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#21 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Livorno
Messaggi: 442
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prima gli interruttori andavano come dovrebbero? si tratta di interruttori o pulsanti (a molla diciamo)? credo di aver capito cosa succede, ma mi pare strano che dipenda dall'unione dei tre neutri, anzi... ciao! |
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#22 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Vergate Sul Membro (MI)
Messaggi: 16538
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Quote:
tieni conto che l'elettricista che ha studiato alla scuola delle giovani marmotte è sempre in agguato... sarebbe il caso di munirsi di tester e di aprire le scatole a muro per capire come è fatta quella parte dell'impianto.. PS. se il test del salvavita non funziona è un problema di messa a terra o di salvavita? |
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#23 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Livorno
Messaggi: 442
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direi del salvavita. a regola il "test" deve far scorrere verso terra una corrente maggiore dei 30mA... certo che se la terra non è connessa a nulla ci scorre poco
ciao! |
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#24 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Città: Firenze
Messaggi: 2735
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se il test del differenziale (salvavita) non funziona, in teoria potrebbe essere guasto anche il pulsante, in pratica è quasi sempre il differenziale stesso
per riprova si dovrebbe fare una prova strumentale il pulsante di test dei comuni differenziali non ha niente a che vedere con la terra, la prova è fra i cavi del 230V (al differenziale non viene collegato il cavo di messa a terra) Freed ha fatto "casino" con i cavi di "ritorno" dei 2 deviatori (l'altro è un invertitore); suggerire da qui i collegamenti per rimediare è quantomeno rischioso per un corto-circuito: corretto il suggerimento di hibone di aprire le scatole e controllare anche se, vista l'esperienza, sarebbe opportuno lasciarlo fare ad uno più esperto... Ultima modifica di essegi : 11-10-2008 alle 10:01. |
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#25 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2006
Messaggi: 3231
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Capisco che fosse sarcastico ma diciamo pure vista la totale inesperienza Mi sa che mi tocca chiamare qualcuno che ci capisce qualcosa quindi...che dite, al moento lascio così, con i tre blu uniti, gli interruttori che si spengono a vicenda o riporto tutte come prima rinunciando alla luce dall'altra parte (cmq non indispensabile)? |
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#26 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2006
Messaggi: 3231
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Gli interruttori sono..uhmmm..classici, i soliti interruttori col tastino bianco, direi a molla... Se possono servire delle foto delle scatole aperte..con quelle me la cavo un po' meglio che con la corrente... |
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#27 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Vergate Sul Membro (MI)
Messaggi: 16538
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Quote:
la prima: capire se si tratta di pulsanti, ovvero hanno una sola posizione di riposo, tipo quelli dei citofoni, o se si tratta di interruttori, e quindi hanno due posizioni di riposo; la seconda: se si tratta di interruttori, sono effettivamente interruttori, o piuttosto deviatori? in questo secondo caso ci sono dei fili di "ritorno" che collegano i deviatori in esame: dovrebbero avere un colore diverso dal blu per non confonderli con il neutro, ma se chi ha fatto l'impianto ha pasticciato, non è possibile dirlo a priori... la terza: perchè ci sono 3 neutri? in un impianto "ben fatto" per ragioni di sicurezza, gli interruttori si mettono tutti sulla fase, per cui, a logica, basterebbe un solo neutro. per cui vale la pena chiedersi, ne ha messi 3 per eccesso di zelo, o dei tre il neutro è solo uno e gli altri due sono "qualcos'altro"? o magari ci sono interruttori bipolari? imho, senza sapere come muoversi, e senza neanche che so, un cercafase, penso che muoversi possa anche rivelarsi rischioso... |
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#28 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Livorno
Messaggi: 442
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allora sono a molla o no? molla vuolidre che funzionano come il pulsante del pc, altrimenti come un interruttore normale. nel secondo caso, si tratterebbe di due deviatori e di un invertitore... certo che se l'impiantista a tirato azzurri che non sono neutri è un idiota.
scusate per l'abbaglio preso riguardo al differenziale ciao! |
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#29 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2006
Messaggi: 3231
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Sono normali, non a molla Poi sul numero dei neutri non saprei dirvi... Per capire quali sono neutri e quali no come si farebbe, ci vuole un tester? |
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#30 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2006
Messaggi: 3231
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Mi sa che dovrò chiamare qualcuno...così a distanza capisco sia difficile aiutarmi, soprattutto perchè io non ci capisco nulla e non ho altro che un cacciavite... |
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#31 | |
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Iscritto dal: Dec 2007
Messaggi: 282
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Impossibile non è un dato di fatto, è un opinione. Impossibile non è una regola, è una sfida. Impossibile non è uguale per tutti. Impossibile non è per sempre. IMPOSSIBLE IS NOTHING M. ALI' |
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#32 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Livorno
Messaggi: 442
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però un gialloverde usato come conduttore di fase è da delinquenti... in ogni caso per vedere se un cavo è fase o no basta un cacciavite cercafase... certo è che i tre azzurri in questione o son tutti fase o tutti neutri, visto che se erano misti non stava su il magnetotermico
![]() ciao! |
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#33 |
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Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 180
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Magari c'entra poco con la discussione, però la cosa più importante che dovrebbe essere a norma è l'impianto di terra.
Non è facile da realizzare, bisogna verificare che ci sia un pozzetto di ispezione, che la resistenza verso terra sia praticamente nulla (esiste uno strumento apposta e non è il tester) che la dimensione del cavo verde-giallo sia adeguata. Ma soprattutto che il cavo giallo verde arrivi realmente nell'appartamento. Chi l'ha mai visto (intendo negli appartamenti non nuovi, di 30-40 anni fa)? L'elettricista qualificato, quello che rilascia la certificazione, tanto per intenderci, si limita a mettere un bel salvavita, SENZA COLLEGARLO ALL'IMPIANTO DI TERRA. Il filo di terra c'è, anche se non collegato, il salvavita anche, la certificazione pure. Se si incendia la casa l'assicurazione paga. Ma è un lavoro fatto moolto male. Quanto poi alla timida domanda: ma non sarebbe bene mettere la terra su tutti gli elettrodomestici, la risposta è lapidaria: ma vogliamo scherzare? Le canaline sono vecchie, è impossibile far passare dei cavi nuovi, dia retta a me, basta il salvavita, al massimo si può usare lo scarico del lavandino, così mentre il vicino di sotto fa il bagno può provare tutte le sensazioni elettrizzanti fornite dall'installatore qualificato. Non sono elettricista, mi sono fatto l'impianto da me, con una canalina esterna. Messa bene, non si vede neppure, alla faccia degli installatori qualificati.
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#34 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 1999
Città: Como
Messaggi: 392
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2) Il differenziale non va collegato al salvavita (sfido a trovare come andrebbe collegato) Quote:
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#35 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: Bologna...! Xbox360Live!: Sakko83
Messaggi: 5167
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![]() Comunque anch'io mi sono cimentato nella realizzazione dell'impianto elettrico, l'elettricista mi ha detto dove posizionare il quadro, e quali cavi tirare, poi il resto l'ho fatto io, alla fine è ritornato per collegare il quadro, i deviatori (non ho ancora capito come funzionano Tirare i cavi, collegare le prese etc. imho è fattibile farselo da soli... L'importante è usare i cavi di dimensioni giuste (4mm per le "dorsali", 2,5 per le prese e 1,5 per le luci)
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гла́вный корабе́льный старшина́ -
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#36 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2006
Messaggi: 3231
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Quote:
Solo la disposizione delle scatole, nelle case vecchie in bagno sono sempre vicinissime al lavandino, oggi non credo sia più regolare metterle così vicine... Inoltre credo che la regolarizzazione dell'impianto spetti al propietario dei muri, e non all'inquilino. Chiarire questa cosa mi farebbe comodo per la vicenda del salvavita che non va..non dovrebbe essere lui a farsi carico delle spese? Curiosità visto che ormai si parla del più e del meno: Quando stacchi una spina (caso classico di quando avevo ancora i capelli era il phon) e avvolgendo il cavo prendi una lieve scossa se tocchi i contatti, in questo caso cos'è? Mancanza o inefficacia dell'imapianto a terra? oppure è una normale corrente statica nell'apperecchi appena usato? |
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#37 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Vergate Sul Membro (MI)
Messaggi: 16538
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Quote:
Inserire la messa a terra nell'impianto non è una cosa "fattibile" perchè bisogna rifare tutto l'impianto e spesso non c'è posto nei corrugati... mettere una messa a terra esterna non è il massimo per un lavoro supposto "professionale".... non sto dicendo che non sia fattibile, dico solo che non necessariamente il tipo è un cialtrone, anche se potrebbe benissimo esserlo, certo se ti spiegava meglio il problema, potevi decidere come muoverti... imho hai fatto bene a fare da te... minima spesa, massima resa... Quote:
il "salvavita" e il differenziale non sono la stessa cosa?? Quote:
edit: cercando 1667 con google il primo risultato venuto fuori è questo http://www.proprietaricasa.org/arcid...cono.php?l=710 qui c'è scritto che 1667 è il valore "massimo" che la resistenza di terra dovrebbe avere, il che sembra avere più senso, dov'è che sbaglio??? non per scettiscismo ma con l'impianto di terra più di ogni altra cosa eviterei evitare la diffusione di informazioni fuorvianti.. grazie... Ultima modifica di hibone : 11-10-2008 alle 14:11. |
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#38 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Città: Firenze
Messaggi: 2735
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differenziale è il nome corretto
"salvavita" è un marchio registrato dalla BTicino teo penso volesse dire che il differenziale non va collegato alla terra, e non si può fare perché non c'è morsetto il valore di 1667 ohm deriva dalla legge di ohm "V=RI", dove V è 50V, considerata tensione massima di sicurezza in caso di contatto indiretto (es. una fase che tocca la carcassa della lavatrice e la signora che apre lo sportello), ed I è la corrente che fa scattare l'interruttore in modo da interrompere quel pericolo: in caso di magnetotermico il conteggio è variabile, in caso di differenziale si prende la corrente Id di targa, quindi R=V/I = 50:0,03 = 1.667ohm attenzione: il valore 1667 è quello massimo, per molte ragioni è però bene che sia molto più basso, direi almeno a 2 cifre, meglio se si avvicina ad una sola cifra intera sullo stacco della spina di Freed non ho ben capito, parli forse di una (phon nuovo/vecchio) piccola scossa dovuta ad un condensatore? |
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#39 | |
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Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 180
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Quote:
E' quanto volevo dire anch'io, mai sostenuto che il salvavita si debba collegare al magnetotermico. Differenziale e magnetotermico sono due cose totalmenti differenti. Volevo solo dire che differenziale (o salvavita che dir si voglia) senza terra serve a poco. Volevo solo aggiungere che è meglio rifare un impianto obsoleto con canaline esterne piuttosto che tenere due fili senza terra sotto traccia; sarà meno estetico ma sicuramente più valido. Quanto allla resistenza verso terra non so quale debba essere esattamente. A lume di naso 1,6 Kohm mi sembrano un pò troppi; non lo so e non voglio saperlo, non sono io che devo fare un impianto di terra, al massimo mi ci devo collegare. So che esiste uno strumento, che ripeto non è il tester, che la misura. E che lo stesso strumento dovrebbe essere in dotazione all'elettricista "qualificato", che invece non lo possiede proprio e forse non sa neppure di cosa si parli. Io non mi azzardo a costruire una terra e a verificarne la buona funzionalità. E' compito di altri. Ma una volta che per legge l'impianto di terra esiste non venitemi a dire che il filo giallo-verde può stare benissimo fuori dalla porta di casa e che basta il solo salvavita (o differenziale che dir si voglia, che ti fa prendere la scossa, giusto perchè non è collegato alla terra). Ed il collegamento alla terra, sia ben chiaro, non è nel differenziale, ma sulla carcassa metallica dell'apparecchio elettrico. Altrimenti dov'è che si vedrebbe la fuga verso terra? Quanto al discorso lavandino o termosifone (qualche volta anche telaio metallico della finestra) beh, permettete, lasciamoli agli installatori qualificati. Scusatemi per la polemica, ma buttar via dei soldi con dei cialtroni, penso non piaccia a nessuno. Certificazione o meno che sia rilasciata. |
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#40 | ||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Vergate Sul Membro (MI)
Messaggi: 16538
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limitando la folgorazione al più a 30 milliampere Quote:
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Per prima cosa il differenziale e l'impianto di messa a terra hanno due funzioni specifiche ben diverse. Per seconda cosa sono complementari, ma funzionano indipendentemente l'uno dall'altro. Per prima cosa faccio presente che l'impianto elettrico domestico, collegato alla centrale enel, rappresenta un circuito elettrico, un percorso chiuso. Poichè la corrente è un modo di elettroni, questa non può annullarsi in un punto qualsiasi del circuito ma deve compiere un "giro completo" deve cioè tornare al generatore, Per come è costruita la rete di distribuzione elettrica in italia, il neutro è posto in "parallelo elettrico" con il terreno. vale a dire che anzichè il filo di neutro usassimo il filo di terra, le cose funzionerebbero esattamente allo stesso modo. Questo accorgimento rende particolarmente chiaro come funziona il differenziale: quando un elettrodomestico disperde corrente noi "prendiamo la scossa", perchè colleghiamo elettricamente il terreno, con la "fase" che viene "dispersa" dall'elettrodomestico. Poichè il terreno è collegato al neutro, a monte del nostro impianto, la corrente dispersa dall'elettrodomestico torna, per così dire al generatore, passando per il terreno anzichè per il filo di neutro, per questo il differenziale nota una differenza di corrente tra fase e neutro, e scatta, a prescindere che vi sia la messa a terra. La messa a terra pè invece una cosa completamente differente: come ho appena scritto quando tocchiamo la carcassa di un elettrodomestico che disperde prendiamo la scossa, perchè facciamo da interruttore tra la carcassa e il terreno. Per evitare che questo succeda, dovremo fornire alla corrente un percorso che sia più facile da attraversare, rispetto al nostro corpo.. Per questo si crea un collegamento elettrico tra la carcassa e il terreno: se tale collegamento ha una resistenza molto minore, di quella del nostro corpo, la corrente passerà praticamente tutta nel filo anzichè attraverso di noi, molto minore significa che più è vicina a zero e meglio è... Quindi mentre il differenziale blocca la fornitura di corrente, in caso di dispersione, la messa a terra invece semplicemente si prende la dispersione al posto nostro. I due apparati insieme, permettono di individuare una dispersione non appena si manifesta, evitando anche di prendere la scossa, ma già il differenziale da solo, e la messa a terra, se funzionano correttamente, anche singolarmente sono in grado di salvaguardarci dal rischio di folgorazione. Non a caso negli impianti "vecchi" la normativa prevede l'obbligo del solo salvavita, e non della messa a terra, almeno a quanto ricordo. Per inciso: mettere la terra, e rifare l'impianto elettrico, sono due cose diverse In quel caso devi chiedere al condominio di adeguare l'impianto dello stabile... se non ti mettono a 4 zampe è già molto...
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