Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Off Topic > Discussioni Off Topic > Storia, politica e attualità (forum chiuso)

WoW Forever: la beta è stato uno dei momenti più alti della storia dei videogiochi, e non si ripeterà
WoW Forever: la beta è stato uno dei momenti più alti della storia dei videogiochi, e non si ripeterà
Un mondo affollato e vivo, personaggi destinati a sparire a fine test e nessuno a inseguire l'oggetto giusto. Beta e stress test di World of Warcraft: Forever hanno fatto emergere un roleplay spontaneo, tra danze a Goldshire e code ordinate ai PNG
Oracle AI World 2026: in Europa prima la sovranità, poi la sicurezza e solo dopo l'IA
Oracle AI World 2026: in Europa prima la sovranità, poi la sicurezza e solo dopo l'IA
In tre giorni a Las Vegas Oracle ha presentato agenti che eseguono il lavoro, l'alleanza con OpenAI e un cloud aperto agli acceleratori di tutti. Ma i clienti europei chiedono garanzie prima ancora delle funzionalità
DS N°7 E-Tense: il SUV premium made in Melfi che punta su autonomia e comfort
DS N°7 E-Tense: il SUV premium made in Melfi che punta su autonomia e comfort
Fino a 740 km WLTP con la batteria da 97,2 kWh, sospensioni che leggono la strada con una telecamera e un abitacolo da salotto parigino. La nuova DS N°7 raccoglie l'eredità della DS 7 e la porta, per la prima volta, nel mondo 100% elettrico. Ecco come è fatta, cosa offre e quanto costa.
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 12-07-2006, 22:08   #1
Ewigen
Senior Member
 
L'Avatar di Ewigen
 
Iscritto dal: Aug 2002
Città: Evangelical Ecumenical Empire
Messaggi: 146
Egitto:febbrei di libertà

Mubarak continua a governare con pugno di ferro La protesta dilaga sulla stampa e sui blog. Tra il regime al potere e le insidie dei Fratelli musulmani c'è una terza via che può portare il Paese verso la democrazia sostanziale?

Egitto
Febbre di libertà

Aumentano i «volontari» che riversano su Internet i filmati con le proteste nelle piazze


[Avvenire] Qualcosa si muove nella società civile egiziana. E si muove così tanto da destare non poche preoccupazioni alle autorità del Cairo abituate, all'infuori della contestazione islamica, a un'opinione pubblica accondiscendente. Punta del diamante di questo risveglio sociale sono i bloggers che trasmettono sui loro siti notizie che, diversamente, passano sotto silenzio. Decine di «volontari» che riprendono gli eventi con telecamere o cellulari dotati di macchina fotografica e li mettono a disposizione del popolo di internet. «Eravamo presenti quando sono state picchiate le giornaliste davanti alla sede dell'Ordine», dice Shahinaz, che dirige il blog Masriya, Egiziana. «Abbiamo ripreso tutto, non c'era modo per le autorità di negare come sono andate le cose. Anzi, i filmati e le foto da noi scattati hanno costituito la prova principale presentata al procuratore generale». I bloggers erano anche presenti (e l'hanno documentata con un vero e proprio reportage) alla repressione dei profughi sudanesi che manifestavano davanti alla sede dell'Alto Commissariato per i rifugiati al Cairo. Una professionalità che ormai compete con quella dei cronisti. Mohammed Hassanein Haikal, una delle firme più note del giornalismo egiziano, ammette di seguire con interesse i commenti pubblicati su internet da una tale Bahiya. «Non so chi sia questa Bahiya - dice -. Probabilmente è uno pseudonimo. Ma leggo i suoi articoli con molta attenzione, come fossero opera di un giornalista professionista. Qui c'è vita che grida, giovani che si adoperano, società in cui batte un cuore».
Ed è proprio questo a togliere il sonno a chi sta adagiato sulle poltrone da decenni. Mina Gerges, del blog Afrikano, è certo che le pubbliche istituzioni temono ogni innovazione e critica: «I bloggers sono idealisti e cercano la perfezione. Questo mettersi in cerca di ideali conferisce loro una credibilità presso il pubblico». Il secondo passo è stato lo sviluppo di una coscienza politica e sociale di gruppo. «Ci siamo chiesti: ma se io la penso così e l'altro pure, perché non incontrarsi per parlarne e decidere come muoversi?». Molti giovani hanno così rotto la barriera della paura e, dopo aver raccontato i loro sogni sulla rete affrontando temi ritenuti tabù, sono scesi in piazza. Il primo appuntamento - fissato via e-mail e sms - è stato poche settimane fa a Midan al-Tahrir, Piazza della liberazione, in pieno centro del Cairo. I giovani, una cinquantina, erano ben consci di non andare stavolta a documentare un evento, bensì a «fabbricarlo». Sono arrivati in piazza da più punti, e non appena uno di loro ha alzato la bandiera d'Egitto dando il segnale convenuto, gli altri si sono raccolti attorno cominciando a intonare l'inno nazionale. La distanza tra realtà virtuale era stata superata.
Le "avventure" sul terreno dei bloggers non mancano di aneddoti divertenti. Wael stava filmando dei poliziotti che picchiavano un gruppo di manifestanti quando è stato notato. «Strappate la telecamera a quel maledetto», ha gridato l'ufficiale. «Mi sono messo a correre, ma alla fine mi hanno preso e l'hanno presa. Ma come funziona questo aggeggio, mi chiedevano ribaltandola su e giù? Ho capito che a loro interessava solo cancellare le riprese. 'Soprattutto non mi togliete le pile perché si cancella tutto', ho detto lanciando l'esca. E loro, soddisfatti, hanno tolto e rimesso le pile, prima di restituirmi la telecamera. Ovviamente, appena tornato a casa, ho scaricato i filmati su internet diffondendo il caso».
Non sono solo i giovani a impegnarsi a favore del cambiamento. Molti magistrati, medici, docenti universitari e ingegneri egiziani sono le «teste pensanti» di un movimento in espansione. Mohammed Aboulghar, chirurgo di professione, è uno di questi. Lo abbiamo incontrato recentemente all'Università di Macerata nel corso di un seminario organizzato dall'ateneo sulla magistratura egiziana. È convinto che «il regime di Mubarak è invecchiato in fretta in questi ultimi anni». E spiega il perché: «Gli scandali a base di di corruzione si combinano ormai alla luce del sole e nessuno degli interessati altolocati si prende la briga di smentirli». È idea diffusa in Occidente, osserviamo, che il presidente abbia promosso delle riforme liberali. «Le forti pressioni hanno costretto Mubarak a operare un emendamento alla Costituzione per permettere la candidatura di più persone alle elezioni presidenziali. Ma è un gesto più formale che sostanziale perché, alla fine, lui è stato riconfermato. Peraltro è evidente che è stata aperta una breccia. Il governo era imbarazzo quando i giudici hanno deciso di monitorare le elezioni. I brogli sono stati perciò limitati rispetto al passato». Il processo verso un vero cambiamento si annuncia dunque lungo? «Le rivoluzioni in Egitto sono sempre esplose all'improvviso e per motivi difficili da spiegare - risponde Aboulghar -. Il mio timore è che il caos che ne conseguirà possa distruggere il Paese. I poveri si contano a milioni e potrebbero distruggere tutto pur di sfamarsi». Esiste un'alternativa? «Sì, ma è altrettanto rischiosa: quella di consegnare il potere ai Fratelli musulmani, messi al bando nel 1954. Poi si vedrà se quanto asseriscono è vero o no. Ossia se l'islam è la soluzione, se l'islam risolve i problemi dell'economia e dell'educazione». Ma è un rischio che vale la pena di correre? O la vita degli egiziani finirebbe per peggiorare?
__________________
The World Is My Parish John Wesley|NO Nazist Noglobal Communist Laicist Satanic Legalizations against life and alliances with their defenders..EVIL WILL NEVER BE GOOD!
Ewigen è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


WoW Forever: la beta è stato uno dei momenti più alti della storia dei videogiochi, e non si ripeterà WoW Forever: la beta è stato uno dei mome...
Oracle AI World 2026: in Europa prima la sovranità, poi la sicurezza e solo dopo l'IA Oracle AI World 2026: in Europa prima la sovrani...
DS N°7 E-Tense: il SUV premium made in Melfi che punta su autonomia e comfort DS N°7 E-Tense: il SUV premium made in Melfi...
Recensione Samsung Galaxy Tab S12 Ultra: non chiamatelo tablet... è molto di più Recensione Samsung Galaxy Tab S12 Ultra: non chi...
Hyundai IONIQ 5 N, l'elettrica che finge di essere termica (e ci riesce da paura) Hyundai IONIQ 5 N, l'elettrica che finge di esse...
Il razzo spaziale New Glenn di Blue Orig...
La Cina si prepara al primo lancio orbit...
Sale LAN, la Manovra 2027 introduce una ...
11 prezzi imperdibili in Amazon: non sol...
Giù i prezzi di Xiaomi 17T e Xiao...
Una tassa di 5,5 centesimi su ogni gigab...
Vuoi clonare un videogioco con l'IA? Cla...
Furto da 6,3 miliardi di dollari, Binanc...
Gli USA dipendono dai robot stranieri: T...
Volkswagen non ha più soldi per l...
Telescopio spaziale Hubble: la NASA cerc...
Più sottile e potente: le nuove i...
Il JPL estende la vita operativa della s...
DAZN Full è in offerta: tutta la ...
GTA 6 su PC potrebbe arrivare prima del ...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 22:47.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v