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#41 | |||||||
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1)chi chiedeva espressamente driver liberi e/o specifiche non era contento prima e non e' contento adesso. non mi pare si tratti di persone incontentabili. io sono tra questi. 2)chi chiedeva driver closed e non riteneva eccessivo un anno di attesa non era contento prima e continua a non essere contento adesso perche i driver non ci sono, ma se saltano fuori magari sono contenti e allora di sicuro non sono incontentabili 3)chi chiedeva driver closed e riteneva eccessivo un anno di attesa non era contento prima e continuera a non essere contento anche quando rilasceranno i driver perche ha aspettato troppo 4)per finire i pochi che chiedevano driver closed prima ma poi si sono accorti che era una vaccata e hanno cambiato idea si prendono le bastonate che si meritano da te. ma sono pochini per generalizzare e definire incontentabili anche tutti gli altri utenti di sistemi operativi liberi. Quote:
un pezzo dell'intervista lo puoi trovare qui: http://news.com.com/2100-7344-5145073.html ma in particolare ti quoto un pezzo, che avevo gia quotato qualche messaggio fa ma che sembra nessuno abbia letto: "What I believe will happen is we will end up having a Linux compatibility driver that is not open source at first, then designing future drivers in such a way that they are open source but will not expose intellectual property," tradotto: sto tizio dice che e' possibilissimo per intel creare un driver opensource senza esporre la loro "proprieta intellettuale". e allora a che gioco stanno giocando? Quote:
Quote:
Quote:
/usr/src/linux# grep @3ware.com -R * drivers/scsi/3w-xxxx.c: Written By: Adam Radford <linux AT 3ware.com> drivers/scsi/3w-xxxx.c: Modifications By: Joel Jacobson <linux AT 3ware.com> drivers/scsi/3w-xxxx.c: Brad Strand <linux AT 3ware.com> drivers/scsi/3w-xxxx.c: linux AT 3ware.com drivers/scsi/3w-xxxx.h: Written By: Adam Radford <linux AT 3ware.com> drivers/scsi/3w-xxxx.h: Modifications By: Joel Jacobson <linux AT 3ware.com> drivers/scsi/3w-xxxx.h: Brad Strand <linux AT 3ware.com> /usr/src/linux# grep @adaptec.com -R * CREDITS:E: achim_leubner AT adaptec.com drivers/scsi/dpt/dpti_ioctl.h: email : deanna_bonds AT adaptec.com drivers/scsi/ips.c:/* ipslinux AT adaptec.com */ drivers/scsi/ips.h:/* ipslinux AT adaptec.com */ drivers/scsi/dpt_i2o.c: email : deanna_bonds AT adaptec.com drivers/scsi/Kconfig: ipslinux AT adaptec.com. drivers/scsi/dpti.h: email : deanna_bonds AT adaptec.com drivers/scsi/gdth.c: * <achim_leubner AT adaptec.com> * drivers/scsi/gdth.c: * Johannes Dinner <johannes_dinner AT adaptec.com> * drivers/scsi/gdth.h: * <achim_leubner AT adaptec.com> drivers/scsi/aacraid/sa.c: * Copyright (c) 2000 Adaptec, Inc. (aacraid AT adaptec.com) Quote:
Quote:
mi rivolgo agli utenti windows: se volete un concorrente per microsoft (pensateci, l'unico sistema per evitare altri anni e anni di minestre riscaldate travestite da sistemi operativi tipo winme...) servono driver liberi. la volete o no la concorrenza? o vi comoda solo per i processori e le schede video?
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Ultima modifica di qweasdzxc : 02-02-2004 alle 18:03. |
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#42 | |
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Iscritto dal: Jul 1999
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#43 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Piazzola sul Brenta (PD)
Messaggi: 262
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qweasdzxc ...
la mia ammirazione per te è grande
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linux user #344456 |
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#44 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Messaggi: 14996
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qweasdzxc sono sempre + d'accordo con te.
Francamente non capisco come si possa dire che il rilascio di un driver binario per linux sia la stessa cosa che il rilascio delle specifiche o del codice sorgente. |
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#45 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Città: Trento
Messaggi: 40877
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io sarei ovviamente più contento che i driver fossero open però prendo atto che se li fanno closed, almeno li fanno, meglio che una scarpata nelle gengive no? |
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#46 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Germania
Messaggi: 26110
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Rispondo un po' a tutti. A questo punto è evidente che il problema nasce soltanto per Linux, per via della filosofia di sviluppo che sta alla sua base. Se non è possibile definire un'interfaccia unica/univoca, allora è meglio darci un taglio, anche se nutro forti dubbi in proposito.
I dubbi sono dovuti al fatto che, comunque, non mi sembra impossibile definire un'interfaccia consolidata per l'integrazione e/o utilizzo SOLAMENTE PER I DRIVER. Il kernel non è fatto soltamente di supporto ai driver: tutto il resto lo si può scrivere come meglio aggrada agli sviluppatori, lasciandoli liberi di dare sfogo alle proprie idee. D'altra parte questi problemi mi sembra che li abbia soltanto Linux e i suoi derivati: per tutti gli altri s.o. il problema non si pone. Ne cito soltanto uno, anche se adesso è defunto: BeOS. Microkernel POSIX-compliant e supporto SMP nativo. Ma ha i driver binari. Non diciamo che è impossibile farlo: diciamo piuttosto che "il fork() è il cancro dell'open source" (c) mio. Mi spiace, ma sono sempre più convinto di ciò, e quest'ultima discussione rappresenta la conclusione dei dubbi che ho avuto in proposito. Non è possibile che dei programmatori non si possano mettere d'accordo per il bene di un s.o. e della sua collettività. E' troppo facile parlare di libertà, ma a questo punto penso che sia mal distribuita, e ve lo dice uno che sulla libertà assoluta ha costruito la sua utopia del sistema sociale. In conclusione: se Linux non vuol definire un'interfaccia comune per i driver, per una scelta dei suoi sviluppatori, allora si dimostri un po' di maturità e la si smetta di piagnucolare perché gli altri hanno scelto di non aderire a questa "visione del mondo". Si tratta di scelte da ambo le parti: ampiamente criticabili e giustificabili, ma per entrambe le parti. La libertà esiste anche in questo no? P.S. Anche la battuta sulla chiesa cattolica è (c) mio.
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Per iniziare a programmare c'è solo Python con questo o quest'altro (più avanzato) libro @LinkedIn Non parlo in alcun modo a nome dell'azienda per la quale lavoro Ho poco tempo per frequentare il forum; eventualmente, contattatemi in PVT o nel mio sito. Fanboys |
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Tralascio il fatto che sapere come funziona la ferraglia che mi vendono potrebbe essere mio diritto. nb l'interfaccia per i driver _esiste_, a livello di codice sorgente.
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0: or %edi, %ecx; adc %eax, (%edx); popf; je 0b-22; pop %ebx; fadds 0x56(%ecx); lds 0x56(%ebx), %esp; mov %al, %al andeqs pc, r1, #147456; blpl 0xff8dd280; ldrgtb r4, [r6, #-472]; addgt r5, r8, r3, ror #12 |
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#48 | |||||
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che abbia degli aspetti negativi ok, che sia un difetto in generale, no, anzi e' uno dei principali pregi. Quote:
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Oppure immagina quanto sarebbe felice Bin Laden se la costruzione di bombe atomiche fosse cosa di pubblico dominio... Insomma, è un principio che non vedo bene in senso assoluto. Quote:
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Diciamoci la verità: l'accordo di non supportare i driver binari è dovuto soltanto alla mancanza di accordo relativo alla definizione di un'interfaccia solida e funzionale per il loro supporto. In questo penso che la politica adottata sia perfettamente aderente alla filosofia Unix: quella dello struzzo. Nascondiamo pure la testa sotto la sabbia, in caso di problemi, e speriamo che tutto fili liscio. Non vedo, insomma, la volontà di mettersi attorno a un tavolo e aprire una sessione di studi e confronti per portare alla definizione di uno standard formale per risolvere dei problemi, come questo dei driver. Le società e gli enti serii che hanno interesse a risolvere alcuni problemi adottano questa politica: è grazie a ciò se oggi possiamo usufruire di standard ben definiti (ad esempio il JPEG). E' chiaro che ci saranno delle divergenze di opinioni, ma i meccanismi che portano alle decisioni finali sono ben definiti e soprattutto funzionali. Tant'è che, appunto, ci ritrovamo con diversi standard. Al contrario, nell'ambiente Linux noto che alla minima incomprensione o diversità di veduta, si arriva alla classica fork() che genera un ulteriore progetto. Oppure, le diversità sono talmente elevate che è preferibile lasciare tutto com'è. Insomma, non lo vedo un come un segno di maturità, anzi. Per quanto mi riguarda, gli unici problemi intrattabili/non computabili li ho trovato negli studi e nei teoremi di Turing e Goedel, e in generale nei padri che hanno fondato la teoria della computabilità: tutto il resto ricade nel dominio nel computabile, e quindi trattabile informaticamente parlando. Eccenzion fatta per chi non vuole, ovviamente. Quote:
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Un esempio forse più chiaro del motivo per cui alcune società preferiscano lo sviluppo di driver closed source lo trovi con le schede video. Pensa a quanto sarebbe stata facile la vita per Ati scrivere driver le proprie schede basandosi sui sorgenti sviluppati da nVidia. E' molto comodo andare a vedere come gli altri hanno risolto alcuni problemi. Immagina quanto sarebbe comodo, e soprattutto redditizio, per società come XGI (Volari) e VIA/S3 (Deltachrome) poter avere fra le mani i sorgenti dei driver dei concorrenti. Mi sembra abbastanza chiaro il concetto... Quote:
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#53 | ||||||
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Allora, cerco di rispondere solo all'essenziale altrimenti arriviamo a papiri interminabili a forza di contro-quotare
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Per il resto, i driver devono gestire irq e altre risorse come il resto del kernel. La parte dipendente dall'hw (come vengono fisicamente impostati gli irq, come scrivere nello spazio di i/o o accedere alle tabelle pci, come utilizzare la mmu...) è indipendente dal driver, e rappresenta solo una piccola parte del kernel. Molte funzionalità però _influiscono_ sul driver: basti pensare alle diverse strategie di lock (su linux sono 4: smp , preempt, smp+preempt, up -- l'interfaccia con il driver è la stessa, cambia _cosa_ viene compilato!) Quote:
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(*) Informazione negata ad uno sviluppatore dalla ATI
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#54 | |
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Iscritto dal: Apr 2000
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Linux è, al momento, l'unica alternativa seria a windows (a parte architetture diverse da x86, dove ci sono ancora prodotti notevoli). E' considerato una "grave minaccia", per loro stessa ammissione, e sai anche che non risparmiano colpi bassi (anche al limite - e forse oltre - della legalità) per contrastarlo e screditarlo. Secondo te, linux come diavolo ha fatto a conqistare questa posizione, apparentemente in una condizione di disperata inferiorità (di mercato, di supporto, di utenze, di tutto...)? Merito della società X che rilascia driver prorietari, o è un effetto di cose che ai tuoi occhi risultano solo "difetti architetturali e scelte discutibili" (quali gli n^n fork, disponibilità dei sorgenti per ogni angolo del kernel, interfaccia/api del kernel in perenne evoluzione ma rigidamente standard in user space)? Concedici almeno il beneficio del dubbio
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0: or %edi, %ecx; adc %eax, (%edx); popf; je 0b-22; pop %ebx; fadds 0x56(%ecx); lds 0x56(%ebx), %esp; mov %al, %al andeqs pc, r1, #147456; blpl 0xff8dd280; ldrgtb r4, [r6, #-472]; addgt r5, r8, r3, ror #12 |
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#55 | |
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la tua verita e' che: -di fronte alle scelte delle multinazionali bisogna inchinarsi e stare zitti -la possibilita di fork e' un male -ci sono decine di kernel incompatibili l'uno con l'altro -linux si comporta da struzzo -nessuno si siede ad un tavolo a discutere dei problemi -e' pure immaturo -solo su linux domina il sorgente -l'hardware tipicamente da server e' piu spesso supportato come dio comanda solo per caso -ecc... ora io ho usato per 7 anni windows e software commerciale. solo da 2 uso solo software liberi, ma ho visto e letto molto, e ho avuto modo di pensare e di farmi un'opinione, e per quanto mi riguarda sono sicuro che hai torto. tu invece per quanti anni hai usato software proprietario e per quanti anni invece hai usato software libero (e non intendo solo installare 1/2 programmi su windows)? su quali basi ti sei fatto queste opinioni?
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Una soluzione più elegante potrebbe essere quella di utilizzare un puntatore alla funzione da chiamare (fra le quattro): leggermente meno efficiente (ma si tratta solamente di un'ulteriore chiamata), ma che permetterebbe di avere una sola versione dei driver da utilizzare. Insomma, se si vuole, si trovano delle soluzioni a questi problemi. Quote:
Eppure AmigaOS offriva un'interfaccia solida e funzionale ai driver, che nella stragrande maggioranza erano presenti in forma binaria... Quote:
Il problema è che non sempre, per una compagnia, è conveniente rilasciare informazioni sul proprio hardware: vedi esempio delle schede video. Mi sembra abbastanza eloquonte. O ci sono altre soluzioni che permettano di salvare "capre e cavoli"? Quote:
Gli impianti, per quanto sofisticati, si possono sempre comprare. Per il know-how il discorso è più difficile. Infatti, non è un semplice caso il fatto che le nazioni che hanno ottenuto l'atomica hanno al loro servizio eminenti scienzati che sono riusciti nell'imprese. D'altra parte paesi come Pakistan e India sono messi nella stessa condizioni economiche e tecnologiche di tanti altri paesi, ma alla fine ci sono arrivati. Anzi, paesi come Libia, Iraq e Iraq, con l'enorme potere dato dal possedere enormi risorse petrolifere, sarebbero dovuti arrivarci per primi... Quote:
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Quanto agli altri problemi sollevati, rispondo velocemente, perché preferisco parlarne meglio dopo: non critico i fork di per sé, ma l'uso che se ne fa; la disponibilità dei sorgenti è una grande cosa, ma non dev'essere l'unica strada IMPOSTA; l'interfaccia del kernel si può evolvere quanto vuole, ma è necessario definire delle linee guida ben precise per risolvere alcuni problemi (driver); l'interfaccia user space standard è condizione necessaria per la sopravvivenza di un s.o., e qui nessuno la sta mettendo in discussione (per me è un concetto ovvio/assodato). Adesso chiariamo il nocciolo della questione (rispondendo anche al messaggio di ginojap), di cui accennavo sopra, così evitiamo problemi di incomprensione (almeno spero 1. Lato tecnico. Linux per sua natura e SCELTA richiede l'utilizzo di driver liberi (con sorgenti). Io ho obiettato che è un caso anomalo, in quanto fior di s.o. utilizzano da sempre driver binari, per cui quella di Linux è una limitazione bella e buona (mia conclusione). Esempio portato: BeOS, ma potevo anche scegliere Solaris, NeXTStep, QNX, Mac OS X, AmigaOS, ecc. 2. Lato etico. La scelta di tante compagnie di non voler rilasciare specifiche e/o driver liberi viene presa di mira e perseguitata dalla comunità Linux. Io ho obiettato che: a) come la comunità Linux ha deciso di scegliere liberamente questa soluzione, la stessa cosa hanno il diritto di fare queste società, e per questo non meriterebbero alcuna critica (d'altra parte se Linux non avesse questa limitazione, i driver binari rilasciati rappresenterebbero la soluzione, almeno parziale, ai problemi della comunità); b) alcune società hanno l'esigenza di farlo, per tutelare strettamente i loro interessi (l'ultimo esempio sulle schede video, ripeto, dovrebbe essere fin troppo chiaro. Se non lo è, smentitemi). 3. Lato monopolio/diffusione del s.o. E' chiaro che MS ha tutto l'interesse a impedire il supporto al suo concorrente più temibile, per cui la mancanza di driver è un grande alleato, che finora ha appagato le mire di zio Bill e soci. Ma tutto questo perché deve ricadere sulle spalle delle società che commercializzano dei prodotti? MS non produce hardware (per lo meno, lo fa, ma in settori molto ristretti e in cui la concorrenza è agguerrita). E' vero che può fare pressioni su chi lo produce, ma mi sembra che sono tante le società che supportano Linux, anche il rilascio dei soli driver binari vuol dire remare contro il grande monopolista. Il punto focale, però, è il seguente: per quale motivo le società dovrebbero essere obbligate a seguire le scelte fatte da un gruppo d'individui? Perché il concetto di libertà di scelta deve valere in una sola direzione e criticato in caso contrario? Ok, spero che sia tutto chiaro. Nei miei messaggi ho cercato di dividere sempre discussioni e motivazioni, ma evidentemente non bastava. Adesso vogliamo continuare seriamente questa discussione secondo queste linee, oppure debbo vedere nuovamente delle risposte che cercano sempre di riportare in un unico, grande, calderone i termini della questione? Perché non trovo bello parlare di capre e sentirsi rispondere sui cavoli (parlando in generis). Cerchiamo di tenere ben presente di cosa stiamo parlando e orientiamo le nostre argomentazioni in maniera mirata, senza uscire dal seminato. Ogni discussione merita una risposta a sé, sebbene l'origine sia la medesima.
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Dici che ho sicuramente torto? Ebbene, aspetto che lo dimostri, rispondendo (e argomentando) ai messaggi che t'ho scritto in precedenza. A parole siamo tutti bravi, ma a me interessano soltanto i fatti. Quote:
Dal canto mio non ho difficoltà a dirti che ho utilizzato Linux, e in quest'ambito: OpenOffice (ma ho provato anche StarOffice), Opera, Mozilla, GhostScript, NcFtp, e chissà quanti altri programmi che non mi vengono in mente in questo momento, a partire dalla metà '90 (1994 forse, ma non ricordo bene). Per HP-UX, per diletto, con un mio collega abbiamo scritto e rilasciato i sorgenti (eresia! Vogliamo continuare a tergiversare su cose inutili, come l'esperienza personale di utilizzo di software, o possiamo tornare all'oggetto della discussione? Le basi ognuno se l'è fatte in base alle esperienze che ha avuto. Punto. Quel che conta sono le argomentazioni portate a sostegno di una tesi. Punto.
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x ginojap: ho già parlato abbastanza e mi fermo soltanto sulla questione del reverse engineering. Mi sembra che questa forma di analisi del prodotto altri, per poi copiarlo, sia abbastanza diffusa anche nell'ambito software (e hardware). Certamente può essere più difficile farlo, ma se ti fermi a riflettere sul tempo che intercorre fra il rilascio di un'applicazione/gioco e quello del suo crack, mi sembra che non siamo messi tanto male...
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-di fronte alle scelte delle multinazionali NON bisogna inchinarsi e stare zitti ma bisogna far sentire la propria voce quando lo si ritiene necessario. solo che le specifiche delle schede a te non servono e quindi per quanto ti riguarda fanno bene a non rilasciarle. il discorso si riduce a questo quindi: io sono convinto che hai torto, e che avere specifiche e/o driver liberi e' un vantaggio anche per te, anche se non ci programmerai mai un driver da solo o non ne userai mai uno libero. tu sei convinto che io ho torto, e che mi dovrei accontentare di driver binari. Quote:
io:"e' esattamente il contrario. moltissimi programmatori si sono messi daccordo nel supportare il meno possibile i driver binari proprio per il bene del sistema operativo e della sua collettivita. " tu:"Diciamoci la verità: l'accordo di non supportare i driver binari è dovuto soltanto alla mancanza di accordo relativo alla definizione di un'interfaccia solida e funzionale per il loro supporto." dove l'hai letta sta verita? proviamo con la logica: torvalds e' contrario, molti i suoi interventi al riguardo. per quanto riguarda gli altri: o una persona pensa che e' meglio avere un'interfaccia per i driver solida, o pensa che sia meglio NON avere un'interfaccia per i driver solida. se un numero sufficiente di persone pensa che sia meglio avere un'interfaccia solida, c'e il fork. se sono troppo pochi a desiderare una interfaccia solida, niente fork. il fatto che non ci sia una versione di linux con migliore supporto ai driver binari e' di per se una prova indiziaria che non la si considerava una cosa buona. ti diro di piu: mi e' stato detto che nel kernel 2.6 i driver binari sono prestazionalmente un po piu penalizzati di quelli liberi rispetto al 2.4, e questo esclusicamente per scelta politica. (e mi pare di trovarne conferma qua: http://www.kniggit.net/wwol26.html "Another security-related change is that binary modules (for example, drivers shipped by a hardware manufacturer) can no longer "overload" system calls with their own and can no longer see and modify the system call table. This significantly restricts the amount of access that non-open source modules can do in the kernel and possibly closes some legal loopholes around the GPL.") ti pare una modifica apportata in assenza di una precisa volonta comune di supportare il meno possibile i driver binari? Quote:
poi hai corretto il tiro, e hai sostenuto che l'uso che si fa del fork e' sbagliato. ma perche? in quali casi sarebbe stato meglio non effettuare il fork? hai degli esempi in cui puoi dimostrare che se non ci fosse stato il fork di un progetto l'originale sarebbe stato migliore? di sicuro non linux, visto che non ne esistono fork indipendenti. ma anche nel caso di altri progetti... di esempi di fork positivo ce ne sono a bizzeffe. gcc ha subito un fork nel tempo, si chiamava egcs o una cosa del genere. non mi ricordo perche, forse una minoranza non condivideva alcune scelte e pensava di poter fare meglio. e ha fatto meglio, perche da una certa versione in avanti egcs ha cambiato nome ed e' diventato il nuovo gcc, perche era meglio. senza fork gcc sarebbe migliorato allo stesso modo o meno? le glibc hanno subito un fork allo scopo di seguire meglio gli sviluppi del kernel mi pare, o forse perche lo sviluppo stagnava un po, non lo so. dopo qualche anno e' saltato fuori che le glibc originali si erano sviluppate di piu, ed erano meglio, e le vecchie libc5 sono state abbandonate. hai le prove che si sarebbero sviluppate piu velocemente le glibc se non ci fosse stato quel progetto concorrente? parliamo di qualche fork recente? un tizio voleva rendere multithreaded mplayer, dopo innumerevoli discussioni sulla mailing list in cui non c'era accordo tra le sue idee e quelle di altri ha creato un fork chiamato mplayerxp. causa difficolta tecniche o mancanza di tempo o altri sviluppatori ha avuto vita breve, credo non sia piu attivamente sviluppato. questo fork quanto ha danneggiato mplayer? molto poco, probabilmente sarebbe stato piu dannoso perdere ulteriore tempo sulle mailing list. ci sono dozzine di esempi, cinepaint e' un fork di gimp, ma e' stato sviluppato su misura da aziende cinematografiche per il fotoritocco frame by frame dei loro film. lo sviluppo di gimp e' stato rallentato da questo? non direi, se non fosse stato possibile il fork adesso non sarebbe disponibile in modo libero uno strumento (molto settoriale, certo) come cinepaint. dove sta lo svantaggio qua? Quote:
esistono milioni di kernel, uno per ogni macchina che lo fa girare. ma non e' questo che intendevi. esistono 4 kernel, quelli ancora mantenuti, 2.0, 2.2, 2.4, 2.6, ma non e' questo che intendevi. esistono 2 kernel, quello stabile e quello di sviluppo, ma non e' quello che intendevi. esistono non ho idea di quante migliaia di copie dei sorgenti che uno sviluppatore prende abitualmente dal repository cvs/bitkeeper o quello che e', ne modifica qualche riga, e poi ne fa il commit. ognuno di quei kernel leggermente patchati e' diverso da un altro. ma non e' questo che intendevi. esistono 11 (o piu, non ricordo) kernel, uno per ogni architettura hardware, ma non e' quello che intendevi. esistono decine di distribuzioni che applicano patch al kernel, quindi hanno effettivamente dei kernel diversi le une dalle altre. ma viene mantenuta la compatibilita binaria, e anche i kernel sono generalmente sostituibili l'uno con l'altro, quindi non penso sia questo che intendevi. esistono decine di collezioni di patch che vari sviluppatori usano e testano personalmente, con alcune funzionalita aggiunte o driver piu aggiornati o altri, ma sono solo collezioni di patch da applicare al kernel originale, spesso in previsione di una potenziale inclusione nel kernel. esistono decine di progetti (user mode linux, kernel mode linux, openmosix, selinux, uclinux, ecc...) che prendono i sorgenti del kernel, li modificano sostanzialmente per ottenere il loro scopo, ma tipicamente non vengono offerti come progetti indipendenti. alla fine offrono sempre la patch per ottenere il loro progetto a partire dal kernel originale. di piu, quando esce un nuovo kernel ritoccano la patch in modo che si applichi al nuovo kernel. di piu, succede spesso che una patch separata venga in seguito integrata totalmente o parzialmente nel kernel, successo nel 2.6 con user mode linux, selinux, uclinux. quali sono queste decine di kernel esistenti? ne esiste solo 1. Quote:
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altri? solaris lo metto tra i moribondi (e usa gnome di default) assieme a aix/hpux/irix e a os2 (e molti di quei produttori adesso vendono piu linux che i loro sistemi), mi vergogno quasi a citare unixware, zeta e' uno dei 2-3 tentativi di resurrezione di beos, qnix e' di niiiiiiicchia, togli via i vari aros, reactos ecc... che tanto sono opensource, cosa resta? skyos? non vedo sistemi operativi di successo che non siano fortemente legati all'opensource, o completamente opensource, a parte windows. ancora convinto che linux sia l'eccezione che conferma la regola? Quote:
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Ultima modifica di qweasdzxc : 05-02-2004 alle 05:37. |
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Non necessariamente devono essere inefficienti; anzi, qnx è architettato per avere latenze bassissime. Solo, utilizzando una struttura a microkernel si rinuncia a un pò di efficienza. Nota che questo non è a priori un male (in fondo, anche scrivendo in c invece di assembler si rinuncia...a un pò di efficienza Quote:
Ok: Supporto memoria 1GB/4GB/64GB: altre 3 possibilità, ecco che 4*3=12 Varianti che influenzano driver specifici: Per i driver isa, supporto isapnp (può essere presente o meno) e/o pnpbios: 12*4=48 Varianti che influenzano architetture specifiche: Su amd64, supporto o meno per l'iommu: 4*2=8 ...e tralascio i driver di rete, dove la crescita è "esplosiva" Quote:
Nota che quelle che tu chiami "funzioni", non sono in realtà sempre tali: possono essere dei define no-op, dei define particolari, o delle funzioni vere e proprie -- dipende dal tipo di compilazione, architettura ecc. Ovviamente non puoi definire un "puntatore a un define" Riguardo la semplice "ulteriore chiamata", la tlb ringrazia sentitamente Quote:
Gli altri paesi che citi ci hanno provato, ma l'embargo internazionale (che misteriosamente non è valso per Pak e India) lo ha impedito (alcuni ci sono andati molto vicini però). Quote:
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La vuoi anche a livello di compatibilità binaria? Se ne è discusso, e non è stato trovato un motivo sufficiente per giustificarla (fare contenta nvidia _non_ è un motivo sufficiente) Quote:
Chiunque è libero di "accodarsi" se lo ritiene economicamente vantaggioso, ma non possono obbligarci a cambiare le regole che ci hanno portato al successo di oggi. Quote:
Sono liberi di rilasciare driver closed; sono libero di dire "no grazie". E' chiaro che siamo su posizioni culturalmente (e tecnicamente) inconciliabili
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0: or %edi, %ecx; adc %eax, (%edx); popf; je 0b-22; pop %ebx; fadds 0x56(%ecx); lds 0x56(%ebx), %esp; mov %al, %al andeqs pc, r1, #147456; blpl 0xff8dd280; ldrgtb r4, [r6, #-472]; addgt r5, r8, r3, ror #12 |
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