8 per cento al Senato, o la vittoria complessiva in caso di testa a testa. Solo alla fine della campagna elettorale, comunque, chi opera sul territorio può rendersi conto delle scelte delle cosche. È a quel punto che i mafiosi lanciano segnali: sanno di essere forti e lo fanno pesare".




Già, i segnali, ma quali? I colloqui intercettati durante le ultime consultazioni narrano che Cosa nostra, quando si vede richiedere il voto, sceglie spesso la linea dell'understatement. "Allora noi ci muoviamo. Però con riservatezza, come merita lui, con molta pacatezza, capisci (altrimenti) gli facciamo danno", dicevano nel 2001 i mafiosi di Trabia a chi domandava loro un appoggio per la candidatura di Nino Mormino, l'ex vice-presidente della commissione Giustizia della Camera, oggi lasciato in panchina dal Pdl. Non è insomma più epoca di evidenti passeggiate sotto braccio con il capomafia del paese. E a Palermo, per accorgerti di cosa sta succedendo, devi saper identificare i nomi e i volti di chi distribuisce manifestini o santini elettorali.

Per le politiche del 2006, per esempio, tra ragazzi del motore azzurro, l'organizzazione voluta da Marcello Dell'Utri (condannato in primo grado per concorso esterno e in secondo per tentata estorsione), figurava tutta la famiglia di Rosario Parisi, il braccio destro del boss Nino Rotolo, a cui era stato pure delegato il compito di curare uno dei tanti gazebo berlusconiani. Nel quartiere popolare della Kalsa, invece, fino a venti giorni prima delle amministrative non si vedeva un manifesto.

Poi, una bella mattina,sulla saracinesca del negozio vuoto del più importante latitante della zona qualcuno aveva appeso un' immagine del sindaco Diego Cammarata (verosimilmente all'oscuro di tutto). Era il via libera. Mezz'ora dopo i muri dell'intero quartiere, come gli abitanti, parlavano solo di lui.



Non deve stupire: la mafia, anzi le mafie, sono ormai laiche, non sono a prescindere di destra o di sinistra, e prima della chiamata alle urne fanno dei sondaggi. Come ha raccontato il pentito Nino Giuffrè l'organizzazione ha uomini ovunque in grado di percepire gli umori dell'elettorato. Poi, quando diventa chiaro chi può vincere, stringe accordi con chi è disponibile al dialogo. O imponendo candidature, o offrendo voti in cambio di soldi, appalti o favori. Anche per questo, e non solo per distrazione, nelle liste oggi c'è finito di tutto. In Sicilia, per esempio, presentare Cuffaro, condannato in primo grado a 5 anni per favoreggiamento, è stato come segnare una svolta.

Cintola a parte, l'Udc fa correre alla camera Francesco Saverio Romano, tutt'ora indagato per concorso esterno; Calogero Mannino, imputato davanti alla corte d'appello di Palermo; e Giusy Savarino, che solo un mese fa ha visto il Tribunale inviare, al termine del processo 'Alta Mafia', alcuni atti che la riguardano alla procura. Secondo i giudici dalle intercettazioni e dai verbali emerge come nel 2001 lo scontro sulla sua candidatura alle regionali tra suo padre, Armado Savarino, e l'ex assessore Udc, Salvatore Lo Giudice, poi condannato a 16 anni di reclusione, sia stato risolto dalla mediazione del boss di Canicattì, Calogero Di Caro.

Certo, si può benissimo concordare con Pier Ferdinando Casini, il quale di fronte alle polemiche, fin qui limitate al nome di Cuffaro, ripete "non è giusto che le liste le faccia la magistratura". Resta però il fatto che il numero di suoi candidati risultati in rapporti con uomini di Cosa nostra, o coinvolti a vario titolo in indagini per mafia, è altissimo. Troppi per ritenere che le accuse lanciate dai pentiti, secondo i quali il voto per il partito di Cuffaro negli ultimi anni sarebbe stato compatto, siano del tutto campate in aria. In questa situazione, con la magistratura che non può intervenire perché per arrivare al processo ci vuole (giustamente) la prova dell'accordo con i mafiosi, a denunciare e bonificare ci dovrebbe pensare la politica.

Il tentativo della commissione Antimafia di far approvare, per iniziativa del senatore di Forza Italia Carlo Vizzini, un codice etico che impedisse la presentazione di candidati collusi almeno alle amministrative del 2007 è però rimasto lettera morta. Al primo febbraio del 2008 su 103 prefetture, solo 86 avevano inviato alla commissione una fotografia di quello che era accaduto nelle urne sei mesi prima. E stando a quanto risulta dai documenti che 'L'espresso' ha letto, mancavano, tra l'altro, all'appello le risposte delle provincie di Avellino, Caltanissetta, Enna, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Taranto e Trapani. I partiti avversari poi tacciono tutti. Il Pdl, nonostante le polemiche contro il "cuffarismo e il clientelismo", è prudentissimo. Anche perché gli azzurri in lista non si sono limitati a ricandidare il senatore Pino Firrarello, condannato in primo grado per turbativa d'asta aggravata e ora sotto inchiesta per concorso esterno, o l'ex sottosegretario Antonio D'Alì, ex datore di lavoro del superlatitante Matteo Messina Denaro, e oggi accusato dall'ex prefetto di Trapani Fulvio Sodano di aver voluto il suo trasferimento per fare un piacere a Cosa nostra (sulla vicenda è in corso un'indagine e un processo per diffamazione).

Negli elenchi fa capolino pure la new entry Gabriella Giammanco, ex aspirante velina, volto giovane del Tg4, ma soprattutto nipote di Vincenzo Giammanco, definitivamente condannato come socio e prestanome di Bernardo Provenzano. E poi ci sono tutti gli altri. A partire da Gaspare Giudice, assolto in primo grado dalle accuse di mafia con una sentenza in cui il tribunale sostiene di aver però "verificato con assoluta certezza" l'appoggio datogli da Cosa nostra nel 1996 e "con grandissima probabilità" anche nel 2001.

Per arrivare a Renato Schifani, considerato in pole position dal 'Giornale' come futuro ministro degli Interni, sebbene negli anni '80 sia stato a lungo socio, assieme all'ex ministro Enrico La Loggia, della Siculabrokers: una compagnia in cui figuravano anche Nino Mandalà, futuro boss di Villabate, e Benny d'Agostino, imprenditore legato per sua ammissione al celebre capo di tutti i capi, Michele Greco.




Insomma, meglio non discutere di mafia. Un po' come fa il Pd messo in imbarazzo dalle proteste di Beppe Grillo e della Confindustria, quando con un colpo di mano aveva tentato di escludere dalle liste Beppe Lumia. Dietro a quella scelta non è difficile vedere l'ombra del grande avversario di Lumia, il dalemiano Mirello Crisafulli, filmato mentre discuteva, dopo averlo baciato, di appalti e favori con i boss di Enna, Raffaele Bevilacqua. Da quando nel 2007 Lumia, condannato a morte da Cosa nostra, aveva definito la sua candidatura inopportuna, Crisafulli, grande amico di Cuffaro, non lo salutava più. Poi in lista c'era finito solo Crisafulli e Lumia era stato recuperato come numero uno al Senato solo quando era diventato chiaro che stava per passare con Di Pietro. In compenso tra gli aspiranti deputati del Pd è comparso Bartolo Cipriano, ex sindaco e poi consigliere del comune messinese di Terme Vigliatore, sciolto per mafia nel 2005.

Meglio vanno le cose in Calabria, dove le liste di Veltroni, capeggiate dall'ex prefetto De Sena sono in buona parte pulite (al contrario di quanto era accaduto con le regionali quando la 'ndrangheta votò per il centrosinistra). Tra i democratici suscita qualche perplessità principalmente il nome di Maria Grazia Laganà, la vedova di Francesco Fortugno, il vice-presidente della regione ucciso dai clan, sotto inchiesta per truffa ai danni dello Stato nell'ambito delle indagini sulle infiltrazioni mafiose alla Asl di Locri. Qui, come in Campania, la battaglia con il centrodestra si profila in ogni caso all'ultimo voto. E il Pdl candida al Senato (decimo posto) addirittura Franco Iona, cugino primo del boss Guirino Iona, capo dell'omonima cosca crotonese ora in carcere dopo anni di latitanza. Nel 2005 Iona non aveva potuto correre per le amministrative con l'Udeur proprio a causa della sua ingombrante parentela. Ora, nonostante le proteste del presidente della commissione Antimafia Francesco Forgione, Iona si dà da fare per raccogliere voti e ribadisce di essere incensurato.

Difficile comunque che ce la faccia, al contrario di Gaetano Rao, numero 17 del partito di Berlusconi e Fini alla Camera, e soprattutto nipote di don Peppino Pesce, vecchio boss dell'omonima e potentissima cosca di Rosarno. Per uno strano scherzo del destino Rao si ritrova candidato assieme ad Angela Napoli (An), membro della commissione Antimafia e feroce avversaria della 'ndrangheta. La Napoli, insomma, ingoia amaro anche perché con lei sono candidati Pasquale Scaramuzzino, l'ex sindaco di Lamezia Terme, un comune sciolto nel 2002 dal governo per mafia in seguito a una sua battaglia, e Giuseppe 'Pino' Galati, allora leader del Ccd: un partito che l'attaccava a tutto spiano.

Anche in Campania, dove solo nella provincia di Napoli, sono stati sciolti 15 comuni (in prevalenza di centrosinistra) dal 2001 a oggi, c'è incertezza. Alle prese con l'emergenza rifiutiil Pd pare essersi mosso con relativa cautela, anche perché scottato dalle indagini sul clan Misso e i suoi rapporti con la Margherita. Tutt'altra storia sono invece le liste degli avversari. In Parlamento entrerà Sergio De Gregorio, l'ex dipietrista subito convertito a Berlusconi, indagato per riciclaggio dopo che sono stati scoperti suoi assegni in mano a Rocco Cafiero detto ''o capriariello', un contrabbandiere considerato organico al clan Nuvoletta. Con lui ci sarà Mario Landolfi (An), ora costretto a fronteggiare l'accusa di essere stato appoggiato nel 2006 da un manipolo di camorristi. E c'è pure Nicola Cosentino, uno che la mafia se l'è trovata suo malgrado in casa, visto che uno dei suoi fratelli ha sposato la sorella del boss, detenuto al 41 bis, Peppe Russo, detto 'o padrino'. Insomma, c'è da stare tranquilli. Comunque finiranno le cose il 13 aprile avremo un Parlamento specchio del paese. Peccato solo che a essere riflessa, almeno nel sud, sarà anche la parte peggiore.



http://espresso.repubblica.it/dettag...fia/2006907//2
gretas è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 23-03-2008, 11:58   #2
naitsirhC
Bannato
 
L'Avatar di naitsirhC
 
Iscritto dal: Apr 2002
Messaggi: 1913
Povera Italia...

Sempre più convinto a disertare anche questa volta la cabina elettorale...
naitsirhC è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 23-03-2008, 12:18   #3
Willy McBride
Senior Member
 
L'Avatar di Willy McBride
 
Iscritto dal: Jul 2006
Messaggi: 379
Quote:
Originariamente inviato da naitsirhC Guarda i messaggi
Povera Italia...

Sempre più convinto a disertare anche questa volta la cabina elettorale...
Già. Così poi a votare restano solo "loro".
__________________
So high, so low,
so many things to know.
Willy McBride è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 23-03-2008, 12:26   #4
Brakon
Senior Member
 
Iscritto dal: Aug 2002
Messaggi: 863
Per come la vedo io, l'unica persona che può provare e vuole fare qualcosa contro la mafia... almeno a cominciare col toglierla dalla politica, è Di Pietro. Sono conscio del fatto che anche nel PD ci siano le mele marce ma se confrontato ai nomi che si leggono dall'altra parte sono tenere educande... più voti DP avrà, più sarà possibile una svolta...

Certo che è assurdo pensare che un tale partito (PDL) abbia i voti di almeno metà Italia... mi è stato spiegato il perchè tante volte ma ancora mi sembra una cosa assurda.
__________________
CASE:Cooler Master HAF-X-MOBO:Asrock Extreme4 Z77-CPU:Core I5 [email protected]RAM:2*4GB Corsair vengeance black-VIDEO:Sapphire 7950Vapor-X 1200/1350 day-DATA:Crucial M4 128GB-PSU: Corsair TX650-CONTROL:Logitech G5
Brakon è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 23-03-2008, 13:02   #5
xenom
Senior Member
 
L'Avatar di xenom
 
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Verona
Messaggi: 2364
Quote:
Originariamente inviato da Willy McBride Guarda i messaggi
Già. Così poi a votare restano solo "loro".
*
xenom è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 23-03-2008, 13:17   #6
^TiGeRShArK^
Senior Member
 
L'Avatar di ^TiGeRShArK^
 
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
Quote:
Originariamente inviato da Brakon Guarda i messaggi
Per come la vedo io, l'unica persona che può provare e vuole fare qualcosa contro la mafia... almeno a cominciare col toglierla dalla politica, è Di Pietro. Sono conscio del fatto che anche nel PD ci siano le mele marce ma se confrontato ai nomi che si leggono dall'altra parte sono tenere educande... più voti DP avrà, più sarà possibile una svolta...

Certo che è assurdo pensare che un tale partito (PDL) abbia i voti di almeno metà Italia... mi è stato spiegato il perchè tante volte ma ancora mi sembra una cosa assurda.
infatti...
basta vedere ad esempio la candidata in calabria al senato per Italia dei Valori, Teresa Cordopatri che si batte da un casino di tempo contro la 'ndrangheta....
invece gli altri partiti preferiscono candidare 'ndranghetisti, camorristi e mafiosi.
__________________
^TiGeRShArK^ è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 23-03-2008, 17:01   #7
9957
Junior Member
 
Iscritto dal: Mar 2008
Messaggi: 24
povera Italia
9957 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 23-03-2008, 17:50   #8
luxorl
Senior Member
 
L'Avatar di luxorl
 
Iscritto dal: Oct 2003
Città: Pisa/Cosenza
Messaggi: 1364
Quote:
Originariamente inviato da Brakon Guarda i messaggi
Per come la vedo io, l'unica persona che può provare e vuole fare qualcosa contro la mafia... almeno a cominciare col toglierla dalla politica, è Di Pietro. Sono conscio del fatto che anche nel PD ci siano le mele marce ma se confrontato ai nomi che si leggono dall'altra parte sono tenere educande... più voti DP avrà, più sarà possibile una svolta...

Certo che è assurdo pensare che un tale partito (PDL) abbia i voti di almeno metà Italia... mi è stato spiegato il perchè tante volte ma ancora mi sembra una cosa assurda.
Quote:
Originariamente inviato da ^TiGeRShArK^ Guarda i messaggi
infatti...
basta vedere ad esempio la candidata in calabria al senato per Italia dei Valori, Teresa Cordopatri che si batte da un casino di tempo contro la 'ndrangheta....
invece gli altri partiti preferiscono candidare 'ndranghetisti, camorristi e mafiosi.
Io sono calabrese e voterò Di Pietro.
Bisogna dargli i numeri per poter fare la voce grossa in parlamento.
__________________
luxorl è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 23-03-2008, 18:42   #9
pietro84
Member
 
L'Avatar di pietro84
 
Iscritto dal: Nov 2005
Messaggi: 154
Quote:
Originariamente inviato da luxorl Guarda i messaggi
Io sono calabrese e voterò Di Pietro.
Bisogna dargli i numeri per poter fare la voce grossa in parlamento.
esatto.
bisogna notare però che anche se nel PD ci sono ancora mele marce, un miglioramento notevole c'è stato in questo partito
__________________
"la scelta giusta non è sempre la più saggia,ma è quella che non porta con sè rimpianti" . pietro84
pietro84 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 23-03-2008, 18:51   #10
fuocoz
Senior Member
 
L'Avatar di fuocoz
 
Iscritto dal: Apr 2007
Messaggi: 1791
a legger questi articoli mi vien da piangere
__________________
PC:CM Mystique 631 Black + Scythe LS 120 - corsair HX520w - Samsung SM910 - Core 2 Duo E6750@3200 - P5K - 4xHyperX DDR2 800mhz - AMD shappire HD6870 - Crucial M4 128g + seagate barracuda 250gb - Creative SB X-Fi XtremeMusic + Creative Inspire T7900 7.1 + Trust HeadSet 310 - LogiTech Mx518 - G11

Samsung Nexus S Kindle 4 Samsung Galaxy TAB2 10.1
fuocoz è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 23-03-2008, 18:54   #11
sid_yanar
Member
 
L'Avatar di sid_yanar
 
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 58
Quote:
Originariamente inviato da Brakon Guarda i messaggi
Per come la vedo io, l'unica persona che può provare e vuole fare qualcosa contro la mafia... almeno a cominciare col toglierla dalla politica, è Di Pietro. Sono conscio del fatto che anche nel PD ci siano le mele marce ma se confrontato ai nomi che si leggono dall'altra parte sono tenere educande... più voti DP avrà, più sarà possibile una svolta...

Certo che è assurdo pensare che un tale partito (PDL) abbia i voti di almeno metà Italia... mi è stato spiegato il perchè tante volte ma ancora mi sembra una cosa assurda.


purtroppo è così, preferiscono leggere "il giornale" con gli incredibili scoop su Prodi. Di mafia, P2, corruzione di giudici, tangenti ed altro si guardano bene dal parlarne
__________________
"...tutti ci amano, e tutti ci odiano."
sid_yanar è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 23-03-2008, 20:56   #12
naitsirhC
Bannato
 
L'Avatar di naitsirhC
 
Iscritto dal: Apr 2002
Messaggi: 1913
Quote:
Originariamente inviato da Willy McBride Guarda i messaggi
Già. Così poi a votare restano solo "loro".
Io non darò nessuna legittimazione a personaggi del genere.
naitsirhC è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 23-03-2008, 21:03   #13
9957
Junior Member
 
Iscritto dal: Mar 2008
Messaggi: 24
anchio voterò Di Pietro
9957 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 23-03-2008, 21:11   #14
sider
Bannato
 
L'Avatar di sider
 
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
Casini che non fa altro che riempirsi la bocca con la parola "famiglia".
Che bel personaggio
sider è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 24-03-2008, 14:18   #15
Ser21
Bannato
 
L'Avatar di Ser21
 
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
Quote:
Originariamente inviato da pietro84 Guarda i messaggi
esatto.
bisogna notare però che anche se nel PD ci sono ancora mele marce, un miglioramento notevole c'è stato in questo partito
se candidi crisafulli,non c'è nessun mniglioramento,ne basta 1 di candidato per accordarsi.


Che schifo,solito SCHIFO Italiano...

una vergogna totale...
Ser21 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


DJI RS 5: stabilizzazione e tracking intelligente per ogni videomaker DJI RS 5: stabilizzazione e tracking intelligent...
AMD Ryzen 7 9850X3D: Zen 5, 3D V-Cache e frequenze al top per il gaming AMD Ryzen 7 9850X3D: Zen 5, 3D V-Cache e frequen...
Le soluzioni FSP per il 2026: potenza e IA al centro Le soluzioni FSP per il 2026: potenza e IA al ce...
AWS annuncia European Sovereign Cloud, il cloud sovrano per convincere l'Europa AWS annuncia European Sovereign Cloud, il cloud ...
Redmi Note 15 Pro+ 5G: autonomia monstre e display luminoso, ma il prezzo è alto Redmi Note 15 Pro+ 5G: autonomia monstre e displ...
Rocket Lab prosegue l'assemblaggio del n...
Il Wet Dress Rehearsal della missione Ar...
31,4 Tbps: Aisuru sfonda il suo stesso r...
Giocattoli AI, una falla espone oltre 50...
OPPO Reno15 in viaggio con Gaia Gozzi: i...
Nuove revisioni per Abarth 600e: arrivan...
Intelligenza artificiale, re-training e ...
LG presenta a ISE 2026 la nuova serie di...
Alienware: disponibile in Italia il nuov...
Arrivano le bodycam sui treni di Ferrovi...
Nike taglia 775 posti negli USA: l'autom...
Crimson Desert si mostra in un nuovo gam...
Addio transistor? Questo dispositivo usa...
Jensen Huang: le fabbriche negli Stati U...
Sam Altman ammette l'errore: GPT-5.2 &eg...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 21:18.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v