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Dylan, vedrò di risponderti nel dettaglio più tardi, ora non ho tempo, se non per darti una piccola delusione. I 900 euri sono il risparmio annuo, ossia, mensilmente, si tratterebbe di circa 80€. Ciao |
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#302 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
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Non ti preoccupare che qua, a parte qualche episodio (purtroppo adesso decisamente pesanti e sistematici) si cerca di parlare. Io stesso anche se ho da argomentare, mi abbandono a qualche battuta sarcastica-divertente-odiosa. E' la natura umana. Dunque, io sulla mera questione economica non entro in merito nei dettagli poichè ho preparazione economica ma non tale da portarmi a fare considerazioni su un bilancio di uno stato. Ho qualche rudimento, ascolto mio padre che in materie come queste è ferratissimo, e qualche cosa la butto li. Sbagliando, magari. Voglio però puntare l'attenzione su quanto ho evidnziato nel tuo discorso. Io non nego assolutamente i cataclismi di eventi che direttamente o indirettamente si sono abbattuti durante il governo attuale. Nessun sano di mente non può non prendere in considerazione questi eventi mondiali, alcuni dei quali hanno davvero dell'incredibile. Vedi le torri. Io non discuto sui problemi o sull'incapacità di mettere in atto in tempi brevi ciò per cui molti lo hanno votato con fiducia. Ripeto che non nego che i problemi ci sono stati, e sono stati davvero grossi. Ma converrai con me in questo: Berlusconi in maniera populista e sfacciata è andato avanti ogni anno, da quando era al governo e da quando è al governo, con questa tiritera sulle tasse. Non le può abbassare adesso, informa. Ci sono problemi, dice. Congiunture astrali, aggiungo io. Ma... ... ma allora quando se ne ricorda di tutti questi problemi? Stranamente si dimentica sempre di questi problemi in prossimità di elezioni europee, di elezioni amministrative, e adesso delle prossime politiche. Insomma, se ci sono i problemi una cosa del genere non si fa. Ma come mai "casualmente" appena si avvicina il momento del voto o con scadenza periodica indica che abbasserà le tasse? Te lo sei mai chiesto perchè lo fa? Perchè si dimentica a causa dell'età dei problemi mondiali, perchè si dimentica dei buchi presunti pasciati dai vecchi governi, perchè si dimentica della guerra con l'impennata del petrolio, perchè si dimentica dei problemi degli altri mercati che stanno affossando il nostro quando stanno per giungere le europee, le politiche e le amministrative, ballottaggi compresi? Ti rispondo io perchè: perchè vuole tenere sotto scacco l'elettorato indeciso, quello che vota a simpatia o in base a motivazioni suggestive. Perchè di certo dicendo che abbasserà le tasse il mio voto non lo otterrebbe mai, di uno schierato con lui lo ottiene sicuro... ma l'elettorao indeciso, che è quello che decide le elezioni? Mio nonno ha votato lui per la pensione migliore e per pagare meno tasse. Non ha visto nulla di tutto ciò. Nonostante tutto, ancora adesso gli promette mari e monti. In questo modo se lo tiene buono, mettendo anche paura in lui dicendo chi i baffuti cattivi gli abbasseranno la pensione e gli alzerà le tasse. Ora, il cavaliere secondo te sta agendo bene? Non prende in giro gli elettori da anni? Ripeto: non si discute sul fatto che possa avere problemi o meno ad abbassare le tasse, ma io sono incazzato come una bestia perchè poi tutti questi dannati problemi vengono RIMOSSI e DIMENTICATI in prossimità di politiche, di amministrative, di europee. SAlvo poi riafforare immediatamente in caso di problemi con la maggioranza o di fronte ad evidenti problemi ad adempiere alla "promessa". Io fossi negli elettori che lo hanno votato principalmente per questo, mi sentire preso in giro.
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"Il potere non te lo dà un distintivo, o una pistola. Il potere te lo danno le bugie, grandi bugie e convincere il mondo a parteggiare per te. Se riesci a fare accettare a tutti di quello che in cuor loro sanno essere falso, li tieni per le palle..." Ultima modifica di andreamarra : 13-11-2004 alle 15:12. |
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#303 | |
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Bannato
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cmq anche io non avrei tempo di contro-risponderti ciao e buon lavoro |
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#304 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
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Non va per niente bene agli industriali la manovra per il 2005. È il giudizio durissimo del direttore generale Beretta Atto d'accusa di Confindustria contro la Finanziaria: non crea sviluppo 13.10.2004 Beretta si pronuncia nell'audizione in Parlamento mercoledì mattina. La Finanziaria Berlusconi-Siniscalco suscita «perplessità» sul tetto del 2% per la spesa pubblica, «delusione» per il ridimensionamento degli stanziamenti per le infrastrutture, rischia di mettere in ginocchio il Sud per il taglio agli incentivi, è ritenuta «inaccettabile» sulla tassazione alle imprese, non ha attenzione per razionalizzazioni e riforme. In poche parole: non crea sviluppo. E gli industriali non temono il caro-petrolio e l'inflazione quanto «il clima di incertezza» creato dal governo. giovani imprenditori°° Industriali contro la Finanziaria «Una Finanziaria «vuota», inchiodata su «un orizzonte quotidiano», nella quale «non c' è traccia di liberalizzazioni, di interventi a favore della concorrenza». Gli industriali si aspettavano qualcosa di più e di meglio dalla manovra del governo e non fanno mistero della loro delusione ieri affidata ad Anna Maria Artoni, leader dei giovani imprenditori aderenti alla Confindustria, che ha provveduto a trasmetterla con la freddezza di un atto di accusa nel discorso di apertura dell' annuale convegno caprese questa volta intitolato emblematicamente «Riforme in cerca d' autore»................ Il governo sta chiedendo agli italiani 50 mila miliardi di vecchie lire e annuncia continuamente riduzioni fiscali a fronte di misure che sono invece di inasprimento». ass nazion comuni italiani: FINANZIARIA: DOMENICI, PROPOSTE GOVERNO NON RAGIONEVOLI “Non convince e non appare ragionevole”, questo è il giudizio di Leonardo Domenici Presidente dell’ANCI sulla proposta del governo di imporre un tetto del 4,8% ai comuni. ‘’In primo luogo – spiega Domenici - si va a penalizzare il settore che nella Pubblica Amministrazione continua a fare molti investimenti (1,8 miliardi di euro la crescita nel biennio 2001- 2003 rispetto ai 5 di tutta la PA). Ma il provvedimento appare poco ragionevole perché va a colpire sul territorio a macchia di leopardo a seconda della situazione del singolo comune e perché estende la regola del tetto anche ai comuni con meno di 5000 abitanti, dove i bilanci sono già al lumicino’’. unione prov italiane 14 / 10 / 2004 - Redazione Upi Finanziaria inaccettabile e inapplicabile. Così si blocca il paese. COMUNICATO STAMPA PRESIDENTI E ASSESSORI PROVINCE FINANZIARIA INACCETTABILE E INAPPLICABILE. COSI' SI BLOCCA IL PAESE “Inaccettabile la proposta del tetto ai pagamenti delle spese di investimenti che consiste, nei fatti in un taglio di 1,5 miliardi di euro (già per il 2005) agli interventi infrastrutturali delle Province” qui trovi la pagina del sole24 ore che riguarda le critiche della confindustria alla finanziaria http://www.segretarientilocali.it/Fi...mpa/101440.pdf per il resto si puo discutere
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#305 | |
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Bannato
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io penso che tutti i politici,TUTTI.tirino acqua al proprio mulino...e permettimi,in questo l'attuale sinistra,non parlo dei comunistacci,ma parlo proprio di Piero Fassino e compagni,sono dei maestri....non si perde occasione per screditare l'avversario,una cosa odiosa,amio parere....ultimo esempio ieri,quando il Pm accusatorio ha chiesto 8 anni a Berlusconi per l'affare Sme.....giu' a chidere le dimissioni et similia,l'unico che ha detto quello che doveva dire,e la qual cosa mi sorprende ricordando sue precedenti uscite,e' stato Castagnetti che ha detto che prima della fine di un processo occorrerebbe non commentare e cmq considerare l'imputato innocente...... questo per dirti che e' ovvio che il POLITICO,sia esse di destra o di sinistra,sempre e cmq cercadi portare acqua al proprio mulino.... poi,e questa e' una considerazione mia,se alla fine arrivano anche i fatti ancora meglio...se i fatti arrivano l'ultimo anno.proprio prima delle nuove elezioni politiche a me interessa poco....se il taglio dell'Irpef ci sara' seppur solo nel 2006 Berlusconi riavra' il mio voto perche' avra' mantenuto a quanto promesso....avra' fallato le date,ok,pero' io dal prossimo anno paghero' meno tasse,ed e' questo quello che per me contera'... se invece a gennaio 2006 il signor Silvio dira' che il taglio non potra' essere rispettato allora rivedro' le mie idee e magari il mio voto non lo riavra'..... per ora io sto' ai fatti,e i fatti dicono che dal 2001 al 2004 non ci sono stati tagli ma che dal 2005 e in particolare nel 2006 questi ci saranno..... ti ripeto,io a questo guardo,no alle simpatie o alle parole..... |
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#306 | |
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#307 |
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Vi posto quest'interessante articolo che non c'entra totalmente con quanto di cui parliamo ma lo stavo leggendo poco fa e credo sia interessante per tutti sapere......
ora vo' a mangiare....a stasera ; E' allarme rosso internazionale. Gli esperti denunciano: la democrazia è a rischio a causa delle enormi ricchezze della criminalità organizzata transnazionale di Anna Petrozzi e Monica Centofante Le cifre sono spaventose. Il giro d'affari esorbitante. La capacità di infiltrazione nel tessuto sociale praticamente inarrestabile. Il crimine organizzato, la mafia, sparito dalle priorità dei governi rappresenta in realtà uno dei pericoli più gravi per le democrazie moderne poiché la portata delle ricchezze accumulate è tale da consentire l'inquinamento e quindi il condizionamento delle istituzioni. Per comprendere la ragione per cui i magistrati e gli esperti di economia criminale siano arrivati al punto di tirare una tale grave conclusione occorre ripartire da una domanda fondamentale. Quanto guadagnano le mafie? Difficile stabilirlo con certezza ci dice il sostituto procuratore della DNA Antonio Laudati, ma per citare un noto e autorevole giornale economico, Economy appunto, edito da Mondadori, riferisce dati a dir poco allarmanti. Il fatturato annuo della Mafia Spa in Italia si aggirerebbe attorno agli 85 miliardi di euro l'anno mentre il capitale immobilizzato arriverebbe fino ai mille miliardi di euro. Praticamente, ha sottolineato il magistrato durante il convegno organizzato dall’ OPCO che si è tenuto a Siracusa tra il 16 e il 18 luglio scorsi, l'ammontare criminale corrisponde al 7% del Pil (Prodotto Interno Lordo) del nostro paese. Il tanto che mancherebbe per rientrare nei parametri di Maastricht. La mafia spa è dunque la prima azienda in Italia. Viene da sè chiedersi come ciò sia potuto accadere. Bisogna ritornare agli anni Settanta, quando Cosa Nostra strinse la prima alleanza criminale con la mafia turca che la riforniva di morfina base da trasformare in eroina e con il cartello colombiano di Medellin per lo smercio di cocaina che le fece fare il grande salto economico rendendola di fatto la più ricca e potente organizzazione criminale al mondo. E' infatti grazie alla transnazionalità, intesa proprio come cooperazione tra associazioni mafiose che, secondo gli esperti, il crimine internazionale ha acquisito tanta capacità di influenza. Una cooperazione intermafiosa, si potrebbe dire, alla quale purtroppo non è mai corrisposta una vera e propria collaborazione tra Stati fortemente limitati dai diversi ordinamenti giuridici e dalla burocrazia. Tanto per rendersi conto dell'entità del fenomeno sin da allora vale la pena citare anche i dati riportati nel libro di Alessandro Pansa e Donato Masciandaro "La farina del diavolo" (Baldini e Castoldi, 2000). |
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#308 | |
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buona cena °° anche io stacco....^_^ bell argomento..questo°° un piccolo antipasto°° http://www.berlusconisilvio.com/mafia.htm PS: per quanto riguarda la p2... "La P2 raccoglieva gli uomini migliori del paese" -Silvio Berlusconi- (intervista a MIXER, 21/02/1994) a dopodomani ^^
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#309 | |
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Cmq, sul discorso puramente tecnico: ammesso e non concesso che dal primo gennaio riuscirà ad abbassare le tasse, in concreto tu ritieni che sarai più "ricco". Io ho i miei dubbi. C'è una corrente di pensiero, quella da cui il govenrno attinge, ed è quella secondo la quale una riduzione delle imposte porterebbe i singoli ad avere più soldi in tasca. E questi soldi in tasca verrebbero spesi, rilanciando l'economia italiana. Che virtuosamente comincerebbe a muoversi e fiorire in breve tempo. Però... c'è un però. Se dal pu nto di vista puramente teorico questa cosa è vera, non c'è assolutamente nessun dato certo che la propensione media all'acquisto aumenti in presenza di un tot. di soldi in più nelle mani. Insomma, non si ha delle dimostrazioni pragmatiche sul fatto che avere più soldi in tasca (per una riduzione delle tasse) porti a comprare. In più: anche se alcuni dovessero cominciare a spendere, quanto soldi ritornerebbero nel circuito dell'economia italiana? Hai idea delle facilitazioni mostruose che si ha comprando prodotti all'estero? E questi soldi dove fioniscono? In Italia o all'estero? Risposta chiara, all'estero. Esempio pragmatico: un mio amico lavora in una ditta di Roma che ha appalti con aziende varie per la vendita di componenti di computer, soprattutto HD per server ecc. Ora, a parte il fatto che adesso molte aziende hanno trovato molto più economico l'acquisto in Germania (vai a farti un giro e vedi quanti ordini collettivi vengono fatti in UK, USA e Germania), poichè il VAT ( il corrispettivo della nostra IVA) non è al 20% ma è al 16%. Quindi comprano li. Inutile dirti che i soldi finiscono inesorabilmente alla Germania. Non solo... e qui ci troviamo di fronte alla perla del governo: con la legge antipirateria (che oltre che essere anticostituzionale è anche contro quanto vige in UE...) del buon Urbani, vengono tassati per ogni giga di memoria 0.36 [mi sembra] centesimi ogni supporto magnetico. Se fai due conti, un HD di 100 giga costa quasi il 40% in più, il 50% in più considerando il VAT. Risultato: per aver imposto gabelle del genere, anche utenti normali si affidano all'acquisto in internet in Germania. E i nostri soldi finiscono ai tedeschi, la loro economia comincia a muoversi e la nostra si impantana. Poi, anche se fosse possibile abbassare le tasse e anche se fosse matematicamente vero che tutti quanti poi spendessimo questi soldi, e se fosse matematico anche che tutti i soldi spesi finissero in industrie o aziende italiane.... non trovi ci siano troppi "se"? Nel frattempo, siccome i soldi non si trovano sugli alberi, ridurre le tasse porta nel breve e lungo periodo a un problema non da poco: minori entrate nelle casse dello stato. Quando leggo che non ci saranno dei tagli (notizia di oggi che eventuali ristrutturazioni alle scuole STATALI saranno a carico della scuola stessa e delle famiglie... raoba da bangladesh... meditiamo...) e di tot. epurazioni di posti di lavoro tra operatori scolastici e insegnati proprio a causa dei fondi minori presi dallo stato.... porta a servizi meno efficienti, spese superiori e... udute udite: al taglio di personale! Se taglio il personale risparmio a livello comunale (il nostro comune ha dovuto tagliare non ricordo quanti posti di consigliere comunale, la biblioteca della mia ragazza a Camerino da poco richiede dieci euro per avere l'abbonamento e visionare i libri -prima gratuita questa cosa...-), ma porto inesorabilmente a una barzelletta colossale: Ma non era lui che voleva dare un milione di posti di lavoro??? Come vedi, ciò che appare semplice, veloce, diretto, in realtà ha dei rsvolti complessi. E pare che non li vogliano vedere, e di questo io mi terrorizzo.
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Io non ho il tempo degli altri per risponderti (e neppure mi va di perderlo, in realtà).
Ma un paio di cose stridono; Fassino non va bene, ma un bugiardo riconosciuto, patentato, più volte sotto inchiesta e condannato, invece, dopo 4 anni di bugie, ora dovrebbe dire qualcosa di vero? ![]() Ok, si, l'11 settembre. Se Silvio fosse vivo, fra 20 anni, penso che qualcuno continuerebbe ad addebitare all'11 settembre qualsiasi sua porcata. La realtà, e te l'hanno dimostrato, è che non ci sono i numeri per poter attuare una politica di riduzione delle tasse, a qualsiasi livello. Aggiungendoci il federalismo fiscale, appena approvato, è evidente che ogni riduzione delle imposte si ripercuote sui servizi e sulle imposte locali, con effetto uguale e contrario sulle nostre tasche. Qualsiasi risultato dovesse riuscire ad ottenere non sarebbe altro che uno specchietto per le (tante) allodole pronte a rivotarlo, martellandosi i coglioni, nel 2006. Punto e basta. Rispetto per le tue idee, si, dylan, ma il tuo ripetere sempre le stesse cose, credere ad occhi chiusi al tuo leader, e scrivere post chilometrici, non farà cambiare lo stato delle cose, nè più nè meno che i proclami del tuo leader. LuVi |
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#311 |
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Emendamento in 48 ore... ![]() Con questa gente? ![]() http://www.repubblica.it/2004/k/sezi.../giochini.html Sul taglio delle tasse la maggioranza è ancora divisa Alemanno: "Ci sarà la fiscalità di vantaggio per il sud" Fisco, lo stop di Calderoli "Basta giochini o sarà crisi" Udc: "Più guardiamo la bozza di emendamento e meno ci piace" Roberto Calderoli ROMA - L'emendamento sul taglio delle tasse è un cantiere ancora aperto e la Lega perde la pazienza. "Basta giochini, ciò che è stato deciso non deve essere cambiato", avverte il ministro delle Riforme Roberto Calderoli dopo un'altra giornata di richieste di modifiche da parte di Udc e An. Ma il ministro, gran mediatore sulla vicenda della riforma fiscale, fa anche un passo avanti: "Se si vuol cambiare qualcosa questa riforma sarà fatta con un'altra maggioranza". Minacce di crisi, dunque. "Basta giochini - ha detto Calderoli all'Ansa - per me i vertici hanno un valore assoluto e nulla che sia stato già deciso deve essere cambiato. Altrimenti potranno esserci conseguenze molto gravi". "Non intendo fare altri 18mila vertici - ha aggiunto - per cambiare le decisioni prese. La prossima riunione di maggioranza sarà quella in cui chiuderemo l'intesa già presa. Se si discute sul colore delle matite, va bene. Se invece si vuol cambiare qualcosa, allora questa riforma sarà fatta con un'altra maggioranza". Ma di discutere sul "colore delle matite" gli alleati non hanno alcuna voglia, anzi chiedono modifiche vere. Il ministro per le Politiche agricole Gianni Alemanno di An nel pomeriggio assicurava: sulla riforma fiscale "stiamo ancora lavorando". "Per ora è solo una bozza", dice, aggiungendo che "la fiscalità di vantaggio per il Sud entrerà sicuramente a far parte del pacchetto", accanto alla riduzione dell'Irap e agli interventi di sostegno per la famiglia. E se Alemanno e An premono, lo stesso fa l'Udc. Il capogruppo alla Camera Luca Volonté dice no "agli aut aut della Lega" e spiega che serve un tavolo tecnico come sulle riforme istituzionali. Mentre il responsabile economico del suo partito Ettore Peretti dice che la bozza di emendamento "verrà modificata". "Più la guardo, più non mi piace. Ci dobbiamo lavorare", osserva Peretti, spiegando che sono assolutamente "insufficienti le risorse per la famiglia". Nella bozza sono stanziati 900 milioni per il 2005, mentre per l'Udc "si deve arrivare a 1,5 miliardi". E poi, aggiunge, non va bene che "vengano ulteriormente ridotte le risorse per la legge 488 e per il Fondo delle aree sottoutilizzate", così come "deve essere rivista l'articolazione del blocco del turn over tenendo conto delle varie situaizoni". Forti dubbi arrivano anche sul capitolo coperture: dallo slittamento al 2005 della seconda e terza rata sul condono edilizio che "non può esserci perché non una misura strutturale", all'aumento dell'imposta di registro, della tassa di concessione governativa, dell'imposta ipotecaria e catastale. Alla vigilia del vertice tecnico del ministro dell'Economia Siniscalco con gli esperti dei partiti della Casa delle libertà quindi la situazione sembra ancora in alto mare. (13 novembre 2004) |
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#312 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2001
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Mah! Io vorrei sapere come si possa avere fiducia in quel che dice Berlusconi. Dice una cosa, che, per in ciso, per lui ha sempre il valore di una promessa, e regolarmente la disattende. Almeno, per quanto riguarda cose che realmente riguardano la vita quotidiana di tutti gli italiani, e non solo degli inquisiti. Perchè in quest'ultimo caso è andato avanti sempre come un rullo compressore.
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#313 | |
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Io non posso arrivarci, e non mi dispiace. LuVi |
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#314 |
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Acque sempre più agitate intorno alla finanziaria, e dentro FI:
da Repubblica (sisi, sempre lei )Miccichè contro la Finanziaria "Se è così per il Sud mi dimetto" ROMA - La Finanziaria continua a suscitare polemiche all'interno della maggioranza. Stavolta è il vice ministro dell'Economia Gianfranco Miccichè a contestare la manovra e a minacciare addirittura le dimissioni. Motivo, le risorse per il Mezzogiorno. "Se sono questi i numeri per il Sud - afferma l'esponente di Forza Italia parlando con i giornalisti a Montecitorio - e non penso che siano quelli definitivi, queste cifre saranno presentate senza Miccichè al governo". "Se l'Irap - aggiunge il vice ministro - viene coperta con una sola lira dei soldi per il Sud non rimango al governo. Io ho la delega per il Sud e se ci sono le condizioni per difendere il Sud sto al governo, altrimenti lascio. Chi vuole prendere al Sud i soldi per l'Irap pensa alla secessione ma allora la faccio prima io". "L'emendamento fiscale - prosegue Miccichè - parla di Irap, cosa che a me non piace molto e infatti sto preparando una alternativa di sviluppo e le mie cifre sono diverse". E ancora: "Altro che Tremonti, con questi numeri sarò io a fare un partito del Sud e a chiedere la secessione. Finora la mia delega per il Mezzogiorno era di costruzione, ora è solo di difesa". (15 novembre 2004) Ieri, a dar contro il berlusca ci si era messo anche il Foglio. Insomma, dentro FI tira aria di tempesta, come dice quest'altro articolo di Europa? Aria di smobilitazione del partito. Anche i coordinatori si ribellano al presidente Rifondazione forzista? Ma se pure Tajani alza la voce... Ferrara da Berlusconi per il dopo-Berlusconi. Tanto nessuno gli dà più retta Dalle parole scritte a dai convegni, alle richieste. La batosta subìta da Berlusconi sul fronte delle tasse potrebbe accelerare la crisi di Forza Italia, intanto sta spingendo Giuliano Ferrara a forzare i tempi. Dopo aver scritto sul Foglio di ieri che «dopo la resa» e in vista del 2006 occorrerà dare agli italiani «una maggiore libertà di scelta» politica (ed elettorale), Ferrara era ieri a palazzo Grazioli: per chiedere un mandato per varare Rifondazione forzista, rinvigorita di nuovo sangue neoconservatore e fondamentalista cattolico? O per sollecitare Berlusconi stesso a reagire al suo evidente declino politico e personale? La situazione all’interno del partito di maggioranza appare nera. La lotta tra correnti e feudi locali non si arresta ma giovedì sera si è veri- ficato un’autentica novità: i cinque coordinatori regionali che sarebbero ormai “incompatibili” per le cariche assommate – Romani, Martusciello, Carollo, Tajani e Miccicché – hanno rifiutato di farsi da parte perché non vogliono pagare per tutti «in assenza di una riflessione generale». Intanto economisti e politici confermano: ormai la linea economica del governo non può più cambiare, il mito del taglio delle tasse è tramontato. Ciao |
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#315 |
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quanti giorni sono passati già? 48 ore? ![]() Che film. LuVi |
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#316 | |
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#317 | |
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Se nel 2006 lasciano al nave sulle secche, a voglia essere contenti di aver preso il timone se poi la nave è rovinata. Io seguo con attenzione l'evolversi degli eventi. Ciao Federico |
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#318 | |
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LuVi |
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#319 |
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Ma qualcuno, qualche pagina fa, non aveva detto che Montezemolo era raggiante?
![]() http://www.repubblica.it/2004/k/sezi...ontezirap.html Montezemolo sulla Finanziaria "Irap, un balletto umiliante" PARMA - Il presidente della Confindustria Luca di Montezemolo non usa mezze misure per parlare della manovra finanziaria. "Sull'Irap sto assistendo a un balletto umiliante - ha detto oggi - ma ne parleremo al momento opportuno". A margine della Giornata sull'innovazione organizzata dagli industriali a Parma, Montezemolo ha commentato il clima che si è creato attorno ai temi della riforma fiscale. "Interventi a pioggia non servono a nessuno - ha aggiunto - forse hanno delle valenze elettorali che a noi non interessano. Però, se l'Irap serve, come serve, alla competitività del sistema delle imprese e alla crescita delle vere piccole aziende, bene, ne parleremo. Mi riservo con i miei collaboratori - ha concluso - di riparlarne più avanti". (16 novembre 2004) LuVi |
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#320 |
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gli inguaribili ottimisti berlusconiani (Siiiiiiilvioooooo ma come shi fààààààààààà) n postano +?
Tramortiti dalla dura realtà dei fatti si disiscrivono invece di ammettere che la situazione è molto + complicata e - rosea di quanto si voglia far apparire ![]() Vediamo oggi cosa ci riserverà il balletto delle tasse, sembra quasi una tragicommedia
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