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| Risultati sondaggio: siete favorevoli o contrari al fondo? | |||
| favorevole al finanziamento delle banche |
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9 | 6.72% |
| contrario all'uso di denaro pubblico per finanziare i privati |
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92 | 68.66% |
| favorevole all'ipotesi di finanziare famiglie e imprese e, di riflesso, anche le banche |
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33 | 24.63% |
| Votanti: 134. Non puoi votare in questo sondaggio | |||
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#61 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
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#62 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5390
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questi sono quelli che svolgono una utile funzione sociale, motivo per il quale mendicano finanziamenti pubblici
http://ilcaso.invisionzone.com/index.php?showtopic=87 http://davidebruno.myblog.it/archive...-a-conegl.html questo il testo del decreto salvabanche http://www.altalex.com/index.php?idnot=43225 che si rifà a questo Visti gli articoli 47 e 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione; che andiamo a vedere in dettaglio Art. 47. La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito. Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese. l'articolo fa chiaramente riferimento a quando la banca d'italia era "pubblica" e non una società privata di proprietà di società private e che ha scopo di lucro (primo comma). Fa inoltre riferimento ad un periodo in cui anche le banche erano, per lo più BCC (per cui ancora oggi esiste una normativa a parte ed un mercato protetto, anche se ci sarebbe da dire molto pure su questo e sulle furbate messe in atto da molte banche di credito cooperativo epr aggirarne i limiti) e banche popolari. Oggi le banche popolari sono tali solo di nome e molte bcc sono riuscite ad aggirare le norme che impongono il localismo e l'impossibilità di agire sul mercato come delle SpA. Parla di favorire la proprietà dell'abitazione (le banche oggi sono sinonimo di mutui alle stelle, interessi a debito da strozzini, pignoramenti e vendite all'asta); parla di favorire gli investimenti azionari nei complessi produttivi del paese, pormuovendo addirittura l'azionariato popolare (art. 46) Art. 46. Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende. Ma non parla di finanziamenti ad attività improduttive, speculative o lucrative. Intende il credito come funzione sociale a vantaggio della collettività e non come funzione dannosa per la collettività e a vantaggio dei singoli. Anzi, parlando di iniziativa privata Art. 41. L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali. Il decreto 155 del 9 ottobre 2008 intende finanziare società private a scopo di lucro che hanno svolto attività in netto contrasto con l'interesse economico e sociale del paese, recando seri danni alla stabilità economica dello stesso Per chi ritiene legittimo l'aiuto statale, faccio presente che la corte costituzionale non ha ancora sciolto il nodo sulla compatibilità tra le funzioni di amministratore di una fondazione bancaria (senza scopo di lucro) e quello di amministratore della banca partecipata e controllata dalla stessa fondazione (in tal caso con scopo di lucro) e che, dal punto di vista della costituzione, il sostegno va dato solo a chi opera senza fini di lucro e nell'interesse collettivo. Il fatto che esista un decreto non legittima un bel niente; anche il lodo alfano esiste ed è palesemente incostituzionale; anche sul divieto di cumulo per doppia IIS ci sono 11 sentenze di incostituzionalità eppure lo si continua a tenere in piedi. E si può andare avanti per pagine e pagine. Ultima modifica di yossarian : 19-10-2008 alle 03:23. |
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#63 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2006
Città: Roma-Milano Utente:Deberlusconizzato Iscritto:20/2/2000 Status:SuperUtenteAdm Messaggi totali:107634 Auto:BMW X3 3.0 SD M
Messaggi: 1722
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Quindi, oltre che obiezioni di carattere etico-morale qui mi sembra che ci siano anche problemi di carattere costituzionale.
Bene... avanti così LuVi
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#64 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: Bologna/Milano
Messaggi: 525
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assolutamente d'accordo!
se le banche falliscono la recessione sarà piu violenta per TUTTI! lo stato è l'unico che puo intervenire, in questi casi un intevento della Banca Centrale è sconsigliato perche provoca inflazione. passata la crisi poi i governi dovranno stabilire regole migliori e di livello internazionale |
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#65 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
Città: Livorno
Messaggi: 1385
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Ultima modifica di das : 19-10-2008 alle 11:07. |
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#66 | |
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Messaggi: n/a
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Comunque ING e altre assicurazioni sono CON PIÙ DI UN PIEDE NEL BARATRO, A BREVE SCOPPIA IL SECONDO PUTIFERIO In ogni caso chi ha POLIZZE VITA è meglio che si informi e pure alla svelta (la maggior parte saranno già fumate con Lehman Brothers) .. ed è meglio che si cerchi da qualche parte (se fanno come ballarò, annozero ed altre magari direttamente sul loro sito online) la puntata di "mi manda raitre" di Venerdì Ultima modifica di Ferdy78 : 19-10-2008 alle 11:58. |
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#67 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
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le banche cadono sempre in piedi, non c'è scampo
in periodo di vacche grasse fan quel cazzo che vogliono, se c'è crisi va salvate per il bene di tutti e io pago due volte, quando mi fregano col sorriso se tutto va bene, quando si prendono i miei soldi se va male tramite il fisco con le banche ci si deve convivere (cit.)
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IN ANUBIS WE TRUST
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#68 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
Città: Livorno
Messaggi: 1385
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#69 |
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Messaggi: n/a
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chi ha oltre quella cifra non li tiene in banca
Le banche fanno parte di un sistema malato, che per anni ha approffittato del fatto che le imprese si debbono obbligatoriamente rivolgere a loro per avere dindi liquidi da reinvestire in produttività, sperando poi di rientrare vendendo Adesso però che NON si vende più nulla causa collasso economico...NON stanno riavendo indietro ciò che hanno datto. Chi è fallito non torna nulla, chi è li li per farlo idem indi sono saltati gli ingranaggi che loro stessi avevano creato I migliori banchieri del 500 quando una nave carica affondava ci rimettevano di tasca LORO, al massimo ci rimetteva l'armatore e l'equipaggio...oggi invece chi ci rimette maggiormente è il cittadino a cui han fatto sottoscrivere di tutto e di più...illudendolo che la BORSA fosse alla portata di tutti...quando lo sanno anche i bimbi delle elementari che la di sicuro c'è solo che esci alle 18 ogni sera E' il sistema economico attuale che è giunto a capolinea, per anni ci han detto compra a rate, al commercinate non ti preoccupare a 60-90-120 gg me li torni.... a tutto vantaggio delle banche che ti mettono l'interesse e su quello fanno i soldi. Ultima modifica di Ferdy78 : 19-10-2008 alle 12:49. |
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#70 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
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e dove, seppelliti in giardino?
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IN ANUBIS WE TRUST
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#71 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: Bologna/Milano
Messaggi: 525
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il sistema funziona, semplicemente bisogna migliorare ancora le regolamentazioni... la fine del capitalismo è lontana e oramai corrisponderà solo ad un peggioramento delle condizioni di vita! |
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#72 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5390
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quello che ti sfugge è che io ho sollevato obiezioni sul finanziamento diretto alle banche non su una forma di finanziamento indiretto. Chi mi assicura che i soldi dati alle banche saranno utilizzati per andare incontro alle esigenze ed ai bisogni dell'economia reale? Finora le cose non hanno funzionato così ed a parte un patto scellerato tra banche potere politico, grande industria e grande distribuzione, né le famiglie, né la piccola e media impresa hanno beneficiato dei vantaggi derivanti dalle politiche economiche. La dimostrazione è sotto gli occhi di tutti: le famiglie si indebitano (non solo quelle che cercano di vivere al di sopra delle proprie possibilità), i negozi chiudono, le imprese di piccole dimensioni (ma anche quelle un poo' più grandicelle, con centinaia di dipendenti) falliscono. Perchè non aiutare loro direttamente e far arrivare indirettamente quei soldi anche alle banche? In questo modo si avrebbe la certezza che l'aiuto non sarà impiegato per tornare a fare speculazioni e si metterà un freno alla "fabbrica delle vendite all'asta" a favore dei soliti noti. Tra l'altro, un aiuto alle famiglie ed all'economia reale potrebbe rientrare anche da quanto previsto nei dettami costituzionali, in quanto costituirebbe un aiuto a trovare casa e servirebbe a favorire lo sviluppo economico. Invece si regalano soldi a enti privati che agiscono prevalentemente perseguendo fini di lucro e senza aver riscritto le regole, ovvero fidandosi di un corpo di leggi bacato, lacunoso, facilmente aggirabile e che ha dimostrato di non essere in grado di funzionare e, soprattutto, fidandosi della buona fede di chi ha dimostrato di non meritare alcuna fiducia Quote:
Ultima modifica di yossarian : 19-10-2008 alle 15:06. |
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#73 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5390
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non dimenticare che il credito in passato era articolato e regolamentato in modo differente; che il valore della moneta era agganciato a beni materiali, che non esisteva la globalizzazione dei mercati e, di conseguenza, non esistevano gli strumenti estremamente potenti ma altrettanto pericolosi, se in mani sbagliate, che l'economia globale ha a disposizione. Inoltre le banche centrali erano in mano agli stati che, in tal modo, avevano la possibilità di controllare e regolamentare il credito. Infine non dimenticare che anche le banche erano diverse dalle attuali: molte erano banche popolari (non solo di nome) con azionariato diffuso e, di conseguenza, lo stesso concetto di credito era diverso dall'attuale. Il risultato era un perfetto equilibrio tra econonia reale e speculativa (anzi forse era favorita la prima); adesso la situazione è completamente sbilanciata verso l'economia di tipo speculativo, al punto da creare una serie di bolle che stanno scoppiando una ad una. Conseguenza è che il sistema non funziona affatto e il capitalismo, così come lo conosciamo, è morto e sepolto. O ci si mette in mente di ricominciare dall'economia reale, oppure andrà sempre peggio; per far ciò bisogna riappropriarsi di tutta una serie di strumenti di controllo che oggi sono in mano ai bankieri e fare in modo che questi ultimi rinuncino a tutti i privilegi accumulati nel corso del tempo. Ultima modifica di yossarian : 19-10-2008 alle 15:05. |
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#74 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5390
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#75 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5390
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intanto, per chi avesse avuto la disgrazia di incappare in una partita di "azioni difettose", c'è la possibilità di chiedere un risarcimento
http://www.adusbef.lombardia.it/bondargentina.htm http://dambra.wordpress.com/2008/01/...-risarcimento/ http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...lesView=Libero il termine di scadenza è di 10 anni, oltre i quali non è più possibile avanzare richiesta di risarcimento |
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#76 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: Bologna/Milano
Messaggi: 525
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lo stato è sempre stato il male puro quando si parla di investimenti e fondi, non sceglie con criteri economici ma con criteri politici!! salva le aziende che fanno opinione pubblica per i voti, senza considerare quanti fondi finirebbero in aziende "mafiose". per fare un esempio su come lo stato debba stare lontano dalle decisione pratiche della finanza: la dottrina vuole che le banche centrali siano COMPLETAMENTE INDIPENDENTI DAL POTERE POLITICO... qui in italia quando lo stato è riuscito ad imporre il suo volere alla BC è stato un casino per le nostre finanze, perfortuna che ora siamo sotto la BCE... l'economia va lasciata agli economisti, le banche hanno il compito del credito che nessun'altro puo sostituire!! lo stato ha il compito di regolamentate sempre meglio, non di gestire, le imprese non possono essere finanziate direttamente come mi dici tu... |
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#77 |
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#78 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5390
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Dici che quando la banca d'italia è stata in mano allo stato si sono verificati disastri? E adesso che le banche centrali sono private, questa situazione come la definiresti? L'economia agli economisti? Ci sono economisti ed economisti e finora, evidentemente, è stata in mano a quelli sbagliati (e la cosa non è stata casuale, visto che ci sono altri economisti che dagli anni '80 lanciano allarmi sull'eventualità di crollo di questo sistema, ma non hanno avuto alcun potere e non sono stati ascoltati da chi poteva cambiare le cose). La costituzione prevede che in Italia la sovranità sia popolare: il popolo non ha in mano né il potere economico né quello politico, però subisce entrambi. Evidentemente c'è qualcosa che non va (e non nella costituzione). L'idea non è quella di affidare al governo la scelta su chi erogare i fondi, ma di aprire un tavolo a cui partecipino tutti i diretti interessati, politici, industriali, banche e cittadini (mai sentito parlare di partecipazione?), che possa valutare la reale situazione del paese (dato di cui evidentemente non dispongono né i politici e neppure i banchieri, oppure fanno finta di ignorarlo, il che è peggio). Per la cronaca, la stessa ABI ha avanzato una proposta al governo perchè sia inserito in finanziaria un fondo di 10 milioni di € per chi ha difficoltà a pagare i mutui. Questo dimostra che le stesse banche sono dell'idea che si debba ricorrere ad un finanzaiemnto diretto, ritenendo che si sia tirata troppo la corda e che la situazione stia divenendo insostenibile. Ovviamente i 10 milioni sono una goccia nel mare e servirebbero, più che altro, a dare un contentino a chi pensa, aggiungo giustamente, che siano sempre i soliti privilegiati ad avere tutti i vantaggi. Perchè allora non utilizzare i 20 miliardi? Questo è un sistema rigido e, volutamente, poco flessibile, in cui ognuno, in teoria, dovrebbe svolgere il proprio compito ma, invece, in pratica, fa i propri interessi, senza la possibilità che qualcun altro possa interferire (grazie al meccanismo dei compartimenti stagni). Un sistema del genere può funzionare solo se basato su fiducie ed onestà da parte di tutti. L'onestà evidentemente è mancata e la fiducia sta venendo meno. Ultima modifica di yossarian : 19-10-2008 alle 15:46. |
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#79 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2006
Città: Roma-Milano Utente:Deberlusconizzato Iscritto:20/2/2000 Status:SuperUtenteAdm Messaggi totali:107634 Auto:BMW X3 3.0 SD M
Messaggi: 1722
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Evitare di rompermi i cabasisi con questi riferimenti gratuiti no, eh?
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#80 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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Ma il fatto che la banca d'Italia sia una SPA in mano ad altre banche non pregiudica il suo modo d'operare ?
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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