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| Risultati sondaggio: Credete che si sia schiantato un Boing 757 sul Pentagono? | |||
| Si, ci credo. |
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113 | 36.69% |
| No, non ci credo. |
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168 | 54.55% |
| Non saprei |
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27 | 8.77% |
| Votanti: 308. Non puoi votare in questo sondaggio | |||
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#541 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Palermo
Messaggi: 2579
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cmq propendo per il fatto che il boeing si sia schiantato contro l'aria e poi sia caduto sul pentacolo
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Utente gran figlio di Jobs ed in via di ubuntizzazione Lippi, perchè non hai convocato loro ? |
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#542 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 3470
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#543 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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Credo che molti dei complottisti si rifacciano al contenuto del DVD "INGANNO GLOBALE" del regista Mazzucco
In tal caso consiglio di leggere questo...http://nuke.crono911.org/Portals/0/GlobalFakes.pdf Ultima modifica di Kharonte85 : 07-10-2006 alle 14:27. |
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#544 |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2000
Città: The city of wasting disease
Messaggi: 7392
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ho letto qualche punto e non ho trovato niente di nuovo rispetto a ciò che è stato detto... da per certe alcune cose che secondo altri sono andate completamente in un altro modo, perchè questa versione dovrebbe avere più credibilità rispetto all'altra?
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#545 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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#546 |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2000
Città: The city of wasting disease
Messaggi: 7392
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mah, conosco letture più divertenti, e contemporaneamente forse anche più serie.
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#547 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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Cmq io gradirei un lavoro simile fatto da un complottista...ed invece ci sono solo balle di fieno che rotolano... |
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#548 |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2000
Città: The city of wasting disease
Messaggi: 7392
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ma se ci sono libri, video, film, siti internet... è questione di avere delle fette di prosciutto sugli occhi non riuscire a vederlli
che poi ci siano delle cose dubbie nessuno lo nega, ma ci sono da entrambe le parti, non nascondiamo la testa sotto la sabbia... |
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#549 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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Credere in un complotto (in queste condizioni) è un atto di fede fondato su pregiudizi... |
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#550 | |
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Member
Iscritto dal: Aug 2006
Messaggi: 92
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sarò anche banale, ma...
fette di prosciutto mica tanto...
A onor del vero, prove a favore del complotto non si sono ancora viste. al massimo si sono avute contestazioni di prove ufficiali, che è ben altra cosa. Mi sorprende che una simile differenza continui a passare inosservata... mi auguro sinceramente che non vi siano dubbi almeno sull’andamento seguito della discussione, che è il caso di riassumere: 1) l’11 settembre è successo qualcosa 2) il governo fornisce immagini, documenti e dati (forse falsi, contraffatti ecc.) a sostegno della tesi di un attentato. 3) i “complottisti” rifiutano tali “prove”, perchè, dopo averle visionate, le giudicano inattendibili, oppure, sulla base di conoscenze personali, giudicano poco realistica l’intera tesi ufficiale. 4) ripetizione ad oltranza dei punti 2 e 3 Perdonatemi, ma ritengo che, al di fuori di questo, non ci sia nient’altro. Nessuno dei “complottisti” (continuo a dispiacermi l’uso di questo termine, mi si offra un’alternativa! Certo che, con veramente un minimo di comprensione, questo atteggiamento è perdonabile: se un complotto del genere davvero esistesse, ottenere prove per dimostrarlo sarebbe in effetti assai arduo! Quote:
Ma questo è nulla. Ben più grave (e non perdonabile) è il fatto che nessuno dei “complottisti” abbia mai impiegato una goccia del suo tempo per elaborare una tesi completa, ovvero una ragionevole risposta alla tesi ufficiale. Niente di tutto questo. Proseguendo così, potranno anche riuscire a dar torto alla tesi ufficiale, tuttavia non potranno mai dire di aver avuto ragione. E’ semplicissimo: chi non esprime la propria opinione non può aver ragione. Sperando in cuor mio che non sia affatto necessario, faccio quindi presente che: 1)Non basta contestare le prove della tesi avversaria per rendere vera la propria. Ora, la tesi ufficiale ha portato numerose prove. Non importa se erano attendibili o no, corrette o sbagliate, significative o meno, comunque esse sono state portate. 2)per poter sostenere una tesi, converrebbe almeno che prima la si enunciasse. il governo americano lo ha fatto: ha descritto i “presunti fatti” in modo molto preciso. Non importa se hanno mentito, comunque hanno esposto correttamente la loro posizione. Per carità non chiedo affatto di prendere come oro colato quanto ci viene propinato dal governo americano. i punti oscuri della faccenda ci sono e non pochi. Nessuno di noi sa con matematica certezza cosa sia accaduto quel giorno, ma proprio per questo una tesi controcorrente necessita di una forte e coincisa espressione. Invece tutto ciò che ho visto finora è stata la semplice contrapposizione di una tesi argomentata con una mai espressa. Per quanto fallata possa essere la prima, non potrà mai essere abbattuta se la sua rivale non si presenta, o sbaglio? O devo forse credere che una vittoria a tavolino soddisfi qualcuno? Personalmente non mi sento granché sicuro della tesi ufficiale, ma da essa veramente non si sento di uscire, perchè non trovo, nel mio limitatissimo orizzonte, alcuna alternativa valida. Si consideri il mio intervento, più che una denigrazione del complottismo in sé, un rimprovero rivolto ad alcuni dei suoi esponenti. Sostanzialmente ho ripetuto quanto avevo già espresso nel mio precedente messaggio, ho solo voluto esprimerlo con un tono un poco meno moderato, sperando che almeno si presenti qualche obiezione. se le cose non cambiano, cercherò io stesso di creare una tesi complottista
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" L'uomo è lo zimbello più facile di sé stesso, perché quello che vuole che sia vero generalmente lo ritiene vero. " Demostene - Kung Fu! Ultima modifica di Il_Grigio : 07-10-2006 alle 18:52. |
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#551 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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Ultima modifica di Kharonte85 : 07-10-2006 alle 18:28. |
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#552 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Città: Wursteland
Messaggi: 1749
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è ovvio che la versione dataci dal governo usa sia la più probabile
visto che il mondo si è mosso per 5 anni seguendo le istruzioni contenute in essa. Ripeto che non sono un anti-usa, anzi, ero proprio a favore delle guerre iniziate in nome dell'"ammazza il terrorista", ma piano piano qualche dubbio mi è venuto ... Adesso non ci credo veramente più visto che: - ci dissero: "il colpevole è Bin Laden e vi mostreremo le prove". Qualcuno me le comunica, grazie, perchè mi son perso la puntata ![]() - Uno stato che subisce un danno del genere ed inizia crociate pacifiste, perchè si fa problemi a mostrare le prove, le immagini del danno (perchè le ha e ne ha tante)? potrei continuare ma scriverei cose già scritte. Ci tenevo solo a far notare che dopo 5 anni è molto difficile dimostrare un complotto per il semplice fatto che il mondo si è mosso dando per scontato che il fatto sia vero e come descritto dalla "vittima". Oggi, molto più di 5 anni fa, il terrorismo islamico è presente nel mondo, lo vediamo tutti, e probabilmente senza l'11/09 lo sarebbe comunque, magari meno dominante, quindi ... azzardo un'idea complottistica: gli USA hanno capito che l'islam si sarebbe svegliato, hanno capito che gli serviva un nemico per darsi una svegliata e hanno pensato: perchè non affrettiamo un pò la cosa, visto che stiamo rischiando la recessione ? e voilà ... usa VS islam (che Bush definisce evil!)
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#553 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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L'industria bellica americana ha sempre bisogno di un nemico.
La Russia oramai è un paese fratello. Gheddafi non è credibile come nemico USA. Milosevic è morto in carcere. pericolo Saddam finito. Cina troppo forte. Andiamo giù di terrorismo fino ad attaccare l'Iran, poi bisogna trovare qualcun altro, ma debole, per fa fare bella figura agli usa. |
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#554 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Palermo
Messaggi: 2579
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E cmq dopo l'iran anche la corea del nord sta prendendo consapevolezza che con gli USA impatanati in iraq può fare un pò quello che gli pare.
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Utente gran figlio di Jobs ed in via di ubuntizzazione Lippi, perchè non hai convocato loro ? |
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#555 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Città: Wursteland
Messaggi: 1749
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Quindi per un certo periodo sono già stati alleati Ma quì stiamo cambiando argomento, anche se, in effetti, la storia dovrebbe essere sempre presa come testimone oltre che come maestra. Ma allora nasce il problema: la storia vera, com'è ? ![]() Poniamo caso che l'11/09 sia veramente un complotto, ma che ciò non venga scritto nei libri di storia ... sarebbe orrendo, tra 1000 anni si avrebbe una situazione decisa da un inganno, una bufala. Per questo penso che si debba sempre essere diffidenti nei confronti delle idee mondiali, le più gettonate, le più probabili, perchè, secondo me ovviamente, proprio in quanto più probabili sono quelle che vengono meglio accettate dalla massa. E calcolando che ci sono psicologi che studiano anni per la pubblicità - alias "inculamassa" - non ci vedo nulla di strano nel pensare a qualche strizzacerevelli che lavora per il governo, la cia, l'fbi o chicchessia, con il compito di capire e ideare "credenze al fine di". Per il resto bah ... chi vivrà vedrà
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#556 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14073
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Sti sionisti.. Quote:
trovamene uno ancora vivo e postane la foto con su scritto "zero pirla"..ti autorizzo io.. CREW Charles Burlingame of Herndon, Virginia, was the plane's captain. He is survived by a wife, a daughter and a grandson. He had more than 20 years of experience flying with American Airlines and was a former U.S. Navy pilot. David Charlebois, who lived in Washington's Dupont Circle neighborhood, was the first officer on the flight. "He was handsome and happy and very centered," his neighbor Travis White, told The Washington Post. "His life was the kind of life I wanted to have some day." Michele Heidenberger of Chevy Chase, Maryland, was a flight attendant for 30 years. She left behind a husband, a pilot, and a daughter and son. Flight attendant Jennifer Lewis, 38, of Culpeper, Virginia, was the wife of flight attendant Kenneth Lewis. Flight attendant Kenneth Lewis, 49, of Culpeper, Virginia, was the husband of flight attendant Jennifer Lewis. Renee May, 39, of Baltimore, Maryland, was a flight attendant. PASSENGERS Paul Ambrose, 32, of Washington, was a physician who worked with the U.S. Department of Health and Human Services and the surgeon general to address racial and ethnic disparities in health. A 1995 graduate of Marshall University School of Medicine, Ambrose last year was named the Luther Terry Fellow of the Association of Teachers of Preventative Medicine. Yeneneh Betru, 35, was from Burbank, California. M.J. Booth Bernard Brown, 11, was a student at Leckie Elementary School in Washington. He was embarking on an educational trip to the Channel Islands National Marine Sanctuary near Santa Barbara, California, as part of a program funded by the National Geographic Society. Suzanne Calley, 42, of San Martin, California, was an employee of Cisco Systems Inc. William Caswell Sarah Clark, 65, of Columbia, Maryland, was a sixth-grade teacher at Backus Middle School in Washington. She was accompanying a student on an educational trip to the Channel Islands National Marine Sanctuary near Santa Barbara, California, as part of a program funded by the National Geographic Society. Asia Cottom, 11, was a student at Backus Middle School in Washington. Asia was embarking on an educational trip to the Channel Islands National Marine Sanctuary near Santa Barbara, California, as part of a program funded by the National Geographic Society. James Debeuneure, 58, of Upper Marlboro, Maryland, was a fifth-grade teacher at Ketcham Elementary School in Washington. He was accompanying a student on an educational trip to the Channel Islands National Marine Sanctuary near Santa Barbara, California, as part of a program funded by the National Geographic Society. Rodney Dickens, 11, was a student at Leckie Elementary School in Washington. He was embarking on an educational trip to the Channel Islands National Marine Sanctuary near Santa Barbara, California, as part of a program funded by the National Geographic Society. Eddie Dillard Charles Droz Barbara Edwards, 58, of Las Vegas, Nevada, was a teacher at Palo Verde High School in Las Vegas. Charles S. Falkenberg, 45, of University Park, Maryland, was the director of research at ECOlogic Corp., a software engineering firm. He worked on data systems for NASA and also developed data systems for the study of global and regional environmental issues. Falkenburg was traveling with his wife, Leslie Whittingham, and their two daughters, Zoe, 8, and Dana, 3. Zoe Falkenberg, 8, of University Park, Maryland, was the daughter of Charles Falkenberg and Leslie Whittingham. Dana Falkenberg, 3, of University Park, Maryland, was the daughter of Charles Falkenberg and Leslie Whittingham. Joe Ferguson was the director of the National Geographic Society's geography education outreach program in Washington. He was accompanying a group of students and teachers on an educational trip to the Channel Islands in California. A Mississippi native, he joined the society in 1987. "Joe Feguson's final hours at the Geographic reveal the depth of his commitment to one of the things he really loved," said John Fahey Jr., the society's president. "Joe was here at the office until late Monday evening preparing for this trip. It was his goal to make this trip perfect in every way." Wilson "Bud" Flagg of Millwood, Virginia, was a retired Navy admiral and retired American Airlines pilot. Dee Flagg Richard Gabriel Ian Gray, 55, of Washington was the president of a health-care consulting firm. Stanley Hall, 68, was from Rancho Palos Verdes, California. Bryan Jack, 48, of Alexandria, Virginia, was a senior executive at the Defense Department. Steven D. "Jake" Jacoby, 43, of Alexandria, Virginia, was the chief operating officer of Metrocall Inc., a wireless data and messaging company. Ann Judge, 49, of Virginia was the travel office manager for the National Geographic Society. She was accompanying a group of students and teachers on an educational trip to the Channel Islands in California. Society President John Fahey Jr. said one of his fondest memories of Judge is a voice mail she and a colleague once left him while they were rafting the Monkey River in Belize. "This was quintessential Ann -- living life to the fullest and wanting to share it with others," he said. Chandler Keller, 29, was a Boeing propulsion engineer from El Segundo, California. Yvonne Kennedy Norma Khan, 45, from Reston, Virginia was a nonprofit organization manager. Karen A. Kincaid, 40, was a lawyer with the Washington firm of Wiley Rein & Fielding. She joined the firm in 1993 and was part of the its telecommunications practice. She was married to Peter Batacan. Norma Langsteuerle Dong Lee Dora Menchaca, 45, of Santa Monica, California, was the associate director of clinical research for a biotech firm. Christopher Newton, 38, of Anaheim, California, was president and chief executive officer of Work-Life Benefits, a consultation and referral service. He was married and had two children. Newton was on his way back to Orange County to retrieve his family's yellow Labrador, who had been left behind until they could settle into their new home in Arlington, Virginia. Barbara Olson, 45, was a conservative commentator who often appeared on CNN and was married to U.S. Solicitor General Theodore Olson. She twice called her husband as the plane was being hijacked and described some details, including that the attackers were armed with knives. She had planned to take a different flight, but she changed it at the last minute so that she could be with her husband on his birthday. She worked as an investigator for the House Government Reform Committee in the mid-1990s and later worked on the staff of Senate Minority Whip Don Nickles. Ruben Ornedo, 39, of Los Angeles, California, was a Boeing propulsion engineer. Robert Penniger, 63, of Poway, California, was an electrical engineer with BAE Systems. Lisa Raines, 42, was senior vice president for government relations at the Washington office of Genzyme, a biotechnology firm. She was from Great Falls, Virginia, and was married to Stephen Push. She worked with the U.S. Food and Drug Administration on developing a new policy governing cellular therapies, announced in 1997. She also worked on other major health-care legislation. Todd Reuben, 40, of Potomac, Maryland, was a tax and business lawyer. John Sammartino Diane Simmons George Simmons Mari-Rae Sopper of Santa Barbara, California, was a women's gymnastics coach at the University of California at Santa Barbara. She had just gotten the post August 31 and was making the trip to California to start work. Bob Speisman, 47, was from Irvington, New York. Hilda Taylor was a sixth-grade teacher at Leckie Elementary School in Washington. She was accompanying a student on an educational trip to the Channel Islands National Marine Sanctuary near Santa Barbara, California, as part of a program funded by the National Geographic Society. Leonard Taylor was from Reston, Virginia. Leslie A. Whittington, 45, was from University Park, Maryland. The professor of public policy at Georgetown University in Washington was traveling with her husband, Charles Falkenberg, 45, and their two daughters, Zoe, 8, and Dana, 3. They were traveling to Los Angeles to catch a connection to Australia. Whittington had been named a visiting fellow at Australian National University in Canberra. John Yamnicky, 71, was from Waldorf, Maryland. Vicki Yancey Shuyin Yang Yuguag Zheng The Associated Press contributed to this report. Quote:
Ultima modifica di zerothehero : 08-10-2006 alle 22:22. |
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#557 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
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#558 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
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#559 | |
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Senior Member
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#560 | |
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Senior Member
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LA CULTURA DEL SOSPETTO di thomas Gruter Le teorie del complotto sono di moda da sempre (JFK, Sbarco sulla luna, Lady Diana). E questo fenomeno è stato favorito da Internet, che si sottrae a ogni tipo di conrollo e che ha ridotto a zero il costo della pubblicazione di immagini e testi. Di conseguenza il www pullula di opinioni, dicerie e affermazioni quantomeno dubbie. Ai confini del delirio La maggior parte di coloro che credono nei complotti sono senza dubbio sani di mente, anche se i confini fra delirio e disturbo mentale non sono sempre ben definiti. Col termine "delirio" gli psichiatri indicano una valutazione erronea della realta', alla quale le persone che ne sono colpite si attengono con soggettiva certezza. Chi soffre di un delirio di significato attribuisce un senso personale ad avvenimenti causali. Se il malato organizza le sue idee in una visione del mondo, è affetto da delirio sistematico. Ma perche' le teorie del complotto sono cosi' attraenti? E peche' solo pochi credono che il mondo sia governato da alieni, mentre un numero maggiore di persone ritiene possibile che dietro gli attacchi dell'11 settembre si celi il governo degli Stati uniti? Queste teorie trovano terreno fertile quando rafforzano i pregiudizi gia' affermati. Il circolo vizioso dei pregiudizi Le teorie del complotto si fondano dunque spesso sui pregiudizi e superstizioni, che a loro volta conferiscono credibilita' alla tesi della cospirazione. In questo circolo vizioso si perde presto ogni relazione con la realta'. Un'altro pericolo è nel fatto che le teorie trasmettono sempre un messaggio semplice: qualunque cosa accada, c'è sempre dietro una potenza occulta. Gli esseri umani hanno la tendenza a semplificare le situazioni complesse, riducendole, se possibile, ad un unica causa. In questo modo si riporta l'odine nel caos e si rende il mondo piu' comprensibile. Quando poi ci si è convinti di sapere come funzionano le cose, non ci si lascia piu' smuovere. La convinzione che sia in atto una congiura si fonda per lo piu' su una prospettiva unidimensionale: causa ed effeti formano una catena lineare di conseguenze. Il caso non ha alcun posto: i piani dei registi occulti funzionano sempre. Le radici della diffidenza Per il successo di una teoria del complotto non è indispensabile che sia suffragata da un fatto reale. A volte bastano dati inventati, purchè sembrino abbastanza plausibili. In campo politico le teorie del complotto assolvono spesso una funzione precisa: diffamare, come persone malvagie e cospiratori, i nemici del proprio partito o del proprio gruppo di potere. Menti avvelenate Le teorie del complotto offrono ai registi occulti una giustificazione per procedere contro i loro rivali con tutti i mezzi concepibili. Per circondarsi di tirapiedi fanatici e incondizionatamente fedeli, dittatori e tiranni inventavano continuamente nuove congiure contro il loro regime. Ma non sono solo le tirannie a trarre forza dalla diffusione delle teorie delle congiure. Anche nelle societa' democratiche c'è chi se ne avvantaggia: per esempio editori e autori di libri, come dimostra l'alluvione di scritti contenenti "rivelazioni" sui retroscena degli attacchi dell'11 settembre. La maggior parte di queste ipotesi ha il difetto di presupporre un'operazione segreta incredibilmente complicata, e che coinvolgerebbe un mucchio di cospiratori, ma condotta in modo perfetto. Questo non fa pero' sorgere alcun dubbio negli autori, che richiamano invece l'attenzione sulle conseguenze della strage, ovvero sul fatto che la superpotenza americana ha sfruttato i fatti dell'11 come una legittimazione del suo intervento militare in Medio Oriente. Questo rovesciamento di causa ed effetto è tipico delle congiure: le conseguenze di un evento vengono elevate al rango di un obbiettivo pianificato da tempo. I teorici del complotto non ritengono che la valutazione dei molteplici fattori che influiscono su quegli sviluppi sia fra i loro compiti. Percioì hanno anche difficolta' a immaginare che la storia avrebbe potuto svolgerrsi in modo diverso. Interpetare ad ogni costo Nel costruirsi un bozzolo di presunti moventi e macchinazioni, gli autori delle teorie del complotto al tempo stesso preparano una difesa: la loro reputazione dipende soprattutto dalla capacita' di difendere la propria teoria da ogni attacco. Solo cosi' potranno affermare la loro superiorita' nell'interpretazione degli eventi. Le congiure si svolgono nell'ombra, e solo un iniziato è in grado di percepirne gli effetti. Questo lo eleva alla posizione di un profeta, nella quale puo' comunque sempre contare sull'assenzo di altri, ogni volta che le sue interpretazioni ne sostengono i pregiudizi. Le teorie del complotto rivelano molte cose sul modo in cui i loro sostenitori immaginano il loro nemico, nonche' sui loro timori e i loro pregiudizi, percio' possono essere lette come documenti del tempo in cui sono state elaboate. Nella nostra societa' pluralista, che rappresemta una rete di interessi di potere, quanto piu' il mondo appare complicato, tanto piu' è attraente diventa una spiegazione semplice. E' dunque molto probabile che il XXI secolo veda una grande diffusione di teorie del complotto. Notevole vero? Chi sarebbe ora quello che si fa condizionare da messaggi incula-massa? Ultima modifica di Kharonte85 : 09-10-2006 alle 12:31. |
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mi auguro sinceramente che non vi siano dubbi almeno sull’andamento seguito della discussione, che è il caso di riassumere:
i punti oscuri della faccenda ci sono e non pochi. Nessuno di noi sa con matematica certezza cosa sia accaduto quel giorno, ma proprio per questo una tesi controcorrente necessita di una forte e coincisa espressione. Invece tutto ciò che ho visto finora è stata la semplice contrapposizione di una tesi argomentata con una mai espressa. Per quanto fallata possa essere la prima, non potrà mai essere abbattuta se la sua rivale non si presenta, o sbaglio? O devo forse credere che una vittoria a tavolino soddisfi qualcuno?










