Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Off Topic > Discussioni Off Topic > Storia, politica e attualità (forum chiuso)

Oracle AI World 2026: in Europa prima la sovranità, poi la sicurezza e solo dopo l'IA
Oracle AI World 2026: in Europa prima la sovranità, poi la sicurezza e solo dopo l'IA
In tre giorni a Las Vegas Oracle ha presentato agenti che eseguono il lavoro, l'alleanza con OpenAI e un cloud aperto agli acceleratori di tutti. Ma i clienti europei chiedono garanzie prima ancora delle funzionalità
DS N°7 E-Tense: il SUV premium made in Melfi che punta su autonomia e comfort
DS N°7 E-Tense: il SUV premium made in Melfi che punta su autonomia e comfort
Fino a 740 km WLTP con la batteria da 97,2 kWh, sospensioni che leggono la strada con una telecamera e un abitacolo da salotto parigino. La nuova DS N°7 raccoglie l'eredità della DS 7 e la porta, per la prima volta, nel mondo 100% elettrico. Ecco come è fatta, cosa offre e quanto costa.
Recensione Samsung Galaxy Tab S12 Ultra: non chiamatelo tablet... è molto di più
Recensione Samsung Galaxy Tab S12 Ultra: non chiamatelo tablet... è molto di più
Abbiamo provato Samsung Galaxy Tab S12 Ultra nella versione 12 GB + 256 GB con tastiera, e il risultato è un tablet che in questa configurazione si comporta come un notebook con la fluidità tipica di Android. Spessore di 5,1 mm, display Dynamic AMOLED 2X da 14,6 pollici, MediaTek Dimensity 9500 e un software senza incertezze compongono un prodotto di vertice, con prezzi da 1.539 euro, frenato solo da un'autonomia nella parte bassa del confronto
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 06-02-2008, 14:23   #1
dantes76
Senior Member
 
L'Avatar di dantes76
 
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1527
Devolution senza federalismo? come no? rinfreschiamo...

Quote:
Devolution senza federalismo
di Alberto Zanardi e Alessandro Pitzalis 12.01.2006
La riforma costituzionale lascia inalterato il meccanismo di finanziamento delle autonomie locali e il sistema dei rapporti finanziari tra differenti livelli di governo fissato nel 2001. Eppure per l'intera legislatura si è bloccata la concreta attuazione del federalismo fiscale. Anzi, negli ultimi anni, con tetti di spesa e vincoli vari si sono inasprite le limitazioni all'autonomia finanziaria di Regioni ed enti locali. Il Governo preferisce affrontare questi problemi con interventi a breve termine, non concordati con gli altri soggetti istituzionali coinvolti.

Il termine devolution ha goduto negli ultimi tempi di un’immeritata popolarità. Al di là del battage mediatico, la riforma costituzionale promossa dal centro-destra contiene un cocktail di interventi che incidono in profondità sugli assetti istituzionali del paese, ma riserva in realtà al federalismo soltanto un ruolo relativamente marginale. (1)

Le competenze di Stato e Regioni


La riforma costituzionale modifica, ma certamente non stravolge, l’articolo 117, che stabilisce l’attribuzione delle competenze legislative sulle varie materie tra Parlamento nazionale e Regioni. Al di là di alcuni condivisibili interventi di manutenzione al testo vigente, (2) trasforma in competenze esclusive regionali due materie cariche di significati perequativi e di identità nazionale come sanità e istruzione (oltre alla polizia amministrativa). Invero, per la sanità rimangono allo Stato le decisioni legislative sulle "norme generali sulla tutela della salute", mentre le Regioni definiranno l’"assistenza e organizzazione sanitaria". Così come, per l’istruzione, si mantiene l’esclusività statale del Titolo V vigente in tema di norme generali, ma diventano esclusive regionali l’"organizzazione scolastica, la gestione degli istituti scolastici e di formazione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche" e la "definizione della parte dei programmi scolastici e formativi di interesse specifico della Regione". Dunque, lo Stato fisserà sui servizi offerti gli standard da garantire in misura omogenea su tutto il territorio nazionale. È al di sopra di questi che potranno differenziarsi qualità e quantità dei servizi offerti tra Regioni, certamente con il rischio di approfondire i divari territoriali già esistenti, ma forse anche con qualche occasione di miglioramento nei margini di efficienza e di adattamento alle specificità territoriali.

Il federalismo fiscale

La nuova riforma costituzionale lascia invece del tutto inalterato il disegno del federalismo fiscale in senso stretto (articolo 119), cioè il meccanismo di finanziamento delle autonomie locali (tributi propri e compartecipazioni) e il sistema dei rapporti finanziari tra differenti livelli di governo (trasferimenti perequativi). E qui sta il punto.

Se la "riforma della riforma" conferma l’involucro costituzionale del federalismo fiscale pensato nel 2001 dal centro-sinistra, risulta allora assai arduo comprendere le ragioni di quell’inerzia con cui Governo e Parlamento ne hanno di fatto bloccato per l’intera legislatura la concreta attuazione. Il sistema delle autonomie locali da lungo tempo attende la legge generale di coordinamento della finanza pubblica, prevista dalla Costituzione, che dovrebbe tracciare le linee fondamentali dell’articolazione del sistema tributario tra livelli di governo, del sistema perequativo e di un nuovo patto di stabilità interno rispettoso dell’autonomia degli enti territoriali. Al contrario, negli ultimi anni, come gia sottolineato su queste colonne, al di là degli annunci di nuovi slanci federalisti, con tetti di spesa, vincoli sul personale, sugli investimenti, sullo sforzo fiscale si sono inasprite le limitazioni all’autonomia finanziaria di Regioni ed enti locali. E la certezza e programmabilità delle loro risorse ne è uscita fortemente compromessa. Questa sorta di "amministrazione controllata" del sistema delle relazioni finanziarie tra Stato, Regioni e comuni ha portato a una situazione di grave sofferenza istituzionale, in cui il principio della "leale collaborazione" tra livelli di governo richiamato dalla Costituzione sembra sempre più in crisi.

Una serie di emblematici episodi

Di questo scenario preoccupante sono efficaci esempi alcuni recenti episodi.
Innanzitutto, la mesta chiusura della vicenda dell’Alta commissione sul federalismo fiscale. Incaricata in pompa magna dal Governo di formulare le soluzioni per attuare il nuovo modello di federalismo fiscale, l’Alta commissione ha concluso, dopo ben due anni e mezzo, i propri lavori nel settembre scorso. Ma in tutto questo tempo il Governo non si è mai premurato di far proprio il documento di indirizzo approvato da Regioni ed enti locali nel 2003 che avrebbe dato fondamento giuridico agli sforzi progettuali della commissione. Ovviamente, il rapporto conclusivo dell’Alta commissione è stato presentato nel più totale disinteresse del Governo.

C’è poi la vicenda dell’attribuzione alla Sicilia del gettito delle imposte sulle imprese relativamente alle produzioni realizzate in quel territorio. Una decisione assunta dal Governo in modo del tutto estemporaneo, al di fuori di qualsiasi quadro generale di coordinamento e che, ovviamente, ha già innescato analoghe rivendicazioni da parte di altre Regioni a statuto speciale.
Ancora, la manovra finanziaria per il 2006 ripropone un nuovo, aspro conflitto tra Stato, Regioni e enti locali. In particolare, l’ennesima riformulazione del patto di stabilità interno riafferma e rafforza i tetti sulla spesa corrente, e non sui saldi come sarebbe rispettoso dell’autonomia finanziaria di Regioni e comuni. E tutto ciò senza aprire un confronto con le amministrazioni locali, ma semplicemente con qualche comma inserito nella Finanziaria 2006. Si tratta di misure a tappeto, dal fiato corto, che distorcono pesantemente le scelte finanziarie degli enti territoriali penalizzando quelle virtuose, e che generano negli anni successivi evidenti effetti di rimbalzo.

La sentenza 417 della Corte costituzionale del 14 novembre bolla come indebita invasione da parte dello Stato dell’area riservata all’autonomia locale alcuni vincoli di spesa puntuali previsti dal decreto taglia-spese (decreto legge 168/2004). Per la Corte è l’occasione di ribadire i principi già sottolineati in precedenza per cui "le norme che fissano vincoli puntuali relativi a singole voci di spesa dei bilanci delle Regioni e degli enti locali non costituiscono principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica".


Infine, in luglio, la Conferenza delle Regioni ha approvato due distinti documenti. Il primo è un tentativo di mettere una pezza sul passato recente: le Regioni si accordano sui modi per giungere all’auspicato sblocco delle ingenti risorse (oltre 12 miliardi di euro) che la mancata applicazione del decreto 56/2000 negli scorsi anni ha immobilizzato presso la Ragioneria generale dello Stato causando gravissime sofferenze di cassa per tutte le Regioni.
Il secondo accordo, che qui più ci interessa, riguarda invece i problemi più generali di ridisegno del sistema del federalismo fiscale. Le Regioni sottolineano l’urgenza di porre mano già dal 2006 all’attuazione del sistema di finanziamento/perequazione previsto dall’articolo 119 della Costituzione. E chiedono di giungere alla definizione del nuovo assetto seguendo un processo decisionale condiviso tra Governo e Regioni, che parta innanzitutto dall’accoglimento da parte del Governo dell’accordo sui meccanismi strutturali del federalismo fiscale del 2003. A questi richiami il Governo ha risposto in modo unilaterale con la legge finanziaria. In particolare, i commi 222 – 227, oltre a un sostanziale riconoscimento del contenuto dell’accordo regionale sul pregresso, prevedono di fissare nel 2006 la dimensione del fondo perequativo regionale determinando in via definitiva le aliquote di compartecipazione che dovrebbero alimentarlo, in coerenza con la logica del decreto 56/2000. Si tratta di un passaggio apparentemente innocente, ma che palesa la propensione del Governo ad affrontare questi problemi a colpi di interventi a breve termine, non concordati con gli altri soggetti istituzionali coinvolti.

(1) La riforma introduce premierato forte, Senato federale, bicameralismo asimmetrico, indebolimento dei poteri del Presidente della Repubblica, riforma della Corte costituzionale.
(2) Per esempio, la ricentralizzazione di materie oggi inappropriatamente collocate tra quelle concorrenti Stato-Regioni, come la produzione strategica e il trasporto dell’energia.
http://www.lavoce.info/articoli/pagina1939.html
__________________
“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
dantes76 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 06-02-2008, 15:11   #2
dantes76
Senior Member
 
L'Avatar di dantes76
 
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1527
i Dati..hanno i dati...
__________________
“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
dantes76 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


Oracle AI World 2026: in Europa prima la sovranità, poi la sicurezza e solo dopo l'IA Oracle AI World 2026: in Europa prima la sovrani...
DS N°7 E-Tense: il SUV premium made in Melfi che punta su autonomia e comfort DS N°7 E-Tense: il SUV premium made in Melfi...
Recensione Samsung Galaxy Tab S12 Ultra: non chiamatelo tablet... è molto di più Recensione Samsung Galaxy Tab S12 Ultra: non chi...
Hyundai IONIQ 5 N, l'elettrica che finge di essere termica (e ci riesce da paura) Hyundai IONIQ 5 N, l'elettrica che finge di esse...
CES Unveiled Milan, l'IA diventa tecnologia fondativa e il commercio torna centrale CES Unveiled Milan, l'IA diventa tecnologia fond...
Honda lancerà nuovamente il proto...
La prima missione Amazon Leo con il razz...
Invia il tuo nome su Titano, la luna di ...
Starship: Ship 42 e Super Heavy Booster ...
Chrome, meno tab switching con la nuova ...
L'IA agentica spopola fra le aziende, ma...
ASUS UGen300 arriva in Italia a 299 euro...
Iliad aggiorna la gamma di offerte per I...
Stop ai social per i minori, perché Brux...
Google Chrome integra Gemini in Enhanced...
Meta lancia Waddle World e Style Sketch,...
Jensen Huang nella rete dello spionaggio...
Valve non vieterà i giochi creati...
3 milioni di euro di redditi non dichiar...
XREAL AURA: gli occhiali XR via cavo con...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 22:58.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v