PowerMe, mai più smartphone scarichi e powerbank grazie a questo cavetto

PowerMe, mai più smartphone scarichi e powerbank grazie a questo cavetto

PowerMe è un progetto italiano che sta cercando investitori sulla piattaforma indiegogo. Si tratta di un cavetto microUSB che permette di caricare il proprio smartphone sfruttando la carica di un altro dispositivo, sia esso un tablet o un secondo smartphone

di Davide Fasola pubblicata il , alle 09:35 nel canale Telefonia
 

Quanto volte vi è capitato di essere fuori casa e di accorgervi di avere lo smartphone praticamente scarico e non avere la possibilità di caricarlo in tempi brevi? Personalmente è una situazione a cui vado incontro abbastanza spesso, con conseguente panico da non-rintracciabilità che mi assale inesorabilmente ogni volta. Lo smartphone è infatti ormai diventato uno strumento importantissimo nella vita di tutti i giorni per molte persone.

Ebbene, le soluzioni per le situazioni di emergenza come quella sopra descritta esistono, si chiamano power bank, e permettono di portare con sé un pò di carica per il nostro smartphone ovunque ci troviamo. Si tratta però spesso di soluzioni ben poco discrete e portatili, comunque spesso vittima anch'essi delle nostre dimenticanze. E se potessimo risolvere il tutto con un aggeggino che sta nel palmo di una mano e pesa solo pochi grammi?

Beh, da oggi è possibile. O meglio, potrebbe esserlo molto presto nel caso in cui la campagna di due giovani ragazzi italiani, da poco avviata su indiegogo, raggiungerà i consensi necessari a far partire la produzione. Stiamo parlando di PowerMe, un cavetto microUSB in grado di trasformare qualsiasi dispositivo dotato di questo connettore in una fonte di ricarica per il nostro smartphone.

In caso di emergenza potremo quindi "rubare" l'energia dallo smartphone o dal tablet di qualsiasi persona che ci circonda. Il tutto grazie ad un piccolo cavo con un sistema di aggancio magnetico che lo trasforma in un portachiavi da portare sempre in tasca. Niente più disperate ricerche di una presa di corrente o ingombranti batterie esterne in borsa o in tasca. Basterà chiedere al nostro amico di attaccare per qualche istante il nostro smartphone al suo e condividere con noi parte della sua carica.

Per ulteriori informazioni sulla campagna e per diventare backers e sostenere il progetto vi rimandiamo alla pagina relativa sul sito indiegogo.

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69 Commenti
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gd350turbo24 Novembre 2015, 09:57 #1
Quanto volte vi è capitato di essere fuori casa e di accorgervi di avere lo smartphone praticamente scarico e non avere la possibilità di caricarlo in tempi brevi?


Quasi mai...
Presi anche dei battery pack, mai usati, ma dato che in famiglia con la carica arrivano a mezzo giorno, li usano loro...

Personalmente è una situazione a cui vado incontro abbastanza spesso, con conseguente panico da non-rintracciabilità che mi assale inesorabilmente ogni volta.


Eh allora mi sa che hai scelto lo smartphone non adatto alle tue esigenze !
Se vuoi ti consiglio dei modelli che sopperiscono a questo problema !
ziozetti24 Novembre 2015, 09:59 #2
Si legge Pover me.
Pover me che devo andare ad elemosinare corrente da altri dispositivi mobili.

"Ovunque" si trovano porte USB-A (tv, decoder sat, PC, aeroporti) e il cavo USB-A microUSB (o Lightning) è fornito con la gran parte dei telefoni; sinceramente non vedo una grande utilità in questo nuovo cavo.
pipperon24 Novembre 2015, 10:04 #3

caSSata clamorosa

A quando cellulari piu' spessi?

La USB va a 5V quindi vi e' un alimentatore per portare la tensione dai 3.7 ai 5V che per ragioni dimensionali non puo' essere da urlo
Perdita 30%

idem con il cello in ricarica, altro 30% andato
(49%)

La batteria ricaricandosi si scalda e perde un'altro 30%
(34%)


In pratica io sono a secco (es 5%) e chiedendo ad un amico che ha il 90% di batteria di darmi una rinfrescata per portarmi al 20%, senza risolvermi nulla di che, gli prosciugo la batteria fino al 45%.

Cioe' l'unica cosa che fa il cavetto e' trasformare un cello carico e uno scarico in due cellulari scarichi.

A quando cellulari meno sottili, con meno megapixel e meno k?
Ah, gia!'
l'intelligenza e' una costante e la popolazione e' in aumento, verificabile dalle vendite di power bank e aste da selfie.
pingalep24 Novembre 2015, 10:27 #4
dei cinesi avevano prodotto un cell con una feature che io sogno da tempo, doppia batteria e hot swap di una delle due. più caricatore esterno e ti dimentichi di questi cavi!
gd350turbo24 Novembre 2015, 10:34 #5
Bhè c'è un modello THL con batteria da 4000 mAh...
Cloud7624 Novembre 2015, 10:42 #6
Quanto volte vi è capitato .... .... ....? Personalmente è una situazione a cui vado incontro abbastanza spesso

E come te tanti altri
In caso di emergenza potremo quindi "rubare" l'energia dallo smartphone o dal tablet di qualsiasi persona che ci circonda

Che a sua volta sarà nella medesima tua situazione o già prima di caricare il tuo dispositivo oppure dopo avertelo ricaricato.

Mi sembra un circolo vizioso...
Mparlav24 Novembre 2015, 10:45 #7
L'Oukitel K10000 con la 10000 mAh non teme confronti

https://youtu.be/2FT7MS0KR98
Bivvoz24 Novembre 2015, 11:02 #8
Originariamente inviato da: Mparlav
L'Oukitel K10000 con la 10000 mAh non teme confronti

https://youtu.be/2FT7MS0KR98


Finalmente un telefono con la batteria come si deve
!fazz24 Novembre 2015, 11:02 #9
Originariamente inviato da: pipperon
A quando cellulari piu' spessi?

La USB va a 5V quindi vi e' un alimentatore per portare la tensione dai 3.7 ai 5V che per ragioni dimensionali non puo' essere da urlo
Perdita 30%

idem con il cello in ricarica, altro 30% andato
(49%)

La batteria ricaricandosi si scalda e perde un'altro 30%
(34%)


In pratica io sono a secco (es 5%) e chiedendo ad un amico che ha il 90% di batteria di darmi una rinfrescata per portarmi al 20%, senza risolvermi nulla di che, gli prosciugo la batteria fino al 45%.

Cioe' l'unica cosa che fa il cavetto e' trasformare un cello carico e uno scarico in due cellulari scarichi.

A quando cellulari meno sottili, con meno megapixel e meno k?
Ah, gia!'
l'intelligenza e' una costante e la popolazione e' in aumento, verificabile dalle vendite di power bank e aste da selfie.


sei molto pessimista, un regolatore switching moderno, anche economico è costituito da pochi componenti (a livello teorico) e ha un efficienza molto elevata tipicamente sul 90%
vedi ad esempio uno step down (pagina nove) o uno step up (pagina 7)
TwinDeagle24 Novembre 2015, 11:04 #10
Originariamente inviato da: pipperon
A quando cellulari piu' spessi?

La USB va a 5V quindi vi e' un alimentatore per portare la tensione dai 3.7 ai 5V che per ragioni dimensionali non puo' essere da urlo
Perdita 30%

idem con il cello in ricarica, altro 30% andato
(49%)

La batteria ricaricandosi si scalda e perde un'altro 30%
(34%)


In pratica io sono a secco (es 5%) e chiedendo ad un amico che ha il 90% di batteria di darmi una rinfrescata per portarmi al 20%, senza risolvermi nulla di che, gli prosciugo la batteria fino al 45%.

Cioe' l'unica cosa che fa il cavetto e' trasformare un cello carico e uno scarico in due cellulari scarichi.

A quando cellulari meno sottili, con meno megapixel e meno k?
Ah, gia!'
l'intelligenza e' una costante e la popolazione e' in aumento, verificabile dalle vendite di power bank e aste da selfie.


Non so dove hai trovato queste informazioni, ma a occhio non sono corrette. Forse stai confondendo le efficienze degli alimentatori con l'efficienza dei regolatori interni al cellulare, che in questo caso sono gli unici ad entrare in gioco. Degli step-up/step-down con una cosi piccola variazione di tensione raggiungono tranquillamente il 90/95% di efficienza. Per quanto riguarda la corrente erogata da un telefono, dubito che superi gli standard della usb, il che implica una ricarica lenta delle batterie con conseguente aumento limitato della temperatura. Anche qui, l'efficienza è decisamente migliore. Informazioni sulla gestione dell'alimentazione interna al telefono non ne ho trovate, ma le tecnologie integrate hanno le efficienze intorno agli ordini che ho indicato. Non sarà un trasferimento unitario, ma la perdita totale sarà intorno al 30/35% al massimo, approssimativamente

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