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#221 |
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Senior Member
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Area B
(aggiungo qui perchè mi sembra il thread più appropriato e fa da raccolta di info e link)
Ecco mappa dell' Area B in cui si vede bene che in alcuni punti la ZTL Area B (contorno BLU) esce addirittura dalla tangenziale (strade ROSSE, la linea tratteggiata rossa invece è il territorio del comune di Milano): ![]() si vedono tre punti a est, due a ovest, e un' "isola" a sud che è l'abbazia di Chiaravalle. Altra isola a ovest a cavallo della tangenziale dove c'è scritto Figino. Che senso hanno le isole? ma soprattutto che senso ha estendere l'area B oltre la tangenziale che non ha nessuna limitazione al transito? anzi è la più trafficata d'italia piena di camion e furgoni, che passano senza alcuna possibilità di controllo perchè spesso non escono nemmeno a Milano, sono in transito sull'autostrada e basta. Non che farla proprio affiancata come in buona parte cambi molto, ma almeno non è così ridicolo. In pratica fai una zona a basse emissioni intorno alla strada a più alte emissioni d'italia? E' utile come farla a Chernobyl
Ultima modifica di sbaffo : 03-08-2025 alle 23:53. |
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#222 | |
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Moderatore
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#223 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2005
Città: MIa
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aggiungo qui due notizie pertinenti provenienti da HDblog, visto che qui non arrivano...
- la prima, sui pellet e simili: "Bruciare legna inquina più del gas: lo studio che gela le speranze" https://www.hdblog.it/green/articoli...uinamento-gas/ "Una recente ricerca pubblicata sulla rivista Nature Sustainability ha scosso le fondamenta delle strategie climatiche di diversi paesi, tra cui il Regno Unito, dimostrando che bruciare legno per generare elettricità può essere molto più dannoso per il clima rispetto all'utilizzo del gas naturale, anche quando si utilizzano tecnologie avanzate per catturare e stoccare il carbonio. ... Secondo i calcoli, per raggiungere un bilancio di emissioni davvero negativo potrebbero servire fino a 150 anni, ... C'è anche un aspetto legato all'efficienza, e il problema del legno è che è meno efficiente del gas. Dovete sapere che per ogni unità di energia prodotta, può emettere il doppio della CO2. ... Tim Searchinger dell'Università di Princeton, ha guidato lo studio, e interpellato dal The Guardian, ha voluto parlare con grande chiarezza del problema. Secondo il suo parere, i governi non dovrebbero finanziare con soldi pubblici la combustione di legno proveniente dalle foreste, perché questo non fa altro che aumentare le emissioni per decenni e gonfiare i costi delle bollette." E si parla solo di CO2, figurarsi se ci mettiamo anche la fuliggine (PM) e tutti gli altri inquinanti... - La seconda è uno studio di Greenpeace insieme ad una università: "La Pianura Padana è avvelenata dagli allevamenti intensivi" https://www.greenpeace.org/italy/sto...nti-intensivi/ "L’ammoniaca, prodotta dalle deiezioni animali (oltre che dall’uso di fertilizzanti azotati), è la seconda causa di formazione di polveri sottili PM2.5 in Italia. (ndr: la prima indovinate qual'è? il riscaldamento a pellet) ... E non bisogna pensare che gli impatti degli allevamenti intensivi interessino solo le campagne: coinvolgono anche le città. Infatti nei centri urbani che si trovano vicino ad aree agricole con forte presenza di allevamenti intensivi (come ad esempio Milano), le concentrazioni di ammoniaca sono pari a 3-4 volte quelle che caratterizzano altre città europee più distanti dalle zone agricole. .... A questo si aggiunge il metano, che viene prodotto durante il processo digestivo degli animali: un gas serra estremamente potente, fino a 80 volte più impattante della CO₂ nei primi 20 anni dall’emissione." E, aggiungo io, c'è anche tutto il problema dei farmaci e antibiotici dati in quantità agli animali ammassati per non contagiarsi a vicenda, che poi finiscono nelle urine e nei fiumi, e fanno diventare i batteri sempre più resistenti alle cure. Ma la soluzione qual'è? vietare i diesel euro 5 ovviamente! mentre si incentivano i pellet (italia) e gli allevamenti (UE).
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#224 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2003
Città: Mo<->Bo
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Come sempre:
SBAFFO FOR PRESIDENT ! ![]() ![]()
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#225 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2014
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#226 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2005
Città: MIa
Messaggi: 9005
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update
posto un altro grafico sulle cause dell'inquinamento simile al primo, ma quello era in % questo è in valori assoluti (con le % di fianco) e rende meglio l'idea del progresso fatto negli ultimi 30 anni.
Fonte: inserto Volt di 4ruote di maggio 2026, credo che i dati siano gli stessi del grafico di Greenpeace precedente. Guardare quello a sinistra: ![]() (se non si legge ditemelo che lo riposto a maggior qualità) i dati parlano chiaro: trasporti -77%, riscaldamento domestico +34%, e si vede a occhio la differenza tra i due in vaslore assoluto. già che ci sono aggiungo questo articolo sull'allevamento intensivo: "Una petizione vuole mettere fine agli allevamenti intensivi per salvare l'ambiente, prima che sia troppo tardi." https://www.tomshw.it/altro/stop-agl...are-2026-05-20 "- Gli allevamenti intensivi italiani sono la seconda causa di inquinamento da PM2,5 (tramite ammoniaca, come detto precedentemente, anche nel grafico pochi post sopra), responsabili di decine di migliaia di morti premature annue, e contribuiscono al cambiamento climatico tramite ingenti emissioni di metano e alla deforestazione globale attraverso l'importazione di soia per mangimi. - Il sistema zootecnico industriale distorce l'economia delle risorse: due terzi dei cereali europei e oltre un terzo dell'acqua agricola vengono destinati agli allevamenti, mentre l'80% dei sussidi pubblici (europei) confluisce nel 20% delle grandi imprese, penalizzando le realtà agricole più sostenibili. - Greenpeace e altre organizzazioni chiedono al Governo italiano una moratoria immediata sugli allevamenti intensivi, il dimezzamento degli animali allevati entro il 2050 e una riforma dell'etichettatura per rendere trasparente l'intera filiera produttiva." inoltre: "Animali ammassati in spazi angusti, rappresentano anche un terreno fertile per la diffusione di virus e batteri. Le zoonosi, ovvero le malattie trasmissibili dagli animali all'uomo, trovano negli allevamenti intensivi il loro ambiente di elezione. La pandemia di Covid-19 ha reso familiare questo concetto anche al grande pubblico, ma gli esperti avvertono da decenni che si tratta di un rischio sistemico, non di un'eccezione." Come già detto, per combattere questo problema si ricorre all'uso massiccio di antibiotici, che attraverso le deiezioni finiscono nelle rogge e poi nei fiumi e nelle falde, e oltre a inquinare si sviluppano batteri sempre più resistenti. Riassumendo: la prima causa di inquinamento dell'aria è il riscaldamento (soprattutto a legna, pellet), la seconda gli allevamenti intensivi, e sono entrambi incentivati con soldi pubblici. ![]() Però poi si cerca di salvare l'ambiente con la guerra al diesel, con le ztl o con le auto elettriche. e tutti i green-fessi che applaudono... "in città non si respira", "i poveri bambini con l'asma", "invece io con la mia villetta col tetto fv e il caminetto, in mezzo alle campagne tanto salubri" Gli ecologisti seri esistono, studiano e fanno report come questo, i verdioti invece abboccano alle scuse dei politici, anzi tacciano di benaltrismo che glielo fa notare (anche se glielo dice Greenpeace o le agenzie per l'ambiente) Ultima modifica di sbaffo : 21-05-2026 alle 08:52. |
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#227 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Anor Londo
Messaggi: 32486
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E dove sta la novità?
Pensiamo che c'è chi sta anche peggio, tipo chi ha la fortuna di nascere a Noril'sk ... Già a livello polveri sottili a Milano è stato sforato del doppio il limite dei giorni oltre il massimo nel 2025 ( si parla di 100+ giorni complessivi di sforamento... che aria tira eh ) Bah...
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IL MENNE |
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#228 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2020
Messaggi: 5424
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Un tempo i milanesi offendevano e insultavano le città del sud.
Oggi Milano è la città col più alto tasso di delinquenza e di inquinamento d'Italia. |
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#229 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Village of Belin
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La densità estrema è il primo nemico della sostenibilità
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#230 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2013
Messaggi: 10381
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'azzi dei milanesi rimasti a milano
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#231 |
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Member
Iscritto dal: Apr 2023
Città: Pescara
Messaggi: 198
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diciamo che, secondo i dati degli ultimi anni, questa notizia risulta più una conferma che una novità...
La pianura padana purtroppo è tutta inquinata e non solo per le industrie ma anche per l'alta densità abitativa e per la conformazione del territorio che tende a far ristagnare l'aria in pianura tra umidità e assenza di venti... Magari con l'AI inventeranno anche mega ventilatori per far circolare l'aria in maniera più uniforme in tutto il territorio... |
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#232 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2002
Messaggi: 6487
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qualche aggiornamento sul Lambro?
dai tempi delle scuole elementari ricordo una foto sul "sussidiario" con un fiume colmo di schiuma scura e detriti ammassati... oltre 40anni fa... qualcuno recentemente aveva messo un cartello: NON CAGATE SUL LAMBRO e se non si può cagare sul Lambro, immaginarsi la situazione... di industrie ignote e selvagge |
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#233 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2013
Messaggi: 10381
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beh... tralasciando il fatto che il lambro è comunque sempre stato meno inquinato del seveso, grazie alla progressiva chiusura di non poche fabbriche che ci scaricavano dentro è diventato relativamente pulito.
riesce a viverci anche un manipolo di pesci particolarmente avventuroso. |
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#234 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Anor Londo
Messaggi: 32486
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Mah mi ricordo quando andavo a Vedano non era proprio uno schifo il Lambro. Ma era diverso tempo fa.
Certo più giù va peggio.
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IL MENNE |
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#235 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2007
Messaggi: 5810
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Io per esempio ogni anno in estate brucio tutta la legna prodotta spontaneamente dal mio giardino, parecchia tra potature e rami di alberi decennali che cadono, e uso la cenere come fertilizzante. Dovrebbe essere ad emissioni zero. |
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#236 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2002
Messaggi: 6487
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credo... un tentativo di surfare una promozione ambientale, magari... non a parte la serietà sui fatti del luogo comunque proprio da "Vergate sul..." Quote:
povera fauna ittica, e non ittica, dalla sera al mattino trovarsi con qualche sversamento tossico/clandestino, mi chiedo nei casi in cui è successo se poveri animali sopravvissuti siano stati recuperati negli anni 70* quando credo che questa pratica di salvare i poveri animali credo fosse solo per iniziativa di poche persone... a me questa cosa mi manda in sconforto: un umano viene avvertito e spostato, ma poveri animali rimangono, dove vivono, in balia, o agonìa, nello sfascio versato, e possono solo essere recuperati da chi se ne preoccupa *era un'abitudine, quel fiume sembra incunearsi dietro i cortili, dietro i magazzini... un canale di scolo e discarica, nascosta, per sostanze scomode, nascosto dalle attenzioni e dai monitoraggi, che solo oggi esistono, anche con la chiusura delle attività a produzione tossica... ma negli anni 70'-80' (forse anche prima, dal buio verso la protezione ambientale post boom industriale anni 60' c'era medioevo oscuro per l'industria (chimica, conciaria, manifatturiera, farmaceutica) e artigianato... lì in brianza e affini limitrofi... Quote:
Quote:
allora in loco sembra esserci un feedback proprio dubbio e ricorrente... mi chiedo se ci sia, TRA L'ALTRO, anche il monitoraggio di sostanze non visibili ma tossiche... :se ci sono pochi animali, che faticano a ripopolare, per tanti può essere approfittare di assenza di campanelli di allarme visibile, o monitoraggio, e compromissione del poco recuperato...
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il cielo del sistema solare interno intorno a loro e la legge 'corale' da scimmie comodamente vive tra di loro Ultima modifica di raxas : 31-05-2026 alle 17:02. Motivo: 6145 |
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