|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#41 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#42 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#43 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: Marcon - VE (in trasferta a Ferrara)
Messaggi: 2312
|
Quote:
__________________
Ed io non so chi va e chi resta. |
|
|
|
|
|
|
#44 | |||
|
Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: Marcon - VE (in trasferta a Ferrara)
Messaggi: 2312
|
Quote:
la vita media di un antico egizio era elevata? e di un romano? di un cinese? di un babilonese? di un [aggiungi tu il nome di una qualsiasi civiltà del passato antico con milioni di abitanti e grossi conglomerati urbani]? forse soltanto i greci in epoca classica avevano una vita media abbastanza elevata, derivata da un tenore di vita altrettanto elevato, diciamo quasi paragonabile ai giorni nostri: sui 50-55 anni (e nel confronto mi riferisco solo ai paesi occidentalizzati, non del terzo mondo, per intenderci). oltrettutto non mi sembra che la grecia abbia avuto una crescita democratica così elevata, in paragone al altri popoli dell'antichità. ma per confutare la tua tesi (che a te sembra quasi scontata) non serve andare molto indietro nel tempo, basta restare ai giorni nostri, nei paesi africani, in india e cina, territori con boom demografici altissimi negli ultimi decenni nonostante una vita media non così elevata, anzi! (riferendomi soprattutto all'africa) con questo ovviamente non voglio certo sostenere che i pellerossa avessero "chiaro il concetto di controllo demografico" (che mi suona un po' come presa per il culo). quello che ho scritto nel post da te quotato era una mia personale opinione, e devo ammettere che l'ho esposta in modo banale e un po' alla cazzo, ma a tal proposito ho riproposto la domanda giusto un paio di reply fa: se hai altre idee per spiegare questa 'stranezza' (almeno secondo me) sarei contento di leggerle. e cmq non darei cosi' per scontato che gli indiani morissero mediamente a 30-40 anni... Quote:
non metto in dubbio che io e te, buttati nella foresta o nella steppa, vivremmo ben poco, ma per chi ci ha sempre abitato la sopravvivenza, se ci sono risorse naturali, non è un problema. ad ogni modo, non voglio andare ot, non è certo questo il punto... Quote:
rimaniamo con i piedi per terra, ai nostri tempi e nelle nostre amate città ps: che lo stile di vita più 'idoneo' all'homo sapiens (e aggiungiamoci un altro sapiens, sennò mi parli dei neanderthal) sia quello odierno rimane cmq una tua opinabilissima idea ciao
__________________
Ed io non so chi va e chi resta. Ultima modifica di Krammer : 24-08-2004 alle 04:08. |
|||
|
|
|
|
|
#45 | ||
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
Messaggi: 433
|
Quote:
Personalmente se dovessi scegliere di vivere in una epoca storica sceglierei questa... non ho dubbi: è l'epoca certamente tutt'altro che perfetta ma dove una persona ha le maggiori probabilità di vedere rispettata e tutelata la sua dignità umana. L'uomo di una volta non era "più buono" di quello di oggi: certamente ogni epoca ha avuto le sue caratteristiche, anche positive, ma nel complesso non ho molti dubbi (sto parlando a livello generale, non piccole realtà particolari). Aggiungiamoci poi che questo progresso è quello che in qualche modo ci dà la possibilità di non morire per una banale infezione o malattia... Vuoi un esempio di perchè spesso salta agli occhi (anche a me) tutto il negativo? Perchè se muore una persona che ha dedicato la vita a centinaia e centinaia di persona che non hanno nulla (nel silenzio e lontano dai riflettori) e che ha portato cose positive, quasi nessuno ne parla: sul forum per esempio a proposito di questo personaggio morto nei giorni scorsi c'è un thread con 8 interventi. E' solo un esempio: di casi così ce n'è più di quanto si pensi. Sulla calvizie o sulla bandana di un politico è più normale riempire pagine di giornali e un thread di 80 interventi. Ma senza cercare thread inutili, basta cercare quelli catastrofici che normalmente colpiscono di più l'attenzione. Quote:
Ps: a margine vorrei ricordare una cosa che appare direi in quasi tutte le trattazione storiche. La prima e forse più grande decimazione degli "indiani d'america" non avvenì per scontri, ma perchè i "nartivi" non resistettero a molte malattie portate dal vecchio continente... caso evidentemente del tutto fortuito.
__________________
http://www.cipoo.net Musica corale di pubblico dominio - spartiti-MID-MP3 Chi cerca conferme le trova sempre. (Popper) |
||
|
|
|
|
|
#46 | |
|
Bannato
Iscritto dal: Aug 2004
Città: Roma Status:Superutente Messaggi totali:38335 Auto:Fiat Stilo 1.9 MJT Moto:Ducati Sport 900 IE
Messaggi: 1524
|
Quote:
Mi sembrava di essere stato CHIARO: non esiste una cultura superiore, esistono tutte le culture e tutte hanno pari dignità. Se ti da fastidio che si parli di questo genocidio, apri un thread per parlare d'altro, o di un altro genocidio, mi sembra sia nelle tue facoltà. Sulla strumentalità del resto del tuo post sorvolo per pietà e perchè c'ho da fa. LuVi |
|
|
|
|
|
|
#47 | |||
|
Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: Marcon - VE (in trasferta a Ferrara)
Messaggi: 2312
|
Quote:
cmq, sarò un nostalgico, o un romantico, ma fuggirei volentieri dal luogo in cui vivo, dal caos della 'civiltà' odierna. ma più trascorrono i giorni, i mesi, gli anni, più mi sento incatenato e prigioniero del mio (nostro) modo di vivere e del nostro tempo, incapace di movimento, di cambiamento, timoroso di perdere quel poco (o tanto?) che abbiamo, delle nostre sicurezze ed abitudini... quando accennavo alla negatività della nostra epoca, non mi riferivo ai media, a ciò che succede al di fuori nel nostro micromondo, percepito da me, ma penso da tutti, come filtrato da un vetro che rende quasi surreali e distaccati i fatti che non ci toccano direttamente. mi riferivo bensì alla quotidianità vissuta giorno per giorno, alle persone che si incontrano per strada: spesso nei loro occhi vedo un misto di tristezza, rassegnazione, noia, superficialità... questo io sento dentro di me, ma probabilemente sono condizionato dal mio stato d'animo, che riflette negli altri quello che c'è prima di tutto in me stesso. forse è solo un periodo, o forse è figlio del nostro tempo, chissà... non è questione di essere uomini più buoni, ma più vivi, più genuini, più umani! vabbè, chiudo qui l'ot. Quote:
ma la mia domanda si riferiva a PRIMA dell'arrivo degli europei: perchè non svilupparono alcun tipo di civiltà? perchè i pellerossa non ebbero quello sviluppo tecnologico e in generale quel 'progresso' che invece fu determinante per quasi tutte le restanti popolozioni mondiali all'origine delle varie civiltà (aborigeni australiani esclusi, ma so molto poco di essi, e cmq probabilmente si insediarono molto più tardi nel continente)? eppure le condizioni e i tempi erano favorevoli, avranno sicuramente avuto anche contatti le popolazioni piu' progradite del centro america (che fondarono nei secoli il grande impero Maya). questo non riesco a spiegarmi! Quote:
altro fattore importante di declino per le popolazione autoctone è stata la diffusione delle bevande alcoliche (pare che gli asiatici, e quindi anche gli indiani che ne discendono quasi direttamente, abbiano un metabolismo che assimila più difficilmente e lentamente l'alcol, che crea di conseguenza danni notevoli alla salute, più di quanto non ne faccia a noi occidentali) ciao
__________________
Ed io non so chi va e chi resta. Ultima modifica di Krammer : 24-08-2004 alle 10:00. |
|||
|
|
|
|
|
#48 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
Messaggi: 433
|
Quote:
Ma da un lato credo dipenda dalle capacità sviluppate dalle diverse società e infatti il mio intervento precedente voleva mostrare come certi sviluppi, certe novità del vecchio continente, siano state adottate anche dai "nativi" nonostante la diversa cultura; se queste cose fossero state così incompatibili con la loro cultura le avrebbero rifiutate; e se le hanno accettate volentieri senza averle in precedenza vuol dire che non hanno avuto le capacità di svilupparle prima (qui cade ogni determinismo che implicitamente si riscontra in molti discorsi). Da un'altra parte le società si sviluppano in base ai diversi possibili valori scelti: una società che crede e dà valore all'equilibrio (anche e soprattutto come dimensione "spirituale") è probabile che si sviluppi secondo una linea poi manifestata dagli "indiani d'america"; una società che crede e da valore alla divisione in caste si svilupperà con usi e abitudini conseguenti; una società, come quella occidentale, che cresce chiedendosi sempre il perchè, la giustificazione razionale, la causa, col tempo si svilupperà facilmente anche in senso tecnologico (ed in modo tanto più marcato quanto più marcata sarà questa caratteristica). Un tentativo di risposta... ciao
__________________
http://www.cipoo.net Musica corale di pubblico dominio - spartiti-MID-MP3 Chi cerca conferme le trova sempre. (Popper) |
|
|
|
|
|
|
#49 | ||
|
Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: Marcon - VE (in trasferta a Ferrara)
Messaggi: 2312
|
Quote:
avevo intuito quello che intendevi prima, ma rimarrei abbastanza cauto e dubbioso...il 'terremoto' sociale causato dal contatto con l'uomo bianco potrebbe aver in un certo senso cambiato le carte in tavola per i nativi, e modificato se non addirittura rivoluzionato in qualche modo la loro mentalità e le loro tradizioni, soprattutto per quanto riguarda i piu' giovani, e questo potrebbe aver agevolato la diffusione di queste nuove tecniche, conoscenze, usi e costumi, più di quanto non sarebbe potuto avvenire se questi fossero stati introdotti al di fuori di quel particolare contesto. ma nessuno puo' dirlo con certezza, credo... poi, chiaramente alcuni oggetti erano del tutto fuori della portata delle capacità indiane (i fucili, tanto per fare un esempio). ah, mi ero sbagliato, sembra che il cavallo non fosse proprio presente in america prima di essere importato dagli europei, per i pellerossa erano animali del tutto sconosciuti. per i lavori pesanti di traino si facevano aiutare dai cani. Quote:
vediamo se qualcuno conosce informazioni piu' dettagliate ed esplicative... ciao
__________________
Ed io non so chi va e chi resta. |
||
|
|
|
|
|
#50 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
Messaggi: 433
|
una ultima nota: in realtà in primi contatti dei "bianchi" con i "nativi" nel '600, nel '700 e in parte anche nell'800 furono buoni; talmente buoni che si svilupparono veri e propri rapporti di collaborazione; ci furono anche parecchi matrimoni misti
questo soprattutto con spagnoli, francesi ed i primissimi inglesi (i francesi svilupparono un ampio commercio tra le zone del nordamerica e l'europa); la situazione peggioro' con il largo sviluppo delle colonie inglesi creando col tempo quell'aumento della presenza che spinse molti a cercare risorse sempre più ad ovest creando inevitabilmente una situazioni di conflitto
__________________
http://www.cipoo.net Musica corale di pubblico dominio - spartiti-MID-MP3 Chi cerca conferme le trova sempre. (Popper) |
|
|
|
|
|
#51 | |
|
Junior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 3
|
Quote:
__________________
Paracleto__ __ °~°The Alpha Group°~°
|
|
|
|
|
|
|
#52 |
|
Junior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 3
|
Sacrifici umani per le messi. (dal capitolo "litierse")
Ogni anno, in primavera, gli indiani Pawnee sacrificavano una vittima umana al momento della semina, obbedendo a un ordine che, secondo la tradizione, era stato loro impartito dalla Stella Mattutina o da un particolare uccello che la stella aveva inviato come suo messaggero: L'uccello veniva poi impagliato e conservato come un prezioso talismano. Erano convinti che omettere il sacrificio avrebbe comportato il fallimento totale dei raccolti di mais, fagioli e zucche. La vittima, un uomo o una donna, era un prigioniero che, rivestito degli abiti piu sgargianti e costosi, veniva ingrassato con cibi squisiti e tenuto prudentemente all'oscuro della sorte che lo attendeva. Quando la vittima era abbastanza grassa, la legavano a una croce, davanti e tutto il raccolto, eseguivano una danz solenne, poi gli spaccavano la testa con un tomahawk e lo trafiggevano con le frecce. [...] Immediatamente dopo il sacrificio si procedeva alla semina. E' stata tramandata la cronaca dettagliata del sacrificio di una fanciulla Sioux ad operà dei Pawnee dell'aprile del 1837 o 1838. La ragazza, sui quattordici o quindici anni, era stata curata e ben nutrita per sei mesi.[...] Il 22 Aprile fu condotta al sacrificio scortata dai guerrieri, ciascuno dei quali recava due piccoli ceppi, ricevuti dalle sue mani. Le dipinsero poi il corpo metà in rosso e metà in nero, la attaccarono a una specie di forca e la rosolarono per un po' a fuoco lento prima di ucciderla scagliandole addosso le frecce. Poi il capo sacrificatore le strappò il cuore e la divorò. Mentre la sua carne era ancora calda, la tagliarono in minuscoli pezzi che misero dentro dei cestini e portarono inun campo di grano nelle vicinanze. Ivi giunti, il capo prese un pezzo di quella carne da uno dei cesti, e ne strizzò una goccia di sangue sui chicchi di grano appena seminati[...]. Con quel sacrificio, infatti, la gente sperava di avere raccolti abbondanti. Una regina dell'Africa occidentale... [...] vabbè insomma ho omesso alcune parti perchè troppo sbattimento scrivere compratevi il libro e non rompete ripeto, non c'è niente di scandaloso in questo tutte le civiltà del passato erano molto simili a livello di religione, le prime persone uccise in riti collettivi venivano poi divinizzati, per aver riportato la pace all'interno della collettività in crisi dai greci agli aztechi anzi, gli aztechi ne ammazzavano uno al giorno perchè credevano che altrimenti il sole non sarebbe sorto il giorno appresso basta scrivere ciao
__________________
Paracleto__ __ °~°The Alpha Group°~°
|
|
|
|
|
|
#53 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
|
Quote:
Alla fine si è trattato di un incontro(inizialmente)/scontro(nelle fasi successive) di due civiltà diverse nella capacità progettuale e realizzativa (gli europei erano secoli avanti tecnologicamente) ed anche nella scala dei valori e nell'organizzazione sociale. Alla fine ha prevalso la più forte e determinata (nei valori ovviamente) grazie ad una serie di motivi che se vedono nei microrganismi portati inconsapevolmente dagli europei la causa principale annoverano anche la citata supremazia tecnologica, la migliore e più "forte" organizzazione sociale, la capacità di "esportare" il modello europeo un pò con le armi ma anche con l'evidenza di una migliore qualità di vita una volta entrati senza contare la "percezione" della potenza dell'uomo bianco (l'esercito). IMHO gli ultimi due punti devono aver contato parecchio soprattutto l'ultimo nei meno giovani (credo si rendessero conto che non avevano possibilità in uno scontro militare diretto) ed il penultimo nei più giovani. Non credo nella relatività culturale ("tutte le culture sono uguali" ). Non che ce ne sia, a mio avviso, una perfetta ma tra le due (quella occidentale moderna e quella dei nativi) è di gran lunga preferibile la "nostra".
__________________
I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai |
|
|
|
|
|
|
#54 | |
|
Junior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 3
|
Quote:
il punto è che tutte le civiltà si sono continuamente combattute per la supremazia, ma in un insieme di paesi cattolici il "senso di colpa" diventa più forte col passare del tempo e sarà sempre peggio in ogni caso è fiato sprecato
__________________
Paracleto__ __ °~°The Alpha Group°~°
|
|
|
|
|
|
|
#55 | |||
|
Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: Marcon - VE (in trasferta a Ferrara)
Messaggi: 2312
|
Quote:
Anche alcuni popoli del sud-est (tra cui Creek e Cherokee) pare fossero tribù estremamente bellicose e violente, e praticassero parimodo sacrifici umani, molto probabilmente anche influenzati dalla vicina cultura azteca. Ad ogni modo sono casi isolati, la maggior parte degli altri popoli indiani non praticavano e non condividevano nemmeno questi riti (anche per questo motivo derivarono gli scontri tra Pawnee e Sioux, con i primi che in seguito si allearono agli inglesi per combattere il nemico comune) ho trovato un bel po' di fonti da questi siti, molto ben realizzati e attendibili, a mio avviso: sito 1 sito 2 sito 3 sito 4 sito 5 ottimi soprattutto gli ultimi due, che dannò un po' una panoramica della storica, dei costumi e delle tradizioni indiane in generale ma anche nei dettagli, se vi interessa dateci un occhio Quote:
Quote:
ovviamente tutti o quasi tutti presi dalle popolazioni sottomesse. ciao
__________________
Ed io non so chi va e chi resta. Ultima modifica di Krammer : 24-08-2004 alle 23:58. |
|||
|
|
|
|
|
#56 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: Marcon - VE (in trasferta a Ferrara)
Messaggi: 2312
|
Quote:
__________________
Ed io non so chi va e chi resta. Ultima modifica di Krammer : 25-08-2004 alle 00:20. |
|
|
|
|
|
|
#57 | |
|
Registered User
Iscritto dal: Jul 2003
Messaggi: 2495
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#58 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2000
Città: prov. di Alessandria
Messaggi: 6118
|
Vorrei solo ricordare a moltissimi degli espertoni che si sono succeduti in questo 3d che i crimini contro le popolazioni indigene d'America si sono succeduti fino alla fine degli anni '70......del 1900 però!!!!!!!!!!Altro che cose successe 200 anni fà.
Il comportamento degli USA verso gli indiani è stato ed è tuttora schifoso.......non si è trattato di una guerra, ma di un lento sterminio che veniva operato anche tramite il disconoscimento di accordi (firmati da rappresentati dello Stato) e di uscite della Corte Suprema, ebbene si, quei selvaggi avevano anche usufruito dei tribunali statunitensi......... La lotta tra civiltà è roba antica, il non rispetto dei diritti dell'uomo no.
__________________
Addio Pierpo, motociclista. |
|
|
|
|
|
#59 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
|
Quote:
O consideri "sterminio" anche una sentenza di un tribunale ? Sentenza che necessariamente deve essere motivata riferendosi a leggi esistenti e quindi non può essere un comportamento "schifoso" ma solo"legale" (al max può essere "immorale" ma è molto diverso)
__________________
I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai |
|
|
|
|
|
|
#60 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Roma
Messaggi: 375
|
da non dimenticare lo schifo fatto dagli australiani contro gli aborigeni, va avanti ancora oggi, sono stati + fortunati perchè non sono stati sterminati, ma oramai è un popolo finito, senza alcuna proprietà dedito all'alcool e alla droga.
L'unica soluzione che gli australiani hanno trovato è fare raid e rinchiuderli in galera oppure lasciarli ammalare non curandoli cosicchè schiattino da soli, gli aborigeni australiani hanno tra le aspettative di vita + basse al mondo e muoiono non curati di malattie assurde dove nemmeno nella londra vittoriana si moriva, come gastroenteriti e febbre. Per non parlare del piano di rieducazione ordito dallo stato, migliaia di bambini rapiti alle loro madri e segregati in fantomatici centri di rieducazione. Ultima modifica di parax : 26-08-2004 alle 15:43. |
|
|
|
|
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 07:27.











__ °~°The Alpha Group°~°








