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Old 11-10-2005, 18:24   #1
LittleLux
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Amazzonia: disastro siccità.

Pazzesco gente, laddove dovrebbero esserci i fiumi dalle più grandi portate al mondo, ora ci sono solo rigagnoli fangosi e putrescenti. Tutta per colpa di una siccità, anche questa dove non dovrebbe esserci, che dura oramai da mesi.


Emergenza siccità per il più grande fiume del mondo
"Mancano viveri e acqua potabile". Disastro ecologico
Il Rio delle Amazzoni è in secca
città isolate, il governo chiede aiuto


SAN PAOLO - Il più grande fiume del mondo
è in secca: la gravissima siccità che colpisce da mesi l'Amazzonia ha prosciugato il Rio delle Amazzoni, quasi un terzo delle città e cittadine lungo il corso del fiume è isolato, mancano i viveri e l'acqua potabile.
Il governo dello stato di Amazonas ha decretato lo stato di calamità e ha chiesto aiuti d'emergenza al governo federale e ai paesi confinanti. Decine di comunità, raggiungibili solo per il fiume, sono isolate e la pesca è ormai impossibile.

Anche dove ci sono collegamenti aerei, gli incendi della foresta, in gran parte dolosi, stanno facendo il resto.
I viveri scarseggiano quasi ovunque e così l'acqua potabile e la benzina per i fuoribordo delle piccole imbarcazioni, le uniche che possono ancora percorrere gli stretti rigagnoli che erano fino a quattro mesi fa il più grande fiume del mondo. In molti punti dell'Amazzonia il livello dell'acqua è così sceso tanto che si può attraversare a piedi il fiume, dove era largo anche vari chilometri.

A Tabatinga, vicino alla frontiera con la Colombia, dove era largo 1.300 metri e profondo 12, oggi scorrono due canali larghi una ventina di metri.

Tutto il corso del fiume a monte di Manaus è cosparso di navi in secca, tra le quali anche grandi cargo coricati sul fianco, alcuni in punti isolati decine di chilometri da qualsiasi punto abitato. Gli equipaggi non possono abbandonare le imbarcazioni per timore dei saccheggi, ma non hanno più da mangiare né da bere.

Milioni di pesci, di delfini amazzonici e di lamantini giacciono nel fango. Anche insetti, anfibi e molti rettili sono decimati dal clima estremamente secco che ha sostituito quello umido equatoriale.

La foresta pluviale, che era rimasta quasi sfiorata dalle devastazioni perchè sempre parzialmente immersa nell'acqua, adesso agonizza per mancanza d'acqua ed è facile preda del disboscamento.

Molte zone hanno registrato un forte aumento dei casi di malaria, e si temono anche epidemie di febbre gialla e di altre malattie che erano state debellate negli ultimi decenni. Putroppo per le autorità le previsioni meteorologiche non sono incoraggianti: non pioveràancora per settimane.

Secondo i climatologi e i meteorologi, le cause sono le stesse dell'uragano Katrina e delle altre anomalie climatiche degli ultimi mesi: le temperature sempre più alte alla superficie dell'oceano Atlantico, che determina le fortissime depressioni sui Caraibi e impedisce invece la formazione di nubi sul bacino amazzonico.

(11 ottobre 2005)

http://www.repubblica.it/2005/j/sezi.../riosecca.html
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Old 11-10-2005, 19:08   #2
Fil9998
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evvabbè..... ditelo ...

mi metto comodo ed aspetto un tifone in pianura padana ed uno tzunami nel Lazio ...
tanto ormai ... dove non arriva la mano dell'uomo arriva quella della natura a far sconquassi....


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Old 11-10-2005, 19:10   #3
Lucio Virzì
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Ma avete visto le foto?!!?!
Allucinante
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Old 11-10-2005, 19:11   #4
lowenz
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Città: Berghem Haven
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Già, l'ho sentito al TG: addirittura un intero lago prosciugato!
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Old 11-10-2005, 19:47   #5
zerothehero
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Mi pare decisamente anomalo..una stagione secca così accentuata è tipica delle giungle non delle "rainforest" pluviali amazzoniche

Tra l'altro quel bacino è uno dei più ricchi dal punto di vista ittico..
manaus dovrebbe essere rio-negro per dire da lì arrivano i cardinali, i discus e altri pesci d'acquario
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Ultima modifica di zerothehero : 11-10-2005 alle 19:50.
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Old 11-10-2005, 20:01   #6
gpc
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L'avete visto per caso Overland quest'estate? Sono passati per l'amazzonia... le zone che hanno attraversato erano quasi tutte disboscate o in fiamme.
Un po' bruci, un po' disboschi... e alla fine se ne va sia la foresta che il pluviale.
'sto pianeta lo vedo sempre peggio...
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Old 11-10-2005, 20:02   #7
majin mixxi
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sì ma questa la paghiamo tutti
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Old 11-10-2005, 20:09   #8
gpc
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Comunque io me l'aspettavo, sinceramente, che capitasse qualcosa del genere.
Negli anni ottanta si parlava della deforestazione in termini di una superficie pari alla Svizzera di foresta che se ne andava ogni anno, poi è caduto l'oblio sul problema per una ventina d'anni fino ad oggi, e dubito fortemente che fosse perchè gli alberi non li tagliavano più.
Dato che una foresta pluviale influenza ed è influenzata dal clima, evidentemente si è spostato troppo l'equilibrio che garantiva la sua sopravvivenza. Chissà adesso che si fa...
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Old 11-10-2005, 20:15   #9
Fil9998
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Originariamente inviato da gpc
Comunque io me l'aspettavo, sinceramente, che capitasse qualcosa del genere.
Negli anni ottanta si parlava della deforestazione in termini di una superficie pari alla Svizzera di foresta che se ne andava ogni anno, poi è caduto l'oblio sul problema per una ventina d'anni fino ad oggi, e dubito fortemente che fosse perchè gli alberi non li tagliavano più.
Dato che una foresta pluviale influenza ed è influenzata dal clima, evidentemente si è spostato troppo l'equilibrio che garantiva la sua sopravvivenza. Chissà adesso che si fa...


mo'




ROSARI !!!

da cristiani
da buddisti
da mussulmani
da ebrei ...

tutti rosari diversi ....

ma giusto quelli ormai......



ce ne siamo fregati per troppo tempo .... certo la variazione cliamatica sarà anche "periodica" sul pianeta .... però forse ad aver fatto meno danni ce la passavamo più liscia.
Se questo dovesse essere l'inizio spero proprio di non esserci a veder la fine...
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Old 11-10-2005, 20:15   #10
LittleLux
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Al solo pensiero di perdere migliaia di specie vegetali, migliaia di specie animali, e centinaia di migliaia di insetti, sto male, cazzo. Davvero. Ma che minchia abbiamo nella capoccia?

Comunque una cosa è certa, e penso che ne stiamo ricevendo una bella lezione. I cambiamente climatici avvengono molto più rapidamente di quanto si fosse mai pensato, e gli esiti sono assai più drammatici di ogni previsione.
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Old 11-10-2005, 20:17   #11
zerothehero
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il problema al di là dell'episodio (che potrebbe essere causato da un fattore contingente) è che disboscando la foresta si scopre il terreno che in quella foresta ha uno strato di humus molto sottile (perchè il riciclo organico è velocissimo e non permette accumuli) ..disboscando dopo un paio di anni quel terreno diventa improduttivo, trasformandosi in un suolo compatto ricco di ossido di ferro..
LA deforestazione selvaggia lì lascerà il deserto...
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Old 11-10-2005, 20:19   #12
Fil9998
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e pensare che sto ancora aspettando di cambiare auto a idrocarburi.... non se ne esce ...
ed onestamente non credo manco che ne saremmo usciti indenni se avessimo iniziato a "rigar dritto " negli anni '50 ...

credo che un 50% della situazione che si sta sviluppando sia effettivamente "fisiologica" del pianeta.... però l'altro 50% che c'abbiamo messo di nostro potrebbe rimbalzarci al cu di brutto ....
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Old 11-10-2005, 21:12   #13
zerothehero
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Originariamente inviato da Fil9998
e pensare che sto ancora aspettando di cambiare auto a idrocarburi.... non se ne esce ...
ed onestamente non credo manco che ne saremmo usciti indenni se avessimo iniziato a "rigar dritto " negli anni '50 ...

credo che un 50% della situazione che si sta sviluppando sia effettivamente "fisiologica" del pianeta.... però l'altro 50% che c'abbiamo messo di nostro potrebbe rimbalzarci al cu di brutto ....

Più che altro il problema è che tagliano come dei dannati..è un meccanismo perverso..nelle foreste pluviali si stima che vi sia il 50% delle specie animali/vegetali del pianeta terra..ma da un punto di vista economico è come se non esistessero finchè non li sfrutti.
Ad esempio io sono un appassionato di acquari e pesci amazzonici..bè ogni anno si scoprono specie nuove.. tanto che ai loricaridi non mettono più manco il nome li chiamano bariancistrus Lxxx (ogni specie ha un numero diverso e ce ne sono circa 300 SOLO di quella specie).
Si brucia quello che ha impiegato milioni di anni per evolversi, un pò come bruciare dei libri di una bibilioteca per riscaldarsi..
Poi lì non è che c'è una gestione razionale delle risorse..si fa terra bruciata per tirare via mogano o legname pregiato o per altri scopi..
Ci vorrebbe una gestione sostenibile...altrimenti tra 70-80 anni le generazioni future lì avranno una steppa di graminacee con il suolo a volte duro come le pietra (per via del terreno sterile e ricco di ossidi) e appena piove dilavato e pieno di fango..un incubo insomma.
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Old 11-10-2005, 23:11   #14
gpc
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Comunque l'Amazzonia s'è fatta anche un po' di pubblicità... ma che dire delle foreste africane? O del Borneo, dove "un albero è improduttivo finchè è in piedi", come sostiene il governo locale? O della Siberia, di cui molto poco si è parlato ma che ha un'importanza come polmone verde non inferiore all'Amazzonia e che viene disboscata anche lei a ritmi abbondanti?
Visto che s'è parlato di auto e petrolio, il problema in questo caso è di un altro tipo: bruciando combustibili fossili si reimmette in atmosfera anidride carbonica che le era stata sottratta a suo tempo, tagliando foreste si impedisce l'assorbimento dell'anidride carbonica. Senza contare il discorso del clima.
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Old 11-10-2005, 23:14   #15
LittleLux
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Comunque l'Amazzonia s'è fatta anche un po' di pubblicità... ma che dire delle foreste africane? O del Borneo, dove "un albero è improduttivo finchè è in piedi", come sostiene il governo locale? O della Siberia, di cui molto poco si è parlato ma che ha un'importanza come polmone verde non inferiore all'Amazzonia e che viene disboscata anche lei a ritmi abbondanti?
Visto che s'è parlato di auto e petrolio, il problema in questo caso è di un altro tipo: bruciando combustibili fossili si reimmette in atmosfera anidride carbonica che le era stata sottratta a suo tempo, tagliando foreste si impedisce l'assorbimento dell'anidride carbonica. Senza contare il discorso del clima.
Bè, ti diranno che tanto oltre l'80% dell'anidride carbonica viene assorbita dai mari, percui un po' di foresta in meno non modificherà di una virgola l'equilibrio del CO in atmosfera. Tranquillo, già lo dicono.
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Old 11-10-2005, 23:20   #16
gpc
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Originariamente inviato da LittleLux
Bè, ti diranno che tanto oltre l'80% dell'anidride carbonica viene assorbita dai mari, percui un po' di foresta in meno non modificherà di una virgola l'equilibrio del CO in atmosfera. Tranquillo, già lo dicono.
Non faccio fatica a crederlo...
Comunque, la CO2 viene effettivamente assorbita dai mari (creando per altro problemi di acidità, mi pare d'aver letto), ma in tempi geologici... non certamente sufficienti per assorbire l'immissione e il mancato fissaggio attuale.
Ricordo comunque che avevo aperto un thread a suo tempo su una teoria, secondo me molto interessante, pubblicata su Le Scienze sulle variazioni del clima degli ultimi millenni e sull'intervento dell'uomo.
La mia paura, spero infondata, è che in Amazzonia si sia raggiunto il punto dove la vegetazione viene tagliata, cambia il clima e la vegetazione che resta muore...
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Old 13-10-2005, 21:24   #17
Lucio Virzì
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Aggiornamenti sulla situazione?

LuVi
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Old 16-10-2005, 22:31   #18
Kal-El
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Messaggi: 5812
E' una cosa vergognosa, abbiamo distrutto il più grande polmone verde del pianeta, facciamo schifo!


Conoscete link ed immagini satellitari della zona ?
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Old 28-03-2006, 16:24   #19
LightIntoDarkness
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Messaggi: 2910
Up...
...qualcuno sa per quanto abbiamo ancora aria da respirare?
__________________
...Grazie caro Lolek!
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Old 28-03-2006, 16:45   #20
CYRANO
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L'avete visto per caso Overland quest'estate? Sono passati per l'amazzonia... le zone che hanno attraversato erano quasi tutte disboscate o in fiamme.
Un po' bruci, un po' disboschi... e alla fine se ne va sia la foresta che il pluviale.
'sto pianeta lo vedo sempre peggio...
quoto purtroppo.



Ciaozzz
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FINCHE' C'E' BIRRA C'E' SPERANZA !!!
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