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#41 |
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Iscritto dal: Oct 2003
Città: Imola
Messaggi: 1126
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Poveraccio.
A parte l'omicidio, continua a farmi particolarmente schifo Al Jazeera, che prima di dare la notizia non consente ai governi di vedere i filmati e informare i famigliari.
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G.G. "Il tutto è falso" In letargo intermittente... Comunque vi si legge, ogni tanto ci si desta |
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#42 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Pavia.. a volte Milano o Como...talora Buccinasco! Firenze fino al 15/7
Messaggi: 2143
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qui http://www.ilbarbieredellasera.com/a....php?sid=11833 c'è qualcuno che ha un'altra opinione NB è un pezzo di oggi, quando non si sapeva che sarebe stato ucciso.
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"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler) "Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
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#43 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
Città: Imola
Messaggi: 1126
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G.G. "Il tutto è falso" In letargo intermittente... Comunque vi si legge, ogni tanto ci si desta |
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#44 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Messaggi: 1455
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Ciao ~ZeRO sTrEsS~ |
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#45 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: La città più brutta della Toscana: Prato
Messaggi: 6716
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#46 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Pavia.. a volte Milano o Como...talora Buccinasco! Firenze fino al 15/7
Messaggi: 2143
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Quote:
non tirare fuori una frase da un pezzo così lungo. leggilo tutto, poi anche i commenti (segue un piccolo dibattito).
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"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler) "Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
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#47 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Messaggi: 371
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Io ho conosciuto tre persone che hanno operato in teatri di guerra (due giornalisti e un fotografo): tutti e tre mi hanno raccontato che c'era parecchia gente nel loro ambiente che, pur di realizzare servizi interessanti, o solo per il puro gusto del pericolo, faceva cose e andava in posti pericolossissimi contravvenendo a tutte le direttive che le autorità emanavano per la loro sicurezza. A volte, mi ha detto uno di loro, per qualcuno operare in un teatro di guerra è come una droga e puoi anche andare in crisi di astinenza... Con ciò non dico che questo sia stato il caso di Baldoni, non ho elementi per farlo. Infine, non mi voglio addentrare nel paragone con i quattro ragazzi rapiti in precedenza (definiti "mercenari" in modo spregiativo da qualche idiota): avrei parecchio da dire al riguardo ma temo che potrebbe sollevare polemiche, cosa che in questo momento non voglio fare. |
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#48 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Città: Padova
Messaggi: 8004
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Si sapeva che l'uccidevano...
L'avevano detto....e il governo gli aveva risposto "noi non ci ritiriamo" E l'hanno ucciso....non fa una grinza |
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#49 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Milano
Messaggi: 19149
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scusate ma ha veramente senso tentare di giudicare Baldoni dalla foto con il fucile o da quello che pensava sulla guerra?
io credo proprio di no. una vita umana è stata spezzata in uno dei modi più crudeli che esistano, credo che a parte il dolore e lo sdegno non ci sia altro da aggiungere. non stava faendo niente di male, fermiamoci a questo. non è opera del popolo iracheno da di una banda di assassini che spero vengano presto messi in condizione di non nuocere ulteriormente. una preghiera per quest'uomo e per la sua famiglia |
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#50 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Pavia.. a volte Milano o Como...talora Buccinasco! Firenze fino al 15/7
Messaggi: 2143
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ah scusate
non avevo capito che era solo un 3d commemorativo... pensavo che si commentasse la notizia... ne apriamo un altro per discutere?
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"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler) "Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
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#51 | |
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Iscritto dal: Aug 2000
Città: Roma
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La mia config: Asus Z170 Pro gaming, Intel i5 6600k @4.5Ghz, cooler master 212x, corsair vengeance 8Gb ddr4 2133, SSD sandisk ultra II 480Gb, Gainward GTX960 4Gb, Soundblaster Z, DVD-RW, ali Corsair CX750M, Case Thermaltake Suppressor F31 |
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#52 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Milano
Messaggi: 19149
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il fatto è che secondo me è poco carino, specialmente nei suoi confronti, fare certe considerazioni. dopotutto chi siamo noi per giudicare? poi ci mancherebbe, certo che si può discutere, però senza dimenticare il rispetto per una persona che è morta |
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#53 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Pavia.. a volte Milano o Como...talora Buccinasco! Firenze fino al 15/7
Messaggi: 2143
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qualcuno ha mancato di rispetto finora?
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#54 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Città: Varese
Messaggi: 20170
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Questi persone non le definirei bestie... le bestie (intese come animali) hanno dei valori... loro NO...
r.i.p
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#55 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Milano
Messaggi: 19149
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#56 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2000
Città: Roma
Messaggi: 1786
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(Come si accaniranno presto a fare tutte le forze politiche in Italia, in qualsiasi schieramento)
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#57 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Messaggi: 1455
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Eccovi il suo blog : http://bloghdad.splinder.com/ .
Sfogliatelo un pò, vedrete quanto si è impegnato per riuscire a far arrivare il carico umanitario a najaf.
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Ciao ~ZeRO sTrEsS~ |
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#58 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 1999
Città: Messina
Messaggi: 4358
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Certe volte mi domando coma fanno le persone ad essere così crudeli.
Mi domando perchè, mi domando come si può, mi domando come si possa uccidere chi ti ha dato una mano per rialzarti... Sono stanco di vedere uomini che uccidono i propri fratelli. Quando finirà? Mi unisco alla tristezza, allo sdegno e all'orrore che molti di voi stanno provando. Mi sento vicino alla famiglia. Se potessi li abbraccierei tutti... |
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#59 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Pieve a Nievole (PT), Granducato di Toscana
Messaggi: 7794
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Quote:
Pertanto, chiedo a tutti di rimandare a domani o ai prossimi giorni le discussioni sull'accaduto, e di lasciare che almeno per qualche ora questo sia un thread soltanto commemorativo.
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Quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere, ma il qualcosa che ti porti dentro, cioè vivere - Twitter
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#60 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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La differenza
di Giuseppe Genna La terra, il tepore, la morte - ...Si è parlato molto di morte in questi giorni: della morte serena di Zio Carlo, filosofo e yogi, che forse sapeva la data del suo trapasso. Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morirò anch'io in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo, tutto fa parte di un gigantesco divertente minestrone cosmico, e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L'indispensabile culo che, finora, mi ha sempre accompagnato. ENZO BALDONI Tra la fine di Fabrizio Quattrocchi e quella di Enzo Baldoni, in sostanza, non c'è differenza: sempre di morte si tratta. Ma tra la vicenda personale di Quattrocchi - e dei suoi compagni sequestrati in Iraq - e l'avventura umana di Enzo Baldoni corre un abisso. Poiché l'esposizione mediatica è un segnale di notevole significato, in questi tempi di indegna sottocultura, annoto che, alla morte di Quattrocchi, si ebbe il buongusto di esercitare il massimo dell'enfasi fascistoide e pauperista: il poveraccio era come un operaio che voleva guadagnare qualche soldo in più, Gasparri annoverava la salma calda tra i suoi elettori, eroicamente l'uomo aveva enunciato il principio ottocentesco che così muore un italiano. Vespa, caciare varie. Per Baldoni, due miseri collegamenti Rai di un minuto, col povero Pino Scaccia devastato dalla morte dell'amico. Vagolo per un'ora alla ricerca di notizie in tv: Mazzocchi è felice e contento e parla dello "splendido stile Chechi". Pubblicità. Su Canale 5, il promo di un concerto dei Pooh. Su Rai Uno un film francese solare e adolescenziale. Del governo, nessuno che parli, nessuno che si faccia vedere. Perché la morte di Baldoni, al governo e all'Italia più becera e idiota, fa male. Fa peggio però a noi, costretti a subire l'ennesima conseguenza di una guerra: nemmeno da fare distinzioni tra guerra giusta e ingiusta - la guerra è una merda, come merda biologica è ora il corpo di Baldoni, schizzo tra gli schizzi di merda. Comprendo perfettamente che fare distinguo, in queste occasioni, è cinico e letale, ma mi permetto quest'agio per ribadire che ancor più cinico e letale è, come ha fatto il governo italiano, promuovere e partecipare a una guerra. La barbara uccisione di Enzo Baldoni rientra in questa logica cinica e letale, per l'appunto. Con l'aggiunta, tuttavia, di un'enorme pietà per uno che, nei luoghi della guerra, ci era andato non per arrivismo e nemmeno per fare grano, neanche per costruirsi una fama o fare l'originalone - cattiverie che non gli sono state risparmiate, almeno fino all'attimo che precede la martirizzazione di governo, quella indegna pratica istituzionale che specula sul sorriso di una ragazzina che ha lanciato l'appello per il papà rapito. Non era un giornalista professionista, Baldoni, bensì un uomo che viveva sulla propria pelle il tormento dell'esistenza e della stolida "necessità" dei conflitti e della sofferenza. Una necessità falsa, che trabocca di sangue sempre diverso da quello di coloro che la enunciano. Di questa enorme ipocrisia, di questa retorica allucinante, tutta imperniata sulla fantasia del terrorismo (una fantasia fantasmatica, appunto: un fantasma autentico), grondano le parole del comunicato ufficiale del premier italiano che, questa guerra, l'ha voluta per atto di servilismo criminale nei confronti dell'inquilino della Casa Bianca: «Non ci sono parole per un atto che non ha nulla di umano e che d'un colpo cancella secoli di civiltà per riportarci ai tempi bui della barbarie»: è quanto afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una nota sull'uccisione di Enzo Baldoni. Il premier esprime un sentimento di pietà per Baldoni, solidarietà alla famiglia, ma ribadisce la «ferma determinazione a combattere il terrorismo». «Solo un sentimento di pietà per il povero Enzo Baldoni e di solidarietà per la famiglia - prosegue Berlusconi - soprattutto per quei due ragazzi che, con tanto amore e tanta dignità, avevano lanciato un appello, rivelatosi purtroppo inutile perchè diretto a chi evidentemente non aveva cuore per ascoltare. Ma al tempo stesso - afferma ancora il premier - la riaffermazione della ferma determinazione a combattere il terrorismo dovunque e in tutte le forme in cui si manifesti». «L'Italia - conclude Berlusconi - manterrà fede agli impegni assunti con il governo provvisorio irakeno nel quadro della deliberazioni delle Nazioni Unite per ridare all'Iraq pace e democrazia». Una vergogna. Una vergogna parlare di terrorismo. Una vergogna ribadire, quando fa comodo, che siamo lì in missione di pace (ma quale diavolo di pace?) e, quando invece è più vantaggioso, parlare di guerra al terrorismo (ma quale diavolo di terrorismo?). Sia chiaro che nessuno aveva obbligato Enzo Baldoni ad andare là: non era un soldato di leva o di firma. Ed è proprio questo che crea imbarazzo ai soloni della falsificazione, agli assassini per conto terzi, ai mandanti per nulla occulti che stanno mettendo a ferro e fuoco mezzo Medioriente. Enzo Baldoni era là a vedere coi propri occhi, e a raccontare a tutti, la sofferenza dei poveracci che, questa dannatissima guerra, la subiscono. Era là per tentare l'inaudita opera di un'intervista al più scalmanato tra i fanatici impegnati a difendere la propria terra dalle milizie neomillenariste di quest'occidente, micidiale nella sua implicita teologia: intervistare Al Sadr era il suo sogno. Era là, Baldoni, per dare una mano alla Croce Rossa. Era in quelle terre crivellate da colpi mortali provenienti da obici di tutti i tipi e tutti prodotti in occidente: per testimoniare di una professione di fede umana, più che giornalistica. Aveva iniziato nel 1996 in Chiapas, Messico, dove incontrò il subcomandante Marcos. Poi era stato in Birmania, Timor Est, Colombia. «Qualcuno pensa che io sia un mezzo Rambo che ama provare emozioni forti, vedere la gente morire e respirare l'odore della guerra come Benjamin Willard l'odore del napalm la mattina in Apocalypse now - ha detto una volta -, invece sono lontano mille miglia da questa mentalità, molto semplicemente sono curioso. Voglio capire cosa spinge persone normalissime a imbracciare un mitra per difendersi». In Iraq Baldoni era arrivato per la prima volta quest'anno, un paio di settimane fa, con un accredito di Diario. «Non ho una particolare paura della morte», ha detto qualche tempo fa in un'intervista. «L'ho conosciuta abbastanza bene. Alla mia sono andato vicino un paio di volte. Poi mi sono morte diverse persone tra le braccia. Ormai è una vecchia compagna di viaggio». Baldoni, che praticava zen, poteva permettersi di pronunciare verità scomode per sé e scandalose per altri, attinenti alla propria e all'altrui morte. Non aveva accomandite occulte da parte dei servizi segreti, come qualcun altro gioiosamente celebrato da melanomi multipli in diretta tv. Non aveva padri fascisti con il tricolore stoico, a ribadire la vocazione al nazionalismo più pernicioso e fondamentalista. Va salutato secondo l'augurio zen: che tu sia nello Zammai, Enzo Baldoni. carmillaonline |
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