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Old 12-01-2007, 14:47   #1
LUVІ
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Esamifici

Ricordo, c'era un ragazzo, iscritto con me, si laureò, al vecchio ordinamento, in ingegneria Informatica, nel 1994, in quattro anni; dovette fare carte false, e perdere moltissimo tempo in burocrazia per ANTICIPARE alcuni esami.

Oggi se non ti laurei in 2 anni ti prendono a calci nel di dietro.

http://www.repubblica.it/2005/l/sezi...po-veloci.html

Aumentano i controlli del ministero dopo la sfornata di neolaureati che hanno
conseguito il titolo con notevole anticipo. I casi di Chieti, Pescara e Casamassima
Università, il 'genio' è sospetto
lauree brevi, ma in pochi mesi
di MASSIMILIANO PAPASSO

I maligni li chiamano esamifici. Quelli più indulgenti amano definirle come università dal target ben preciso. In comune hanno la capacità di attirare ogni anno migliaia di nuovi studenti e di farli arrivare alla laurea in tempi incredibilmente brevi: due anni, uno, in alcuni casi anche soltanto pochi mesi. Atenei dove i laureti "precoci" - così come si definiscono tutti gli studenti che hanno conseguito un titolo di studio in un tempo inferiore alla durata del corso - sono la stragrande maggioranza degli altri dottori, e su cui il Ministero dell'Università ha intenzione di vederci chiaro. Perché se è plausibile che qualche studente particolarmente dotato arrivi alla laurea con un anno o poco più di anticipo, quando in un solo ateneo il 90% dei laureati è arrivato alla meta in anticipo, allora forse sarebbe meglio interrogarsi sulle cause. Per dirla con le parole del ministro Mussi: "O siamo di fronte ad università di soli geni, oppure c'è qualcosa che non va".

I dati. Secondo l'ultimo rapporto del Comitato di valutazione del sistema universitario presentato nello scorso mese di novembre, nel 2005 la percentuale di studenti dei nostri atenei che avevano conquistato una laurea triennale prima dei tre anni era pari al 5,1%. In sostanza su un totale di 130 mila laureati, 6.500 avevano in un sol colpo bruciato esami e le tappe più importanti della loro carriera universitaria.

Un fenomeno in crescita negli ultimi anni, e che lo stesso Cnvsu ha definito come "abnorme" per quel che riguarda i dati dei singoli atenei. Se infatti sono molte le università dove i laureati precoci o non ci sono o rappresentano una parte irrisoria del totale, ce ne sono altre dove la loro concentrazione è molto più consistente. "Degli oltre 6.500 laureati precoci del 2005 - ha osservato il Comitato nella sua relazione - più del 57% di questi studenti risultano essere iscritti in due soli atenei, mentre il 78% in soli cinque".

Gli atenei precoci. Se infatti università come la Bocconi, la Statale di Milano, il Politecnico di Torino, l'Università di Modena e quella di Ferrara hanno permesso a uno, al massimo due studenti di laurearsi prima dei tre anni accademici, altri atenei, hanno preferito non ostacolare la corsa sfrenata verso la conquista del titolo accademico. Anzi, in alcuni casi l'hanno addirittura agevolata grazie all'ormai inflazionato sistema del riconoscimento dei crediti.

E' il caso dell'Università telematica "Guglielmo Marconi", l'unico web ateneo a sfornare laureati nel 2005. Ebbene, secondo i dati forniti dall'ufficio statistico del Miur, su 100 neo dottori, ben 99 non si erano iscritti nemmeno tre anni prima: praticamente il 90% del totale. Altro ateneo a chiara maggioranza di laureati precoci è la Lum "J. Monnet" di Casamassima in Puglia: qui su 271 laureati nel 2005, il 69,3% è arrivato alla laurea in meno di un triennio. Stesso discorso per l'ateneo di Chieti e Pescara dove 2354 studenti su 4290 si sono laureati prima del previsto.

Un caso, un anno particolarmente favorevole per chi aveva deciso di completare gli studi, oppure una eccezionale concentrazione di "geni" nello stesso ateneo? Niente di tutto questo. Per molte università quello dei laureati precoci è un fenomeno se non abituale almeno ricorrente. Se infatti per l'Università di Chieti e Pescara nello scorso anno i precoci sono stati il 54,87% del totale, nel 2004 questa percentuale era addirittura superiore: il 56% (1950 su 3476). Situazione simile per la Lum (30 precoci su 73 laureati), l'Università della Tuscia con il 29% e quella della Valle d'Aosta, dove su un totale di 21 neo dottori, 8 sono stati campioni di velocità.

Questione di target. Ma come spiegano i vertici di questi atenei così tanti laureati precoci? Loro, le parole "esamifici" e "lauree facili" non voglio nemmeno sentirle nominare. Piuttosto parlano di strategie di marketing e un bacino d'utenza ben identificato. "Il 90% dei nostri iscritti non sono studenti che hanno avuto un percorso di studio regolare - spiega Gabriella Paglia, responsabile dei rapporti esterni dell'Università telematica "Guglielmo Marconi" - ma gente che magari ha già alle spalle una carriera universitaria.

Oltre a loro, tra i nostri iscritti ci sono anche esponenti del mondo delle professioni, geometri, forze di polizia, giornalisti, consulenti del lavoro. Loro rappresentano a pieno il nostro target. E il sistema del riconoscimento dei crediti, a loro come a chiunque altro dà la possibilità di non perdere gli esami pregressi o l'esperienza conquistata, ovviamente nei limiti fissati dalla legge". Un limite che, dopo la norma voluta in Finanziaria del ministro Mussi, è sceso a 60 crediti su 180 per le lauree triennali e 40 su 120 per quelle magistrali.

"Grazie a Dio il ministro ha messo un freno a questa tendenza. D'altra parte il suo intervento è la dimostrazione che non si trattava di un fenomeno circoscritto a poche università ma che quello del riconoscimento dei crediti senza freni era un sistema ormai diffuso in tutti gli atenei. Paura di controlli sui laureati precoci? Per carità - conclude Gabriella Paglia - il Ministero ha tutte le carte in mano e il Cnvsu effettua periodicamente dei controlli. Noi siamo aperti a tutti e non abbiamo niente da nascondere".

Esperti in riconversione. Ma se il fenomeno è davvero così diffuso, come mai ci sono atenei dove i laureati precoci sono migliaia e altri invece dove non ce n'è nemmeno uno? "Di sicuro questi dati non sono sintomo di lauree facili - assicura Michele Cascavilla, preside vicario della Facoltà di Scienze Sociali dell'Università di Chieti e Pescara - All'interno della nostra facoltà abbiamo puntato molto sul sistema della riconversione dei crediti che agevola il conseguimento della laurea a determinati studenti. Mi riferisco a chi è già in possesso di un diploma di laurea in assistenza sociale e che con un solo anno di frequenza può conquistare una laurea triennale. In questo caso mi sembra davvero ingiusto parlare di laureati precoci".

Resta il fatto però che il sistema della riconversione dei crediti rappresenta uno dei fiori all'occhiello dell'ateneo abruzzese, visto che insieme alla Lum di Casamassima, quella di Chieti è tra le università che nel 2004/2005 ha abbonato più crediti ai suoi nuovi studenti: su 8.142 matricole ben 2862 si sono viste abbonare dai 121 ai 180 cfu. "Se i dati dicono questo - continua il preside Cascavilla - vuol dire la nostra università su questo tema è organizzata meglio di altre, offrendo dei servizi che attraggono matricole da tutta Italia. Quello che posso escludere con sicurezza e che nel nostro ateneo ci siano stati degli studenti 'normalì che iscritti all'università per la prima volta siano arrivati alla laurea prima dei tre anni, sostenendo esami dopo esami. Se così fosse - conclude il preside - sarebbe davvero poco serio".

(12 gennaio 2007)
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Old 12-01-2007, 14:48   #2
sander4
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da me c'è il problema opposto, si laurea uno o due in tempo e il resto fuori corso
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Old 12-01-2007, 14:57   #3
Leron
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col lavoro e il resto io è già tanto se mi laureo in 6 anni
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http://www.trentografica.itGrafica e Fotografia a Trento
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Old 12-01-2007, 15:04   #4
jgfx
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Messaggi: 33
articoli come questo mettono in mostra realtà preoccupanti.
Nella sezione scuola ho postato un articolo a favore dell'abolizione del valore legale del titolo di studio... magari una cosa non proprio drastica, ma la direzione da prendere è quella secondo me.
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Old 12-01-2007, 15:08   #5
AntonioBO
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Città: dove mi pare. Linux per sempre
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Ricordo, c'era un ragazzo, iscritto con me, si laureò, al vecchio ordinamento, in ingegneria Informatica, nel 1994, in quattro anni; dovette fare carte false, e perdere moltissimo tempo in burocrazia per ANTICIPARE alcuni esami.

Oggi se non ti laurei in 2 anni ti prendono a calci nel di dietro.

http://www.repubblica.it/2005/l/sezi...po-veloci.html

Aumentano i controlli del ministero dopo la sfornata di neolaureati che hanno
conseguito il titolo con notevole anticipo. I casi di Chieti, Pescara e Casamassima
Università, il 'genio' è sospetto
lauree brevi, ma in pochi mesi
di MASSIMILIANO PAPASSO

I maligni li chiamano esamifici. Quelli più indulgenti amano definirle come università dal target ben preciso. In comune hanno la capacità di attirare ogni anno migliaia di nuovi studenti e di farli arrivare alla laurea in tempi incredibilmente brevi: due anni, uno, in alcuni casi anche soltanto pochi mesi. Atenei dove i laureti "precoci" - così come si definiscono tutti gli studenti che hanno conseguito un titolo di studio in un tempo inferiore alla durata del corso - sono la stragrande maggioranza degli altri dottori, e su cui il Ministero dell'Università ha intenzione di vederci chiaro. Perché se è plausibile che qualche studente particolarmente dotato arrivi alla laurea con un anno o poco più di anticipo, quando in un solo ateneo il 90% dei laureati è arrivato alla meta in anticipo, allora forse sarebbe meglio interrogarsi sulle cause. Per dirla con le parole del ministro Mussi: "O siamo di fronte ad università di soli geni, oppure c'è qualcosa che non va".

I dati. Secondo l'ultimo rapporto del Comitato di valutazione del sistema universitario presentato nello scorso mese di novembre, nel 2005 la percentuale di studenti dei nostri atenei che avevano conquistato una laurea triennale prima dei tre anni era pari al 5,1%. In sostanza su un totale di 130 mila laureati, 6.500 avevano in un sol colpo bruciato esami e le tappe più importanti della loro carriera universitaria.

Un fenomeno in crescita negli ultimi anni, e che lo stesso Cnvsu ha definito come "abnorme" per quel che riguarda i dati dei singoli atenei. Se infatti sono molte le università dove i laureati precoci o non ci sono o rappresentano una parte irrisoria del totale, ce ne sono altre dove la loro concentrazione è molto più consistente. "Degli oltre 6.500 laureati precoci del 2005 - ha osservato il Comitato nella sua relazione - più del 57% di questi studenti risultano essere iscritti in due soli atenei, mentre il 78% in soli cinque".

Gli atenei precoci. Se infatti università come la Bocconi, la Statale di Milano, il Politecnico di Torino, l'Università di Modena e quella di Ferrara hanno permesso a uno, al massimo due studenti di laurearsi prima dei tre anni accademici, altri atenei, hanno preferito non ostacolare la corsa sfrenata verso la conquista del titolo accademico. Anzi, in alcuni casi l'hanno addirittura agevolata grazie all'ormai inflazionato sistema del riconoscimento dei crediti.

E' il caso dell'Università telematica "Guglielmo Marconi", l'unico web ateneo a sfornare laureati nel 2005. Ebbene, secondo i dati forniti dall'ufficio statistico del Miur, su 100 neo dottori, ben 99 non si erano iscritti nemmeno tre anni prima: praticamente il 90% del totale. Altro ateneo a chiara maggioranza di laureati precoci è la Lum "J. Monnet" di Casamassima in Puglia: qui su 271 laureati nel 2005, il 69,3% è arrivato alla laurea in meno di un triennio. Stesso discorso per l'ateneo di Chieti e Pescara dove 2354 studenti su 4290 si sono laureati prima del previsto.

Un caso, un anno particolarmente favorevole per chi aveva deciso di completare gli studi, oppure una eccezionale concentrazione di "geni" nello stesso ateneo? Niente di tutto questo. Per molte università quello dei laureati precoci è un fenomeno se non abituale almeno ricorrente. Se infatti per l'Università di Chieti e Pescara nello scorso anno i precoci sono stati il 54,87% del totale, nel 2004 questa percentuale era addirittura superiore: il 56% (1950 su 3476). Situazione simile per la Lum (30 precoci su 73 laureati), l'Università della Tuscia con il 29% e quella della Valle d'Aosta, dove su un totale di 21 neo dottori, 8 sono stati campioni di velocità.

Questione di target. Ma come spiegano i vertici di questi atenei così tanti laureati precoci? Loro, le parole "esamifici" e "lauree facili" non voglio nemmeno sentirle nominare. Piuttosto parlano di strategie di marketing e un bacino d'utenza ben identificato. "Il 90% dei nostri iscritti non sono studenti che hanno avuto un percorso di studio regolare - spiega Gabriella Paglia, responsabile dei rapporti esterni dell'Università telematica "Guglielmo Marconi" - ma gente che magari ha già alle spalle una carriera universitaria.

Oltre a loro, tra i nostri iscritti ci sono anche esponenti del mondo delle professioni, geometri, forze di polizia, giornalisti, consulenti del lavoro. Loro rappresentano a pieno il nostro target. E il sistema del riconoscimento dei crediti, a loro come a chiunque altro dà la possibilità di non perdere gli esami pregressi o l'esperienza conquistata, ovviamente nei limiti fissati dalla legge". Un limite che, dopo la norma voluta in Finanziaria del ministro Mussi, è sceso a 60 crediti su 180 per le lauree triennali e 40 su 120 per quelle magistrali.

"Grazie a Dio il ministro ha messo un freno a questa tendenza. D'altra parte il suo intervento è la dimostrazione che non si trattava di un fenomeno circoscritto a poche università ma che quello del riconoscimento dei crediti senza freni era un sistema ormai diffuso in tutti gli atenei. Paura di controlli sui laureati precoci? Per carità - conclude Gabriella Paglia - il Ministero ha tutte le carte in mano e il Cnvsu effettua periodicamente dei controlli. Noi siamo aperti a tutti e non abbiamo niente da nascondere".

Esperti in riconversione. Ma se il fenomeno è davvero così diffuso, come mai ci sono atenei dove i laureati precoci sono migliaia e altri invece dove non ce n'è nemmeno uno? "Di sicuro questi dati non sono sintomo di lauree facili - assicura Michele Cascavilla, preside vicario della Facoltà di Scienze Sociali dell'Università di Chieti e Pescara - All'interno della nostra facoltà abbiamo puntato molto sul sistema della riconversione dei crediti che agevola il conseguimento della laurea a determinati studenti. Mi riferisco a chi è già in possesso di un diploma di laurea in assistenza sociale e che con un solo anno di frequenza può conquistare una laurea triennale. In questo caso mi sembra davvero ingiusto parlare di laureati precoci".

Resta il fatto però che il sistema della riconversione dei crediti rappresenta uno dei fiori all'occhiello dell'ateneo abruzzese, visto che insieme alla Lum di Casamassima, quella di Chieti è tra le università che nel 2004/2005 ha abbonato più crediti ai suoi nuovi studenti: su 8.142 matricole ben 2862 si sono viste abbonare dai 121 ai 180 cfu. "Se i dati dicono questo - continua il preside Cascavilla - vuol dire la nostra università su questo tema è organizzata meglio di altre, offrendo dei servizi che attraggono matricole da tutta Italia. Quello che posso escludere con sicurezza e che nel nostro ateneo ci siano stati degli studenti 'normalì che iscritti all'università per la prima volta siano arrivati alla laurea prima dei tre anni, sostenendo esami dopo esami. Se così fosse - conclude il preside - sarebbe davvero poco serio".

(12 gennaio 2007)

Certo che la generazione degli anni '80 (come scuola superiore) come la mia è sempre la più sfigata.... Ai miei tempi, considerando che mi sono laureato circa 10 anni fa e forse più alla "Federico II di Napoli", era considerato genio chi riusciva a laurearsi senza uscire fuori corso...... adesso a quanto pare siamo in leggera..controtendenza.... senza considerare che ai fini legali una laurea vale come un'altra senza distinguo di atenei........
__________________
"mo va a fer dal pugnàt!
THO' UN CUOCO .....(Daniele Luttazzi Raiperunanotte 25/03/2010)
AntonioBO è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 12-01-2007, 15:17   #6
Cfranco
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Originariamente inviato da AntonioBO
Certo che la generazione degli anni '80 (come scuola superiore) come la mia è sempre la più sfigata.... Ai miei tempi, considerando che mi sono laureato circa 10 anni fa e forse più alla "Federico II di Napoli", era considerato genio chi riusciva a laurearsi senza uscire fuori corso...... adesso a quanto pare siamo in leggera..controtendenza.... senza considerare che ai fini legali una laurea vale come un'altra senza distinguo di atenei........
Del mio corso quelli che si sono laureati nei 5 anni canonici si contano agevolmente con le dita di una mano , eravamo partiti in un più di un migliaio ( 4 "sezioni" di circa 300 persone ) .
Naturalmente già il solo arrivare , anche con qualche anno di ritardo , era un' impresa .
__________________
Certe persone non le digerisco
Cfranco è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 12-01-2007, 15:56   #7
Galana
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Quando mi immatricolai nel 1993 ad Ingegneria Civile (Ferrara) il tempo medio per arrivare alla laurea era di 8 anni e 9 mesi, su 200 e passa iscritti 4 o forse 5 si laurearono in corso. Vorrei proprio sapere di quanto si è abbassata la media dei tempi con tutte queste riforme.
__________________
"... è un pianeta nuovo che ha trovato John Glenn, Melone 3 ..."
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Old 12-01-2007, 16:01   #8
misterx
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Originariamente inviato da Galana
Quando mi immatricolai nel 1993 ad Ingegneria Civile (Ferrara) il tempo medio per arrivare alla laurea era di 8 anni e 9 mesi, su 200 e passa iscritti 4 o forse 5 si laurearono in corso. Vorrei proprio sapere di quanto si è abbassata la media dei tempi con tutte queste riforme.

che io sappia la situazione è rimasta invariata, almeno alla statale
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Old 12-01-2007, 16:16   #9
bjt2
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Originariamente inviato da jgfx
articoli come questo mettono in mostra realtà preoccupanti.
Nella sezione scuola ho postato un articolo a favore dell'abolizione del valore legale del titolo di studio... magari una cosa non proprio drastica, ma la direzione da prendere è quella secondo me.
Quoto te ma valke anche per gli altri... Avete letto bene l'articolo? Si parla di persone che per altri "meriti" si fanno abbuonare dei crediti senza sostenere esami... Non c'è nessuno studente che doveva dare normalmente tutti gli esami che si è laureato prima...
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0 A.D. React OS
La vita è troppo bella per rovinarsela per i piccoli problemi quotidiani...
IL MIO PROFILO SOUNDCLOUD! IL MIO CANALE YOUTUBE! IL MIO PLUGIN VST PROGRAMMABILE!
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Old 12-01-2007, 17:03   #10
satanaxe
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Iscritto dal: Mar 2004
Città: Boh
Messaggi: 1045
a uno laureato alla lum io non avrei nemmeno la fiducia di chiedere che ore sono ....

parlo per esperienza personale

Ultima modifica di satanaxe : 12-01-2007 alle 17:07.
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Old 12-01-2007, 17:07   #11
Lucrezio
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Città: Trento, Pisa... ultimamente il mio studio...
Messaggi: 4389
Conosco un matematico che ha concluso la laurea (nuovo ordinamento) quinquennale in quattro anni, discussione della tesi compresa, facendosi pure 6 mesi di borsa in francia (fancazzismo puro!)... tutto questo con media vicinissima a 30 e voto finale 110 e lode. Ora ha vinto il primo posto al concorso di dottorato e lavora come un pazzo! I fenomeni da baraccone capitano
__________________
"Expedit esse deos, et, ut expedit, esse putemus" (Ovidio)
Il mio "TESSORO": SuperMicro 733TQ, SuperMicro X8DAI I5520, 2x Xeon Quad E5620 Westmere, 12x Kingston 4GB DDR3 1333MHz, 4x WD 1Tb 32MB 7.2krpm
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Old 12-01-2007, 18:56   #12
++CERO++
Bannato
 
Iscritto dal: Dec 2006
Città: patente 30 e lode
Messaggi: 131
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Originariamente inviato da AntonioBO
Certo che la generazione degli anni '80 (come scuola superiore) come la mia è sempre la più sfigata.... Ai miei tempi, considerando che mi sono laureato circa 10 anni fa e forse più alla "Federico II di Napoli", era considerato genio chi riusciva a laurearsi senza uscire fuori corso...... adesso a quanto pare siamo in leggera..controtendenza.... senza considerare che ai fini legali una laurea vale come un'altra senza distinguo di atenei........
E la questione ancora più buffa è che vengono date le lauree a chi ha già
avuto la raccomandazione per entrare a scaldare la sedia in qualche ufficio statale
Infatti operatori sanitari e di polizzzia possono andare a dei corsi (= vanno a
magnà e beve) che gli danno molti crediti formativi - senza nessun esame ! -
E tutto questo in a chi ha deciso di intraprendere la formazione
universitaria classica, e si ritrova a 27 anni senza un lavoro e con il
collo piegato a studiare sui libri.



CHE MERDA !

Ultima modifica di ++CERO++ : 12-01-2007 alle 18:59.
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Old 12-01-2007, 18:58   #13
Onisem
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Originariamente inviato da Lucrezio
Conosco un matematico che ha concluso la laurea (nuovo ordinamento) quinquennale in quattro anni, discussione della tesi compresa, facendosi pure 6 mesi di borsa in francia (fancazzismo puro!)... tutto questo con media vicinissima a 30 e voto finale 110 e lode. Ora ha vinto il primo posto al concorso di dottorato e lavora come un pazzo! I fenomeni da baraccone capitano
Tutti in questi posti capitano? Basta leggere i numeri per capire che certi istituti sono tipografie di titoli per figli ciucci di arricchiti ed affiliati vari.
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Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio. (Cesare Pavese)
"Sono un liberale di destra, come potrei votare uno come Berlusconi?"
Marcello Dell'Utri, fondatore del partito Forza Italia, è stato condannato per mafia.
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Old 12-01-2007, 19:14   #14
Pot
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Città: Modena(I) - Sophia Antipolis(F) - London(UK)
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Facciamo un esempio..
io hofinito gli esami della specialistica di ing info.secondo voi quanto ci metto a laurearmi in ing elettronica o telecomunicazioni triennale? sono 4 esami di differenza, dato che ho scelto alcuni facoltativi di elettronica e tele. Se il metodo di riconoscimenti crediti è questo ok, se invece è un altro o vengono riconosciute attività lavorative al posto di esami o sono semplicemente esami facilissimi.. allora non mi sta per niente bene
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http://www.flickr.com/photos/33811775@N00/
Powerd by R1100GS
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Old 12-01-2007, 20:38   #15
Iluccia
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L'Avatar di Iluccia
 
Iscritto dal: Nov 2003
Città: Pescara
Messaggi: 382
Io dovrei laurearmi tra un paio di settimane a Chieti, sono indietro di due anni per via del fatto che non mi hanno riconosciuto degli esami nel passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, ma vi posso dire che ho fatto 17 esami in un anno e mezzo e anche un altro mio amico, iscritto come me, il primo anno ha fatto tipo 4 esami perchè lavorava, e non aveva proprio tempo materiale per andare a farli gli esami, non tanto per sudiare: appena ha smesso di lavorare ha fatto i restanti 25 esami in due anni... Qua non abbandona nessuno, si laureano praticamente tutti, e quelli che non si laureano nei termini previsti è per problemi di organizzazione universitaria (fogli che si perdono, professori che non si trovano). gli esami sono davvero facilissimi, tutti test a risposta multipla, tutti appiccicati in una stessa aula, ho visto gente parlare tranquillamente ad alta voce o guardare dei bigliettini sul banco
__________________
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Old 12-01-2007, 20:43   #16
Onisem
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Messaggi: 821
Quote:
Originariamente inviato da Iluccia
Io dovrei laurearmi tra un paio di settimane a Chieti, sono indietro di due anni per via del fatto che non mi hanno riconosciuto degli esami nel passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, ma vi posso dire che ho fatto 17 esami in un anno e mezzo e anche un altro mio amico, iscritto come me, il primo anno ha fatto tipo 4 esami perchè lavorava, e non aveva proprio tempo materiale per andare a farli gli esami, non tanto per sudiare: appena ha smesso di lavorare ha fatto i restanti 25 esami in due anni... Qua non abbandona nessuno, si laureano praticamente tutti, e quelli che non si laureano nei termini previsti è per problemi di organizzazione universitaria (fogli che si perdono, professori che non si trovano). gli esami sono davvero facilissimi, tutti test a risposta multipla, tutti appiccicati in una stessa aula, ho visto gente parlare tranquillamente ad alta voce o guardare dei bigliettini sul banco
Notevole.
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Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio. (Cesare Pavese)
"Sono un liberale di destra, come potrei votare uno come Berlusconi?"
Marcello Dell'Utri, fondatore del partito Forza Italia, è stato condannato per mafia.
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Old 12-01-2007, 21:18   #17
LUVІ
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Originariamente inviato da Iluccia
Io dovrei laurearmi tra un paio di settimane a Chieti, sono indietro di due anni per via del fatto che non mi hanno riconosciuto degli esami nel passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, ma vi posso dire che ho fatto 17 esami in un anno e mezzo e anche un altro mio amico, iscritto come me, il primo anno ha fatto tipo 4 esami perchè lavorava, e non aveva proprio tempo materiale per andare a farli gli esami, non tanto per sudiare: appena ha smesso di lavorare ha fatto i restanti 25 esami in due anni... Qua non abbandona nessuno, si laureano praticamente tutti, e quelli che non si laureano nei termini previsti è per problemi di organizzazione universitaria (fogli che si perdono, professori che non si trovano). gli esami sono davvero facilissimi, tutti test a risposta multipla, tutti appiccicati in una stessa aula, ho visto gente parlare tranquillamente ad alta voce o guardare dei bigliettini sul banco
Imbarazzante.
Come il mio prof. di Teoria dei Sistemi; una matrice sparsa di persone, tipo 20 in un aula da 400 posti, con 4 compiti differenti, nessuno ha un compito simile vicino

LuVi
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Old 12-01-2007, 21:32   #18
sempreio
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Originariamente inviato da Iluccia
Io dovrei laurearmi tra un paio di settimane a Chieti, sono indietro di due anni per via del fatto che non mi hanno riconosciuto degli esami nel passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, ma vi posso dire che ho fatto 17 esami in un anno e mezzo e anche un altro mio amico, iscritto come me, il primo anno ha fatto tipo 4 esami perchè lavorava, e non aveva proprio tempo materiale per andare a farli gli esami, non tanto per sudiare: appena ha smesso di lavorare ha fatto i restanti 25 esami in due anni... Qua non abbandona nessuno, si laureano praticamente tutti, e quelli che non si laureano nei termini previsti è per problemi di organizzazione universitaria (fogli che si perdono, professori che non si trovano). gli esami sono davvero facilissimi, tutti test a risposta multipla, tutti appiccicati in una stessa aula, ho visto gente parlare tranquillamente ad alta voce o guardare dei bigliettini sul banco

è uno schifo, perchè le lauree italiane perdono di valore all' estero e c' è gente che si è fatta un culo spaventoso all' università e viene trattato come un ciarlatano per colpa di questi atenei
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Old 12-01-2007, 21:45   #19
Pot
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Originariamente inviato da sempreio
è uno schifo, perchè le lauree italiane perdono di valore all' estero e c' è gente che si è fatta un culo spaventoso all' università e viene trattato come un ciarlatano per colpa di questi atenei
sai che a me proprio non sembra che sputino sulle lauree italiane..
magari su quelle in economia si.. ma non è questione di qualche ateneo che imbroglia.. è colpa di tutti gli atenei che sono ad un basso livello. Per le altre lauree all'estero non ci sono problemi.
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Old 12-01-2007, 22:07   #20
marcowheelie
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certo che sti thread fanno proprio passare la voglia...
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