AMD e NVIDIA alla corte di Mohammed bin Salman: l'Arabia Saudita per sostituire la Cina?
AMD e NVIDIA hanno annunciato importanti investimenti in collaborazione con la società saudita HUMAIN per la costruzione di infrastrutture AI in Arabia Saudita e non solo. Le due aziende parteciperanno all'installazione di 500 megawatt di capacità di calcolo AI nei prossimi cinque anni.
di Manolo De Agostini pubblicata il 14 Maggio 2025, alle 07:55 nel canale MercatoInstinctBlackwellAMDNVIDIA
L'Arabia Saudita accelera nella corsa all'intelligenza artificiale grazie a due importanti accordi con AMD e NVIDIA, annunciati nel corso del Saudi-U.S. Investment Forum tenutosi a Riyadh. Al centro delle operazioni c'è HUMAIN, nuova realtà saudita dedicata allo sviluppo di tecnologie AI, sostenuta dal fondo sovrano Public Investment Fund (PIF).
AMD ha annunciato una collaborazione pluriennale con HUMAIN per realizzare un'infrastruttura AI aperta e scalabile, distribuita tra l'Arabia Saudita e gli Stati Uniti.
Il progetto prevede un investimento complessivo fino a 10 miliardi di dollari per la distribuzione di 500 megawatt di capacità AI nell'arco di cinque anni. AMD fornirà il proprio portafoglio completo di soluzioni hardware e software, inclusi i chip Instinct, le CPU EPYC, le DPU Pensando e la piattaforma ROCm per lo sviluppo AI basata su standard aperti.
"Stiamo costruendo una piattaforma AI globale che offrirà prestazioni, apertura e accessibilità senza precedenti", ha dichiarato Lisa Su, CEO di AMD. HUMAIN, da parte sua, si occuperà della realizzazione di datacenter, sistemi energetici sostenibili e connessioni in fibra ottica.
Parallelamente, NVIDIA ha annunciato la vendita a HUMAIN di oltre 18.000 chip GB300 Blackwell, i suoi acceleratori AI più avanzati. Questi saranno utilizzati nei datacenter sauditi come parte dello stesso piano infrastrutturale da 500 megawatt - anche Qualcomm sarà della partita. La fornitura è parte di un'intesa più ampia per fornire a HUMAIN "centinaia di migliaia" di GPU nel corso del tempo.
"È una visione straordinaria: costruire l'infrastruttura AI nazionale dell'Arabia Saudita per contribuire a plasmare il futuro di questa tecnologia trasformativa", ha commentato Jensen Huang, CEO di NVIDIA, durante il forum.
Entrambe le aziende mirano così a rafforzare la propria posizione sul mercato globale degli acceleratori AI, rafforzandosi in nuovi mercati a fronte delle difficoltà sempre maggiori di fare business in Cina. Ricordiamo che NVIDIA ha indicato un impatto di 5,5 miliardi di dollari per il Q1 2025 dalle nuove regole che le impediscono di vendere gli acceleratori H20 ai clienti locali, mentre per AMD l'impatto è di 800 milioni di dollari.
Gli annunci arrivano in un contesto geopolitico delicato, con gli Stati Uniti – tramite il Dipartimento del Commercio - che hanno deciso di revocare l'AI Diffusion Rule di Biden che sarebbe entrata in vigore il 15 maggio 2025 limitando enormemente l'esportazione di chip AI avanzati, anche in Arabia Saudita.
Contemporaneamente, il Dipartimento del Commercio ha annunciato misure più severe sui controlli all'esportazione di semiconduttori, tra cui linee guida che vietano l'uso di chip Huawei Ascend a livello mondiale e avvertimenti sui rischi legati all'utilizzo di chip AI americani per addestrare modelli cinesi.










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14 Commenti
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"Volendo aggiungere una tredicesima perla bruna alla sua collezione di perle bionde"...
...SCAPPA, SCAPPA SENZA VOLTARTI !!!
Se ad esempio trovi scritto:
"Volendo aggiungere una tredicesima perla bruna alla sua collezione di perle bionde"...
...SCAPPA, SCAPPA SENZA VOLTARTI !!!
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Quello che io ho scritto, LUI ha scritto !
Ti sfugge, forse, il fatto che l'Arabia Saudita è una monarchia?
Chi? I Sauditi, gli Emiratini e tutti gli altri ( Yemeniti esclusi ovviamente )? Non direi proprio che anche in un futuro relativamente lontano rappresentino un problema per gli USA...
Quella di Bin Salman è di fatto una dittatura teocratica, aldilà di come si faccia chiamare.
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