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#21 |
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beh sembrava che Ni.jo e Yossarain volessero restare soli e non li ho voluti disturbare...
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#22 | |
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Senior Member
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Diciamo che siamo scettici sulla tesi del complotto riguardo all'11 settembre; però quanto riportato non sono voci di corridoio ma documentazioni facilmente reperibili; e neppure si tratta di ricostruzioni forzate, visto che si incastrano le une con le altre alla perfezione e seguono un unico filo conduttore. Forse può essere una forzatura la tesi di un complotto volto ad organizzare un attentato sul territorio degli USA da parte della CIA; però che quanto accaduto sia piovuto come una manna dal cielo per la CIA e per i piani dell'amministrazione Bush è del tutto innegabile, come è innegabile il fatto che sull'11 settembre ci sono ancora troppe ombre e troppe cose che non quadrano, così come appare evidente che, pur avendo avuto più di qualche vago sentore di quanto sarebbe potuto succedere, non si è fatto molto per evitarlo. Al vaglio di quanto riportato, semmai, quella che non regge è la tesi della guerra al terrorismo come obbiettivo prioritario dell'amministrazione Bush (confermato non solo da Clarke ma anche dai rapporti di Tennet) e quella della guerra in Iraq come guerra di liberazione del popolo irakeno, così come non regge tutto il castello di manzogne, dalle WDM ai presunti legami bin Laden - Saddam (10 giustificazioni diverse in meno di 2 mesi, pur di non raccontare la verità sul perchè della guerra in Iraq), messo in piedi da G.W.Bush e soci. Clarke interessato? Forse, però le sue dichiarazioni trovano riscontro anche in quelle di altri, ad iniziare da Tennet; quelle che non trovano riscontro alcuno sono le difese delle tesi di Condoleeza Rice e di Bush jr. Il fatto che la tesi di Osama agente della CIA faccia oggi meno presa rispetto al 2002 non vuol dire che sia falsa (visto che nulla è stato dimostrato né in un verso né nell'altro), così come il fatto che nel 2002 facesse abbastanza presa non significa che sia vera. Se invece il tuo giudicarla falsa si basa sulla considerazione che sarebbe stata un'azione riprovevole da parte della CIA servirsi di bin Laden in ambiti diversi dalla guerra in Afghanistan, allora ti invito a prendere visione di un'altra delle nefandezze perpetrate dalla CIA in territorio americano, nei confronti di cittadini americani: quella che va sotto il nome di sezione MKUltra (di cui la stessa CIA si è rifiutata di rendere pubblici i documenti contenuti negli archivi, nonostante la richiesta fosse arrivata da Clinton, allora presidente degli USA). Ultima modifica di yossarian : 01-04-2004 alle 09:32. |
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#23 | |
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veramente Clarke, per sua natura politica, sarebbe tutt'altro che lontano da Bush: è un falco, non un pacifista liberal, e non è nemmeno un democratico ma un repubblicano "confesso". Come lo è il presidente della commissione, repubblicano e nominato dallo stesso Bush: eppure Kean ha affermato di prestare fede alla testimonianza di Clarke: «un buon testimone e anche un testimone molto importante, perché è passato per entrambe le amministrazioni. ...la mia impressione è che ci sia qualche colpa da affibbiare» e anche «Vogliamo capire la natura del processo decisionale ai più alti livelli del governo», ha spiegato ieri mattina il presidente della Commissione Thomas Kean, intervenendo al talk-show mattutino della Cbs: «Vogliamo risposte sul momento della transizione (tra Clinton e Bush, ndr). Che informazioni sul terrorismo ha avuto la Rice dalla gente di Clinton? Che cosa sapevano? E quindi che tipo di politica differente ha adottato l'amministrazione Bush rispetto a quella Clinton? Cosa sapevano esattamente di Al Qaida e Bin Laden?». Clarke non è proprio un politico, è un esperto di antiterrorismo, anzi uno dei massimi esperti di terrorismo al mondo, cosa riconosciuta da tre presidenti di seguito, di cui ben due repubblicani...far fare anticamera ai suoi avvisi (come accertato) e alle sue proposte avrebbe dovuto far immaginare le conseguenze. Cmq non pensare che sia un mio idolo da sempre o che lo apprezzi in tutto e per tutto...avrà fatto mille porcate, scommetto, ma ha anche proposto di eliminare Osama (senza processo, evvabbeh), ha proposto l'attacco alle basi di Al queda in Afghanistan, è un un falco come Reagan e lo stesso padre di Bush jr. e non per nulla ha servito con "ottimi e riconosciuti risultati" In quanto a Clinton, le sue rivelazioni non dicono che egli fece il meglio (Osama era nel mirino, ai suoi tempi, ma non se ne fece nulla) ma piuttosto che questa amministrazione ha fatto peggio. Infine il nocciolo è che gli interventi fatti da questa amministrazione PRIMA dell'11-9 furono proposti da lui PRIMA e presi in considerazione quando ormai era tardi: di sicuro cmq, al contrario di altri, ha avuto il coraggio di scusarsi per non aver fatto di più. p.s. ebbene si ce la spassavamo io e il caro Yossy...se devi intervenire, please, porta della birra che l'0abbiamo quasi finita... ![]()
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Primo Officiante della Setta dei Logorroici - Arconte della prolissità - Crociato della Replica|Custode Di Lomaghiusa e Muffin| Ultima modifica di ni.jo : 01-04-2004 alle 12:57. |
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#24 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
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p.s.: oh cielo, è vero! la birra inizia a scarseggiare: tocca fare un nuovo rifornimento
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#25 |
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Iscritto dal: Mar 2001
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cerco NUC i3 minimo 8gb ram/64 ssd o mini itx equivalente.solo a mano in friuli. |
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#26 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
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se hai letto l'articolo, avrai notato che non solo non è smentito, ma è pienamente confermato il fatto che l'amministrazione Bush non ha mai avuto come priorità la lotta contro il terrorismo. Poi per il resto, ci sono un bel po' di chiacchiere, l'orientamento di un sondaggio, qualche insinuazione (che può avere anche una base fondata) e niente altro. Questo alla faccia di un titolo, come spesso succede, ampiamente fuorviante (e poco attinente al contenuto). Quindi, quanto detto finora è tutto confermato inoltre trovo alquanto, come dire..............suggestiva Come direbbe Quelo: la seconda che hai detto ciao Ultima modifica di yossarian : 01-04-2004 alle 14:55. |
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#27 | |
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Trovo che il foglio sia davvero un pessimo giornale.
La mia opinione e che Risca a toccare delle vette di cattivo gusto e di faziosità nemmeno velatamente celata da far venire i brividi. Comunque, Quote:
Dopo l'11-9 questo piano, scopiazzato e rimaneggiato venne applicato come sappiamo, sgominando le basi in territorio Afghano dell'organizzazione. E' falso che il grado d'allarme fosse lo stesso, basso, sia per Clinton che per Bush: se i rapporti sotto Clinton (ma anche sotto Reagan e Bush) avrebbero dovuto essere presentati DIRETTAMENTE al consigliere per la sicurezza nazionale, sotto Bushino l'anticamera era rappresentata dal VICE-consigliere: in una delle numerose contraddizzioni, Condolcezza ha NEGATO che mai un piano simile fosse stato presentato, salvo poi SMENTIRSI 2 giorni dopo dicendo che "Clarke ci mandò alcune proposte che avrebbero contribuito ad indebolire Al quaeda e di conseguenza agimmo molto rapidamente". Quello che sappiamo è che se non ci fosse stato un atteggiamento comune anche all'articolista, da "quello è fissato con Al Quaeda" riassunto benissimo dalla frase rivolta a Clarke da un funzionario "Lei si preoccupa troppo per un gruppo che ha ucciso meno di 30 americani negli ultimi anni...", forse il piano sarebbe potuto essere applicato per tempo.E se anche fosse stato fissato, direi che ci beccava in pieno: fà un pò il paio con il "rompicoglioni" toccato a D'Antona per l'insistenza con cui chiedeva la scorta Inoltre capire dove è stato l'inghippo serve a PREVENIRE che una cosa simile si possa ripetere; quello che il foglio suggerisce è che NON SI POTEVA PREVENIRE E NEMMENO IMMAGINARE,ma è un falso"fallimento dell’immaginazione” perchè l'attacco per mezzo di jet civili era stato PREVISTO e ritenuto probabile dalla stessa CIA e in questo la Rice si è smentita (smentendo anche le fonti del foglio, che si è tenuto bene dal farci notare la contraddizione) da sola nell'udienza a porte chiuse (particolare svelato dal consigliere Richard Ben Veniste) del 7 febbraio, in cui ha detto che Clarke e la Cia avevano avvisato che i terroristi potevano usare questo tipo di attacco, e che numerosi agenti avevano avvisato che sospetti membri di organizzazioni islamiche studiavano in america nelle scuole di pilotaggio (alcuni molto poco interessati all'atterraggio, come osservò l'insegnante, tanto insospettito da far notare la cosa alle autorità). E sul bersaglio, vorrei che il foglio si ricordasse che le stesse torri erano state oggetto di un attentato islamico perchè erano il simbolo stesso della potenza economica USA. L'unica cosa vera è quando ammette che Clarke fù inascoltato ma sminuisce questo dato facendolo passare per il pirla che ha suggerito il bombardamento di una fabbrica di aspirine, mentre la scelta dei bersagli sul campo solo un giornalista di mezza tacca può pensare tocchi al consulente dell'antiterrorismo...e che comunque è solo uno dei tanti errori che vengono giustificati sempre e comunque tranne che quando li si usa contro qualcuno: hai idea di quanti innocenti siano morti sotto le bombe in iraq, paese che NON aveva rapporti con il terrorismo islamico colpevole dell'11-9, al contrario dell'Afghanistan? E se Condolcezza ha tanto paura di svelare segreti nazionali, com'è che è ogni giorno in TV, tanto che un consigliere stesso le ha fatto notare che ha parlato ovunque tranne allo Starbuks sotto casa sua? Sulle accuse di Clarke, secondo il foglio smentite dallo stesso Clarke, la più clamorosa non è in interviste e mail ma è quella della lettera di dimissioni: complimenti a Bush per l'impegno DOPO l'11-9...eh già! Infine è imho improbabile che Clarke, che è repubblicano, abbia mai fatto intendere di voler votare per Kerry, perchè si sarebbe dato la zappa sui piedi, nonostante sarebbe alquanto comprensibile la scelta: e comunque Clarke rimane un tecnico capace di passare per tre diverse amministrazioni due delle quali repubblicane di super falchi (Reagan e Bush sr) e la citazione del budget della commissione è un tocco meschino confronto ai miliardi di dollari gettati al vento in una guerra preparata prima e per motivi geo-politici diversi dall'urgenza della lotta ad Al Quaeda, dannosa (perchè ha distratto gli uomini del presidente dal vero obbiettivo, tanto che RUMMY propose il giorno dopo stesso di iniziare da lì,dirottando risorse inutilmente nella speranza che l'iraq, dalle parole di bush "c'entrasse qualcosa", perchè ha sotratto fonti all'intelligence, che ha dato in questi giorni buoni risultati e allontanato, spezzandolo in due, l'occidente) e infine inutile (perchè gli attentati nel mondo sono aumentati esponenzialmente, compreso in Iraq dove prima erano assenti) e sino ad ora fallimentare nella gestione del dopo-saddam, con più di 400 ragazzia mericani chiusi nei black bag.
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Primo Officiante della Setta dei Logorroici - Arconte della prolissità - Crociato della Replica|Custode Di Lomaghiusa e Muffin| |
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#28 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
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vabbè dai, però se leggi il titolo ti fai un'idea completamente diversa; senti come suona bene:
Rice sott'attacco, Clarke non credibile. Ma sull'11/9 l'America sa già tutto suggestivo soprattutto quel: Clarke non credibile. Niente male anche quel: sull'11/9 l'America sa già tutto. Esattamente come sapeva tutto due giorni dopo l'attentato, quando è uscita una lista di tutti gli attentatori, talmente accurata che, in seguito, si è scoperto che la metà era ancora viva. Singolare anche la teoria sulla mancanza di immaginazione; chi ha scritto quell'articolo e chi ha rilasciato certe dichiarazioni, di contro, di immaginazione ne ha dimostrata fin troppa Che dire poi dell'immagine della "povera" Condoleezza, dolce colomba vittima dei falchi della politica, invidiosi e vendicativi. Peccato che siamo sotto Pasqua e, di solito, in questo periodo, le "colombe" finiscono in pancia Ultima modifica di yossarian : 01-04-2004 alle 17:18. |
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#29 | |||||||||
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sarebbe opportuna una risposta lunga e articolata, premetto. Ma abbiate pietà sono sotto esame e quindi accontentatevi della short version....
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Comunque Quote:
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http://www.msnbc.msn.com/id/4608698/ RUSSERT: Did you vote for George Bush in 2000? CLARKE: No, I did not. RUSSERT: You voted for Al Gore? CLARKE: Yes, I did. Quote:
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#30 | |||||||
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Iscritto dal: Mar 2001
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il fatto che possa avere motivi per dare addosso ad un governo che, come tu dici, l'ha silurato, non necessariamente ne mette in dubbio la credibilità, cosa che mi pare, l'articolista faccia ben volentieri, invece. Se bastasse questo per rendere non credibili le affermazioni di Clarke, allora cosa dovremmo pensare di quelle di Bush, Rumsfeld, Cheeney e compagnia, tutti con forti interessi personali concentrati sull'Iraq? Eppure mi pare che si sia stati ben disposti a credere alle WDM (inesistenti), ai legami al qaeda-Saddam (inesistenti) alla volontà di fare una guerra per portare libertà e democrazia (terza motivazione in ordine di tempo addotta per giustificare la guerra in Iraq, dopo che le prime due si erano dimostrate assolutamente infondate). Quote:
A te, invece, sfugge un altro punto fondamentale, sul quale mi pare si glissi volentieri e che è confermato a chiare lettere dall'articolo in questione: l'amministrazione Bush non ha mai avuto come punto centrale della sua politica la lotta al terrorismo; che questo valga o meno anche per Clinton non giustifica le posizioni del governo Bush sull'Iraq, assunte sia prima che immediatamente dopo l'11/9. L'Iraq, per ammissione della stessa CIA, non ha mai costituito un rischio per i cittadini americani e non ha mai avuto relazioni con mr Bin (che a detta di Bush sarebbe il nemico numero 1 degli USA). Interessante forma di distonia comportamentale, assimilabile a quella assunta dai nazisti, durante la II guerra mondiale, nei confronti degli ebrei: con una guerra in corso contro un nemico dichiarato, si stornano preziose risorse per andare a muovere guerra contro un altro soggetto che non ha manifestato intenzioni ostili. Ovviamente Saddam non è il popolo ebraico dell'olocausto (e ci mancherebbe pure); il parallelismo si ferma al comportamento dei nazisti e a quello della banda Bush. Quote:
Errare è umano, perseverare è poco credibile. Quote:
hai idea di quante persone sono morte uccise da armi di fabbricazione occidentale o sovietica nell'arco di tanti anni; e di quante sono morte per un embargo che ha permesso a centinaia di industrie di tutto il mondo (compresa una certa Halliburton) di fare affari lucrosi con il regime del rais di Baghdad? Come mai la guerra all'Iraq diventa prioritaria, nella storia americana, sempre quando al potere ci sono gli stessi soggetti? Quote:
fino a che quello stesso governo non si serve della propria autorità per curare interessi soprattutto privati. Conosci le stime sulla durata delle scorte petrolifere mondiali e sai che si parla di ancora 40 anni o giù di li (e in Iraq di petrolio ce n'è abbastanza e coloro che premono i bottoni non sono del tutto disinteressati all'argomento). Il segreto di stato è giusto che sia mantenuto per coprire informazioni che possano mettere a rischio la sicurezza della nazione, non per coprire tresche private. Proprio da Ferrara, stasera si è parlato del segreto di stato, e chi difendeva la tesi che era giusto che la Rice non testimoniasse davanti al congresso ha addotto motivazioni che coinvolgevano il morale delle truppe americane in Iraq, l'unità di intenti a livello nazionale e il rischio di demoralizzazioni e spaccature; non hanno parlato di problemi di sicurezza interni. Qual è il pericolo? Forse che i soldati USA e l'opinione pubblica si senta presa in giro venendo a conoscere i reali motivi della guerra in Iraq (che poi sono quelli riportati in molti dei documenti postati)? O forse c'è il rischio che si sappia qualcosa che non deve trapelare sull'11/9? Ti faccio notare la "singolare" definizione data di Clarke nell'articolo in questione: il superfalco con l'ossessione di al qaeda; mi pare che, se è vero quel che si dice sull'11/9, l'ossessione di Clarke fosse più che giustificata. Ora, o ammettiamo che l'attentato sia stato commesso da al qaeda (allora Clarke aveva ragione a farne un obbiettivo prioritario), oppure dobbiamo dare credito all'ipotesi del complotto. In ogni caso, quanto accaduto ha favorito i piani dell'amministrazione Bush, sia sul piano politico che economico. Sul piano politico non mi dilungo perchè le ragioni sono state ampiamente illustrate; sul piano economico, quello che poteva sembrare un duro colpo all'economia americana ha rappresentato invece un'ottima copertura per una crisi iniziata ben prima dell'11/9 (dalla fine del 2000), ampiamente prevista da molti analisti che hanno basato le loro conclusioni su calcoli più attendibili rispetto al semplice andamento del PIL che ormai non è più specchio della salute economica di un Paese, in quanto fortemente influenzato da fattori che non fanno parte dell'economia fisica reale, non producono ricchezza, ma figurano come voci ascritte al PIL di cui gonfiano il valore al di là dei dati reali (cosa denunciata anche, di recente, dall'albo dei commercialisti italiani, a proposito della determinazione del vero valore della pressione fiscale nel nostro paese). Ha inoltre fornito una buona scusa per iniziare una campagna di "guerre sante" che hanno ben altro scopo. Il tentativo di B. di evitare la stagnazione dell'economia del suo paese passa anche attraverso l'acquisizione delle risorse economiche necessarie, ai prezzi più bassi possibili. Da un po' di tempo a questa parte si è assistiti ad una perdita di potere d'acquisto del nei confronti dell'€. Questo ha provocato una diminuzione delle vendite di greggio da parte dei paesi dell'OPEC, con conseguente rincaro dei prezzi. Ciò è successo perchè i paesi OPEC vendono principalmente agli USA ricevendo $ ma acquistano prevalentemente dai paesi della comunità europea, pagando in €; il tutto con forti ripercussioni negative sulla loro economia. Anche questo era ampiamente previsto e prevedibile, dal momento in cui operi la scelta di mantenere il $ a livelli bassi nei confronti dell'€, per favorire le esportazioni (cosa che ha spinto l'UE ad applicare balzelli supplementari sui prodotti di importazione USA, in maniera simile a quanto già faceva con i prodotti che arrivano dal Giappone). Dopo questo ampio inciso, cerchiamo di ripprendere il filo: dunque Clarke ossessionato da al qaeda. Questo implica che la lotta al terrorismo non rientra tra le ossessioni dell'intervistato e neppure tra quelle dell'intervistatore; e neppure tra quelle di G W Bush. Da cosa sarebbe ossessionato, allora Bush jr? E Rumsfeld? Quali erano i numerosi obbiettivi presenti in Iraq e aasenti in Afghanistan a cui faceva riferimento il 12/9/2001? Quote:
certo il fatto che Clarke non abbia votato per Bush testimonia un complotto da parte del primo ai danni del secondo e le sue dichiarazioni perdono di credibilità. Finora chi ha dimostrato di meritare credito zero èstata l'amministrazione Bush Allora quel quasi 25% di italiani che non ha votato affatto alle ultime politiche sta complottando contro lo stato Italiano e non ha titolo alcuno a muovere critiche o accuse al comportamento dei nostri politici Quote:
questo non è solo il fallimento della dottrina di Bush; è il fallimento della dottrina capitalista e neocolonialista. Fallimento politico (che è sotto gli occhi di tutti) e fallimento economico (anch'esso sotto gli occhi di tutti, ma volentieri ignorato); fallimento che qualche economista più illuminato e meno asservito al potere aveva previsto già trenta anni fa, cercando di mettere in guardia chi di dovere, che naturalmente, ha fatto orecchie da mercante. Qra come ora mi verrebbe da dire che, così come la distruzione di abitazioni civili o di un ospedale della croce rossa sono effetti collaterali di un bombardamento in caso di guerra, il terrorismo è un effetto collaterale del sogno di qualcuno di governare il mondo, controllando mercati e risorse. Quindi è inevitabile, in quanto intrinsecamente connesso alla natura del processo stesso che lo ha generato. Di conseguenza sconfiggere il terrorismo si può, a patto di sconfiggere il pensiero che lo ha generato. Fatevene una ragione. Ultima modifica di yossarian : 02-04-2004 alle 02:28. |
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sugli interessi personali di Bush e soci non ci sono dubbi, ma certezze; non capisco come mai metti in dubbio le parole di Clarke che finora hanno trovato solo riscontri positivi proprio tu che prendi per verità dogmatica tutto quanto affermato da fonti ufficiali sull'11/9 e sull'Iraq (dove si sono incontarti solo dubbi e smentite, finora). Suggestiva l'ipotesi del castello di menzogne basato su documenti e testimonianze reali, che dovrebbe crollare sotto i colpi sferrati a base di insinuazioni, allusioni, illazioni; salvo poi, al momento di dover documentare quanto si afferma, celarsi dietro al segreto di stato Quote:
Però forse hai ragione: come l'URSS era stata da sempre l'ossessione di Hitler (insieme agli ebrei), così l'Iraq e il suo petrolio sono da sempre l'ossessione della banda B. Ultima modifica di yossarian : 02-04-2004 alle 11:17. |
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Anche quell'attacco a "sorpresa", al pari delle torri gemelle, fornì un'utile scusa per giustificare un'azione a cui era contraria la maggioranza dell'opinione pubblica americana. In ogni caso, quella guerra era inevitabile, anche perchè gli USA stavano, con la loro politica economica, "strangolando" lentamente il Giappone. Che poi l'entrata in guerra degli USA portò notevoli vantaggi anche all'Europa è innegabile, anche se, in fondo, ascrivibile a quelli che sono definibili come effetti collaterali; quelli che si stanno discutendo sono, però, in questo caso, i metodi usati per convincere l'opinione pubblica e la falsità della ricostruzione storica. Quote:
certo, e invece armare un dittatore sanguinario e filonazista per mandare gente innocente al massacro nella guerra contro Khomeini in quale spirito rientra? Non ti sfiora il dubbio che prima o poi Saddam ci sarebbe venuto a chiedere il conto (nel più puro spirito di Versailles, ovviamente)? Sul discorso oil for food mi pare che tu abbia preso una posizione piuttosto decisa; forse che le prove sono più evidenti di quelle che condannano la banda Bush? Eppure ti sei affrettato a parlare di ONU screditato. Non sarebbe stato più corretto dire: qualche politico occidentale e qualche funzionario ONU ci ha lucrato su. Sarebbe come gettare la croce addosso agli americani per quello che fa la banda Bush, quando gli statunitensi sono le prime vittime delle guerre per il potere portate avanti dalle loro amministrazioni. Informati sui nuovi poveri anche nei ricchissimi USA, senza tener conto di quelli che in queste guerre vanno a farsi ammazzare per la gloria del paese e gli affari di qualcun altro. Inoltre, tra gli attori degli affari lucrosi del periodo dell'embargo, il sig. Cheeney, vice presidente, continua allegramente a figurare. Quote:
Credi che quello che è emerso sullo scandalo oil for food sia vero? Se si, per quale motivo li sarebbe emersa la verità, solo perchè l'ha detto Powell? E' vero, ho un giudizio molto negativo dei palazzi, ma d'altra parte i palazzi, finora, hanno dimostrato di non meritare altro. Non mi pare, tra l'altro, che tu sia un sostenitore dei "palazzi"; non di tutti almeno, ma solo di una parte. Non so se tu sia mosso dall'ideologia politica o dalla vernice democratica di cui si ammantano certe oligarchie. Per quanto mi riguarda i palazzi li ho sempre visti come luogo di intrighi, in cui si trama a vantaggio di pochi e a danno di molti; luoghi chiusi in cui si cospira. Se così non fosse, perchè chiudersi in un palazzo e non agire alla luce del sole? I palazzi, soprattutto quelli molto grossi, deturpano l'ambiente, tolgono la luce, riducono gli spazi ed io mi sento molto ecologista e amo gli spazi aperti Quote:
Ok, ne prendo atto e ti chiedo scusa: ho male interpretato le tue intenzioni. Anche se il fatto che Clarke non abbia votato per Bush non invalida necessariamente quanto lo stesso afferma. Può essere anche una vendetta di tipo "politico"; questo non vuol dire che sia una montatura; potrebbe trattarsi (cosa molto probabile) semplicemente di qualcosa tirato fuori al momento politicamente più opportuno e cioè in un momento in cui, per ovvie ragioni di politica interna ed estera, la popolarità di Bush è in calo e si è vicini alle elezioni. Se vuoi continuare a prtecipare porta però qualche birra o un po' di vino Quote:
Mr bin il suo obbiettivo lo ha dichiarato da tempo, da ancor prima dell'11/9. Però noi continuiamo a prendere per buoni solo i messaggi in cui fa appello alla guerra santa contro l'occidente. Chissà come mai Quote:
Forse stai dimenticando il principio che bisogna assumersi sempre le responsabilità delle proprie azioni e che la storia non è un insieme scollegato di fatti (quello può essere, semmai, il modo in cui la si studia in certe scuole). Il problema non è lo scontro di culture; le culture non nascondono interessi e le guerre si fanno solo per interesse. Non capisco per quale motivo si continui a negare l'esistenza di un disegno neocolonialista, quando i suoi stessi attori lo propagandano con fierezza (v. Cooper), né perchè si pensi che un atteggiamento aggressivo, volto al controllo delle risorse e dei mercati mondiali non possa generare reazioni violente da parte di chi si sente defraudato di beni che, tutto sommato, gli appartengono. Se tu sorprendessi un ladro dentro casa tua lo inviteresti a cena? Io non credo proprio. Ultima modifica di yossarian : 02-04-2004 alle 13:54. |
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Ma sopravvaluti anche il giornale: Ferrara stesso ha ammesso implicitamente che se non seguisse rettamente la linea dei Berluskones potrebbe essere costretto a fondare un altro giornale.. In realtà certi giochetti della stampa riescono a farmi perdere parecchi punti karma, e ti assicuro che non ho scartato il foglio dalle fonti senza aver letto su diversi argomenti (soprattutto in merito a discussioni con fabio69, che mal sopporta per le stesse forse fondate ragioni, liberazione e unità): certo ammetto che altri possono pensarla diversamente, infatti ho premesso che era una mia opinione. Quote:
Infatti non sono io che sfuggo al punto centrale dell’articolo, ma l’articolista che glissa su un fatto preciso: il piano che venne poi adottato e adattato era pronto da gennaio, venne esaminato a settembre pochi giorni prima dell11-9 e quindi fuori tempo massimo per intervenire: Clarke sulle responsabilità delle precedenti amministrazioni non ha glissato, ha detto chiaro e tondo che questa ha messo il problema su un piano inferiore. Quote:
![]() Quote:
Sulla necessità di intervenire in Iraq per aiutare il popolo iracheno credo che quanto postato fin’ora sia già chiaro di per sé: certo si aspetta la conclusione della commissione, ma sai bene che oltre a far saltare fuori un po’ di verità non ci saranno provvedimenti spettacolari… Comunque le vittime sono sempre state solo nel popolo,e questo non ha certo impedito gli affari occidentali sul petrolio; quello che non andava non era certo la presenza di fosse comuni, perché anche quelle sparpagliate in tutto l’iraq delle vittime dell’embargo e delle bombe a fronte di una situazione per adesso lontana dal risolversi e a fronte di una seconda via meno cruenta accantonata forse ( Quote:
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magari hai una identica affermazione voto di Clarke per Kerry, se così fosse ho già detto e mi scuserei per l’ignoranza, ma .resterebbe una mia opinione che valutava una zappa sui piedi una tale affermazione (dubito ancora che esista, attendo trepidante…) Quote:
Si parla di rappresentanti degli stati o di amministrazione di condomini? Mi sono perso qualcosa…forse la birra era anche troppa… ![]() Comunque è di oggi l’ammissione di Comic Powell che le informazioni sulle armi di massa della CIA furono infondate ma che lui non ne sapeva nulla.Per come la vedo io tutto stà a indicare che non vedevano l’ora di usarle, queste informazioni, e che quelle meno interessanti sono state accantonate con sufficienza. POWELL, PROVE SU ARMI STERMINIO INFONDATE MA NON SAPEVO (AGI) - Washington, 3 apr. - A oltre un anno dall'esposizione al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dei supposti elementi di prova che dovevano smascherare il possesso e lo sviluppo di armi di sterminio da parte dell'allora regime di Saddam Hussein, e dunque legittimare l'intervento militare contro l'Iraq, Colin Powell ha riconosciuto che quegli stessi elementi non erano solidi ne' veritieri; tuttavia il segretario di Stato americano si e' giustificato asserendo che lui non poteva saperlo, perche' si era basato su quanto messogli a disposizione dalla Cia, alla quale si era rivolto. Si tratta dell'ammissione di gran lunga piu' schietta, circa l'eventualita' di essere incorsi in errori per l'attacco all'Iraq, venuta dall'amministrazione statunitense; e, se si salva forse la credibilita' personale di Powell, quella complessiva del governo di George W. Bush potrebbe uscirne ulteriormente minata. - 030946 APR 04
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#36 |
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Però siamo usciti un po’ dal seminato: sin’ora si erano elencate una serie di “stralci” riferiti dalla stampa americana in merito alla gestione dell’emergenza terroristica; da queste illazioni si possono tranquillamente fare alcune considerazioni:
1)I rischi dell’11-9, correttamente previsti da Clarke sono stati sottovalutati dall’attuale amministrazione, sino ad una lettera in cui lo stesso Clarke invitava l’amministrazione ad immaginarsi quali scuse avrebbe potuto inventare per giustificare la morte di centinaia di americani in seguito a questa sottovalutazione. Questi documenti sono certamente prove da interpretare, ma sono comunque documenti veramente esistenti, non illazioni di Clarke, tant’è che la smentita della Rice è stata poi ritrattata. 2)Clarke, pur avendo previsto l’evento e aver pianificato un intervento (quasi tale e quale quello poi realizzato, il che lo eleva a IL piano) è stato estromesso dalla gestione e assegnato “ad altro incarico”: in seguito, c’è la sua lettera di dimissioni. Per come la vedo io il detective Rex che seguiva la giusta pista è stato mandato a dirigere il traffico dal commissario, ha gettato il distintivo sul tavolo e il cattivo ha colpito come Rex aveva predetto… 3)Se il pericolo è stato sottovalutato dalle precedenti amministrazioni molti aspetti della attuale gestione fanno pensare che questa amministrazione abbia accentuato questa trascuratezza. 4)L’intervento in iraq era previsto prima dell’11-9 ed era slegato dalla priorità della guerra al terrorismo, ma piuttosto alla presenza in iraq di “obiettivi differenti” facilmente immaginabili: tu dici che lo era, in quanto Bin Laden si è dato subito da fare per includerlo nella sua lotta e quindi postuli un suo interessamento alle risorse irachene che giustificherebbe l’intervento: il fatto è che per ammissione della stessa cia e del mi6, nonché degli esperti di geopolitica, quello che impediva all’estremismo religioso (ma piuttosto interessato alle cose terrene) di Bin Laden di appropriarsi delle risorse irachene era proprio il regime di Saddam Hussein: quello che ha fatto in modo che le risorse adesso siano in ballo tra le forze ora in iraq è l’intervento così come si è svolto, eliminando l’ostacolo senza proporre a muro contro l’interesse di Al Queada qualcosa di più solido. (ripeto a costo di essere noioso che non credo si dovesse soprassedere né che ora dovremmo sloggiare): se davvero la tua teoria fosse valida, stante a questi fattori, il risultato non poteva che essere questo, altro che senno di poi… 5)I rapporti che davano la presenza di WMD erano errati (dichiarazione di Powell di oggi) oppure sono stati scelti quelli che potevano essere sfruttati per giustificare l’intervento pre-deciso (parere mio). A questo punto, Jumpermax, vorrei un commento e un interpretazione della vicenda sulle parole testuali dei protagonisti e sui fatti elencati nei post precedenti. p.s. in un certo senso sono d'accordo con Ferrara, più sottile di quanto la figura potrebbe lasciar pensare: anche vista dal punto di vista sinistro, lasciare completamente in mano usa la gestione dell'iraq del dopo guerra, oltre a essere un pessimo affare per gli iracheni stessi visto il grado di capacità dimostrata sin'ora, non in mancanza di un appoggio, ma addirittura in presenza di un fronte antiamericano esteso e persino antioccidentale, per quanto non mi pare nemmeno un grande affare se si tiene in considerazione l'aspetto "anti-euro" e "anti-europeo" dello stesso intervento. Ma siccome è così sottile, non è che è un modo di accentuare le divisioni sul problema?
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Primo Officiante della Setta dei Logorroici - Arconte della prolissità - Crociato della Replica|Custode Di Lomaghiusa e Muffin| Ultima modifica di ni.jo : 03-04-2004 alle 16:10. |
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scusa, hai ragione, ho scambiato Kerry con Al Gore Ultima modifica di yossarian : 04-04-2004 alle 12:57. |
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Ultima modifica di yossarian : 04-04-2004 alle 00:36. |
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Comunque insomma leggilo il Foglio perché ne vale la pena, chiaro gli articoli sono per la maggior parte scritti da opinionisti e non hanno un taglio di cronaca, ma non credo sia difficile farci la tara... Ultima modifica di jumpermax : 04-04-2004 alle 03:40. |
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