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#121 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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a proposito di centrali nucleari del futuro vi segnalo questo link
http://www.scienzaesperienza.it/dossier/dos.php?id=0003 |
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#122 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2003
Città: latina
Messaggi: 2363
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sito ed articolo interessante,aggiunto ai preferiti cosi lo spulcio con calma.
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#123 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 16462
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Non e' che fai
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MICROSOFT : Violating your privacy is our priority |
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#124 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 16462
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La vediamo esattamente nello stesso modo.
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MICROSOFT : Violating your privacy is our priority |
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#125 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Verona
Messaggi: 2364
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sarò anche pessimista, ma le infrastrutture che vengono costruite in italia spesso sono fatte male. Con ciò cmq non voglio dire che una possibile centrale nucleare in italia sia un totale disastro. |
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#126 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2003
Città: latina
Messaggi: 2363
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#127 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Verona
Messaggi: 2364
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sono ancora in piedi ma il emettono ancora radiottività da quanto ho letto prima... quindi sono state fatte con i piedi. il ragionamento fila, no? che io sappia se una centrale si chiude, si dovrebbe "spegnere" definitivamente (il sarcofago servirà a qualcosa?) |
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#128 |
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Moderatrice
Iscritto dal: Nov 2001
Città: Vatican City *DILIGO TE COTIDIE MAGIS* «Set me as a seal on your heart, as a seal on your arm: for love is strong as death and jealousy is cruel as the grave.»
Messaggi: 12406
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Mi spiace molto di non avere il tempo di intervenire spesso in questo interessante thread.
Vorrei però rendere noto che le centrali nucleari, in fase di progetto e di esercizio, devono fare riferimento a norme precise e severe sottoscritte praticamente da tutti i Paesi industrializzati occidentali. Quindi non solo non si può costruire una centrale in zona sismica o soggetta ad altri fenomeni naturali potenzialmente distruttivi (ci mancherebbe anche!) ma l'isola nucleare deve essere costruita con sistemi di sicurezza attivi e passivi, con materiali ben precisi e testati severamente (addirittura l'edificio del reattore deve essere tale da resistere ad attacchi terroristici (compresi bombe e addirittura missili) e persino all'impatto dell'aereo di linea più grande in uso (norma varata ben prima dell'11 settembre). Naturalmente l'impianto nelle sue varie parti deve essere sottoposto a una manutenzione rigorosissima. Infine il personale dev'essere adeguatamente addestrato e sottoposto a esercitazioni d'emergenza periodiche. Esistono poi commissioni di vigilanza trasversali che si preoccupano di vigilare sull'applicazione delle direttive in questione; ovviamente in Italia arriverebbe a controllare una commissione europea composta da membri di diversi Paesi. Va da sè che i pericoli maggiori di "interpretazione all'italiana" di dette norme si avrebbero in fase di esercizio: mi sembra difficile costruire in zona sismica con tutta l'Europa che controlla... Nonostante tutto questo, per evitare danni causati dall'assunzione del nipote dell'onorevole XXXXX, istituirei ulteriori controlli nostrani volti soprattutto a controllare manutenzione e personale: come ho già detto è questo che potrebbe preoccuparmi, non la realizzazione del progetto in sè.
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«Il dolore guida le persone a distanze straordinarie» (W. Bishop, Fringe)
How you have fallen from heaven, O star of the morning, son of the dawn! You have been cut down to the earth, You who have weakened the nations! (Isaiah 14:12) |
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#129 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2003
Città: latina
Messaggi: 2363
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#130 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Firenze
Messaggi: 4027
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...MA perché invece di fare un nuovo favore alla mafia(che già si frega le mani, come per il ponte), i cervelloni nn si mettono all'opera per cercare di otttimizzare le risorse che abbiamo??
Un esempio su tutti....il metano gioia dolore e morti della nostra penisola. Vengono costruiti sempre nuovi metandotti, quelli vecchi sono quasi tutti fuori dalle nuove norme di sicurezza(e parlo di una buona percentuale dei comuni italiani). Perché alle persone si deve dare il gas in casa??...Perché invece nn si brucia il metano nelle centrali e poi si manda semplicemente la corrente a casa delle persone?? Ormai i due campi di competenza del gas casalingo sono i fornelli e la caldaia per il riscaldamento?? Per i fornelli esistono da anni dei degnissimi sostituti...per i termosifoni idem!!! E allora perché si deve rischiare, buttare soldi in manutensione e soprattutto inquinare da tante fonti sparpagliate sul territorio invece di bruciare tutto solo in una centrale in modo da poter controllare e filtrare i gas di combustione?? Troppo facile...troppo efficente....dispersione nulla, troppo controllo sui processi...sui risparmierebbe un bel pò si,...ma ci si lucra peggio...hanno ragione. Perché si vuole rischiare in ogni modo sulla nostra pelle e soprattutto(con le scorie), sulla pelle di chi ora nn può decidere in che mondo di merda lo vogliamo far crescere? La gestione energetica nn è gestita e nn è seriamente infrastutturata, è fatta così,...come le ferrovie...all'italiana....e voi all'italiana volete che si metta mano a una cosa così pericolosa come il nucleare??....Perché nn andate a Porto Marghera a vedere come vengono gestite le sostanze pericolose...ah già ma loro li hanno tutti assolti...dimenticavo...i morti sono caduti in laguna e sono annegati. |
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#131 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Verona
Messaggi: 2364
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![]() christina, ok per le norme, ma in italia... vengono rispettate? qui a verona conosco scuole senza la scala anti incendio (obbligatoria). |
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#132 |
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Moderatrice
Iscritto dal: Nov 2001
Città: Vatican City *DILIGO TE COTIDIE MAGIS* «Set me as a seal on your heart, as a seal on your arm: for love is strong as death and jealousy is cruel as the grave.»
Messaggi: 12406
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Un link interessante che dimostra come nel 1999 alcuni senatori abbiano proposto un disegno di legge allo scopo di riaprire il discorso nucleare in Italia.
http://www.senato.it/japp/bgt/showdo...arse=no&toc=no Soffermatevi sulle cifre, sui miliardi buttati a causa dell'abbandono repentino del nucleare in Italia: è stato come se a un certo punto fossero arrivati dei terroristi e ci avessero fatto saltare in aria 4-5 centrali obbligandoci a ricostruirne altre e ad approvvigionarci di energia altrove. Riporto parte del testo per comodità. Ho omesso i due elenchi di modifiche da apportare agli impianti perché non sono altro che due "liste della spesa" zeppe di tecnicismi: in buona sostanza si tratta di aggiornamenti ai sistemi della centrale che sarebbero stati fatti man mano se le centrali fossero rimaste operative, ma avendole fermate ci sono anni di novità tecnologiche da installare. Cmq nel testo linkato sopra si trova tutto. Piccola riflessione: sarà giusto far prendere decisioni così importanti dal parlamento? Questo disegno di legge fu discusso in Senato. Cosa ne avranno capito i senatori a parte "toh, questi colleghi ci propongono di riaprire un paio di centrali"? Potranno essere stati in grado di giudicare la fattibilità del progetto con cognizione di causa? Ormai tutte le nazioni del mondo si stanno preoccupando del continuo aumento della produzione di anidride carbonica (CO2), aumento che oltre tutto avviene con la diminuzione delle aree a foresta, uniche capaci di assorbire l'anidride carbonica con la fotosintesi. L'ultimo Congresso internazionale di Kyoto, ha dato sostanza a queste preoccupazioni, stabilendo per le nazioni industrializzate degli obblighi di riduzione percentuale della anidride carbonica emessa, che diverse nazioni hanno già accettato, sia pure programmate nel tempo. L'Italia é tra queste nazioni e, di conseguenza, deve iniziare a programmare seriamente il proprio futuro energetico; ció non puó avvenire senza provvedimenti nell'ambito della produzione dell'energia termoelettrica. Di energia elettrica una nazione ha necessità; se venisse a mancare l'energia elettrica sarebbero guai seri per ogni attività civile ed industriale. É vero che é possibile incentivare l'utilizzo di fonti alternative (solari, eoliche, eccetera) peró accettando costi piú elevati dei chilowattora prodotti (da tre a cinque volte quelli prodotti tradizionalmente) ed al massimo giungendo a ricoprire il 15 per cento del fabbisogno di energia elettrica necessaria. Se si vuole essere allora concreti e realistici, bisogna ripensare all'utilizzo dell'energia nucleare. La Francia, che con l'energia nucleare ha praticamente coperto il 75 per cento del fabbisogno di energia elettrica, puó erogare chilowattora a costi che vanno, secondo l'utenza, da un mezzo ad un terzo dei costi italiani, tanto é vero che, molte abitazioni, oggi, con il chilowattora a circa 80 lire, hanno centraline termiche, per il riscaldamento dell'abitazione, utilizzanti solo energia elettrica, con l'annullamento di ogni emissione di gas, anidride carbonica compresa. A titolo di esempio, se noi anche ci limitassimo a rimettere in servizio la centrale di Caorso con una capacità produttiva di circa 5 miliardi di chilowattora all'anno, si eviterebbe una produzione di circa 5 milioni di tonnellate all'anno di anidride carbonica che grosso modo corrisponde al 2,6 per cento del totale prodotto dall'Ente nazionale per l'energia elettrica (ENEL). Se si rimettesse in funzione la centrale di Trino Vercellese, ovviamente modificata, si avrebbe un ulteriore incremento nel risparmio di anidride carbonica, che salirebbe a circa il 3,4 per cento del totale prodotto dall'ENEL, il che significa circa l'1,5 per cento del totale prodotto in Italia. Si tenga presente che, in occasione del referendum del 1986, sia nei comuni di Caorso che di Trino Vercellese la maggioranza dei cittadini si é espressa a favore dell'esercizio delle centrali. Attualmente, a freddo, Caorso e Trino Vercellese costano circa 70 miliardi all'anno. Caorso é ferma dal novembre 1986 e Trino Vercellese dal marzo 1987; il Parlamento, in data 18 dicembre 1987, decretava una moratoria di cinque anni per la realizzazione di nuovi impianti nucleari; le successive decisioni a livello governativo (agosto 1988) hanno portato alla chiusura dei cantieri di Montalto di Castro e di Trino 2, per un costo di circa 30.000 miliardi buttati al vento! Nel piano energetico dell'agosto del 1988 si confermava l'abbandono del Progetto unificato nucleare e si affermava la ne cessità di sviluppare reattori nucleari a sicurezza intrinseca o passiva. La deliberazione del Comitato interministeriale per la politica economica (CIPE) del 26 luglio 1990 sanciva la chiusura definitiva delle centrali di Trino Vercellese e Caorso. Per riavviare l'impianto di Caorso é necessario innanzitutto dar luogo ad una nuova delibera del CIPE, fornendo la documentazione sulle modifiche da apportare, tra le quali quelle necessarie per la revisione del piano di emergenza anche in rapporto alla evoluzione della normativa internazionale. Le modifiche o migliorie in questione, miranti essenzialmente a migliorare la risposta dell'impianto in caso di incidenti severi e facilitare l'addestramento del personale, sono le seguenti: (omissis) Con ció si potrebbe riavviare l'impianto entro diciotto mesi a potenza ridotta al 25 per cento. Con le seguenti modifiche: (omissis) si potrebbe portare l'impianto a piena potenza con un utile di circa 300 miliardi all'anno contro i 70 miliardi oggi spesi inutilmente. Il riavviamento dell'impianto a potenza ridotta comporterebbe inoltre, a prescindere da ogni considerazione economica, il vantaggio di mantenere attivo e motivato il personale della centrale per tutta la durata delle opere di modifica, in vista di un ritorno al funzionamento a piena potenza ad opere ultimate. Oltre che economica ed ambientale, l'operazione di ripristino delle centrali di Caorso e Trino, comporterebbe la riqualificazione del personale, una spinta verso la preparazione di tecnici laureati e diplomati ed un ritorno verso una ricerca accademica e tecnologica che, sulla esperienza di quanto é avvenuto o sta avvenendo in altre nazioni, porterà all'utilizzo di reattori di piccola potenza (circa 330 megawatt elettrici) intrinsecamente sicuri con rischi quindi ridottissimi quale, ad esempio, il reattore NILUS (reattore nucleare modulare compatto a circolazione naturale). Da quanto premesso si é giunti alla formulazione del presente disegno di legge, il quale: all'articolo 1 autorizza l'ENEL a procedere nel ripristino delle centrali superando il blocco attualmente esistente; contemporaneamente fissa dei termini per la realizzazione delle opere; all'articolo 2 stabilisce come organo di controllo l'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente (ANPAS), la quale controllerà che vengano predisposte tutte le modifiche indicate dal CIPE al punto 6 della delibera per un riavviamento di Caorso; all'articolo 3 si prevede la formula di un finanziamento onde evitare che l'ENEL prolunghi i termini per mancanza di liquidità; all'articolo 4 si affronta il problema piú importante. Siamo un Paese che si approvvigiona per circa l'82 per cento del fabbisogno energetico da fonti estere. La situazione del mercato é oggi molto diversa da quella esistente alla stesura del primo piano energetico: le forniture di petrolio sono suscettibili di crisi dipendenti dalla situazione politica del Medio Oriente; se i Paesi oggi sottosviluppati inizieranno una fase di sviluppo, avranno bisogno di energie che solamente il petrolio potrà loro fornire, il che comporterà un aumento dei costi; le forniture di carbone avvengono oggi da Paesi sempre piú lontani, con aumento dei costi anche a causa della necessaria disolforazione; le forniture di gas avvengono solo per il 20 per cento dall'Olanda; per il 20 per cento dall'Algeria ed il 60 per cento dalla Russia, entrambe forniture a rischio. Non puó una nazione industrializzata non preoccuparsi del proprio futuro energetico. Anzi, ricordando i vantaggi conseguiti con la Comunità del carbone e dell'acciaio ai fini di un coordinamento europeo e ad una coerente concorrenza, il Governo italiano dovrebbe invitare l'Europa a realizzare un piano energetico europeo che consenta una fornitura energetica in tutta l'Europa a prezzi sostanzialmente coincidenti.
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«Il dolore guida le persone a distanze straordinarie» (W. Bishop, Fringe)
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#133 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2003
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#134 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Verona
Messaggi: 2364
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cmq non mi piacerebbe affatto vivere vicino ad un'ex centrale nucleare. scommetto 5 € che la radiottività lì da te è più alta che da me. E non è un bene. |
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#135 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2003
Città: latina
Messaggi: 2363
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guarda mi sà che ti sbagli,domani chiedo a mio fratello i risultati delle ultime analisi(ovviamente se lo incontro)ed in giornata ti faccio sapere,ciao.
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#136 | |
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Moderatrice
Iscritto dal: Nov 2001
Città: Vatican City *DILIGO TE COTIDIE MAGIS* «Set me as a seal on your heart, as a seal on your arm: for love is strong as death and jealousy is cruel as the grave.»
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Però a questi "fenomeni" bisogna pensare costruttivamente, nel senso che occorre pensare a come fare per affrontarli onde evitare certi estremi. Se ci facciamo condizionare dando per scontato che gli Italiani troveranno sempre il modo di comportarsi così, e quindi non c'è niente da fare, non andremo da nessuna parte...
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#137 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Firenze
Messaggi: 4027
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p.s....magari succedessero solo le cose che hai scritto te...riuscirei anche a èssere ottimista. Ultima modifica di Ciaba : 22-01-2005 alle 21:37. |
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#138 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
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#139 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
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#140 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
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Utilizzare energia elettrica per produrre calore è veramente "sprecone". |
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Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 14:25.



















