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#341 | |
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Città: Imola
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![]() Speriamo che anche il resto della banda abbia fatto altrettanto.
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G.G. "Il tutto è falso" In letargo intermittente... Comunque vi si legge, ogni tanto ci si desta |
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#342 | |
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Bannato
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#343 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2000
Città: Avenza-Carrara (MS)
Messaggi: 1378
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Toronto, 16:42
Canada, non rispetta patto con elettori: governo denunciato Non ha mantenuto una promessa elettorale. Per questo motivo il governo dell'Ontario, Canada, è stato citato in giudizio da un'Associazione di consumatori e dovrà rispondere davanti a un giudice. Durante la campagna elettorale, l'associazione aveva stilato un documento nel quale chiedeva una riduzione delle tasse. Il contatto era stato firmato dal premier canadese Greg Sorbara. Ma adesso i cosnumatori ritengono che quel patto sia stato violato con l'istituzione di una tassa sulla sanità. Il governo liberale, che ha più volte ammesso di aver aumentato le tasse, s'è sempre difeso attribuendo la responsabilità alla precedente amministrazione conservatrice, colpevole di avergli lasciato in eredità un 'buco' di circa 5,6 miliardi di dollari. "Credo che i politici dovranno pensarci due volte prima di firmare un patto - ha commentato John Williamson, portavoce dell'associazione dei consumatori - con gli elettori, così come dovranno pensarci due volte prima di fare promesse che non potranno mantenere (Fonte Repubblica)
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"Meglio una torta in 4 che una merda da solo." |
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#344 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Città: Milano
Messaggi: 31
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Contratto? Ma perchè nel mondo ci sono politici che in campagna elettorale per rendere credibili le pu***ate che sparano per farsi eleggere si mettono a firmare contratti con gli elettori? Ma dai smettila... E poi non credo che i canadesi siano così stupidi da votare uno così.... [SaMu mode=off] Prendiamo esempio dai canadesi... |
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#345 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
Città: Imola
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#346 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
Città: Imola
Messaggi: 1126
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Ulteriori conferme al poltrona/mercato:
Il premier e il suo vice si sono incontrati a Palazzo Chigi Al centro del confronto il problema della copertura finanziaria Fisco, scontro Berlusconi-Fini divisi sul taglio delle tasse Rimpasto, in forse gli Esteri per il numero uno di An Pranzo burrascoso, lite anche sui sondaggi ROMA - L'incontro tra il premier Silvio Berlusconi e il vice premier Gianfranco Fini - a quanto si apprende - sarebbe andato molto male. Durante la colazione a Palazzo Chigi, Berlusconi avrebbe posto a Fini in termini ultimativi la questione della riduzione dell'Irpef già nel 2005, collegandola alla nomina del leader di An alla Farnesina. Il confronto, a quanto si apprende, si sarebbe svolto in termini assai tesi, e il vice premier avrebbe concluso bruscamente il colloquio con Berlusconi. Il premier avrebbe comunque detto di voler attendere fino al Consiglio dei ministri di domani una risposta degli alleati sulla riforma del fisco. Mentre Fini ha riunito alla Camera lo stato maggiore del suo partito. Secondo indiscrezioni Berlusconi avrebbe mostrato al suo vicepremier una serie di sondaggi che prevederebbero un calo di consensi per la Cdl in caso di rinvio al 2006 della riforma fiscale. Il premier avrebbe esposto al suo vice anche le possibili coperture finanziarie dell'anticipo del taglio dell'Irpef. Fini, prima di vedere Berlusconi, non si era sbilanciato: "Taglio Irpef nel 2005? Non ne so nulla, l'ho letto sui giornali". Però le perplessità del vicepremier sono note e, infatti, i suoi uomini mentre lui incontrava il premier facevano capire tutti i dubbi di Alleanza nazionale. "Tutto è possibile - ha detto Ignazio La Russa - ma nella ricerca della soluzione migliore An continua a mantenere un punto di equilibrio. Al di là dei vantaggi, che abbiamo sempre detto debbono andare alle famiglie e alle imprese, noi badiamo molto a non creare contrapposizioni artificiose tra lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi, tra aziende e famiglie, tra sud e nord. Certo abbiamo delle priorità ma non devono essere pagate da artificiose contrapposizioni. Insomma nessuno può illudersi che per trovare una soluzione si crei un problema". COn queste premesse quando Berlusconi ha sottoposto al suo vice il piano di riduzione delle tasse Fini si sarebbe mostrato molto tiepido. Il vice premier avrebbe quindi ricordato l'esiguità delle risorse necessarie a finanziare gli sgravi fiscali. In pratica, di fronte ad una scelta tra Irpef e Irap, Fini ha ribadito la posizione di An e la necessità di ridurre l'imposta regionale, come richiesto dallo stesso governatore della Banca d'Italia e dalla Confindustria. Un intervento questo, per il vicepremier, necessario per ridare slancio all'economia, viste le scarse risorse a disposizione. Se questa mattina era certa l'ascesa di Fini alla Farnesina, nelle ultime ore negli ambienti parlamentari si vocifera di improvvisi intoppi alla nomina del vicepremier. (17 novembre 2004)
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#347 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2003
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CAMERA: SI' A FINANZIARIA, MINIFARMACI E AUTO BLU TRA LE NOVITA'
La Camera dei Deputati ROMA - Primo via libera della Camera alla Finanziaria 2005 da 24 miliardi. La manovra esce da Montecitorio ''con i saldi migliorati'' commenta oggi il sottosegretario Giuseppe Vegas ma il miglioramento e' dovuto in parte all'opposizione. Il Governo e' stato infatti battuto al primo voto all'articolo 1 sui saldi andando sotto su un emendamento presentato da Antonio Boccia (Margherita) che ha di fatto tolto 800 milioni circa di finanziamenti. Ma questa parte - ha gia' annunciato il Governo - sara' corretta in Senato. Cosi' come, sempre a Palazzo Madama, il governo si e' impegnato a riproporre tutta una serie di temi che la maggioranza ha accantonato a Montecitorio dopo la decisione annunciata dalla Gad di ritirare tutti i suoi emendamenti. Sempre il Senato dovra' inoltre esaminare tutta la partita della riduzione fiscale che dovrebbe arrivare via emendamento alla manovra. Molti ipotizzano che durante il secondo esame la manovra sara' blindata con la fiducia e qualcuno inizia a parlare di quarta lettura (normalmente sono tre) per dar modo alla Camera di intervenire sul testo. Ecco intanto alcune delle novita' introdotte e i passaggi piu' salienti della manovra durante l'esame di Montecitorio: # CALO TASSE E COMPETITIVITA': Il dibattito nella maggioranza e' ancora in corso - come ha ricordato in aula lo stesso ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco - la proposta arrivera' dunque in Senato. Oltre agli interventi gia' noti su Irap (2,7 miliardi) e famiglie (1 miliardo) sembra che il premier, Silvio Berlusconi, non abbia del tutto accantonato l'idea di intervenire sull'Irpef gia' nel 2005. La proposta deve pero' essere ancora messa nero su bianco e confrontata con gli alleati. Lo stesso vale per il provvedimento sulla competitivita'. # GOVERNO BATTUTO, SALDI MIGLIORATI: Il Governo va sotto su un emendamento della Margherita che riscrive l'articolo uno sui saldi. Si eliminano risorse per circa 800 milioni. Questo aspetto sara' pero' recuperato in Senato. # CANCELLATA LA POLIZZA CASA: Stop all'obbligatorieta' di una polizza anti-sisma sulla casa, che pur non essendo una tassa si sarebbe tramutata in un aggravio per le tasse degli italiani. Per far fronte ai danni arriva pero' un fondo di garanzia gestito dalla Consap. # FARMACI, ARRIVA LA MINI-SCATOLA: Potrebbero arrivare presto nelle farmacie mini-scatole di farmaci, addirittura confezioni a una singola pasticca. Saranno possibili anche mono-dosi per evitare ''prescrizioni quantitativamente improprie e piu' costose''. La novita', che viene proposta ''almeno per i farmaci di patologie rilevanti'' ma anche affinche' i medici possano prescrivere ''confezioni d' avvio'' nel caso di una nuova terapia, e' stata introdotta da un emendamento presentato dall'Ulivo e approvato con il voto favorevole di relatore e governo. La norma, che servira' a svuotare gli armadietti di medicine non usate, secondo le industrie farmaceutiche potrebbero pero' far crescere il loro costo. # STRETTA SULLA SCUOLA: E' stato approvato l' articolo che introduce una stretta sull'organico del personale della scuola, prevedendo inoltre che alle elementari siano i maestri gia' presenti ad insegnare la lingua straniera. Nel 2005-2006 il personale non potra' superare quello del biennio 2004-2005. Inoltre vengono fissate a 110 milioni di euro le risorse per la scuola il 2005, cifra molto inferiore a quanto previsto dalla legge Moratti. Oltre ai 110 milioni di euro fissati per il 2005 sono stanziati 375 milioni per i servizi amministrativi e di pulizia. Per la lingua straniera e' prevista che nella scuola primaria - le elementari - l' insegnamento venga impartito dagli insegnati della classe in possesso dei requisiti necessari o da altri docenti gia' in organico all'istituto. # SI' AD AFFITTO BENI CULTURALI: Si' alla concessione in uso di beni immobili a fronte dell'impegno alla realizzazione degli interventi di restauro. I privati si impegneranno infatti a pagare un canone di concessione fissato dalla soprintendenza ed a realizzare gli interventi di restauro. Si tratta dei beni appartenenti allo Stato ma anche a regioni ed enti locali. Molti gli emendamenti presentati dall'opposizione che ha protestato contro la ''privatizzazione'' del patrimonio artistico. # GLI EMENDAMENTI SALTATI, DA SMS A ARCHEOCONDONO: Molte le proposte di modifica presentate alla Camera dalla stessa maggioranza e poi bocciate o ritirate. Tra queste la proposta di Forza Italia di un condono sui beni archeologici detenuti illegalmente e quella della Lega di un pedaggio sul Gra romano, la Salerno-Reggio Calabria e altre strade. Non e' stata accolta nemmeno la tassa sulle bollicine (le bibite gassate) presentata da Teodoro Buontempo (An). Saltata, per il momento, anche la tassa sugli sms proposta dall'Udc. Potrebbe pero' essere riproposta in Senato. # STRETTA SU AUTO-BLU: Il 2005 portera' una stretta sulle auto blu di tutte le amministrazioni pubbliche. La Finanziaria taglia del 10% la spese per acquisto, gestione e manutenzione dei mezzi di trasporti da parte di enti pubblici. Ministeri, comuni, regioni e tutti gli altri enti dovranno inoltre e sottostare ad uno stretto monitoraggio: per chi non inviera' i dati scattera' una vera e propria tagliola: i fondi per i mezzi di trasporto saranno automaticamente dimezzati. # PIU' SALATE MULTE FUMO: Aumenteranno del 10% le multe per chi viola il divieto di fumare. La sanzione e' ora fissata tra i 25 e i 250 euro e quindi passera da 27,5 a 275 euro. L' importo potra' pero' essere raddoppiato se la sigaretta viene accesa in un luogo proibito in presenza di una donna incinta o di un bambino di eta' inferiore a 12 anni. # FONDI IMPRESE: La commissione Bilancio ha introdotto un nuovo meccanismo di incentivo per attrarre le imprese al Sud. Sara' infatti un ''mix'' di interventi ad rendere piu' conveniente l' investimento in aree sotto utilizzate, come il Sud. E, per meta', sara' rappresentato da un meccanismo di ''prestito-mutuo''. Il meccanismo prevede infatti: fondi per l' attivazione di un mutuo (tra 5 e 10 anni) fino al 50% dell' investimento; un contributo in conto capitale fino ad un massimo del 20%; e anche la possibilita' di una partecipazione azionaria temporanea per una quota non superiore al 15%. Il nuovo strumento sara' gestito da Sviluppo Italia e potra' contare sulle risorse del cosiddetto ''Fondo Unico''. # LEGGE MANCIA: Le norme della cosiddetta 'legge mancia' sono invece previste da un paragrafo nel quale vengono fissati contributi statali per oltre 548 milioni di euro agli enti locali destinati al finanziamento per tre anni di interventi diretti a tutelare l'ambiente e i beni culturali. L'emendamento stabilisce che il ministero del'Economia ''individua con proprio decreto gli interventi e gli enti locali destinatari dei contributi e provvede all'erogazione delle risorse stanziate sulla base dei progetti preliminari''. # IL NUOVO PATTO DI STABILITA' INTERNO: Viene riscritto il patto di stabilita' interno, cioe' le regole che vincolano il bilancio degli enti locali ai parametri che servono per centrare ai conti dello Stato gli obiettivi europei. L' aula di Montecitorio ha approvato l' emendamento del relatore alla Finanziaria che di fatto sostituisce l' articolo 6 sugli enti locali. # NUOVO TETTO SU ENTI LOCALI: L' impatto piu' importante dell' emendamento riguarda il ''tetto'' di spesa per gli enti locali. Per comuni oltre 3000 abitanti e per comunita' montane oltre 10.000 la spesa dovra' essere pari a quella sostenuta tra il 2001-2003 piu' l'11,5% per chi ha avuto una spesa pro-capite piu' bassa di quella media (+10% per gli altri). Un tetto del 4,8% e' invece previsto per le Regioni rispetto alle spese 2003. Il tetto per gli anni successivi sara' invece del 2%. Esclusi dal tetto gli investimenti. # STOP AD ADDIZIONALI: Vengono bloccate per il 2005 le addizionali degli enti locali ed e' stabilita la possibilita' di modificare le aliquote solo per i comuni che non l'hanno ancora attivata e comunque nel limite massimo dello 0,1%. E' prevista inoltre l'esclusione dai tetti di spesa stabiliti ''solo per le spese di investimento e nei limiti dei proventi derivanti da alienazione di beni immobili''. # CONTI ENTI PIU' CONTROLLATI: Si prevede poi un monitoraggio piu' serrato sugli adempimenti previsti dal Patto di stabilita' interno: gli enti locali dovranno trasmettere trimestralmente al ministero dell'Economia le informazioni relative alla gestione di competenza e di cassa mentre per le province e i comuni (oltre i 5.000 abitanti) si prevede una ''previsione di cassa'' che arrivera' sempre al ministero. # STRETTA SUI NON VIRTUOSI: Rimane la stretta sugli enti locali non virtuosi che non potranno, ad esempio, effettuare spese piu' alte dell'ultimo anno in cui si e' accertato il rispetto degli obiettivi oppure procedere ad assunzioni di personale. E una stretta e' prevista anche sulle consulenze: se saranno affidate all'esterno bisognera' dimostrare ''l'assenza di strutture organizzative o professionalita' interne all'ente in grado di assicurare i medesimi servizi''. # OK A TETTO ANCHE PER ALTRE AMMINISTRAZIONI: Via libera all'applicazione del tetto di spesa del 2% per le amministrazioni pubbliche per le quali non e' stata dettata una specifica disciplina. Per queste il tetto e' indicato al 4,5% per il 2004 rispetto alle spese del 2003, e al 2% per gli anni successivi. # TORNA MUSEO SHOAH E CORNIGLIANO: Per alcune delle misure stralciate dal testo della finanziaria sono stati reintrodotti i fondi: e' il caso del Museo della Shoah e della bonifica delle acciaierie di Genova-Cornigliano per i quali sono stati reintrodotti nelle tabelle allegate alla finanziaria le poste necessarie. # ASILI ANCHE A STRUTTURE ESTERNE: I mini-nidi aziendali, introdotti con una passata finanziaria che prevedeva finanziamenti e misure agevolative, potranno affidare la gestione anche a strutture esterne all' impresa che li realizza per i propri dipendenti. # PIU' FONDI A COMMISSIONE SCIOPERI: La Commissione di garanzia per l'attuazione della legge sugli scioperi nei servizi pubblici guadagna 1 milione di euro nel 2005 e 1 milione nel 2006 a scapito di una diminuzione dei finanziamenti, di pari importo, per l'Agenzia delle Entrate. # REGIONI E SANITA': Le regioni che sfondano il tetto della spesa farmaceutica saranno penalizzate, e non beneficeranno della quota di risorse aggiuntive destinate alle Regioni per la spesa sanitaria (1000 milioni nel solo 2005). La norma, introdotta con un emendamento della Lega, tende cosi' ad escludere dalle risorse aggiuntive regioni come il Lazio, la Lombardia, la Calabria e la Sicilia. # FONDI INVESTIMENTO SUD: Saranno istituiti fondi investimento ad hoc per favorire il capitale di rischio di piccole e medie imprese innovative del Sud, in particolare favorendo gli ''spin off'' generati da Universita' e Centri di Ricerca. Le societa' di gestione del risparmio (Sgr) saranno individuate dal dipartimento per l' Innovazione e le Tecnologie del ministero delle Attivita' Produttive insieme con i dipartimento del Tesoro e delle Politiche comunitarie del ministero dell' Economia. fonte: ANSA.it 17/11/2004 13:45 |
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#348 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
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Incontro Berlusconi-Fini, La Russa: né rottura né intesa
''Da quel che so non c'è rottura ma neanche intesa'': così il coordinatore di An Ignazio La Russa ha risposto ai giornalisti presenti a Montecitorio a proposito dell'esito dell'incontro tra Berlusconi e Fini. La Russa ha sottolineato come ''la forbice non sia tra chi vuole la riduzione delle tasse e chi no, come l'opposizione, la forbice - ha ribadito - e' stretta e in quel piccolo spazio ci sono le varie ipotesi da definire''.
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G.G. "Il tutto è falso" In letargo intermittente... Comunque vi si legge, ogni tanto ci si desta |
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#349 | |
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Iscritto dal: Dec 2001
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Guarda, qui quello che fa scandalo non è tanto il mercato delle poltrone ed il rimpasto (che va avanti ormai da non si sa più quanto tempo), quanto piuttosto l'assenza di una politica economica e fiscale assennate, vera causa della tragicommedia a cui stiamo assistendo. Questi son qua che giocano a rimpiattino per un semplice, banalissimo motivo, ghe ne minga di danè. Tra l'altro si son messi nei casini con le loro mani, facendo promesse difficilissime da realizzare, e che di tutto hanno fatto per non mantenere, in quanto mero specchietto per attirare l'elettorato, a fronte di interessi che con quelle promesse nulla avevano a che fare. Guarda, se Berlusconi e FI avessero messo anche solo una parte infinitesima, nel difendere gli interessi degli italiani, dell'impegno che hanno profuso nel fare le leggi sulla tv e sulla giustizia, ora non sarebbero e, soprattutto, non saremmo in questa bruttissima situazione. |
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#350 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
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P.S. Non lo dico io, l'ho sentito da Antonio Polito. E lo condivido al 100%.
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G.G. "Il tutto è falso" In letargo intermittente... Comunque vi si legge, ogni tanto ci si desta Ultima modifica di tatrat4d : 17-11-2004 alle 18:28. |
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#351 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2001
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#352 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
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#353 | |
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Senior Member
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#354 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2003
Città: Milano - Udine
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Altrimenti resteremo nella situazione di stallo in cui siamo ora. Ma la contestazione che la maggiorparte degli economisti muovono al governo non sn tanto i tagli quanto il fatto che con queste manovre n è possibile far ripartire l'economia, anche perchè poi ci sn state manovre una tantum che poi dovranno essere rimpiazzate nei prox anni ( altrimenti l'erario come fà ad avere abb entrate?) e quindi in realtà i tagli delle tasse che si faranno ora, prox, chi lo sà, poi in realtà se n sn ininfluenti ora lo saranno cmq a breve quando ci saranno le manovre di risanamento tra un anno ecc. ecc. Quale sia la soluzione non lo sò, certo è che se ci fosse stata + onestà e se n si fosse deciso di impelagarsi in promesse utopiche, ma +ttosto si fosse cercato di rimanere aderenti alla realtà e alla realtà applicare soluzioni fattibili, ora non ci troveremmo nel caos e nella situazione di ingovernabilità in cui ci troviamo. Senza contare che chi ne esce indebolito non è tanto il governo ( che fino al 2006 reggerà), quanto il rapporto fiduciario con il Paese e soprattutto la fiducia del consumatore, dell'investitore, del cittadino, che nei mesi scorsi ha assistito a tante chiacchere e tanti balletti su Alitalia, Parmalat, Cirio, Banche e ancora oggi non ha avuto una risposta. Se di fronte a questi scandali, a queste magagne covate e coperte dai settori + alti della Economia italiana e non, palesemente ingiuste, non si sente tutelato dallo Stato ( che lui stesso finanzia con le tasse), come gli si può chiedere di spendere e spandere con la promessa che in fondo in fondo il futuro è abb roseo? |
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#355 |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Roma
Messaggi: 2038
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Dal Corriere:
POLITICA Probabilmente giovedì la nomina di Fini a ministro degli Esteri Taglio tasse: Berlusconi, «Vado avanti» Il premier: «Sempre più convinto del taglio Irpef. Con Fini tutto bene». La Russa: «Non è rottura, ma siamo in alto mare» ROMA - «Sono sempre più convinto che la prima tappa deve essere il taglio dell'Irpef. Nessuna tensione con Fini, è stato un incontro cordiale e costruttivo». Parole di Silvio Berlusconi al termine della colazione di lavoro con il vice presidente del Consiglio Gianfranco Fini. Ignazio La Russa (Ansa) LA RUSSA: «SIAMO IN ALTO MARE» - «La soluzione all'interno della maggioranza sul fisco è lontana,siamo in alto mare. È una situazione che mi preoccupa e che è giusto rilevare». Parole del coordinatore di Alleanza nazionale, Ignazio La Russa dopo un incontro a Palazzo Chigi con Fini. «Non esiste neanche una diversa visione o un disaccordo sui principi su questo tema tra noi e Berlusconi. L'unico problema per An è quello delle risorse. Quello che manca è semplicemente la copertura. Non è stata individuta, non c'è e nemmeno Siniscalco ce l'ha indicata». «Credo che giovedì ci sarà la nomina del ministro degli Esteri. Mi auguro che sia Fini. Non c'è nessun collegamento tra la nomina e la riduzione delle tasse», ha aggiunto La Russa. BERLUSCONI «DETERMINATO E SERENO» - Berlusconi è «determinato a portare avanti il piano di riduzione delle tasse e, in particolare, dell'Irpef a partire dal 2005». Parole del coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi, dopo un colloquio con il premier. «Ho trovato Berlusconi molto sereno, ma anche determinato. È convinto di dover procedere nella direzione da sempre indicata: iniziare un percorso di diminuzione e di abbattimento della pressione fiscale a partire dal 2005 anche per quanto riguarda l'Irpef, per ridurre l'invadenza dello Stato e accrescere la libertà dei cittadini e delle famiglie». INCONTRI - In serata, dopo un incontro tra Berlusconi e il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, il premier ha visto a Palazzo Chigi il vice primo ministro Fini e il ministro dell'Economia Domenico Siniscalco. LEGA: BASTA LITIGI - La Lega Nord chiede agli alleati di «smettere di litigare. Abbiamo cercato in tutti i modi di trovare un'intesa tra le varie componenti», ha detto il ministro delle Riforme Roberto Calderoli, «proponendo una riforma a stadi, ma ora non ce la facciamo più ad accettare questa telenovela. Smettetela di litigare, il prezzo potrebbe essere troppo alto. Di mezzo non ci sono solo gli interessi della maggioranza, ma anche di chi non ce la fa a arrivare al 20 del mese». Io credo che quanto sta accadendo a prescindere da come vada a finire dimostri una volta ancora che il Presidente del Consiglio le tasse le vuole talgiare sul serio e che se taglio non ci dovessere essere il tutto dovra' essere addebitato al buon/cattivo (a seconda dei punti di vista)comportamento di An e Fini in primis..... |
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#356 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Varese
Messaggi: 2369
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Questo non e' ascrivibile al buon/cattivo comportamento di an. A prescindere dai punti di vista. Certo, a meno che An menta e la copertura ci sia. Ma la coperta e' corta: o An mente o Berlusconi promette cose che non puo' mantenere.
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Tutto rigorosamente IMHO Per i messaggi contrassegnati da *: IMHO un par di balle! Salva un albero, uccidi un castoro. |
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#357 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2003
Città: Milano - Udine
Messaggi: 9418
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Anche perchè si sapeva + o - a chi sarebbe toccato quel Ministero molto prima di questi ultimi "incidenti di percorso". Quindi concordo con Prio, o i conti non tornano ( in senso metaforico e pratico) oppure dobbiamo credere alla teoria del "complotto interno" Anti-Berlusconi. Voi a cosa credete? |
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#358 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2004
Città: Firenze-Parigi
Messaggi: 442
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.. per il semplice fatto che già ai tempi del famoso contratto dovevano accorgersene che quelle aliquote assurde non potevano andare bene per AN. Come in fondo si ripeteva da altre parti... Ma gli faceva comodo vincere le elezioni! Coalizione di governo ridicola. |
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#359 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2004
Città: Roma Status:Superutente Messaggi totali:38335 Auto:Fiat Stilo 1.9 MJT Moto:Ducati Sport 900 IE
Messaggi: 1524
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La saggezza di un leader si vede quando è in grado di ammettere che non può raggiungere gli obiettivi desiderati e promessi. (Siniscalco). LuVi |
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#360 |
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Member
Iscritto dal: May 2003
Città: Siracusa
Messaggi: 292
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Ecco cosa dice Siniscalco(!) sulla riforma che vuole il premier:
http://www.repubblica.it/2004/k/sezi...o/sinisfo.html Lo sfogo di Siniscalco: "Non ho intenzione di mandare in malora il Paese per dare una mancia. I vincoli europei non si toccano" "Se vogliono sforare i conti si trovino un altro ministro" di ROBERTO MANIA Domenico Siniscalco ROMA - "Se vogliono forzare sull'Europa, violando il Patto di stabilità, io me ne vado. Si cerchino un altro ministro. Io non voglio mandare in malora il Paese per distribuire una mancia". È sera tardi quando il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, prima di andare a Palazzo Chigi per un vertice con Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, ripensa con i suoi più stretti collaboratori al mercoledì nero della Casa delle libertà. Lo fa con il suo stile pacato, lineare, piemontese. Lo stesso che il giorno prima aveva usato alla Camera dei deputati per dire che la riforma fiscale non era ancora pronta. Ma lo stile non può negare la drammaticità della situazione: questa volta il ministro dell'Economia non si farà dimissionare (come è capitato a Giulio Tremonti), se ne andrà lui. Senza sbattere la porta, però. Difendendo la sua reputazione. "È l'unica cosa che ho e non intendo certo rinunciarci", dice rivelando che quello di ieri non è stata la peggiore giornata degli ultimi tempi: "Ne ho passate davvero di peggiori, con pressioni subdole. No, oggi (ieri per chi legge, ndr) non è stato così". È uno scontro asprissimo che racconta il declino di una coalizione, quello al quale assiste da tecnico, "usato" dalla politica per un'operazione ad altissimo rischio. "Sono curioso di vedere come andrà a finire", ammette sottovoce pensando a quel Silvio Berlusconi che via via si sta bruciando tutti i ponti dietro le spalle. Che pensa di riaccendere l'incendio delle pensioni o di rinnovare al ribasso i contratti nel pubblico impiego. Lui - l'economista di Torino - una strada possibile, per quanto impervia, gliela aveva indicata: un taglio delle tasse in due anni partendo dalle aziende, con qualche cosa anche per le famiglie a basso reddito. Di più non si può perché i conti vanno male e perché l'Europa è un vincolo da rispettare. Il premier sembrava convinto poi - con l'appoggio rumoroso di Forza Italia - ha riaperto il capitolo chiedendo la riduzione delle aliquote Irpef fin dal 2005. Perché Berlusconi pensa che ci sia una scorciatoia e che basti violare il Patto europeo. Quello che Siniscalco considera un baluardo e che la Commissione di Bruxelles non intende affatto ammorbidire proprio nei confronti di quei Paesi, come l'Italia, che continuano ad avere un debito stratosferico. Ragiona quasi da ex ministro, distinguendo se stesso da loro, i politici: "A casa mia, non so se anche a casa loro, i trattati europei hanno un valore pari a quello della Costituzione. Berlusconi è orientato a sforare il 3 per cento? Non so se è così - rispondeva ad un'obiezione di uno dei suoi tecnici - ma sia chiaro: in questo caso io gli dirò di scegliersi un altro ministro". Il rapporto con Berlusconi e con gli altri leader della coalizione, è stato impostato da Siniscalco all'insegna della flessibilità e della collaborazione. "Io - ripeteva anche ieri - non ho difficoltà ad accettare l'idea di arrivare a una riduzione fiscale di 6 miliardi di euro. Il problema è sempre lo stesso: mi devono dire qual è la copertura. Non posso nascondervi che certe coperture che mi hanno proposto fanno più ridere che piangere. Insomma, si può fare tutto purché il taglio sia coperto. Voglio dire "coperto, coperto". Non "mezzo coperto". Ognuno ha la sua linea di decenza. Se insistono si devono cercare un altro ministro". Anche perché quello in carica non riaprirà nemmeno la partita pensioni ritornata da ieri in primo piano. Su suggerimento del suo consigliere economico, Renato Brunetta, è stato Berlusconi a riparlare di blocco delle finestre di anzianità. "Ma non si può fare", taglia corto Siniscalco. "Urta - spiega - contro il primo articolo della riforma. I diritti acquisiti non si possono toccare". Ma poi - questa volta ragionano sempre a Via XX settembre - chi lo dirà alla Lega che ha accettato la riforma previdenziale solo perché salvava le pensioni di anzianità, concentrate nelle regioni del Nord, fino al 2008? È un fatto, tuttavia, che i tecnici dell'Economia si sono rimessi a fare i conti sui possibili effetti del blocco o della riduzione delle finestre per le pensioni di anzianità. Li avevano già fatti prima della presentazione del Dpef, il Documento di programmazione economica e finanziaria. E sempre Brunetta ha sfidato pubblicamente Siniscalco sui contratti pubblici. Se non c'è la copertura per il taglio delle tasse - è l'opinione dell'economista, europarlamentare di Forza Italia - non ci possono essere nemmeno le risorse per i contratti degli impiegati pubblici il cui potere d'acquisto è ampiamente salvaguardato. Tesi che non convince né Siniscalco né i tecnici di Via XX settembre. Per i contratti dei ministeriali la Finanziaria prevede un incremento del 3,7 per cento, i sindacati chiedono l'8 per cento, il governo sa di poter arrivare fino al 5 per cento e che su questa linea l'accordo con Cgil, Cisl e Uil è possibile. Poi - aggiungono all'Economia - se qualcuno pensa di ingaggiare una battaglia sul pubblico impiego lo faccia pure. In ogni caso è bene ricordarsi che siamo alla vigilia delle elezioni regionali del Lazio. Gli alleati (Fini e Follini) seguiranno Forza Italia? È chiaro - come ripete per tutta la serata Siniscalco - che da qualunque parte la si prende "la questione è politica". Gli attacchi a Siniscalco sulla mancata nomina del suo successore alla direzione del Tesoro sono arrivati dal ministro forzista, Antonio Marzano, e da quello di An, Maurizio Gasparri. Attacchi personali. "Davvero - confidava ieri - non capisco perché lo fanno. Io mi sono dimesso da direttore generale ma non ne ho designato un altro. Non è una questione di giorni, ma si farà". Lorenzo Bini Smaghi e Salvatore Rebecchini sono in pole position. Comunque Domenico Siniscalco quando sarà davvero ex ministro non tornerà al Tesoro. Per ora, da ministro in carica, si augura che "tutto finisca nel modo migliore per il Paese". Dopo le dichiarazioni di ieri di Montezemolo direi che siamo arrivati veramente al colmo. Ma realmente come fanno ad esistere persone che non capiscono quello che succede e che continuano a sostenere Berlusconi?Conosco un bel po' di miei amici di AN che adesso preferiscono non andare a votare piuttosto che dare un voto a questa maggiornaza. Lo stesso ministro dell'economia che ha responsabilità politiche e che fa parte della maggioranza sostiene di non voler mandare in malora il paese per dei capricci politici... Come si fa a votare una finanziaria alla Camera che ancora non esiste? Sono anni che sento dire alle forze di governo"ancora non siamo sicuri come troveremo questi soldi ma li troveremo". Mi rammento perfettamente Tremonti che lo sosteneva accesamente a Ballarò. Ora siamo arrivati al punto in cui viene votata una finanziaria senza saperne con esattezza il contenuto. Non c'è più limite, se permane questa situazione mi sa che dovrò abbandonare l'Italia.
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