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Old 30-06-2009, 19:43   #581
TH4N4TOS
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GUARDATE

http://www.youtube.com/watch?v=2mm4ohefXEo&feature=fvw


REPLICA : (Si, e rete4 che doveva andare sul satellite ? No, adesso c'è il digitale terreste di paolo berlusconi. Ci fosse un singolo giornalista che abbia parlato in merito. Per mascherare il digitale terrestre e rete 4 hanno levato pure raidue, non so se vi rendete conto. ED IO DEVO CONTINUARE A PAGARE IL CANONE quando mi levano persino dei canali. Non che possa essere determinante per una normale e seria informazione, percarità, perché la televisione è uno strumento pessimo, ma qui siamo arrivati alla frutta )
http://www.youtube.com/watch?v=vUOeA...eature=related

Ultima modifica di TH4N4TOS : 30-06-2009 alle 19:52.
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Old 30-06-2009, 21:33   #582
atinvidia284
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L'impertinente Silvio e la cultura della cospirazione
giugno 2009 http://chediconodinoi.blogspot.com/2...ura-della.html Gran Bretagna
Quote:
The Daily Telegraph

[articolo originale di Adrian Michaels qui]

Le fotografie che Silvio Berlusconi non voleva che vedeste sono ora di dominio pubblico. Sono state scattate fuori da una delle tante residenze del premier da un fotografo, usando un obiettivo munito di zoom, e sono poi state messe sotto sequestro dalla magistratura. Sono disponibili presso il sito del quotidiano El País. Non credo che il giornale spagnolo abbia bisogno di pubblicità, ma in ogni caso eccole qui. Vi avverto, qualche scatto contiene scene che vi potrebbero sconvolgere.

Sono talmente tanti anni che Berlusconi è coinvolto in scandali, che sono sicuro che riuscirà ad uscire senza danno anche da questo. Stiamo parlando di una persona che è stata indagata numerose volte per frode, evasione fiscale, corruzione ed altri reati. Berlusconi è stato condannato più volte, ma le condanne sono state annullate o prescritte (dopo che lui stesso cambiò i termini della prescrizione). Attualmente sta evitando ulteriori processi perché ha introdotto una legge che garantisce l'immunità ad alcune cariche istitutuzionali in Italia, compresa quella del premier.

Tuttavia, in Italia è sempre stato in grado di convincere un ampio numero di sostenitori di essere la vittima di una cospirazione – i comunisti e la sinistra piloterebbero la magistratura, e racconterebbero menzogne sui media, alla televisione e altrove. Avrebbero perfino raccontato bugie a sua moglie, ed è per questo che lei è caduta in una trappola e vuole il divorzio.

Un paio di foto di giovani ospiti saltellanti faranno sì che i suoi fans si innamorino ancora di più del loro uomo. Che uomo! Lui sì che sa organizzare una festa! Non sarebbe il figo che è senza il suo occhio per le donne!

Berlusconi offre teorie cospiratorie ad un pubblico italiano totalmente credulone. In Italia persone assolutamente intelligenti, razionali e affascinanti, provenienti da tutti gli schieramenti politici, dal mondo degli affari e altro, spesso dicono fesserie circa le vere cause degli avvenimenti. Gli italiani vedono cospirazioni ovunque. Lo sport nazionale è la dietrologia, la scienza di non credere all'evidenza, di cercare altre spiegazioni.

Per esempio, Berlusconi ha detto che Il Times di Londra ha pubblicato degli editoriali negativi su di lui e sui suoi contatti con numerose giovani donne, non perché un primo ministro settantenne dovrebbe comportarsi con più dignità e smettere di fare dell'Italia lo zimbello d'Europa, ma perché il quotidiano appartiene a Rupert Murdoch. Murdoch è arrabbiato, dice Berlusconi, perché il governo Berlusconi ha recentemente alzato le tasse degli abbonati Sky in Italia. Sky appartiene a Murdoch e questi è ovviamente coinvolto nella battaglia per gli ascolti contro i canali di Berlusconi.

Io non conosco Rupert Murdoch, e qui mi sbilancio – non c'è nessun legame tra l'editoriale del Times e Sky Italia. Ma d'altra parte io non sono uno dei sostenitori italiani di Berlusconi, e questa storia è stata raccontata solo per loro.
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Old 01-07-2009, 12:05   #583
atinvidia284
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Mediocrità mannara
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6405 Danimarca
Quote:
[Dagbladet Information]

Mentre Barak Obama veniva eletto presidente americano, Silvio Berlusconi riceveva una visita da una escort. Il politologo Pierfranco Pellizzetti riporta in un nuovo libro che il berlusconismo ha cambiato i valori nella società italiana attraverso una irresponsabile banalizzazione della sfera pubblica.

Revanchismo

Chiunque abbia pensato che il tallone di Achille di Silvio Berlusconi fosse la mafia, la corruzione o il suo conflitto di interessi, si è sbagliato. Numerosi processi, reportage giornalistici e analisi accademiche non hanno portato alla rottura della relazione carismatica tra Berlusconi e una gran parte del popolo italiano. Tuttavia ora ci è riuscita una escort che Berlusconi non ha retribuito, per rompere l’incantesimo. Un libro nuovo e squisitamente pieno di cattiverie, Fenomenologia di Berlusconi, del politologo Pierfranco Pellizzetti, non cerca di svelare i misteri della vita di Berlusconi, ma si concentra soprattutto sull’analisi del cosiddetto “fenomeno Berlusconi”, cioè “le parole, l’habitus, i gusti e i disgusti come filo per dipanare il bandolo della matassa berlusconiana.”
L’analisi del libro inizia da un capitolo di Umberto Eco, la fenomenologia di Mike Buongiorno, il più famoso conduttore italiano: “Quest’uomo deve il successo al fatto che in ogni atto e in ogni parola del personaggio cui dà vita davanti alle telecamere traspare una mediocrità assoluta” scrisse Eco nel 1961. In seguito Mike Buongiorno, che aveva partecipato al programma Sogni nel Cassetto, diventò una parte importante del primo successo del magnate televisivo Silvio Berlusconi. Pierfranco Pellizzetti aggiunge che la banale mediocrità, che nel frattempo si è evoluta in una mediocrità spaventosa e globale, sotto il regime berlusconiano è diventata egemonica in Italia: “Sempre la stessa soddisfatta indifferenza nei confronti dei pensieri complessi, la stessa ostentazione compiaciuta e senza un minimo di pudore per la propria sublime inadeguatezza, la pacchianeria esibita come stile.”
Berlusconi è cresciuto in una famiglia di ceto medio milanese. Nel pamphlet Una Storia Italiana, che fu recapitato a casa per le elezioni politiche del 2001, si dice di lui che “suscitava qualche invidia il suo buon gusto nel vestire.” Secondo Pellizzetti questa osservazione rivela una basilare ansia sociale, che è una concezione diametralmente opposta di eleganza: “L’ansia palese, leggibile nelle foto di allora, che riproducono il Nostro, paffuto e in pantaloni alla zuava (…) perfetta icona del ceto medio-basso che si tira su dandosi delle arie, atteggiandosi (…) Da qui il crescere, nell’ incubatrice della paura da precarietà di posizionamento e nel risentimento di classe, di quella voglia di rivalsa che si concretizza in un’idea monomanicale: ‘ve la farò vedere io! Vi comprerò tutti!.”

Individualismo

La scalata sociale apporta energia vitale alla società, ma, per evitare che “gli spiriti malefici” come ad esempio la mania del possesso diventino l’ideologia dominante, è necessario che la cultura ed il comportamento delle classi dirigenti facciano un salto di qualità. Nella società italiana questo non è accaduto ed i valori predominanti della classe media sono l’individualismo e l’ostentazione del consumo “sicché siamo sommersi dall’ondata cafona che travolge ogni argine ed è diventata fenomeno di massa” scrive Pellizzetti.
Quale metodo ha usato Berlusconi in Italia per trasformare questo individualismo cafone nella ideologia dominante? Con riferimento al concetto di “banalità del male” di Hannah Arendt, Pellizzetti descrive la conquista del potere da parte di Berlusconi come “la più irresponsabile banalizzazione” del processo decisionale pubblico secondo il motto: “La politica non è un portasigarette di Gucci da vendere a pochi ricchi, ma un detersivo che deve andare a genio a più gente possibile.” La rivoluzione della banalità si è mostrata come una riduzione dell’offerta politica a slogan manageriali e un contemporaneo smantellamento delle istituzioni statali che limitano il potere del governo: “Distogliere l’attenzione dai problemi veri, troppo aggrovigliati per essere sciolti con un qualche coup de théâtre; semplificare le articolazioni strutturali amputandone le parti irriducibili al controllo. Insomma, creare una sorta di autocrazia del pollaio.”
L’egemonia di Berlusconi si basa solo su una banalizzazione linguistica. Pellizzetti sostiene per esempio che la parola “comunista” ha lo stesso significato nell’uso comune della lingua di Berlusconi come la parola ‘ebreo’ aveva in quello dei nazisti: “riguardo alle trame delle ‘Grandi Narrazioni’ berlusconiane, risulta chiaro trattarsi di pacchiane finzioni. Che però funzionano. Sempre se raccontate a un pubblico afflitto da mentalità a fumetti.”

Prostituzione

“Fino a quando, Berlusconi, abuserai della nostra pazienza?” si chiede Jose Saramago, premio nobel portoghese, nel suo nuovo trattato che Einaudi ha rifiutato di pubblicare. Da quando sei mesi fa la moglie di Berlusconi ha perso la pazienza e ha deciso di avviare le pratiche per il divorzio, sembra che Berlusconi abbia perso la sua influenza sui mass media. Ultimamente un’inchiesta sulla corruzione nell’ambito del settore della sanità a Bari ha rivelato che un imprenditore locale accompagnava prostitute a Roma ed in Sardegna per far bella figura davanti a Berlusconi. La escort 42enne Patrizia D’Addario ha dichiarato al Corriere della Sera di aver ricevuto 2000 euro per trascorrere la notte con Berlusconi dopo aver partecipato ad una festa in occasione delle elezioni presidenziali in USA. Secondo la stessa D’Addario fu l’imprenditore barese a consegnare la somma pattuita. Berlusconi aveva anche promesso di aiutarla in merito ad una pratica riguardante la costruzione di una struttura alberghiera e la D’Addario fu cosi previdente da registrare l’incontro su nastro.
Sono capitoli non minori come “Berlusconi e le donne” che rendono Fenomenologia di Berlusconi un vero libro: Pellizzetti scrive ‘Decenni di femminismo e appassionate discussioni sulla liberazione della donna sembrano passati invano.(…) ‘Santa’, se il tutto si svolge entro le mura domestiche benedette dall’istituzione matrimoniale, ovviamente celebrata da Santa Romana Chiesa; ‘puttana’ in tutti gli altri casi. Berlusconi ha inserito diverse donne nel suo governo, ma sempre con mansioni di importanza secondaria e senza che le stesse avessero le giuste qualificazioni per il posto occupato. Solo le donne che dimostrano la loro totale sudditanza al Patriarca hanno accesso al Palazzo.
Riguardo al ministro delle pari opportunità Mara Carfagna Pellizzetti scrive: “‘Dalle foto osé, pubblicate nell’ inserto della rivista Max, alle guida delle Pari Opportunità: mai più visto niente di simile dal tempo di Caligola e del suo celebre cavallo! Aggiunge che il settantaduenne Berlusconi si trova in una fase di sesso senile: “l’ossessione di un uso consumatorio del femminino sembra essersi intensificata (e aggravata) nei pensieri di questi ultimi tempi. Tanto che all’inizio del 2007 ci fu chi parlava di ‘fase priapica del Cavaliere’. O semplicemente: un Berlusconi ‘drogato di fica’.”

L’utilizzatore finale

La vendetta di Patrizia D’Addario spaventa chiaramente Berlusconi e i suoi avvocati che dipingono il presidente del consiglio come un utilizzatore finale, ma tutte le accuse sono viste come un tentativo di destabilizzare il governo. Pellizzetti sostiene che “il delirio di onnipotenza, perennemente alimentato della cerchia di prezzolati osannanti che lo circonda, ha finito per disconnettere dal reale pure lui.” Uno di questi amatori della vita è il critico d’arte Vittorio Sgarbi (secondo Pellizzetti una “espressione di un Italia provinciale che scende alla conquista della capitale per viverci una vita inimitabile”) che nel giornale Libero si cerca di giustificare le abitudini sessuali di Berlusconi: ‘Il premier fa l’amore per tutti gli italiani su loro delega, al grido: ‘Silvio, sei tu tutti noi. Se non lo fai tu, chi lo fa?’ e Silvio si sacrifica con continue notti in bianco. (…) Chi comanda, domina. E la massa è femmina.” dice Vittorio Sgarbi. Forse la rivolta femminile può diventare l’inizio della fine di Berlusconi.
“Lo spettatore vede glorificato e insignito ufficialmente di autorità nazionale il ritratto dei propri limiti.” scrisse Umberto Eco su Mike Buongiorno. Ma la descrizione del passaggio dalla banale alla paurosa mediocrità – secondo Pellizzetti è la complessa connessione tra un provincialismo arcaico e moderno, l’americanismo, l’istinto da predatore e lo spirito di amicizia da comitiva, l’enorme ricchezza e la volgarità plebea che insieme determinano le basi del berlusconismo come fenomeno antropologico, culturale e politico: “Abiti, accompagnatrici, habitat. Tutto all’insegna dell’ostentazione. L’ineleganza che si mette in mostra con il cartellino del prezzo ben in vista.”

[Articolo originale "En skræmmende middelmådighed" di Mads Frese]
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Old 01-07-2009, 16:24   #584
uc84
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Berlusconi non dovrebbe guidare il G8
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6432 Gran Bretagna

Quote:
The Times

Articolo originale "Berlusconi should not be leading the G8" di Joanne Green

Silvio Berlusconi è nato nel 1936, lo stesso anno in cui Hitler ospitò le Olimpiadi estive. Sarebbe opportuno affermare che lo stuolo di donne che ora rivelano le notti bollenti trascorse con il leader italiano probabilmente non ricorda nemmeno Italia 90, figurarsi quello che accadde prima dell’annessione dell’Austria alla Germania. Così la Commedia dell’Arte prosegue, con l’avvocato di Berlusconi che recita la parte del buffone di corte non autorizzato.

Potrebbe trattarsi soltanto di un’altra squallida storia se non fosse per il fatto che il Presidente del Consiglio italiano non dirige solo questa allegra giostra, ma guiderà il summit del G8 che si terrà la prossima settimana a L’Aquila.

Nonostante Berlusconi sia il leader del G8 da più tempo in carica, questo club di vecchi ragazzi delle nazioni ricche dovrebbe sentirsi imbarazzato dal fatto che sarà il leader italiano ad ospitare l’incontro.

Non tanto perché paesi come Francia, Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Giappone, Russia e Germania abbiano preso moralmente le distanze dal pasticcio pornografico in cui è finito. Bensì per un motivo molto più importante: i temi principali dell’agenda del G8 saranno l’Africa e lo sviluppo, temi su cui Berlusconi non è stato in grado di mantenere le promesse fatte. Il magnate si è invece concentrato sugli interessi privati, compromettendo la statura internazionale dell’Italia. Il fallimento morale rappresentato dal suo trascurare il lato povero del mondo in favore di quello “festaiolo” dei suoi party in piscina, dovrebbe comportare la messa in discussione del suo posto al tavolo delle decisioni.

Quattro anni fa a Gleneagles i leader mondiali promisero di raddoppiare gli aiuti da destinare all’Africa aumentandoli di 25 milioni di dollari entro il 2010. Persino prima della crisi finanziaria il governo italiano aveva mostrato uno scarso impegno, con stanziamenti pari solo al 3 %, quando sarebbe necessario il 145 % per raggiungere gli obiettivi legati agli aiuti. Inoltre, l’Italia ha annunciato recentemente l’intenzione di tagliare pesantemente i fondi destinati agli aiuti, imputando la colpa alla crisi finanziaria. È probabile che l’Italia stanzierà meno di tutti gli altri membri del G7 in termini di percentuale del Pil.

L’ingannevole tattica italiana è una nuova iniziativa definita approccio “globale”, che prevede di accorpare la somma che il governo destina agli aiuti, con i contributi allo sviluppo degli enti di beneficenza, di privati e aziende. L’Italia vorrebbe che anche gli aiuti del Vaticano fossero inclusi nel nuovo calcolo.

Svezia, Paesi Bassi e Spagna, che non sono membri del G8, donano più dell’Italia, mostrando un approccio più progressista verso altre problematiche legate allo sviluppo e un analogo livello di influenza globale. Se si vuole organizzare un G8 che sia credibile, l’Italia dovrebbe mantenere le sue promesse oppure uno di questi lungimiranti paesi dovrebbe spodestare Berlusconi dal suo trono.
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Old 01-07-2009, 18:56   #585
atinvidia284
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La RAI sotto attacco per avere ignorato lo scandalo
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6271 USA
Quote:
[Variety]

Sparita la copertura sulla vicenda Berlusconi

ROMA - L’emittente televisiva pubblica italiana RAI sta subendo una raffica di attacchi per avere ignorato il crescente scandalo a sfondo sessuale che coinvolge il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, scandalo che ora implica accuse al magnate dei media diventato Presidente del Consiglio di avere trascorso la notte con una escort pagata.

Gli ultimi sviluppi dello scandalo ruotano attorno alla notizia secondo cui un uomo d’affari, Giampaolo Tarantini, indagato per corruzione, avrebbe reclutato e pagato belle donne per partecipare alle feste tenute negli ultimi mesi da Berlusconi a Roma e in Sardegna.

Una di queste donne, Patrizia D’Addario, descritta dalla stampa italiana come una prostituta d’alto bordo, ha dichiarato di avere trascorso la notte nella residenza di Berlusconi a Roma dopo una festa nella notte della vittoria alle elezioni del Presidente Barack Obama, il 4 novembre. Pare che durante il tempo trascorso con Berlusconi avesse un registratore, che ora è stato consegnato ai magistrati. Un’altra ospite della festa, l’attricetta Barbara Montereale, ha dichiarato che la D’Addario le ha raccontato di avere fatto sesso con Berlusconi.

Berlusconi ha respinto le notizie - finite sui titoli dei giornali in Italia e all’estero - definendole “spazzatura e bugie”. Negli ultimi giorni, la rete ammiraglia della RAI, RAI1, e il canale RAI2 non hanno fatto assolutamente alcun accenno allo scandalo delle escort nei propri telegiornali. L’oscuramento delle accuse, largamente note, da parte di due dei maggiori canali di informazione televisiva ha provocato un’accesa protesta da parte di Sergio Zavoli, presidente della Commissione parlamentare che vigila sulle emittenti pubbliche.

“La RAI deve assolutamente riguadagnare la sua essenziale e cruciale autonomia dalle interferenze esterne” ha protestato Zavoli. I vertici della commissione RAI hanno convocato un incontro urgente per “riscrivere le regole di giornalismo della RAI e renderle finalmente vincolanti.”

Il direttore di RAI1 Augusto Minzolini, recentemente nominato dal governo Berlusconi, ha replicato con un editoriale televisivo che le notizie circolanti sono solo gossip e che “non c’è alcuna notizia certa.”

Intanto, anche la Mediaset di Berlusconi non ha aperto bocca sullo scandalo, che invece è stato seguito quotidianamente dalla più piccola emittente generalista LA 7 e dalla tv a pagamento di Rupert Murdoch Sky Italia.

Lo scandalo sta travolgendo il premier da quando sua moglie Veronica Lario, ex attrice, il mese scorso si era lamentata con i media locali dell’attrazione di suo marito per le giovani attricette, citando la presenza di Berlusconi alla festa per il diciottesimo compleanno della modella napoletana Noemi Letizia, annunciando che avrebbe chiesto il divorzio.

Se da una parte non sembra probabile che il crescente scompiglio riuscirà a rovesciare il governo Berlusconi, lo scandalo sta certamente intaccando la sua immagine, specialmente a livello internazionale, alle soglie del G8 che l’Italia ospiterà a luglio.

Il produttore cinematografico e imprenditore dei media franco-tunisino Tarak Ben Ammar, stretto socio di Berlusconi, ha raccontato al giornale Corriere della Sera che ora Berlusconi ha bisogno di una nuova first lady, spronandolo a seguire l’esempio del matrimonio del Premier francese Nicolas Sarkozy con la modella Carla Bruni.

[Articolo originale "RAI under fire for ignoring scandal" di Nick Vivarelli]
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Old 01-07-2009, 19:02   #586
atinvidia284
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La repubblica delle miss
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6367 Olanda
Quote:
[Het Financieele Dagblad]

Si prospetta una bell’estate, con l’ Italia che si prepara per le finali di non solo una ma di molte elezioni di Miss. In questi giorni si tiene la grande finale di Miss Italia nel Mondo. No, non è la solita elezione di Miss Italia, nel corso della quale viene scelta la più bella ragazza del Paese, ma l’elezione della più bella ragazza italiana non residente in Italia. È quindi un evento internazionale con le Miss Italia tedesca e americana, la Miss Italia della Moldavia e anche la Miss Italia del Benelux. Qui potrete vedere una selezione dal Corriere della Sera. Dettaglio saliente: il presidente della giuria che eleggerà questa Miss è il principe Emanuele Filiberto di Savoia, nipote dell’ultimo re d’Italia e recentemente candidato (senza successo) alle Elezioni Europee. Con la sua presenza l’Italia è ufficialmente diventata una Repubblica delle Miss.

Miss Italia nel Mondo e Miss Italia non sono le uniche elezioni di Miss in questo paese. Qualunque scusa per poter eleggere la ragazza più bella viene afferrata al volo. Così il secondo partito di governo in Italia, la Lega Nord, organizza da anni l’elezione di Miss Padania: la più bella ragazza della patria del leader del partito Umberto Bossi, che sarebbe la Padania, cioè un territorio non ben definito che spazia dal confine con la Svizzera a qualche parte in Toscana o in Emilia Romagna, basta che Roma non sia inclusa. A dire il vero, non è che importi poi molto di dove sia esattamente la ragazza, l’importante è che sia disposta a mettersi in posa con la bandiera della Padania (che è poi la stessa del partito).

All’inizio del mese si sono tenute anche le finali di Miss Mondo Italia. Qui potete vedere la vincitrice. Per il resto dell’estate si continuerà a imbattersi nelle elezioni di Miss locali d’ogni genere o nel concorso per la scelta delle ballerine dell’emittente televisiva Canale 5 di Berlusconi. Si veda anche qui: http://www.striscialanotizia.mediase...za_caracciolo/

Per l’elezione della Miss organizzata dall’emittente statale Rai ci si può iscrivere sino alla fine di questo mese. Inoltre ci sono anche elezioni come qulla di Miss libertà di stampa (nella giuria c’è il direttore del telegiornale di Rete 4, una delle emittenti televisive di Berlusconi), Miss Linea Sprint, che deve avere le misure 90-60-90, la taglia 42 e deve essere alta un minimo di 1,72m, Miss Telepadania (per la televisione della Padania), e varie altre. Nel frattempo c’è già Miss Facebook Italia e Miss Facebook in tante città. E ci sono anche elezioni di Miss per signore di una certa età, persino in diretta sulla televisione nazionale. Infine, e questo si può chiamare davvero un unicum, l’Italia ha anche una Miss Parlamento ufficiale, la più bella rappresentante del popolo. Quest’anno è una signora del partito di Berlusconi, il Popolo della Libertà, Elvira Savino (la signora nella foto sull’articolo, con il premier), che sino all’anno scorso militava in un altro partito politico (l’UDC, di estrazione cristiana), ma che, appena scoperta, è stata subito arruolata dal PdL. Berlusconi è stato persino testimone al suo matrimonio l’anno scorso.
Si veda: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290078

Ma questa Miss sembra essere più che una semplice bella rappresentante del popolo. È diventata la protagonista dell’ultimo scandalo intorno al premier Berlusconi, che a casa si lascia circondare da giovani bellezze. Dopo Noemi (articolo) e un paparazzo che ha fotografato innumerevoli belle ragazze seminude nella villa di Berlusconi in Sardegna, ora sembra che tra quelle ragazze ci fosse anche Elvira. Ragazze mandate e possibilmente anche pagate da un imprenditore (specializzato in ospedali) di Bari, che da allora improvvisamente è riuscito a vincere molti appalti pubblici nella sua regione.

Italia, dove l’uomo che era destinato a essere re sceglie la Miss più bella e dove il premier si fa fare compagnia dalle Miss nelle sue solitarie serate della settimana lavorativa. Questo fine settimana è apparso chiaro che, con molta regolarità, giovani donne sono state pagate per fargli visita nella sua residenza a Roma (probabilmente da gente che voleva qualche favore dal premier). E dove, senza fare comizi nè interviste (articolo), l’ex Miss Puglia viene mandata al Parlamento Europeo dall’elettorato, con voti di preferenza.
Crisi? Sono tempi d’oro per le Miss italiane.

[Articolo originale "Republiek van de Misses" di Maarten Veeger]
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Old 01-07-2009, 19:09   #587
atinvidia284
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Le pericolose amicizie di Papi
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6395 Spagna
Quote:
[El País]

Reportage: Gli scandali di Berlusconi

L’anfitrione del vertice del G8 in Italia prova a sdrammatizzare le accuse che avrebbero costretto alle dimissioni molti uomini politici

Una studentessa di Napoli che ha corteggiato quando era ancora minorenne (Noemi Letizia); un imprenditore arrivista di Bari che fornisce ragazze e cocaina alle feste dei vip (Giampaolo Tarantini); una prostituta quarantenne che lavora sempre armata di registratore (Patrizia D’Addario); una velina di 23 anni che dice di lavorare come ragazza immagine (Barbara Montereale), entrambe trasformate in candidate per la lista elettorale La Puglia prima di tutto, dopo aver passato un paio di notti a casa sua; un ragazzo tuttofare chiamato Alessandro Mannarini che registra le feste con il telefonino, e un avvocato personale (Niccolò Ghedini) che tenta di discolpare il suo potente cliente dicendo che era solo l’”utilizzatore finale” (delle prostitute). Questo è, a grandi linee, l’elenco delle amicizie pericolose con cui il primo ministro italiano ha passato i suoi momenti liberi negli ultimi mesi.

Tra soli 12 giorni, il magnate e geniale trasformista milanese dimenticherà questo elenco sudista per ricevere 27 leader e capi di Governo al vertice del G8 che deve stabilire le nuove basi che regoleranno un’economia globale immersa nella recessione più profonda dal 1929.

Così va Berluscolandia. Il PIL cadrà quest’anno del 5,5%, il deficit pubblico galoppa verso il 5% e il debito pubblico va senza freno, il reddito pro capite è al di sotto di quello spagnolo, ma quasi nessuno parla di questo. E, se ne parla, Berlusconi dice che deve “chiudere la bocca”

“Bisogna consumare e chiudere la bocca ai catastrofisti, gli organismi internazionali devono smettere di pubblicare dati negativi che producono panico. La crisi è solo psicologica”, ha affermato venerdì il primo ministro.

Senza dubbio ha ragione. Parlare di queste cose non fa che danni. La gente vuole vivere tranquilla, vedere la televisione, evadere dalla realtà, parlare delle veline, di tutto questo esercito di ragazze disposte a farsi accarezzare da un sultano di 73 anni in cambio di un provino a Mediaset o alla RAI.

Emilio Fede, amico del cuore, compagno dei festini sardi e milanesi del primo ministro e presentatore del telegiornale di Rete 4, di sua proprietà, ha dichiarato questa settimana al Corriere della Sera che per gli uffici del personale di Mediaset sono passate in questi anni 47.000 persone (veline e velini) per fare provini.

Si è scritto che l’Italia era già così 50 anni fa, quando Anna Magnani in Bellissima *Bellissima (Luchino Visconti, 1951) si sottometteva ad ogni tipo di umiliazione per trovare una parte per sua figlia nel cinema. Si è ricordato che, dall’antica Roma e anche prima, il potere si è sempre servito di nani, ragazzine e cantanti per dimenticare le tensioni del governo. Anche il critico d’arte e filosofo Vittorio Sgarbi, ha scritto in questi giorni: “Berlusconi si scopa tutte queste ragazze in nome di tutti gli italiani, e questi lo devono ringraziare perché per governare bene bisogna scopare bene”.

Quello che sembra certo è che in un paese più o meno normale questa storia di sesso, potere, maschilismo, dominazione, narcisismo compulsivo ed eterna giovinezza sarebbe terminata già da diverse settimane con una mozione di censura, le dimissioni, o magari un esilio discreto con un aereo privato. Niente di ciò è accaduto; al contrario, molti italiani sembrano tollerare le avventure dell’imperatore con una compostezza e una disinvoltura ammirevoli.

Lo stesso Papi lo ha segnalato in questi giorni, non si sa se in pieno delirio megalomane o rispondendo al prudente cardinale che reclamava coerenza: “Non penso di cambiare e non mi pento di nulla. Sono un vincente, un conquistatore. Forse alcuni ospiti erano sbagliati ed hanno sbagliato con altri ospiti. Ma io sono così e gli italiani mi vogliono così. Ho il 61% dei consensi. Sentono che sono buono, sincero, generoso, leale, e che mantengo le promesse”.

Un uomo d’onore, quindi. Forse si riferiva a questo. O forse quando uno non può o non deve dire la verità, scherzare è la sola via d’uscita possibile. “Non c’è un modo più positivo di reagire alle calunnie”, spiega il sultano. Così che vede quando incontra degli operai in un cantiere all’Aquila, la sede del prossimo G8, si avvicina e dice: “Vedo che siete molti uomini qui, vi porto io le veline e le minorenni”.

Ci sono molti modi di affrontare questo argomento che appassiona i giornali, anche se le televisioni sottomesse al primo ministro (sei su sette) tentano di nasconderlo a tutti i costi. Il fatto è che l’autocritica e la sconfitta non sono di Berlusconi. E arrendersi e dimettersi sono verbi che in Italia si coniugano poco.

Nel suo caso, inoltre, rinunciare alla carica equivale a perdere il suo tesoro più prezioso: l’immunità che gli dà il Lodo Alfano, la legge che impedisce di processare le quattro più alte cariche dello Stato. E poi si sa come sono i giudici. Il 19 di giugno, mentre tutti parlavano delle amichette di Berlusconi, il suo amico del cuore, Marcello dell’Utri, era alla terza udienza del processo d’appello nel quale si difende dall’accusa di aver fondato Forza Italia in coordinamento con la mafia siciliana.

Dell’Utri è stato condannato a nove anni di carcere nel 2004 per concorso esterno in associazione mafiosa. La sentenza affermava: “È provato che Dell’Utri promise alla mafia vantaggi precisi in campo politico e, in cambio, è provato che la mafia, in esecuzione di questa promessa, si impegnò a votare per Forza Italia nella prima consultazione elettorale e dopo”.

Forse per questo, sdrammatizzare è l’obiettivo del momento a Berluscolandia. E un buon affare di gonnelle - se si dimentica il piccolo dettaglio delle minorenni - ha perciò migliore vendibilità di un affare di mafia. “Sì, va bene, andrà con tutto quello che si muove, però è la sua vita privata, che vi importa di questo, vi siete trasformati in una rivista di pettegolezzi”, diceva l’altra notte in una festa romana un veterano ex pilota dell’Alitalia.

Quello che non si vede non esiste. Il male è che molti italiani hanno già visto qualcosa, senza dubbio meno degli spagnoli o dei britannici e sicuramente molto meno forti di quel che possono arrivare a vedere. Ma se tutto è psicologico, come lo è la sua fissazione per le donne giovani, sempre più numerose e sempre più giovani, la domanda è: perché gli italiani non reagiscono?

Un possibile motivo è che continua a non esserci opposizione. Il congresso del PD si terrà l’11 ottobre, e per il momento i riformisti sono in costruzione senza capo e senza seguito: brutto momento per andare ad elezioni anticipate.

Un altro motivo è che essendo il Popolo della Libertà, come dice Giovanni Sartori, un “grande presepe in cui tutti mangiano grazie al padrone”, il dissenso interno è incipiente, ma ancora minimo. Se abbiamo il carismatico e canterino condottiero e non c’è un’alternativa di potere, magari è meglio far finta che non succede niente e sopportare l’intoppo. L’agonia potrebbe essere lunga.

Non sarà facile anche se la società italiana sembra davvero addormentata, estranea allo stupore che agita le cancellerie. Il rumoroso silenzio degli intellettuali in un paese che è stato l’avanguardia culturale dell’occidente si spiega, secondo il sacerdote Filippo di Giacomo, perché “quelli che sono pagati da Mondadori o da Mediaset (aziende di Berlusconi) sono intossicati di denaro, di vanità e di scetticismo”. L’assenza di una risposta della gerarchia ecclesiastica all’emergenza morale scandalizza più gli stessi cattolici e gli stranieri che molti italiani, elastici come i loro vescovi.

E poi c’è l’incomprensibile paralisi delle donne, che l’attrice e attivista italiana di origine somala Shokri Said immagina “gettare le armi nella vicenda di papi e invidiare le veline sotto le lampade abbronzanti”.

In Saló o le 120 giornate di Sodoma, l’ultimo film di Pasolini, la Said ricorda, “lui ha raccontato con estrema crudezza come il potere si distanza dall’umanità trasformandola in oggetto e come il sesso ha un ruolo metaforico terribile in questa trasformazione. Pasolini ha denunciato la mercificazione dei corpi come metafora dell’essenza ultima del potere nella società del consumismo capitalista (l’utilizzatore finale, il consumatore finale). Violenza, umiliazione, totale convinzione di impunità. Ora sta accadendo nella realtà”.

Ciononostante non tutte tacciono. Questa settimana, un piccolo gruppo di docenti universitarie ha lanciato attraverso la rivista MicroMega un manifesto che invita le first lady del G8 a non accompagnare i loro mariti in Italia in segno di protesta per il trattamento indegno che Berlusconi riserva alle donne “nella sfera privata e pubblica”. Al momento l’iniziativa ha avuto la sua eco e ieri aveva raccolto 8.500 firme, tra cui quelle di prestigiose scienziate e intellettuali. La first lady mondiale, Michelle Obama, ha gettato un secchio di acqua fredda all’iniziativa annunciando che verrà, e in più con le sue due figlie: la famiglia Obama ha un’udienza privata con il Papa in Vaticano il 10 luglio, al termine del G8.

La morbida risposta delle già combattive e oggi letargiche donne italiane, riflette la demoralizzazione e il decadimento generali. Convertite in oggetto di iniquità dall’utilizzatore finale, molte donne tacciono e accettano. “Se le mamme non solo non reagiscono ma collaborano con questo stato di cose, chi salverà l’Italia?”,si domanda la Said.

La storia è cominciata con il seminario politico per le veline, organizzato da Berlusconi nella sede del PDL prima delle elezioni europee. È continuata con il Noemigate, che ha rivelato che Berlusconi ha corteggiato e invitato a un paio di feste e a passare il capodanno nella sua casa sarda una ragazza di 17 anni (con un’amica, Roberta O., della stessa età, della quale nessuno sa niente da allora).

Passando per i voli di Stato in cui viaggiavano cantanti, ballerine di flamenco e prostitute, sono arrivate le visite della prostituta Patrizia D’Addario e della ragazza immagine Barbara Montereale nell’harem di Palazzo Grazioli.

Due mesi dopo, anche se pochi italiani lo dicono in pubblico, è indiscutibile che il Papigate sta avendo il suo costo. Da allora, Berlusconi ha mentito numerose volte. E qualcosa è cominciato a cambiare. L’altro giorno, un collegamento in diretta di un telegiornale della RAI è stato disturbato da un gruppo di studenti che gridava: “Berlusconi pedofilo”. Appartenevano a Comunione e Liberazione.

Berlusconi ha provato ad invocare cifre e sondaggi per certificare il sostegno degli italiani. Però risultano completamente irreali. Certamente ha vinto le elezioni europee con il 35% dei voti ed ha sottratto alla sinistra molto terreno nelle amministrative. Ma la realtà è molto lontana dal 72% di popolarità che si attribuisce - senza indicare il sondaggio - qualche settimana fa. E venerdì, lui stesso ha abbassato questo sostegno al 61%, ugualmente senza fonti: 11 punti in meno in due settimane. E c’è di più: le europee mostrano che su 100 elettori un terzo non ha votato. Di questo 66% di elettori, Berlusconi ha ottenuto il 35 % dei voti. Se a questo togliamo almeno un 5% degli elettori della vecchia AN che votano PDL controvoglia, il risultato è che su 100 italiani maggiorenni, Berlusconi raccoglie solo un 20% di consensi. Uno su cinque. Sarà l’indizio del fatto che la fine si avvicina?

[Articolo originale "Las peligrosas amistades de Papi" di MIGUEL MORA]
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Old 02-07-2009, 02:41   #588
Titanium555
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Le pericolose amicizie di Papi
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6395 Spagna
Anche loro finalmente si avvicinano al mio pensiero, tutti hanno capito escluso gli italiani la situazione che stiamo vivendo, non ho più aggettivi per definirci la pazzia l'abbiamo abbondantemente superata, cosa ci rimane oltre naturalmente ad essere derisi in continuazione? ed è certamente l'unica cosa positiva, con la speranza che almeno gli stranieri ci possano far cambiare idea.......anche se ne dubito fortemente....visto l'andazzo poveri noi.............
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Old 02-07-2009, 11:45   #589
atinvidia284
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Fra poco anche dall’Italia notizie via twitter?
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6370 Olanda
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[het financieele dagblad]

Le notizie che riguardano la censura e l’interferenza del governo su ciò che viene pubblicato dai giornali e trasmesso alla tv, di solito arrivano da paesi lontani dove vige poco rispetto per la democrazia. Paesi come la Cina, la Russia e negli ultimi giorni in particolare l’Iran, da cui abbiamo notizie soprattutto grazie a Twitter.

Dal mese scorso, anche l’Italia è sulla lista dei paesi in cui i media non sono più totalmente liberi, come afferma l’organizzazione Freedom House. A proposito dell’Italia, questa organizzazione che lotta per la libertà di stampa spiega: ‘[i media] sono limitati da tribunali e leggi sul reato di diffamazione, dalla crescente intimidazione nei confronti dei giornalisti da parte del crimine organizzato e dei gruppi di estrema destra, e dalle preoccupazioni riguardo alla concentrazione della proprietà dei media.’

L’ informazione spesso non è oggettiva nei telegiornali, come non lo è nei quotidiani italiani. Quasi nessun mezzo di informazione (tradizionale) pretende di essere completamente indipendente. Il telegiornale di Rai 1 è sempre filo-governativo, quello su Rai 2 pro-chiesa, quello su Rai 3 tende a sinistra. Il telegiornale su Rete 4 (della Mediaset di Berlusconi) fa ridere, ululare, sganasciarsi dalle risate, tanto è incredibilmente a favore di Berlusconi. Il telegiornale su Canale 5 (anche Mediaset) è semplicemente pro-Berlusconi. Quello sul canale 6 (Mediaset) [Italia 1, ndt] dà solo notizie sul mondo dello spettacolo e cerca di stare alla larga dal giornalismo serio. Il telegiornale sul canale 7 (proprietà di Telecom Italia) [La 7, ndt] sembra neutrale, ma è poco seguito. Il telegiornale del canale a pagamento Sky in effetti è il più neutrale, ma anche quest’ultimo non raggiunge che solo un gruppo molto limitato di telespettatori.

Tra i quotidiani, Il Giornale, Libero, Il Foglio, il quotidiano economico Il Sole 24ore e tanti giornali regionali sono quasi sempre a favore di Berlusconi. L’Unità e Il Manifesto (giornali di sinistra) gli sono sempre contro, come lo è La Repubblica (al primo posto nel dare notizie sullo scandalo a sfondo sessuale di Berlusconi). I più neutrali in fondo sono La Stampa e Il Corriere della Sera, ma sono anche i giornali che spesso seguono la corrente che più gli fa comodo. (Sulla Stampa, le notizie che riguardano la Fiat sono sempre molto di parte, giacchè la famiglia Agnelli è proprietaria sia del giornale che della fabbrica di automobili).
Se si ha il tempo di leggere una pila di giornali e guardare tutti i telegiornali alla televisione, ci si può quindi tenere abbastanza aggiornati su quello che succede. Naturalmente sulla rete si trova molta informazione, ma questo è un altro discorso, che ora non c’entra.

Infatti Berlusconi questa settimana ha fatto un appello particolare. Ha chiesto alle imprese italiane di non fare inserzioni sui media che sono critici nei suoi confronti. In poche parole: era un appello a boicottare La Rebubblica (e il settimanale L’Espresso) e Rai 3, cancellandoli e così tappare la bocca ai suoi critici. Non è un appello privo di forza, e le possibilità che venga accolto sono alte. Giacchè molte grandi imprese italiane preferiscono tenersi buono Berlusconi. Basta pensare alle imprese energetiche Eni e Enel, che sono in parte proprietà dello Stato e allo stesso tempo grandi acquirenti di pubblicità su giornali e tv o alla casa automobilistica Fiat, che fa molta pubblicità, ora che il governo temporaneamente incentiva l’acquisto di una nuova macchina. E poi la Telecom Italia o le compagnie assicurative.

Le cifre indicano che da quando Berlusconi è di nuovo premier, Mediaset è riuscita a conquistare più quote del mercato pubblicitario, a scapito del servizio pubblico Rai. E non perchè le sue reti improvvisamente attirino più spettatori. Se ora bisogna boicottare i giornali e le reti televisive critiche, ancora più soldi andranno a finire nelle casse della emittente televisiva commerciale diretta dal figlio di Berlusconi.

Tutto questo fa paura, molta paura. E c’è anche un’altra cosa: il ministro dell’economia Tremonti ha detto ieri che i media non devono parlare della crisi economica in Italia fino a dopo l’ estate. Trova che la cosa non faccia bene. A dove condurrà una tale situazione? Fra un pò dovremo usare Twitter per raccontare cosa sta succedendo qui in Italia.

[Articolo originale "Straks ook twitteren uit Italië?" di Maarten Veeger]
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Old 02-07-2009, 13:07   #590
atinvidia284
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Le rivelazioni di Barbara Montereale potranno incrinare il potere di Berlusconi?
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6275 Gran Bretagna
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[The Guardian]

Mentre gli alleati politici del Presidente del Consiglio italiano iniziano ad allontanarsi da lui, le rivelazioni di un’altra attricetta lo hanno sprofondato ancora di più nella crisi.


Ha 23 anni, è bella e ambiziosa. E se la sua storia risulterà vera, Barbara Montereale potrebbe essere la giovane attricetta che provocherà la caduta del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. La Montereale è l’ultima di una serie di giovani donne che si sono fatte avanti per testimoniare sui divertimenti privati di Berlusconi nella sua residenza di Roma e nella sua villa estiva in Sardegna.

Per circa un mese, da quando la moglie del Presidente del Consiglio, Veronica Lario, lo ha accusato pubblicamente di “frequentare minorenni”, i media italiani hanno si sono crogiolati in storie di squadre di showgirls, modelle e attrici scelte per volare alle feste estive e alle serate osé a Villa Grazioli a Roma.

Le storie, complete di foto di paparazzi di donne in topless e dell’ex Primo Ministro ceco nudo, hanno fatto pensare a un mondo popolato da persone ai confini della morale. Ma l’intervista di ieri con la Montereale su La Repubblica, sulla scia della molto discussa amicizia del Presidente con la modella diciottenne Noemi Letizia, può convincere l’italiano medio che la linea è stata oltrepassata.

Secondo la Montereale, lo scorso novembre sarebbe andata con Patrizia D’Addario, un’ex modella ed escort, a cenare a Roma ospite di Berlusconi, e in seguito nel ritiro di Berlusconi in Sardegna, Villa Certosa, a gennaio. Per il viaggio in Sardegna, è stata pagata 1.000 euro dal venditore di forniture ospedaliere Giampaolo Tarantini, ora sotto indagine a Bari per induzione alla prostituzione.

La Montereale dichiara che Berlusconi a Roma le ha dato “anelli e collane che lui ha detto di avere disegnato” e un CD di canzoni d’amore napoletane. Dopo il soggiorno in Sardegna, se ne è andata con una borsa contente “una somma di denaro molto generosa”. Ha negato di avere fatto sesso con Berlusconi, ma è stata felice di fornire una prova fotografica di come si fosse svolta la notte di novembre a Roma con la D’Addario.

“Tutti a cena sapevano che lei era una escort” ha dichiarato la Montereale a La Repubblica. Alla fine della cena, ha detto “l’accordo era che Giampaolo [Tarantini] e io avremmo lasciato Patrizia da sola con il Presidente del Consiglio, e così abbiamo fatto”. La D’Addario, secondo la Montereale, è ritornata all’hotel prenotato per le ragazze alle 8 del mattino del giorno dopo.

“Mi ha detto di avere avuto un rapporto sessuale con il Presidente del Consiglio” ha detto la Montereale. “Ha aggiunto di non essere stata pagata. Ha detto che non le interessava il denaro perché voleva che lui la aiutasse a proposito di un albergo che voleva costruire.” Sempre secondo la Montereale, l’aiuto presidenziale non si è mai concretizzato, portando un’amareggiata D’Addario a raccontare la sua storia la scorsa settimana e a rivelare che aveva consegnato delle registrazioni audio e video alla polizia.

Alla richiesta di commentare la vicenda, un portavoce di Berlusconi, Marco Ventura, ha affermato ieri: “Non abbiamo commenti; non abbiamo niente da dire.” Ma gli effetti della visita della Montereale e della D’Addario a Villa Grazioli hanno contribuito alla crisi che ora rischia di sopraffare la presidenza Berlusconi. Ad Aprile, in pochi avrebbero immaginato che la straordinaria partecipazione di Berlusconi alla festa del diciottesimo compleanno della Letizia avrebbe portato ad una tale devastante serie di rivelazioni.

La settimana scorsa anche la Chiesa cattolica romana, di cui Berlusconi è sempre stato un utile alleato, ha sentito il bisogno di prendere le distanze dal Presidente del Consiglio. Avvenire, giornale ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana, afferma che i suoi sostenitori ora vogliono che dica la verità sulle sue scappatelle.

“Sta diventato sempre più dannoso, in particolare da quando la Chiesa si è intromessa” ha affermato James Walston, professore di relazioni internazioni all’Università americana di Roma. “Non è necessariamente lo scandalo in sé, di cui a molte persone non importa, ma il fatto che lui sembra non avere più il controllo. In ogni caso, il governo non cadrà nel prossimo futuro, ma lui è certamente più debole.”

Giovedì scorso, Berlusconi si è sentito costretto a respingere le voci che si possa formare un governo di transizione, con a capo il governatore della Banca d’Italia, se lui desse le dimissioni. La sera successiva, quando è stato fischiato e interrotto durante un incontro politico a Milano, l’infuriato Presidente del Consiglio ha risposto duramente ai critici, gridando: “Mi disgustate e ripugnate. Ma voi comunisti senza dignità non mi trascinerete mai giù.”

Intanto Antonio Di Pietro, l’ex magistrato diventato un rispettato politico dell’opposizione, ha paragonato Berlusconi all’imperatore romano Nerone. Perfino a destra, tra gli alleati politici di Berlusconi, c’è crescente preoccupazione e l’inizio di una rivolta. Gianfranco Fini, Presidente della Camera e alleato chiave di Berlusconi, ha avvertito che il numero di attricette con storie da raccontare minaccia di allontanare gli elettori dalla politica. L’influente giornalista e leale sostenitore Giuliano Ferrara ha detto che il Presidente del Consiglio “deve scegliere meglio i suoi amici”.

Alcuni degli argomenti usati in difesa di Berlusconi sconfinano nel surreale. Vittorio Feltri, editore del giornale di destra Libero, ha dichiarato che, da quando Berlusconi fu operato per cancro alla prostata nel 1996, non può più fare sesso. “Dire che è una maniaco del sesso è semplicemente ridicolo” ha scritto.

Nicolò Ghedini, consigliere legale di Berlusconi, ha difeso il suo cliente contro la vicenda D’Addario descrivendolo come solo “utilizzatore finale” delle donne, quindi non a rischio nell’indagine della Procura di Bari. E in aggiunta, ha dichiarato che “Berlusconi può averne [di donne] in gran numero, gratis”

Lo stesso Presidente del Consiglio, sebbene chiaramente nervoso, sta ancora cercando di uscire dalla tempesta scherzando, con lo stile sfrontato che ha funzionato bene in passato con molti elettori. Venerdì, ha visto una giornalista donna il cui maglione era leggermente scivolato su una spalla. “Sta cercando di farsi invitare ad una delle mie cene?” ha chiesto. “Di solito ne davo una al mese, ora dovrò organizzarne tre o quattro a settimana.”

Ma dopo l’uscita allo scoperto dell’ennesima attricetta, quanti italiani staranno ancora ridendo?

Le donne di Berlusconi

Veronica Lario - Prossima a divenire l’ex-moglie di Silvio. Ha parlato poco dopo averlo accusato di “frequentare minorenni”, ma può causare problemi se non troverà soddisfacente l’accordo di divorzio.

Noemi Letizia - Aspirante modella alla cui festa per il diciottesimo compleanno ha partecipato Berlusconi. Danno limitato dopo che i Letizia hanno detto che lui è un vecchio amico di famiglia.

Patrizia D’Addario - Modella, cantante e probabile escort che ha raccontato le serate a Roma con Berlusconi. Pare abbia filmato le visite.

Sabina Began - Attrice nota come “ape regina”, per avere organizzato feste per Berlusconi. Devota al Presidente del Consiglio, ora si è ritirata.

Barbara Montereale
- Amica della D’Addario che ha da poco ha rivelato che venivano date borse piene di denaro alle ragazze a Villa Certosa.

[Articolo originale "Could Barbara Montereale's revelations break Silvio Berlusconi's grip on power?" di Tom Kington]
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Old 02-07-2009, 13:49   #591
fba00
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Anche il critico d’arte e filosofo Vittorio Sgarbi, ha scritto in questi giorni: “Berlusconi si scopa tutte queste ragazze in nome di tutti gli italiani, e questi lo devono ringraziare perché per governare bene bisogna scopare bene”.

no sta perla me l'ero persa,ha scopato per il bene di tutti noi,rendiamo lode al nostro sultano !!! (sic )
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Old 02-07-2009, 16:02   #592
atinvidia284
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Un’impotente Cassandra
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6475 Germania
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[Sueddeutsche Zeitung]

Emma Marcegaglia è competente e tenace, eppure le sue parole in Italia non hanno alcun peso: il presidente del consiglio Berlusconi è più interessato ai suoi “capelli vaporosi”.

Una parola, e la sua espressione si fa severa. Che abbia capito male? Emma Marcegaglia si guarda intorno con aria interrogativa. È il suo giorno: è in corso l’assemblea generale annuale della confederazione italiana degli industriali (Confindustria), da lei presieduta per la prima volta in veste di presidente. Nell’Auditorium di Roma, struttura a forma di conchiglia disegnata da Renzo Piano, 3000 industriali hanno appena ascoltato il suo appello al Governo perché mostri maggiore iniziativa.

Dopo il suo intervento Emma Marcegaglia ha ceduto il microfono a Silvio Berlusconi, suo ospite, per qualche parola di saluto. E il presidente del consiglio ha raccontato sogghignante ai suoi colleghi imprenditori che “la nostra presidente” era passata nel suo studio presso la sede del governo la sera precedente “in forma smagliante, molto elegante e con capelli vaporosi” - come “una velina”. Velina? I signori dell’economia ridono e applaudono davanti allo sfoggio di potere del presidente del consiglio. Ancora una volta Berlusconi ha dimostrato cosa si può permettere di fare davanti agli imprenditori: qualsiasi cosa.

Un anno fa, quando l’imprenditrice dell’acciaio Emma Marcegaglia era stata la prima donna ad essere eletta, con schiacciante maggioranza, presidente di Confindustria, non immaginava certo che avrebbe dovuto guidare la lobby degli industriali attraverso la più grave crisi economica mondiale degli ultimi 80 anni. Nel maggio 2008 l’Italia ha fatto registrare la solita crescita zero. Il prezzo del petrolio è salito a 140 dollari. E nessuno aveva messo in conto la deplorevole immagine che il premier ha dato di sé negli ultimi due mesi. Prima la prevista candidatura di starlette della TV alle elezioni europee, poi la storia della sua relazione con una minorenne, le immagini ambigue dei suoi party in Sardegna, e ora le dichiarazioni di alcuna ragazze che affermano di aver ricevuto del denaro per la loro compagnia.

Un problema serio

Da tempo le scappatelle non sono più considerate mancanza di stile. Il comportamento ambiguo del 72enne miliardario dei media rappresenta un problema serio per l’Italia. L’argomento principale nelle riunioni straordinarie a Roma sono le rivelazioni sempre nuove sugli scandali sessuali del premier. L’economia in difficoltà? Non interessa a nessuno.

La Marcegaglia può mettere in guardia sulla crisi quanto le pare. Nei suoi incontri con Berlusconi la 43enne presidente di Confindustria ha sempre insistito su un punto: “Usi il consenso di cui gode per fare riforme ora”. Fino ad oggi non ha ottenuto risposta. Da mesi su tutti i canali si ripete la dottrina del premier: “Stiamo affrontando al meglio la crisi”. Per Berlusconi la recessione è soprattutto un fenomeno psicologico. Per superarla basterebbe “l’entusiamo di noi imprenditori”, questo propina alla popolazione.

Eppure di questa abilità degli Italiani, nelle attività produttive, dopo tre trimestri di discesa continua non c’è traccia. “Stanno per arrivare mesi decisivi, in cui rischiamo di perdere una parte della nostra industria”, insiste la Marcegaglia, che insieme al fratello è alla guida della Marcegaglia Spa, con sede nei pressi di Mantova, la più grande industria europea di lavorazione dell’acciaio, con 47 stabilimenti in tutto il mondo.

Impotente di fronte al donnaiolo

A un convegno di Confindustria ha parlato in questi giorni di aziende che vedono diminuire le loro attività del 30, 40 o 50% per cento. “Se non succede niente ora, avremo bisogno di cinque anni solo per tornare ai livelli del 2007″, dice. La sua confederazione prevede che, con riforme significative che si oppongano a questa tendenza, si potrebbe ottenere un aumento del 30% della capacità produttiva di quello che è il terzo paese industrializzato di Eurolandia nei prossimi 20 anni. “La fase di inattività è finita”, la Marcegaglia lancia il suo avvertimento alla politica. Ma, di fronte al donnaiolo che sta al governo, lei è impotente.

Un tempo era diverso: quando era ancora a capo dei giovani imprenditori italiani e si esprimeva risolutamente contro la mentalità dell’ “adagiarsi sugli allori”, si era guadagnata soprannomi come “Black&Decker” o “Lady di ferro”. Anche oggi che è a capo degli imprenditori non pende certo dalle labbra di Berlusconi. Solo che le sue parole non hanno alcun peso.

A braccetto con Berlusconi

Il problema della cassandra di Confindustria è che rappresenta proprio coloro che sostengono, come una rumorosa claque, il presidente del consiglio. Poco tempo fa Emma Marcegaglia ha cercato, in occasione di un incontro con i giovani imprenditori nella località ligure di Santa Margherita, di mettere sotto pressione il governo. “I prossimi 100 giorni sono decisivi per la sopravvivenza del sistema produttivo”, ha avvertito. Ma il premier, anche in questo caso, ha preferito utilizzare il palcoscenico che l’ospitava per uno dei suoi show privati. Ha chiesto ai dirigenti d’industria di boicottare la pubblicità su quella parte della stampa che lo attacca, ricevendo sonori applausi.

In occasione della foto finale, a braccetto con la Marcegaglia, Berlusconi non ha potuto evitare di far notare che la donna al suo fianco non era minorenne. La grande maggioranza degli imprenditori apprezza evidentemente queste sue sortite, ma non a tutti piacciono. Mentre Marchionne, manager Fiat, era in America a negoziare per l’ingresso in Chrysler, sia il New York Times che il Washington Post parlavano a tutta pagina degli scandali del premier italiano. “Maledizione, quest’uomo ci rappresenta!”, pare abbia commentato qualcuno dell’entourage dell’amministratore delegato di Fiat nella sala colazioni dell’hotel. A Torino non devono essersi eccessivamente dispiaciuti del fatto che Berlusconi non sia intervenuto nei colloqui su Opel a Berlino.

Il premier intanto spingeva gli imprenditori italiani radunatisi a Santa Margherita a fare affari con l’”originale cliente” Muammar Gheddafi. Il premier libico, durante la sua visita a Roma, ha avuto un incontro anche con il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, alla quale ha detto: “Finché Berlusconi è al Governo, lei è fortunata”. Non si hanno notizie di una eventuale risposta della Marcegaglia.

[Articolo originale "Kassandra machtlos" di Ulrike Sauer]
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Old 02-07-2009, 16:03   #593
atinvidia284
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Le scappatelle di Berlusconi gettano un’ombra sul G8
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6464 Francia
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[Le Figaro]

Uno degli organizzatori delle serate “leggere” del Cavaliere è appena stato accusato di traffico di droga

Il G8 si presenta male per Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio italiano si aspetta degli sguardi ironici durante il summit che avrà luogo a L’Aquila dall’8 al 10 luglio. Soprattutto, teme nuove rivelazioni a proposito delle sue ragazzate, che rischiano di relegare l’incontro in secondo piano.

Per ora, cerca di recuperare tenore grazie alla diplomazia. Si è auto-invitato alla riunione dei ministri degli affari esteri della NATO e della Russia, sabato a Corfù. Mercoledì, sarà a Sirte, in Libia, per il summit dell’Unione africana presieduta dal colonnello Gheddafi. L’Africa sarà una dei temi del G8.

Sul volo che lo conduceva a Corfù, è stato tuttavia obbligato a smentire delle dichiarazioni citate dal quotidiano israeliano Maariv, secondo le quali [Berlusconi, N.d.T.] avrebbe definito Barack Obama “debole” nei confronti dell’Iran, martedì scorso di fronte a Benyamin Nétanayou.

Nel contempo, ha dovuto riaffermare “la sua stima e la sua ammirazione affettuosa” per Nicolas Sarkozy: alcune agenzie di stampa lo avevano citato mentre affermava di essere stato lui, ad “avere inviato (Sarkozy) a Mosca per portare avanti la mediazione tra la Russia e la Georgia”.

Probabilmente, la quarantina di capi di Stato e di governo attesi al G8 fingeranno di non aver mai letto i giornali che raccontano giorno dopo giorno i minimi dettagli delle feste pittoresche organizzate da Silvio Berlusconi nelle sue residenze private di palazzo Grazioli, a Roma, e di Villa Certosa, in Sardegna. Feste alle quali erano invitati, per allietare la serata, dei battaglioni di donne affascinanti dal comportamento “disinvolto”, in cambio di “rimborsi”.

Due punti in meno nei sondaggi

L’organizzatore di queste serate, un uomo d’affari di 34 anni originario della Puglia, GianPaolo Tarantini, ha rivolto le sue scuse al Cavaliere. In un’intervista, ha riconosciuto di essersi fatto accompagnare da belle donne pensando che questo gli avrebbe permesso di frequentare più facilmente il presidente del Consiglio. Afferma di non averle in alcun caso pagate per “prestazioni intime”.

Complicazione potenzialmente esplosiva: la procura di Bari lo ha appena messo sotto inchiesta per traffico di cocaina. Avrebbe parlato al telefono della consegna di “valigie” (codice per “stupefacenti”) e di serate “sesso e droga” con alcune delle sue conquiste. Su diciannove giovani donne ascoltate dalla giustizia, almeno dieci sono state invitate a casa di Silvio Berlusconi.

In ogni caso l’opinione pubblica gli rimprovera solo moderatamente le sue scappatelle. Secondo il guru dei sondaggi, Renato Mannheimer, il 49% degli italiani continua ad avere di lui un’opinione “favorevole”. Si tratta di due punti percentuali in meno rispetto alla sua media da gennaio. Commento di uno degli italiani intervistati per il sondaggio: “Se risolve i nostri problemi, può avere tutte le ragazze che vuole”.

[Articolo originale "Les frasques de Berlusconi jettent une ombre sur le G8 " di Richard Heuzé]
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Old 02-07-2009, 16:22   #594
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Commento di uno degli italiani intervistati per il sondaggio: “Se risolve i nostri problemi, può avere tutte le ragazze che vuole”.

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Old 02-07-2009, 16:34   #595
whistler
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Commento di uno degli italiani intervistati per il sondaggio: “Se risolve i nostri problemi, può avere tutte le ragazze che vuole”.

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i nostri? non quelli di tutta l italia?

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Old 02-07-2009, 16:54   #596
atinvidia284
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Anche il critico d’arte e filosofo Vittorio Sgarbi, ha scritto in questi giorni: “Berlusconi si scopa tutte queste ragazze in nome di tutti gli italiani, e questi lo devono ringraziare perché per governare bene bisogna scopare bene”.

no sta perla me l'ero persa,ha scopato per il bene di tutti noi,rendiamo lode al nostro sultano !!! (sic )
Il classico e lurido comportamento di chi striscia alle sue dipendenze e gli è devoto.
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Old 02-07-2009, 19:08   #597
Titanium555
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Anche il critico d’arte e filosofo Vittorio Sgarbi, ha scritto in questi giorni: “Berlusconi si scopa tutte queste ragazze in nome di tutti gli italiani, e questi lo devono ringraziare perché per governare bene bisogna scopare bene”.

no sta perla me l'ero persa,ha scopato per il bene di tutti noi,rendiamo lode al nostro sultano !!! (sic )
si è noi siamo gli eunuchi a suo cospetto vero?!

a parte che come a detto vittorio feltri nemmeno gli funziona l'arnese, a voglia a prendere viagra....
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Old 02-07-2009, 23:59   #598
atinvidia284
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Berlusconi riconosce che il suo vecchio sogno di arrivare alla Presidenza della Repubblica “è svanito”
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6477 Brasile
Quote:
[O Globo]

RIO - Se le minorenni napoletane, i voli di stato con ospiti privati e i procacciatori di prostitute d’alto bordo non gli hanno procurato danni peggiori, una cosa sembra chiara a proposito di Silvio Berlusconi: il suo vecchio sogno di accedere alla Presidenza della Repubblica “è svanito” di fronte al numero di scandali a base di festini erotici in cui è stato coinvolto il suo nome, come rivela El Pais.

È stato lo stesso premier a rendere pubblica l’idea martedì, dicendo: “Per il Quirinale abbiamo Gianni”. Si riferiva a Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Persona tranquilla e fervente cattolico, Letta, che in quel momento sedeva alla destra di Berlusconi, ha replicato “Parliamo d’altro, Silvio”.

Il quadro è completato dall’intervista di Berlusconi alla rivista Chi, appartenente al suo gruppo mediatico [editoriale]. Oltre a dire che non sapeva che Patrizia D’Addario fosse una prostituta e a qualificare il reclutatore di ragazze Gianpaolo Tarantini come “amico stimato e imprenditore serio la cui presunzione d’innocenza deve essere rispettata”, il premier risponde a una domanda sulla sua successione e afferma: “Non sono un monarca, non designerò un successore. Sarà qualcuno eletto dal popolo”.

Così, attraverso una rivista di pettegolezzi, la destra italiana si vede aperta l’ipotesi di un futuro senza Berlusconi. Come ha detto Antonio Di Pietro, l’agonia del premier non può durare fino al 2013 e i colonnelli del Popolo della Libertà già prendono posizione e affilano i coltelli.

Giulio Tremonti, che amministra l’economia ministro dell’Economia dell’oligarchia milanese, sembra collocato meglio degli altri. Un altro sarebbe Letta, alla guida di un governo tecnico. Mario Draghi, presidente della Banca d’Italia, che mantiene pessime relazioni con Berlusconi, è stato accusato di essere un cospiratore.

Freddo e opportunista, Gianfranco Fini si limita ad aspettare di veder passare i cadaveri dei nemici. Il suo grande obiettivo è il Quirinale, un luogo dove in cui un convertito laico di sinistra come lui si sentirebbe più a suo agio che a capo di un partito che lo odia.

Soprattutto, come sempre in Italia, dovrà ottenere l’assenso della Lega Nord, dei giudici e della Chiesa.
“L’ira dei cardinali Bertone e Bagnasco sarebbe favorevole a sbarazzarsi di tutte queste assurdità e ad andare al voto” afferma una voce vaticana.

[Articolo originale "Berlusconi reconhece que seu velho sonho de chegar à Presidência da Itália "esvaiu-se""]
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Old 03-07-2009, 10:57   #599
atinvidia284
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Berlusconi canticchia sulla nave da crociera, ma c'è una tempesta all'orizzonte
giugno 2009 http://chediconodinoi.blogspot.com/2...a-nave-da.html Gran Bretagna
Quote:
The Times

[articolo originale di Richard Owen qui]

È stato un tour de force, con Silvio Berlusconi determinato a lasciarsi alle spalle gli scandali degli ultimi due mesi e a posare in modo convincente da statista mondiale, con una valanga di sondaggi a dargli manforte.

La scelta della nave da crociera, ad ogni modo, avrebbe sempre ricordato le sue origini da cantante e intrattenitore di crociera con un buon occhio per le ragazze. L'ambiente deve avergli fatto tornare tutto in mente - il bar della nave splendidamente kitsch, i soffitti bassi, le luci brilluccicanti e i divani curveggianti, ed anche un pianoforte. Sembrava quasi che da un momento all'altro si sarebbe alzato per andare a suonare una delle canzoni napoletane che gli piacciono tanto e si diletta a comporre da sé.

Il suo messaggio è stato che l'Italia, come il mondo in generale, ha bisogno di ottimismo, non di predizioni negative. Lui è stato, ci ha ricordato, il figlio di un banchiere milanese e quindi la sa lunga sulla finanza. È stato anche un imprenditore e conosce l'importanza della fiducia. Bono ha detto che l'occidente non ha mantenuto le sue promesse di aiuto? Be', alcuni paesi sono indietro nell'onorare gli impegni umanitari presi al Gleneagles, ma tutto si può aggiustare con la buona volontà.

È stato, a detta sua, "il più attivo" dei leader mondiali: avrebbe usato le sue strette relazioni con Mosca per risolvere la crisi in Georgia dello scorso agosto (il periodo in cui fu scattata dai paparazzi la gran parte delle fotografie di donne alle sue feste in Sardegna), e consigliato a un riluttante presidente Bush di finanziare con soldi pubblici le banche americane dopo il crollo della Lehman Brothers.

Quando è venuto il momento delle domande c'è stato solo un riferimento indiretto alla sua "vita privata", e mentre se ne andava ha ignorato una domanda che gli ha urlato un giornalista sul perché avesse passato la notte delle elezioni in USA lo scorso novembre con una escort.

A ricordare la sua debolezza per le donne appariscenti c'era solo la presenza in prima fila di Michela Vittoria Brambilla, ex-concorrente in concorsi di bellezza, che Berlusconi ha fatto Ministro del Turismo.

Questa sua debolezza sarà ancora probabilmente nelle menti di tutto il mondo a L'Aquila, e ci si chiede se le crisi politiche domestiche di Berlusconi limiteranno la sua abilità nell'affrontare problemi di interesse globale.

Inoltre, non ha con Barack Obama - che come tutti sanno ha definito "abbronzato"- quella stretta relazione di cui godeva con Bush. I collaboratori di Berlusconi hanno dovuto fare gli straordinari per giustificare che Berlusconi avrebbe riferito a Binyamin Netanyahu, primo ministro israeliano, che Obama sia debole nei confronti dell'Iran.
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Old 03-07-2009, 15:30   #600
atinvidia284
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Il lato oscuro del Cavaliere
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6517 Grecia
Quote:
[Kathimerini]

Non c’è più un’edizione del telegiornale in cui manchi Silvio Berlusconi. Un tempo, per i suoi rapporti con la magistratura italiana. Recentemente, per la sua avventurosa vita privata. Tuttavia, è fuori discussione la sua capacità unica di affascinare gli elettori italiani. Va ricordato che è stato eletto per tre volte Presidente del Consiglio, sebbene i media internazionali lo considerino un mix fra un demagogo e un buffone con abbondante cerone sulla faccia. Il giornalista Dimitris Deliolanis tenta di dare una risposta a queste importanti questioni nel suo nuovo libro «Silvio Berlusconi, vita e politica» (ed. Kastaniotis). Deliolanis non è un osservatore esterno della vita politica italiana. Vive a Roma da quando è adolescente. Ci ha studiato e ci lavora. Scrive di suo pugno, ma per il pubblico greco. Lo scrittore mostra che dietro l’immagine pubblica di un politico sui generis, si celano innumerevoli segreti e pericolosi legami. La nascita delle imprese di Berlusconi (prima nel campo edilizio e poi in quello televisivo) rappresenta un mistero. Lui stesso si è creato l’immagine di uomo che si è fatto da sé, che ha lavorato duro e che ha lottato contro i poteri forti dell’economia.

Come si evince dal libro, utilizzò sin dall’inizio prestanomi e società fantasma. Mafiosi pentiti hanno ammesso come l’impero di Berlusconi sia stato costruito con i soldi di Cosa Nostra. Berlusconi è stato anche membro della famigerata loggia massonica P2. L’impero del “Cavaliere” è nato ed è sopravvissuto grazie al sostegno fornito da gruppi di potere occulti e non. Hanno creato e sostenuto colui che ha poi rapidamente ottenuto il monopolio della televisione privata in Italia.

La discesa in campo di Berlusconi nel 1994 fu solo un atto di sopravvivenza. A seguito dell’inchiesta giudiziaria Mani Pulite perse infatti i propri appoggi politici. Il suo gruppo era pieno di debiti. Berlusconi si impegnò in prima persona a proteggere politicamente il suo impero. Ci è riuscito usando i mezzi che lui stesso conosceva bene. Per vendersi come politico organizzò una campagna pubblicitaria senza precedenti, basata sul bombardamento televisivo. Nel giro di quattro mesi un nuovo politico e un nuovo partito presero il comando.

Oggi (anche a causa del fallimento del governo di centro-sinistra di Prodi), la popolarità di Berlusconi si è rafforzata. Il Presidente del Consiglio ha dimostrato che può permettersi di dire e fare (quasi) tutto, senza correre alcun rischio. L’immagine dell’uomo d’affari anti-politico che si è sacrificato per salvare l’«impresa Italia», dell’incorreggibile donnaiolo, del furbo sempre in grado di sfuggire alla legge, del burlone che scherza amichevolmente con i potenti della Terra, ha conquistato la maggioranza degli italiani, soprattutto gli strati sociali più bassi. Deliolanis non ritene che Berlusconi sia Mussolini, ma sottolinea che ha creato un regime fondato sul culto della sua personalità e che calpesta sistematicamente valori e istituzioni. Si tratta di un fenomeno italiano, che affonda le proprie radici nella storia del paese.

[Articolo originale "Η σκοτεινή πλευρά του Καβαλιέρε " di Startos Ligeros]
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