Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Networking e sicurezza > Antivirus e Sicurezza > News - AV e sicurezza

Nutanix cambia pelle: dall’iperconvergenza alla piattaforma full stack per cloud ibrido e IA
Nutanix cambia pelle: dall’iperconvergenza alla piattaforma full stack per cloud ibrido e IA
Al .NEXT 2026 di Chicago, Nutanix ha mostrato quanto sia cambiata: una piattaforma software che gestisce VM, container e carichi di lavoro IA ovunque, dall’on-premise al cloud pubblico. Con un’esecuzione rapidissima sulle partnership e sulla migrazione da VMware
Recensione Xiaomi Pad 8 Pro: potenza bruta e HyperOS 3 per sfidare la fascia alta
Recensione Xiaomi Pad 8 Pro: potenza bruta e HyperOS 3 per sfidare la fascia alta
Xiaomi Pad 8 Pro adotta il potente Snapdragon 8 Elite all'interno di un corpo con spessore di soli 5,75 mm e pannello LCD a 144Hz flicker-free, per un tablet che può essere utilizzato con accessori dedicati di altissima qualità. Fra le caratteristiche esclusive, soprattutto per chi intende usarlo con la tastiera ufficiale, c'è la modalità Workstation di HyperOS 3, che trasforma Android in un sistema operativo con interfaccia a finestre
NZXT H9 Flow RGB+, Kraken Elite 420 e F140X: abbiamo provato il tris d'assi di NZXT
NZXT H9 Flow RGB+, Kraken Elite 420 e F140X: abbiamo provato il tris d'assi di NZXT
Nelle ultime settimane abbiamo provato tre delle proposte top di gamma di NZXT nelle categorie case, dissipatori e ventole. Rispettivamente, parliamo dell'H9 Flow RGB+, Kraken Elite 420 e F140X. Si tratta, chiaramente, di prodotti di fascia alta che si rivolgono agli utenti DIY che desiderano il massimo per la propria build. Tuttavia, mentre i primi due dispositivi mantengono questa direzione, le ventole purtroppo hanno mostrato qualche tallone d'Achille di troppo
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 21-05-2008, 08:04   #1
c.m.g
Senior Member
 
L'Avatar di c.m.g
 
Iscritto dal: Mar 2006
Messaggi: 22121
[NEWS] USA: parlare di pedoporno non è libera espressione

mercoledì 21 maggio 2008

Roma - Accennare all'esistenza di pornografia infantile online, far riferimento a presunte immagini di abusi e invitare altri utenti ad accedervi, sbandierarne il possesso è reato. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha ripescato e riabilitato parte di una legge approvata nel 2003, mirata a combattere il traffico online delle immagini degli abusi: un provvedimento considerato necessario per debellare il concetto stesso di pedopornografia.

"Offrirsi di fornire delle immagini pedopornografiche o richiedere delle immagini pedopornografiche non è un diritto contemplato dal Primo Emendamento della Costituzione Americana" ha annunciato Antonin Scalia, uno dei membri della Corte Suprema, che ha riesaminato il caso di un uomo accusato di aver spacciato per pedopornografiche immagini che non si sono rivelate tali.

Parlare di immagini di questo genere non è da considerarsi una manifestazione della libera espressione. Anche se l'immagine di abusi sui minori di cui si parla non è mai esistita. Per questo motivo la legge promossa dal Congresso anni or sono non entra in conflitto con la Costituzione, per questo motivo chiunque parli di immagini pedopornografiche, spacci pedopornografia apparente, dichiari a qualcuno di possedere delle immagini che ritraggono abusi su minori può essere trascinato in tribunale e punito. "Il reato è rappresentato dalle parole con cui si propone di vendere o scambiare del materiale illegale" riassume un legale che plaude alla reintroduzione della legge.

La Corte Suprema impone un tabù, rimuove dal vocabolario dei cittadini statunitensi delle parole imbarazzanti, problematiche. Parole che di per sé non costituiscono un abuso ma che evocano e celano in sé atti intollerabili. La decisione della Corte Suprema scaturisce da anni di intensa discussione: questo specifico "nodo" era parte di una legge del 2003, il PROTECT Act (Prosecutorial Remedies and Other Tools to end the Exploitation of Children Today). La disposizione primigenia della legge, oltre a punire coloro che producessero o diffondessero immagini di abusi apparenti che l'imputato non riuscisse a dimostrare di aver creato al computer, prevedeva la punibilità di coloro che tentassero di promuoverne la diffusione. Un dettaglio che era stato successivamente bocciato in tribunale: sarebbe stato incompatibile con il dettato costituzionale punire un cittadino che avesse espresso delle parole che non hanno alcun fondamento nella realtà.

Ma il giudice Scalia ha trovato una scappatoia, ordendo un complesso stratagemma lessicale per contrastare un crimine che "colpisce irreparabilmente i più indifesi fra i nostri cittadini" e che "prolifera attraverso questo nuovo medium che è Internet": sostenere di detenere un'immagine pornografica può essere considerato reato. "Chiunque consapevolmente pubblicizzi, promuova, presenti, distribuisca o richieda" quello che sostiene essere materiale proibito dalla legge può essere trascinato in tribunale, anche in assenza del materiale stesso, anche se il materiale si riveli essere di natura innocua o non coinvolga alcun minore.

Il giudice assicura che l'applicazione della legge sarà estremamente elastica, che nessuno verrà punito per aver chiesto ad un amico in chat quell'immagine così tenera del figlio mentre fa il bagnetto, che recensori di film siano accusati di promuovere materiale pedopornografico qualora propongano agli utenti un documentario dedicato ad indagare lo sfruttamento sessuale dei minori. Sono "ipotesi fantasiose", a parere del giudice Scalia, quelle che suscitano certe preoccupazioni: coloro che promuovono le immagini devono essere convinti di spacciare pedopornografia, coloro che richiedono le immagini devono essere convinti di ricevere pedopornografia, non semplici immagini che raffigurano minori.

Ma i due giudici della Corte Suprema che hanno votato contro l'approvazione del provvedimento si sono dichiarati insoddisfatti e preoccupati: hanno chiesto che il fatto di promettere un'immagine che coinvolge dei minori, senza detenerla, venga punito come semplice frode. Il fatto che una persona possa descrivere in termini equivoci delle immagini non può, a loro parere, costituire un reato che rischia di trasformarsi in uno stigma indelebile, senza che a monte vi sia stata alcuna violenza, senza che l'accusato abbia contribuito ad alimentare gli abusi.

Gaia Bottà


Fonte: Punto Informatico
__________________
Questa opera è distribuita secondo le regole di licenza Creative Commons salvo diversa indicazione. Chiunque volesse citare il contenuto di questo post deve necessariamente riportare il link originario.
c.m.g è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


Nutanix cambia pelle: dall’iperconvergenza alla piattaforma full stack per cloud ibrido e IA Nutanix cambia pelle: dall’iperconvergenza alla ...
Recensione Xiaomi Pad 8 Pro: potenza bruta e HyperOS 3 per sfidare la fascia alta Recensione Xiaomi Pad 8 Pro: potenza bruta e Hyp...
NZXT H9 Flow RGB+, Kraken Elite 420 e F140X: abbiamo provato il tris d'assi di NZXT NZXT H9 Flow RGB+, Kraken Elite 420 e F140X: abb...
ASUS ROG Swift OLED PG34WCDN recensione: il primo QD-OLED RGB da 360 Hz ASUS ROG Swift OLED PG34WCDN recensione: il prim...
Recensione Nothing Phone (4a) Pro: finalmente in alluminio, ma dal design sempre unico Recensione Nothing Phone (4a) Pro: finalmente in...
PRAGMATA in bundle con GeForce RTX 5000:...
Le novità MOVA per il 2026: robot e impi...
Windows, stop all'attivazione telefonica...
ASUS porta la serie TUF nel formato Mini...
Roblox: account con limiti di età...
Altro che azoto: una cupola con ventole ...
Intel ha rimosso i vecchi driver grafici...
Queste tecnologia aumenta l'efficienza d...
Apple spinge sull'intelligenza artificia...
OpenAI sostituisce i certificati macOS d...
La schizofrenia dell'amministrazione Tru...
Il nuovo gioco di God of War potrebbe es...
Mark Zuckerberg come Dio: lavora a un'IA...
Il director dei remake di Resident Evil ...
OPPO Find X9 Ultra arriva in Italia il 2...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 15:04.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v