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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: Torino sud
Messaggi: 1258
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Nelle sue condizioni questo non è assicurato
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Un consumatore informato diventa un problema, cioè si trasforma da burattino inconsapevole in una persona cosciente e consapevole che può e soprattutto vuole scegliere. Perché quando puoi scegliere consapevolmente significa che hai la conoscenza, e se hai la conoscenza non sei più disposto a farti prendere in giro. |
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#22 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Vergate Sul Membro (MI)
Messaggi: 16538
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A questo punto l'induttanza continua a richiamare corrente portando sotto zero la tensione di drain di Q10 ( o Q9 ), ma a questo punto dovrebbe intervenire il diodo D14 ( o rispettivamente D13 ) e impedire che la tensione si abbassi troppo oltre lo zero. Per cui mi pare comunque strano che i mosfet vengano sottoposti a tensioni tali da danneggiarli e romperli. Posso essere d'accordo con te, sul fatto che dal punto di vista elettrotecnico/elettronico non sia esattamente "elegante", però dal punto di vista pratico/ingegneristico dovrebbe funzionare senza rompersi, sempre che il problema non sia riconducibile alla resistenza interna opposta dai mosfet durante la "semi accensione" che fa si che i mosfet dissipino troppa potenza durante il transitorio ON->OFF indesiderato. O mi sfugge qualcosa? Ultima modifica di hibone : 03-09-2011 alle 17:51. |
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#23 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: UK
Messaggi: 7458
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In questo caso ci possono essere problemi in due casi: con correnti piccole (il carico ha 17Ohm di resistenza, quindi sotto ai 500mA di corrente) o con carichi molto piccoli. In quei casi lì l'accensione di uno dei mosP sarebbe parziale e tenderebbe a scaldarsi. Appena ci rimetto le mani sopra vedrò di sistemare questa cosa... In ogni caso ho visto che nello strumento erano saltate tre cose: uno dei due mosN del ponte, il mosfet del generatore di corrente e la resistenza da 1Ohm di riferimento, che è da 5W. I diodi sono tutti a posto. Ora, se prendiamo come presupposto ció che mi è stato detto, cioè che il guasto è avvenuto allo switch della polarità, la mia ricostruzione è questa: il mosN del ponte che sarebbe dovuto rimanere spento per qualche motivo è saltato, creando un corto circuito sul carico -la corrente passava attraverso al mosP che sarebbe dovuto essere acceso normalmente per far passare la corrente sul carico e il corrispondente mosN in corto che sarebbe dovuto essere aperto-, il mosfet del generatore di corrente si è surriscaldato dovendo dissipare 80W da solo finchè non è saltato e quindi si è bruciata la resistenza perchè passavano più di 5A. Questo a me con un carico resistivo non era mai capitato -avevo fatto molte prove ma chiaramente non avevo bobinone da 2mt di lato per provare...- e secondo me è dovuto al carico induttivo...
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"Questo forum non è un fottuto cellulare quindi scrivi in italiano, grazie." (by Hire) Le mie foto su Panoramio - Google Earth |
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#24 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: Torino sud
Messaggi: 1258
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Ma il problema non è l'accensione, è il comportamento transitorio durante gli switch che non ti permette sapere cosa succede alla tensione sul nodo di source dei PMOS. Quote:
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#25 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: UK
Messaggi: 7458
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Lavora in continua, per cui il controllo in corrente è uguale all'imposizione di una corrente...
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#26 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: UK
Messaggi: 7458
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All'accensione comunque la corrente è impostata a zero sempre, e in ogni caso limito la corrente sul primario del trasformatore di potenza per qualche secondo proprio per dare tempo al circuito di controllo di assestarsi (e di caricare i condensatori, tra l'altro, visti i 47000uF di filtraggio che ho dovuto usare per ridurre il ripple con 9A di carico...
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"Questo forum non è un fottuto cellulare quindi scrivi in italiano, grazie." (by Hire) Le mie foto su Panoramio - Google Earth Ultima modifica di gpc : 04-09-2011 alle 12:27. |
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#27 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Vergate Sul Membro (MI)
Messaggi: 16538
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Pardon... Sono un tordo. Quote:
Ultima modifica di hibone : 04-09-2011 alle 16:07. |
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#28 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Vergate Sul Membro (MI)
Messaggi: 16538
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Non è che per caso quella rete risuona generando picchi di tensione e/o sovracorrenti? |
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#29 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: UK
Messaggi: 7458
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Ricordo che lavoro in continua, non in alterna...
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#30 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Vergate Sul Membro (MI)
Messaggi: 16538
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Ne ero consapevole, lo ho chiesto in riferimento al transitorio.
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#31 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: UK
Messaggi: 7458
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In ogni caso... non è un RLC vero, perchè nell'RLC la resistenza è o in serie o da sola in parallelo. In questo caso sarebbe un RC in parallelo ad un RL... dubito possa oscillare, c'è una resistenza su entrambi i rami che smorzerebbe tutto, oltre a dover tener conto che è comandato da qualcosa che già di suo cerca di tenere la corrente costante.
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#32 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: Torino sud
Messaggi: 1258
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A ben vedere lo schema, un'altra cosa che vedo è l'assenza di una resistenza tra gate e source sugli NMOS (l'equivalente diciamo delle R104-R105 sui PMOS), che aiuta a tenere spento il mos qualora non vi sia un valido segnale sul suo gate. I mos infatti possono auto-accendersi se sul drain si verifica un transitorio veloce di tensione in grado di accoppiarsi al gate tramite la capacità drain-gate (effetto Miller).
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#33 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: UK
Messaggi: 7458
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Devo imporre una corrente tra 0 e 3A, come lo faccio con una resistenza? Poi non capisco perchè il generatore di corrente ti sta tanto antipatico Il led lavora a corrente costante quindi puoi mettere una semplice resistenza, nel mio caso è tutta un'altra storia... Quote:
Il generatore funziona anche con il carico cortocircuitato, non ha problemi se non di surriscaldamento. Nel caso ci fosse un momento di conduzione contemporanea dei mos P ed N si tratterebbe di un tempo di microsecondi o millisecondi nella peggiore delle ipotesi, non se ne accorgerebbe nemmeno... Quote:
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#34 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: Torino sud
Messaggi: 1258
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Si effettivamente mi stanno un po' antipatici
Il motivo è che non sono abbastanza "ideali" da poter essere usati decentemente, se non in poche e collaudate configurazioni. Ricordo che qualche tempo fa avevo bisogno di un generatore di corrente regolabile da 0 a 2.5A che doveva pilotare un carico tanto semplice quanto rognoso: un contatto ON-OFF, ovvero qualcosa che chiudeva o meno il generatore a massa. Come soluzione di principio usai la tua stessa configurazione, eccezion fatta per il MOS al posto del quale usai un 2N3055. Risultato: non c'è stato verso di regolare la corrente, l'operazionale oscillava in continuazione (come ti dicevo qualche post fa) e se non ho bruciato tutto è solo perché avevo usato dei buoni dissipatori!
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#35 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: UK
Messaggi: 7458
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Io per varie ragioni l'ho usato in diverse applicazioni sempre per controllare bobine e non mi ha mai dato problemi, né ad alte né a basse potenze. In questo caso particolare c'è qualcosa che non mi torna ma è anche vero che sto lavorando con un sistema da mezzo kW, per cui è probabile che qualche accorgimento più raffinato della... forza bruta ci voglia Io ho scelto i mosfet invece dei 2N3055 -che avevo usato nella prima versione, in un altro strumento- perchè per correnti importanti la corrente di base inizia ad essere sostanziosa e quindi si perde un po' di precisione nella corrente imposta (ci si devono fare delle misure abbastanza precise con 'sta cosa) e invece con i mosfet questo problema non c'è. Certo che pilotare un contatto On-Off con un generatori di corrente effettivamente può dare rogne... ma era di tipo meccanico o a stato solido? Probabilmente dovevi diminuire il guadagno dell'operazionale o usare componenti più lenti, a volte aiutano.
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#36 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: Torino sud
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Per capirci, era qualcosa di simile alle saldatrici industriali dove l'omino creava il contatto toccando con una sonda il telaio connesso a massa. Ho provato a compensare l'operazionale (un TL071 se non ricordo male) ma nisba... ha vinto lui
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#37 | |
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#38 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
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Forse posso darti una spiegazione sul perché si rompe Q8: negli istanti in cui il carico risulta non connesso, o comunque che assorbe poca corrente, il drain di Q8 si trova ad una tensione prossima a 40V, così come il source.
In queste condizioni U6 tende a pilotare il gate verso massa, e questo fa si che la tensione VSG di Q8 sia prossima a 40V. Da datasheet invece la massima tensione ammissibile tra source e gate è 20V. Immagino che la rottura si traduca in un cortocircuito per Q8, il che potrebbe spiegare il picco di corrente che ha fuso anche R27 e gli NMOS. Che ne pensi?
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ha vinto lui








