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Old 12-08-2026, 11:38   #1
Redazione di Hardware Upg
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Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news/...to_157700.html

La nuova Leapmotor, che ha due nomi a seconda dei mercati, unisce misure compatte, ottime specifiche, interni moderni, e un prezzo concorrenziale

Click sul link per visualizzare la notizia.
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Old 12-08-2026, 11:44   #2
Ripper89
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Non deve essere un riferimento per le vendite europee, ma come sempre i prezzi cinesi sono sbalorditivi: si parte dall'equivalente si soli 8.200 euro, passando per vari livelli, con la più costosa che si ferma comunque a poco più di 11.600 euro.
Incredibile quanto si intaschino i nostri governanti dalle auto cinesi.

Di sicuro in Cina senza i dazi ( aka pizzo ) europei annienterà di certo il mercato delle europee prima o poi.
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Old 12-08-2026, 12:08   #3
Domenik73
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A quei prezzi da noi non prendi nemmeno una microcar (la sto cercando per mio figlio)
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Old 12-08-2026, 13:02   #4
devil_mcry
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Incredibile quanto si intaschino i nostri governanti dalle auto cinesi.

Di sicuro in Cina senza i dazi ( aka pizzo ) europei annienterà di certo il mercato delle europee prima o poi.
Anche quando non c'erano i dazi comunque da noi costavano molto di più, già solo il costo di spostarle in nave dall'altra parte del mondo poi su queste penso che stellantis si prenda i suoi bei soldi per la rete di vendita in europa
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Ryzen 5950x PBO2 - Asus B550m TUF- G.Skill 32GB 3600Mhz - ZOTAC 5070 Ti Solid SFF OC - 990 PRO 1TB - 970 EVO 1TB - 860 EVO 250GB
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Old 12-08-2026, 14:31   #5
floop
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Incredibile quanto si intaschino i nostri governanti dalle auto cinesi.

Di sicuro in Cina senza i dazi ( aka pizzo ) europei annienterà di certo il mercato delle europee prima o poi.
che discorso è scusa ?

Perché ti pare che la Ferrari o una Audi in Cina arriva senza dazi???
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Old 12-08-2026, 15:20   #6
azi_muth
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Arriverà a 20-25K
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Discutere con certe persone è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi essere anche il campione del mondo ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e poi se ne andrà camminando impettito come se avesse vinto lui [cit.]
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Old 12-08-2026, 18:34   #7
sbaffo
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Certo che quel rosa solo in cina...

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Arriverà a 20-25K
Appunto, prezzi doppi. Ma prima dei dazi erano anche tripli (Spring). Non si è mai capito perchè....
Invece le moto e auto che arrivano dal giappone non raddoppiano, il trasporto è uguale.

....il sospetto è che si allineano apposta ai prezzi occidentali, invece di fare concorrenza sui prezzi qui si pagano il dumping in cina.
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Old 12-08-2026, 18:38   #8
azi_muth
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Appunto, prezzi doppi. Ma prima dei dazi erano anche tripli (Spring). Non si è mai capito perchè....
Invece le moto e auto che arrivano dal giappone non raddoppiano, il trasporto è uguale.

....il sospetto è che si allineano apposta ai prezzi occidentali, invece di fare concorrenza sui prezzi qui si pagano il dumping in cina.
A livello commerciale è un strategia corretta.
Si allineano al livello dei prezzi della concorrenza locale, senza scatenare guerre di prezzi.
D'altro canto un prezzo troppo basso per il mercato in cui operi ha delle conseguenze che potrebebro non essere positive: eccesso di domanda puo' provocare un aumento dei problemi logistici: allungamento dei tempi di attesa attesa per la consegne, problemi con l'assistenza e con le parti con eventuali ricadute negative per il marchio, mentre invece i cinesi hanno bisogno di un passaparolo positivo.
Un prezzo basso poi comunica anche un valore basso, mentre invece ormai vogliono presentarsi al mercato come marchi di valore pari a quelli occidentali.
Inoltre bisogna considerare anche una maggiore esposizione economica a fronte di margini più bassi.
La leva commerciale è il valore relativo: propongono un listino più o meno in linea con la concorrenza, ma offreno di serie pacchetti tecnologici, dotazioni o garanzie esteseche i competitor locali fanno pagare a parte oppure offrono modelli cond dotazione e aspetto "premium" a prezzi molto favorevoli.
__________________
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Ultima modifica di azi_muth : 12-08-2026 alle 18:48.
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Old 12-08-2026, 21:25   #9
sbaffo
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A livello commerciale è un strategia corretta.
Si allineano al livello dei prezzi della concorrenza locale, senza scatenare guerre di prezzi.
D'altro canto un prezzo troppo basso per il mercato in cui operi ha delle conseguenze che potrebebro non essere positive: eccesso di domanda puo' provocare un aumento dei problemi logistici: allungamento dei tempi di attesa attesa per la consegne, problemi con l'assistenza e con le parti con eventuali ricadute negative per il marchio, mentre invece i cinesi hanno bisogno di un passaparolo positivo.
Un prezzo basso poi comunica anche un valore basso, mentre invece ormai vogliono presentarsi al mercato come marchi di valore pari a quelli occidentali.
Inoltre bisogna considerare anche una maggiore esposizione economica a fronte di margini più bassi.
La leva commerciale è il valore relativo: propongono un listino più o meno in linea con la concorrenza, ma offreno di serie pacchetti tecnologici, dotazioni o garanzie esteseche i competitor locali fanno pagare a parte oppure offrono modelli cond dotazione e aspetto "premium" a prezzi molto favorevoli.
Plausibile, ma vedo anche un altro modo di agire: guadagnarci un sacco approfittando dei prezzi più alti.
E ti faccio l'esempio pratico:
la Dacia Spring, che altro non era che una cinese come queste rimarchiata, era venduta da Renault-Dacia sui 22-23k all'inizio quando era l'unica EV del suo genere, poi quando è arrivata sul mercato la e-C3 allo stesso prezzo ma di livello molto superiore, è calata improvvisamente a 17K, 5k in meno in un attimo, vista la concorrenza.
Tralascio i prezzi gonfiati per approfittare degli incentivi...

Si legge da anni che i costi delle batterie crollano ogni anno, che il costo delle ev sta scendendo a livello delle termiche o addirittura sotto, ma poi guardi i listini e si vede il contrario... in realtà sarebbe già così, almeno in cina, ma qui non arriva quel calo di prezzo per logiche di mercato opportuniste (a essere buoni, cartello di fatto sarebbe più corretto).
Appena i cinesi avranno consolidato la loro presenza qui, spero che facciano seria concorrenza anche sui prezzi, e si torni ai livelli pre-covid o anche meno.
I nostri produttori o si svegliano o falliranno, tanto ormai in italia non producono più nulla, che ci frega? finalmente ci toglieremo di dosso dei carrozzoni che ci hanno preso in giro per anni (tipo alitalia), ma avremo auto che costano la metà o comunque il giusto.
Prima del covid le auto da circa 10-11k esistevano anche da noi e non poche, qualcuna anche a meno, ormai ce le siamo dimenticate, già sui 15k oggi sembrano un miracolo.

Ultima modifica di sbaffo : 12-08-2026 alle 21:33.
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Old 12-08-2026, 22:55   #10
azi_muth
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Plausibile, ma vedo anche un altro modo di agire: guadagnarci un sacco approfittando dei prezzi più alti.
E ti faccio l'esempio pratico:
la Dacia Spring, che altro non era che una cinese come queste rimarchiata, era venduta da Renault-Dacia sui 22-23k all'inizio quando era l'unica EV del suo genere, poi quando è arrivata sul mercato la e-C3 allo stesso prezzo ma di livello molto superiore, è calata improvvisamente a 17K, 5k in meno in un attimo, vista la concorrenza.
Tralascio i prezzi gonfiati per approfittare degli incentivi...
Beh ma l'obiettivo è sempre quello.
La differenza è che i cinesi non trovano in Europa lo stesso livello di competizione, ci sono più di 200 marchi di auto in Cina, quindi perchè mettersi a fare la guerra di prezzi con i grassi e lenti produttori europei??
Vogliono entrare in Europa con margini alti, costruire rete commerciale e assistenza, conquistare reputazione, aumentare la quota di mercato e solo dopo, se necessario, usare il prezzo per aggredire i concorrenti.

La guerra dei prezzi europea potrebbe arrivare più avanti, quando BYD, MG, Chery, Geely e gli altri inizieranno a pestarsi i piedi anche qui. A quel punto però non sarebbe più una guerra contro i marchi europei soltanto, ma una guerra tra gli stessi produttori cinesi.
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Old 13-08-2026, 07:42   #11
Ripper89
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che discorso è scusa ?

Perché ti pare che la Ferrari o una Audi in Cina arriva senza dazi???
Anche senza dazi dubito che un qualunque costruttore europeo sia anche solo minimamente in grado di proporre un prodotto del genere alla cifra di base di poco più di 8K euro. Probabilmente nemmeno al costo di fabbrica.
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Old 13-08-2026, 18:38   #12
sbaffo
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Anche senza dazi dubito che un qualunque costruttore europeo sia anche solo minimamente in grado di proporre un prodotto del genere alla cifra di base di poco più di 8K euro. Probabilmente nemmeno al costo di fabbrica.
Ieri ho proprio preso un 4R di gennaio 2020 (appena prima del covid) per cercare le auto a prezzi più bassi che c'erano all'epoca, e ho trovato sorprese interessanti:
skoda Fabia (4metri) da 14.100
renault twingo da 11.500, clio (4m) da 14.500
hyundai i10 da 10.950
ford ka+ da 11.700 (4metri)
fiat panda da 11.550
dr evo da 14.900 (4.4metri)
Dacia Sandero (4m) due allestimenti, il base a 7.600 il comfort a 9.550 , poi 10.100 e a salire fino al massimo di 13.900
Dacia Logan (4.5 metri) da 8.850 , poi 10.400 fino ad un massimo di 15.450
citroen C1 da 10.750

insomma, sui 10k c'era scelta, e qualcosa pure a meno! Sotto i 15 c'era il mondo. E questo era il listino, senza sconti, promozioni varie, incentivi ecc.
roba che adesso ce le sognamo, i prezzi minimi di oggi non raggiungono i massimi di allora.
Poi vedi che il mercato non è ancora tornato ai livelli del 2019, siamo sotto di circa il 15% o 19% non ricordo, chissà come mai...

Ultima modifica di sbaffo : 13-08-2026 alle 18:45.
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Old 13-08-2026, 19:30   #13
Micene.1
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la transizione energetica ha bisogno delle auto cinesi e dei loro prezzi e tecnologia (che hanno surclassato le corrispondenti occidentali)..e ora di pensionare il rumoroso, inquinante, obsoleto, motore termico in tutte le sue forme

quando le aziende europee andavano a produrre in cina, a prezzi ridicoli , invadendo il mercato in qualsiasi settore, intascandosi il margine , la cina andava bene

ora che la cina vende direttamente in europa (cerca di) scandalo mostruoso e dazi a gogo

e la volskwagen che fino a qualche tempo fa vendeva milioni di auto in cina (cmq ora sono sui 3 mil nell'anno scorso mi sembra).... là l'assenza di dazi andava bene?
Micene.1 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 13-08-2026, 19:47   #14
azi_muth
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la transizione energetica ha bisogno delle auto cinesi e dei loro prezzi e tecnologia (che hanno surclassato le corrispondenti occidentali)..e ora di pensionare il rumoroso, inquinante, obsoleto, motore termico in tutte le sue forme

quando le aziende europee andavano a produrre in cina, a prezzi ridicoli , invadendo il mercato in qualsiasi settore, intascandosi il margine , la cina andava bene

ora che la cina vende direttamente in europa (cerca di) scandalo mostruoso e dazi a gogo

e la volskwagen che fino a qualche tempo fa vendeva milioni di auto in cina (cmq ora sono sui 3 mil nell'anno scorso mi sembra).... là l'assenza di dazi andava bene?

Sta lettura neocolonialista auto fustigante fa un po' ridere.
I cinesi hanno fatto i loro interessi, i nostri produttori hanno pensato di fare i loro e molto probabilmente li hanno fatti.

L'ingresso delle aziende occidentali in Cina non è mai avvenuto ad armi pari, ma a condizioni draconiane e asimmetriche con dazi, trasferimenti tecnologici forzati, norme su brevetti e copyright flessibili, sussidi di Stato e concorrenza sleale.
Il prezzo da pagare per accedere all'immenso mercato cinese è stato pagato con una pima "rata" con un travaso continuo di competenze: molti gruppi cinesi nati dal nulla hanno imparato a costruire auto (piattaforme, tolleranze di assemblaggio, gestione dei fornitori) proprio all'interno delle catene di montaggio gestite insieme agli europei e agli americani. Adesso è arrivata la seconda rata, la perdità di competitività sul proprio mercato.

Se dovessimo usare la stesso criterio usato dai Cinesi altro che dazi...dovremmo imporre trasferimenti tecnologici forzati, allentare le norme sui brevetti solo per i Cinesi, fornire sussidi alle sole aziende europee a gogò.
Ma noi non lo faremo mai, perchè siamo stati diritto.

Adesso si tratta di capire qual'è il miglior interesse per gli Europei: privilegiare l'interesse del consumatore con auto elettriche economiche e transizione rapida, a costo di distruggere l'industria automobilistica europea o tutelare la sovranità industriale e i posti di lavoro in Europa applicando dazi, ma rischiando di rallentare la decarbonizzazione e pagare le auto molto di più.
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Ultima modifica di azi_muth : 13-08-2026 alle 20:07.
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Old 13-08-2026, 20:18   #15
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Sta lettura neocolonialista auto fustigante fa un po' ridere.
I cinesi hanno fatto i loro interessi, i nostri produttori hanno pensato di fare i loro e molto probabilmente li hanno fatti.

L'ingresso delle aziende occidentali in Cina non è mai avvenuto ad armi pari, ma a condizioni draconiane e asimmetriche con dazi, trasferimenti tecnologici forzati, norme su brevetti e copyright flessibili, sussidi di Stato e concorrenza sleale.
Il prezzo da pagare per accedere all'immenso mercato cinese è stato pagato con una pima "rata" con un travaso continuo di competenze: molti gruppi cinesi nati dal nulla hanno imparato a costruire auto (piattaforme, tolleranze di assemblaggio, gestione dei fornitori) proprio all'interno delle catene di montaggio gestite insieme agli europei e agli americani. Adesso è arrivata la seconda rata, la perdità di competitività sul proprio mercato.

Se dovessimo usare la stesso criterio usato dai Cinesi altro che dazi...dovremmo imporre trasferimenti tecnologici forzati, allentare le norme sui brevetti solo per i Cinesi, fornire sussidi alle sole aziende europee a gogò.
Ma noi non lo faremo mai, perchè siamo stati diritto.

Adesso si tratta di capire qual'è il miglior interesse per gli Europei: privilegiare l'interesse del consumatore con auto elettriche economiche e transizione rapida, a costo di distruggere l'industria automobilistica europea o tutelare la sovranità industriale e i posti di lavoro in Europa applicando dazi, ma rischiando di rallentare la decarbonizzazione e pagare le auto molto di più.
i trasferimenti tecnologici forzati... certo che si legge di tutto, non c'è niente da fare

il prezzo di travaso di competenza? non si andava a produrre se non si voleva rischiare il travaso...ma le aziende lo sapevano benissimo

quando entri in un mercato c'è sempre la possibilità che l'altro ti copi, la cina lo fa da sempre - quanto abbiamo copiato dai giapponesi dagli anni 80 nell'elettronica? e dagli americani in mezzo scenario industriale? quanto copiano noi italiani su qualsiasi cosa abbia a che fare con l'estetica, il lusso etc.? qualcuno ha mai parlato di "travaso di competenza"? no (vabbe ma è una evidente sparata , ma non lo riesci a comprendere)

la copia si combatte con l'innovazione, non a caso da 20 anni in tutte le aziende una delle unità principali è quella dell'innovazione proprio perche la copia è un rischio che deve essere attenuato (con brevetti, innovazione, non dislocando la produzione, etc.)

la tua ricostruzione (un po' da bar dello sport) piangina sulla copia fa ridere? non lo so, per me è irrilevante...

pero ti ricordo il riso su quale bocca abbonda
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Old 13-08-2026, 21:27   #16
azi_muth
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Originariamente inviato da Micene.1 Guarda i messaggi
i trasferimenti tecnologici forzati... certo che si legge di tutto, non c'è niente da fare

il prezzo di travaso di competenza? non si andava a produrre se non si voleva rischiare il travaso...ma le aziende lo sapevano benissimo
E forse il problema è che leggi troppo poco...

In Cina esisteva la regola del 50/50 (Joint Venture obbligatoria): nessun costruttore estero poteva produrre auto in Cina da solo. Poteva farlo unicamente creando una società congiunta con un partner statale cinese (SAIC, FAW, Dongfeng), rimanendo quota di minoranza o al massimo al 50%.
Per ottenere l'approvazione del governo alle catene di montaggio, la joint venture doveva condividere piattaforme, brevetti, centri di R&S sul suolo cinese e formare ingegneri locali.

La Legge sulle Joint Venture Equitarie del 1979 la legge stabiliva che i partner stranieri dovessero apportare "tecnologia avanzata e attrezzature critiche" come parte del loro contributo di capitale al progetto. In sostanza: se volevi entrare, la tecnologia era la tua "tassa d'ingresso".

Regolamenti TIER questi regolamenti disciplinavano i contratti di licenza tecnologica. Prevedevano norme asimmetriche:
Se un'azienda cinesa migliorava una tecnologia ricevuta in licenza da un gruppo europeo o americano, quei miglioramenti appartenevano di diritto alla parte cinese. Il licenziante estero doveva garantire e indennizzare il partner cinese da qualsiasi rischio di violazione di brevetti terzi.

Solo nel 2020 sotto la fortissima pressione diplomatica di Stati Uniti ed Unione Europea la Cina ha approvato una legge che vieta esplicitamente agli organi amministrativi statali di imporre il trasferimento forzato di tecnologia come condizione per l'approvazione degli investimenti esteri, ed elimina progressivamente i vincoli sulle quote nelle joint venture.
Tesla ha potuto aprire la sua Gigafactory a Shanghai senza un partner locale proprionel 2020

Ora dimmi quali leggi comparabili esistono o sono mai esistite in Europa?

La coercizione era codificata per legge.

Il paragone con Giappone o USA non regge per una ragione fondamentale: se un'azienda subiva un plagio negli USA o in Giappone, si rivolgeva a tribunali terzi e indipendenti che bloccavano le merci e infliggevano sanzioni. In Cina, le corti locali rispondono allo stesso Stato/Partito proprietario delle aziende accusate. I cinesi possono fare causa in Occidente avvalendosi della nostra certezza del diritto; noi in Cina non avevamo e non abbiamo alcuna tutela reale.

Quando la Nissan il suo stabilimento nel Regno Unito nel 1986 per aggirare i tetti alle importazioni europee, nessuno la costrinse a cedere il 50% della proprietà allo Stato britannico né a trasferire forzatamente i propri brevetti.
La fabbrica era al 100% giapponese.


Noi avevamo già uno stato di diritto loro ancora non ce l'hanno.

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Originariamente inviato da Micene.1 Guarda i messaggi
qualcuno ha mai parlato di "travaso di competenza"? no (vabbe ma è una evidente sparata , ma non lo riesci a comprendere)
E questa è una evidente cazzata. Il travaso di competenze avviene sempre è uno dei vantaggi di poter attarre produzioni straniere...anche se nessuno ne parla.

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Originariamente inviato da Micene.1 Guarda i messaggi
la copia si combatte con l'innovazione, non a caso da 20 anni in tutte le aziende una delle unità principali è quella dell'innovazione proprio perche la copia è un rischio che deve essere attenuato (con brevetti, innovazione, non dislocando la produzione, etc.)
Questo è vero e forse quello che contavano i manager occidentali era di poter rimanere avanti nell'innovazione, e ci sono riusciti pe run bel po'.
Ma cio non toglie che i Cinesi hanno potuto contare su un robusto travaso di know how.
Non passi da costruire biciclette a auto elettriche senza aiuti volontari o meno

I manager occidentali sono stati avidi e miopi nel cederlo in cambio di profitti?
Sicuro ma non puoi dire che le regole del gioco fossero apertamente asimmetriche.

Si sono usati a vicenda e qualcuno ha fatto male i conti.

Quindi ci possiamo evitare letture moralistiche e terzomondiste.
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Ultima modifica di azi_muth : 14-08-2026 alle 10:52.
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Old 14-08-2026, 09:59   #17
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Originariamente inviato da sbaffo Guarda i messaggi
Ieri ho proprio preso un 4R di gennaio 2020 (appena prima del covid) per cercare le auto a prezzi più bassi che c'erano all'epoca, e ho trovato sorprese interessanti:
skoda Fabia (4metri) da 14.100
renault twingo da 11.500, clio (4m) da 14.500
hyundai i10 da 10.950
ford ka+ da 11.700 (4metri)
fiat panda da 11.550
dr evo da 14.900 (4.4metri)
Dacia Sandero (4m) due allestimenti, il base a 7.600 il comfort a 9.550 , poi 10.100 e a salire fino al massimo di 13.900
Dacia Logan (4.5 metri) da 8.850 , poi 10.400 fino ad un massimo di 15.450
citroen C1 da 10.750

insomma, sui 10k c'era scelta, e qualcosa pure a meno! Sotto i 15 c'era il mondo. E questo era il listino, senza sconti, promozioni varie, incentivi ecc.
roba che adesso ce le sognamo, i prezzi minimi di oggi non raggiungono i massimi di allora.
Poi vedi che il mercato non è ancora tornato ai livelli del 2019, siamo sotto di circa il 15% o 19% non ricordo, chissà come mai...
Nessuno di quei modelli è un auto elettrica.
Inoltre stiamo parlando di un suv della stessa categoria della Kona, non di una ford ka, una vecchia i10 o addirittura la Pandina
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Old 14-08-2026, 10:05   #18
Ripper89
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Sta lettura neocolonialista auto fustigante fa un po' ridere.
I cinesi hanno fatto i loro interessi, i nostri produttori hanno pensato di fare i loro e molto probabilmente li hanno fatti.

L'ingresso delle aziende occidentali in Cina non è mai avvenuto ad armi pari, ma a condizioni draconiane e asimmetriche con dazi, trasferimenti tecnologici forzati, norme su brevetti e copyright flessibili, sussidi di Stato e concorrenza sleale.
Il prezzo da pagare per accedere all'immenso mercato cinese è stato pagato con una pima "rata" con un travaso continuo di competenze: molti gruppi cinesi nati dal nulla hanno imparato a costruire auto (piattaforme, tolleranze di assemblaggio, gestione dei fornitori) proprio all'interno delle catene di montaggio gestite insieme agli europei e agli americani. Adesso è arrivata la seconda rata, la perdità di competitività sul proprio mercato.

Se dovessimo usare la stesso criterio usato dai Cinesi altro che dazi...dovremmo imporre trasferimenti tecnologici forzati, allentare le norme sui brevetti solo per i Cinesi, fornire sussidi alle sole aziende europee a gogò.
Ma noi non lo faremo mai, perchè siamo stati diritto.

Adesso si tratta di capire qual'è il miglior interesse per gli Europei: privilegiare l'interesse del consumatore con auto elettriche economiche e transizione rapida, a costo di distruggere l'industria automobilistica europea o tutelare la sovranità industriale e i posti di lavoro in Europa applicando dazi, ma rischiando di rallentare la decarbonizzazione e pagare le auto molto di più.
Gli stati con i dazi hanno interesse a diffondere auto cinesi visto che queste ultime nonostante i dazi rimangono più competitive ma il pizzo imposto se lo intascano i nostri governi, quindi di fatto la Cina sta finanziando parte delle spese degli stati europei.

Mentre la nostra industria privata pensa solo a fare i propri interessi contro lo stato, basti vedere Stellantis.

Dovremmo imporre alle nostre aziende private automobilistiche di produrre forzatamente nel nostro territorio in cambio della possibilità di accesso al mercato europeo, costerebbero troppo dite ? Cominciamo a rendere pubblici i margini di profitto su ogni modello.
In particolare sono molto curioso io di sapere quale è il reale costo di fabbrica di una Golf rispetto ai suoi analoghi sempre europei o asiatici.

Ultima modifica di Ripper89 : 14-08-2026 alle 10:09.
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Old 14-08-2026, 10:17   #19
Micene.1
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E forse il problema è che leggi troppo poco...
e se lo dici tu ci credo sicuramente

poi per il resto me lo leggerò con calma... chissa che altra chicca avrai scritto...pero raga sintesi per i post
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Old 14-08-2026, 13:19   #20
Ripper89
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In Cina esisteva la regola del 50/50 (Joint Venture obbligatoria): nessun costruttore estero poteva produrre auto in Cina da solo. Poteva farlo unicamente creando una società congiunta con un partner statale cinese (SAIC, FAW, Dongfeng), rimanendo quota di minoranza o al massimo al 50%.
Per ottenere l'approvazione del governo alle catene di montaggio, la joint venture doveva condividere piattaforme, brevetti, centri di R&S sul suolo cinese e formare ingegneri locali.
Un colpo di genio ! Già da quando erano degli zappaterra erano più intelligienti dei nostri attuali europarlamentari.
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