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#21 |
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Iscritto dal: Nov 2000
Città: Bolzano
Messaggi: 2777
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e cmq ho visto solo ora che c'era un'altro topic sullo stesso argomento...
l'avessi visto prima avrei postato li |
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#22 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: La città più brutta della Toscana: Prato
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#23 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: La città più brutta della Toscana: Prato
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#24 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Città: S.Donato - Milano
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Un solo commento: disgusto.
Oggi girando per Milano ho visto quattro bandiere italiane attaccate alla rovescia penzolare tristemente dalle finestre di altrettanti """italiani""". ( addirittura in un servizio al tg è stata ripresa una bandiera ROSSO-BIANCA-VERDE attaccata alla vetrina di una farmacia ) Italiani = Pecoroni. Fino a ieri non gliene importava nulla a nessuno della "patria" ... tant'é che a quanto pare non è ancora nella nostra cultura nemmeno la disposizione dei colori nella NOSTRA bandiera ... ma oggi che il nostro buon pastore ( i media, of course ) non parla d'altro tutti magicamente si riscoprono fratelli. P.S. Per chi non lo sapesse la nostra bandiera è così: ![]() VERDE A SINISTRA E ROSSO A DESTRA. Per chi ne vuole la prova: QUI
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Silver |
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#25 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
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#26 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
Città: Monza
Messaggi: 1247
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ohi ohi ohi, cos'è, siete gelosi dell'attenzione e della sensibilità di milioni di italiani che provano qualcosa che voi non provate?
Quante cose brutte che ho letto... mamma mia! Bandiere sbagliate (basta appenderla alla rovescia, ma cosa conta), fino a ieri non gliene fregava a nessuno della patria (parla per te), campagna mediatica (come se non nascesse dalla voglia delle persone di saperne di più), 9 su 10 sono li per i soldi (non sono mica tutti ufficiali! E non è più la somalia!). Sono i nostri militari, cacchiarola, sono i nostri carabinieri! Quelli che chiami se i ladri ti vengono in casa, quelli che fanno una vita di sacrifici, in cui credono, per fare del bene! E muoiono per questa causa. E voi vi offendete se li chiamano eroi? Fanno bene, e io sono contento di aver esposto il mio tricolore, per fare sapere a tutti che in casa mia c'è gente riconoscente all'arma per il loro sacrificio. Quando muoiono 19 persone del tuo paese, in missione in nome del tuo paese, di cui tu sei una parte, è normale sentirsi colpiti. Ci manca solo indignarsi perchè delle persone morte nello svolgere un così importante compito per la Patria vengono chiamate eroi, hanno i funerali di stato (di cui avrebbero fatto volentieri a meno), e la televisione non si stacca da un'evento che coinvolge milioni di italiani... un evento che non ha riscontro negli ultimi 50 anni di storia.
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#27 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: La città più brutta della Toscana: Prato
Messaggi: 6716
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ririporto questo articolo per chiarire Il Vietnam italiano
di VITTORIO ZUCCONI Quando muore qualcuno che ci è caro, il primo pensiero che affiora dal dolore sono le cose non fatte insieme, i discorsi che non ci siamo scambiati, il tempo che non abbiamo dedicato a loro e che non abbiamo più. I fiori, le lacrime, le offerte, le preghiere, sono tanto spesso soltanto il tributo tardivo che paghiamo a noi stessi e al nostro rimorso e in questa immensa, sincera manifestazione popolare di affetto per gli uomini (possiamo evitare almeno di chiamarli "ragazzi"?) uccisi in Iraq si vede benissimo, sotto le montagne di fiori deposte sui gradini del Vittoriano, il senso di rimorso che invece trasuda dalla commozione ufficiale. Chi ha visto le maratone di pianti che le televisioni italiane, capaci di divenire intollerabili quando esplode il cordoglio, hanno riversato e soprattutto spremuto dagli occhi dei parenti, non può fare a meno di confrontarle con la severità, quasi la freddezza puritana, con la quale l'America della politica e dei media accoglie, ormai da otto mesi, le notizie dei propri, quotidiani sacrifici in Iraq. Sembra quasi che dall'Italia delle televisioni, l'unica Italia "reale" ormai, emerga non la paura, ma una inconfessabile voglia inconscia di un piccolo Ground Zero o di un piccolo Vietnam, il desiderio di avere anche noi, la piccola Italia, qualcosa che ci accomuni, almeno in una tragedia, alla irraggiungibile America. Soltanto con questi scherzi dell'inconscio si può spiegare la scelta che la direzione del TG1 ha fatto per accompagnare, alla fine delle sue edizioni principali della scorsa settimana, la sequenza delle foto dei caduti a Nassirya (altro, lugubre classico del Vietnam televisivo americano). In tutto l'immenso repertorio funebre disponibile, qualcuno ha scelto proprio l'"Adagio per Archi" del compositore americano Samuel Barber, lo straziante pezzo che Oliver Stone scelse per il suo "Platoon", il film più feroce sul massacro inutile in Indocina. Era un modo involontario di dire, senza avere il coraggio di dirlo, in mezzo a questa ansia giustificativa e assolutoria che ha travolto l'ufficialità nazionale, che anche i nostri soldati, carabinieri e civili, sono stati sacrificati inutilmente? Che la simpatia e la gratitudine della popolazione locale non servono mai a proteggerti dalle bombe e dai proiettili, come scoprirono proprio i soldati Usa in Vietnam, dopo avere dato per anni la colpa dei loro caduti agli infiltrati del Nord? Che ai parenti dei morti non importa nulla se il camion carico di tritolo esplose dentro o fuori la recinzione regolamentare dei bidoni di ghiaia, come ci spiegano affannosamente gli altri gradi? Che avere fatto tutto il possibile, avere adottato tutte le misure, avere accettato con entusiasmo e professionalità la missione, non farà uscire neppure uno di quei 19 dalle bare del funerale di Stato? Che l'eccesso di violini strazianti può nascondere il dubbio sul perché siano morti e il timore che altri li seguiranno? Questo sarebbe il momento per piangere su chi è vivo, mentre si onora giustamente chi è morto. Gli Americani, che hanno sopportato finora già 420 morti, almeno tremila feriti, mille e duecento mutilati e chissà quante vittime del deserto, dello stress, della fatica, non sono meno umani di noi. Le loro madri sanno piangere come le nostre sulle casse dei figli. I bambini di Bagdad amano i Marines come quelli di Nassirya amano i nostri Carabinieri. Ma loro sanno, o credono di sapere, che cosa sono andati a fare in Iraq, dunque perché i loro fanti, carristi, aviatori, poliziotti muoiono. Sono andati a fare una guerra, per vincerla e per cambiare un regime che il loro governo aveva giudicato pericoloso per la sicurezza della stessa America. Non importa ora discutere se la premessa fosse vera, se i piani fossero intelligenti, se la guerra del dopoguerra fosse stata prevista. Il patto tra la nazione e chi ha mandato i suoi figli a morire è chiaro e per questo, ancora, regge, come resse, per un decennio, il Vietnam, prima che la verità disintegrasse le bugie. A differenza di noi, si sono parlati e chiariti prima che accaddesse il peggio, non hanno aspettato i certificati di morte per domandarsi, con il nodo del rimorso in gola e con il pietismo dei talk show televisivi da lacrima continua, se ancora una volta, come si dice dietro ogni feretro in ogni funerale, privato o di Stato, non sarebbe stato meglio pensarci, e parlarci, prima che fosse troppo tardi. |
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#28 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Messaggi: 952
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i media sono una schifezza... piu li vedo e meno li vedo (vuol dire che + mi capita occasionalmente di verderli, + ribrezzo mi fanno e torno sul pc.. che magari è una fonte di informazione alternativa)
personalmente credo che al giorno d'oggi basta vedersi una domenica con costanzo per capire il QI medio dell'italiano... ai minimi storici questo è un altro discorso, ma secondo me bisogna capire come la TV (non i media in generale) sia diventata la pattumiera della nostra società, e ci condiziona come vuole (o, anzi.. condizionano la maggior parte della gente) certo.. non sono in dubbio che molta gente sia rimasta toccata dall'accaduto, ma: 1) ce lo dovevamo aspettare, i terroristi attaccano indiscriminatamente pacifisti o esercito di occupazione (di morti americani ce ne sono stati centinaia, ma la quantità di morti è anche proporzionale alle truppe che si mandano) 2) per commemorare la morte non servono 1000 parole, 100 video, 50 reportage... basta il silenzio l'unica riscoperta evidente è il senso di nazionalità, ma è un'illusione... spero che la prox volta non ci servano delle vittime per ricordarci la nostra nazionalità, saluti a voi |
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#29 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
Città: Monza
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#30 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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Qua non si tratta di fare la conta dei morti. Certi eventi hanno una portata simbolica che va oltre il numero delle vite che si spezzano. Qua a Bologna tutti gli anni vengono commemorate le vittime della strage della stazione. Io personalmente ci penso tutti i giorni quando passo davanti alla lapide. E volendo fare la "conta" sono molte di più le persone che muoiono nella regione in un anno di incidenti stradali. L'evento che ha causato la morte di queste persone viene commemorato per ricordarci quello che il terrorismo di ogni colore e forma causa. Non vedo poi il senso di questa polemica... vi infastidisce che gli italiani improvvisamente riscoprono il senso della patria? Vi infastidisce il fatto che si parli di senso del dovere, di fedeltà alle istituzioni? Semmai la cosa tragica è che per anni abbiamo fatto finta che non ci fosse... |
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#31 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
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E bravo Jumper
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#32 |
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Iscritto dal: Nov 2002
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Hanno fatto un bell' eventone mediatico.......ipocrita e poco dignitoso.
Non che nn creda alla buona fede di quei ragazzi, anzi, purtroppo credo alla cattiva fede di chi li ha mandati là, per le motivazioni, e per la posizione diplomatica. Quei "signori" hanno buttato giù 2 torri enormi nel centro di New York,......e nn sono capaci di fare un attentato a noi?? L'Italia ripudia la guerra nn solo perché é abominevole farla, ma anche perchè si è costretti a farsi dei nemici schierandosi a favore di qualcuno e contrari ad altri..........La diplomazia internazionale(che i fondatori della costituzione conoscevano, perché persone veramente colte e memori dei conflitto), mi pare, impone ben altre regole |
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#33 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
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E poco c'entra con la morte di questi eroi.
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#34 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
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E un ultima questione... vorrei sapere perchè nessuno dopo l'attentato alla croce rossa ha richiesto il ritiro delle truppe umanitarie. Perchè insomma usare l'attentato di Nassiriya per accumunare l'esercito americano ai nostri carabinieri, IMHO è come far passare la croce rossa per dei marines.
Ma l'attentato alla croce rossa se lo sono dimenticati subito tutti. E dire che è stata una strage praticamente dello stesso tipo di quella della caserma dei carabinieri, analoga strategia analogo scopo. E qua invece scoppia la retorica dell'ONU... senza considerare che nei mesi che hanno preceduto questo attentato c'è stata al massimo qualche sassaiola... |
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#35 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: La città più brutta della Toscana: Prato
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mi sa che ricordi male....
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#36 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Firenze
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..un cosiglio: leggiti la costituzione, che la memoria e l'italiano non sono cose da interpretare... |
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#37 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
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Leggersi la storia europea dal 33 al 45... |
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#38 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
Città: Monza
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non deviare dal discorso dai
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LANcers. Un LANparty a settimana dal 1996 Ultima modifica di Supersubway : 18-11-2003 alle 23:53. |
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#39 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
Città: Monza
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LANcers. Un LANparty a settimana dal 1996 Ultima modifica di Supersubway : 18-11-2003 alle 23:58. |
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#40 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2003
Città: Settimo Milanese [MI]
Messaggi: 2453
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Quotissimo, e sono pure fiero di aver appeso la MIA bandiera fuori dalla finestra, e di essermi commosso alle immagini del funerale!
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\ SILVIA TI AMO / "Il 99 per cento delle ragazze vuole farsi Scamarcio, non un gigante di 200kg come The Undertaker o un nanetto secco alla Bruce Lee.. quindi credo vada per la maggiore una via di mezzo"<-- -kurgan-
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