Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Off Topic > Discussioni Off Topic > Scienza e tecnica

Peugeot Polygon Concept: ecco il futuro delle utilitarie
Peugeot Polygon Concept: ecco il futuro delle utilitarie
Polygon è la concept car di Peugeot che mostra il futuro delle soluzioni del segmento B: tra design compatti e innovativi affiancati da dimensioni compatte uno scherzo dalla manovrabilità incredibile per le manovre a bassa velocità
Reno16 Pro: il compatto di OPPO punta su fotocamera da 200MP e il nuovo Bubble! La recensione
Reno16 Pro: il compatto di OPPO punta su fotocamera da 200MP e il nuovo Bubble! La recensione
OPPO ha portato in Italia, dal 1° luglio 2026, Reno16 Pro: display AMOLED da 6,32 pollici a 144Hz, tripla fotocamera con sensore principale da 200 megapixel, chip Dimensity 8550 Super e batteria da 6000mAh, al prezzo di lancio di 899 euro. Lo abbiamo provato per due settimane insieme al nuovo accessorio Bubble, per capire se la formula compatta della serie regge ancora di fronte a un listino da 1099 euro
 Hisense 55U7SE: tuttofare e accessibile, il MiniLED per film, sport e gioco
Hisense 55U7SE: tuttofare e accessibile, il MiniLED per film, sport e gioco
MiniLED di fascia media con local dimming a 192 zone, 144 Hz nativi e audio firmato Devialet. La prova strumentale riscontra colori affidabili e gaming reattivo, per un prodotto molto accessibile e convincente. Ma la soundbar aggiuntiva è quasi d'obbligo
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 05-09-2006, 15:34   #1
Adric
Senior Member
 
L'Avatar di Adric
 
Iscritto dal: Oct 2001
Città: Lazio Età: 52 ex mod
Messaggi: 9300
Orvieto, scoperto il santuario degli etruschi

Al lavoro gli esperti dell'università di Macerata insieme a 50 studenti

Scoperto il santuario degli etruschi

E' stato individuato a Orvieto. Gli archeologi cercavano dal XV secolo il luogo sacro dove si faceva anche politica

ORVIETO — Il bello è che di tutta questa romanzesca storia, il ministro competente — ovvero Francesco Rutelli — non sa ancora assolutamente nulla: la scheda tecnica per informarlo sarebbe partita solo a fine settembre dall'università di Macerata. Comunque la notizia, per gli etruscologi, è di straordinario interesse.
Dopo sei anni di scavi e di ricerche, il Dipartimento di scienze archeologiche e storiche dell'antichità dell'università di Macerata è sicuro di aver individuato ai piedi di Orvieto, nella spianata di Campo della Fiera, il fantomatico Fanum Voltumnae, cioè il santuario federale ( Fanum significa luogo sacro, concetto ben più ampio d'un singolo tempio) delle dodici città etrusche, una sorta di Vaticano in cui ogni anno i capi politici e religiosi della Lega etrusca si riunivano in «concilium», come racconta con precisione Tito Livio, per fare il punto politico della situazione civile e militare e per pregare gli dei comuni.

Un evento grandioso, oggi si direbbe «di massa», che coinvolgeva migliaia di persone: sacerdoti, politici, militari, una folla di fedeli, atleti impegnati in gare, mercanti e venditori che davano vita a una gigantesca fiera commerciale di cui si parlava anche a Roma da cui partivano molti venditori. Un movimento di popolo, sempre in primavera, che serviva a rinsaldare le radici e la stessa identità etrusca. La ricerca etruscologica del Fanum Voltumnae risale al XV secolo, allo studioso Annio da Viterbo e alla sua Historia Antiqua. Mille le ipotesi lungo i secoli, mai nessuna certezza.
Il direttore dello scavo, la professoressa Simonetta Stopponi, ordinario di etruscologia e archeologia italica a Macerata, per prudenza scientifica sostiene che la certezza assoluta arriverà solo dopo il ritrovamento di un'iscrizione dedicata al dio Voltumna, principale divinità della terra e patrono del popolo etrusco. Ma, dice, «le caratteristiche di un grande santuario, di quel preciso santuario, ci sono tutte». Così elenca la professoressa, un autentico vulcano di passione archeologica: «L'ampiezza dell'area complessiva, la sistemazione urbanistica con i pozzi e le fontane, la presenza di un edificio templare e di una zona sacra molto articolata, la continuità dell'uso religioso del luogo che parte dal VI secolo avanti Cristo e prosegue addirittura fino al XV secolo dopo Cristo, i resti di attività cultuali come gli ex voto in bronzo del II secolo a.C. e i frammenti di piccoli vasi attici di eccellente fattura del VI-V secolo a.C. che poi venivano distrutti e quindi seppelliti per tradizione dopo l'uso».

L'idea di scavare proprio lì non è nuova. L'università di Macerata (che opera in regime di concessione ministeriale) ha seguito le tracce dei primi archeologi che, alla fine dell'800, trovarono alcuni resti murari e molte terrecotte, materiali poi venduti al Pergamon Museum di Berlino e che coincidono con quelli trovati oggi. Gli scavi sono cominciati nel 2000 su un'area di proprietà dell'Opera del Duomo di Orvieto che l'ha concessa per vent'anni al Comune per permettere le ricerche.
E sempre il Comune di Orvieto ospita ogni anno i cinquanta studenti di Macerata, di altre università italiane e straniere (americane, spagnole, messicane) impegnati con picconi, palette e spazzole. Il tutto è possibile grazie ai finanziamenti del Monte dei Paschi di Siena e di Mps Asset Management Sgr ma anche ad alcuni fondi dell'Unione europea e del Parco archeologico e ambientale dell'Orvietano.

I risultati, alla fine della campagna 2006, sono più che incoraggianti. Ora la pianta del tempio principale (12 metri per 6) è ben visibile, con fondamenta e un grosso podio in conci di tufo (VI-IV secolo avanti Cristo) e il pavimento romano del II secolo a.C. in «signino» decorato. Poi è ben leggibile un'ampia porzione del muro di cinta dell'area sacra (lunga diciotto metri), sempre in tufo (datazione ancora da confermare, comunque tra il VI e il IV secolo a.C.) Ha rivisto la luce l'intero impianto di fondamenta della chiesa di San Pietro in Vetere del XII secolo, costruita su una delle aree sacre del complesso etrusco, come testimonia il primo strato in tipico tufo, forse del IV secolo: quindi un primo pavimento cristiano del IV d.C. e un secondo in mosaico bianco e nero del V-VI secolo d.C. e infine la struttura della Chiesa del XII secolo poi affidata ai Frati minori francescani e quindi ai Servi di Maria. Edificio poi abbandonato e caduto in rovina, non si sa bene in quale secolo. Sono stati ritrovati le aperture dei due pozzi necessari alle attività di culto.

Soprattutto sono emerse due imponenti strade basolate, entrambe etrusche. Una, larga cinque metri e disposta di fronte all'ingresso del tempio principale, collegava sicuramente Orvieto a Bolsena. La seconda, larga sette metri, secondo Simonetta Stopponi rappresenta un'altra prova dell'importanza del complesso religioso e quindi della probabilissima individuazione del Fanum Voltumnae: «Si trattava di un percorso sacro, infatti il tracciato si trova nel retro del tempio e porta dal piano verso l'alto della collina. Ben oltre l'area che stiamo scavando abbiamo già trovato altre due grosse strutture in grandi blocchi di tufo, tipicamente etruschi. Lì dovrebbe trovarsi il luogo sacro conclusivo di quel tracciato. Infatti abbiamo individuato un terzo pozzo». E sui blocchi dell'ultimo ritrovamento sono passati i segni del tempo e dell'agricoltura del posto: sui tufi sono chiari i passaggi degli aratri, chissà mai a quale secolo risalgono.
Ieri sera il gruppo dei ragazzi ha festeggiato con una gran cena nel verde di Orvieto, presieduta dalla professoressa Stopponi, la campagna di scavo 2006. Ma molti obiettivi sono ancora in sospeso (e ovviamente tutti da finanziare): le ricerche sui nuovi ritrovamenti a Nord, la possibile individuazione a Ovest dello stadio per i giochi sportivi, addirittura la probabile esistenza di alcune tombe lì sulla collina. La scommessa del Campo della Fiera dura da sei anni. Ma forse, chissà, è appena cominciata.

Paolo Conti
01 settembre 2006
(Corriere della Sera)
__________________

Guida CDR
- SACD/DVD-A links - Pal,Secam, Ntsc - Fonts -
Radio online - Jazz -Soul&Funky - siti traduzioni lingue

non rispondo a msg privati sui monitor
Adric è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


Peugeot Polygon Concept: ecco il futuro delle utilitarie Peugeot Polygon Concept: ecco il futuro delle ut...
Reno16 Pro: il compatto di OPPO punta su fotocamera da 200MP e il nuovo Bubble! La recensione Reno16 Pro: il compatto di OPPO punta su fotocam...
 Hisense 55U7SE: tuttofare e accessibile, il MiniLED per film, sport e gioco Hisense 55U7SE: tuttofare e accessibile, il Min...
Kindle Scribe Colorsoft: riduce le cornici e diventa a colori, ma il prezzo è alto Kindle Scribe Colorsoft: riduce le cornici e div...
L'IA cambia tutte le regole della sicurezza tra vulnerabilità e sorveglianza. Intervista al CEO di Proofpoint L'IA cambia tutte le regole della sicurezza tra ...
Cyberpunk 2077 non si ferma e raggiunge ...
Samsung alza ancora i prezzi delle memor...
4 sconti tutti nuovi riscrivono la TOP 1...
Portatile HP con Intel Core Ultra 7 155H...
Smart TV Haier 50'' 4K crolla a 225,99€ ...
Google Pixel 10a a 399€ o 497€ (256GB) c...
Compare dal nulla e blocca lo schermo: c...
Tornano i super prezzi Nikon su Amazon, ...
Compatto, leggerissimo (1,2Kg), ma con 3...
Privacy Display per tutti i Galaxy S: Sa...
Le migliori cuffie in offerta su Amazon ...
SpaceX Starship: Ship 40 ha eseguito un ...
Redmi Note 17 a un passo dal debutto, ma...
Gli aumenti di prezzo del PS Plus potreb...
Almeno 64 GB di RAM per giocare? Il caso...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 11:54.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v