Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Altre Discussioni > Calcolo distribuito - BOINC

Deep Tech Revolution: così Area Science Park apre i laboratori alle startup
Deep Tech Revolution: così Area Science Park apre i laboratori alle startup
Siamo tornati nel parco tecnologico di Trieste per il kick-off del programma che mette a disposizione di cinque startup le infrastrutture di ricerca, dal sincrotrone Elettra ai laboratori di genomica e HPC. Roberto Pillon racconta il modello e la visione
HP OMEN MAX 16 con RTX 5080: potenza da desktop replacement a prezzo competitivo
HP OMEN MAX 16 con RTX 5080: potenza da desktop replacement a prezzo competitivo
HP OMEN MAX 16-ak0001nl combina RTX 5080 Laptop e Ryzen AI 9 HX 375 in un desktop replacement potente e ben raffreddato, con display 240 Hz e dotazione completa. Autonomia limitata e calibrazione non perfetta frenano l'entusiasmo, ma a 2.609 euro è tra le proposte più interessanti della categoria.
Recensione Google Pixel 10a, si migliora poco ma è sempre un'ottima scelta
Recensione Google Pixel 10a, si migliora poco ma è sempre un'ottima scelta
Google ha appena rinnovato la sua celebre serie A con il Pixel 10a, lo smartphone della serie più conveniente se consideriamo il rapporto tra costo e prestazioni. Con il chip Tensor G4, un design raffinato soprattutto sul retro e l'integrazione profonda di Gemini, il colosso di Mountain View promette un'esperienza premium a un prezzo accessibile. E il retro non ha nessuno scalino
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 07-01-2002, 19:17   #1
bluelake
Senior Member
 
L'Avatar di bluelake
 
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Pieve a Nievole (PT), Granducato di Toscana
Messaggi: 7794
UNIVERSO. Cercando Dio oltre il Big Bang

Da

CASTEL GANDOLFO - I cieli si sono aperti. Intorno a stelle lontane gli astronomi hanno scoperto numerosi pianeti simili ai nostri che forse nascondono la vita. I telescopi hanno portato l’occhio quasi sulla soglia delle nostre origini quando l’Universo si accese 15 miliardi di anni fa con un poderoso Big Bang, mostrandoci i primi passi della creazione. Gli scienziati più avventurosi ipotizzano addirittura altri universi esistenti in spazi paralleli e in dimensioni inconcepibili alla comune immaginazione. Il cielo, insomma, è cambiato profondamente negli ultimi anni sollevando qualche domanda sul possibile, nuovo rapporto tra l’uomo e le sue idee sul mondo astrale che lo circonda. George Coyne, gesuita e astronomo, alza gli occhi dalla Specola Vaticana che ha ancora le sue cupole a Castel Gandolfo dove Pio X decise di sistemarle, portandole via dal Vaticano dove un altro Papa, Leone XIII, le aveva volute nel 1891. «Ma qui ormai possiamo solo collaudare strumenti e far lezione agli studenti - dice -. Il nostro vero osservatorio è su un’alta montagna dell’Arizona, negli Stati Uniti, dove l’aria è tersa e trasparente».
George Coyne è americano. A dirigere la Specola lo chiamò Giovanni Paolo I, Papa Luciani, nel 1978. Tra i misteri celesti ama studiare il «cannibalismo cosmico», un violentissimo fenomeno nel quale i grandi astri divorano i più piccoli.
Come guarda un uomo di chiesa e di scienza al nuovo universo, a un creato dove forse esistono altri esseri pensanti?
«L’universo è la culla dell’umanità e, in noi, la passione di conoscere non è mai soddisfatta. Ma più conosciamo più riconosciamo la nostra ignoranza. Indubbiamente non c’è mai stata un’epoca in cui l’astronomia, la cognizione celeste, sia stata tanto progredita. C’è una bella storia degli indiani d’America. Quando il governo decise di costruire il primo grande osservatorio nazionale in Arizona scelse una montagna sacra agli indiani i quali, dopo lunghe trattative, furono contenti dello scopo per cui veniva utilizzata. Però gli indiani non sapevano come chiamare gli astronomi perché loro abitavano sotto il cielo, lo ammiravano ma non lo studiavano e quindi erano privi di un termine che indicasse colui che indaga. Allora inventarono una parola nella loro lingua che tradotta significa "gli uomini dagli occhi lunghi". In effetti questi strumenti non sono soltanto delle macchine ma il prolungamento della nostra curiosità di sapere. Il fatto che sia un gesuita non cambia il modo in cui faccio ricerca, ma certamente influisce sulla mia interpretazione.
Di fronte alla possibilità di vita su altri pianeti qual è il suo pensiero e la posizione della Chiesa?
«E’ una prospettiva che appassiona, ma bisogna andarci cauti. Per il momento non c’è alcuna evidenza scientifica della vita. Ma stiamo accumulando osservazioni che indicano tale possibilità. L’universo è tanto grande che sarebbe una follia dire che noi siamo l’eccezione. Il dibattito è aperto e complesso. Immaginiamo dunque che ci sia. Questo ci dimostrerebbe che Dio ha ripetuto altrove ciò che esiste sulla terra e nello stesso tempo toglierebbe dalla fede quel geocentrismo, quell’egoismo, se posso dire, che ancora la caratterizza. Se io incontrassi un essere intelligente di altri mondi e mi rivelasse una sua vita spirituale e mi dicesse che anche il suo popolo è stato salvato da Dio mandando il suo unico figlio, mi domanderei come è possibile che il suo "unico" figlio sia stato presente in luoghi diversi. Pensieri simili sono una grande sfida. Un’eresia dopo l’altra ha cercato di negare l’umanità di Dio nei secoli. Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo. E questo vero uomo può apparire anche su altro pianeta? Non so, non so negare ma nemmeno affermare. La possibilità di vita extraterrestre intelligente e spirituale ci presenta molte domande. La scienza per un credente, comunque, non demolisce la fede ma la sprona».
Si deve credere anche a un’evoluzione della fede?
«Sì. Quando da giovane seminarista studiavo, non immaginavo che oggi sarei stato qui a parlare di simili argomenti. In cinquant’anni l’umanità è arrivata a questo punto. Purtroppo la Chiesa non sempre tiene il passo, specialmente oggi».
L’accelerazione della scienza ha messo forse a disagio i teologi che non la vedono come una sfida oppure non colgono la necessità di un’evoluzione?
«Non so dire. Io trovo un certo ambiente ideologico nella Chiesa che sembra dire: "Sono affari tuoi, di voi scienziati". Cioè non credono che l’argomento debba essere studiato, affrontato. Non credono ai risultati scientifici e assolutamente non vogliono affrontare le discussioni che potrebbero far tremare un po’ le dottrine».
Dopo il pronunciamento del Papa su Galileo e la sua riabilitazione agli occhi della storia cattolica, non c’è stato un cambiamento anche da parte dei teologi?
«Su questo non devo proprio parlare. Gli studi nei seminari non offrono una formazione scientifica. Chi entra in seminario è un sacerdote che esercita un ministero e non è un uomo del mondo di oggi; lavora a metà, è un prete dimezzato».
Le osservazioni astronomiche ci rivelano con sempre maggiore precisione ciò che accadde dopo la creazione, dopo il Big Bang da cui tutto ebbe origine. Ciò influisce sulla visione della Chiesa?
«Si, ma bisogna andarci cauti. E’ vero che la cosmologia del Big Bang è ormai sicura come modello scientifico. Ma esso dice poco della creazione, forse niente, perché la creazione com’è intesa nella Bibbia, non risponde alla domanda sull’origine dell’universo ma al perché c’è qualcosa anziché il nulla. E questa è una risposta teologica a una domanda di fede. Invece la scienza si occupa di scoprire da dove sia venuta la materia che conosciamo. In altri termini, la Sacra Scrittura e la teologia stessa non intervengono sul modo con cui Dio ha creato l’universo. Le due domande tuttavia non sono in conflitto, non si incontrano e quando sembra che ciò accada possono nascere dei fraintendimenti molto gravi. Per questo stava sbagliando anche Pio XII. Quando uscì la teoria del Big Bang, impressionato dal risultato, egli voleva pronunciare un discorso solenne per affermare che gli scienziati stavano scoprendo ciò che la Chiesa sapeva già dalla Genesi. Allora il presidente della Pontificia Accademia andò dal Santo Padre, gli spiegò come l’ipotesi degli scienziati non avesse alcun legame con le Sacre Scritture e lo convinse a non dire nulla. Dell’argomento ho discusso anche con il famoso astronomo inglese Stephen Hawking secondo il quale l’universo non avrebbe avuto origine perché non sarebbe mai esistito un tempo zero dal quale possa aver avuto inizio. E quindi, conclude Hawking, per la nascita dell’Universo non abbiamo bisogno di Dio. In realtà, anche se la sua idea fosse giusta, non esclude affatto Dio perché Dio non è una realtà di cui abbiamo bisogno in quanto si è dato spontaneamente a noi. Ma Hawking non ha alcuna cultura filosofica e teologica. Lui è solo uno scienziato».
Papa Giovanni Paolo II è sensibile all’astronomia?
«Si, fin dall’inizio del papato ed è venuto anche a trovarci alla Specola. E’ soprattutto aperto al confronto tra scienza e fede. Ma oltre al caso Galileo, quando ci fu la ricorrenza della pubblicazione dei "Principia" di Newton ci domandò: "La Chiesa deve celebrare questo evento, che cosa facciamo?" Invece di affrontare una vuota celebrazione gli proponemmo una serie di conferenze sui temi scientifici che avevano attinenza con la fede. Ne fu contento e il primo incontro fu lui stesso ad aprirlo».

Come dire... son cose che fanno comunque piacere, no?
__________________
Quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere, ma il qualcosa che ti porti dentro, cioè vivere - Twitter
bluelake è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 07-01-2002, 19:31   #2
beppe
Senior Member
 
L'Avatar di beppe
 
Iscritto dal: Jan 2000
Città: Cotignola,Ravenna,Italia
Messaggi: 6214
ovviamente.....chissa' quali scoperte ci riservera' il tuturo......
__________________
-BEPPEPC1-I7 14700KF,tuf z690 d4,32gb corsair ddr4 4600,asus 5700xt,4 ssd m2 nvme,asus rog 49"
-BEPPEPC2-I7 13700KF,tuf z690 d4,ati 6500xt,2x16gb ddr4 3600,4 ssd m2 nvme+1tb sata2,pioneer 216,asus 1814blt,lg ultrawide 34"
beppe è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


Deep Tech Revolution: così Area Science Park apre i laboratori alle startup Deep Tech Revolution: così Area Science P...
HP OMEN MAX 16 con RTX 5080: potenza da desktop replacement a prezzo competitivo HP OMEN MAX 16 con RTX 5080: potenza da desktop ...
Recensione Google Pixel 10a, si migliora poco ma è sempre un'ottima scelta Recensione Google Pixel 10a, si migliora poco ma...
6G, da rete che trasporta dati a rete intelligente: Qualcomm accelera al MWC 2026 6G, da rete che trasporta dati a rete intelligen...
CHUWI CoreBook Air alla prova: design premium, buona autonomia e qualche compromesso CHUWI CoreBook Air alla prova: design premium, b...
Xbox Project Helix, le prime specifiche ...
Annunci pubblicitari sulla TV quando cam...
Prezzi aumentati del 50% durante la nott...
Sconti studiati per singolo utente: Sony...
Addio alla Kia Niro EV, il crossover sar...
Apple crede nel suo iPhone Fold: la prod...
Fortnite, un nuovo listino per i pacchet...
Ecco i nuovi Sonos Play ed Era 100 SL: d...
Razer svela il futuro del gaming potenzi...
Tre robot Narwal in offerta: pulizia aut...
Gracenote denuncia OpenAI: ChatGPT addes...
Microsoft AI Tour Milano: dall'efficienz...
Asus ExpertBook Ultra: Intel Core Ultra ...
Intel presenta i processori desktop Core...
Un'AI ha trovato una falla critica in Wi...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 21:12.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v