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#21 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2003
Messaggi: 1831
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Lo scenario della Guerra Fredda che alimentava focolai di "guerra calda" in quasi tutto il globo o la contrapposizione diretta tra stati importanti per il possesso di un territorio non sembrano più attuali.Oggi gli stati che hanno un certo peso sulla scena politica internazionale sono saldamente legati da un'intricata rete di alleanza e di accordi economici che fanno ritenere che all'interno di questi "blocchi" gli scontri non siano più possibili.Le cause di instabilità ,invece,si devono andare a cercare in aree dove si concentrano particolari situazioni negative:reddito pro-capite basso,squilibri nella distribuzione delle risorse economiche(se non totale assenza delle stesse,forti connotazioni etniche,società tribali.Si può confermare quanto detto da uno degli ultimi segretari della difesa degli USA:"non so contro chi sarà la prossima guerra ma so che sarà contro una nazione non avanzata dal punto di vista tecnologico".
Si può ipotizzare che il prossimo conflitto,se e quando ci sarà,vedrà da una parte una coalizione(dove gli USA saranno l'elemento più importante)e dall'altra uno dei cosiddetti "rogue countries",paesi fuorilegge,tutti macchiati da una o più colpe in fatto di rispetto dei diritti umani,diffusione di tecnologie militari in spregio ai trattati internazionali,favoreggiamento del terrorismo. Quale che sia il livello di preparazione militare degli "stati fuorilegge",non c'è dubbio che le forze armate degli USA e dei loro alleati siano certamente superiori,quindi un futuro conflitto vedrebbe una fase iniziale di bombardamento,per poi introdurre la componente terrestre. Il vero problema viene nella gestione del dopoguerra:il nemico sconfitto in campo aperto continua ad agire in azioni di guerriglia.Una caratteristica dei teatri operativi nei quali si sono svolte le ultime operazioni militari è la presenza di un enorme numero di armi sul territorio.Ne consegue che per ottenere la speranza di un reale cessate-il-fuoco bisogna che le forze di occupazione siano in grado di svolgere operazioni di grande polizia ed avere la massima presenza sul territorio. Spero di esserti stato un po d'aiuto
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Membro fondatore dell'Hardware Upgrade Aerospace Group Viva lo StronZio |
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#22 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Messaggi: 663
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Grazie anceh a te teox.
Ok dunque più o meno questo è quello che ho in mente da sviluppare domani in classe (ho più o meno 3 ore): - mancanza di contrasto da parte di un altro schieramento (non saprei come sintetizzare meglio, intendo dire che prima l'URSS si poteva opporre allo strapotere americano) - nuovi tipi di guerre (guerre preventive, contro il terrorismo e quindi senza un nemico definito) con fini apparenti diversi da quelli reali - dall'altra parte, più che una vera e propria guerra, azioni di guerriglia, volte ad indebolire gli aggressori più da un punto di vista politico che militare - superiorità militare indiscussa da parte degli aggressori (eventualmente breve divagazione) - problema del dopoguerra, attentati alle forze di pace e difficoltà della ricostruzione - guerre documentate (dal vietnam in poi) in maniera massiccia dai media, che presentano informazioni più o meno veritiere sui conflitti Che ne dite? Più o meno dovrebbe essere anche questo l'ordine, se avete altri suggerimenti postate pure ! |
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#23 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2003
Messaggi: 1831
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Direi che va benissimo
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