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#21 | |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2003
Città: Napoli
Messaggi: 1983
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Davvero complimenti a SaMu.... |
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#22 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 992
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Ultima modifica di SaMu : 23-08-2004 alle 14:14. |
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#23 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Este (PD)
Messaggi: 2973
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Saluti.
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<<La Verità non richiede fede.>> |
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#24 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: Marcon - VE (in trasferta a Ferrara)
Messaggi: 2312
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che anche i pellerossa si facessero le guerre è assodato ed è perfettamente normale, fa parte dell'uomo e anzi di ogni essere vivente combattersi tra di loro per procurarsi risorse, i conflitti non saranno mai eliminabili. ciò non toglie che avremmo cmq molto da imparare da loro, in centomila altri aspetti.
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Ed io non so chi va e chi resta. |
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#25 | |||||||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: Marcon - VE (in trasferta a Ferrara)
Messaggi: 2312
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se vuoi ti posso fare un esempio totalmente opposto: i tibetani, scacciati dalla loro terra e perseguitati dal governo comunista cinese. il punto è un'altro: ovvero che da popolazione quali i nativi americani o i tibetani, tanto per continuare l'esempio, la nostra civiltà altamente tecnologica e progredita avrebbe tanto da riflettere e meditare, come modo di vivere e rispetto verso ciò che è diverso da noi. volete mettere a paragone la loro "filosofia" e la loro spiritualità fatta di valori e tradizioni con il consumismo, il menefreghismo per sfociare, nel nichilismo negativo tipicamente occidentale? detto questo, non voglio idealizzare una popolazione come se fosse la migliore possibile: erano anche pur sempre essere umani, avranno anche loro commesso degli errori, e avranno dei difetti, ma non per questo si puo' sorvolare su quanto di buono la loro storia e cultura hanno da insegnarci! Quote:
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eppure a rigor di logica i pellerossa avevano le stesse risorse e possibilità per creare imperi simili, e moltiplicarsi ed espandersi demograficamente, ma non l'hanno fatto. sono rimasti, così come diremmo noi, dei "primitivi". erano forse piu' stupidi degli altri? o forse la loro cultura e mentalità li portava a vivere in un equilibrio talmente perfetto che impediva il formarsi di una vera e propria civiltà, cosi' come quella europea, o sud-americana, o asiatica? sarebbe questo, secondo me, un interessante punto di riflessione. potrei anche parlare dei tibetani, a riguardo, ma andrei ot per cui ometto. Quote:
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lasciamo da parte gli europei (o americani a dir che si voglia), vogliamo parlare di questi benedetti pellerossa?!? quel che è stato è stato, nella storia, ma almeno facciamo in modo che le loro tradizioni non tramontino nella nebbia: cominciamo ad essere studenti, per una volta, e non professori! e cominciamo a criticare prima di tutto noi stessi, prima che gli altri (che siano americani, cinesi, russi, marziani o eschimesi) ciao!
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Ed io non so chi va e chi resta. |
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#26 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 3
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eccetera senza offesa eh senza offesa ripeto hai leggiucchiato qualcosa in internet è un'opera in 12 volumi, non è una teoria, è una raccolta di dati dati opera 12 volumi leggiucchiato internet non ci siamo.
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Paracleto__ __ °~°The Alpha Group°~°
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#27 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 3
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prometto che un di mi metto a cercare e posto un estratto lo hanno fatto tutte le civiltà dell'antichità, tutte, nessuna esclusa, non vedo perchè non dovrebbero averlo fatto gli indiani cmq. è normale la guerra ma non il sacrificio? e la differenza?
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#28 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: Marcon - VE (in trasferta a Ferrara)
Messaggi: 2312
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non ho trovato granchè in internet, se mi puoi passare te alcuni link o anche degli stralci di qualsiasi testo che reputi interessanti su questo argomento li leggo con piacere! fatto sta che questo autore è un antropologo, non uno storico, e per quanto possano essere una raccolta di dati (non solo di indiani, ma di tutte le popolazioni primitive in generale) trovo difficile che non li abbia selezionati in qualche modo e messi in relazione per dar credito al suo pensiero evoluzionista. che sia un evoluzionista mi pare abbastanza assodato, non credo che ci sia molto da discutere. sai bene che gli esponenti di questa corrente non possano dar troppo credito a un qualsivoglia tipo di 'progresso' delle popolazioni primitive, in quanto andrebbero contro i loro stessi principi con questo non voglio assolutamente screditarlo, solo che non mi pare corretto basare la conversazione di questo tema solo sulle sue testimonianza potenzialmente (e forse di fatto) 'di parte': preferirei basarmi su ricostruzioni storiche piu' obiettive, slegate da giudizi morali o teorie, magari anche un po' piu' recenti temporalmente (qui si parla di uno studioso nato nel 1854, non si puo' negare che nel tempo l'antropologia, allora appena nata, e la stessa conoscenza storica non sia stata pesantemente modificata bisognerebbe consultare qualche testo di storici o anche antropologhi specializzati sulla cultura dei pellerossa; oltretutto sono stati scritti anche parecchi libri direttamente da nativi indiani, e per quanto possano essere anche quelli 'di parte', per lo meno ti permettono di vedere anche l'altra faccia della medaglia e sono comunque piu' dettagliati e precisi di quanto non lo possano essere le opere di Frazer. come si puo' discutere sulla storia dei popoli pellerossa senza considerare la diretta testimonianza degli stessi? personalmente al tempo avevo letto piu' di qualche testo sui nativi americani, purtroppo questi libri non li posseggo e dovrei tornare a spulciarmeli in internet o in biblioteca... ciao
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Ed io non so chi va e chi resta. |
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#29 |
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Junior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 3
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velocemente che poi vado aletto
le informazioni sugli indiani di frazer vengono da altri antropologi che con gli indiani ci hanno vissuto e da loro hanno preso informazioni ripeto, non c'è niente di scandaloso nel fatto che praticassero sacrifici umani, come tutte le popolazioni della terra hanno fatto in passato. cmq domani con calma
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#30 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2004
Città: Roma Status:Superutente Messaggi totali:38335 Auto:Fiat Stilo 1.9 MJT Moto:Ducati Sport 900 IE
Messaggi: 1524
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Quote:
E aggiungo. Non è una storia "occultata", ci mancherebbe, non sono così idioti. Ma una riserva e qualche riconoscimento non cancellano l'orrore. Aggiungo ancora; è strumentale e fuorviante dichiarare "bestie" i nativi Americani, implicitamente, denunciandone le pratiche rituali, solo per sminuire l'orrore del genocidio. Aggiungo inoltre che non saranno neppure 200 anni a sminuirlo, e non mi interessa affatto cavalcare lo sdegno in maniera strumentale. SaMu, sei completamente fuori strada, il tuo anti-antiqualcosa, questa volta è del tutto fuori luogo, riservalo per casi più eclatanti, sta diventando stantio. Permettimi di essere anti-anti-antiqualcosa, per questa volta... ![]() LuVi LuVi |
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#31 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: Marcon - VE (in trasferta a Ferrara)
Messaggi: 2312
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cmq, le mie sono solo supposizioni per ora, ripeto, potrei sempre sbagliarmi. Quote:
i sacrifici sono praticati esclusivamente per superstizioni/motivi religiosi. quello che mi lascia perplesso sul fatto dei sacrifici - diciamo 'gratuiti' - praticati dai pellerossa è che contrasta con tutte le loro tradizioni, la loro mentalità, la loro stessa 'religione': gli indiani rispettavano la vita e gli esseri viventi, non soltanto esseri umani (ad esempio le donne avevano la stessa dignità dell'uomo, così come i vecchi rispetto ai piu' giovani) ma anche verso gli animali e le piante: non uccidevano se non quando era per loro strettamente necessario per la sopravvivenza, ringraziavano il 'Grande Spirito' quando un bisonte cadeva, e quelli che rimanevano in vita non erano per loro soltante 'carne da macello', ma esseri viventi alla loro stessa stregua, meritevoli di rispetto. a mio modo di vedere la loro religione-filosofia permetteva di realizzare nel modo piu' perfetto la natura umana: l'uomo era parte del mondo, come l'animale, come le piante, come il cielo e la terra; non ne era il dominatore-Dio! tutto ciò che avevano era per loro un dono: loro lo coglievano e rendevano grazie, col massimo rispetto. La natura era sacra e da preservare, perche' erano ben consci che loro stessi ne facevano parte in maniera simbiotica, e quindi da lei dipendevano. Non esisteva denaro nè proprietà privata, in quanto dono ogni cosa era comune a tutti. Questo tipo di rispetto dovrebbe essere appreso dalla civiltà occidentalizzata, questa mentalità che ci insegna che non siamo i soli, non siamo superiori a niente, e nulla ci è dovuto. Tralascio molti altri aneddoti ed esempi del modo di vivere degli indiani, per chi volesse sulla loro cultura c'e' un sacco di materiale e documentazioni. Non sono soltanto belle parole, anche se in piccolo questi insegnamenti possono essere preziosissimi, per noi singolarmente e per l'intera umanità. Ho accennato un po' il pensiero pellerossa, chiaramente l'ho abbastanza idealizzato, non dubito che anche tra le loro ci siano state 'pecore nere', tribù bellicose che non rispecchiavano del tutto tali ideali, questo fa parte della storia. Si sa che il mondo perfetto è un'utopia! ma ciò non toglie che è importante non sottovalutare e anzi far nostri questi piccoli insegnamenti, magari semplici e 'primitivi', ma così pieni di senso, di vita, di civiltà, di amore, e non lasciarli cadere nell'oblio! Augh
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Ed io non so chi va e chi resta. Ultima modifica di Krammer : 23-08-2004 alle 23:18. |
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#32 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: Marcon - VE (in trasferta a Ferrara)
Messaggi: 2312
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ma permettimi di rimanere un po' scettico sull'interpretazione che gli studiosi dell'epoca che hanno convissuto con i pellerossa possano aver dato ai loro usi e costumi ritengo cmq piu' attendibile testimonianze dirette di nativi o cmq di studiosi più 'moderni' Quote:
sempre senza dimenticare che si sta cmq generalizzando parecchio, considerando come se fossero tutte identiche le culture delle varie tribù, quando evidentemente proprio identiche non lo potevano essere... puo' darsi anche che i popoli piu' bellicosi i sacrifici li attuassero... a domani
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#33 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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In questo topic ho appreso tre cose:[list=1][*]gli aztechi non avevano ne città nè civiltà. Le piramidi evidentemente sono spuntate fuori come i funghi[*]l'annientamento degli indiani americani.durato fino agli inizi del 900 è roba successa "200 anni fa" ed è paragonabile alle vicende degli antichi romani, altrimenti non vale (?). Nemmeno Cammileri usa questi artifizi retorici.[*]samuele è filoamericano anche fino al ridicolo[/list=1]
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#34 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: Marcon - VE (in trasferta a Ferrara)
Messaggi: 2312
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#35 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
Messaggi: 433
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Credo anch'io, davvero, che ogni cultura abbia da imparare da qualcosa dalle altre: compresa quella degli indiani d'america. Peraltro molti giusti pregi che hai elencato facenti parte del loro mondo, li troverai anche nel nostro mondo, nella vita e negli scritti della nostra poliedrica cultura che tu con un certo astio hai inquadrato con due, massimo tre aggettivi... vabbè... Anch'io trovo affascinante la loro cultura, e personalmente trovo ancor più affascinate la breve storia degli Stati Uniti d'America e se dovessi scegliere un libro tra i due possibili argomenti, oggi non avrei dubbi... ma questo fa unicamente parte dei gusti x i sacrifici umani si trova già qualcosa su web senza bisogno di perdersi su libri più specifici... cmq non mi interessa più di tanto sta cosa (se non ce ne sono stati, tanto meglio Quote:
Il post di SaMu, che non hai molto apprezzato, era molto ben impostato da questo punto di vista... aveva una impostazione "storica". Poi è ovvio che, almeno a livello personale, la storia non puo' rimanere una raccolta di dati... altrimenti diventa archeologia, collezionismo, qualcosa di polveroso sugli scaffali, ma deve sfociare anche in una valutazione che non puo' dire che ogni evento ha pari valore (e quindi sostanzialmente indifferente). Pero' lo sforzo dev'essere fatto nei confronti delle due culture: per capire cosa hanno avuto di buono e perchè, secondo noi, in certe cose hanno sbagliato... e la partenza del thread da questo punto di vista non è stata eccezionale.
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#36 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 992
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Dico scontro perchè noi parliamo di sterminio essendo che i colonizzatori europei erano tecnologicamente più avanzati: se fossero andati con archi e frecce e i nativi avessero avuto fucili, la storia sarebbe stata diversa, gli "americani" sarebbero i sioux (e probabilmente molti si sentirebbero soli senza il loro antagonista ideale Se poi vogliamo dire, violando il principio che avete sostenuto fino a stamattina, che la cultura dei nativi è superiore a quella dell'uomo bianco (ma le culture non erano tutte uguali, secondo voi?) si può anche fare e argomentare. Senza però pensare che chi non appoggia questa visione, e argomenta contrariamente, per questo sostenga la visione opposta e cioè che i nativi erano bestie e la loro cultura non valeva nulla. Perchè pensate che chi non la pensa come voi, e lo dice esplicitamente, automaticamente la pensi all'opposto di voi? |
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#37 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
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il mio giudizio, sicuramente pesante e negativo sull'occidente (di cui io stesso ne faccio completamente parte) era inteso come 'fotografia' della situazione odierna, e, non mi vergogno di dirlo, credo che sull'ago della bilancia a conti fatti pesino forse più gli aspetti negativi derivati dal nostro 'progresso' piuttosto che quelli positivi. non ho considerato il divenire storico in sè, ma ciò che la nostra storia ha comportato, oggi: quello che vediamo con i nostri occhi quando ci svegliamo, durante la giornata, quando andiamo a dormire. non voglio considerare solo il lato 'brutto' del progresso, che di aspetti positivi ne ha di certo avuti, ma alla mia vista la parte negativa è predominante. naturalmente questo è solo un mio opinabile giudizio... Quote:
)quello che ha scritto è del tutto condivisibile e ben impostato, soprattutto la prima parte, solamente lo trovavo fuori contesto: non trovo giusto tirar sempre fuori questi americani, nel bene e nel male! è un post sui nativi, parliamo di nativi, per una volta, senza metter di mezzo la 'politica' perche' ogni volta bisogna far nascere mezze polemiche se si è pro o contro gli stati uniti? lasciamoli stare, per una volta! ok, samu ha soltanto ribadito alcune cose probabilemente vere, ma un certo tono e certe affermazioni (mi riferisco alla prima frase soprattutto) sono abbastanza provocatorie e si potevano anche omettere, per evitare possibili reazioni e perdersi nei soliti pallosi discorsi, non trovi? detto questo, spero di aver chiarito il senso del mio intervento che non voleva essere aggressivo, anche se dal tono poteva sembrare. ben venga quando si discute quando si discute civilmente con persone interessate, anche se la pensano in modo diverso ps: pongo una domanda, che già saltata fuori da questo 3D: come mai secondo te (voi) i popoli pellerossa non si sono mai evoluti a civiltà, rimanendo sempre ancorati alla vita nei piccoli accampamenti nomadi o seminomadi, con una limitata crescita demografica, pur avendo avuto tutto il tempo e le risorse non dico per creare un'impero, ma almeno agglomerati urbani come invece avvenne, molti millenni prima, in europa, in asia e nel sud america?
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#38 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
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chiedo scusa, ho completamente cannato la frase del tuo precedente post cmq secondo me non esistono culture tutte uguali, e nemmeno una cultura superiore ad un'altra. sono diverse: alcune hanno piu' o meno pregi e difetti, così come le altre (questo se vogliamo dare un giudizio 'morale': altrimenti astenendosi da giudizi le varie culture sono semplicemente diverse, punto
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#39 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
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#40 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
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