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Old 05-04-2007, 19:06   #1
azik
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appartamento a roma

ciao a tutti,sembrerò banale,ma quali sono le zone di roma più a rischio se ce ne sono?dove nn si può vivere tranquillamente.
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Old 06-04-2007, 07:00   #2
azik
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ciao a tutti,sembrerò banale,ma quali sono le zone di roma più a rischio se ce ne sono?dove nn si può vivere tranquillamente.
ci posso credere che a roma tutte le zone sono stupende!!
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Old 06-04-2007, 15:49   #3
Adric
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Messaggi: 9300
Rischio quale ? Idrogeologico, radon, inquinamento atmosferico, traffico, rumore, isolamento dai mezzi pubblici, criminalità, prostituzione ?
Fino al 1993, quando Fiumicino si staccò diventando comune a se, Roma era per estensione territoriale il più grande comune d'Europa con i suoi 1507 Kmq.
Da allora la città è suddivisa amministrativamente in diciannove municipi numerati dall'uno al venti.

Monteverde e Gianicolense-Portuense sono le zone maggiormente soggette a crolli e smottamenti del terreno (ma per altri aspetti sono molto più vivibili di molte altre zone).
L'area intorno a Ponte Milvio e il tratto in città del fiume Aniene sono i posti più soggetti a straripamenti.
L'inquinamento riguarda un po' tutta la città, ma è difficile delineare una classifica, in quanto le centraline di rilevamento delle sostanze inquinanti sono poste in pochi punti fissi.
Per la presenza di radon nei piani bassi degli appartamenti sono a rischio le abitazioni realizzate in tufo e materiali porosi, in genere nelle zone di origine vulcanica, quindi specialmente ottavo, decimo e ventesimo municipio; Cesano, Romanina e altre zone oltre il raccordo intorno a Casilina, Tuscolana, Anagnina e Appia Nuova.

Traffico ? E' quasi ovunque, nelle aree più turistiche del centro c'è un gran passaggio di pedoni anche serale, Trastevere, Testaccio, San Lorenzo, Panteon, Campo de Fiori e Monti sono le zone con più locali e struscio notturno, mentre Aventino e San Saba sono i rioni più tranquilli del Centro Storico.
Le consolari (sono le strade radiali che portano dal semicentro verso l'esterno) sono quasi tutte intasate dalle auto, specie Casilina, Cassia, Boccea, Collatina, Tiburtina, Nomentana, ma lo sono anche i grandi assi di scorrimento (Tangenziale Est, Olimpica, il Grande Raccordo Anulare, i tratti più centrali dei Lungotevere, la Palmiro Togliatti) e le zone intorno ai nuovi mega centri commerciali (specie Romanina e Ponte di Nona).
Ormai da anni zone alto borghesi di Roma Nord come Parioli, Trieste, Vigna Clara e Cassia sono più intasate da traffico e inquinamento rispetto ad altre più popolari come Valle Aurelia, Garbatella e Primavalle ma anche zone come Prati, Trionfale e Viale Marconi sono invivibili per traffico, mancanza di verde e parcheggi; e in generale può cambiare notevolmente da un punto all'altro dello stesso quartiere (ad esempio Montesacro).
Per l'inquinamento chimico più a rischio sono le zone industriali oltre il raccordo, specie sulla Tiburtina, Salone e verso Malagrotta-Ponte Galeria.
D'isolamento e mancanza di collegamenti in genere ne sofforno le zone di nuovissima edificazione o quelle ai confini del comune; Infernetto, Casal Palocco, Axa, Muratella, Ponte di Nona, Trigoria ecc
Le zone intorno ai centri commerciali aperti da poco come Ponte di Nona o in costruzione come Porta di Roma sono mal collegate con i mezzi pubblici e hanno una viabilità insufficiente.
Criminalità ? Qui è difficile dirsi, fatta eccezione per l'Olgiata non esistono nè zone completamente al sicuro nè tipo Bronx, anche se ci sono punti critici (in generale vicino agli accampamenti degli zingari che peraltro vengono spesso fatti spostati dalle autorità, oppure il Residence Bravetta, il Laurentino 38, Tor Pignattara), la cosa più importante è il buon senso, poi è anche questione di fortuna.
C'è da dire che in zone dalla cattiva reputazione nei decenni precedenti (Primavalle, Valle Aurelia, Tufello, Pietralata ecc) la situazione è molto migliorata rispetto al passato, mentre è peggiorata nelle zone più alto borghesi, dove furti e cattiva illuminazione e manutenzione sono frequenti; c'è stato un livellamento, ma Roma non sta messa nè meglio nè peggio di altre grandi città italiane.
L'unica zona residenziale della capitale con vigilanza armata che non fa entrare i visitatori non attesi è l'Olgiata, posta sulla Cassia oltre il Raccordo.
Le zone con maggiore presenza di extracomunitari sono l'Esquilino, il Trullo, e le varie consolari vicino ed oltre il raccordo (le zone intorno a Via Casilina e Via Prenestina); ma se ne vegono molti anche a Massimina sull'Aurelia e all'Infernetto dove lavorano in nero nell'edilizia.
La prostituzione interessa consolari e arterie di grande scorrimento (specialmente Salaria, Palmiro Togliatti, Cristoforo Colombo e Tiburtina), ma anche zone residenziali come l'Eur.

La scelta della zona dove abitare andrebbe effettuata specialmente sulla base dei tempi di percorrenza per andare a lavoro o all'università.
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Ultima modifica di Adric : 06-04-2007 alle 16:01.
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Old 07-04-2007, 16:44   #4
azik
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Rischio quale ? Idrogeologico, radon, inquinamento atmosferico, traffico, rumore, isolamento dai mezzi pubblici, criminalità, prostituzione ?
Fino al 1993, quando Fiumicino si staccò diventando comune a se, Roma era per estensione territoriale il più grande comune d'Europa con i suoi 1507 Kmq.
Da allora la città è suddivisa amministrativamente in diciannove municipi numerati dall'uno al venti.

Monteverde e Gianicolense-Portuense sono le zone maggiormente soggette a crolli e smottamenti del terreno (ma per altri aspetti sono molto più vivibili di molte altre zone).
L'area intorno a Ponte Milvio e il tratto in città del fiume Aniene sono i posti più soggetti a straripamenti.
L'inquinamento riguarda un po' tutta la città, ma è difficile delineare una classifica, in quanto le centraline di rilevamento delle sostanze inquinanti sono poste in pochi punti fissi.
Per la presenza di radon nei piani bassi degli appartamenti sono a rischio le abitazioni realizzate in tufo e materiali porosi, in genere nelle zone di origine vulcanica, quindi specialmente ottavo, decimo e ventesimo municipio; Cesano, Romanina e altre zone oltre il raccordo intorno a Casilina, Tuscolana, Anagnina e Appia Nuova.

Traffico ? E' quasi ovunque, nelle aree più turistiche del centro c'è un gran passaggio di pedoni anche serale, Trastevere, Testaccio, San Lorenzo, Panteon, Campo de Fiori e Monti sono le zone con più locali e struscio notturno, mentre Aventino e San Saba sono i rioni più tranquilli del Centro Storico.
Le consolari (sono le strade radiali che portano dal semicentro verso l'esterno) sono quasi tutte intasate dalle auto, specie Casilina, Cassia, Boccea, Collatina, Tiburtina, Nomentana, ma lo sono anche i grandi assi di scorrimento (Tangenziale Est, Olimpica, il Grande Raccordo Anulare, i tratti più centrali dei Lungotevere, la Palmiro Togliatti) e le zone intorno ai nuovi mega centri commerciali (specie Romanina e Ponte di Nona).
Ormai da anni zone alto borghesi di Roma Nord come Parioli, Trieste, Vigna Clara e Cassia sono più intasate da traffico e inquinamento rispetto ad altre più popolari come Valle Aurelia, Garbatella e Primavalle ma anche zone come Prati, Trionfale e Viale Marconi sono invivibili per traffico, mancanza di verde e parcheggi; e in generale può cambiare notevolmente da un punto all'altro dello stesso quartiere (ad esempio Montesacro).
Per l'inquinamento chimico più a rischio sono le zone industriali oltre il raccordo, specie sulla Tiburtina, Salone e verso Malagrotta-Ponte Galeria.
D'isolamento e mancanza di collegamenti in genere ne sofforno le zone di nuovissima edificazione o quelle ai confini del comune; Infernetto, Casal Palocco, Axa, Muratella, Ponte di Nona, Trigoria ecc
Le zone intorno ai centri commerciali aperti da poco come Ponte di Nona o in costruzione come Porta di Roma sono mal collegate con i mezzi pubblici e hanno una viabilità insufficiente.
Criminalità ? Qui è difficile dirsi, fatta eccezione per l'Olgiata non esistono nè zone completamente al sicuro nè tipo Bronx, anche se ci sono punti critici (in generale vicino agli accampamenti degli zingari che peraltro vengono spesso fatti spostati dalle autorità, oppure il Residence Bravetta, il Laurentino 38, Tor Pignattara), la cosa più importante è il buon senso, poi è anche questione di fortuna.
C'è da dire che in zone dalla cattiva reputazione nei decenni precedenti (Primavalle, Valle Aurelia, Tufello, Pietralata ecc) la situazione è molto migliorata rispetto al passato, mentre è peggiorata nelle zone più alto borghesi, dove furti e cattiva illuminazione e manutenzione sono frequenti; c'è stato un livellamento, ma Roma non sta messa nè meglio nè peggio di altre grandi città italiane.
L'unica zona residenziale della capitale con vigilanza armata che non fa entrare i visitatori non attesi è l'Olgiata, posta sulla Cassia oltre il Raccordo.
Le zone con maggiore presenza di extracomunitari sono l'Esquilino, il Trullo, e le varie consolari vicino ed oltre il raccordo (le zone intorno a Via Casilina e Via Prenestina); ma se ne vegono molti anche a Massimina sull'Aurelia e all'Infernetto dove lavorano in nero nell'edilizia.
La prostituzione interessa consolari e arterie di grande scorrimento (specialmente Salaria, Palmiro Togliatti, Cristoforo Colombo e Tiburtina), ma anche zone residenziali come l'Eur.

La scelta della zona dove abitare andrebbe effettuata specialmente sulla base dei tempi di percorrenza per andare a lavoro o all'università.
sicuramente mi sarò espresso male,cmq quando parlavo di zone a rischio intendevo criminalità,della serie furti scippi o cmq zone pericolose dove sai quando entri vivo e nn sai come esci,dove sicuramente sarai bloccato da qualcuno che ti cercherà dei soldi etc etc.
azik è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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