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Old 26-11-2004, 07:43   #641
flisi71
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Ricominciamo:

http://www.repubblica.it/2004/k/sezi...schedatas.html

La manovra riguarda per il 90% l'Irpef e per il 10 % l'Irap
Copertura attraverso la riduzione della spesa pubblica
Quattro aliquote e no tax area
Per gli statali stop al turn over


ROMA - I tagli alle tasse sui quali la Casa delle libertà ha raggiunto oggi un accordo ammontano, secondo il governo, a 6,5 miliardi di euro, di cui il 90% a riduzione dell'Irpef (oggi si chiama Ire) e il 10% circa a riduzione dell'Irap. La manovra si attuerà nel 2005, ma il premier ha già promesso maggiori sgravi nel triennio 2006-2008. C'è, secondo tutte le componenti della Cdl, qualche marginalità da definire, ma domani la manovra verrà votata all'unanimità durante il consiglio dei ministri.

Aliquote. La riforma vedrà le aliquote Irpef scendere temporaneamente a tre: 23%, 33%, 39%, per i redditi superiori a 100 mila euro l'anno c'è un contributo straordinario "di solidarietà" del 4% che crea, di fatto, una quarta 43%. I tagli alle tasse verranno introdotti con un maxiemendamento alla finanziaria che sarà approvato domani in sede di consiglio dei ministri. La no tax area per l'Irpef potrebbe raddoppiare e arrivare da 7.500 a 14-15.000 euro ma sarà collegata al numero di persone che fanno parte della famiglia.

Detrazioni, deduzioni e no tax area. La deduzione per il coniuge a carico viene fissata a 3.200 euro, mentre quella per ciascun familiare è di 2.900 euro. Per i figli minori di 3 anni la deduzione sale a 3.450 euro, e se è portatore di handicap è fissata a 3.700.
La deduzione decresce col crescere del reddito complessivo della famiglia
, sulla base di un parametro pari a 78.000 euro. Si esaurisce ad un livello di reddito di 78.000 euro più l'ammontare delle deduzioni spettanti secondo il carico familiare. La "no tax area", quindi, è data dalla somma delle due deduzioni, entrambe decrescenti anche se in modo diverso; ma, in ogni caso, l'ammontare della quota di reddito non tassato aumenta in base al numero dei familiari a carico.

Irap. L'Irap non verrà applicata alla spesa per la ricerca, senza nessuna distinzione di dimensione tra le imprese. Inoltre dall'imponibile Irap usciranno le retribuzioni per i collaboratori nuovi assunti e per le aree del sud questo beneficio viene raddoppiato.

Pubblica amministrazione Parte dei soldi per la copertura finanziaria verrà dal blocco del turn over per gli anni dal 2006 al 2008, per le amministrazioni dello stato (ministeri, forza armate e corpi di polizia) agenzie, enti pubblici non economici, università, enti di ricerca. E' consentito il ricorso alla mobilità, anche intercompartimentale. I termini di validità per le graduatorie da cui si attinge per le assunzioni di personale sono prorogati di tre anni. A decorrere dal 2009 le amministrazioni possono assumere a tempo indeterminato solo per rimpiazzare i pensionamenti.

Scuola. Per la scuola, negli anni scolastici 2005-2006 e 2007-2008, è prevista una riduzione di docenti del 2% complessivo, in ragione dell'1% l'anno. La stessa diminuzione si applica per il personale amministrativo della scuola, tecnico o ausiliario.

Sanità. Forti limitazioni anche nelle assunzioni a tempo indeterminato del settore sanità, ad eccezione del personale infermieristico. Le assunzioni devono essere contenute entro quote non superiori al 50% per il 2006 e al 70% per il 2007 delle cessazioni dal servizio verificatesi l'anno precedente.

Aziende. Sul costo del lavoro dei nuovi assunti è prevista una franchigia pari a 20mila euro per tutte le aziende, che sale a 40mila per le aziende del mezzogiorno e delle aree svantaggiate del Paese.

(25 novembre 2004)


Vedremo nei prossimi giorni quali saranno i tagli reali.

Ciao

Federico

Ultima modifica di flisi71 : 26-11-2004 alle 07:52.
flisi71 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 26-11-2004, 07:58   #642
flisi71
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Ancora, stavolta dal Corriere:

http://<br /> http://www.corriere.i...operture.shtml

I risparmi e le maggiori entrate per finanziare la riduzione dell'Ire
Coperture: per il 2005 l'incognita del condono
Aumentano alcune imposte indirette, blocco del turnover nel pubblico impiego dal 2006. Stretta particolare sulla scuola


ROMA - L'accordo politico della Cdl sulla riduzione dell'Ire (ex Irpef, tre aliquote e contributo di solidarietà sopra i 100mila euro) ha il rovescio della medaglia nelle coperture trovate per far fronte ai minori introiti.
In pratica il beneficio fiscale dei singoli, annunciato dal presidente del Consiglio, Berlusconi, e dal ministro dell'Economia, Siniscalco, dovrà in qualche modo essere pagato o da maggiori introiti in altre voci di entrata o da riduzioni di spese. Berlusconi ha spiegato che ci sarà un blocco del turnover nelle amministrazioni pubbliche che porterà a ridurre di 75mila unità i dipendenti statali in due anni. Stretta particolare sulla scuola, eccezioni per la polizia e, nella sanità, per gli infermieri. Ecco quello che è previsto dal maxiemendamento.

L'INCOGNITA DEL CONDONO - Le ipotesi fatte fino alla vigilia dell'accordo riguardavano varie ed eterogenee iniziative. Le cifre dell'accordo le comprendono quasi tutte, ma con incidenza diversa nei tre anni. Per il 2005, (ovvero l'anno per il quale in un primo momento la Cdl aveva escluso riduzioni fiscali) gran parte della copertura (2 miliardi) è garantita dal condono edilizio, ovvero dallo slittamento al prossimo anno della seconda e della terza rata 2004. Ma pur essendo determinante è la parte meno «affidabile» del «finanziamento» alla riduzione dell'Ire, perchè finora il condono ha dato molto meno del previsto. Le coperture «reali», cioè i tagli alle spese o i maggiori introiti ammontano a 4 miliardi e 310 milioni di euro.

AUMENTO DELLE IMPOSTE INDIRETTE - Tra le maggiori entrate ci sono alcune imposte. La riduzione delle imposte dirette, infatti, viene finanziata in parte attraverso l'aumento di quelle indirette che scatterà dal primo gennaio 2005, per bolli e concessioni governative. Riguarderanno «gli importi fissi dell’imposta di registro, della tassa di concessione governativa, dell’imposta di bollo, dell’imposta ipotecaria e catastale». Da questi aumenti sono previsti 550 milioni di euro (oltre 1 miliardo nei due anni successivi). Aumenta anche lo stesso acconto dell'Ire «a decorrere dal periodo d’imposta in corso dal 31 dicembre 2006, la misura dell’acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche è fissata al 99% e quella dell’acconto dell’imposta sul reddito delle società è fissata al 100%». L'aumento delle sigarette, già deciso per il 2005 e previsto dalla Finanziaria anche prima, verrà mantenuto nel 2006 e 2007 (1 miliardo l'anno) Tra le entrate aggiuntive sono previste anche quelle derivanti dai giochi e concorsi : «300 milioni di euro per l’anno 2006 e 600 milioni di euro annui dal 2007».

BLOCCHI DEL TURNOVER - Il maximenedamento impone a tutta la pubblica amministrazione il «divieto di procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato». In pratica, blocco totale del turnover a partire dal primo gennaio 2006. Il principio spiegato da Berlusconi è: «Ogni cinque persone che se ne vanno ne arriverà una sola. E nei tre anni ridurremo di 75mila unità il numero totale dei dipendenti pubblici con eccezioni che riguardano per esempio il settore sicuerzza». Per quanto riguarda la scuola, la misura definita dall'emendamento è più stringente: «Per gli anni scolastici 2005/2006 e 2007/2008 la dotazione organica del personale docente viene ridotta complessivamente del 2%, in ragione dell’1% per ciascuno degli anni scolastici considerati, rispetto alla consistenza numerica della
dotazione organica per l’anno scolastico 2004/2005». Per quanto riguarda la Sanità è previsto che vengano «fissati limiti e criteri per le assunzioni a tempo indeterminato per il biennio 2006/2007.
Per tali ann le assunzioni devono essere contenute entro percentuali non superiori al 50% per il 2006 e al 70% per il 2007, delle cessazioni dal servizio verificatesi nel corso dell’anno precedente». Unica eccezione: gli infermieri. Il blocco del turnover della pubblica amministrazione porterebbe 2300 milioni di risparmi nel 2006, 600 nel 2007.

ALTRE MISURE - La stretta sui consumi intermedi dovrebbe assicurare allo Stato una minore spesa «pari a 600 mln di euro per l'anno 2005 ed una minore spesa annua di 1,2 mld a decorrere dal 2006». Quanto alla razionalizzazione dei trasferimenti correnti alle imprese, la previsione è di «150 milioni di euro per il 2005, 220 per il 2006 e 150 decorrere dall'anno 2007". Altri 110 milioni sono previste dalla stretta sulle indennità di malattia degli autoferrotranvieri, su quella di maternità per gli agricoli e sui trattamenti speciali di disoccupazione agricola.


25 novembre 2004


Ciao

Federico
flisi71 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 26-11-2004, 08:02   #643
ALBIZZIE
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Originariamente inviato da flisi71
...


Vedremo nei prossimi giorni quali saranno i tagli reali.

Ciao

Federico
già.
aspetto con ansia di sapere quanto mi costerà non pagare le tasse.
__________________
"Et si omnes ego non"
ALBIZZIE è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 26-11-2004, 08:04   #644
flisi71
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Una proiezione tratta sempre dal sito del Corriere:

http://<br /> http://www.corriere.i...%20tasse.shtml


Così cambia il Fisco


OPERAIO
Un taglio annuo di 175 euro

Per un operaio con un reddito da 18 mila euro, con moglie e figlio a carico, l'Irpef (che dall'anno prossimo si chiamerà Ire) scenderà sotto la soglia dei 2.000 euro, a 1.922,83 euro. Che si traduce in un risparmio annuo di 175,84 euro. Fino al reddito di 26 mila euro l'aliquota della nuova Ire, a partire dall'anno prossimo, sarà, del 23%. Leggero incremento per le deduzioni familiari.


DIRIGENTE
Un risparmio di mille euro

Un dirigente con moglie e due figli a carico e un reddito lordo di 50 mila euro vedrà aumentare il suo stipendio mensile di 88,50 euro. Con un risparmio annuo sul fronte dell'Irpef di 1.062,96 euro. Le deduzioni saranno pari a 5.800 euro per i due figli e 3.200 euro per il coniuge a carico. Le deduzioni vengono azzerate per i redditi oltre la soglia dei 78 mila euro.


DIPENDENTE
In busta paga 34 euro in più

A 30.000 euro di reddito e con 2 figli a carico, un lavoratore dipendente avrà un aumento mensile in busta paga di 34 euro per un risparmio annuale di 413 euro. Il reddito netto cresce così solo dell'1,3%. L'Irpef attuale ammonta a 6.756 euro, contro i 6.342 che si pagheranno nel 2005. Non è una riduzione consistente, soprattutto se si considera che nel 2003 il bonus concesso è stato di 81 euro.


MANAGER
Pressione fiscale al 33,8%

Il manager single con un reddito di 90 mila euro, nel 2005 avrà un risparmio d'imposta di 1.722 euro che corrispondono a un bonus in busta paga di 143 euro e mezzo. Il reddito netto cresce così di quasi il 3%. I benefici sono dovuti,oltre che alla rimodulazione dei primi scaglioni, anche al fatto che l'aliquota marginale cala dal 45 al 39%. In pratica la pressione tributaria diminuisce dal 35,7% al 33,8%.


DIRIGENTE
Effetto deduzioni, 40 euro

Prendiamo un dirigente con un reddito di 45 mila euro e un figlio a carico. In questo caso l'imposta sul reddito dovuta per il 2005 scenderà da circa 13 mila a 12.690 euro. Sulla retribuzione mensile questo si tradurrà in un aumento stimabile in 40,82 euro. A partire dall'anno prossimo la deduzione per il figlio a carico sale a 2.900 euro annui. Con un premio di 550 euro aggiuntivi se il figlio ha meno di tre anni.


IMPRENDITORE
Riduzione di seimila euro

Nel 2005 l'imprenditore con un reddito lordo di 300.000 euro pagherà 120.390 euro di Irpef contro un obolo attuale di 126.426. Il risparmio è di oltre 6.000 euro l'anno. E questo risparmio viene conseguito anche se la sua aliquota marginale, rispetto ad oggi, cala di soli 2 punti: dal 45 al 43%. Ma finora il 45% scattava già sopra i 70.000, ora il 43% si applicherà da 100 mila in su.


© Corriere della Sera



Ciao

Federico
flisi71 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 26-11-2004, 08:06   #645
flisi71
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Quote:
Originariamente inviato da ALBIZZIE
già.
aspetto con ansia di sapere quanto mi costerà non pagare le tasse.
Buona questa!



Nota anche nell'ultimo articolo riportato chi si avvantaggerà del calo delle tasse

Ciao

Federico

Ultima modifica di flisi71 : 26-11-2004 alle 08:20.
flisi71 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 26-11-2004, 08:22   #646
Lucio Virzì
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Una proiezione tratta sempre dal sito del Corriere:

http://<br /> http://www.corriere.i...%20tasse.shtml


Così cambia il Fisco


OPERAIO
Un taglio annuo di 175 euro

Per un operaio con un reddito da 18 mila euro, con moglie e figlio a carico, l'Irpef (che dall'anno prossimo si chiamerà Ire) scenderà sotto la soglia dei 2.000 euro, a 1.922,83 euro. Che si traduce in un risparmio annuo di 175,84 euro. Fino al reddito di 26 mila euro l'aliquota della nuova Ire, a partire dall'anno prossimo, sarà, del 23%. Leggero incremento per le deduzioni familiari.


DIRIGENTE
Un risparmio di mille euro

Un dirigente con moglie e due figli a carico e un reddito lordo di 50 mila euro vedrà aumentare il suo stipendio mensile di 88,50 euro. Con un risparmio annuo sul fronte dell'Irpef di 1.062,96 euro. Le deduzioni saranno pari a 5.800 euro per i due figli e 3.200 euro per il coniuge a carico. Le deduzioni vengono azzerate per i redditi oltre la soglia dei 78 mila euro.


DIPENDENTE
In busta paga 34 euro in più

A 30.000 euro di reddito e con 2 figli a carico, un lavoratore dipendente avrà un aumento mensile in busta paga di 34 euro per un risparmio annuale di 413 euro. Il reddito netto cresce così solo dell'1,3%. L'Irpef attuale ammonta a 6.756 euro, contro i 6.342 che si pagheranno nel 2005. Non è una riduzione consistente, soprattutto se si considera che nel 2003 il bonus concesso è stato di 81 euro.


MANAGER
Pressione fiscale al 33,8%

Il manager single con un reddito di 90 mila euro, nel 2005 avrà un risparmio d'imposta di 1.722 euro che corrispondono a un bonus in busta paga di 143 euro e mezzo. Il reddito netto cresce così di quasi il 3%. I benefici sono dovuti,oltre che alla rimodulazione dei primi scaglioni, anche al fatto che l'aliquota marginale cala dal 45 al 39%. In pratica la pressione tributaria diminuisce dal 35,7% al 33,8%.


DIRIGENTE
Effetto deduzioni, 40 euro

Prendiamo un dirigente con un reddito di 45 mila euro e un figlio a carico. In questo caso l'imposta sul reddito dovuta per il 2005 scenderà da circa 13 mila a 12.690 euro. Sulla retribuzione mensile questo si tradurrà in un aumento stimabile in 40,82 euro. A partire dall'anno prossimo la deduzione per il figlio a carico sale a 2.900 euro annui. Con un premio di 550 euro aggiuntivi se il figlio ha meno di tre anni.


IMPRENDITORE
Riduzione di seimila euro

Nel 2005 l'imprenditore con un reddito lordo di 300.000 euro pagherà 120.390 euro di Irpef contro un obolo attuale di 126.426. Il risparmio è di oltre 6.000 euro l'anno. E questo risparmio viene conseguito anche se la sua aliquota marginale, rispetto ad oggi, cala di soli 2 punti: dal 45 al 43%. Ma finora il 45% scattava già sopra i 70.000, ora il 43% si applicherà da 100 mila in su.


© Corriere della Sera



Ciao

Federico
Mi sembra palesemente triste, la vicenda.
E non aggiungiamo il carico da 10 sulle fonti dei 6 mld

LuVi

P.S: Dylan, FALLA FINITA.
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Old 26-11-2004, 08:25   #647
Lucio Virzì
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Originariamente inviato da majin mixxi
fattene una ragione ,dai
Tutto si spiega

LuVi
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Old 26-11-2004, 08:27   #648
Lucio Virzì
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Originariamente inviato da dylan7679
....NON DICO TUTTI,MA MOLTI DEGLI IMPIEGATI STATALI SONO LI SOLO A PRENDERE LO STIPENDIO ED E' QUESTA UNA DELLE TANTE PROBLEMATICHE DEL NOSTRO PAESE..LA COLPA NON E' LORO,SIA CHIARO,MA DEL SISTEMA CHE LI PREMIAVA CON STIPENDI FISSI PER TUTTA UNA VITA E CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO.....LA NOSTRA LENTISSIMA BUROCRAZIA DERIVA AHIME' ANCHE DA LORO....
Ma sai di cosa parli?
Chi sei? Quanti anni hai? Cosa fai nella vita? Quale è la tua esperienza? No, perchè io ho una moglie che è stata contrattista al ministero, a tempo determinato, per anni, dopo aver vinto un concorso, lavorava 50 ore a settimana, senza straordinari pagati, e come lei altre centinaia di persone.
E così anche in un altro ministero.
Certe volte, a furia di sentir sparare gabole dai propri capi si finisce per crederci

LuVi
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Old 26-11-2004, 08:29   #649
Lucio Virzì
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Originariamente inviato da Martin P
allora ti dico questa: ho un parente invalido al 100%, non riesce a trovare lavoro, la sua pensione è di circa 220€ al mese .... ma berlusconi non aveva portato tutte le pensioni ad un minimo di 500€??? NO ... panzane... molti sono rimasti fuori... morale: lo mantengono i parenti... finchè ci sono
Quella poi, panzana mediatica numero uno..

LuVi
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Old 26-11-2004, 08:54   #650
Lucio Virzì
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Vogliamo mettere un po di percentuali?
Andiamo nella prima colonna, e facciamo:

253/32000 Vs 6322/30000

Fa: 0,79% Vs 2,10 %

Ne facciamo un altra?

Andiamo in quarta colonna e facciamo:

314/20000 Vs

Fa: 1,57 % Vs 1,77 %

LuVi
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Old 26-11-2004, 08:56   #651
LittleLux
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Calma ragazzi. Per il momento questo mi sembra solo l'ennesimo lancio di carta della riforma. Aspettiamo di vedere quel che accadrà nei prossimi giorni, durante i vari passaggi parlamentari, sempre che ci arrivi in parlamento.

Comunque, se quelle sono le ipotesi di risparmio, e probabilmente lo sono, almeno in termini generali, vorrei sapere uno con un risparmio annuale medio di 300/400€ cosa ci fa. Visto e considerato che spese sanitarie, tassazione indiretta e locale aumenteranno, senza poi considerare dell'erosione del reddito che si è registrata in questi tre anni. La realtà è che si risparmierà, quei soldi verranno messi da parte. Gli unici che avranno benefici sensibili, tali da permettere loro qualche spesuccia, sono i redditi molto alti. Ma questi già prima non avevano problemi di spesa, quindi, sempre che si faccia, questa mi sa che sarà una riforma priva di effetti positivi, se non addirittura devastanti per le categorie più deboli.

Ciao
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Old 26-11-2004, 08:58   #652
Lucio Virzì
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Uno spot elettorale di inizio campagna..
ecco di cosa stiamo parlando....

«Il taglio delle tasse voluto da Berlusconi non basta a ridare slancio all’economia. Peraltro l’effetto psicologico derivante dalla minore pressione fiscale rischia di venire azzerato dal dibattito politico che ha fatto capire agli italiani quanto opinabili e temporanei siano i vantaggi di questa manovra».

Financial Times, editoriale del 24 novembre

http://www.repubblica.it/2004/k/sezi...p/svolopp.html

L'opposizione compatta critica la manovra fiscale del governo
"Aumenteranno sigarette e bolli; taglieranno su sanità e scuola"
Tasse, l'Ulivo spara su Berlusconi
"E' solo un trucco pubblicitario"
Bertinotti: "Ricaveranno i soldi dall'attacco allo Stato sociale"


ROMA - "La svolta storica di Berlusconi è quella di aumentare le sigarette come le aumentavano i governi negli anni '60 e '70: per dare uno spicciolo di riduzione fiscale agli italiani si aumentano sigarette, bolli, certificati, si taglia sulla scuola, sugli investimenti importanti, sullo sviluppo. Con una mano si dà e con l'altra si toglierà molto di più". Questo è il primo commento a caldo del segretario dei Ds Piero Fassino alle parole del premier sul taglio fiscale. In sostanza per il leader della Quercia "siamo al solito annuncio pubblicitario, d'altra parte la professione vera del presidente del Consiglio è quella di essere un uomo di pubblicità, ma tutto questo non serve al Paese. Questo è il risultato di un uomo che per non perdere la faccia sta perdendo l'Italia".

E al segretario fa eco Vannino Chiti, coordinatore della segreteria nazionale dei Ds: "La scelta finanziaria del governo provocherà alle finanze pubbliche un ulteriore buco che ci allontanerà ancora di più dall'Europa e le famiglie subiranno ulteriori uscite dal loro bilancio''.

Il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio usa l'ironia per commentare le parole del premier: "La conferenza stampa di Berlusconi sembrava piuttosto una televendita di Vanna Marchi. E' solo fumo negli occhi degli italiani. Il presidente del consiglio - aggiunge il leader dei Verdi - andrebbe sanzionato per pubblicità ingannevole. Reclamizza gli effetti miracolosi di un prodotto fallato, mentre i tagli - conclude - rischiano di creare effetti drammatici su sanità, scuola ed enti locali".


Clemente Mastella, Popolari-Udeur, non evitare critiche al progetto Berluscoli-Siniscalco: "Il governo annuncia meno tasse? In realtà finiremo tutti per pagarne di più. I tagli del governo si tramuteranno inevitabilmente in maggiori aumenti di tasse a livello locale, in minori servizi per i cittadini, in costi generalmente più alti per la collettività. Il Cavaliere cerca di salvare la faccia scaricando sugli enti locali i costi di una operazione che molto presto, quando gli italiani si accorgeranno che dovranno pagare di più, gli si ritorcerà contro".

Fausto Bertinotti, segretario di Rifondazione accomuna il presidente del consiglio ad un prestigiatore: "La copertura economica sembra più un coniglio tratto dal cappello che altro. Se i soldi li ricaveranno dall'attacco allo stato sociale, vuol dire che allora rischiamo un drammatico peggioramento delle condizioni di vita delle popolazioni. Tutto questo, solo per fare un piacere ai più ricchi".

Per la Margherita parla Pierluigi Castagnetti, presidente dei deputati: "Il nostro giudizio sul governo non cambia perché non cambia la disinvoltura del governo. Si alleggerisce il prelievo diretto e aumenta molto di più il prelievo indiretto. Le famiglie e le imprese, dopo questo provvedimento - conclude Castagnetti - non usciranno purtroppo dalle difficoltà del carovita e della perdita di competitività del sistema. Gli italiani sono sazi di propaganda".


(25 novembre 2004)
Lucio Virzì è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 26-11-2004, 08:59   #653
Lucio Virzì
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Tasse: dieci miliardi di aumenti, sei di riduzioni. Aiutano i ricchi, pagano i lavoratori

di Bianca Di Giovanni

Presentando le «aliquote della libertà» Silvio Berlusconi è raggiante. Dopo l’ultimo (ultimo?) vertice di maggioranza, il centrodestra avrebbe trovato la quadra sulle quattro aliquote Ire (ex Irpef), la mancia sull’Irap (500 milioni), le relative coperture e le relative poltrone di governo, che hanno avuto un ruolo importante in tutta la partita. Il risultato è i dipendenti pubblici dminuiscono di 75mila unità, gli insegnanti perdono il 2 per cento dei posti e le tariffe aumentano. I totale, dieci miliardi di maggiori tasse e sei di riduzioni.

http://www.unita.it/index.asp?SEZION...TOPIC_ID=39344
Presentando le «aliquote della libertà» Silvio Berlusconi è raggiante. Dopo l’ultimo (ultimo?) vertice di maggioranza, il centrodestra avrebbe trovato la quadra sulle quattro aliquote Ire (ex Irpef), la mancia sull’Irap (500 milioni), le relative coperture e le relative poltrone di governo, che hanno avuto un ruolo importante in tutta la partita. Il premier annuncia una «svolta storica» un «fatto epocale» per il Paese: una diminuzione della presenza dello Stato che assicura all’individuo «più libertà economica, che equivale alla libertà politica e religiosa». Amen. Venerdì la proposta dovrebbe essere varata dal consiglio dei ministri, dove si profilano nuovi malumori da parte della Lega (sull’Irap) e forse di An sui pubblici. In contemporanea si dovrebbe varare la manovra-ter di fine anno.

I numeri più che a una liberazione somigliano a una condanna. Prima novità: in tre anni i dipendenti pubblici (escluso il settore scuola e sicurezza) saranno ridotti di 75mila unità «grazie» al blocco del turn-over. «Ogni cinque pensionati si assumerà un solo lavoratore», dichiara Berlusconi, entusiasta di tagliare posti di lavoro. «Il back office (cioè le spese di funzionamento, ndr) dello Stato è troppo pesante», spiega ancora il premier. Bella prospettiva di libertà. Seconda novità, scritta sulla bozza di emendamento ma taciuta in conferenza stampa: la scuola subirà una riduzione di organico del 2% (14mila unità) nei prossimi due anni scolastici. Tradotto: meno insegnanti, meno bidelli, meno personale per i servizi pubblici. Eppure il premier, spalleggiato dal fido Domenico Siniscalco, assicura: «Non si toccano i servizi pubblici». Della serie: quando la realtà supera la fantasia. Spetta a Siniscalco elencare le «macro-cifre». La manovra «costa» 6,5 miliardi di euro nel 2005, ma sono state reperite coperture (sulla carta) solo per 4,3 miliardi, cioè solo per la parte di cassa. La somma sale a 7,07 nel 2006 e a 6,89 nel 2007. Sembra un po’ poco se si vogliono recuperare i due miliardi mancanti dell’anno prossimo. Inoltre non si vede traccia dell’altro modulo di riforma annunciato da Berlusconi, che ha ssicurato mezzo punto di Pil di qui al 2008 (a elettori piacendo).

Chi pagherà tutto questo? A parte l’alto prezzo sociale delle strutture pubbliche, il resto si inscrive nel mondo delle buone speranze. Quasi la metà delle risorse per il 2005 (4,3 miliardi) arriva dalla proroga del condono edilizio (2 miliardi) e un’altra buona fetta (400 milioni) dall’autocopertura, voce «lafferiana» che convince solo il premier e Bush. «Io non avrei “bollinato” la manovra (il bollino è l’imprimatur della Ragioneria, ndr) - dichiara Vincenzo Visco - Non solo per l’autocopertura, ma anche per i tagli indicati, che sembrano tutti falsi». Invece la Ragioneria non ha avuto esitazioni a dare l’ok, assicurano Berlusconi e Siniscalco. Nessuna resistenza? «Nessuno ha usato violenza ad alcuno», interviene il titolare dell’Economia riferendosi a quei tecnici messi sotto accusa dalla Lega. La voce meno credibile è il taglio dei consumi intermedi, valutato in 600 milioni, mentre altri 400 milioni provengono dalla riduzione degli stanziamenti nelle tabelle della Finanziaria. Che tradotto vuol dire finanziamenti a leggi di spesa, come per esempio le erogazioni per la cassa integrazione (altroché non si toccano i servizi). L’unica cosa certa sono le maggiori tasse su bolli e concessioni per 550 milioni. Una vera beffa. Il blocco del turn over dei pubblici dipendenti non dovrebbe finanziare gli sgravi fiscali nel 2005, ma sarà «dirottato» sugli aumenti contrattuali. «Non si darà meno del 3,7%, ma non si arriverà al 5,1», ha spiegato Siniscalco. Secondo fonti di maggioranza, il governo sarebbe orientato verso il 4,8% in più.

Una spallata alle strutture pubbliche per ridisegnare le aliquote Ire: il 23% fino a 26mila euro, il 33% da 26.00 a 33.500, il 39% oltre quella soglia, un contributo di solidarietà del 4% (dunque un’aliquota al 43%) per i redditi oltre i 100mila euro. La «maggiorazione» per i ricchi è destinata a finanziare le deduzioni (non più detrazioni) per la famiglia.Saranno pari a 3.200 euro per il coniuge a carico e di 2.900 per ciascun figlio a carico. Saliranno a 3.450 euro per i figli con meno di 3 anni e a 3.700 euro per figli con handicap. Il loro valore calerà con l'aumentare del reddito fino ad azzerarsi a 78.000 euro. Di fatto per una famiglia con 2 figli a carico ci sarà un' esenzione dall' Irpef fino a 14.000 euro. Gli effetti medi della manovra saranno pari a un risparmio attorno ai 570 euro per chi guadagna 25.000 euro aunnui, per salire sui 860 euro per i redditi attorno ai 35.000 euro. Si prevede anche una deduzione specifica di 1.820 euro, decrescente al crescere del reddito, delle spese per la badante per i soggetti non autosufficienti.

Penalizzate su tutti i fronti escono le imprese, a cui è destinato un mini-sconto di 500 milioni sull’Irap. Tre gli interventi: la totale detassazione della spesa per i ricercatori; interventi per i neo assunti; il raddoppio degli sconti per i neo assunti al Sud.
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Old 26-11-2004, 08:59   #654
TonyManero
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ehmm... sbagliato a scriver.
Scusate.

Ultima modifica di TonyManero : 26-11-2004 alle 09:02.
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Old 26-11-2004, 09:01   #655
LittleLux
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Originariamente inviato da Lucio Virzì
Tasse: dieci miliardi di aumenti, sei di riduzioni. Aiutano i ricchi, pagano i lavoratori

di Bianca Di Giovanni

Presentando le «aliquote della libertà» Silvio Berlusconi è raggiante. Dopo l’ultimo (ultimo?) vertice di maggioranza, il centrodestra avrebbe trovato la quadra sulle quattro aliquote Ire (ex Irpef), la mancia sull’Irap (500 milioni), le relative coperture e le relative poltrone di governo, che hanno avuto un ruolo importante in tutta la partita. Il risultato è i dipendenti pubblici dminuiscono di 75mila unità, gli insegnanti perdono il 2 per cento dei posti e le tariffe aumentano. I totale, dieci miliardi di maggiori tasse e sei di riduzioni.

http://www.unita.it/index.asp?SEZION...TOPIC_ID=39344
Presentando le «aliquote della libertà» Silvio Berlusconi è raggiante. Dopo l’ultimo (ultimo?) vertice di maggioranza, il centrodestra avrebbe trovato la quadra sulle quattro aliquote Ire (ex Irpef), la mancia sull’Irap (500 milioni), le relative coperture e le relative poltrone di governo, che hanno avuto un ruolo importante in tutta la partita. Il premier annuncia una «svolta storica» un «fatto epocale» per il Paese: una diminuzione della presenza dello Stato che assicura all’individuo «più libertà economica, che equivale alla libertà politica e religiosa». Amen. Venerdì la proposta dovrebbe essere varata dal consiglio dei ministri, dove si profilano nuovi malumori da parte della Lega (sull’Irap) e forse di An sui pubblici. In contemporanea si dovrebbe varare la manovra-ter di fine anno.

I numeri più che a una liberazione somigliano a una condanna. Prima novità: in tre anni i dipendenti pubblici (escluso il settore scuola e sicurezza) saranno ridotti di 75mila unità «grazie» al blocco del turn-over. «Ogni cinque pensionati si assumerà un solo lavoratore», dichiara Berlusconi, entusiasta di tagliare posti di lavoro. «Il back office (cioè le spese di funzionamento, ndr) dello Stato è troppo pesante», spiega ancora il premier. Bella prospettiva di libertà. Seconda novità, scritta sulla bozza di emendamento ma taciuta in conferenza stampa: la scuola subirà una riduzione di organico del 2% (14mila unità) nei prossimi due anni scolastici. Tradotto: meno insegnanti, meno bidelli, meno personale per i servizi pubblici. Eppure il premier, spalleggiato dal fido Domenico Siniscalco, assicura: «Non si toccano i servizi pubblici». Della serie: quando la realtà supera la fantasia. Spetta a Siniscalco elencare le «macro-cifre». La manovra «costa» 6,5 miliardi di euro nel 2005, ma sono state reperite coperture (sulla carta) solo per 4,3 miliardi, cioè solo per la parte di cassa. La somma sale a 7,07 nel 2006 e a 6,89 nel 2007. Sembra un po’ poco se si vogliono recuperare i due miliardi mancanti dell’anno prossimo. Inoltre non si vede traccia dell’altro modulo di riforma annunciato da Berlusconi, che ha ssicurato mezzo punto di Pil di qui al 2008 (a elettori piacendo).

Chi pagherà tutto questo? A parte l’alto prezzo sociale delle strutture pubbliche, il resto si inscrive nel mondo delle buone speranze. Quasi la metà delle risorse per il 2005 (4,3 miliardi) arriva dalla proroga del condono edilizio (2 miliardi) e un’altra buona fetta (400 milioni) dall’autocopertura, voce «lafferiana» che convince solo il premier e Bush. «Io non avrei “bollinato” la manovra (il bollino è l’imprimatur della Ragioneria, ndr) - dichiara Vincenzo Visco - Non solo per l’autocopertura, ma anche per i tagli indicati, che sembrano tutti falsi». Invece la Ragioneria non ha avuto esitazioni a dare l’ok, assicurano Berlusconi e Siniscalco. Nessuna resistenza? «Nessuno ha usato violenza ad alcuno», interviene il titolare dell’Economia riferendosi a quei tecnici messi sotto accusa dalla Lega. La voce meno credibile è il taglio dei consumi intermedi, valutato in 600 milioni, mentre altri 400 milioni provengono dalla riduzione degli stanziamenti nelle tabelle della Finanziaria. Che tradotto vuol dire finanziamenti a leggi di spesa, come per esempio le erogazioni per la cassa integrazione (altroché non si toccano i servizi). L’unica cosa certa sono le maggiori tasse su bolli e concessioni per 550 milioni. Una vera beffa. Il blocco del turn over dei pubblici dipendenti non dovrebbe finanziare gli sgravi fiscali nel 2005, ma sarà «dirottato» sugli aumenti contrattuali. «Non si darà meno del 3,7%, ma non si arriverà al 5,1», ha spiegato Siniscalco. Secondo fonti di maggioranza, il governo sarebbe orientato verso il 4,8% in più.

Una spallata alle strutture pubbliche per ridisegnare le aliquote Ire: il 23% fino a 26mila euro, il 33% da 26.00 a 33.500, il 39% oltre quella soglia, un contributo di solidarietà del 4% (dunque un’aliquota al 43%) per i redditi oltre i 100mila euro. La «maggiorazione» per i ricchi è destinata a finanziare le deduzioni (non più detrazioni) per la famiglia.Saranno pari a 3.200 euro per il coniuge a carico e di 2.900 per ciascun figlio a carico. Saliranno a 3.450 euro per i figli con meno di 3 anni e a 3.700 euro per figli con handicap. Il loro valore calerà con l'aumentare del reddito fino ad azzerarsi a 78.000 euro. Di fatto per una famiglia con 2 figli a carico ci sarà un' esenzione dall' Irpef fino a 14.000 euro. Gli effetti medi della manovra saranno pari a un risparmio attorno ai 570 euro per chi guadagna 25.000 euro aunnui, per salire sui 860 euro per i redditi attorno ai 35.000 euro. Si prevede anche una deduzione specifica di 1.820 euro, decrescente al crescere del reddito, delle spese per la badante per i soggetti non autosufficienti.

Penalizzate su tutti i fronti escono le imprese, a cui è destinato un mini-sconto di 500 milioni sull’Irap. Tre gli interventi: la totale detassazione della spesa per i ricercatori; interventi per i neo assunti; il raddoppio degli sconti per i neo assunti al Sud.

Dai, anche tu, postare un articolo de l'Unità....finchè si tratta di Repubblica, vabè, ma l'Unità proprio no, eh, non ci siamo.
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Old 26-11-2004, 09:26   #656
Lucio Virzì
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Dai, anche tu, postare un articolo de l'Unità....finchè si tratta di Repubblica, vabè, ma l'Unità proprio no, eh, non ci siamo.
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LuVi
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Old 26-11-2004, 09:39   #657
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Old 26-11-2004, 09:56   #658
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LuVi

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La sezione Sport e Motori è morta ... viva la sezione Sport e Motori !!!
Migna è colpevole !!! LOL - SuperGIF Clan - FIX - "Una piccola senzazione per un uomo, un grande culo per l'umanità" Dr. Greg House
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Old 26-11-2004, 10:00   #659
Gianpaolo81
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http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...giavazzi.shtml

Guardate cosa ne pensa a riguardo dei tagli alle tasse quel comunista-bolscevico-rivoluzionario di Francesco Giavazzi ...

"Meglio sarebbe stato non illudere i cittadini" è il sunto. Aspetto i commenti dei sostenitori di Silvio su questo pennivendolo ignorante....
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Old 26-11-2004, 10:10   #660
jumpermax
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Quella poi, panzana mediatica numero uno..

LuVi
pensioni d'anzianità... e solo per quelli che non hanno altro reddito. Non è che si può attaccare ogni cosa....
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