Almeno due suicidi fra gli adulteri del caso Ashley Madison

Almeno due suicidi fra gli adulteri del caso Ashley Madison

La Polizia canadese ha comunicato che sono stati compiuti due suicidi legati al caso Ashley Madison, in cui un gruppo di hacker ha pubblicato online gigabyte di dati sensibili di adulteri e traditori

di pubblicata il , alle 15:31 nel canale Web
 

La compagnia Avid Life Media (ALM), genitrice di Ashley Madison, ha indetto una taglia di 500 mila dollari canadesi rivolta a chiunque sia in grado di consegnare informazioni che portino all'arresto di chi ha rubato le informazioni personali degli utenti del servizio. La polizia di Toronto ha inoltre dichiarato che almeno due suicidi potrebbero essere strettamente collegati a quanto successo nei server di ALM lo scorso mese di luglio.

Il gruppo di cybercriminali, apparentemente mosso da "giusti" ideali, chiedeva la chiusura del sito minacciando di rilasciare tutti i dati degli utenti di Ashley Madison nel caso non fosse stato accolto l'ultimatum. Il resto è cronaca degli ultimi giorni, in cui in un primo momento sono stati resi pubblici 9,7GB di dati, fra cui password, email e inconfutabili credenziali delle carte di credito di adulteri e traditori che usavano il servizio.

Ashley Madison è un portale in cui utenti sposati cercano avventure fedifraghe, ed è chiaro che il rilascio delle informazioni di 32 milioni di utenti può esporre ad eventuali imbarazzi. Imbarazzi che, stando ai dati rilasciati nelle scorse ore, hanno condotto a due suicidi: "Ad oggi, abbiamo due rapporti di suicidi non confermati che sono associati alla perdita di informazioni dei profili dei clienti di Ashley Madison", ha dichiarato Bryce Evans, portavoce della polizia canadese.

Le autorità hanno anche dichiarato che sul caso si è sviluppato una sorta di business parallelo, in cui altri criminali promettono sia la rimozione dei dati in cambio di un lauto compenso che una più profonda intrusione nei dati per sviscerarne ulteriori dettagli. Parallelamente alla corposa ed invitante taglia indetta da ALM, la Polizia canadese ha lanciato un appello rivolto a chiunque abbia informazioni sul caso, in modo di passarle direttamente alle autorità.

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68 Commenti
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JoJo25 Agosto 2015, 15:35 #1
Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Avevano a pensarci prima.
Kimmy25 Agosto 2015, 15:49 #2
Originariamente inviato da: JoJo
Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Avevano a pensarci prima.


Ma che modo di ragionare del piffero è?

Quello che la gente fa privatamente (a letto) è affar proprio, in alcun modo questo giustifica il furto e l'esposizione di dati privati e carte di credito.

Non è che se a me non piace come ti vesti allora sono giustificato a venire a rubarti casa.
Nui_Mg25 Agosto 2015, 15:50 #3
Pensa a Jennifer Lawrence... (e nelle foto era proprio lei)
Dinofly25 Agosto 2015, 15:51 #4
Originariamente inviato da: JoJo
Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Avevano a pensarci prima.

Ma per cortesia.
Ognuno deve essere libero di vivere la propria vita privata come meglio crede e libero di condividere le informazioni su di essa con chi e quando vuole.
demon7725 Agosto 2015, 15:53 #5
Originariamente inviato da: JoJo
Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Avevano a pensarci prima.


Per carità, non è certo un sito per santi, ma gli hacker che hanno rubato i dati non sono certo robin hood.

Hanno rubato i dati minacciando di pubblicarli per chiedere la chiusura del sito (e mi viene spontaneo dire: ma chi caxxo sei per decidere cosa gli altri devono fare?) ma le reali intenzioni erano quelle di estorcere denaro come riscatto.
Pertanto oltre a non esserci assolutamente nulla di lodevole nell'atto in sè c'è anche l'aggravante dell'aver pubblicato il materiale, con tutte le conseguenze del caso.
Dulcis in fundo di fatto le loro azioni hanno portato al suicidio di due persone, una cosa che mette del tutto in secondo piano il casino che hanno combinato in termini economici.
Sinceramente non vorrei essere nei loro panni con questi capi di accusa, perchè rischiano veramente grosso.
Fil999825 Agosto 2015, 15:55 #6

spuntano più corna che margherite

se il mondo fosse un campo e e le corna fossero fiori
il mondo sarebbe un giardino ...
Nui_Mg25 Agosto 2015, 15:59 #7
Originariamente inviato da: Kimmy
Ma che modo di ragionare del piffero è?

Pubblicare in chiaro certe informazioni, senza immaginare a come è gestita oggi la tecnologia (e di tutti, i tanti esempi, di furti e cracking a discapito di grosse compagnie pure del settore informatico), è cosa da bradipi (cambiato termine altrimenti er moderatore me legna...) patentati: ormai bisogna capire che o le cose si passano con una buona crittografia (quella a chiave pubblica, tipo pgp, andrebbe bene per tanti servizi on-line), oppure meglio lasciar perdere e non fidarsi mai del "il mio è sicuro", "il suo è sicuro" e bla bla
*aLe25 Agosto 2015, 16:00 #8
Originariamente inviato da: demon77
Hanno rubato i dati minacciando di pubblicarli per chiedere la chiusura del sito (e mi viene spontaneo dire: ma chi caxxo sei per decidere cosa gli altri devono fare?) ma le reali intenzioni erano quelle di estorcere denaro come riscatto.
O ex-mariti/mogli cornificati in cerca di vendetta (anche se mi pare difficile che tirino in piedi una roba del genere o che assoldino degli hacker), o estorsori.
Di certo non credo alla storiella dei paladini dell'onestà.

Poi parliamoci chiaro, sarò retrogrado ma secondo me quello che fai quando sei sposato non è più solo affar tuo. Sposandoti hai sottoscritto [U]un contratto[/U], volente o nolente o lo rispetti oppure ne paghi le conseguenze. Tantissime persone ora si vedranno costrette a pagare profumate penali per non aver rispettato quel contratto, e un "lo sapevate che stavate rischiando" è d'obbligo.

Spiace per quelli che si son tolti/si toglieranno la vita a causa della gogna a cui sono stati sottoposti (che a me come dinamica ricorda tante storie di bullismo tra ragazzini), a volte quando sei nel panico la ragione viene a mancare e il pensiero magari è stato "se non m'ammazzo io, mi ammazza mio marito/mia moglie".
Jammed_Death25 Agosto 2015, 16:14 #9
Originariamente inviato da: *aLe
O ex-mariti/mogli cornificati in cerca di vendetta (anche se mi pare difficile che tirino in piedi una roba del genere o che assoldino degli hacker), o estorsori.
Di certo non credo alla storiella dei paladini dell'onestà.

Poi parliamoci chiaro, sarò retrogrado ma secondo me quello che fai quando sei sposato non è più solo affar tuo. Sposandoti hai sottoscritto [U]un contratto[/U], volente o nolente o lo rispetti oppure ne paghi le conseguenze. Tantissime persone ora si vedranno costrette a pagare profumate penali per non aver rispettato quel contratto, e un "lo sapevate che stavate rischiando" è d'obbligo.

Spiace per quelli che si son tolti/si toglieranno la vita a causa della gogna a cui sono stati sottoposti (che a me come dinamica ricorda tante storie di bullismo tra ragazzini), a volte quando sei nel panico la ragione viene a mancare e il pensiero magari è stato "se non m'ammazzo io, mi ammazza mio marito/mia moglie".


daccordissimo...come al solito si guarda il dito...il problema è chi sputtana questa gente, non le azioni che compiono ...se vuoi andare in giro a troieggiare non ti sposi...
lobotom17325 Agosto 2015, 16:16 #10
Arrivare al suicidio mi pare un po' eccessivo.

Se ti fai la scappatella devi mettere in conto di venire in qualche modo sgamato, vuoi che incontri tua cognata a 500km da casa piuttosto che ci sia tua moglie dall' altra parte dell' account .

Di sicuro non vince il premio genio del 2015:

-uno che è convinto che usare il proprio indirizzo email aziendale in un sito di incontri sia una cosa intelligente
-uno che mette online foto compromettenti di se stesso con l' amante sperando siano al "sicuro"
-uno che si iscrive ad un sito di scappatelle non mettendo in conto che salti fuori qualcosa.

Personalmente ci aggiungerei anche che se hai le palle per "fotterti" una sconosciuta incontrata online dovresti averle anche per sostenere l' inevitabile marea di cacca che ti puo' sommergere nel caso ti becchino, in caso contrario è meglio lasciar perdere.

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