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#41 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2005
Città: MIa
Messaggi: 8556
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Quote:
Da fustigare in piazza col suo cavo scoperto. |
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#42 | |
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Messaggi: n/a
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#43 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Messaggi: 9496
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No, semplicementi attivi l'impostazione (almeno su android) nel menù della batteria e il telefono autonomamente interrompe la ricarica una volta arrivato a 80/85%
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#44 |
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Messaggi: n/a
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#45 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2007
Messaggi: 319
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Ok ma attenzione ad alcune cose.
Il chilometraggio medio annuale è circa 16000 km ed il consumo medio reale delle EV è sui 18 kwh/100 km quindi la ricarica media giornaliera è circa 7.9 kwh e quella annuale 2900 kwh (al netto delle disefficienze). Un condizionatore da 8000 btu usato 7 ore al giorno per 90 giorni consuma 1500 kwh, circa la metà. Se tutte le auto fossero EV impatterebbero per circa 60 TWh annui, non così tanto se raffrontato alle stime di fabbisogno elettrico futuro che arrivano anche a 700 TWh. Il problema è che questi sono scenari definiti sulla base degli obiettivi da raggiungere; non è detto che poi la realtà sarà quella. La copertura di rinnovabili sarebbe già dovuta essere molto maggiore ad oggi tanto che probabilmente falliremo gli obiettivi prefissati quindi parte dell'elettrificazione (non solo auto ovviamente) sarà alimentata a gas o peggio. Il che rende l'impatto della transizione molto più modesto. Personalmente, senza nucleare continueremo a fallire i prossimi obiettivi. Assisteremo ad una crescita delle colonnine a media ed elevata potenza principalmente in strutture o zone oggi poco sfruttate elettricamente. Per le zone più densamente abitate o con reti più vecchie probabilmente si opterà per potenze basse. Sui costi bisognerà effettivamente verificare la disponibilità dell'energia. Tendenzialmente più rinnovabili ci sono e più crescono i prezzi specialmente nei periodi di bassa produttività se non c'è buona copertura al carico base (i confronti Francia e Germania sono eloquenti https://it.globalpetrolprices.com/Fr...prices/#hl202). Il rischio è di avere corrente elettrica sempre più costosa, ed al limite indisponibile, e carburanti più economici se la domanda dovesse calare significativamente. Infine riciclabile non è riciclato. Le batterie sono riciclabili per più del 90% ma ne vengono riciclate poco più del 5% (e oggi abbiamo limitati volumi di batterie a fine vita). Vero che sempre più aziende si stanno specializzando in riciclo così come in costruzione delle batterie ma il rischio, ovvio e concreto, è la competizione con la Cina che riuscirà a fare entrambe le cose più economicamente e velocemente di noi. E non sono neanche sicuro di volermi fidare della certificazione dei loro processi dopo che si è stimato che il fotovoltaico cinese ha stime di impatto ambientale più simili alle centrali a gas che a quelle nucleari. Insomma, non è tutto oro quello che luccica. L'elettrico è UNA alternativa (una buona alternativa, specialmente in città), non LA alternativa. |
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#46 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2008
Messaggi: 10574
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Gli pseudo ambientalisti miopi e gli ignoranti ne hanno decretato la morte in italia. Che poi, a dirla tutta, sono gli stessi che si lamentano dei costi dell'energia, del fatto che non abbiamo più industria pesante e sempre più fabbriche chiudono e van via, etc. In questo quadretto idilliaco intel dovrebbe scegliere l'italia per costruire un polo produttivo. Certo!
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#47 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2005
Città: MIa
Messaggi: 8556
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https://app.electricitymaps.com/map (basta cliccare sul paese per vedere i dati) ![]() se mettiamo nel confronto anche i prezzi come hai sottolineato tu, la politica "green" tedesca diventa devastante sia per l'ambiente che per l'economia. Senza considerare la dipendenza dal gas russo. Quote:
"Eh, ma ora l'auto elettrica salverà il mondo", sisì, io intanto lo chiedo a babbo natale di salvare il mondo, probabilmente è più efficace. Ultima modifica di sbaffo : 08-09-2023 alle 18:42. |
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#48 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2014
Messaggi: 4375
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#49 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2014
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#50 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2014
Messaggi: 4375
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è una funzione software non hardware
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#51 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2014
Messaggi: 4375
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Quote:
se in Italia anche dovesse passare un referendum (e non passa), se pure si riuscisse a trovare una provincia che vuole aprire una centrale nella propria (e non si trova) comunque non vedremmo la centrale operativa prima del 2045/2050 quindi tantovale spendere in fotovoltaico e soci che almeno sono pronti a breve e non tra 2 generazioni...
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#52 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Messaggi: 9496
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Quote:
La provincia non è che "la trovi" certe opere vengono imposte come è successo in Val di Susa. Ovviamente non sto dicendo di farlo con il nucleare ma che in generale troverai sempre e per qualsiasi opera i NIMB e se stai dietro a quello praticamente non farai mai nessuna opera di nessun tipo. 2045/2050 secondo me sei un po' pessimista ma diciamo che 10 anni tutti. |
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#53 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2007
Messaggi: 319
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#54 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Messaggi: 9496
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Aggiungo alla mia precedente risposta che a mio parere non è tanto una questione di fare o non fare il nucleare per forza.
Il punto della questione è fare un piano energetico serio e basato su dati realistici e poi perseguirlo. Ad oggi invece vedo il totale sbando in cui ognuno va nella direzione che gli pare dal singolo cittadino agli enti pubblici senza che ci sia una programmazione nazionale fatta come si deve e il rischio è di scontrarsi fa 10/20/30 anni contro un muro "energetico" e di trovarsi fuori mercato perché non sono stati fatti gli investimenti adeguati quando era il momento. Il nucleare per esempio se richiede anni per entrare in funzione è una decisione che andava affrontata anni fa, invece siamo ancora a discutere su una miriade di possibili scenari senza avere un progetto nazionale. |
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