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#1 |
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www.hwupgrade.it
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 75166
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Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/memori...26_157404.html
Samsung ha presentato circa 30 nuove soluzioni tra DRAM, NAND e storage enterprise. Tra le novità figurano le architetture zHBM e zNAND-O, la V10 BV-NAND con oltre 400 layer e nuove soluzioni HBM per i futuri sistemi IA Click sul link per visualizzare la notizia. |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 4809
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Poveri cinesi, proprio adesso che sembrava fossero riusciti a fare qualche passo avanti con le HBM2.
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#3 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2021
Città: Milano
Messaggi: 1568
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#4 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 4809
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#5 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Messaggi: 21056
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Samsung getta le basi per futuro, economicamente se lo può permettere, oggi più che mai.
Ma sono tecnologie che vedranno la luce tra 3-4 anni, forse. Dal prototipo alla produzione di massa, c'è n'è di strada da fare. Il presente sono le HBM4 ed il prossimo anno le HBM4e ed i primi ssd pcie 6.0 in ambito enterprice. Quest'ultimi li ha presentati anche Kiokia qualche giorno fa', ma col trend attuale, ce ne vorrà per vederli nel consumer.
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Wer nicht lösungsorientiert handelt bleibt Bestandteil des Problem |
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#6 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2007
Messaggi: 376
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Quote:
Analizzando i punti salienti del report: Primo punto - La tecnologia zHBM elimina del tutto l'uso consumer: Samsung ha presentato zHBM, un'architettura 3D in cui la memoria viene impilata verticalmente sopra l'acceleratore tramite wafer bonding (con prestazioni 8 volte superiori ad HBM5 e densità 10x). Non si tratta di moduli di memoria standard o di componenti intercambiabili, ma di un packaging monolitico co-progettato ad altissimo costo specifico per cluster e datacenter IA. L'HBM non è mai arrivata al consumer (salvo brevissime parentesi enthusiast anni fa) perché richiede costi di integrazione e interposer insostenibili; la zHBM accentua questo divario in modo definitivo. Secondo Punto - Allocazione del silicio e priorità produttiva (Wafer allocation): La nuova V10 BV-NAND oltre 400 layer (Bonding V-NAND) e le memorie zNAND-O (a 4 e 8 layer per edge AI a bassissima latenza) dimostrano dove va il Capex di Samsung, non va verso gli SSD desktop per il gaming, ma verso lo storage enterprise ad altissima densità per training/inferenza (come i nuovi PM1763 e BM1773). I produttori stanno riallocando capacità produttiva dalle memorie commodity standard verso il silicio ad alta marginalità per l'infrastruttura server. Terzo Punto - PIM (Processing-In-Memory) e vincoli architetturali: Persino sul fronte LPDDR5X, l'integrazione della tecnologia PIM (elaborazione integrata nella memoria) dimostra che l'innovazione non è pensata per aumentare i frame al secondo dei giochi, ma per gestire i carichi di lavoro dei modelli linguistici (LLM) direttamente sull'hardware. Quarto punto - Polarizzazione del mercato client ed erosione della fascia media: Pensare che queste tecnologie "scendano a cascata" nel PC desktop/laptop tra qualche anno ignora la trasformazione in corso. Il mercato si sta polarizzando, la fascia medio-bassa consumer scivola verso thin client, SoC integrati e fruizione in cloud, la fascia ultra-enthusiast si riduce a una nicchia prosumer con prezzi d'accesso fuori dalla portata della classe media. Le trasformazioni nel mondo del lavoro, la contrazione del potere d'acquisto e l'aumento dei costi di produzione dei PCB (necessari per gestire segnali PCIe 6.0 o interfacce avanzate) rendono l'hardware "high-end" un bene acquistabile quasi solo da aziende o da una ristrettissima percentuale di utenti. Non si tratta di attendere 3 o 4 anni per la solita "ricaduta consumer": le architetture presentate al FMS 2026 sono concepite fin dall'inizio per un paradigma computazionale in cui il PC desktop tradizionale non è più il target di riferimento. |
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#7 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Messaggi: 4092
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Poveri europei che sono ancora li a battere sulla macchina da scrivere
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Mobo: Asus Prime X470 - CPU: Ryzen9 5900x - RAM: Corsair Vengeance 2x32gb 3600 - VGA: Asus TUF 4090 |
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#8 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2019
Città: Origgio
Messaggi: 2088
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#9 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2021
Città: Milano
Messaggi: 1568
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HBM2 sicuramente le hanno in vendita e in produzione di massa ma stanno già ampiamente sviluppando HBM3 e HBM3E da tempo (anche se con gravi difficoltà per la resa), tanto da pianificare la produzione di massa per l'anno prossimo.
Quote:
Le NAND flash da 400L (di cui si sa già da tanto tempo visto che abbiamo l'ISSCC) sicuramente arriveranno prima all'enterprise che al consumer, ma è quasi da sempre che è così, anche per le Samsung V9 da 286L. Prima sono arrivate all'enterprise poi a noi sottoforma di QLC con il 990. Non ha molto senso, quindi, lamentarsi di tecnologie enterprise presentate in una conferenza diciamo "enterprise" da sempre che arriveranno nel consumer tra un po' di anni se non mai... |
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#10 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2007
Messaggi: 376
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Io non sto criticando il fatto che l'FMS sia una conferenza orientata all'enterprise, né sto dicendo che sia strano vedere presentate tecnologie destinate inizialmente ai datacenter. Quello è sempre stato il contesto della conferenza. Quello che metto in discussione è un'altra cosa, l'assunto che il percorso enterprise -> consumer continui a funzionare con la stessa regolarità di dieci anni fa. Oggi i principali incentivi economici dei produttori sembrano concentrarsi sull'infrastruttura AI e sui datacenter. Per questo ritengo che alcune tecnologie possano non seguire più la classica "ricaduta" verso il mercato desktop, o quantomeno farlo in modo molto più limitato rispetto al passato. Inoltre, il fatto che alcune tecnologie enterprise del passato siano poi arrivate nel consumer non significa che questo sia un percorso automatico o inevitabile. Esistono anche molte tecnologie nate e rimaste esclusivamente in ambito enterprise o HPC, perché costi, complessità e convenienza economica non ne hanno mai giustificato una diffusione nel mercato desktop. Il punto è proprio questo, il fatto che qualcosa sia successo in passato non implica automaticamente che continuerà a succedere nello stesso modo, soprattutto quando stanno cambiando gli incentivi economici, la domanda di mercato e le priorità industriali. |
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#11 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2021
Città: Milano
Messaggi: 1568
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La questione quindi è semplice: le NAND flash (che usino l'hybrid bonding o meno come le Samsung V10) non sono una tecnologia enterprise, sono anche una tecnologia consumer, e visto che comunque il consumer rappresenta una quota maggiore di domanda di NAND flash rispetto all'enterprise, le V10 usciranno sicuramente sul mecato consumer. Così come le V11, le V12, ecc. (stesso discorso anche per gli altri produttori, ovviamente). |
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#12 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2007
Messaggi: 376
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Stavo parlando dell'insieme delle architetture presentate (zHBM, zNAND-O, PIM, ecc.) e del fatto che, a mio avviso, oggi non sia più corretto dare per scontato che tutte seguano automaticamente il tradizionale percorso enterprise -> consumer. Quello che intendevo evidenziare è che il mercato sta cambiando. Sempre più investimenti, capacità produttiva e ricerca vengono concentrati sull'infrastruttura AI e sui datacenter, mentre alcune aziende stanno dichiarando apertamente di voler dare priorità a quei segmenti rispetto ad altri. Il mio non era un discorso sulla V10 in sé, né una certezza sul futuro. Era una riflessione sulla direzione che il mercato sembra stia prendendo e su come questo potrebbe modificare, almeno per alcune tecnologie, il tradizionale modello di trasferimento dall'enterprise al consumer. Ultima modifica di AtaruGolan : Ieri alle 16:26. |
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#13 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2021
Città: Milano
Messaggi: 1568
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Ok, il mio sì, però, anche perché se noti ho parlato solo di quelle. Poi ha senso prendere in conto zHBM per un discorso del genere se le HBM di loro natura non hanno mai preso piede nel consumer?
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#14 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Messaggi: 21056
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Quote:
I punti che hai elencato da 1 a 3 non vedranno la luce prima di diversi anni per il settore datacenter. Sono prototipi. La mia previsione è 3-4 anni, Samsung non ha nemmeno previsto una data. Quello consumer nemmeno l'ho citato per quei punti. Ne ho fatto riferimento solo per gli SSD pcie 6.0 che arriveranno anche nel settore consumer.
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#15 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2007
Messaggi: 376
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AMD Radeon R9 Fury / Fury X Radeon Pro Duo Radeon Vega Frontier Edition Radeon RX Vega 56 Radeon RX Vega 64 Radeon VII Ed è proprio il motivo per cui ho citato zHBM. L'esperienza dell'HBM nel mercato consumer dimostra che una tecnologia può arrivare anche su prodotti desktop senza diventare realmente una tecnologia consumer di massa. I costi, il packaging e il rapporto costi/benefici ne hanno limitato fortemente la diffusione, mentre oggi gli stessi fattori stanno spingendo ancora di più verso il settore AI e datacenter. Quote:
Ad entrambi, @Black (Wooden Law) e @Mparlav, credo sia giusto fare una precisazione. Mi sono reso conto che, prendendo spunto dalla frase sul consumer, sono uscito un po' dal contesto del prodotto specifico. Il mio intento non era discutere se la V10 o gli SSD PCIe 6 arriveranno o meno nel mercato consumer. Quello che volevo fare era un ragionamento più ampio, cercando di collegare le architetture presentate al FMS con una direzione che, a mio avviso, il mercato sta prendendo negli ultimi anni. La mia riflessione nasce dal fatto che vedo sempre più investimenti, ricerca e capacità produttiva concentrarsi sull'AI e sull'infrastruttura datacenter, e questo mi porta a chiedermi se il tradizionale percorso enterprise _> consumer, almeno per alcune tecnologie, possa cambiare rispetto al passato. Per questo ho citato anche zHBM, PIM, zNAND-O e altri esempi, non per dire che la V10 non arriverà nel consumer, ma per cercare di osservare il quadro complessivo e capire se stiamo entrando in una fase diversa rispetto a quella a cui eravamo abituati. Insomma, il mio era più un ragionamento sulla direzione del mercato che sul destino di una specifica tecnologia. P.s. Non la considero una certezza, ma un'ipotesi costruita osservando l'insieme dei segnali che sto vedendo. Se tra qualche anno il mercato prenderà una direzione diversa, sarò il primo a rivedere questa lettura. Ultima modifica di AtaruGolan : Ieri alle 20:55. |
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#16 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2007
Messaggi: 5458
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Ci sarebbe anche da chiedersi se continui ad aver senso, oltre ad esistere. Anche quando parliamo dell'importanza dell'inferenza locale, non deve essere, per la maggioranza dei casi, intesa come locale in casa tua, ma locale di un datacenter privato nel tuo Paese che ti offre risorse condivise in cui sei libero di installare quello che ti pare. Finché perdura la scarsità non è molto logico avere tanta potenza immobilizzata su un PC che rimane spento 20 ore al giorno.
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#17 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2007
Messaggi: 376
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Quote:
Dal punto di vista tecnico questo ha diversi vantaggi, maggiore utilizzo medio delle risorse, gestione centralizzata dell'hardware, aggiornamenti più rapidi e possibilità di condividere infrastrutture molto costose. Quello che mi fa riflettere, però, è l'altra faccia della medaglia. Un grande datacenter deve essere progettato per reggere i picchi di domanda. Anche se oggi molte risorse possono essere consolidate, spente o portate in stati di basso consumo quando il carico diminuisce, una parte significativa dell'infrastruttura (rete, alimentazione, ridondanza, sistemi di raffreddamento, sicurezza, ecc.) deve comunque rimanere operativa per garantire disponibilità e continuità del servizio. Questo significa che una parte della capacità installata rimane inevitabilmente sottoutilizzata nei periodi di carico inferiore. Ma il punto che, personalmente, mi preoccupa ancora di più non è tanto quello energetico quanto quello della concentrazione. Costruire un datacenter (che sia per servizi o AI) oggi significa parlare di investimenti nell'ordine di centinaia di milioni, fino a decine o centinaia di miliardi di dollari considerando infrastrutture, energia, rete e hardware. Sono investimenti che pochissimi soggetti al mondo possono permettersi. Di conseguenza non cambia solo dove viene eseguito il calcolo, ma anche chi controlla quella capacità computazionale. Se il modello futuro dovesse diventare sempre più orientato al cloud, una parte crescente dei nostri dati, dei servizi che utilizziamo e persino delle capacità di elaborazione finirebbe concentrata nelle mani di pochissimi operatori. questo, secondo me, l'aspetto più interessante da osservare, non tanto se il cloud sia più o meno efficiente del PC domestico, ma come cambia la distribuzione del potere tecnologico quando l'infrastruttura finisce sotto il controllo di pochissimi soggetti. |
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