|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#21 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2023
Messaggi: 1410
|
Quote:
Io ho risposto ad un utente che sosteneva che non si potesse modulare la produzione di centrali nucleari. Sei tu che hai iniziato a parlare di spegnimenti |
|
|
|
|
|
|
#22 | |
|
Member
Iscritto dal: Jan 2025
Messaggi: 61
|
Quote:
per tenere alto il prezzo dell' elettricità. Però non tutte le centrali nucleari Francesi sono tecnicamente in grado di farlo. Poi eh, servono delle ore per riuscire a "modulare" una centrale nucleare, all'interno di un range ben preciso. Il rovescio della medaglia è il maggior stress del reattore, con interventi di manutenzione più frequenti. Infatti la capacity factor francese è di molto sotto la media mondiale, e questo aumenta i costi di produzione. Comunque in questo periodo, stanno derogando a più non posso, per non doverle spegnere, a causa delle temperature elevate dei fiumi. |
|
|
|
|
|
|
#23 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2023
Messaggi: 1410
|
Quote:
Modulare nucleare é costoso. Ma visto che la flotta francese é piú che ammortizzata, rimane piú conveniente rispetto a molti altri sistemi europei che fanno largo uso di gas metano o che erogano corposi incentivi alle VREN |
|
|
|
|
|
|
#24 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Feb 2005
Città: MIa
Messaggi: 8926
|
Quote:
La Svizzera per esempio ha il 27% di nuke, molto più equilibrato, e molto più idro/accumulo che può assorbire/smorzare eccessi/mancanze. Ultima modifica di sbaffo : 04-08-2026 alle 16:41. |
|
|
|
|
|
|
#25 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jun 2007
Messaggi: 5464
|
Ma non è un reale problema, il costo di una centrale nucleare sta nella centrale stessa, il combustibile ha costi irrisori, se spegni una centrale nucleare non risparmi nulla, ti conviene lasciarla a regime e il surplus di produzione semplicemente lo scarichi, basta che il vapore lo mandi altrove e non contro la turbina.
|
|
|
|
|
|
#26 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2010
Messaggi: 4404
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#27 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2010
Messaggi: 4404
|
Quote:
Il fatto di essere circondato da Paesi con centrali che permettono una certa flessibilità, rende di fatto inesistente per i francesi il problema della modulazione dell'energia... |
|
|
|
|
|
|
#28 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jun 2007
Messaggi: 5464
|
Sì, ma va spiegato. Non è costoso modularlo, è costoso progettare un sistema prevedendo di modulare il nucleare, perchè lo starai facendo inutilmente e costosamente sovradimensionato. Se però l'hai già fatto il costo è già assorbito. Tutto lascia pensare che stiamo andando in una direzione in cui i consumi di elettricità saranno molto più alti rispetto al passato, per cui ciò che è sovradimensionato oggi potrebbe essere giusto domani.
|
|
|
|
|
|
#29 | |
|
Member
Iscritto dal: Jan 2025
Messaggi: 61
|
Quote:
Modulare è diventata una necessità con l'aumento delle rinnovabili. Preferiscono importare energia a basso costo da Fer, piuttosto che regalare energia. Interessante è vedere tutti i problemi tecnici creati dalla modulazione ai reattori interessati. Poi tieni presente che buona parte dei costi nucleari finiscono nella fiscalità ordinaria. |
|
|
|
|
|
|
#30 | |
|
Member
Iscritto dal: Jan 2025
Messaggi: 61
|
Quote:
Avranno sempre maggiori problemi nella gestione del parco nucleare con l'aumento anche delle proprie Fer. E pure i paesi confinanti avranno sempre meno bisogno della loro energia con la crescita delle proprie Fer. Il loro progetto è tagliare lo sviluppo delle proprie Fer, l'incremento delle interconnessioni transfrontaliere, per esportare energia e continuare a rendere il loro parco nucleare sostenibile economicamente. |
|
|
|
|
|
|
#31 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: May 2008
Messaggi: 14366
|
Quote:
se parli dello stoccaggio alludo al fatto che la germania (minuscolo di proposito) riempiva sempre gli stoccaggi metano per avere 240 TWh disponibili per l'inverno e chiudeva l'inverno verso i 160 TWh per avere un margine di sicurezza notevole. da due anni ha optato per fare altro.. a fine termica 24/25 si sono trovati a 72 TWh grazie ai problemi delle rinnovabili che hanno causato un consumo di ben 90 TWh di metano in più del previsto.. da li però potevano riportare lo stoccaggio a posto ma hanno preferito caricarlo solo fino a 190 TWh.. ora immaginerai che a fine 25/26 le cose non siano andate meglio e di fatti hanno chiuso la stagione termica a 51 TWh.. causando per due inverni di fila aumenti dei prezzi sul mercato del gas ora come sta andando ? ieri erano a 115 TWh di stoccaggio contro i 153 dello stesso giorno dell'anno prima.. normale ? hm.. erano passati da 72 a 153 nello stesso periodo in cui questa volta sono passati da 51 a 115 .. noti la differenza ? ah ma lo stretto di hormutz dirà qualche ignorante.. beh.. prendiamo l'Italia ? quella disperata in fallimento bla bla bla.. dal 2017 il nostro stoccaggio inizia l'inverno con il 90-95% di carico.. eh ma è più piccolo.. si come no.. 200TWh di stoccaggio.. meno della germania ma con una nazione che consuma il 33% in meno.. quindi alla fin fine il più grande in europa a conti fatti. come abbiamo chiuso l'inverno nonostante il prestito all'austria nella 24/25 ? partiti a 195 -> chiusa a 85.. 25/26 ? caricata da 85 a 192 e chiusa a 90 e oggi a quanto siamo ? 155..un anno fa dove eravamo ? 164, due anni fa ? 175 influisce ?.. poco niente perchè semplicemente il metano c'è.. ma la germania causa un pò di shortage per aumentarne i prezzi in tutta europa forte del suo carbone la diatriba che leggevi con la Norvegia e Svezia è corretta ma è una cosa che la germania fa da decenni per penalizzare Italia e Francia.. e non lo fa solo qui.. e ogni volta che i prezzi sono troppo vantaggiosi per gli altri fa qualcosa per peggiorare la situazione conscia che noi abbiamo cretini verdi che impediranno soluzioni intelligenti (carbone) loro hanno dei verdi che se serve, per il bene della germania, autorizzano anche il carbone senza remore e con questo torno a chiudere gli ultimi lavori prima delle ferie
__________________
https://www.ansa.it/sito/notizie/cro...46d9c33ec.html |
|
|
|
|
|
|
#32 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: May 2008
Messaggi: 14366
|
Quote:
spingere il nucleare ad essere antieconomico per colpa delle FER è solo una mossa cretina di ignoranti del sistema elettrico Europeo ma probabilmente hai ragione visto la stupidità di chi sta gestendo l'Europa e prima o poi avverrà d'altro canto un sistema pieno di FER è molto più fragile e delicato di quello di prima e questo va solo a vantaggio degli altri continenti per cui è una mossa che l'UE approverà di certo.. sono 20 anni che stanno danneggiando la qualità della rete aumentando le tolleranze per permettere più disservizi e questo per permettere agli inverter delle FV di inserirsi nel sistema senza dover rimborsare i danni.. ma è cosa ben nota in chi lavora sulla rete
__________________
https://www.ansa.it/sito/notizie/cro...46d9c33ec.html |
|
|
|
|
|
|
#33 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2008
Messaggi: 12310
|
Quote:
Insomma hai scoperto i prezzi spot negativi causati dal solare d'estate. Anche i Francesi hanno il solare e questo spinge in alcune ore soprattutto quelle centrali i prezzi in zone NEGATIVE. "Fino alla svolta degli anni 2020, la Francia conosceva pochissime ore a prezzi negativi. In totale, RTE ha registrato 147 ore negative nell’anno 2023, ovvero circa l’1,7% delle volte – mai visto da quando il mercato dell’elettricità esiste in Francia. Significativamente, questi eventi si sono concentrati sulla tarda primavera e sull'estate, soprattutto tra mezzogiorno e le 4 del pomeriggio, da maggio a settembre, quando il sole massimo coincide con il basso consumo in queste ore di punta." https://www.virta.global/fr/electric...r-opportunites
__________________
Discutere con certe persone è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi essere anche il campione del mondo ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e poi se ne andrà camminando impettito come se avesse vinto lui [cit.] |
|
|
|
|
|
|
#34 | |
|
Member
Iscritto dal: Jan 2025
Messaggi: 61
|
Quote:
Le nuove tecnologie hanno questo problema, niente disponibilità rotativa, anche se comincia l'esistenza di quella sintetica, o quella rotativa artificiale, quindi tutta la rete va ripensata/adeguata, fino a quando non ci saranno accumuli a sufficienza. Ora se osserviamo la situazione, verrebbe da dire "ma chi ce lo fa fare"? Beh, mi vengono in mente svariati motivi, per cambiare registro. Non è più sostenibile avere grossi gruppi produttivi a gas/carbone/olio combustibile, per ovvi motivi, quindi va ripensato tutto. La rete va inevitabilmente rivista da capo a piedi, c'è poco da fare |
|
|
|
|
|
|
#35 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2008
Messaggi: 12310
|
Quote:
Prima delle rinnovabili non i prezzi negativi erano rari e non è un fenomeno positivo, significa che c'è uno stress strutturale sulla rete.
__________________
Discutere con certe persone è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi essere anche il campione del mondo ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e poi se ne andrà camminando impettito come se avesse vinto lui [cit.] Ultima modifica di azi_muth : 04-08-2026 alle 18:58. |
|
|
|
|
|
|
#36 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Oct 2002
Messaggi: 6383
|
si sa nulla della prossima modifica degli idroflussi conseguente allo scioglimento dei bacini glaciali interalpini
per l'innalzamento quota zero termico? da vedere anche la tenuta degli impianti eolici-solari oltre ai bacini idroelettrici
__________________
il cielo del sistema solare interno intorno a loro e la legge 'corale' da scimmie comodamente vive tra di loro.-.Tare di figura paterna mancante con ricorso a fantasia retrostante (Atreju) per fase bloccata quale guida per evoluzione di sognanti, stante stampo cattolico rigettante psicologia evolutiva, diversamente esercitata in psicologia casalinga da esposizione Mediasettiana/Defilippiana X moltiplicazione di facce famose e premi Ultima modifica di raxas : 04-08-2026 alle 19:18. |
|
|
|
|
|
#37 | |
|
Member
Iscritto dal: Jan 2025
Messaggi: 61
|
Quote:
E la rete italiana, secondo Terna ed Enel, può raggiungere una quota del 70% rinnovabili non programmabili, senza grossi problemi. C'è margine di crescita, e per fortuna si sta adeguando la rete nel frattempo. Poi è vero che le Fer sono disturbanti, sia per la rete che per la conformazione del prezzo, il quale ha bisogno di correttivi. Non è più pensabile tenere pure quello come non esistessero le Fer |
|
|
|
|
|
|
#38 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2008
Messaggi: 12310
|
Beh ma le nostre bollette sono le più alte d'Europa e abbiamo emissioni alte e una dipendenza elevata da gas!
L'evoluzione tecnologica non è un bene a se stante...non cambi la rete tanto per fare, perchè ha costi enormi, lo fai per raggiungere determinati obiettivi. Specificatamente: riduzione della Co2, aumento della resilienza geopolitica, riduzione delle tariffe... Secondo te li stiamo raggiungendo? Francamente non sembra... Riguardo alle modulazioni ribdisco che nessun operatore, pubblico o privato, può sostenere costi operativi per immettere un prodotto che in quel momento ha valore negativo. La modulazione diventa necessaria, ma si fa sia sul nucleare che sulle rinnovabili con il curtailment. Rispetto al nucleare molti impianti rinnovabili in particolare possono essere pagati a prezzo pieno con le feedin tariffs, in alcuni vecchi schemi si potevano addirittura sommare incentivo + prezzo di mercato, anche quando quest’ultimo era alto. Tutto questo a carico della fiscalità generale. In Italia i contratti per differenza sono stati introdotti solo nel 2021. Questo non diminuisce le tariffe elettriche al contrario le aumenta pewrchè finiscono negli oneri generali di rete. L'intermittenza delle rinnovabili richiede maggiori costi di bilanciamento della rete, mercati della capacità e investimenti infrastrutturali, i cui oneri vengono ripartiti sulle tariffe finali dei consumatori. Ci si lamenta che chi ha il nucleare abbassa la potenza per non mandare i prezzi in negativo e contenere le perdite, ma poi noi paghiamo delle centrali a gas per rimanere in stand by e non produrre nulla.... Spero che l'opinione pubblica incominci a capire che con le rinnovabili si apre un problema enorme di bilanciamento nella produzione elettrica e che questo ha un costo enorme che si riflette nelle bollette direttamente e non nei costi di produzione. La flessibilità è diventata la risorsa più costosa del mercato, non la produzione... Che si remunerino le centrali turbogas per rimanere in stand-by o che si costringano i reattori nucleari e le pale eoliche a modulare la propria potenza per evitare prezzi negativi, l'inefficienza derivante dal dover continuamente bilanciare domanda e offerta fisse/variabili causata dall'inserimento delle rinnovabili viene trasferita direttamente sui consumatori finali sotto forma di oneri di rete e di sistema. Chi ce lo ha fatto fare? Il cambiamento climatico e le dipendenze geopolitiche. Si poteva fare diversamente? Penso di sì. In particolare non pretendendo una transizione al 100% sulle rinnovabili, ma un mix più equilibrato con il nucleare. Il mix attuale dipende e dipenderà sempre dal gas con emissioni che rimarranno elevate e dipendenze geopolitiche importanti con blocchi ostili, il che va a inficiare l'obiettivo che ci si è posti.
__________________
Discutere con certe persone è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi essere anche il campione del mondo ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e poi se ne andrà camminando impettito come se avesse vinto lui [cit.] Ultima modifica di azi_muth : 04-08-2026 alle 19:59. |
|
|
|
|
|
#39 | |
|
Member
Iscritto dal: Jan 2025
Messaggi: 61
|
Quote:
Il problema dei costi produttivi sappiamo come vengono formati, e quelli rinnovabili sono decisamente più bassi, e questo è un punto. Oggi i costi del nucleare non sono più sostenibili nel 2026, per costi costruttivi, tempi, dipendenze, gestione rifiuti ecc, anche qui sono costretto a sintetizzare al massimo. Chi ha il nucleare nato negli anni 70/80, fa benissimo a tenerselo, ma partire nel 2026, per noi non ha nessun senso, se non per farlo a debito per le prossime generazioni. Il problema delle Fer, deriva da come viene gestito, a livello tecnico/politico. Se non modifico le normative, ci ritroviamo il curtailment che abbiamo. Se non si modificano le norme di composizione della bolletta, la quale è il bancomat del fisco ricordiamolo, non ci sarà nessun mix al mondo un grado di abbassarla. Se paghi la produzione idroelettrica, come il gas, se non rinnovi le concessioni, il problema nelle tariffe c'è, se vai a fare i vari conti energia, pagandoli a peso d'oro, il problema è politico, e non della tecnologia, infatti le ultime aste Fer sono andate ad una frazione risperto a quel periodo. Per quanto riguarda le centrali a gas, già vengono convertite per lavorare anche con H², ci sarà sempre maggiore quote di elettrometano e biogas nella rete del metano, già esistente e iper ammortizzata per diminuire il gas fossile, aiuterà anche sul lato CO²., malgrado la loro scarsa resa. Nulla di semplice eh! Però ci si dovrebbe interrogare sul cosa sia più conveniente fare adesso, per avere meno problemi domani. |
|
|
|
|
|
|
#40 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 2984
|
Ma certo mentre taco che nega il riscaldamento globale e spinge sui fossili fa si che gli USA e getta vadano alla grande, vero?
__________________
AMD 9800X3D -MSI B650 EDGE - MSI 4090 GAMING X - 2X16GB GSKILL 6000MHZ CAS 30- SAMSUNG 980 PRO 2TB - Seasonic Prime Titanium 850W |
|
|
|
|
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 07:46.






















