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#21 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Singularity
Messaggi: 894
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Mi ricorda un'affermazione simile riguardo alla tendenza, molto di moda in questi tempi, di fare un "mea culpa" per colpe storiche. Purtroppo nella storia, come in molti altri campi, difficilmente si può dire l'ultima parola. Avvenimenti importanti e controversi come la rivoluzione francese si prestano sempre a molte interpretazioni. Comunque quella di Chaunu mi pare tendenziosa. E' come dire che la storia della colonizzazione della frontiera degli Stati Uniti si riduce allo sterminio dei nativi indiani... è anche quello, ma è evidentemente una lettura riduttiva. PS: lowenz, non è necessario tirare in ballo l'attrattore omonimo Non serve conoscere la teoria dei sistemi nonlineari per capire che la storia è contorta e imprevedibile
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echo 'main(k){float r,i,j,x,y=-15;while(puts(""),y++<16)for(x=-39;x++<40;putchar(" .:-;!/>"[k&7])) for(k=0,r=x/20,i=y/8;j=r*r-i*i+.1, i=2*r*i+.6,j*j+i*i<11&&k++<111;r=j);}'&>jul.c;gcc -o jul jul.c;./jul |Only Connect| "To understand is to perceive patterns" Isaiah Berlin "People often speak of their faith, but act according to their instincts." Nietzsche - Bayesian Empirimancer - wizardry |
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#22 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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.....cavolo mi hai sgamato Il disegno da me riportato era proprio la traiettoria di un sistema caotico lorenziano ( Per un po' di tempi si sta di qua......poi si torna di là.....poi si torna di qua.....poi di là.....e la gente non si ricorda MAI gli stati precedenti e pensa sempre di essere al punto della svolta decisiva. Ultima modifica di lowenz : 28-03-2005 alle 23:01. |
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#23 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Messaggi: 280
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Ti quoto quasi su tutto Lowenz, ma sinceramente che qualcuno ne 21th secolo porti delle critiche alla rivoluzione francese così stantie....... tu stesso hai citato De Maistre ,per esempio, è abbastanza sconvolgente. Mi sembra tra l'altro di capire che questi neo-reazionari clericali e neo-nazisti oltre che non apportare proprio nulla di nuovo alla critica storica. Come sempre nella loro tradizione non possono fare a meno di mistificare la realtà storica.
Dire che la rivoluzione francese per esempio comportò un rallentamento della crescita economica è in sostanza dire qualcosa di ovvio e indirizzarlo in mala fede come critica. Queste persone per esempio dimenticano che l'economia francese di fine settecento era basata sull'agricoltura e che il sistema delle campagna pre rivoluzionario era basato ancora sui privilegi feudali, difatti la prima cosa che i contadini fecero all'indomani del 14 luglio fu proprio irrompere nei manieri dei feudatari e distruggere i codici feudali, i cari amici neo reazionari diemnticano per esempio che in Francia l'abolizione dello ius prime noctis avvenne proprio con la rivoluzione francese. Ma soprattutto dimenticano che la distruzione del sistema feudale permise alla borghesia di affermarsi anche nelle campagne istaurando il sistema di sfruttamento neo industriale che produsse tassi di crescita del 100% più elevati rispetto a quelli precedenti. Ci sarebbe da parlare per ore amici cari della rivoluzione e dell'importanza dell'affermazione della borghesia in Europa, ma anche della necessita di eliminare il monarca per emancipare la società feudale. Del resto gli inglesi furno precoci nel capire questi concetti e tagliarono la testa a Giorgio I. Cmq mi domando se dopo quasi 250 anni la nuova destra e il nuovo clericalismo producono critiche ad un avvenimento come la rivoluzione francese ancora più scadenti di quelle di Bonald e De Maistre che cosa esistono a fare? Rappresentano n movimento neo mistificatore(e anche questo non sarebbe nulla di nuovo)? O semplicemente fanno riferimento ad una base che purtroppo ignora la gran parte degli avvenimenti storici ed il loro nesso con l'attuale realtà e si fa manipolare da qualche profetucolo ? Ultima modifica di skywalker77 : 28-03-2005 alle 23:03. |
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#24 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Singularity
Messaggi: 894
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#25 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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E poi non posso giocarmi tutti gli assi in prima mano..... |
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#26 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: Torino
Messaggi: 11769
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Scusate, ma a volte leggendo thread di questo genere mi chiedo se sono io che sono andato in un Liceo sperimentale o se c'è qualcosa che non funziona.
Certo è che la Rivoluzione Francese che studiai al Liceo era tutt'altro che esente da critiche, anzi... tutto quello che veniva salvato era la sanzione dei tre principi libertari (e non "libertini" come ho letto scritto da qualcuno) ed umanisti. Per il resto il libro lasciava ben poco spazio ad un interpretazione che facesse credere che tali principi non fossero stati abbondantemente traditi nell'immediato seguito. Leggo che nei libri di storia di adesso la R.F. viene presentata come la rivolta del popolo povero contro i cattivi regnanti. Mah, forse un'approssimazione del genere la trovi ancora nei libri delle medie inferiori, dove peraltro ti presentano ancora l'Impero Romano come un faro di civiltà che assoggettava popolazioni barbare e primitive... ma si tratta di inevitabili semplificazioni. Il concetto di "complessità" e di "scrittura della storia" non è facile da afferrare a 11 anni. Mi stupisce davvero leggere della descrizione della R.F. come di un "putsh" che sostituì una classe nobiliare ed ecclesiastica sclerotizzata sui suoi privilegi con una classe borghese rampante ed arrivista quasi si trattasse di una novità. Una teoria storica rivoluzionaria. Santo cielo, sarà almeno un secolo che è un'interpretazione storicamente accettata, tanto che potete coglierne gli spunti persino in "Lady Oscar". La Rivoluzione Francese segnò SENZA DUBBIO un passaggio epocale senza il quale la storia Europea, laica e religiosa sarebbe stata enormemente diversa, ed è questo passaggio ed i valori che introdusse (e che ci avrebbero messo ancora non meno di un secolo ad affermarsi nelle parole dei politici) che normalmente si celebrano. Non certo Robespierre, che della Rivoluzione "immanente" fu incarnazione, o Talleyrand*, che invece ne incarnò il vero, gretto, materiale e trasformista "spirito". *giusto per capire di chi stiamo parlando: http://www.cronologia.it/storia/biografie/talleyra.htm
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Eroi da non dimenticare: Nicola Calipari (04/03/2005) e Vittorio Arrigoni (14/04/2011) e Bradley Manning. Sono certo che anche i francesi si indignarono per il fatto che i tedeschi, piuttosto che veder dissolvere la loro nazione, preferirono il nazismo. Chi non impara la storia... Ultima modifica di cerbert : 29-03-2005 alle 15:11. |
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#27 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Vicenza
Messaggi: 20205
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la rivoluzione francese l'ho compresa maggiormente all'esame di storia contemporanea all'uni piuttosto che alle superiori
comunque , da cio' che ho colto , il lascito della rivoluzione non fu tanto nei destini della francia post rivoluzione , ma nella venta di voglia di liberta' che travolse l'europa negli anni a venire. anche l'unificazione italiana ha in parte un debito verso la rivolzione francese , non a caso la bandiera italiana , prima bandiera della repubblica cisalpina , e' figlia di quella francese. La restaurazione del 1820 fu solo un vano tentativo di riportare l'assolutismo in europa , ma ormai il popolo , inebriato dai valori ( traditi in buona parte dall' "esecutivo" ) rivoluzionari francesi , non ha piu' accettato simile giogo. Ciaozzz
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FINCHE' C'E' BIRRA C'E' SPERANZA !!!
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#28 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: Torino
Messaggi: 11769
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Oddio... tutta questa "voglia di libertà" del popolo non l'ho quasi mai vista nei miei libri di storia.
Diciamo piuttosto che ormai stava tramontando il potere basato sul "controllo delle terre" (appannaggio di nobili e clero) in favore del potere basato sul controllo delle manifatture e dei commerci. Tant'è che la Prussia si incamminava a divenire protagonista del prossimo secolo (e senza rivoluzioni) proprio per l'occhio attento alla nuova "nobiltà-industriale", rampante ed aggressiva, che ebbero i suoi regnanti. Il popolo ebbe proprio poca voce in capitolo in quel momento ed in tutti i successivi...
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Eroi da non dimenticare: Nicola Calipari (04/03/2005) e Vittorio Arrigoni (14/04/2011) e Bradley Manning. Sono certo che anche i francesi si indignarono per il fatto che i tedeschi, piuttosto che veder dissolvere la loro nazione, preferirono il nazismo. Chi non impara la storia... |
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#29 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Vicenza
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voglia di liberta' intendo anche la richiesta di costituzione ( i savoia furono costretti a diventare una monarchia costituzionale proprio in quel periodo , mi sembra , per pressione del popolo, popolo inteso in senso lato , quindi anche intellettuali e borghesia ) , quindi soppressione dell'assolutismo che fino a quel momento aveva privato molti cittadini dei diritti fondamentali.
Ciaozzz
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#30 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
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Dopotutto gli stessi "libertari" e "padri della Patria" che chiesero e ottennero "obtorto collo" lo Statuto Albertino, spalleggiarono i crimini di guerra di Nino Bixio e i cannoneggiamenti di Bava Beccaris ai danni del "popolo". Episodi, quelli sì, che a volte neanche arrivato all'Università ti vengono svelati... mentre i loro nomi campeggiano sulle targhe delle nostre vie.
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#31 | |
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Iscritto dal: May 2000
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e quando lo fa , spesso e' usata da qualcuno per i propri fini. comunque hai capito cosa intendevo Ciaozzz
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#32 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Pelican Bay
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concordo con Cerbert. Praticamente ogni teorico del pensiero politico anche democratico ne ha espresso un'idea quantomeno anche critica. Quindi non vedo dove sia lo scandalo o la mistificazione. Per paragonarla all'hitlerismo bisogna aver propio buttato via il bambino assieme all'acqua della vasca.
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"A pessimist is someone who is waiting for it to rain. But I'm already soaked to the skin." L. Cohen. |
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#33 | |
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#34 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
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Inoltre Mazzini fu, esattamente come tu dici, criticato dai suoi stessi contemporanei PROPRIO PERCHE' non era un opportunista ben "spendibile" come Bixio e Beccaris. Se fosse stato solo un pochettino meno attivo i politici del tempo e gli storici immediatamente successivi non ci avrebbero messo molto a relegarlo in secondo piano come fecero con Manin ed altri.
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
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Sulla seconda: Non intendevo dire che le critiche dei contemporanei non avessero finalità politiche ma solo che vengono riportate come anche i numerosi fallimenti della sua iniziativa che portarono al massacro di tanti patrioti. ( belfiore, Milano sapri ecc.) Daltronde non si parla di crimini di guerra però...
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#36 |
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Bannato
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Il cannoneggiamento di Milano dovrebbe esserci nei libri.....se mi ricordo bene i libri
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