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#1 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2004
Città: Roma Status:Superutente Messaggi totali:38335 Auto:Fiat Stilo 1.9 MJT Moto:Ducati Sport 900 IE
Messaggi: 1524
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Via i sigilli da un altra centrale nucleare Iraniana
http://www.repubblica.it/2005/i/sezi...iasigilli.html
Teheran riprende l'attività nella centrale atomica di Natanz nonostante gli ammonimenti di Usa ed Ue Iran, rimossi i sigilli agli impianti nucleari TEHERAN - L'Iran sfida Unione Europea e Stati Uniti. Oggi sono stati tolti i sigilli agli impianti dove il governo di Teheran intende riavviare le attività di ricerca nucleare, nonostante il parere contrario di Ue e Usa. La notizia è stata confermata anche dall'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, che aveva sul posto i suoi ispettori, secondo quanto affermato da una portavoce. L'operazione, ha detto Mohammad Saidi, vice direttore dell'Agenzia per l'energia nucleare iraniana, è avvenuta "con il consenso dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) e l'attività riprenderà entro oggi". Nei giorni scorsi l'agenzia dell'Onu aveva ritenuto insufficienti le spiegazioni tecniche fornite da Teheran sulle attività che intendeva riprendere e ieri il direttore generale, Mohammed el Baradei, aveva affermato che sia lui, sia la comunità internazionale stanno "perdendo la pazienza" con l'Iran. Sempre ieri i Paesi europei avevano chiesto all'Iran di rinunciare alla decisione, ritenendo che essa possa compromettere la ripresa dei negoziati fra Teheran da un lato e Francia, Germania e Gran Bretagna dall'altro, prevista per il 18 gennaio. In precedenza i negoziati erano stati interrotti per quasi cinque mesi, dopo una analoga decisione presa nell'agosto scorso dalla Repubblica islamica di riprendere la conversione dell'uranio, ultimo passo prima dell'arricchimento. E' il secondo impianto che l'Iran riapre contro il parere dell'Occidente: ad agosto erano stati rimossi i sigilli dalla centrale di Isfahan, nel centro del paese. Il paese mediorientale ha avviato un braccio di ferro con Unione Europea e Stati Uniti già dall'inizio del 2005, sostenendo di riprendere l'attività nucleare a scopo di ricerca e per la produzione di combustibile, ma in Occidente si afferma che l'unico scopo è quello di dotarsi della bomba atomica. Il presidente americano George W. Bush ha affermato nei mesi scorsi che non esclude l'intervento armato contro Teheran se non desisterà dal programma nucleare. (10 gennaio 2006) |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
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Sembra stiano facendo di tutto per provocare un intervento contro di loro...bah...
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I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai |
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#3 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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Scusate ma...con che diritto si nega ad uno stato Sovrano di produrre l'atomica?
Solo gli USA possono avere armi nucleari? Quali sono gli stati che attualmente posseggono l'atomica? |
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#4 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Quote:
A possedere l'atomica ci sono gli USA, La fed. Russa, La Cina, Il Pakistan, L'India, la Corea del Nord (?), Israele (?) + altri che ora non mi vengono in mente...ma che cmq li trovi facilmente su internet.
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We are the flame and darkness fears us ! |
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#5 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 666
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Quote:
Rispondendo alla tua domanda (a memoria): USA Russia India Pakistan Israele Francia Inghilterra Cina Nord Corea? |
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#6 | |
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Bannato
Iscritto dal: May 2004
Città: Cagliari
Messaggi: 704
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riprendendo da qui
http://www.hwupgrade.it/forum/showth...0#post10858000 Quote:
già in passato si è assistito a delle azioni e a dei toni che denunciavano un oltranzismo al di là di ogni ragionevolezza, soprattutto agli albori della repubblica islamica iraniana (come non citare le feroci repressioni interne di qualsiasi opposizione, la sua eliminiazione fisica anche all'estero, fra cui un paio di casi anche in italia, le fatwe di morte contro scrittori, il foraggiamento di organizzazioni come hezbollah ecc, quello come lo vogliamo chiamare se non terrorismo di stato?) il riformismo di Khatami, per quanto ben intenzionato, ha evidenziato negli anni scorsi tutti i suoi limiti sancendo l'irriformabilità di uno stato teocratico così concepito, che non è possibile senza l'allentamento della presa dei mullah sulla società adesso abbiamo un presidente "democraticamente" (le virgolette vogliono sottolineare i limiti e il carattere atipico per non dire paradossale di quel risultato) eletto a maggioranza, tale Amedinequalcosa, che, nientemeno, si propone di ridisegnare carte geografiche cancellando stati e riposizionandoli altrove, quasi si trattasse di fare qualche scarabocchio con la matita su una carta geografica e per rendere più concreti questi propositi sino a farli diventare minacciosi, agita lo spettro del nucleare da usare come arma ricattatoria non importa che questa minaccia non essendo supportata da rapporti di forza reale sia perlomeno spuntata potenzialmente però esiste ed è un rischio che la comunità internazionale non può permettersi di correre, il solo fatto di esistere è in grado infatti di far entrare in fibrillazione i paesi vicini e confinanti e i molti governi europei che negli anni scorsi si erano fatti carico di far addivenire la dirigenza iraniana a più miti consigli ridurre questo presidente iraniano al rango di un fanatico pazzoide, non sarebbe equo, certo è un duro, un integralista, una persona dalle visione molto ristrette, ma non mi sembra stupido e per le cose che dice, che sicuramente riflettono suoi convicimenti, è molto più moderato di un Khomeini con le sue fatwe e i suoi piccoli e grandi satana tuttavia finchè si rimaneva a schermaglie propagandistiche era un conto, ma quando si agita lo spettro di armi atomiche la faccenda acquista tutt'altro aspetto e gravità nessuno può assicurare infatti che al potere non vada qualcuno molto più fanatico di questo presidente che possa ritenere una buona idea chessò lo sganciare un atomica su tel aviv con tutte le implicazioni e conseguenze del caso ed è un rischio anche solo potenziale come ho detto prima che la comunità internazionale non può permettersi di correre proprio l'altro giorno sul corriere l'ex premier israeliano Barak, toccò fra gli altri questo punto rimarcando il fatto come molti stati sperano ardentemente che a togliere le castagne dal fuoco sia israele con un raid stile quello che stroncò sul nascere le velleità atomiche a Saddam Hussein nel 1981 per l'ex premier israeliano tale raid non sarebbe possibile e neanche auspicabile per due ordini di ragioni uno per ragioni eminentemente logistiche, perchè gli iraniani hanno dislocato il loro potenziale nucleare in una miriade di siti molto protetti il secondo per i risvolti politici che avrebbe un azione "solo" israeliana nei rapporti con la repubblica islamica iraniana, che sarebbero catastrofici e per questo Barak invitava l'europa a prendersi le sue responsabilità quello che a molti sfugge infatti è che a muoversi per prima dovrà essere proprio l'europa e non israele e nemmeno gli USA, da anni si è fatta carico di far valere con i suoi "buoni uffici", le ragioni che impediscono all'iran di dotarsi di armamento nucleare, anche solo potenzialmente, oltre che per ragioni strettamente legalitarie come il trattato di non proliferazione nucleare regolarmente firmato anni fa dagli allora leggitimi rappresentanti iraniani per una volta l'europa sembra prendere sul serio questa assunzione di responsabilità, mi riferisco alla trojka europea composta da francia, gran bretagna e germania, e pare intenzionata, ad andare, pur fra marcie avanti e indietro, sino in fondo anche con l'out-out di una risoluzione ONU che imponga lo smantellamento delle centrali eventualmente anche con la forza pure la russia sta ultimamente sta mostrando molta cautela nella faccenda, chiedendo garanzie, come lo stoccaggio dell'uranio in russia e di fatto congelando le forniture di questo il novello presidente iraniano si rende conto, infatti nei suoi dicosri gli USA non compaiono affatto, ma compaiono a vario titolo diversi paesi europei che avverte come vera controparte e verso i quali gli addita usando disinvoltamente la storia, molte implicazioni morali, politiche e storiche di quei paesi per l'attuale situazione mediorientale (in ciò peraltro non si è rivelato molto scaltro, perchè se da un lato ha tolto un velo d'ipocrisia storica per molte considerazioni, dall'altro ne ha provocato la sensibilità su un taso dolente e rafforzato la determinazione, di quei paesi europei, togliendogli un alibi) prossimamente credo cominceremo a vedere le solite manfrine dalle parti del consiglio di sicurezza ONU per raggiungere un accordo su un testo di risoluzione in quella direzione, per una volta con i paesi europei in prima fila e gli USA al traino (anche se ovviamente sproneranno anche loro in questo senso), in mancanza di retromarcia da parte degli iraniani si arriverà a decretare sanzioni e in ultima istanza, se inevitabile, un azione armata, sempre con il coinvolgimento fattivo dei paesi europei tornando alla tua obiezione iniziale, perchè l'iran si e l'arabia saudita no considerando i miolti tratti in comune direi che con quello che ho scritto sopra, si notano però anche sostanziali differenze, in particolare sul nucleare e sull'agressività verso l'esterno, di cui la dinastia degli al saud è sempre stata molto parca certo con il foraggiamento in giro per il mondo del loro rito whaabita, fomento molto l'integralismo e quindi anche il terrorismo ma ho l'impressione che la loro intoccabilità più che a che fare con i rapporti politici ed economici con l'occidente (e gli USA in primis) che pure ci sono e che andrebbero radicalmente rivisti, lo sono stati solo in parte, ha a che fare più con il loro essere depositari dei luoghi scri dell'islam, con l'essere il faro propulsivo della religione musulmana nel mondo e quindi anche con la natura intrinseca di tale religione, che permane molto aggressiva come lo è stata in certe epoche passate ma bisogna anche aggiungere che i loro morti (e sono stati centinaia in diversi attacchi) per mano del terrorismo alquaedista li hanno avuti anche loro e che bin laden da diversi lustri ne è stato espulso e ove rientrasse verrebbe condannato a morte, sempre che non lo sia già stato anche il fatto che molti attentatori dell'11 settembre erano sauditi ha a che fare con questo aspetto (cioè le suggestioni religiose indotte da questi luoghi e dalla presa che può avere un bin laden su certi soggetti) piuttosto che con un coinvolgimento diretto che infatti non è mai stato provato, i saud dopotutto il minimo che ci si aspettava da loro lo hanno fatto e l'alternativa a loro, sospetto, sarebbe molto peggio, forse addrittura un emulo di bin laden stesso |
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#7 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Mission world: Napoles, Milan, Madrid, Paris, London, Now AMSTERDAM!!!!! yahoooo!!! Next stop: California, Tnx TNS-NIPO!!
Messaggi: 2150
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come sempre la gente non riesce a capire in quale modo e' stata modificata la notizia...
li si parla di ricerca sul nucleare, ma perche' sti poveri cristi devono fa per forza l'atomica?!?!?!? ma se poi davvero volessero fa l'atomica non aprirebbero un bel sito segreto invece di dirlo ai 4 venti? stessa storia delle armi di distruzioni di massa... scommetto che attaccheranno l'iran con la scusa che hanno le prove che l'iran traffica con l'uranio maledetti soprusi!
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La libertá sopratutto di parola é un lusso che non ci si puo' permettere in italia, per la strada come su internet. |
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#8 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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Per me la fanno per evitare la solita "guerra preventiva " degli USA. Oramai è scritto che gli USA attacherrano l'Iran, poi toccherà a Siria e Giordania. LA famiglia Bush si è aggiudicata forniture militari per i prossimi 15 - 20 anni....
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#9 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2004
Città: Pordenone
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#10 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
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Non sò se noti ma il caso "iran" è uno dei pochi che riescono a mettere d'accordo la pressochè totalità dei paesi coinvolti e quasi tutte le forze politiche.. Hai letto i post precedenti in questo 3D e negli altri riguardanti l'Iran ? La scusa che vuole costruire centrali atomiche per la produzione industriale di energia è talmente poco credibile che pure l'AIEA non la tiene in considerazione... L'Iran è uno dei più grossi esportatori di gas al mondo, pensare che il regime spenda miliardi per costruire centrali è assurdo.. Se poi aggiungi il regime che vige all'interno... Guarda che non sono "poveri cristi" (ma chi te l'ha detto? I "poveri cristi" sono nella popolazione costretta a subire il regime teocratico degli Ayatollah e dei Guardiani della Rivoluzione
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#11 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: La città più brutta della Toscana: Prato
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#12 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 666
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L'iran ha/sta costruendo centrifuge nucleari che per il nucleare civile sono assolutamente sovradimensionate...e invece sono proprio quello che servono per l'arricchimento dell' uranio per fabbricare armi atomiche...
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#13 | ||
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Bannato
Iscritto dal: May 2004
Città: Cagliari
Messaggi: 704
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proprio sul corriere di oggi un analista spiegava come la faccenda dell'arma atomica sia condivisa da una parte della popolazione iraniana, ma non in base ai tediosi schemi da te riportati, ma in chiave nazionalistica perchè si sentono circondati da vicini ostili, con ragionamenti del tipo se saddam husein avesse avuto l'atomica non avrebbe esistato a scagliarla su teheran poi toccherà alla siria e alla giordania? certo, come no in fondo per te le guerre è come giocare a risiko LA famiglia Bush si è aggiudicata forniture militari per i prossimi 15 - 20 anni....? ma devo commentare anche questa fregnaccia? Quote:
ma leggetevi anche un corriere della sera oltre alle solite fregnacce che leggete sul manifesto o l'unità sull'argomento, magari vi accorgerete che quelle che leggevate prima, erano proprio delle gran fregnacce |
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#14 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: La città più brutta della Toscana: Prato
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umh concordo
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#15 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
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Giordania ?? Ma se sono alleati e filo-occindentali .. Peraltro il regno di Giordania è uno dei più laici nei fatti del MO. P.S. Ricordo male o lavori nel campo navale ?
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#16 |
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Member
Iscritto dal: Jan 2005
Città: 100% caciocavallo pride
Messaggi: 146
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Tutta questa storia è molto strana.
Chi vuole dotarsi dell'atomica, normalmente procede in tutt'altro modo. Al chiuso dei laboratori, sottoterra, l'atomica viene fatta nascere al riparo di occhi indiscreti, e la sua esistenza viene fatta conoscere al momento giusto, solitamente in modo indiretto con un'esplosione sotterranea. "Si dice" che Israele possieda 400 testate atomiche (una ogni 18.000 abitanti, complimenti); beh, quando Israele se le sarebbe mai fatte? E se le ha costruite da solo, sicuramente non ha fatto tutto questo strombazzamento mediatico. Niente di niente. Se non fosse stato per le rivelazioni di Mordechai Vanunu - e molti ritengono ancora che la sua spiata sia stata tutta una messinscena - nessuno saprebbe che Israele ha l'atomica. Saddam ha provato a fare il giochetto di mettere su una centrale, Israele gliel'ha bombardata. E gli è toccato stare zitto. Come farebbe l'Iran ad evitare che succeda la stessa cosa? A che pro mettere i propri avversari in allarme? E se fosse una manovra per provocare un attacco israeliano o americano, in modo da suscitare l'indignazione del mondo arabo? Lo abbiamo visto molto bene, a cosa porta solitamente l'indignazione del mondo arabo: a niente. Il 1973 è lontano un milione di anni. Se l'Iran venisse bombardato per via delle sue centrali, quali mezzi ha per una ritorsione? Due dozzine di vettori strategici a medio raggio, che se non hanno una testata atomica non servono a niente. Per il resto, potrebbero solo abbaiare. Potrebbero dichiarare un embargo petrolifero unilaterale? Bene, per lo stato in cui versa la popolazione iraniana, non ci manca altro. Gli altri produttori di petrolio, ringrazierebbero. Minare lo Stretto di Ormuz? Per uno sbarco dei Marines e di una forza multinazionale, non c'è invito migliore. Altra ipotesi: dividere i propri avversari, trattando con alcuni e facendo i duri con gli altri. Tirare la corda all'infinito, sfiancare, come Hitler a Monaco. Ma si può oggi ragionevolmente pensare ad un'altra Monaco? Mah. Tutta questa storia, ripeto, è molto strana. Non si capisce se è figlia del machiavellismo più sopraffino, o dell'idiotismo più plateale.
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Se c'è rimedio, perché ti disperi? Se non c'è rimedio, perché ti disperi? |
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#17 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Città: Loreggia--Padova
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Russia 16'000 Cina 400 francia 348 Inghilterra 300 Israele tra 75 e 200 Pakistan 24-48 India 30-35 Pakistan Corea del Nord Dubbi :Sud africa ,nel senso che sospettano che ce l'abbia o l'abbia avuta poi ci sono pesi che non ne hanno di proprie ma vene sono lo stesso come l'italia ,germania, etc etc poi ci sono i pesi che dispongono delle tecnologie adatte per costruirla e sono tanti
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I love FireFox 0.8 ......bye bye Internet Explorer. Lo so bene che è uscita l'ultima versione ! Since Nov-2003 |
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#18 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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Quote:
1)Iraq (fatto!) 2)Iran (ci siamo quasi) 3) Siria (probaile, in futuro) 4)Giordania (dite di no, vi credo) se trovo il link del "veggente" lo posto Edit: "Una delle aziende di Bush padre ha vinto una grossa fornitura per l'esercito americano in Iraq, non lo sapevate?" Ho sbagliato...è del vicepresidente Le "Mpc" (Military private companies) che hanno firmato i contratti segreti con il Pentagono per il "noleggio" dei "corporates warriors" (i soldati privati al soldo delle autorità militari americane) appaiono saldamente presenti nella classifica delle 500 compagnie più potenti degli Usa, e nel "gotha" delle "Mpc" appare la "Halliburton", la compagnia che visto in qualità di vicepresidente, l'attuale braccio destro alla Casa Bianca del presidente GeorgeW.Bush, Dick Cheney. L'elenco prosegue con la "Vinnell Corp", la "Dyn Corp", quindi la "Mpri", la "Cubic" e la "Ici". L'impiego delle "Military private companies" non è soggetto per il loro impiego ad alcuna approvazione da parte del Congresso degli Stati Uniti, e vengono gestite direttamente dal Pentagono, in concorso con i servizi di sicurezza militari e la Casa Bianca. p.s. si sono nel campo navale Ultima modifica di sider : 11-01-2006 alle 15:41. |
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#19 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
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Beh...se la "veggenza" è dopo l'11/01 con il corso della politica estera USA non è che ci voleva molto Le MPC esistono da molto che io sappia....e poi se questi contratti sono "segreti"....com'è che due italiani ne stanno a parlare su un forum web che tratta di hardware ? Insomma è un pò una banalità che si sà. Prima che qualcuno la tiri fuori: anche altre compagnie hanno contratti con i vari eserciti. Es: compagnie di trasporto, di logistica, forniture di personale specializzato, di ingegneria (non necessariamente militare) etc.. P.S. Ti mando un PVT a breve
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#20 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 666
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Le PMC esistono da metà anni 90, principalemente lavorano con industriali e aziende private che vogliono sicurezza per il loro personale o le loro installazioni, come impianti petroliferi in africa o miniere in sud america, dopo l' 11 settembre, data la convenienza di tali formule di "acquisto servizi" le PMC si sono diffuse anche in afghanistan e iraq, dove vengono affidati compiti di seconda linea dove i militari sono "sprecati" o comunque in supporto ai militari, come blocchi stradali, attività di protezione di personalità e luoghi.
Poco conosciuto è il fatto che alcune di queste società hanno "radici" italiane, come la DTS Security (con sede nel Nevada) o la Firstline (che ha sede a Rio de J.). Da notare che le PMC non fanno contratti con chiunque paghi, ma la lista dei clienti e ben definita. PS: nella lista manca la principale, la Blackwater, la più grande in assoluto assieme a DynCorp PPS: anche la CPA di Nassiryah era protetta da contractors filippini ingaggiati dalla Contini |
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