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Old 01-10-2004, 16:19   #21
SaMu
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E' stato sbagliato appoggiare l'Iraq contro la rivoluzione khomeinista?
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Old 01-10-2004, 16:24   #22
cerbert
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Originariamente inviato da SaMu
E' stato sbagliato appoggiare l'Iraq contro la rivoluzione khomeinista?
La documentazione che stiamo producendo dovrebbe fornire strumenti sufficienti a darsi una risposta (posto che ce la si vuole dare) visto che, finora, le asserzioni di principio su Saddam non hanno mai portato molto lontano.
__________________
Eroi da non dimenticare: Nicola Calipari (04/03/2005) e Vittorio Arrigoni (14/04/2011) e Bradley Manning.
Sono certo che anche i francesi si indignarono per il fatto che i tedeschi, piuttosto che veder dissolvere la loro nazione, preferirono il nazismo. Chi non impara la storia...
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Old 01-10-2004, 16:33   #23
zuper
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Originariamente inviato da cerbert
La documentazione che stiamo producendo dovrebbe fornire strumenti sufficienti a darsi una risposta (posto che ce la si vuole dare) visto che, finora, le asserzioni di principio su Saddam non hanno mai portato molto lontano.

caro cerbert...la documentazione prodotta dopo non ha molto valore...

del senno di poi ne son piene le fosse
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"W la foca, che dio la benedoca"
poteva risolvere tutto la sinistra negli anni in cui ha governato e non l'ha fatto. O sono incapaci o sta bene anche a "loro" cosi.
L'una o l'altra inutile scandalizzarsi.[plutus]
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Old 01-10-2004, 16:43   #24
cerbert
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Originariamente inviato da zuper
caro cerbert...la documentazione prodotta dopo non ha molto valore...

del senno di poi ne son piene le fosse
La documentazione prodotta ha valore storico, molto più valore di quanto ne hanno parecchie affermazioni di "realpolitik" che sono state continuamente e SANGUINOSAMENTE smentite dalla storia... tipo un Chamberlain che apprezzava Hitler perchè "i comunisti erano peggio".

Ma visto che ti muovi per detti di saggezza popolare, te ne lascio un altro:
"Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla."
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Sono certo che anche i francesi si indignarono per il fatto che i tedeschi, piuttosto che veder dissolvere la loro nazione, preferirono il nazismo. Chi non impara la storia...
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Old 01-10-2004, 16:45   #25
LittleLux
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L'ho sempre sospettato che questo fosse un forum di saggi
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Old 01-10-2004, 17:02   #26
SaMu
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Originariamente inviato da cerbert
La documentazione che stiamo producendo dovrebbe fornire strumenti sufficienti a darsi una risposta (posto che ce la si vuole dare) visto che, finora, le asserzioni di principio su Saddam non hanno mai portato molto lontano.
Col senno di poi dato cos'è stato il khomeinismo per l'Islam, quale regressione culturale e politica ha provocato in paesi che erano affacciati al terzo millennio e ora si trovano nel medioevo, potremmo pensare: Saddam andava appoggiato ancor di più, il khomeinismo andava fermato a tutti i costi.

Ma come dice Zuper, del senno di poi son piene le fosse.. ti è mai capitato Cerbert di leggere persone, che nel 1991 erano contro la guerra del golfo degli imperialisti americani, scrivere 10 anni dopo "che sbagliarono allora a non rovesciare Saddam, a non arrivare a Bagdad"?

A me si, più di una volta.. persone che allora erano contrarie in tutto e per tutto all'intervento, 10 anni dopo sostenere che sbagliarono a fermarsi..

Intendiamoci, non c'è nulla di male nel cambiare idea: è una virtù anzi.. lasciare quella sbagliata, per abbracciare quella giusta.. il problema è quando si vuol sostenere contemporaneamente di aver ragione oggi, e di aver ragione allora.. dicendo cose incompatibili, l'opposto, l'inverso.


Allora Saddam non era da appoggiare.. il risultato di oggi quale sarebbe? Un mondo migliore, completamente uguale in tutto e per tutto, ma senza Saddam?

Oppure non appoggiare Saddam allora avrebbe avuto altre conseguenze, persino più gravi, che noi oggi non possiamo valutare perchè viviamo nel mondo in cui Saddam è stato appoggiato e non in quello in cui non è stato appoggiato?
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Old 01-10-2004, 17:12   #27
cerbert
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L'Avatar di cerbert
 
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SaMu, non ho proprio voglia di seguirti in questa direzione.
Perchè se parliamo del Khomeinismo allora dobbiamo parlare del braccio di ferro tra i due blocchi che ne fu causa... dopo di che non ci fermeremo qui, concluderemo che Khomeini era preferibile ad un Iran filocomunista e andremo a parlare della guerra contro "L'impero del male".
Arrivando a dare ragione a Chamberlain: "era meglio Hitler".

Alla fine, però, quello che emerge è sempre la stessa cosa: la sicurezza che le NOSTRE scelte erano giuste.

Questa sicurezza io non ce l'ho.
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Sono certo che anche i francesi si indignarono per il fatto che i tedeschi, piuttosto che veder dissolvere la loro nazione, preferirono il nazismo. Chi non impara la storia...
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Old 01-10-2004, 17:45   #28
SaMu
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L'Avatar di SaMu
 
Iscritto dal: May 2001
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E chi può avercela? La realtà è fatta di 1000 rivoli.. se avessi fatto il classico invece dello scientifico? Se fossi stato con lei invece di lasciarla? Se quel giorno non fossi passato di lì?

Moltiplica per 6 miliardi, o per il fattoriale se vuoi tener conto delle interazioni, ed ecco la realtà.. chi può dire che era giusto? Chi può dire che era sbagliato?

Noi oggi viviamo nel mondo determinato da quella e da miliardi di altre scelte, di altri accadimenti.. non è una constatazione superflua, è una constatazione fondamentale: giudicare cosa sarebbe successo se quella scelta non fosse stata fatta non è possibile in questo mondo.. perchè questo mondo è quello che è anche per quella scelta.

Mettere in discussione le scelte non solo è legittimo, è doveroso.. sbagliato è mettere in discussione le scelte, ponendosi nel mondo di oggi con in mano un bianchetto, e pensando a posteriori: se cancello quella cosa, il mondo è più bello o più brutto?

Non si può fare, non è così che funziona..

Poi uno se vuole può pensare che se non avessero appoggiato quello, non avessero appoggiato quell'altro, non fosse successo che, il mondo sarebbe molto migliore.. oppure molto peggiore, chi può dirlo?

Senza alcune di quelle scelte che col senno di poi ci sembrano così tremendamente sbagliate per le conseguenze che hanno sull'oggi, l'oggi che conosciamo non ci sarebbe, non saremmo qui a discutere su un forum, magari saremmo tutti felici e contenti a lavorare nei campi in un mondo bello e rispettoso e giusto, oppure saremmo polvere rimasta di un conflitto nucleare globale, o saremmo tutti nazisti, o comunisti, o pincopallino, e non ci sembrerebbe strano perchè quello sarebbe il mondo come lo conosciamo.. così come questo che conosciamo ci sembra naturale.
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Old 01-10-2004, 19:44   #29
zuper
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concordo con samu....(ogni tanto mi sembra di essere un suo clone o che lui sia uno mio)....

non ha senso criticare o appoggiare determinate scelte in campo storico. quelle scelte sono state prese in quel particolare contesto storico, sicuramente non sono MAI scelte GIUSTE, nel senso che qualunque decisione prendi non sarà mai quella perfettamente giusta.

alcune scelte si fanno solo perchè devono essere fatte, storicamente ci sono sempre stati svariati problemi e svariati pericoli, ogni volta pericoli diversi e per ognuno di essi devi trovare una soluzione diversa...ma questa soluzione comunque porta delle conseguenze, + o - giuste...

chi avrebbe sostenuto quel "pirla" di colombo che voleva andare in india per la strada + lunga? sicuramente "l'italia" dell'epoca lo considerava un po pazzo.... ma altra gente ha avuto fiducia in lui.

qualsiasi cosa decidiamo, anche nel nostro piccolo, sicuramente scontenta qualcuno e ne fa contenti altri...

non ti è mai capitato cerbert di dover prendere una scelta essendo comunque consapevole che in qualsiasi caso non potevi accontentare tutti?

a me si....e tu come decidi in questi casi?

io personalmente cerco di scegliere sempre il male minore
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Old 02-10-2004, 14:02   #30
ni.jo
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Iscritto dal: Sep 2002
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Il male minore....il male minore finisce spesso per trasformarsi nell'emergenza del momento: i mujaehddin diventano talebani e saddam diventa ...saddam! per come è andato al potere si sapeva benissimo di che pasta era fatto.
Sono sempre più convinto che a mettere in moto dei pazzi contro altri pazzi non si possa mai prevedere tutte le possibili varianti...
Riciclo un vecchio post:
Fermo restando le responsabilità di tutto l'occidente, l'appoggio americano all'iraq è riconosciuto persino in un inchiesta del parlamento Usa del 1992*, che accertò tra l'altro che tra il febbraio 1985 e il novembre 1989 erano state effettuate «61 consegne di colture batteriologiche all'Iraq» dalla compagnia privata «American Type Colture Collection Company», una società i cui laboratori erano però adiacenti al centro militare di Fort Detrick, uno di quei laboratori simili a quello da cui è sfuggito un bacillo dell'antrace birichino***.

Sempre dal "The New York Times" in un articolo del 17 agosto 2002, nel quadro di un programma segreto elaborato dal Pentagono, oltre 60 ufficiali della Dia (Defense Intelligence Agency) fornirono inoltre al comando iracheno foto satellitari dello schieramento delle forze iraniane, piani tattici per le battaglie e indicazioni degli obiettivi da colpire con gli attacchi aerei.
Comunque la «decisiva assistenza alla pianificazione delle battaglie» continuò anche dopo che «le verifiche effettuate dal Pentagono confermarono che il comando iracheno aveva integrato le armi chimiche in tutto il suo arsenale e le usava nei piani di attacco preparati o suggeriti dai consiglieri statunitensi»,

L'Iraq uscì dalla guerra con un grosso e costoso apparato militare, più un debito estero di 70 miliardi di dollari, per la maggior parte verso gli intermediari Kuwait e Arabia saudita...buon motivo per invadere il kuwait...e via degenerando.
Cmq le armi tradizionali sono indiscutibilmente di origine europea e russa; i ifrancesi tra l'altro ebbero la sfacciataggine di pretenderne il pagamento anche recentemente.

*gli articoli del NYT vennero al tempo citati dal 'manifesto': purtroppo non ho accesso per problemi di budget all'archivio del NYT...ma non dubito che qualcuno dei numerosi nemici del manifesto l'abbia...immagino che un feltri o un Fabio69 sarebbe felicissimo di smontare un articolo del manifesto.
http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB82/press.htm
**Chi volesse conoscere o approfondire lo studio delle relazioni “reali” che dagli anni ’80 persistono tra Usa e Iraq non deve fare altro che visitare il sito del National Security Archive (www.nsarchive.org) dove il 25 febbraio scorso sono stati pubblicati molti documenti declassificati, in pratica “estorti” attraverso il Freedom Information Act alla Cia, Dipartimento di Sato e Pentagono.
Alcuni documenti erano già noti perché facevano parte del Dossier “Iraq Gate” messo in rete a pagamento sempre dai ragazzi della Georgetown University qualche anno fa.
I nuovi documenti desecretati (cablogrammi, note riservate, relazioni top secret) riguardano il periodo 1980-1984 è stato nominato “Shaking hands with Saddam Hussein”

***sul tema:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/E.../nervino.shtml = il più grande deposito di WMD del mondo.
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Ultima modifica di ni.jo : 02-10-2004 alle 14:08.
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Old 03-10-2004, 00:02   #31
ni.jo
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Ah, l'estremista e inaffidabile Battista, su La7 ci ricorda con cosa fossero finanziate le armi dei contras del nicaragua: in questo caso il male minore era niente popo' di meno che ...l'Iran.
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Old 03-10-2004, 02:04   #32
LittleLux
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Quote:
Originariamente inviato da ni.jo
Ah, l'estremista e inaffidabile Battista, su La7 ci ricorda con cosa fossero finanziate le armi dei contras del nicaragua: in questo caso il male minore era niente popo' di meno che ...l'Iran.
E' molto facile, a quanto è dato vedere, trovare un male minore che si adatti alle esigenze del momento...anche se questo male minore, sino ad un attimo prima, era considerato un male supremo.
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Old 03-10-2004, 02:13   #33
jumpermax
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Quote:
Originariamente inviato da cerbert
La documentazione prodotta ha valore storico, molto più valore di quanto ne hanno parecchie affermazioni di "realpolitik" che sono state continuamente e SANGUINOSAMENTE smentite dalla storia... tipo un Chamberlain che apprezzava Hitler perchè "i comunisti erano peggio".

Ma visto che ti muovi per detti di saggezza popolare, te ne lascio un altro:
"Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla."
curioso che tu lo dica nella stessa frase in cui citi Chamberlain...
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Old 03-10-2004, 12:28   #34
ni.jo
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Re: Re: Re: Re: [DOCUMENTAZIONE] Quando Saddam era un amico.

interessante ma da fonte 'alternativa':
Quote:
http://www.fondazionecipriani.it/Iraq/3.Guerra_Iran.htm
l’Italia aveva un accordo del gennaio 1980 per la fornitura di 6 elicotteri AS/61 TS/Vip; un accordo del marzo 1980 per la fornitura di un impianto nucleare atto a riprocessare le sostanze radioattive (di fatto un aiuto alla preparazione della bomba, anche se la Farnesina si dichiara certa del suo utilizzo pacifico);
la fornitura, nell’aprile 1980, di 8 elicotteri AB/212 antisommergibile; nei due mesi successivi l’impegno per la fornitura di 4 fregate classe Lupo e 6 corvette da 1000 tonnellate di stazza con nave di appoggio classe Stromboli;
nel giugno 1980 il ministro delle Partecipazioni statali Gianni De Michelis negozia ulteriori invii di materiale bellico.
In cambio di un aumento delle forniture di petrolio, l’Italia si impegna a garantire a Baghdad sia forniture di armi sia collaborazione nel settore nucleare.

7 giugno 1981
A Tamuz (Iraq), l’aviazione israeliana distrugge un impianto industriale che sospetta utilizzato per la produzione di armi atomiche. Israele accusa inoltre Italia e Francia di collaborare con l’Iraq per la messa a punto di un ordigno nucleare.

16 marzo 1984


In Italia, il responsabile della Dc per le questioni internazionali, Giulio Orlando, presenta un’interpellanza al governo sulla vendita e l’origine della produzione di armi chimiche usate dall’Iraq, ed accusa gli americani di appoggiare Saddam Hussein, responsabile dell’aggressione all’Iran.

14 luglio 1984

L’Iraq firma un accordo economico con l’Urss concernente crediti a lunga scadenza.


novembre 1986


Il presidente del Parlamento iraniano Rafsanjani rivela i contatti segreti intercorsi con l’amministrazione Reagan. In Usa scoppia lo scandalo Irangate: si scopre che, nonostante l’embargo assoluto decretato dal novembre del 1979, il governo ha venduto armi anche all’Iran, per ottenere fondi neri da destinare alla guerriglia dei contras contro il legittimo governo del Nicaragua.



24 dicembre 1986


Il settimanale "Oggi" riporta le dichiarazioni di Falco Accame sulle responsabilità del governo italiano nella produzione di armi chimiche da parte dell’Iraq: "Abbiamo anche consentito agli iracheni, attraverso la vendita di elementi per l’agricoltura come defolianti e diserbanti, di produrre armi chimiche che hanno causato migliaia di morti fra gli iraniani".

6 febbraio 1987


Il quotidiano "Il Manifesto" riporta le accuse lanciate dal settimanale britannico "Observer" e dal quotidiano francese "Liberation" alla Montedison di aver costruito in Iraq uno stabilimento per la produzione di un antiparassitario, a base di fosgene, dal quale può essere ricavato il gas nervino. La Montedison smentisce.

23 aprile 1987


Il quotidiano "La Repubblica" riporta le dichiarazioni dell’ambasciatore iraniano che accusa la Montedison di essere "stata una delle fornitrici di prodotti per la fabbricazione di armi chimiche all’Iraq".

2 luglio 1987

L’Iran mette sotto assedio l’ambasciata francese, per ritorsione contro l’analoga misura disposta contro l’ambasciata iraniana a Parigi e la violazione dell’immunità diplomatica per Wahid Gordji, sospettato dalla magistratura francese di coinvolgimento in attentati avvenuti nello scorso settembre. Teheran esige le prove, che non sono state fornite, e la cessazione dell’assistenza militare francese all’Iraq.

16 luglio 1987


L’Iran annuncia l’intenzione di rompere i rapporti diplomatici se la Francia entro 72 ore non porgerà scuse per i maltrattamenti riservati al diplomatico iraniano, non toglierà l’assedio all’ambasciata e continuerà negli aiuti militari all’Iraq. Prima della scadenza annunciata, la Francia replica rompendo per prima le relazioni e chiedendo all’Italia di assumersi la cura dei propri interessi a Teheran.

25 agosto 1988


A Ginevra iniziano, dopo la firma della tregua, formali negoziati di pace con la mediazione del segretario dell’Onu, Perez de Cuellar.

La guerra è finita, ma altri fatti interessanti al proposito accadono o vengono in luce in periodi successivi. Alcuni di essi riguardano anche l’Italia, per forniture illegali di armi all’Iraq e in particolare per lo scandalo Bnl/Atlanta.

4 agosto 1989


Ad Atlanta (USA), l’Fbi perquisisce la sede della Banca nazionale del lavoro e rinviene che vi è uno ‘scoperto’ di 2155 milioni di dollari pagati ad industrie belliche per forniture di armi all’Iraq.

6 settembre 1989


Ad Atlanta (Usa), esplode lo scandalo che coinvolge la Banca nazionale del lavoro per i finanziamenti concessi al regime iracheno: il direttore della filiale americana, Chris Drogou, ha prestato senza adeguate garanzie 4.200 miliardi per l’acquisto di armi al regime di Saddam Hussein.

12 settembre 1989


A Baghdad, si suicida a causa dello scandalo della Banca nazionale del lavoro, l’addetto militare italiano Giuseppe Schiavo.

20 febbraio 1991


A Brescia, il Tribunale condanna 7 amministratori della Valsella, riconosciuti colpevoli di traffico d’armi con l’Iraq al quale avevano venduto illegalmente mine.

14 marzo 1991


A Brescia, altri 2 dirigenti della Valsella, Cesare Somigliana e Gabriel Van Deuren, sono condannati ad 1 anno e 8 mesi di reclusione con la condizionale per la vendita illegale di armi all’Iraq.

23 febbraio 1994

In Italia, la Commissione parlamentare d’inchiesta sui finanziamenti concessi all’Iraq dalla filiale di Atlanta della Banca nazionale del lavoro approva all’unanimità la relazione conclusiva, la quale afferma che all’epoca dei finanziamenti "gli Stati uniti avevano un fortissimo interesse a contrastare l’Iran, a tal fine nulla potevano di più semplice che appoggiare il nemico immediato dell’Iran, cioè l’Iraq"; aggiunge inoltre che "alcune operazioni finanziarie condotte con l’Iraq da Bnl Atlanta erano ufficiali e perfettamente conosciute dalla direzione centrale…Ciò ha riproposto il problema della responsabilità dei massimi organi della Bnl del tempo, dottori Nesi e Pedde; problema già ampiamente dibattuto dalla Commissione della X legislatura"; e conclude: "E’ ben più di una semplice ipotesi che personaggi del governo italiano e anche della Bnl fossero consapevoli di quanto stava accadendo o comunque avessero ricevuto autorevoli consigli di non guardare con troppa attenzione alle operazioni della filiale di Atlanta".

13 luglio 1998


Una sentenza della sezione lavoro della Corte di cassazione riprende la vicenda della filiale di Atlanta della Banca nazionale del lavoro e dei finanziamenti occulti all’Iraq di Saddam Hussein. Non è vero, affermano i giudici, che esisteva una contabilità occulta gestita dal direttore della filiale Chris Drogoul, ma tutti i 3600 miliardi di finanziamenti ‘illegali’ all’Iraq, già allora sotto embargo dell’Onu, erano iscritti nella movimentazione documentata e contabilizzata di Atlanta; quindi sia i vertici della Bnl che importanti diramazioni della banca, in Germania, Inghilterra e Canada, erano a conoscenza dei finanziamenti all’Iraq.

17 agosto 2002


Il "New York Times" pubblica le dichiarazioni di ex ufficiali dei servizi segreti Usa, secondo i quali, nel corso della guerra tra Iraq e Iran, nel quadro di un programma segreto del Pentagono, oltre 60 ufficiali della Dia hanno fornito al comando iracheno le foto satellitari dello schieramento avversario, piani tattici per le battaglie e indicazioni degli obiettivi da colpire, anche dopo aver saputo che il comando iracheno faceva normalmente uso di armi chimiche nell’attuare i piani d’attacco elaborati dai consiglieri americani. Nonostante il fatto l’amministrazione Reagan avesse ufficialmente condannato l’uso delle armi chimiche da parte irachena, l’allora vice presidente George Bush senior e l’allora consigliere per la sicurezza nazionale Colin Powell non hanno mai ritirato il loro appoggio al programma segreto con cui il Pentagono supportava la guerra dell’Iraq.
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Old 03-10-2004, 23:55   #35
von Clausewitz
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Originariamente inviato da ni.jo
Il male minore....il male minore finisce spesso per trasformarsi nell'emergenza del momento: i mujaehddin diventano talebani e saddam diventa ...saddam! per come è andato al potere si sapeva benissimo di che pasta era fatto.
Sono sempre più convinto che a mettere in moto dei pazzi contro altri pazzi non si possa mai prevedere tutte le possibili varianti...
Riciclo un vecchio post:
Fermo restando le responsabilità di tutto l'occidente, l'appoggio americano all'iraq è riconosciuto persino in un inchiesta del parlamento Usa del 1992*, che accertò tra l'altro che tra il febbraio 1985 e il novembre 1989 erano state effettuate «61 consegne di colture batteriologiche all'Iraq» dalla compagnia privata «American Type Colture Collection Company», una società i cui laboratori erano però adiacenti al centro militare di Fort Detrick, uno di quei laboratori simili a quello da cui è sfuggito un bacillo dell'antrace birichino***.

Sempre dal "The New York Times" in un articolo del 17 agosto 2002, nel quadro di un programma segreto elaborato dal Pentagono, oltre 60 ufficiali della Dia (Defense Intelligence Agency) fornirono inoltre al comando iracheno foto satellitari dello schieramento delle forze iraniane, piani tattici per le battaglie e indicazioni degli obiettivi da colpire con gli attacchi aerei.
Comunque la «decisiva assistenza alla pianificazione delle battaglie» continuò anche dopo che «le verifiche effettuate dal Pentagono confermarono che il comando iracheno aveva integrato le armi chimiche in tutto il suo arsenale e le usava nei piani di attacco preparati o suggeriti dai consiglieri statunitensi»,

L'Iraq uscì dalla guerra con un grosso e costoso apparato militare, più un debito estero di 70 miliardi di dollari, per la maggior parte verso gli intermediari Kuwait e Arabia saudita...buon motivo per invadere il kuwait...e via degenerando.
Cmq le armi tradizionali sono indiscutibilmente di origine europea e russa; i ifrancesi tra l'altro ebbero la sfacciataggine di pretenderne il pagamento anche recentemente.

*gli articoli del NYT vennero al tempo citati dal 'manifesto': purtroppo non ho accesso per problemi di budget all'archivio del NYT...ma non dubito che qualcuno dei numerosi nemici del manifesto l'abbia...immagino che un feltri o un Fabio69 sarebbe felicissimo di smontare un articolo del manifesto.
http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB82/press.htm
**Chi volesse conoscere o approfondire lo studio delle relazioni “reali” che dagli anni ’80 persistono tra Usa e Iraq non deve fare altro che visitare il sito del National Security Archive (www.nsarchive.org) dove il 25 febbraio scorso sono stati pubblicati molti documenti declassificati, in pratica “estorti” attraverso il Freedom Information Act alla Cia, Dipartimento di Sato e Pentagono.
Alcuni documenti erano già noti perché facevano parte del Dossier “Iraq Gate” messo in rete a pagamento sempre dai ragazzi della Georgetown University qualche anno fa.
I nuovi documenti desecretati (cablogrammi, note riservate, relazioni top secret) riguardano il periodo 1980-1984 è stato nominato “Shaking hands with Saddam Hussein”

***sul tema:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/E.../nervino.shtml = il più grande deposito di WMD del mondo.
ecco lo sapevo, ricominci a citarmi il manifesto e a fare improbabili collegamenti con degli asterischi per poter buttare via così anche il bambino insieme all'acqua sporca
su queste basi, rispondere mi viene in salita, anche perchè non capisco bene a quale fonte rispondo
dei link semplici, con testo e eventualmente tuoi commenti al testo, sono più semplici da leggere e io non mi ci perdo come faccio con questi
comincio a pensare però che questa ormai sia una tua tattica, visto che la reiteri spesso

a proposito di link, mi ricordo uno di GioFX che citando queste vicissitudini, riportava il fatto che l'ambasciatore all'ONU americano nel 1984 fu il principale promotore di una risoluzione in cui si condannava l'uso di armi chimiche nella guerra iran-iraq, dovrei ricercare quella discussione
francamente comunque far rispondere gli USA di ciò che saddam ha fatto nella sua carriera è del tutto improprio, non fosse altro che i rapporti fra USA e iraq sono stati ripristinati solo nel 1985, data sino alla quale erano del tutto inesistenti come riportato da uno dei tuoi link, saltando l'ovvia considerazione che di appoggi saddma ne aveva di ben più robusti e in ultima analisi faceva quel che pareva a lui, visto che lui e il suo clan (al Tikrit) erano i padroni incontrastati dell'iraq
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Old 04-10-2004, 08:24   #36
cerbert
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Dovuti chiarimenti sulle motivazioni di questo thread:

1) attualmente esistono ancora utenti che NEGANO qualsiasi rapporto tra SH e il mondo occidentale. Prima si fa chiarezza, meglio è.
2) attualmente esistono utenti che affermano che SH venne appoggiato quando era un politico ragionevole e abbandonato appena emerse la sua "follia". Anche questo non corrisponde, stando alla documentazione, a verità. Anzi, dopo le stragi con i gas si creano in occidente delle "lobby" finalizzate a fermare ogni sanzione verso Saddam.
3) esiste una cosa che si chiama "esperienza" e permette di valutare le azioni passate in vista delle future. Personalmente ho sempre percepito che mancasse molta informazione sulle azioni passate, a giudicare dal tipo di azioni pianificate per il futuro.
Mi permetto di notare che ognuna delle azioni qui riportate ha avuto effetti negativi. Per arginare questi effetti negativi abbiamo RIPETUTO le stesse azioni. La semplice logica comporta quindi UN'ALTA PROBABILITA' che gli effetti negativi aumentino invece che diminuire...
In questo senso è un thread sul PASSATO rivolto al FUTURO, ecco perchè il "senno di poi" ci azzecca abbastanza poco.
__________________
Eroi da non dimenticare: Nicola Calipari (04/03/2005) e Vittorio Arrigoni (14/04/2011) e Bradley Manning.
Sono certo che anche i francesi si indignarono per il fatto che i tedeschi, piuttosto che veder dissolvere la loro nazione, preferirono il nazismo. Chi non impara la storia...
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Old 04-10-2004, 08:36   #37
majino
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...affidavano nello stesso istante il medesimo sgomento per il sapore aspro della fine e la sconcertante scoperta di quanto sia silenzioso, il destino, quando, d'un tratto, esplode. (Oceano Mare - A.Baricco) ..:: ¿ÄØ Group ::..

Ultima modifica di majino : 04-10-2004 alle 08:46.
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Old 04-10-2004, 19:10   #38
ni.jo
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Originariamente inviato da von Clausewitz
ecco lo sapevo, ricominci a citarmi il manifesto e a fare improbabili collegamenti con degli asterischi per poter buttare via così anche il bambino insieme all'acqua sporca
su queste basi, rispondere mi viene in salita, anche perchè non capisco bene a quale fonte rispondo
dei link semplici, con testo e eventualmente tuoi commenti al testo, sono più semplici da leggere e io non mi ci perdo come faccio con questi
comincio a pensare però che questa ormai sia una tua tattica, visto che la reiteri spesso
Orsù, ti ho messo su un piatto d'argento una cosa così facilmente verificabile come un inchiesta del parlamento Usa del 1992 e un articolo del "The New York Times" con data (17 agosto 2002): siccome credo che siano due fatti troppo facilmente smentibili da chiunque abbia un abbonamento al NYT o un pò di tempo da spendere, mi sembra improbabile che un giornale a tiratura nazionale se li inventi.
Il sito http://www.nsarchive.org/ comprende tutto e di più sulla vicenda, è il sito messo sù dai ragazzi di una università americana con materiali rilasciati grazie al Freedom Information Act: ci sono quindi moltissimi documenti desecretati.
Quote:
Originariamente inviato da von Clausewitz
a proposito di link, mi ricordo uno di GioFX che citando queste vicissitudini, riportava il fatto che l'ambasciatore all'ONU americano nel 1984 fu il principale promotore di una risoluzione in cui si condannava l'uso di armi chimiche nella guerra iran-iraq, dovrei ricercare quella discussione
francamente comunque far rispondere gli USA di ciò che saddam ha fatto nella sua carriera è del tutto improprio, non fosse altro che i rapporti fra USA e iraq sono stati ripristinati solo nel 1985, data sino alla quale erano del tutto inesistenti come riportato da uno dei tuoi link, saltando l'ovvia considerazione che di appoggi saddma ne aveva di ben più robusti e in ultima analisi faceva quel che pareva a lui, visto che lui e il suo clan (al Tikrit) erano i padroni incontrastati dell'iraq
far rispondere gli USA di TUTTO ciò che saddam ha fatto nella sua carriera è del tutto improprio, (anche perchè aiutare ufficialmente o scopertamente SH avrebbe irritato giustamente Israele):
'stà di fatto che mezzo mondo occidentale compresi gli Usa (in modo minore di Russia, Cina,Francia Germania e forse a quanto pare anche dell'Italia, ma questo l'ho già detto, come è ovvio che l'appoggio politico di un gigante come quello Usa conta un pò più dello stabilimento Montedison per i fertilizzanti) lo aiutarono, e c'è chi si chiede se non fecero bene.
Inoltre: l'Italia/ Montedison ha costruito in Iraq uno stabilimento per la produzione di un antiparassitario, dal quale però poteva essere ricavato il nervino: Israele accusò anche l'Italia (oltre alla Francia, che però ha da sempre una poliica estera un pò più indipendente dagli alleati di collaborare con l’Iraq per la messa a punto di un ordigno nucleare...Tutto ciò l'Italia lo avrebbe fatto nonostante il parere contrario dell'alleato n°1?
E una Commissione parlamentare d’inchiesta sui finanziamenti concessi all’Iraq dalla filiale di Atlanta della Banca nazionale del lavoro che approva all’unanimità una relazione conclusiva, che recita "gli Stati uniti avevano un fortissimo interesse a contrastare l’Iran, a tal fine nulla potevano di più semplice che appoggiare il nemico immediato dell’Iran, cioè l’Iraq"?
Ripeto, in questa vicenda il massimo della sfacciataggine è quella francese che intende riscuotere i debiti iracheni messi sù per comprare le armi, ma è molto importante anche capire come quelle politiche siano state dannose....e come chi ha ancora intenzione di usarle abbia di volta in volta la convinzione di poterne prevedere gli sviluppi.
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Old 17-10-2004, 17:19   #39
ni.jo
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p.s. nessuno commenta le faccende riguardanti il nostro paese nell'affaire?
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Old 18-10-2004, 08:13   #40
Correx
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Messaggi: 2346
scusate, trovo interessante questa discussione, ne approfitto per chiedervi se vi ricordate, perchè non ricordo + dove l'ho letto, se l'attuale candidato alle elezioni USA Kerry fu, ai tempi, a capo di una commissione d'inchiesta del senato americano, per indagare sui presunti (?) finanziamenti all'Iran, ai tempi di Bush padre... Naturalmente questa <<commissione>> non produsse alcuna prova...
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